Nantes

Come arrivarci

Quando andare

Mesi migliori: Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre

Mese Media alta Media bassa Precipitazioni
Gennaio 83 mm
Febbraio 11° 68 mm
Marzo 13° 76 mm
Aprile 16° 53 mm
Maggio 19° 11° 67 mm
Giugno 23° 14° 68 mm
Luglio 25° 16° 38 mm
Agosto 25° 16° 42 mm
Settembre 22° 13° 60 mm
Ottobre 18° 11° 100 mm
Novembre 13° 86 mm
Dicembre 11° 94 mm

Medie per 2015-2024 dall'analisi ERA5. I mesi evidenziati hanno una temperatura massima media tra 18 e 30 gradi e meno di 80 mm di pioggia.

Nantes è un comune francese di 320 732 abitanti, capoluogo del dipartimento della Loira Atlantica e della regione dei Paesi della Loira. Situata nella Bretagna storica, la città è stata sede dei Duchi di Bretagna, prima dell'annessione del ducato e della città alla Francia.

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Guida pratica di Nantes

120 parole scritte da viaggiatori, da Wikivoyage.

Come arrivare

In autobus

Per raggiungere Nantes dall'Italia è possibile usufruire delle tratte delle compagnie di bus Flixbus, OuiBus e Eurolines. La fermata dell'autobus è situato nel parcheggio Parc Relais Haluchère, n°1.

Cosa vedere

Cathédrale St-Pierre, Place Saint-Pierre.

Château des Ducs de Bretagne, 4 Place Marc Elder.

Musée des Beaux-Arts, 10 Rue Georges Clemenceau.

Musée Jules Verne, 3 Rue de l'Hermitage.

Musée Thomas-Dobrée, 18 Rue Voltaire.

Jardin des Plantes, Place Charles Leroux.

Sicurezza

Il turista che intenda visitare Nantes dovrà essere particolarmente accorto durante le ore notturne cercando di evitare le zone meno frequentate o dove si vedono mendicanti e senzatetto.

Ad Agosto 2018 risultano esistere in città alcune tendopoli dove trovano riparo alcuni migranti, l'amministrazione cittadina ha avviato un piano per lo sgombero di queste aree.

Da Wikivoyage · leggila alla fonte · CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Nantes

  1. cattedrale di Nantes
  2. castello dei duchi di Bretagna
  3. Museo di belle arti di Nantes
  4. basilique Saint-Donatien-et-Saint-Rogatien
  5. teatro graslin
  6. Basilique Saint-Nicolas
  7. Île de Versailles Japanese Garden
  8. Musée Dobrée
  9. Maillé-Brézé
  10. Museo Giulio Verne
  11. tomba di Francesco II di Bretagna
  12. Pont de Cheviré
  13. place Royale
  14. Memorial to the Abolition of Slavery
  15. Jardin des plantes de Nantes
  16. Notre-Dame de Bon-Port
  17. Natural History Museum of Nantes
  18. cours Cambronne
  19. parc du Grand-Blottereau
  20. Saint-Félix, Nantes
  21. Église Saint-Similien
  22. colonne Louis-XVI
  23. Anne of Brittany Bridge
Mappa di Nantes con i luoghi numerati
I numeri corrispondono all'elenco qui sotto. Dati della mappa © OpenStreetMap

cattedrale di Nantes

Cattedrale cattolica · Nantes

cattedrale di Nantes

La cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Nantes (in lingua francese: Cathédrale Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Nantes; in lingua bretone: Iliz-Veur Sant-Pêr-ha-Sant-Paol Naoned) è una cattedrale in stile gotico della Chiesa cattolica che sorge nella città di Nantes. La sua costruzione è durata più di 450 anni, dal 1434 al 1891, ma tale lungo periodo non ha inciso sulla qualità e la coerenza del suo stile gotico. È classificata monumento storico dal 1862.

== Storia ==

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Edifici precedenti

Il sito sarebbe stato in origine occupato da un tempio druidico dedicato a Bouljanus.

