Copenaghen

Come arrivarci

Quando andare

Mesi migliori: Giugno, Luglio, Agosto

Mese Media alta Media bassa Precipitazioni
Gennaio 58 mm
Febbraio 52 mm
Marzo 49 mm
Aprile 10° 43 mm
Maggio 15° 43 mm
Giugno 20° 13° 51 mm
Luglio 21° 14° 69 mm
Agosto 21° 15° 67 mm
Settembre 18° 12° 56 mm
Ottobre 13° 68 mm
Novembre 55 mm
Dicembre 61 mm

Medie per 2015-2024 dall'analisi ERA5. I mesi evidenziati hanno una temperatura massima media tra 18 e 30 gradi e meno di 80 mm di pioggia.

Copenaghen è la capitale e la città più popolosa della Danimarca con 674117 abitanti nel comune. È situata sulle isole Selandia e Amager, ed è separata dalla città svedese di Malmö dall’Øresund.

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Guida pratica di Copenaghen

2.515 parole scritte da viaggiatori, da Wikivoyage.

Da sapere

Copenaghen è una cornucopia. Offre tutto ciò che si desidera, al pari di città del calibro di Parigi e Londra ma in un'area molto più ristretta e tra atmosfere molto più rilassate. La capitale danese è una delle città più vivibili al mondo.

I suoi abitanti hanno un carattere cordiale e tollerante nei confronti di chi è diverso ma si aspettano dalla controparte ugual rispetto nei loro confronti.

Copenaghen si estende su parte delle isole di Zealand (Sjælland o Selandia) e Amager. Un grande ponte valica lo stretto di Øresund che separa il Mar Baltico dal Mare del Nord facilitando le connessioni con l'antistante città svedese di Malmö.

Come arrivare

In aereo

L'1 aeroporto di Copenaghen (IATA: CPH) è situato nell'omonimo sobborgo nell'isola di Amager. È dotato di 3 terminal due per i voli internazionali e uno per i voli domestici. Tra le compagnie che operano voli dall'Italia

EasyJet — Da Roma-Fiumicino e Milano-Malpensa

Norwegian Air Shuttle — Da Pisa-Galileo Galilei e Roma-Fiumicino,

Transavia — Da Alghero, Napoli-Capodichino, Pisa-Galileo Galilei, Roma-Fiumicino, Treviso

Ryanair - Da Napoli-Capodichino

https://www.flysas.com/ - Da Napoli-Capodichino

Numerose altre compagnie includono Copenaghen nelle loro rotte. Tra queste:

Brussels Airlines per Bruxelles

EasyJet con voli da Londra (Stansted) e Berlino (Schönefeld)

Air Greenland (Kangerlussuaq, Narsarsuaq Groenlandia)

Iceland Express (Akureyri, Reykjavik, Egilsstadir)

Norwegian propone voli low cost per Oslo e Varsavia.

Transavia per Amsterdam.

Sun D'Or per Tel Aviv.

Arkia (Tel Aviv) abc

Flynordic per Stoccolma (Arlanda)

MyTravel Airways

JetTime (Malta)

Rossiya airline (San Pietroburgo)

Un servizio ferroviario collega in 15 minuti l'aeroporto con la stazione di Hovedbanegården nel centro città. Copenaghen è collegata con l'aeroporto anche dalla metropolitana.

2 Aeroporto di Malmö-Sturup. Un aeroporto alternativo è quello di Sturup (MMX) a Malmö, Svezia a 3/4 d'ora da Copenaghen in autobus.

In treno

3 Stazione di Copenaghen Centrale (Københavns Hovedbanegård).

In autobus

Il viaggio in treno è stato privilegiato dalle autorità danesi. Ne consegue che la città difetta di una stazione centrale di autolinee e alcuni autobus sono costretti a far capolinea sul fianco della stazione centrale ma non tutti.

Sul tratto Copenaghen Malmö operano le seguenti compagnie di autolinee:

Gråhundbus (60 DKK o 100 DKK per A/R nello stesso giorno).

Swebus Express.

Säfflebussen .

Come spostarsi

Con mezzi pubblici

Copenaghen ha una rete di autobus, di treni sotterranei (metro) [2] e di treni pendolari detti S-tog [3]. A questi sono da aggiungersi alcuni treni regionali per l'aeroporto e per le città di Helsingør (Elsinore) e Malmö, quest'ultima in Svezia. Il principale nodo dei treni pendolari o suburbani è la stazione centrale (København H). La rete comprende gruppi di 7 linee, ciascuno dei quali è individuato da una lettera dell'alfabeto. La maggior parte degli S-tog inizia le sue corse alle 5 del mattino per terminarle all'una di notte. La frequenza è di 10 minuti durante il giorno e di 20 nelle ore serali con qualche eccezione.

La rete metropolitana è composta di quattro linee:

La Linea 1 (M1) di colore verde va da Vanløse a Vestamager

La Linea 2 (M2) di colore giallo va da Vanløse all'aeroporto di Kastrup

La Linea 3 (M3, Cityringen) è un anello circolare che collega i quartieri centrali, aperta nel 2019

La Linea 4 (M4) collega Orientkaj a København H e Sydhavn, aperta nel 2020

Costi

La città è stata divisa in zone che determinano il costo del biglietto. Questo permette di usare più mezzi entro determinati limiti di tempo (massimo due ore). Oltre il biglietto comune esistono vari tipi di abbonamento e di carte scontate ("klippekort") ma in genere il loro costo è così alto da aver portato ad una diminuzione progressiva e costante del numero dei passeggeri sull'intera rete.

Ai turisti viene offerta la Copenhagen Card che dà diritto a usare i mezzi di trasporto pubblici e di accedere liberamente ad una sessantina di musei oltre a sconti vari su ristoranti dai prezzi particolarmente esosi. La card è ora disponibile (2026) in 5 tagli: 24, 48, 72, 96 e 120 ore con prezzi di €79, €115, €140, €164, €190. La Copenaghen Card è disponibile in due versioni, la DISCOVER e la HOP, i prezzi sono soggetti a variazione e conviene verificare su copenhagencard.com.

La card è completamente digitale e si gestisce tramite l'app Copenhagen Card City Guide.

Con tour guidati

Copenhagen City Sightseeing. Propone giri turistici della città a bordo di autobus a due piani e anche escursioni nei dintorni compreso il castello di Amleto per chi ha fretta

DFDS Canal Tours. Minicrociere per i canali di Copenaghen a bordo di waterbus.

Per gli sportivi sempre attivi esistono dei tour guidati mentre si fa jogging la mattina.

In bicicletta

Copenaghen è la città delle biciclette e in sella è sicuramente il modo migliore per visitare la città. Passeggiando per una qualsiasi strada infatti si potranno facilmente incontrare più bici che auto o pedoni. Piste ciclabili costeggiano tutte le strade. Infatti, migliaia di Danesi ogni giorno e sotto ogni condizione meteorologica scelgono la bicicletta come primo mezzo di trasporto. La bicicletta come simbolo di uno stile di vita sano e il rispetto dell'ambiente che caratterizzano il "paese più felice al mondo".

L'alternativa a questa carta così salata è la bicicletta che può essere ottenuta anche gratis lasciando un deposito di 20 corone (2,68 €) in cambio del quale si ottiene un gettone che servirà a farsi restituire il denaro al momento di consegnarla. Nel caso le bici di questo programma non fossero disponibili, se ne potrà noleggiare una per un giorno intero al prezzo di 50 Corone (poco meno di 7 €). A Copenaghen esiste un gran numero di piste ciclabili, limitate però alle sola zona del centro e al periodo aprile-settembre. La città di Copenaghen ha ricevuto un premio internazionale per aver promosso l'utilizzo di questo mezzo di locomozione per nulla inquinante. Quasi il 40% della popolazione usa la bicicletta per i propri spostamenti quotidiani.

Qualora non trovaste la bicicletta gratuitamente tramite il sito sopra indicato è possibile noleggiarla in appositi negozi, tra cui:

Rentyourbikehere.dk, ☎ +45 33936200, info@rentyourbikehere.dk.

