Centro
1 Palazzo Reale, Piazzetta Reale, 1 (Piazza Castello), ☎ +39 011 19560449, info.torino@coopculture.it. 15€ intero, 2€ ridotto. Gio-Mar 9:00-19:00. Si visitano gli appartamenti reali sontuosamente arredati con mobili, orologi, porcellane e argenti risalenti a un periodo compreso tra il XVI e il XIX secolo. Facendo parte dei Musei Reali di Torino con lo stesso biglietto è possibile visitare l'Armeria Reale, la Galleria Sabauda e il Museo di antichità, situati sempre all'interno del Palazzo.
2 Armeria Reale, Piazza Castello, 191, ☎ +39 011 19560449, info.torino@coopculture.it. 15€ intero, 2€ ridotto. Gio-Mar 9:00-19:00. È una delle più ricche collezioni di armi e armature antiche, dal Neolitico al XX secolo, del mondo. Rilevanti le armi medioevali. Numerosi sono i pezzi di questa collezione che sono appartenuti ai sovrani sabaudi, tra questi figura la spada di San Maurizio, una preziosa reliquia appartenuta ai Savoia.
3 Palazzo Madama, Piazza Castello, ☎ +39 011 5211788, ftm@arteintorino.com. 10€ intero, 8€ ridotto e 5€ ingresso solo al giardino. Le mostre temporanee hanno prezzi diversi. Mer-Lun 10:00-18:00. La facciata di Palazzo Madama fu realizzata da Filippo Juvarra tra il 1718 e il 1721. Oggi accoglie il Museo d'Arte Antica.
4 Museo di Antichità, Via XX Settembre 88/c.
5 Duomo (Cattedrale di San Giovanni Battista), Via XX Settembre 87. Unico esempio di architettura rinascimentale a Torino, il duomo fu realizzato tra il 1495 ed il 1502 su commissione del cardinale Domenico della Rovere che ne affidò i lavori all’architetto toscano Meo del Caprina. Nei sotterranei è possibile visitare il Museo diocesano di arte sacra.
6 Mole Antonelliana, Via Montebello 20. 8€ per l'ascensore panoramico o 15€ se comprato insieme al biglietto per il museo nazionale del cinema (novembre 2018). Dom-Lun, Mer-Ven 9:00-20:00, Sab 9:00-23:00. Simbolo di Torino, la costruzione della Mole Antonelliana fu avviata nel 1862 da Alessandro Antonelli. In origine era destinata a tempio israelitico. Dopo un'interruzione durata una decina d'anni per mancanza di fondi, l'Antonelli poté riprendere i lavori in seguito a un accordo in base al quale la comunità ebraica cedette la costruzione al comune di Torino ricevendo in cambio un altro terreno edificabile. L'edificio cambiò destinazione e fu dedicato a Vittorio Emanuele II. Fu completato da Costanzo Antonelli, figlio di Alessandro che era nel frattempo deceduto. La mole vanta il primato di costruzione più alta del mondo fra quelle realizzate in muratura senza l'ausilio del cemento armato.
7 Museo nazionale del Cinema, Via Montebello 20 - Torino, ☎ +39 011 8138 563, info@museocinema.it. €11 Intero o 15€ se comprato insieme al biglietto per l'ascensore panoramico; €9 Ridotto. Dom-Lun, Mer-Ven 9:00-20:00; Sab 9:00-23:00. Ospita macchine ottiche pre-cinematografiche, attrezzature cinematografiche antiche e moderne, oggetti provenienti dai set di alcuni film italiani ed altri cimeli internazionali.Nella sala centrale c'è una serie di stanze dedicate a diversi generi cinematografici.All'interno del museo si trova anche un ascensore panoramico, con pareti in cristallo trasparente, che arriva a 85 metri di altezza dal quale si può vedere la città.