L'attuale cattedrale è stata preceduta da tre edifici religiosi cristiani, sorti nel medesimo luogo:

una basilica edificata nel IV secolo

una prima cattedrale costruita nel VI secolo;

una seconda cattedrale costruita nell'XI secolo.

San Chiaro e la prima chiesa

Una tradizione leggendaria fa risalire al III secolo l'arrivo a Nantes di san Chiaro, primo vescovo della città, venuto da Roma recando un chiodo proveniente dalla croce sulla quale era stato martirizzato san Pietro. Per custodire la reliquia, egli fece costruire una cappella, che dedicò ai Santi Pietro e Paolo. In effetti si è trovata traccia di un oratorio a ovest della città.

Ma fu nel IV secolo che venne realizzata una vera e propria chiesa, questa volta a est, là dove oggi si trova la cattedrale. L'edificio fu collocato presso la cinta muraria gallo-romana e questa posizione ne condizionò lo sviluppo successivo: poiché l'abside era molto vicina ai bastioni, l'estensione della futura cattedrale fu in seguito limitata da tale circostanza. Sotto questa prima basilica vennero scavate tre piccole cripte. Essa durò fino al VI secolo, quando il bisogno di accogliere un numero maggiore di fedeli indusse la fondazione di una struttura più grande.

Da non confondere con la prima basilica è la chiesa parrocchiale denominata "San Giovanni del Battistero", che fu costruita nel IV o V secolo sul suo lato settentrionale e le cui vestigia furono scoperte in occasione degli scavi condotti dal canonico Durville fra il 1910 e il 1913. Questa chiesa, che era anche la sede del vicariato, ossia la parte della diocesi che si estendeva fra la Loira, la diocesi di Angers e il corso dell'Erdre, era composta da una navata tagliata da un transetto, priva di abside. Come indica il suo nome, l'edificio conteneva un battistero: in effetti, nella navata sono stati trovati i resti di due piscine battesimali. Una di esse, risalente al IV secolo, formava un bacino ottagonale a lati diseguali di 0,60/0,71 metri di lunghezza, per un diametro di 1,56 metri e una profondità di circa 1 metro. L'altra, del VI secolo, consisteva in un blocco circolare di muratura con un diametro di 3,65 metri e 0,70 metri di profondità, sul fondo del quale c'era un'apertura ottagonale incorniciata di mattoni, che costituiva propriamente il battezzatoio. Il transetto della chiesa fu distrutto verso la fine del IX secolo, mentre la navata scomparve fra il 1469 e il 1486 per fare posto all'ampliamento della cattedrale verso nord.

La prima cattedrale

La costruzione della prima cattedrale cominciò nella prima metà del VI secolo su iniziativa del vescovo Eumerio II. Essa venne consacrata nel 567/568 oppure il 30 settembre 580 dal suo successore Felice I.

L'edificio aveva tre navate, con tre corrispondenti portali in facciata, ed era sormontata da una torre quadrata con una lanterna a forma di cupola. La cattedrale suscitò l'ammirazione di Venanzio Fortunato. Diversi scavi archeologici effettuati nel XIX e nel XX secolo dimostrano la ricchezza e la magnificenza di questa chiesa, che fu senza dubbio un obiettivo primario per i Normanni nel corso del IX e del X secolo.

Il 24 giugno 843, in occasione di un'incursione normanna, il vescovo Guntardo venne massacrato nella chiesa con i suoi fedeli. Fra l'897 e il 906 il vescovo Fulcherio fece effettuare lavori di restauro, ma nel 919 la chiesa fu nuovamente saccheggiata e data alle fiamme. Fu soltanto alla fine del X secolo che l'edificio venne ricostruito su iniziativa di Guérech, duca di Bretagna e conte-vescovo di Nantes. Risale a quest'epoca il nucleo della cripta medievale. Un ambizioso progetto di ampliamento, dovuto probabilmente al vescovo Benedetto di Cornovaglia fra il 1079 e il 1111, fu abbandonato dopo la costruzione delle fondamenta del braccio meridionale del transetto.