Donkey Republic Bike Rental. Donkey Republic è una giovane start-up danese. Le sue centinaia di biciclette arancioni possono essere trovate parcheggiate lungo tutta Copenaghen. Le bici possono essere affittate e sbloccate scaricando l'applicazione per smartphone "Donkey Republic". Grazie al lucchetto bluetooth infatti non c'è bisogno di scambi di chiave o di rispettare gli orari di un classico negozio di biciclette. 24h al giorno, 7 giorni su 7, le bici di Donkey Republic possono essere prenotate e affittate con il solo uso del telefonino. Anche senza una connessione internet.

Cosa vedere

Indre By

Iniziamo il nostro giro dei monumenti di Copenaghen dalla parte più settentrionale di Indre By dove sta la statua della sirenetta dirigendoci progressivamente verso sud fino al parco Tivoli.

Zona di Kastellet e parco Churchill

Frihedsmuseet (Museo della Resistenza Danese 1941-1945), Ny Vestergade 10, ☎ +45 33 47 39 21.

Frederiksstaden e adiacenze

Aleksander Nevskij Kirke, Bredgade 53.

Giardino dei Re (Kongens Have).

Teatro Reale di Danimarca.

Università di Copenaghen.

Statens Museum for Kunst (Galleria d'arte nazionale), Sølvgade 48-50. Il museo ospita opere d'arte collezionate dal monarca danese Federico IV (1671 – 1730). Molte le opere di artisti italiani. Tra queste le più ammirate sono un dipinto di Andrea Mantegna figurante Cristo sorretto da due angeli, un ritratto virile eseguito da Tiziano e l'altro del cardinale Lorenzo Cybo che porta la firma del Parmigianino (1524 circa). Nella sezione dedicata alle avanguardie del '900 e all'arte moderna in genere sono esposte opere di Picasso, Braque, Leger, Matisse e Modigliani.

Den Hirschsprungske Samling (Collezione Hirschsprungske), Stockholmsgade 20.

Botanisk Have (Orto botanico di Copenaghen), Gothersgade 130.

Rosenborg Slot (Castello di Rosenborg), Øster Voldgade 4A.

Tycho Brahe Planetarium.

Christianshavn

Vor Frelserskirke. Chiesa del Nostro Redentore consacrata nel 1696 dopo 14 di lavori, in stile barocco olandese. La fatica di salire i 400 scalini del campanile (inaugurato nel 1752) viene appagata con una stupenda vista sulla città.

Christians Kirke, Strandgade 1.

Dansk Arkitektur Center (A 400 m dalla stazione metro di Christianshavn).

Orlogsmuseet (Museo della reale marina di Danimarca), Overgaden Oven Vandet 58.

Lille Mølle, Christianshavns Voldgade 54, ☎ +45 33 47 38 38.

Eventi e feste

Copenhagen Architecture & Design Days. A maggio. Festival dedicato all'architettura e design.

Copenhagen Marathon. A maggio.

Copenhagen Jazz Festival. A luglio.

Copenhagen Cooking. Ad agosto. Festival della gastronomia nordica.

Copenhagen International Film Festival. A settembre. Il principale festival cinematografico della Danimarca.

Copenhagen Harbour Jazz. A settembre.

Dove mangiare

Prezzi modici

1 Ida Davidsen, Store Kongensgade 70 (Kongens Nytorv), ☎ +45 33 91 36 55. Lun-Ven solo per il pranzo di mezzogiorno. Chiuso Sab-Dom e festivi. Molto rinomato tra i turisti, Ida Davidsen è il posto giusto dove gustare i famosi smørrebrød (sandwich danesi con una sola fetta di pane). Vengono preparati in 178 tipi diversi.

Prezzi elevati

2 Era Ora, Overgaden Neden Vandet 33B (Metro: Christianshavn). Era ed è l'unico dei molti ristoranti italiani di Copenaghen che compare nella guida Michelin (1 stella allo chef Fabio Donadoni).

3 Noma, Strandgade 93, ☎ +45 3296 3297. Mar-Sab 12:00-16.00 e 19:00-00:30. Se volete provare l'esperienza unica di una cena scandinava in uno dei migliori ristoranti al mondo, dovrete prenotare non giorni, ma mesi di anticipo. Il ristorante ha ricevuto vari premi internazionali, ma solo due stelle dalla guida Michelin.

Geranium, Per Henrik Lings Allé 4, 8., ☎ +45 6996 0020. Tra i migliori ristoranti al mondo.

Come divertirsi

Ci sono tre aree principali dedicate ai divertimenti.

Il centro

Norrebro

Scala Complex (di fronte il Tivoli)

Per tenersi informati prendere "Copenhagen this week" distribuito gratis ai punti di informazioni turistiche.

Spettacoli

1 Operaen (Teatro dell'Opera), Ekvipagemestervej 10, 1438 Copenhagen K., ☎ +45 35 20 30 40.

2 Det Kongelige Teater (Teatro Reale di Danimarca), Kongens Nytorv. Il miglior indirizzo per gli amanti del balletto.

3 Forum Copenhagen, Julius Thomsens Plads 2, 1925 Frederiksberg C (stazione metro più vicina, Forum), ☎ +45 32 47 20 00. Forum Copenhagen è un enorme edificio con sala di 10.000 posti ove spesso si esibiscono star internazionali della musica pop e rock, In passato ha accolto concerti dei Depeche Mode, Guns N' Roses, Metallica etc. Per il 3 novembre 2012 è attesa Jennifer Lopez.

4 Pantomimeteateret, Giardini di Tivoli. Celeberrimo teatro dei giardini di Tivoli ove quotidianamente vengono messe in scena rappresentazioni classiche della commedia dell'arte.

5 Parken (stadio del calcio), Per Henrik Lings Allé 2 (Stazione di Østerport nel quartiere di Østerbro). Parken è lo stadio della squadra nazionale di calcio della Danimarca Ospita spesso concerti di tutto rilievo. Elton John, Madonna, Britney Spears e il dj Tiesto si sono esibiti al Parken. Andate sul sito per verificare se concerti che vi interessano rientrano nelle date del vostro soggiorno nella capitale danese.

6 Koncerthuset, Emil Holms Kanal 20. Edificio a forma di cubo dal colore blu sede della radio statale danese. Al suo interno stanno 4 sale dall'acustica perfetta ove si svolgono concerti di musica sinfonica ma anche jazz, rock e pop.

Locali notturni

7 Culture Box, Kronprinsessegade 54 (parco Rosenborg), ☎ +45 33 32 50 50. Discoteca con Musica elettronica, house e hip hop tra pareti dipinte di nero. Abbigliamento casual. Presente anche su Facebook.

8 Vega, Enghavevej 40, ☎ +45 33 25 70 11. Rinomato locale articolato su più piani ciascuno con il proprio programma. La discoteca è animata da ottimi dj mentre lo store Vega ha musica dal vivo.

9 la Fontaine, Kompagnistræde 11, ☎ +45 33 11 60 98. Altro rinomato locale di musica jazz, il primo ad aprire i battenti nella capitale danese. Musica dal vivo nei soli week end.

10 Jazzhus Montmartre, Store Regnegade 19A, ☎ +45 31 72 34 94. Musica dal vivo con servizio ristorante.

11 Mojo Blues Bar, Løngangstræde 21, ☎ +45 33 11 64 53. Rinomato locale con le pareti tappezzate di fotografie in bianco e nero dei più famosi rappresentanti del genere blues. Ogni sera musica dal vivo (pagina su Facebook).

12 Pumpehuset, Studiestræde 52, ☎ +45 33 93 19 60. Locale ove si esibiscono dal vivo rinomate bande danesi.

13 Huset KBH, Rådhusstræde 13, ☎ +45 21 51 21 51. Locale poliedrico che ogni sera ospita un evento diverso, musica dal vivo, rappresentazioni teatrali e proiezione di film.

14 Loppen, Sydområdet 4B (Christianshavn), ☎ +45 32 57 84 22. Locale alternativo situato nello stato libero di Christiana. Sul suo palco si avvicendano bande di musica rock e anche latinoamericana. Molto frequentato nei week end e più che vivace.