8 Museo della Sindone, Via San Domenico 28, ☎ +39 011 4365832, museo@sindone.org. Intero 5€. Lun - Ven. 15:00-18:00.
9 Museo nazionale del Risorgimento Italiano, Via Accademia delle Scienze 5 (L’ingresso è da piazza Carlo Alberto 8, a due minuti da piazza Castello), ☎ +39 011 5621147, fax: +39 011 5624695, info@museorisorgimentotorino.it. Intero 10€ - Ridotto 8€. Palazzo Carignano è sede del Museo nazionale del Risorgimento italiano, il più grande spazio espositivo di storia patria italiano, il più antico e il più importante museo dedicato al Risorgimento italiano per via della ricchezza e della rappresentatività delle sue collezioni, e l'unico che abbia ufficialmente il titolo di "nazionale". È dedicato all'epoca risorgimentale, durante la quale avvenne l'unificazione politica dell'Italia. I reperti esposti nel museo, che sono ascrivibili a un periodo storico più ampio, sono databili tra il 1706 (anno dell'assedio di Torino) e il 1946 (nascita della Repubblica Italiana) con particolare attenzione, come già accennato, ai cimeli risorgimentali, che invece sono legati a un lasso di tempo compreso tra la fine del XVIII secolo e l'inizio della prima guerra mondiale. Le collezioni sono conservate all'interno del piano nobile del palazzo.
10 Parco del Valentino (Parch dël Valentin). sempre aperto. Famoso parco pubblico di Torino, sito lungo le rive del Po. Al suo interno il Castello del Valentino (sede della facoltà di Architettura del Politecnico di Torino) protetto dall'UNESCO, il museo del Borgo e rocca medievali di Torino, l'orto botanico dell'Università degli Studi di Torino e la Fontana dei mesi.
11 Galleria Sabauda, Piazzetta Reale 1. Dal 2014 la Galleria Sabauda è situata nella Manica Nuova di Palazzo Reale ed espone dipinti appartenuti ai Savoia. La collezione originaria contava 365 dipinti assegnati alla Reale Galleria nel 1832 per volontà del re Carlo Alberto. L'attuale sede si sviluppa su 4 livelli con circa 500 opere esposte. Vi si ammirano opere del Beato Angelico, Piero del Pollaiolo e Filippino Lippi, Mantegna e Paolo Veronese. Nella sezione dedicata ai dipinti fiamminghi spicca una tela di Jan van Eyck.
12 Museo Pietro Micca, Via Guicciardini 7/a, ☎ +39 011 0116 7580, info@museopietromicca.it. Intero 3€ Ridotto 2€.
13 Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea (GAM), Via Magenta 31 (Stazione metro - fermata Vinzaglio), ☎ +39 0114429518, gam@fondazionetorinomusei.it. Intero 10€ - Ridotto 8€. Nella Galleria sono esposte circa 40.000 opere (pitture, sculture, arti decorative, fotografie). Ospita anche delle mostre temporanee.
14 Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso, Via Pietro Giuria 15, ☎ +39 0116708195, museo.lombroso@unito.it. Intero: 5€, ridotto: 3€, gratuito: mercoledì e per i possessori della carta Abbonamento Musei Torino Piemonte o Torino+Piemonte Card. Lun-Sab 10:00-18:00 (mag 2022). Il museo riunisce la collezione privata raccolta da Cesare Lombroso, fondatore dell'antropologia criminale. Sono raccolti reperti quali preparati anatomici, disegni, fotografie, corpi del reato e realizzazioni artigianali dei prigionieri di carceri e manicomi criminali. Questi oggetti, provenienti da diverse parti del mondo grazie agli invii di allievi ed ammiratori di Lombroso, furono oggetto di studio al fine di confermare la teoria dell'atavismo criminale, poi rivelatasi infondata.
15 Museo di Anatomia Umana Luigi Rolando, Corso Massimo d’Azeglio 52, ☎ +39 011 6707797. Intero: 5€, ridotto: 3€, gratuito: mercoledì e per i possessori della carta Abbonamento Musei Torino Piemonte o Torino+Piemonte Card. Lun-Sab 10:00-18:00.
16 Museo della Frutta, Via Pietro Giuria 15, ☎ +39 011 6708195, info-museodellafrutta@comune.torino.it. Il Museo ospita circa 1000 frutti artificiali plastici, realizzati nei minimi dettagli.
17 Museo del Risparmio, Via S. Francesco d'Assisi, 8A, ☎ +39 800167619, info@museodelrisparmio.it. Lun-Ven 10:00-19:00.
18 Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, Corso Valdocco 4/A (Metro 1 Fermata XVIII dicembre,), ☎ +39 011 01120780, info@museodiffusotorino.it. Intero 5€ Ridotto 3€.