La cattedrale romanica

Per ricostruire la cattedrale si scelse di non distruggere la cripta di Guérech. Poiché quest'ultima non era sotterranea, per costruire il coro fu necessario alzare il suolo. La navata, forse affiancata da delle navate laterali, era probabilmente coperta da tre cupole come la cattedrale di Le Puy-en-Velay. L'ipotesi generalmente condivisa pone il periodo di costruzione dopo il 1130. Non ci sono dati certi circa l'aspetto esteriore e i dettagli di questa cattedrale. Alla fine del XII secolo il coro venne modificato. Nel 1415 un incendio causò l'abbattimento di una torre quadrata, fra il XVI e il XVII secolo fu soppressa parte del braccio meridionale del transetto e l'intera struttura romanica scomparve entro il 1886. A quest'epoca non rimaneva altro che la cripta sotto il coro e alcuni capitelli, oggi conservati al Museo Dobrée.

La cattedrale attuale

La costruzione dell'edificio attuale fu inizialmente condotta da Guillaume de Dammartin - i cui legami con Guy de Dammartin o con Jean de Dammartin (architetto delle cattedrali di Tours e di Le Mans) sono semplici supposizioni - e poi da Mathurin Rodier, su impulso del duca Giovanni V di Bretagna e del vescovo Jean de Malestroit, che posero la prima pietra il 14 aprile 1434.

La metà del XV secolo è in effetti un periodo propizio per simili progetti, giacché la Bretagna aveva ritrovato una sufficiente prosperità commerciale grazie ad una politica diplomatica opportunistica e abile, che le aveva permesso di rimanere relativamente al riparo dei problemi europei dell'epoca, in particolare fra i regni di Francia e d'Inghilterra.

Inoltre, la fondazione di una cattedrale così imponente e il coinvolgimento nel progetto del potere ducale contribuivano alla legittimazione di questo potere in un contesto difficile, seguito alle guerre di successione del ducato di Bretagna. D'altra parte, Nantes non fu la sola città a beneficiare di questa politica: basti citare ad esempio la realizzazione della facciata della cattedrale di Quimper, iniziata dieci anni prima, nel 1424.

La facciata della nuova cattedrale fu completata entro la fine del XV secolo, le torri nel 1508, la navata centrale e quelle laterali all'inizio del XVI secolo, la volta gotica della navata, il braccio meridionale del transetto e gli archi rampanti nel XVII secolo. Un progetto di completamento del XVII secolo (del quale resta un bozzetto) prevedeva di aggiungere un transetto e una corta abside addossata ai bastioni. La demolizione delle mura a est della città permise il completamento della cattedrale nel XIX secolo: il braccio settentrionale del transetto e l'abside vennero iniziati nel 1840, il vecchio coro romanico fu abbattuto a partire dal 1876 per fare posto ad un coro neogotico e l'antica torre della crociera venne rimossa nel 1886. I lampadari della navata furono realizzati verso il 1870 dall'orafo François Evellin.

Dopo 457 anni di lavori, la cattedrale venne inaugurata il 25 dicembre 1891 dal vescovo Jules-François Le Coq.

I lavori di restauro

La cattedrale conobbe una lunga fase di degrado nel corso del XVIII secolo. Durante la rivoluzione francese essa venne trasformata in arsenale e scuderia, finché un decreto dipartimentale del 1794 la consacrò ufficialmente alla celebrazione di feste pubbliche. Il 25 maggio 1800 l'esplosione di una polveriera nella torre degli Spagnoli del castello dei duchi di Bretagna causò gravi danni alla parte meridionale della cattedrale.

I violenti bombardamenti del 15 giugno 1944 provocarono danni all'edificio, per rimediare ai quali vennero iniziati importanti lavori di restauro. Il 28 gennaio 1972, quando i restauri erano quasi completati, nel sottotetto scoppiò un gigantesco incendio, originato da una saldatrice lasciata malauguratamente accesa da un operaio. Prima di venire domato dai pompieri, il fuoco distrusse gran parte della travatura e causò numerosi altri danni.