Locali gay

Il gay pride (Copenhagen Pride) si svolge ogni anno ad agosto (in genere dal 14 al 19) ed è una buona occasione per una visita. Consultate il sito per conoscerne il programma http://copenhagenpride.dk/

Altro evento di un certo rilievo è "MIX Copenhagen" che ricorre ad ottobre. Si tratta di una rassegna di film a tematiche gay (sito ufficiale)

Di seguito una selezione dei locali più rinomati della capitale danese:

15 Vela club, Viktoriagade 2-4 (Bus 2A, 5A, 151). Locale per lesbiche.

16 Centralhjørnet, Kattesundet 18, ☎ +45 33 11 85 49. Lun-Dom 12:00-02:00. Il primo dei bar gay di Copenaghen ad aprire i battenti. Fu inaugurato infatti nel lontanissimo 1930 e da allora è rimasto sempre sulla cresta dell'onda.

17 Scandinavian Leather Men - SLM Copenhagen (Fetish club), Lavendelstræde 17 (vicino a Piazza del Municipio), ☎ +45 33 32 06 01. Per accedervi è necessaria la tessera associativa (mensile) e un tipo di abbigliamento particolare che varia in base alle serate, per cui controllate il sito prima di andarci, altrimenti rischiate di essere respinti alla porta. Party hanno luogo nei giorni di fine settimana

18 Oscar, Rådhuspladsen 77 (Vicino alla piazza del municipio e a SLM Copenhagen), ☎ +45 33 12 09 99. Bar Cafe.

19 Amigo, Studiestræde 31 A. La più grande sauna gay di Copenaghen

20 Cosy Bar, Studiestræde 24, ☎ +45 33 12 74 27.

21 Jailhouse CPH Restaurant, Café & Bar, Studiestræde, 12, ☎ +45 33 15 22 55.

22 Masken Bar, Studiestræde, 33, ☎ +45 33 91 09 37.

23 Monastic Club, Hauser Pl. 32, ☎ +45 40509107. Nuovo centro di intrattenimento LGBT aperto nel 2017 in un antico monastero. Ha due dancefloors, un bears bar, un cocktail lounge e un altro riservato alle sole donne.

Dove alloggiare

Gli alberghi a Copenaghen sono notoriamente salati per cui potrebbe essere conveniente rivolgersi a un servizio di prenotazione alberghiera on line o a siti web di rinomate agenzie di viaggio internazionali che propongono pacchetti volo + albergo. Bisogna comunque fare attenzione perché gli alberghi più economici proposti nei pacchetti sono dislocati nella zona dell'aeroporto o in quartieri periferici che non hanno nulla di turistico.

Prezzi modici

1 Charlottenlund Fort Campsite, ☎ +45 44 22 00 65. Aperto da marzo a ottobre il camping è situato sulla spiaggia omonima a 6 km dal centro.

Danhostel. A Copenaghen esistono 4 ostelli della Danhostel che è membro della Hostelling International. Occorre la tessera per soggiornarvi. Tra questi il migliore è il Copenhagen City prenotabile on line.

2 Hotel Windsor, Frederiksborggade 30, 1360 Kodaň, Danimarca, ☎ +45 33 11 08 30. Fino a qualche anno fa l'hotel Windsor si definiva albergo gay. Oggi è tra i più economici.

Hotel Bethel, Nyhavn 22, ☎ +45 33 13 03 70, info@hotel-bethel.dk. Da 645 Kr.

Cabb Inn, Mitchellsgade 14, ☎ +45 33 46 16 16. Catena alberghiera che dispone di 4 alberghi nella capitale danese.

3 City Hotel Nebo, Istedgade 6, ☎ +45 332 11217, +45 332 11217. Singola di classe economica: 420 DKK (56 €); doppia di classe standard: 850 DKK (114 €); stanze familiari (fino a 5 persone): 1100 DKK (147 €). Compresi nel prezzo la colazione e l'accesso a iInternet. Un albergo a due stelle gestito da una congregazione caritatevole.

Hotel Jorgensen, Romersgade 11. Posto letto: 20 € a notte; singola: 80€; doppia: 97 €. Nel prezzo è inclusa la prima colazione. Ostello con stanze private e camerate comuni.

Bed & Breakfast Companys, Meinungsgade 28.

Prezzi medi

Hotel Twentyseven, Longangstraede 27.

Prezzi elevati

Admiral Hotel, Toldbodgade 24-28, ☎ +45 33 741414, fax: +45 33 741416.

Front Hotel, Sankt Annae Plads 21, ☎ +45 33 133400, fax: +45 33 117707.

Hotel Fox, Jarmers Plads 3, ☎ +45 33 133000, fax: +45 33 143033.

The Square Hotel, Rådhuspladsen 14, ☎ +45 33 381200, fax: +45 33 381201.

Nei dintorni

Arken — Museo d'Arte Moderna a Ishøj, a 20 km da Copenaghen.

Experimentarium — A Hellerup. Science centre, dove scoprire la scienza giocando.

Legoland — Parco divertimenti del famoso mattoncino Lego, a Billund.

1 Malmö — Un ponte aperto al traffico ferroviario e automobilistico collega la capitale danese alla città svedese di Malmö.

2 Roskilde (30 km ad ovest di Copenaghen) — Città che fu capitale del regno di Danimarca dal X al XV secolo. Vanta una cattedrale gotica dove sono sepolti i reali di Danimarca e un museo delle navi vichinghe. Nel mese di luglio vi si svolge un annuale festival di musica pop/rock cui assistono 100.000 persone. Si raggiunge in meno di mezz'ora in treno o in autobus.

3 Ven — Isolotto nell'Øresund appartenente alla Svezia. Ha la particolarità di presentare coste scoscese paragonate alle scogliere di Dover anche se presentano un colore tendente al giallo paglia. Si raggiunge da Copenaghen con traghetti operanti nel solo periodo estivo. Ven è famosa per il suo clima mite che permette la coltivazione della vite. Essendo completamente piatta e di piccole dimensioni (7.5 km²) si presta ad essere girata in bici. È un'isola ampiamente deforestata per far posto a coltivazioni di frumento ma presente una fauna variegata composta soprattutto da uccelli migratori e no.

Itinerari

Itinerario di Svante Arrhenius

Itinerario di George de Hevesy

Da Wikivoyage · leggila alla fonte · CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Copenaghen

  1. giardini di Tivoli
  2. castello di Rosenborg
  3. Museo nazionale danese
  4. Statens Museum for Kunst
  5. Ny Carlsberg Glyptotek
  6. chiesa di Grundtvig
  7. Copenaghen Opera House
  8. Rundetårn
  9. Marmorkirken
  10. Museo Thorvaldsen
  11. chiesa Nostro Redentore
  12. cattedrale di Nostra Signora
  13. Orto botanico di Copenaghen
  14. cattedrale di Sant'Ansgario
  15. Hirschsprungs museum
  16. Rosenborg Castle Gardens
  17. Søerne
  18. Designmuseum Denmark
  19. David Collection
  20. Damhus Lake
Mappa di Copenaghen con i luoghi numerati
I numeri corrispondono all'elenco qui sotto. Dati della mappa © OpenStreetMap

giardini di Tivoli

Pleasure garden · comune di Copenaghen

giardini di Tivoli

I giardini di Tivoli (o semplicemente Tivoli) sono un famoso parco divertimenti di Copenaghen, in Danimarca. Fu inaugurato il 15 agosto 1843 ed è il secondo più antico parco di divertimenti che sia sopravvissuto intatto fino a oggi, dopo Dyrehavsbakken nella vicina Klampenborg.

== Storia ==

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Il parco fu inizialmente chiamato "Tivoli & Vauxhall": "Tivoli" come allusione all'omonimo parco di divertimenti parigino (che prese a sua volta nome dalla città italiana di Tivoli), e "Vauxhall" in allusione ai giardini di Vauxhall di Londra.