19 Palazzo Barolo, Via delle Orfane, 7, ☎ +39 011 26 36 111, info@palazzobarolo.it. Intero 5€ Ridotto 3€. Mar. - Ven. 10:00 - 12:30, 15:00 - 17:30; Sab. e Dom.: 15:00 - 18:30. Il Palazzo Barolo è un'antica dimora barocca in cui vissero i Marchesi di Barolo. Oltra alla visita delle sale del Palazzo è possibile visitare il Museo della Scuola e del Libro per l'Infanzia (MUSLI) situato al suo interno.
20 Museo d'Arte Orientale (MAO), Via San Domenico, 11. Intero 10€ Ridotto 8€. Mer. - Giov. 11:00 - 19:00, Ven. 11:00 - 20:00. Il Museo ospita circa 2300 opere dal Neolitico fino a inizio del 1900 proveniente dal sud-est asiatico, Cina, Giappone e Paesi Islamici.
21 Palazzo Cisterna (Palazzo dal Pozzo della Cisterna), via Maria Vittoria, 12. Palazzo di Torino, in stile barocco.
22 Sacrario del Martinetto, corso Svizzera. Si trova a Torino in corso Svizzera angolo corso Appio Claudio ed è l'unica parte sopravvissuta del poligono di tiro della città. Sorge sul luogo dove, tra il settembre del 1943 e l'aprile del 1945, furono eseguite molte condanne a morte di partigiani e oppositori politici.Nel 1950 Franco Antonicelli, Andrea Guglielminetti e Pier Luigi Passoni ottennero che il luogo fosse riconosciuto d'interesse nazionale e posto sotto vincolo. La sistemazione attuale risale al 1967, quando venne conservato il recinto delle esecuzioni, dove si trovano un cippo, la lapide con i nomi dei fucilati e una teca contenente i resti di una delle sedie usata per le fucilazioni. Il sacrario è circondato da un giardino, mentre sull'area in cui si sviluppava la struttura precedente vennero edificati nuovi palazzi destinati a abitazioni civili.Il luogo è il principale monumento cittadino della Resistenza, sede di una commemorazione civica che si svolge ogni anno il 5 aprile, anniversario dell'esecuzione degli otto componenti del primo Comitato militare piemontese. È visitabile in quella data e intorno al 25 aprile di ogni anno.
23 Palazzo Chiablese (Palazzo del duca del Chiablese), Piazza San Giovanni, 2, ☎ +39 011 5220411, sabap-to@cultura.gov.it. Solo visite guidate su prenotazione. Realizzato da Benedetto Alfieri, questo palazzo fu considerato fin da subito uno degli appartamenti più eleganti della città. Il palazzo è uno dei più rilevanti esempi del rococò europeo. Alla decorazione del palazzo hanno partecipato i migliori artisti. Gli spettacolari mobili sottolineano la ricchezza degli arredi. Oggi sede della Soprintendenza alle Belle Arti, sono vistabili le sale auliche al primo piano.
24 Biblioteca Reale, Piazzetta Reale, 1 (Piazza Castello), ☎ +39 011 19560449, info.torino@coopculture.it. 15€ intero, 2€ ridotto. Gio-Mar 9:00-19:00. La Biblioteca conserva oltre 200.000 volumi, innumerevoli manoscritti e disegni; per questo è una delle più importanti istituzioni culturali della città. Sono presenti anche disegni di grandi personaggi, come Michelangelo. La Biblioteca è diventata, con il tempo, luogo di incontro per turisti, studiosi ma anche curiosi.
25 Palazzo della Prefettura, Piazza Castello, 199/201/205, ☎ +39 011 55891. È stato in questo Palazzo che Camillo Benso conte di Cavour ha dato vita all'Italia unita. Il Palazzo fu progettato dal noto architetto Filippo Juvarra e fu destinato ad essere sede delle Regie Segreterie di Stato dei Ministri degli Affari Interni ed Esteri e delle Segreterie della Guerra. Questo edificio è stato il cuore politico dello stato dei Savoia.