In seguito a questo evento, a cui bisogna aggiungere il degrado dovuto all'inquinamento urbano, furono intrapresi nuovi, imponenti lavori di restauro. In tale occasione vennero ricostruite le decorazioni della facciata occidentale, così come si presentavano in origine nel XV secolo. Oggi questi lavori non sono ancora terminati, poiché si intendono effettuare interventi simili anche sulla facciata est della torre meridionale, poi sul portale del transetto settentrionale e infine sull'abside.

La mattina del 18 luglio 2020, alle ore 7:30 circa, è stato appiccato da un volontario diocesano un incendio doloso alla cattedrale, che ha coinvolto le navate e anche la zona dov'è ubicato l'organo, il quale è risultato completamente distrutto. Nell'incendio venne distrutta anche una tela di Hippolyte Flandrin intitolata San Clario che guarisce i ciechi.

L'edificio
Architettura

Le dimensioni della cattedrale sono le seguenti:

altezza delle torri: 63 m

altezza della copertura: 49 m

altezza della navata centrale: 37,5 m

lunghezza interna: 103 m

larghezza interna: 38,5 m

lunghezza del coro: 30 m

La facciata è racchiusa fra due torri alquanto massicce, la cui sommità è a terrazza. Essa presenta alcune particolarità, come la presenza di un pulpito esterno, destinato ad essere usato per predicare alla folla radunata sulla piazza, e di cinque portali con strombature riccamente decorate, tre frontali e due laterali. I portali sono dedicati come segue:

il portale frontale centrale (n. 1 sulla pianta) al giudizio universale;

il portale frontale destro (n. 2) a San Paolo;

il portale frontale sinistro (n. 33) a San Pietro;

il portale laterale destro (n. 3) a Sant'Ivo;

il portale laterale sinistro (n. 32) ai Santi Donaziano e Rogaziano.

Il portale centrale venne completato nel 1481. Re Enrico IV lo varcò nel 1598, in occasione del suo passaggio a Nantes per la firma dell'editto di tolleranza.

Se la facciata nel suo complesso non ha né l'eleganza né la nobiltà architettonica di altri edifici gotici coevi, l'interno risulta notevole, in particolare per la bianchezza del tufo calcareo (accentuata dai recenti restauri) e per le imponenti dimensioni della navata.

Elementi significativi

All'interno della cattedrale si può ammirare il monumento funebre del duca Francesco II di Bretagna e di sua moglie Margherita di Foix, realizzato all'inizio del XVI secolo da Michel Colombe e Jean Perréal. Considerato come un capolavoro della scultura francese, esso presenta uno stile che si pone a cavallo fra le epoche (il medioevo e il rinascimento) e unisce armoniosamente influssi francesi e italiani. Il sepolcro in marmo, che Michel Colombe impiegò cinque anni a realizzare (1502-1507), è decorato dalle statue dei dodici apostoli e da quattro figure femminili, che rappresentano le virtù cardinali (fortezza, giustizia, prudenza e temperanza). Il monumento funebre fu sistemato nella cattedrale nel 1817.

La cattedrale ospita il cenotafio del generale de Lamoricière, monumento eretto nel 1878 per volere di papa Pio IX, quale ringraziamento per i servigi resi dal generale, originario di Nantes, allo Stato pontificio.

La creazione dei 500 metri quadrati di vetrate è stata affidata a Jean Le Moal e ad Anne Le Chevallier, che le realizzarono fra il 1978 e il 1988.

Le cripte

La cattedrale ha due cripte:

una cripta romanica dell'XI secolo, dotata di pilastri, risalente all'epoca della seconda cattedrale. Vi sono esposti oggetti liturgici: pissidi, calici, incensieri. Da segnalare la croce del vescovo Félix Fournier (1870-1877), realizzata dall'orafo François Evellin nel 1870 e classificata monumento storico nel 1982

la cripta dei vescovi, dove sono radunate le tombe dei vescovi di Nantes.

Gli organi
Organo maggiore

I documenti testimoniano la presenza di un organo nella cattedrale a partire già dal XV secolo. L'organo dal quale deriva lo strumento attuale è opera di Jacques Girardet per la parte centrale, risalente al 1619; le parti laterali, aggiunte nel 1768, sono di Adrien Lépine. Nel 1784 François-Henri Clicquot, organaro del re, rimaneggiò lo strumento, che risultò infine avere 49 registri, 5 tastiere e una pedaliera.