Il fondatore di Tivoli, Georg Carstensen (1812-1857), ottenne un permesso di cinque anni per creare Tivoli, raccontando al re Cristiano VIII che "quando la gente si diverte, non pensa alla politica". Il re concesse quindi a Carstensen l'uso di circa 60.000 m² del glacis fortificato oltre la Vesterport (Porta Occidentale) con un affitto annuale di 945 corone. Fino agli anni 1850, il Tivoli era, di fatto, fuori dei confini cittadini ed accessibile attraverso la Porta Occidentale.

Da principio Tivoli includeva una grande varietà di attrazioni: costruzioni in stile esotico e orientale, un teatro, palchi per le bande, ristoranti e caffè, giardini fioriti e giostre meccaniche, come ad esempio un prototipo di trenino per osservare il panorama. Inoltre, fasci di luce colorata illuminavano i giardini. Alcune sere si potevano osservare speciali fuochi artificiali che si riflettevano nel lago di Tivoli.

Il compositore Hans Christian Lumbye (1810-1874) fu direttore musicale di Tivoli dal 1843 al 1872. Lumbye fu ispirato dai compositori di walzer viennesi come la famiglia Strauss, e diventò conosciuto come lo "Strauss del Nord". Molte delle sue composizioni sono proprio ispirate dai giardini, incluse "Salute to the Ticket Holders of Tivoli" (Saluto ai venditori dei biglietti di Tivoli), "Carnival Joys" (Gioia di Carnevale) e "A Festive Night at Tivoli" (Una notte di festa a Tivoli). L'Orchestra Sinfonica di Tivoli esibisce ancora oggi molte delle sue opere.

Nel 1944 simpatizzanti nazisti, abbandonando la Danimarca, tentarono di colpire lo spirito dei danesi bruciando molte delle costruzioni dei giardini, inclusa la sala per concerti. Ma i danesi non si lasciarono spaventare creando subito costruzioni temporanee - ed il parco riaprì dopo poche settimane.

Il parco oggi

Oggi Tivoli e i suoi giardini, nel pieno centro di Copenaghen, sono circondati da strade fortemente trafficate. Da una parte c'è il municipio, Rådhus, mentre all'altro lato c'è la Stazione Centrale, Hovedbanegård— entrambi risalenti ai primi anni del XX secolo.

L'aspetto generale dei giardini è stato preservato: ad esempio, la forma degli edifici è ancora quella delle vecchie fortificazioni, il lago che fa parte dell'antico fossato che circonda la città. L'entrata principale è ancora dove sorgeva nel 1843, e subito all'ingresso vi è il Teatro della Pantomima, una costruzione originale in stile cinese, che nel 1874 prese il posto di un teatro più piccolo e più vecchio. Il pubblico sta all'aperto, mentre il palcoscenico è all'interno della costruzione. Il "sipario" del teatro è una coda di pavone meccanica. Dagli albori, il Teatro era la casa della pantomima italiana, introdotta in Danimarca dall'italiano Giuseppe Casorti. Questa tradizione, che discende dalla commedia dell'arte italiana, sopravvive ancora, inclusi i personaggi di Cassandro (il vecchio padre), Colombina (la figlia), Arlecchino (il suo amante) e lo stupido servo Pierrot, gradito specialmente al pubblico più giovane. L'assenza di dialoghi è un vantaggio, poiché Tivoli è un'attrazione internazionale per i turisti.

I giardini di Tivoli si stanno tuttora evolvendo, senza tuttavia abbandonare le tradizioni e la particolare atmosfera. Come Georg Carstensen disse nel 1844, "Tivoli non sarà mai terminato", un sentimento a cui si unì più di un secolo dopo Walt Disney, che disse riguardo al suo parco ispirato ai giardini di Tivoli: "Disneyland non sarà terminato finché ci sarà ancora fantasia nel mondo".

Informazioni pratiche

Telefono
+45 33151001
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.tivoli.dk

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castello di Rosenborg

Museo · comune di Copenaghen

castello di Rosenborg

Il Castello di Rosenborg (in danese Rosenborg Slot) è un edificio rinascimentale situato al centro di Copenaghen.

Antica residenza reale oggi è sede delle Danske Kongers Kronologiske Samling, Museo della Collezione Reale Danese.

Leggi tutto su castello di Rosenborg (396 parole)
Storia e descrizione

Il castello fu costruito come residenza reale per volere del re Cristiano IV di Danimarca. Il cantiere inizia nel 1606 con l'architetto reale Bertel Lange, in seguito modificato dal suo successore Hans van Steenwinckel il Giovane il castello viene ampliato diverse volte in diciotto anni. Infatti, gli ultimi lavori avvennero nel 1624. Il castello è stato residenza della famiglia reale fino al 1720.

Dopo il regno di Federico IV di Danimarca, il castello venne usato come dimora di una famiglia reale solo in altre due occasioni, entrambe di emergenza straordinaria. La prima volta fu nel 1794 quando il palazzo di Christiansborg s'incendiò, e la seconda durante la Battaglia di Copenaghen del 1801.

Sala dei Cavalieri

Al terzo piano del castello si trova la Sala dei Cavalieri, completata nel 1624. Originariamente serviva come Salone da ballo, ma intorno al 1700 venne usata per i ricevimenti reali, come sala da banchetti. Solo nella metà dell'800 assunse il nome odierno quando divenne Sala del Trono.

Alle pareti pendono dodici arazzi di Gobelins, voluti da Cristiano V, che raffigurano le Vittorie reali nella Guerra di Scania. La volte a botte del soffitto venne rivestita di stucchi nel '600 e mostra gli stemmi della Casa reale danese, dell'Ordine dell'Elefante e dell'Ordine del Dannebrog, oltre che vicende del regno di Cristiano IV.

Collezioni Reali Danesi

Il castello è aperto al pubblico e ospita les Danske Kongers Kronologiske Samling, il Museo delle Collezioni Reali Danesi, una raccolta di manufatti artistici, pitture e arazzi che illustrano la cultura e l'arte dei re danesi dal XVII al XIX secolo. Fu aperto nel 1838 e ora è di proprietà dello stato danese.

Particolarmente il castello accoglie i preziosi Gioielli della Corona danese, il tappeto persiano delle incoronazioni, e il trono reale.

Generalmente, ogni anno arrivano 2,5 milioni di visitatori da tutto il mondo per la visita al castello.

Giardini

Il castello sorge al centro dei bei giardini rinascimentali, i più antichi giardini reali di Danimarca. Vennero creati per volere di Cristiano IV secondo lo schema del giardino all'italiana. Oggi in parte trasformati in parco all'inglese, sono aperti in estate e rappresentano una vera attrattiva.

Sono divenuti celebri per la fioritura primaverile di Crochi, che disposti a disegni geometrici, formano un caratteristico tappeto di colori.

Informazioni pratiche

Orari
Mo-Su 10:00-17:00
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.kongernessamling.dk

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Museo nazionale danese

Q132229545 · comune di Copenaghen

Museo nazionale danese

Il Museo nazionale danese è il più grande Museo di storia culturale della Danimarca. Si tratta di un centro di conservazione dedicato alla storia della civiltà danese messa a confronto con altre civiltà e si trova nel centro di Copenaghen.

== L'edificio ==

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La sede del museo è un palazzo rococò, edificato nel 1743-44 da Nicolai Eigtved come abitazione di Federico V.

Le collezioni

Al piano terra sono conservati reperti che vanno dalla Preistoria fino all'XI secolo. Affascinante è la sala delle rune, che riporta diverse pietre e monoliti con incisioni in alfabeto runico. Si prosegue con esposizioni di armi, monili, imbarcazioni, spaccati e ricostruzioni di villaggi.

Al primo piano, invece, c'è la sezione dedicata al Medioevo-Rinascimento.

Al secondo piano si può visitare la sezione che copre il periodo che va dal '600 al 2000. Il percorso mostra ricostruzioni di stanze e case tipiche di ogni epoca, gli oggetti della vita quotidiana della gente comune, la storia dei grandi personaggi compresi vari sovrani, l'occupazione nazista durante la seconda guerra mondiale, il boom tecnologico. Si articola in sei sezioni.