26 Cavallerizza Reale, Via Giuseppe Verdi, 9. L'edificio fu progettato da Benedetto Alfieri con una grande navata pensata per ospitare le tribune, tuttavia il progetto venne completato solo per metà, ma il risultato è comunque particolarmente suggestivo. L'edificio era destinato agli esercizi degli allievi dell'Accademia Reale e agli spettacoli di corte. Oggi è un cantiere per la costruzione di un hub culturale.
27 Archivio di Stato, Piazza Castello, 209, as-to@beniculturali.it.
28 Accademia Reale, Piazzetta Accademia Militare, 3.
29 Palazzo Carignano (Palazzo dei Principi di Carignano), piazza Carignano, pm-pie.palazzocarignano@beniculturali.it.
Museo egizio
30 Museo Egizio, Via Accademia delle Scienze, 6 (vicino a Piazza San Carlo – M1 – fermata PORTA NUOVA, Linee 13, 15, 55, 56 - fermata CASTELLO, Linee 4, 15, 72, 72B, 58, 58B, 11, 55, 57 - fermata BERTOLA, Parcheggio auto Roma – San Carlo – Castello), ☎ +39 011 44 06 903, info@museitorino.it. Ingresso 14€. Biglietti online consigliati, in quanto prioritari su quelli in loco. Lun 9:00-14:00, Mar-Dom 9:00-18:30. "La strada per Menfi e Tebe passa da Torino" così l'egittologo Jean-François Champollion disse a proposito del museo Egizio di Torino, secondo per importanza solo a quello de Il Cairo. Molti degli oggetti esposti furono collezionati da Bernardino Drovetti (1776 – 1852), al tempo in cui era console di Francia in Egitto. Nel 1824 il sovrano Carlo Felice di Savoia acquistò l'intera collezione del diplomatico e la sistemò nel palazzo costruito nel Seicento su disegno dell'architetto Michelangelo Garove (nato come Collegio dei Nobili, poi sede dell'Accademia delle Scienze, tuttora sede del museo). Si parte dal piano Ipogeo -1 con Storia del Museo (highlights - Mensa Isiaca, Statua di Iside di Copto, Libro dei Morti di Iuefankh); con le scale mobili si raggiunge il piano 2 con Gallerie della Cultura Materiale, Predinastico, Antico Regno, Sala dei Tessuti, Tomba degli Ignoti intatta, Tomba di Iti e Neferu, Medio Regno, Nuovo Regno (highlights - Tela di Gebelein, tuniche plissettate, statuetta di ippopotamo in faience, statua di Aanen, statua di Hel); prendendo la scala Sanpaolesi si arriva al piano 3 con Galleria della Scrittura (highlights - doppio cartiglio da tempio dell'Aten, Papiro dei Re, Papiro della Congiura, pyramidion della Tomba di Ramose); si torna al piano 2 per poi scendere lo scalone Mazzucchetti e si raggiunge il piano 1 con Villaggio di Deir el-Medina, Alla Ricerca della Vita (resti umani), Giardini Egizi (in terrazza), Tomba di Kha e Merit intatta, Galleria dei Sarcofagi, Valle delle Regine, Epoca Tarda, Epoca Tolemaica, Epoca Romana e Tardoantica (highlights - statua di Pendua e Nefertari, Papiro Erotico-Satirico, Cappella di Maya, sarcofago di Butehamon, mummie animali, amuleti); si riprende lo scalone Mazzucchetti per arrivare al piano 0 con Galleria dei Re e Tempio di Ellesiya (highlights - statue di Ramses II, Sethi II, Tutmosis III, Sekhmet). L'attuale collezione museale conta oltre 40.000 reperti.Servizi analogici: guardaroba (piano Ipogeo), area ristoro "Caffè con ME" (accesso da Sala 7), bookshop (piano Ipogeo), area kids "Spazio ZeroSei Egizio" (accesso dall'atrio), Biblioteca egittologica Silvio Curto (piano 1). Servizi digitali: wi-fi gratuito "Museo Egizio free", audioguida online "Webapp MUseo Egizio", 4 tour virtuali per scoprire collezione e mostre.
Il percorso di visita, che tipicamente richiede 2h30m, si articola su cinque piani per un totale di 15 aree espositive e 3 zone tematiche, partendo dal piano sotterraneo, dove si trova anche la biglietteria, per poi salire al secondo piano e quindi al terzo e da questo poi ridiscendere al primo piano e al piano terra.