Durante la rivoluzione francese, l'organista Denis Joubert salvò l'organo dalla vendita o dalla distruzione rendendolo partecipe delle feste che si svolgevano all'interno della cattedrale. Nel 1833 il capitolo affidò a Geiger, organaro di Nantes, il compito di restaurare lo strumento, ma il lavoro rimase a lungo incompiuto e fu terminato solo nel 1893.

Il 15 giugno 1944 l'organo subì danneggiamenti a seguito di un violento bombardamento su Nantes. Lo strumento venne quindi nuovamente restaurato e il numero di registri fu portato a 74. L'organo è andato completamente distrutto in un incendio nel 2020.

Organo corale

Le cerimonie ordinarie sono generalmente accompagnate dall'organo del coro, chiamato "organo piccolo", che tuttavia è il più grande organo d'accompagnamento di Francia. Realizzato nel 1897 da Louis Debierre, è dotato di 33 registri. Danneggiato dai bombardamenti del 1944 e poi dall'incendio del 1972, fu restaurato e restituito alle sue funzioni nel 1985. La parte strumentale dell'organo è classificata monumento storico dal 1982

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Sito ufficiale
www.cathedrale-nantes.cef.fr

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castello dei duchi di Bretagna

Château · Nantes

castello dei duchi di Bretagna

Il castello dei Duchi di Bretagna (in francese: Château des Ducs de Bretagne; in bretone: Kastell Duged Breizh) è un castello in stile medievale-rinascimentale, costruito tra il XIII e il XVI secolo nella città francese di Nantes, capoluogo della Loira Atlantica (Francia nord-occidentale), zona appartenente, dal punto di vista amministrativo, alla regione dei Paesi della Loira (dal 1969), ma geograficamente e storicamente legata alla Bretagna.

== Ubicazione ==

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Il castello si trova in Place Marc-Elder, nei pressi della cattedrale di San Pietro e Paolo.

Caratteristiche

Il castello è costruito in granito e in tufo bianco.

Il castello dei duchi di Bretagna è una roccaforte, che racchiude una residenza dalle eleganti facciate in tufo e decorata con logge rinascimentali.

Ospita, tra l'altro, un museo sulla storia della città di Nantes.

Storia

Le origini del castello risalgono al 1207: tale edificio fu fatto costruire da Guy de Thouars e ampliato da Pierre de Dreux e Giovanni I, quindi ricostruito nel XIV secolo da Giovanni IV di Monfort.

L'aspetto attuale si deve, però, soprattutto agli ampliamenti fatti da Francesco II di Bretagna, nella seconda metà del XV secolo e a sua figlia Anna che lo completò.

In seguito, divenne castello reale oltre che a residenza dei governatori dopo il 1500. Nei secoli a seguire fu utilizzato anche come prigione, come caserma e arsenale.

Il castello funse sia da fortezza militare che da residenza (dal XVI secolo anche dei reali di Francia e fu "teatro" di importanti eventi storici, quali: il matrimonio tra Francesco II di Bretagna e Marguerite de Foix (1471), la nascita della loro figlia Anna di Bretagna (1477), il matrimonio della stessa Anna di Bretagna con Luigi XII di Francia (1499), la firma dell'unione tra il Ducato di Bretagna e il regno di Francia (1532) e probabilmente anche la firma dell'Editto di Nantes da parte di Enrico IV di Francia (1553 - 1610) nel 1598.

È classificato "monumento storico" dal 1840 ed è di proprietà della città di Nantes dal 1915 che ne ha fatto diventare sede museale della città.

Punti d'interesse
Grand Logis
Vecchio mastio

Il vecchio mastio (Vieux Donjon) è la parte più antica tuttora esistente del castello: fu fatto erigere nel XIV secolo da Giovanni IV di Montfort.