Preistoria danese

La sezione sulla Preistoria è articolata in Mesolitico, Neolitico, Età del Bronzo, Età del Ferro ed Età vichinga.

Tra i pezzi esposti più noti figurano il Carro solare di Trundholm, il Calderone di Gundestrup, i resti della Ragazza di Egtved, l'idolo di Broddenbjerg, l'arco di Holmegaard, l'Epitaffio di Sicilo, i Corni d'oro di Gallehus e una ricca collezione di pietre runiche, tra cui la pietra runica di Snoldelev, la pietra runica di Tryggevælde e la pietra runica DR 216 di Tirsted.

Medioevo danese

In Danimarca il Medioevo ha inizio con la trasformazione del paese in un Regno Cristiano (1000); il suo termine coincide con la Riforma Luterana (1536). I reperti esposti hanno a che fare in gran parte con la Chiesa, mentre è da segnalare la presenza di una sezione speciale sugli abitanti della Groenlandia.

Rinascimento danese

La sezione riguardante il Rinascimento comprende il periodo che va dalla Riforma del 1536, con la quale la Chiesa danese divenne Protestante, fino all'introduzione della monarchia assoluta nel 1660. Gli oggetti che appartengono a questa sezione sono spesso rari o inusuali e venivano collezionati da privati con il gusto per l'esotico. Fanno parte dell'esposizione orologi, strumenti scientifici e tecnologici; parte di questi reperti proviene dalla collezione appartenuta al re.

Dal 1660 al 2000

Questa parte del Museo riguarda la storia danese dalla monarchia assoluta del 1660, abolita dopo la morte di Cristiano VIII di Danimarca nel 1848, fino ai nostri giorni. L'esposizione è suddivisa in tre sezioni cronologiche: "Sotto la monarchia assoluta 1660-1848", "Popolo e Nazione 1848-1915", "Stato Sociale 1915-2000". Oltre 5000 oggetti esposti in 37 stanze mostrano come è cambiata la storia del paese negli ultimi 340 anni.

Antichità classiche e del Vicino Oriente

I reperti che fanno parte di questa sezione sono originari di varie aree del Mediterraneo e del Vicino Oriente. Numerosi sono gli oggetti provenienti dall'Antico Egitto, tra cui alcune mummie con i relativi sarcofagi, stele dipinte, vasi canopi, amuleti, sculture e abiti. L'archeologia greca è rappresentata nel suo periodo più antico dalla scultura cicladica; completano la collezione numerosi vasi risalenti al periodo Miceneo, Geometrico, Arcaico ed Orientalizzante. Diversi manufatti provengono anche dall'Italia, in particolare dall'Etruria e dalle colonie della Magna Grecia. A questi si aggiungono reperti risalenti all'epoca romana quali mosaici, sculture, ritratti e sarcofagi. Infine, diversi manufatti da Iran, Iraq, Siria e Palestina costituiscono la sezione sull'archeologia del Vicino Oriente.

Collezione etnografica

La collezione comprende manufatti provenienti da diversi paesi del mondo. Ci sono oggetti appartenenti alle civiltà precolombiane, sculture, abiti strumenti ed armi provenienti dall'Africa, artefatti da Cina, Giappone ed India, utensili per la pesca e la caccia e strumenti cerimoniali da varie isole dell'Oceania, manufatti appartenuti a diversi popoli dell'Artico. Non mancano oggetti legati all'Induismo ed al Buddismo

Gabinetto numismatico

La collezione reale di monete e medaglie comprende oltre mezzo milione di oggetti; una selezione di questi reperti è esposta nelle sale 141-147 del Museo.

Direttori

Christian Jürgensen Thomsen (1825–1865)

Jens Jacob Asmussen Worsaae (1866–1874)

Christian Herbst (1874–1892)

Sophus Müller (1892–1921)

Mouritz Mackeprang (1922–1938)

Poul Nørlund (1938–1951)

Johannes Brøndsted (1951–1960)

Peter Vilhelm Glob (1960–1981)

Olaf Olsen (1981–1995)

Steen Hvass (1996–2001)

Carsten U. Larsen (2002–2008)

Per Kristian Madsen (2008–2017)

Rane Willerslev (2017–presente)

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Orari
Nov-Mar Tu-Su 10:00-17:00; Apr-Oct Mo-Su 10:00-17:00
Telefono
+45 33134411
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.nationalmuseet.dk

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Statens Museum for Kunst

National gallery · comune di Copenaghen

Statens Museum for Kunst

Lo Statens Museum for Kunst (lett. "Museo statale per l'arte", in italiano, più prosaicamente: "Galleria nazionale d'arte"; abbreviato con l'acronimo "SMK"), è il museo d'arte nazionale della Danimarca, situato a Copenaghen.

== Storia ==

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Il nucleo originale del museo sono le collezioni reali danesi, formatisi soprattutto dal 1750 sotto Federico IV, con la consulenza di Gerhard Morell. Per far sì che la collezione di dipinti non fosse inferiore a quella degli altri regnanti europei, il monarca danese iniziò una campagna di acquisti a vasta scala, soprattutto di dipinti italiani, tedeschi e dei Paesi Bassi. Particolarmente importante divenne il nucleo fiammingo e olandese. Risale a quella campagna di acquisti anche il Cristo in pietà sorretto da due angeli di Andrea Mantegna, fiore all'occhiello della collezione italiana.

Da allora le collezioni si sono ingrandite in più campi. Dal XIX secolo gli acquisti si rivolsero soprattutto all'arte danese, acquisendo una collezione senza rivali della cosiddetta "Età d'oro danese", fiorita all'Accademia Reale dopo la sua fondazione nel 1754.

L'edificio attuale risale al 1889-1896, opera di Vilhelm Dahlerup e G.E.W. Møller in stile neorinascimentale italiano. A poca distanza dal museo, pochi anni dopo, venne inaugurata la Collezione Hirschsprung.

In tempi più recenti la collezione si è ampliata soprattutto grazie a lasciti, donazioni e prestiti a lunga scadenza. Nel 1928 venne donata al museo la collezione di Johannes Rump, ricca di dipinti francesi del XIX secolo. Nel 1998 è stata aperta una nuova ala espositiva.

Collezioni

Il museo dispone di circa 9.000 pezzi di pittura e scultura, 300.000 lavori su carta e di una gipsoteca con più di 2.600 calchi.

Le collezioni di pittura e scultura coprono dal XII secolo ai giorni nostri, con lavori di artisti quali Mantegna, Tiziano, Tintoretto, Breugel, Rubens, Poussin, El Greco, Jordaens, Frans Hals, Bloemaert, Gysbrechts e Rembrandt. Tra le pittrici, Margaretha Haverman.

La collezione moderna vanta opere di Picasso, Braque, Leger, Matisse, Modigliani e Emil Nolde. Tra i pittori locali spiccano Laurits Andersen Ring, Christoffer Wilhelm Eckersberg, Oluf Høst, Edward Weihe, Olaf Rude, Haral Giersing e Jens Birkemose, oltre allo scultore danese Carl Bonnesen.

Altre sezioni del museo sono dedicate ai bambini, alla didattica, alla conservazione e restauro. Vi si trova anche la Biblioteca nazionale d'arte danese.

Opere principali

Informazioni pratiche

Orari
Tu, Th-Su 10:00-18:00; We 10:00-20:00
Telefono
+45 33 74 84 94
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.smk.dk

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Ny Carlsberg Glyptotek

Gliptoteca · comune di Copenaghen

Ny Carlsberg Glyptotek

Il Ny Carlsberg Glyptotek è un museo della Danimarca, ubicato a Copenaghen, in Dantes Plads 7.

È una collezione privata fondata da Carl Jacobsen (1842-1914), industriale della famosa birra Carlsberg (fondata da suo padre Jacob Christian Jacobsen), nonché fondatore della Ny Carlsberg (successivamente fusasi con l'azienda paterna) da cui il museo ha preso il nome. Negli anni tra il 1918 e il 1922 fu ampliata dall'architetto Hack Kampmann.

