Il Venezuela, ufficialmente Repubblica Bolivariana del Venezuela, è una repubblica federale situata nel nord dell'America meridionale. Fa parte dell'America Latina. La capitale è Caracas.
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Il turismo diretto in Venezuela è un'industria sottosviluppata, nonostante il fatto che il Paese sia favorito da una grande varietà di paesaggi naturali e dal bassissimo costo della benzina che favorisce la mobilità dei turisti.
Il Venezuela riceve meno visitatori stranieri della piccola isola di Aruba, situata appena al largo delle sue coste. Il declino del turismo è dovuto principalmente all'instabilità politica. Il Venezuela deve essere escluso dai piani di viaggio di qualsiasi turista in cerca di spasso, essendo troppi i rischi cui va incontro e i problemi che deve affrontare.
Il paese è considerato come uno dei 17 paesi con la maggiore biodiversità nel mondo, con una geografia che combina regioni tropicali e desertiche, foreste e grandi pianure. In Venezuela si trova la più grande area protetta dell'America Latina, che copre circa il 63% del territorio nazionale.
Cristoforo Colombo, nel suo viaggio nelle Americhe del 1498, scoprì questa regione e, l'anno successivo, Amerigo Vespucci, gli diede l'attuale nome.
Nel XVI secolo, la Spagna acquisì questo territorio all'interno del suo impero, e rimase in tale condizione fino al 1811, anno della sua indipendenza dal paese iberico.
La lingua ufficiale del Venezuela è lo Spagnolo.
Secondo la nuova costituzione, edita nel 1999 dal Presidente Hugo Chávez, alcune lingue indigene, parlate da circa 170.000 venezuelani, appartenenti alle etnie indios, hanno la co-ufficialità con lo spagnolo.
Tali lingue sono:
Arawako
Caribe
Chibcha
Guahibana
Makú
Sáliva
Tupí
Yanomama
Il mondo perduto di Arthur Conan Doyle (1912). Narra di una spedizione su un tepui (ossia un altopiano caratteristico della regione della Gran Sabana, in Venezuela) dove sopravvivono animali preistorici (dinosauri e altre creature scampate all'estinzione). Conan Doyle trasse ispirazione per questo romanzo dalla grande suggestione suscitata dalla conquista (avvenuta nel 1884) della cima del tepui Roraima. Questo, infatti, non solo con i suoi 2800 metri è il più alto tra tutti i tepui venezuelani, ma è anche un caso di straordinario interesse biologico e geologico, poiché la sua inaccessibilità ha determinato un processo evolutivo del tutto indipendente da quello del territorio circostante. Vi si trovano effettivamente specie animali e vegetali del tutto assenti nel resto del mondo. ISBN 8845251608
I cittadini di 69 stati possono entrare in Venezuela per un periodo di massimo 90 giorni (salvo eccezioni) per turismo e, tranne i cittadini di Bolivia e Colombia, possono richiedere l'estensione del periodo di permanenza di ulteriori 90 giorni; i cittadini esenti sono quelli dell'Unione europea, di Andorra, Antigua e Barbuda, Argentina (anche con sola carta d'identità), Australia, Barbados, Bielorussia, Belize, Bolivia (obbligatoria una prenotazione alberghiera o una lettera d'invito), Brasile (anche con sola carta d'identità), Canada, Cile (anche con sola carta d'identità), Colombia, Corea del Sud, Costa Rica, Ecuador (anche con sola carta d'identità), Giamaica, Giappone, Grenada, Hong Kong, Islanda, Iran (solo per un massimo di 15 giorni), Liechtenstein, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Norvegia, Palestina, Paraguay, Perù (anche con sola carta d'identità), Principato di Monaco, Repubblica Dominicana, Russia (per un massimo di 90 giorni in un periodo di 180 giorni), Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, San Marino, Sudafrica, Svizzera, Trinidad e Tobago, Turchia ed Uruguay (anche con sola carta d'identità).
L'accesso con la carta d'identità ai cittadini a cui è permesso farlo non consente loro che il viaggio turistico; per scopi turistici le altre nazionalità dovranno ottenere un visto prima dell'arrivo in Venezuela (per altri scopi possono esserci esenzioni), mentre la situazione dei cittadini di Benin e Ghana è in evoluzione (questi stati hanno firmato accordi con il Venezuela ma non sono ancora entrati in vigore).
Il Venezuela dispone di quattro aeroporti:
Aeroporto Internazionale Simon Bolivar, il principale, a circa 20 km da Caracas
Aeroporto di Merida
Aeroporto Internazionale La Chinita, a Maracaibo
Aeroporto di Los Roques
Nella città di La Guaira si trova il principale porto del paese.
Virgen de la Paz
Paseo Los Proceres
La Puerta de los Llanos a San Juan de los Morros
Centro de Arte La Estancia
Casa Natal & Museo Bolivar
Museo de Arte Contemporáneo
Galería de Arte Nacional & Museo de Bellas Artes
Festa dell’Indipendenza (19 aprile)
Festa del Lavoro (1° maggio)
Anniversario della Battaglia di Carabobo (24 giugno)
Festa Nazionale (5 luglio)
Columbus Day (12 ottobre)
Festa di San Juan (24 giugno)
La valuta nazionale è il Bolívar venezuelano (VEF).
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:
Effettuare pagamenti in Venezuela è un problema serio a causa del controllo dei cambi imposto dal governo nazionale fin dal 2003.
D'altra parte, esiste un "mercato parallelo dei cambi" o "mercato nero" in cui il dollaro viene comprato fino a 15 volte il suo cambio ufficiale.
Per fare un esempio un albergo di lusso il cui prezzo al cambio ufficiale è di 200$ a notte, scende a meno di 20$ se pagato con dollari cambiati in valuta locale al mercato nero
Pagare con carta di credito o cambiare dollari in banca significa farsi derubare perché il cambio ufficiale adottato dal governo è irreale. Per questo motivo molti turisti preferiscono rivolgersi al mercato nero ma così facendo, oltre a correre rischi gravi, potrebbero andare incontro ad altri problemi al momento dell'uscita dal paese: funzionari del ministero delle finanze vi chiederanno la documentazione ufficiale dei pagamenti effettuati durante il vostro soggiorno nel Paese. Almeno fino al 2014, anno in cui fu abolito il CADIVI (Comisión Nacional de Administración de Divisas) questi controlli alla dogana effettuati da personale curiosamente vestito in maglietta rossa e cappello da baseball ugualmente rosso, erano causa di lunghe code all'aeroporto di Caracas.
Il cambio del dollaro al mercato parallelo è riportato sul sito di DolarToday (oscurato in Venezuela). È però da notare che da quando l'inflazione è andata fuori controllo, i venezuelani hanno smesso di consultare il sito e di solito fissano i prezzi in chat di gruppo, come WhatsApp, o tramite scambi di criptovaluta.
Prima di intraprendere un viaggio consultare il sito Viaggiare sicuri della Farnesina per le indicazioni aggiornate sulla sicurezza del Paese.
Il Ministero degli Esteri italiano considera pericolose per il turista alcune zone del Paese, a causa di rapine, episodi di microcriminalità, terrorismo legato al traffico degli stupefacenti e sequestri di persona a scopo estorsivo.
In Venezuela mancano i medicinali, perfino un banale repellente per le zanzare. Gli scaffali delle farmacie sono vuoti e gli ospedali sono privi anche dei più basilari strumenti chirurgici.
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Il Venezuela, ufficialmente Repubblica Bolivariana del Venezuela, è una repubblica federale situata nel nord dell'America meridionale. Fa parte dell'America Latina. La capitale è Caracas.
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