Grande Palazzo del Governatore (Grand Gouvernement)

Il palazzo fu fatto erigere da Francesco II di Bretagna, ma della costruzione originaria non è rimasta traccia.

Piccolo Palazzo del Governatore (Petit Gouvernement)
Tour de la Couronne d'Or

La Tour de la Couronne d'Or (in italiano, "torre della corona d'oro") fu fatta costruire da Francesco II di Bretagna e completata da Anna di Bretagna.

Si tratta di due stanze aperte verso l'esterno riservate al tempo libero e alle manifestazioni pubbliche. Al suo interno, le sue decorazioni sono frutto dell'influenza italiana.

Tour de la Rivière
Tour du Fer-à-Cheval
Bastion Saint-Pierre
Museo
Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Indirizzo
Place Marc Elder 4
Orari
08:30-19:00; Jul-Aug 08:30-20:00
Biglietto
Ingresso libero
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.chateaunantes.fr

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Museo di belle arti di Nantes

Museo d'arte · Nantes

Museo di belle arti di Nantes

Il Musée des beaux-arts de Nantes è un museo pubblico dell'omonima città francese, fondato nel 1801, con una vasta collezione di pitture e sculture che spazia dalle opere dei primitivi italiani a quelle di artisti contemporanei.

== Storia ==

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Il museo delle belle arti di Nantes fu creato in seguito all'arrêté Chaptal, un decreto consolare del 14 fruttidoro dell'anno IX (1º settembre 1801) che istituiva quattordici musei provinciali in Francia. Inizialmente il museo era costituito soprattutto dalla ricca collezione privata raccolta da François Cacault e conservata nel museo-scuola di Clisson. Dal 1980 è uno dei cinque principali musei regionali, insieme ai musei di Lione, Bordeaux, Tolosa e Lilla.

Il museo fu aperto al pubblico nel 1830; la vecchia sede era in rue du Calvaire, nei pressi dell'antico Marché de Feltre. Dal 1893 il museo è ospitato in rue Clemenceau in un edificio della fine del XIX secolo, dichiarato nel 1975 «monumento storico». Dal 18 dicembre 2011 la sede di rue Clemenceau resterà chiusa per un periodo tempo stimato in 18-24 mesi per l'esecuzione di lavori di ristrutturazione in seguito ai quali, nell'autunno 2013, il Musée des beaux-arts de Nantes si trasformerà nel Musée d'Art de Nantes

Collezioni

Le collezioni riguardono soprattutto la pittura europea, con opere dal Duecento al periodo contemporaneo. I punti forti della collezione sono i primitivi italiani, il Seicento, l'Ottocento e l'arte contemporanea. Tra gli artisti rappresentati spiccano Bernardo Daddi, Cosmè Tura, Il Perugino, Andrea Solario, Leandro Bassano, Tintoretto e Annibale Carracci per l'arte italiana dai Primitivi al Cinquecento. Per il Seicento si distingue soprattutto la figura di Georges de La Tour con un insieme famoso di tre opere (furono le prime ad essere attribuite con certezza all'artista alla fine dell'Ottocento, permettendo la sua riscoperta) ma si trovano inoltre opere importanti di Guido Reni, Orazio Gentileschi (Diana cacciatrice), Peter Paul Rubens, Luca Giordano, Simon Vouet e Philippe de Champaigne. Il Settecento francese è rappresentato da Antoine Watteau, Jean-Baptiste Greuze e Claude Joseph Vernet. L'Italia è presente con Giovanni Paolo Pannini, Francesco Trevisani e Antonio Canova. Per l'Ottocento, dal neoclassicismo all'impressionismo, si trovano opere di Antoine-Jean Gros, Ingres, Eugène Delacroix, Camille Corot, Théodore Rousseau, Gustave Courbet (Le vagliatrici di grano), Eugène Boudin, Alfred Sisley, Auguste Renoir, Edward Burne-Jones, Odilon Redon, Émile Bernard, Paul Sérusier. Il Novecento conclude il percorso con quadri di Claude Monet, Paul Signac, Raoul Dufy, Albert Marquet, Alberto Magnelli, Fernand Léger, Wassily Kandinsky con un importante insieme di undici opere, Max Ernst e Pablo Picasso.