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Il museo espone opere di Paul Gauguin, Jean-François Millet e Henri de Toulouse-Lautrec.

Le opere maggiori

Corredo funerario del funzionario egizio Gemniemhat (XX secolo a.C.)

Amenemhat III con Corona bianca (AEIN 924) (XIX secolo a.C.)

Ritratto di Pompeo

Jean-François Millet, La morte e il taglialegna (1859)

Elisabeth Jerichau-Baumann, Una sirena (1873)

Laurent Marqueste, Perseo e la Gorgone (1903)

Informazioni pratiche

Orari
Tu-We, Fr-Su 10:00-17:00; Th 10:00-21:00
Biglietto
DKK 125
Telefono
+45 33 41 81 41
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.glyptoteket.dk

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chiesa di Grundtvig

Chiesa · comune di Copenaghen

chiesa di Grundtvig

La chiesa di Grundtvig, situata nel quartiere di Bispebjerg, a Copenaghen, Danimarca, è, grazie al suo aspetto insolito, uno degli edifici religiosi più noti della città e uno dei pochi esempi di chiesa nel caratteristico stile nordico dell'Espressionismo del mattone.

== La chiesa di Grundtvig ==

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A chi bisognasse affidare l'incarico per la costruzione di una chiesa dedicata al filosofo danese Nicolai Frederik Severin Grundtvig fu deciso attraverso un concorso pubblico vinto da Peder Klint nel 1913. La prima pietra fu collocata l'8 settembre 1921, il cantiere fu considerato chiuso nel 1926, sebbene gli ultimi lavori all'interno e gli edifici annessi siano stati completati nel 1940 da Kaare Klint, figlio del vincitore del concorso.

Peder Klint raggiunse con la chiesa di Grundtvig una sintesi dell'architettura danese. Per il suo progetto l'architetto studiò una quantità di chiese tipiche della Danimarca, ispirandosi alle forme costruttive tradizionali, ai materiali più impiegati e alle decorazioni delle chiese popolari. Klint cercò di fondere le forme geometriche del cosiddetto Espressionismo del mattone (cioè della corrente espressionista tipica della Germania settentrionale, la cui caratteristica più evidente è di utilizzare il tipico mattone delle regioni baltiche che già aveva caratterizzato la grande stagione anseatica del Backsteingotick) con le classiche linee gotiche, a sviluppo arditamente verticale.

La facciata occidentale, che ricorda un Westwerk o un organo, e comprende un campanile alto 49 metri, è senz'altro la struttura più interessante del complesso. Per la decorazione delle fiancate Klint reinterpretò il tipico motivo danese dei timpani con coronamento a scalone, disegnando una inconsueta doppia punta. Le navate sono di notevole ampiezza; la lunghezza totale è di 76 metri, la larghezza totale 35 metri, e le tre navate, concepite ad Hallenkirche (navate laterali alla stessa altezza della centrale) raggiungono l'altezza di 22 metri. L'interno, di forte sapore gotico, può complessivamente ospitare 1.800 persone. La costruzione fu realizzata impiegando circa sei milioni di mattoncini color ocra, un materiale tipico per l'edilizia popolare in Danimarca.

Durante la costruzione fu edificato nei dintorni un quartiere residenziale che doveva inquadrare otticamente e mettere in risalto la costruzione. Attraverso il cimitero del quartiere una larga strada conduce al portale maggiore; l'effetto, grazie alla simmetria degli edifici adiacenti, ricorda un cannocchiale prospettico, espediente tipico del barocco.

La chiesa oggi

La chiesa è accessibile tutto l'anno ai visitatori, anche al di fuori dell'orario di culto. L'edificio ospita anche concerti, spesso eseguiti al grande organo costruito da Marcussen & Søn nel 1965 e ampliato nel 2014; lo strumento è situato sulla cantoria in controfacciata e dispone di 59 registri su quattro manuali e pedale, per un totale di 4242 canne. Un secondo organo si trova nell'ottava campata della navata di sinistra; opera della medesima ditta costruttrice (che lo realizzò nel 1940), ha 16 registri ed è racchiuso all'interno di una cassa lignea disegnata dal designer Kaare Klint.

Influssi sull'architettura

A Reykjavík si trova la chiesa di Hallgrímskirkja, realizzata pochi anni dopo la chiesa di Grundtvig, nella quale fu realizzata una sintesi similare di forme gotiche e moderne.

Informazioni pratiche

Orari
Mo-We, Fr-Sa 09:00-16:00; Th 09:00-18:00
Telefono
+45 35 81 54 42
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
grundtvigskirke.dk

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Copenaghen Opera House

Teatro d'opera · comune di Copenaghen

Copenaghen Opera House

Il Teatro dell'Opera di Copenaghen (in danese Operaen; in inglese Copenaghen Opera House) è il teatro nazionale della Danimarca, e tra i più moderni teatri d'opera del mondo. È anche uno dei teatri d'opera più costosi mai costruiti con costi di costruzione di oltre 500 milioni di dollari. Si trova sull'isola di Holmen, nel centro di Copenaghen.

== Storia ==

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Il Teatro d'Opera è stato donato allo Stato Danese da parte della Fondazione A.P. Møller e Chastine Mc-Kinney Møller nel mese di agosto del 2000 (A.P. Møller è stato cofondatore della società di oggi conosciuta come Mærsk). Alcuni politici sono stati offesi della donazione privata, in parte perché la totalità del costo del progetto sarebbe fiscalmente deducibile, quindi praticamente costringendo il governo ad acquistare l'edificio, ma è stata accettata dal Parlamento e dal governo nell'autunno del 2000. È stato progettato dall'architetto Henning Larsen e dagli studi ingegneristici Ramboll e Buro Happold e dalla Consulenza Teatrale Theatreplan. L'acustica è stata progettata dall'Arup Acoustics. A.P. Møller ha avuto l'ultima parola nella progettazione della costruzione, tra cui l'aggiunta di acciaio nei vetri anteriori. La Costruzione è iniziata nel giugno 2001 e si è conclusa il 1º ottobre 2004. È stato inaugurato il 15 gennaio 2005 con la presenza di Mærsk Mc-Kinney Møller, il primo ministro danese Anders Fogh Rasmussen, e la Regina Margherita II.

Posizione

L'Opera si trova a Copenaghen, proprio di fronte al Palazzo di Amalienborg, lungo la riva del porto. Il teatro è costruito in allineamento con Amalienborg e la Chiesa dei Marmi (The Marble Church), in modo che si possa vedere la Chiesa e il Palazzo una volta uscita dall'opera.

La parte di terra dell'isola dove è stata costruita l'Opera è chiamata Dokøen, che significa Isola di Dock. A pochi metri ad ovest dell'opera, si può ancora vedere una vecchia darsena e una stazione di pompaggio.

Oltre ad essere accessibile in auto e in bus, il Teatro può anche essere raggiunto in barca, e con il sistema di trasporto pubblico a Copenaghen si può ottenere una corsa in barca per l'Opera utilizzando un normale biglietto.

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
kglteater.dk

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Rundetårn

Torre di osservazione · comune di Copenaghen

Rundetårn

La Torre Rotonda (in danese: Rundetårn), storicamente Stellaburgis Hafniens, è una torre risalente al XVII secolo collocata nel centro di Copenaghen.

== Storia ==

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Nata come osservatorio astronomico, la Rundetårn è una delle molte strutture volute da Cristiano IV di Danimarca. È nota per la sua grande scalinata, un camminamento elicoidale tanto largo da permettere il passaggio a dei cavalli, che porta fino alla cima della torre. La torre è alta 34,8 metri e dalla vetta è possibile scorgere molte strutture iconiche della città: si vedono la torre del municipio, la guglia con le code di drago della Borsa, la Vor Frelsers Kirke e molto altro.

La torre fa parte del complesso della Trinità, costituito da una cappella universitaria, la chiesa della Trinità e una biblioteca accademica che costituiva la prima struttura della Biblioteca dell'Università di Copenaghen, fondata nel 1482. Oggi la Torre Rotonda funge da attrazione turistica per l'osservazione del panorama di Copenaghen, ma anche da osservatorio astronomico pubblico e monumento storico. La Sala della biblioteca sopra la chiesa è accessibile solo lungo la scalinata della torre ed è sede di mostre e concerti.