L'intero percorso è fruibile anche da persone con difficoltà motorie in quanto i piani sono collegati anche da ascensori.
Piano interrato
Area 1
Quest'area è dedicata alla storia del Museo e si articola in 5 sale:
La prima sala presenta la raccolta di casa Savoia antecedente alla creazione del Museo. I reperti più significativi presenti in questa sala sono:
la statua di Ramesse II
la Mensa isiaca, una tavola bronzea di età romana che riprende gli stilemi egizi
la statua di Sekhmet assisa
la status di Iside da Copto
La seconda sala è dedicata all'epoca delle spedizioni napoleoniche. Il reperto più signiifcativo che domina, con i suoi diciannove metri di lunghezza, l'intera parete è il Libro dei morti di Iuefankh.
La terza sala racconta la nascita del museo nel 1824.
La quarta sala ricostruisce una rappresentazione dell'allestimento storico del Museo. Il reperto più significatico è il sarcofago con mummia di Padiamenemipet, capo degli ispettori del tempio di Khonsu.
La quinta sala è dedicata al ventesimo secolo con una prima parte in cui sono raccolti strumenti della spedizione archelogica italiana del 1903 e una seconda parte in cui si raccontano le vicende del museo in epoca fascista e durante la seconda guerra mondiale. Il reperto più significatico è il sarcofago del governatore (nomarca) Ibu.
Piano 2
Area 2
Quest'area è dedicata al periodo predinastico raccontando l'evoluzione dell'arte figurativa egizia e dei riti sepolcrali. I reperti più significativi che si possono qui ammirare sono:
ricostruzione di una sepoltura predinastica in cui il corpo pur trattatato per l'imbalsamazione era comunque sepolto nella terra
la tela di Gebelain, che rappresenta il più antico telo di lino dipinto
la statua della principessa Radji
il sarcofago di Duaenda
la statua di Iteti
Completano l'esposizione, una raccolta di vasellami e di corredi funerari, tra cui spiccano per fattura le tuniche plissettate.
In quest'area è presente anche una galleria che espone un'ampia raccolta di oggetti di uso quotidiano.
Area 3
Quest'area ricostruisce in due ambienti, rispettando la disposizione degli oggetti e degli affreschi, la tomba degli Ignoti e la tomba di Iti e Neferu:
il primo ambiente è sua volta suddiviso in due spazi che raffigurano rispettivamente la camera A e la camera B della tomba degli Ignoti;
il secondo ambiente che si articola in un lungo corridoio, ha il suo punto centrale nel vano in cui sono raffigurati Iti e Neferu verso cui converge figurativamente tutto il resto del corteo rappresentato sulle altri pareti.
Area 4
Quest'area è dedicata al Primo periodo intermedio e al Medio Regno. I reperti più significativi che si possono qui ammirare sono:
Corredo della tomba di Ini
Sarcofagi stellari
Area 5
Quest'area è dedicata al Medio Regno e al Nuovo Regno. I reperti più significativi che si possono qui ammirare sono:
la statua di Wahka
la statua di Anen
la cappella funeraria
Piano 3
Il piano è integralmente dedicato alla Galleria della scrittura con un'ampia raccolta di papiri, tra cui:
doppio cartiglio da tempio dell'Aten
Papiro dei Re
Papiro della Congiura
Piano 1
Area 6
Quest'area è suddivisa in due sale.
La sala principale è dedicata al villaggio di Deir el-Medina. I reperti sono organizzati lungo il perocroso in zone che rimandano alle funzioni sociali delle varie parti del villaggio:
le cappelle votive
l'amministrazione
scultura e pittura, dove trova collocazione anche il papiro dello sciopero
i culti locali e istituzionali
chiudono la sala la raffinata statua dell'artigiano Pendua e di sua moglie Nefertari nonché la ricostruzione della cappella di Maya
Al termine della sala principale è possibile accedere ad una seconda sala con illuminazione tenue, dedicata alle mummie.
l'illuminazione ridotta permette l'attraversamento senza la vista dei reperti anche per coloro che fossero unicamente intenzionati a raggiungere la ricostruzione del giardino egizio.