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Orari
Mo-Su 11:00-19:00; Tu off; Th 11:00-21:00; Jan 01,May 01,Nov 01,Dec 25 off
Telefono
+33 2 51 17 45 00
Come arrivare
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Sito ufficiale
museedartsdenantes.nantesmetropole.fr

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basilique Saint-Donatien-et-Saint-Rogatien

Basilica minore · Nantes

basilique Saint-Donatien-et-Saint-Rogatien

Catholic church in Nantes, France

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Basilique Saint-Nicolas

Basilica minore · Nantes

Basilique Saint-Nicolas

Basilica located in Loire-Atlantique, in France

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Île de Versailles Japanese Garden

Giardino giapponese · Nantes

Île de Versailles Japanese Garden

Japanese styled garden in Nantes

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Maillé-Brézé

Preserved watercraft · Nantes

Maillé-Brézé

Museo in Francia

Informazioni pratiche

Orari
Jul-Aug: Mo-Su,PH 14:30-17:00, Jul-Aug: Tu-Th 10:30-11:00, Sep-Jun: Tu-Fr 14:30-15:00, Sep-Jun: Sa,Su,PH 14:30-16:00
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.maillebreze.com

tomba di Francesco II di Bretagna

Scultura · Centre-ville of Nantes

tomba di Francesco II di Bretagna

La tomba di Francesco II di Bretagna e di sua moglie Margherita di Foix è un monumento funebre che si trova a Nantes, all'interno della cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, e che fu realizzato in marmo di Carrara all'inizio del XVI secolo da Michel Colombe (scultore) e Jehan Perréal (architetto). È classificata come monumento storico dal 1862.

== Storia ==

Leggi tutto su tomba di Francesco II di Bretagna (709 parole)

Il monumento funebre, commissionato da Anna di Bretagna per onorare la memoria dei suoi genitori, è considerato un capolavoro della scultura francese. In origine l'opera era conosciuta con il nome di "tomba dei carmelitani": Francesco II, infatti, aveva voluto essere sepolto nella cappella dei carmelitani a Nantes, accanto alle spoglie della sua prima moglie Margherita di Bretagna. La tomba accolse quindi i corpi di Francesco II e delle sue due mogli e fu inizialmente posta nella cappella dei carmelitani.

Quando scoppiò la rivoluzione, si riuscì a sottrarre le sculture alla distruzione smontando e sotterrando la tomba, che fu poi recuperata integra e rimontata infine nella cattedrale di Nantes all'inizio del XIX secolo.

Descrizione

Il monumento è costituito da un sarcofago massiccio, rettangolare, di 390 x 233 x 127 centimetri. Al di sopra sono distese le due figure giacenti, con le mani giunte in preghiera. Le loro teste poggiano su cuscini sorretti da tre angeli e ai loro piedi si trovano un levriero, simbolo di fedeltà, e un leone, che rappresenta la forza e che tiene fra le zampe lo stemma della Bretagna.

Ai quattro angoli del sarcofago stanno quattro statue, ciascuna delle quali rappresenta una delle virtù cardinali: la giustizia, la fortezza, la temperanza e la prudenza.

I lati del sarcofago presentano altre sculture, ospitate in piccole nicchie di marmo rosa, che rappresentano i dodici apostoli e i santi patroni dei due defunti (San Francesco d'Assisi e Santa Margherita d'Antiochia), oltre a Carlo Magno e San Luigi. Al di sotto di queste sculture sono raffigurati dei personaggi in penitenza drappeggiati di nero.

I giacenti
Le statue d'angolo

Le figure allegoriche di donne rappresentano le quattro virtù cardinali, testimoni del cammino virtuoso che il principe e ogni uomo sono chiamati a seguire.