Informazioni pratiche

Orari
May 01-Sep 30; Mo-Su 10:00-20:00; Oct 01-Apr 30; Mo,Th-Su 10:00-18:00; Tu,We 10:00-21:00
Telefono
+45 33730373
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.rundetaarn.dk

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Marmorkirken

Chiesa · comune di Copenaghen

Marmorkirken

La Frederiks Kirke (chiesa di Federico in danese), meglio nota come Marmorkirken (Chiesa marmorea) è una delle chiese di Copenaghen, capitale della Danimarca.

== Storia e descrizione ==

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Fu progettata dall'architetto Nicolai Eigtved nel 1740 insieme al Frederiksstad, il quartiere di Copenaghen in cui si trova, per commemorare il 300º anniversario dell'incoronazione del primo membro del Casato degli Oldenburg.

L'edificio ha la più grande cupola di tutta la Scandinavia con un diametro di 31 m e poggia su 12 colonne, ispirata alla più celebre cupola di San Pietro di Roma.

Per dissapori tra l'architetto e lo scultore chiamato a realizzare le statue che dovevano ornare la chiesa, questi le fece troppo grandi per essere ospitate nelle nicchie e così furono poste all'esterno.

Informazioni pratiche

Orari
Mo-Th 10:00-17:00; Fr 12:00-17:00; Sa 10:00-17:00; Su 13:00-17:00
Telefono
+45 3391 2706
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
marmorkirken.dk

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Museo Thorvaldsen

Museo dedicato ad un'artista · comune di Copenaghen

Museo Thorvaldsen

Il Museo Thorvaldsen si trova su un'isola di Slotsholmen, nel centro storico di Copenaghen, capitale della Danimarca.

Il museo custodisce ed espone le opere e la collezione privata dello scultore neoclassico danese Bertel Thorvaldsen. Inaugurato il 18 settembre 1848, fu il primo museo costruito in Danimarca.

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La sede

La costruzione dell'edificio fu iniziata nel 1837 appositamente per custodire il primo nucleo della collezione donata dal famoso scultore neoclassico danese alla sua città natale. Il luogo prescelto fu un'isola nel centro storico della capitale. Il progetto fu inizialmente affidato a quattro architetti incaricati di restaurare le scuderie reali e fu poi portato a compimento dall'architetto Michael Gottlieb Bindesboll.

Storia

Il Museo Thorvaldsen nacque per iniziativa di Federico VI di Danimarca per dare seguito al desiderio espresso dallo stesso Thorvaldsen fin dal 1827 in una lettera indirizzata a suo padre, allora principe Cristiano Federico poi Cristiano VIII di Danimarca.

Un primo nucleo di opere della sua collezione personale fu donato da Thorvaldsen già nel 1830 mentre donerà il resto della sua ricca collezione nel settembre del 1838 di ritorno in patria dopo quaranta anni di permanenza attiva a Roma. «Thorvaldsen era parito da Copenaghen diretto a Roma - passando per altre città italiane - [...] nell'agosto 1796. Arrivò nella città eterna l'8 marzo 1797 e vi rimase fino all'autunno 1838, con la sola interruzione di qualche breve soggiorno nei dintorni romani e di un periodo più lungo, a Copenaghen, dal 1819 al 1820».

Le sue opere, accanto a quelle di Canova sono state considerate insieme nell'ambito della nascita della scultura moderna Impeccabili formalmente, «depurate da ogni turbamento emotivo e sentimentale, [...] ebbero grande influenza sul movimento purista e sui nazareni».

Il lungo affresco esterno realizzato su tre pareti del Museo fu composto e disegnato dal pittore Jørgen Sonne nei suoi singoli elementi compositivi, dopodiché le scene furono realizzate successivamente da altri artisti. Non vi è dubbio però che il desiderio di realizzare l'affresco e l'idea generale vengano dall'architetto responsabile della realizzazione del Museo, Michael Gottlieb Bindesboll.

Il museo custodisce, oltre alle opere e agli oggetti personali dello scultore, anche la sua tomba, configurandosi così come il mausoleo dello scultore.

Conserva anche reperti archeologici d'età greco-romana, dipinti e disegni dell'Ottocento e oggetti artistici.

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Orari
Tu-Su 10:00-17:00
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.thorvaldsensmuseum.dk

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chiesa Nostro Redentore

Chiesa · comune di Copenaghen

chiesa Nostro Redentore

La chiesa del Nostro Redentore (in danese: Vor Frelsers Kirke) è una grande chiesa barocca situata nella zona di Christianshavn a Copenaghen (Danimarca).

La chiesa è particolarmente famosa per la sua guglia, caratterizzata al suo esterno da una scala a spirale che porta in cima al campanile, dal quale si può godere di un allargato panorama del centro di Copenaghen. Altrettanto famoso è il carillon di questo campanile, rinomato per essere il più grande del nord Europa.

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Storia

Quando Christian IV nel 1617 progettò l'isola artificiale di Christianshavn, l'aveva pensata come una città di mercanti indipendente ispirata alle città olandesi, e per questo motivo anche una chiesa era assolutamente necessaria. Inizialmente, nel 1639, fu inaugurata una chiesa provvisoria; i lavori dell'attuale Chiesa del Nostro Redentore iniziarono solo nel 1682, sotto il progetto dell'architetto Lambert van Haven. La chiesa fu poi inaugurata 14 anni più tardi, nel 1695, lasciando l'altare e la guglia provvisorie.

L'altare fu terminato nel 1732, mentre i lavori della guglia furono sospesi fino al 1747 quando Frederik V decise di assegnare il progetto all'architetto Lauritz de Thurah. Ben presto il nuovo architetto abbandonò l'originale design di Lambert van Haven, a favore di un suo personale progetto, approvato dal re nel 1749. In tre anni la guglia, di circa 90 metri, fu terminata e venne inaugurata il 28 agosto 1752 con una solenne cerimonia durante la quale il re salì in cima alla torre.

Leggenda metropolitana

Una leggenda metropolitana racconta che l'architetto del campanile (Laurids de Thurah), quando si accorse che la spirale girava in senso anti-orario anziché in senso orario, si suicidò gettandosi dalla cima della guglia. Tuttavia, documenti storici riportano che l'architetto morì di morte naturale sette anni dopo la fine dei lavori. La leggenda può quindi essere considerata priva di fondamento.

Architettura

Lambert van Haven scelse uno stile barocco olandese, solenne e prospettico, caratterizzato dall'utilizzo di mattoni rossi su una massiccia base di granito e di modanature di arenaria sotto il tetto. La planimetria della chiesa forma una croce equilatera greca con cappelle d'angolo. La facciata è segmentata da pilastri in arenaria che continuano in tutta l'altezza dell'edificio.

L'ingresso principale è nel frontone occidentale, sotto la torre e ha un portale in arenaria. Tutti gli ingressi sono sollevate quattro passi dal livello della strada. Ad ogni lato della torre, c'è un cancello a livello della strada che conduce alle due cripte della chiesa.

Il tetto è a volta e coperto di piastrelle in ceramica nera.

La chiesa conserva un pregevole organo monumentale a più di 4000 canne, costruito da Botzen Brothers fra il 1698 e il 1700.

Informazioni pratiche

Orari
Mo-Su 11:00-15:30
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
vorfrelserskirke.dk

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cattedrale di Nostra Signora

Cattedrale luterana · comune di Copenaghen

cattedrale di Nostra Signora

La cattedrale di Nostra Signora (in danese Vor Frue Domkirke) è il principale luogo di culto luterano di Copenaghen e chiesa madre della diocesi di Copenaghen.

Situata nei pressi dell'università della città, fu inaugurata nel 1829 e disegnata dall'architetto Christian Frederik Hansen, in stile neoclassico e ornata dalle sculture di Bertel Thorvaldsen.