Area 7
Quest'area è dedicata alla Tomba di Kha, una delle poche rinvenute intatte, costituita da 476 oggetti. I reperti più significativi che si possono qui ammirare sono:
i tre sarcofagi di Kha (esterno, intermedio e interno)
i due sarcofagi della moglie Merit (interno ed esterno) e la sua maschera funebre
il libro dei morti di Kha
Area 8
Quest'area è dedicata ai sarcofagi, i più significativi dei quali sono:
il sarcofago di Butehamon, un emblematico caso di sarcofago riutilizzato a distanza di secoli
il sarcofago di Tabakenkhonsu
il sarcofago di Khonsumes
Area 9
Quest'area è dedicata all'anatomia del sarcofago di Butehamon:
nella prima sala una ricostruzione digitale mostra i diversi strati di lavorazione del sarcofago nel suo primo e secondo utilizzo
nella seconda sala sono raccolti i materiali e le tecniche di lavorazione utilizzati nella realizzazione del sarcofago
Area 10
Quest'area è dedicata alla Valle delle Regine. I reperti più significativi che si possono qui ammirare sono:
il telo funerario di Ahmose, cui è dedicato una specifica saletta.
il coperchio in pietra del sarcofago di Ahemuaset
Area 11
Quest'area è dedicata all'Epoca Tarda. L'area è suddivisa in due sale:
la prima raccoglie reperti che esemplificano l'evoluzione in questa fase storica di religione, arte, mummificazione, corredi funerari.
la seconda sala raccoglie esemplari di animali mummificati
Area 12
Quest'area è dedicata all'Epoca Tolemaica. I reperti più significativi che si possono qui ammirare sono:
la stele di Cesarione e Cleopatra
il libro dei morti di Taysnakht
il sarcofago di Djedthotkhonsuiuefankh
Area 13
Quest'area è dedicata all'Epoca Romana e Tardoantica. I reperti più significativi, testimoni della commistione culturale avvenuta in quest'epoca, che si possono qui ammirare sono:
il corredo funerario di Petamenofi: le data di nascita e morte sono scritte in greco, la dea Nut indossa una tunica romana e la mummia è coronata da un corona d'alloro, anche questa d'influenza romana
la maschera Garré: i gioielli e le vesti della defunta indicano una sua devozione ad Iside, viceversa l'acconciatura è tipica delle matrone romane
Piano terra
Area 14
Quest'area è dedicata alla Galleria dei Re dominata dalle imponenti serie di figure statuarie.
Area 15
Quest'area ricostruisce in due ambienti:
il Tempio di Ellesiya
la Sala Nubiana
Fuori dal centro
31 Museo nazionale dell'Automobile (MAUTO), Corso Unità d'Italia, 40, ☎ +39 011 677666, fax: +39 011 6647148, amministrazione@museoauto.it. Intero 12€, ridotto 10€. Lun 10:00-14:00, Mar-Dom 10:00-19:00. Il Museo ospita circa 200 vetture originali di 80 marche provenienti da tutto il mondo.
32 Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Via Nizza, 230 (Metro 1 - Fermata Lingotto. L'ingresso e la biglietteria della Pinacoteca si trovano all'interno del centro commerciale "8 Gallery"), ☎ +39 011 0925019, segreteria@pinacoteca-agnelli.it. Intero: 12€, ridotto 10€. Gio-Dom 10:00-19:00. La struttura che ospita la Pinacoteca è situata sul tetto del Lingotto (ex sede della omonima fabbrica Fiat). La Pinacoteca inaugurata nel 2002 ospita tra le varie opere, una raccolta di sette tele di Matisse, alcune opere di Modigliani, Tiepolo, Severini, Picasso, Renoir, Manet e due statue in gesso di Antonio Canova.
33 Museo nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7, ☎ +39 011 6604104, fax: +39 011 6604622, posta@museomontagna.org. Intero: 10€, ridotto: 7€.
34 Basilica di Superga, Strada Basilica di Superga 73, ☎ +39 011 8997456, fax: +39 011 8903833, prenotazioni@basilicadisuperga.com. Basilica: ingresso gratuito; Tombe Reali: intero 5€, ridotto 4€; Appartamenti Reali: intero 5€, ridotto 4€; salita alla Cupola: intero 3€, ridotto 2€. Si può visitare la Basilica, le Tombe Reali, gli Appartamenti Reali e salire in cima alla Cupola Juvarriana.