La fortezza è rappresentata in armatura e con un elmo, giacché si tratta di una virtù virile. Nell'iconografia tradizionale, essa è spesso raffigurata appoggiata ad una colonna o ad una torre. Qui la fortezza strappa il drago dalla torre dove esso si è rintanato, simbolo della forza morale che trionfa sul vizio e la tentazione. L'espressione del suo volto riflette un certo dolore composto, come se lo sforzo di estirpare il drago (il male) dalla torre (l'anima) non possa essere fatto senza un conflitto interiore. Questa virtù ricorda inoltre il ruolo del cavaliere cristiano nella difesa della fede.

La temperanza tiene nella mano destra il morso di un cavallo, simbolo di una condotta ponderata, e nella mano sinistra un orologio, simbolo del tempo che bisogna saper rispettare (Per tutte le cose c'è un tempo fissato da Dio, Ecclesiaste 3,1-15) e che attenua le passioni. Essa simboleggia inoltre la misura del tempo, che non bisogna sprecare in vanità, e ricorda che il principe deve ricercare il giusto mezzo, l'equilibrio. Il suo vestito quasi monacale esprime il rifiuto delle tentazioni della carne che portano all'eccesso.

La giustizia porta nella mano sinistra un libro (simbolo della legge) decorato con una bilancia (simbolo dell'equità). Nella mano destra essa tiene un gladio imponente, che però è delicatamente coperto da un lembo della sua veste: "rendere giustizia, ma non distruggere la persona". Questa virtù indossa una corona, ricordando che il principe esercita il ruolo di giudice e di arbitro. Secondo una possibile interpretazione, questa statua è una rappresentazione di Anna di Bretagna, con le vesti e gli attributi di regina e duchessa.

La prudenza ha nella mano destra un compasso, simbolo della misura di ogni azione, e nella mano destra uno specchio, riflesso di ogni pensiero e simbolo della verità: nello specchio si vede l'immagine delle proprie debolezze e, conoscendo se stessi, si è in grado di correggere la propria condotta. Sulla testa della statua sono raffigurati due volti: davanti quello di una giovane donna, dietro quello di un vecchio saggio, ad indicare che la previdenza non può essere separata dall'esperienza. Ai suoi piedi si trova un serpente (Siate dunque prudenti come i serpenti, Matteo 10,16)).

Elementi simbolici
Il leone e il levriero
Carlo Magno, San Luigi, gli apostoli

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Pont de Cheviré

Ponte stradale · Nantes

Pont de Cheviré

Bridge

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place Royale

Piazza · Nantes

place Royale

Piazza di Nantes

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Memorial to the Abolition of Slavery

Slavery memorial · Nantes

Memorial to the Abolition of Slavery

Monument in France

Informazioni pratiche

Orari
Sep 16-May 14 09:00-18:00; May 15-Sep 15 Mo-Su 09:00-20:00
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Sito ufficiale
memorial.nantes.fr

Notre-Dame de Bon-Port

Chiesa · Nantes

Notre-Dame de Bon-Port

Church located in Loire-Atlantique, in France

Informazioni pratiche

Indirizzo
Place du Sanitat
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cours Cambronne

Cours · Nantes

cours Cambronne

Square in Nantes, France

Informazioni pratiche

Orari
08:30-21:30; Nov 01-Mar 14: 08:30-17:15
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parc du Grand-Blottereau

Parco cittadino · Nantes

parc du Grand-Blottereau

Park in Nantes, France

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Orari
08:45-19:30; Oct 23-Nov 17,Jan 15-Mar 19 08:45-18:00; Nov 18-Jan 14 08:45-17:00
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Sito ufficiale
nature.metropole.nantes.fr

Saint-Félix, Nantes

Chiesa · Nantes

Saint-Félix, Nantes

Church in Nantes, France

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Église Saint-Similien

Chiesa · Nantes

Église Saint-Similien

Church located in Loire-Atlantique, in France

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colonne Louis-XVI

Colonna trionfale · Nantes

colonne Louis-XVI

Monument in Nantes

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Anne of Brittany Bridge

Ponte · Nantes

Anne of Brittany Bridge

Bridge in France

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Questa guida è composta da basi di conoscenza aperte. Niente è scritto da noi e niente è inventato: dove una fonte tace, il campo semplicemente non c'è.

Ultimo aggiornamento il 30 agosto 2026