35 Villa La Tesoriera (Villa Sartirana), Corso Francia, 186 (metro 1 Fermata Montegrappa), ☎ +39 011 01138350, biblioteca.musicale@comune.torino.it. Lun 14:00-19:00, Mar-Ven 9:00-19:00. La Villa Sartariana, detta comunemente Villa La Tesoriera, è situata all'interno del Parco della Tesoriera. Ospita la Biblioteca civica musicale "Andrea Della Corte".
36 Villa della Regina, Strada Comunale Santa Margherita, 79, pm-pie.villadellaregina@beniculturali.it. Intero Villa+Parco 7€, intero solo Villa 5€, ridotto: 2€.
37 Museo A come Ambiente (MACA), Corso Umbria 90, ☎ +39 011 0702535, info@acomeambiente.org. Museo interamente dedicato alle tematiche ambientali.
38 Museo Carcere "Le Nuove", Via Paolo Borsellino, 3, ☎ +39 011 760 4881, segreteria@museolenuove.it. Intero: 6€, ridotto: 4€.
39 Museo Lavazza, Via Bologna, 32, ☎ +39 011 217 9621. intero 10€, ridotto 8€. Museo dedicato alla storia dell'azienda Lavazza e alla filiera del caffè.
40 Museolab del Fantastico e della Fantascienza (MUFANT), Piazza Riccardo Valla n.5, ☎ +39 349 8171960, info@mufant.it. Intero 8€, Ridotto 7€. Gio-Dom 15:30-19:00. Il Museo ospita sale dedicate alla fantascienza (Star Trek, Star Wars, Doctor Who),ai robot (Goldrake, Ufo Robot e tanti altri), anime (Dragon Ball e tanti altri) e la "Gaf" Galleria Arte Fantastica.
41 Castello del Valentino, Parco del Valentino, costanza.roggero@polito.it.
Torino+Piemonte Card
Per accedere ad ingressi gratuiti o a riduzioni del prezzo del biglietto in alcuni musei, è possibile acquistare la Torino+Piemonte Card presso gli Uffici del Turismo ed alcuni musei. Inoltre è possibile inserire sulla tessera biglietti plurigiornalieri per i mezzi pubblici di Torino.
42 Museo della Radio e della Televisione Rai, Via Giuseppe Verdi, 16, ☎ +39 011 8104360, museoradiotv@rai.it. Lun. - Ven. 09:00 - 19:00.
43 Mausoleo della Bela Rosin, Strada Castello di Mirafiori 148/7, ☎ +39 011 011 39010, mausoleo.belarosin@comune.torino.it. Ingresso libero. Marzo-giugno e settembre-ottobre: Lun, Mer e Gio 9:00-13:00, Dom 15:00-19:00; luglio-agosto Lun, Mer e Sab 9:00-13:00; novembre-febbraio: Lun, Mer e Gio 9:00-13:00, Dom 14:00-17:00. Il mausoleo della Bela Rosin fu edificato nel 1885 per volere dei figli di Rosa Vercellana, sposa morganatica di Re Vittorio Emanuele II. Non potendo essere sepolta nel Pantheon di Roma accanto al suo amato "Bigio", i figli decisero di costruire per lei, contessa di Mirafiori e Fontanafredda, un pantheon in scala ridotta. Rosa e i suoi familiari e discendenti sono stati sepolti in quel luogo fino al 1972, quando furono traslati al cimitero monumentale di Torino in seguito alla profanazione delle tombe. Da allora il sito subì continui vandalismi fino a che a metà anni Ottanta si decise di riqualificare l'intera zona di Mirafiori sud, ripristinando l'architettura dell'edificio dove possibile e il giardino. Riaperto dopo i restauri il 25 settembre 2005, da allora è gestito dalle Biblioteche civiche torinesi come punto di servizio bibliotecario e sede di eventi e mostre, con aperture anche serali. L'edificio neoclassico a pianta circolare, replica ridotta del Pantheon di Roma, è circondato da un parco di circa 30.000 metri quadrati.