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Storia
Dal XII al XIV secolo

La costruzione della chiesa, realizzata nello stesso periodo della Chiesa Collegiata di S. Maria, è iniziata nel 1187 sotto il Vescovo Absalon, vicino alla attuale città di Copenaghen.

Absalon (1128-1201) fu vescovo di Roskilde e trascorse la sua vita a difendere la Danimarca e a costruire chiese e monasteri. Fu nominato Arcivescovo di Lund nel 1178 ed accettò solo sotto minaccia di scomunica. La chiesa fu costruita in stile romano, con i suoi archi a tutto sesto, all'interno e all'esterno. All'epoca la Chiesa apparteneva alla cattedrale di Roskilde, sede del Vescovo di Zelanda.

A causa di un incendio, nel 1314, la Cattedrale venne riedificata, quasi interamente, utilizzando materiali più sostenibili, come il mattone. L'edificio fu ricostruito in stile gotico, con i suoi tipici archi ogivali e la ricostruzione si protrasse fino al 1388; solo durante il regno di Cristiano II fu ultimata la grande torre.

Il XV secolo e la riforma protestante

Tra il 1445 e il 1648 fu utilizzata per le cerimonie reali, tra cui le nozze del re Cristoforo III e della regina Dorotea nel 1445, e l'incoronazione del re Federico III e della regina Sofia Amelia nel 1648.

All'inizio del 1479, in una parte della chiesa venne fondata una scuola che in seguito divenne l'Università di Copenaghen. Fu incaricato un professore di Colonia, in Germania, che propose un corpo docente internazionale che aprì la Danimarca alle grandi idee e filosofie del momento. L'università sfidò la crescita del movimento protestante ma venne infine chiusa, per poi riaprire nel 1537 come centro di studi luterano.

La riforma protestante introdusse radicali cambiamenti nella stessa cattedrale. I cittadini di Copenaghen avevano scelto Lutero, ma i funzionari cattolici presso la collegiata cercarono di mantenere la chiesa come un centro di resistenza cattolica. Con un decreto reale, a sedare le contese, ai sacerdoti cattolici e ai predicatori luterani fu ordinato di utilizzare la chiesa unicamente per scopi propri. Il 27 dicembre 1530, tuttavia, centinaia di cittadini distrussero le statue e il coro, vesti, altare e le attrezzature furono spogliate di gioielli e oro, le reliquie furono distrutte, anche i 17 altari, riccamente dorati, furono spogliati di qualsiasi addobbo di valore e distrutti. Altresì il nome di Santa Maria divenne Nostra Signora (in danese: Vor Frue Kirke), per mantenere il riferimento storico a Maria, senza altra denominazione. Appena un anno dopo, la Chiesa celebrò l'accettazione dell'Ordine luterano presieduto da Johan Bugenhagen, vicino a Martin Lutero. Nel 1539 avvenne la proclamazione del primo sovrintendente luterano, più tardi vescovo, della Danimarca; nel 1568 il decano della Chiesa fu incaricato di definire la prassi per la chiesa luterana sotto la direzione del Vescovo di Zelanda, che da quel momento conservò il ruolo nella Chiesa Nazionale Danese.

Nel 1573 e 1585 diversi fulmini colpirono la chiesa con il collasso di alcune volte, di una torre e del tetto. La torre fu abbattuta e ricostruita nel 1609.

Il XVIII secolo

La cattedrale medievale, insieme a circa un terzo di tutto il resto della città, bruciò in un incendio di quattro giorni nel mese di ottobre del 1728. Furono distrutte anche tutte le numerose cappelle e le ottanta epigrafi, alcune appartenenti ai più eminenti nobili e ricchi parrocchiani della cattedrale. La chiesa fu ricostruita nel 1738 con mattoni rossi e con una semplice lunga navata con coro semicircolare sul fondo, essenzialmente sullo stesso piano, come la chiesa medievale. L'interno fu riedificato in una combinazione di stile gotico e di barocco del tempo. Una fila di cappelle laterali della navata e del coro con cinque navate le davano l'aspetto impressionante che avrebbe colpito tutti i suoi futuri visitatori, compreso il re Cristiano VI, che sovrintese alla costruzione del progetto con impazienza. Friedrich Ehbisch scolpì un nuovo altare nella migliore tradizione barocca; le antiche lapidi della vecchia chiesa furono sostituite; l'esterno fu ricostruito completamente in mattone rosso con l'eccezione di un portale in arenaria sotto la guglia.

Dopo l'incendio del 1728 la nuova torre rosa, superiore a quella precedente, fu modellata come la guglia di S. Martin, nei dintorni di Londra; nella nuova guglia affusolata furono spostate le campane della chiesa di San Nikolai e nel 1743 fu aggiunta alla torre una serie di quattro nuove campane: la più grande di esse, "The King's Bell", pesava poco più di 6000 kg. Nel corso della storia della torre vi si sono avvicendate 42 campane. Era uso di pagare un extra per lo scampanio dopo matrimoni e funerali, e questo fu motivo di denuncia da parte di studenti universitari che venivano disturbati negli studi. Un piccolo campanile nello stesso stile fu aggiunto al tetto sopra la linea di coro.

La nuova cattedrale

Nel settembre del 1807 la cattedrale cadde vittima dal bombardamento di Copenaghen da parte della Marina britannica sotto l'ammiraglio James Gambier nelle guerre napoleoniche. L'ammiraglio chiese la rinuncia della flotta danese e della città a combattere, ma i danesi rifiutarono. Tuttavia, con la maggior parte dell'esercito al confine dello Schleswig-Holstein, la città era quasi inerme: per tre giorni la flotta britannica bombardò la città e le fortificazioni costiere. La chiesa fu poi rasa al suolo lungo la vicina sezione di Copenaghen. Copenaghen, dopo aver dichiarato la resa, dovette ritirare la propria flotta in una sconfitta umiliante per la Danimarca.

Il miglior architetto della Danimarca, Christian Frederik Hansen, ridisegnò la cattedrale in stile neoclassico. A causa della mancanza di risorse, inserì elementi di muri superstiti al bombardamento e furono ingrandite le vecchie volte superstiti fino a adattarsi al nuovo stile. La pietra angolare fu deposta nel 1817 e il lavoro completato entro il giorno di Pentecoste del 1829. A Bertel Thorvaldsen venne conferito il compito di decorare l'interno e arricchirlo con statue di Cristo e degli apostoli, mentre altri artisti contribuirono con sculture e dipinti.

La torre, costruita sulla vecchia torre medievale, fu il risultato di un controverso ripensamento: lo stile neoclassico non prevedeva torri, ma i cittadini chiesero e ottennero una torre modellata sulla vecchia torre medievale. La torre è alta 60 metri e contiene quattro campane.

La chiesa è stata designata cattedrale nazionale della Danimarca solo nel 1924. Ristrutturazioni importanti sono state predisposte dal professor Vilhelm Wohlert nel 1977-1979, con la rimozione di varie aggiunte che si erano accumulate nell'interno della chiesa nel corso degli anni. Un nuovo grande organo a canne è stato completato nel 1995, con un secondo nel coro aggiunto nel 2002. La cripta è stata trasformata in un museo che contiene i modelli delle costruzioni nell'arco dei secoli.

L'architetto Hansen ha tratto ispirazione per la concezione dell'edificio dall'architettura romana e dal Palladio; la grande navata richiama alla mente i progetti di Étienne-Louis Boullée per una biblioteca pubblica.

Descrizione
Misure e dimensioni
Esterno

La facciata della cattedrale è preceduta da un pronao, con prospetto costituito da un frontone triangolare poggiante su un architrave con triglifi sorretto da sei colonne con scanalature doriche. Nel frontone, si trova un gruppo scultoreo in bronzo raffigurante La predicazione di Giovanni Battista, di Thorvaldsen. Nel pronao si apre il portale, sopra il quale vi è un fregio raffigurante l'Ingresso di Gesù a Gerusalemme. Alla destra del pronao, si trova una statua in rame raffigurante Mosè, opera di Herman Wilhelm Bissen. Alla sinistra del pronao, invece, si trova la statua in rame raffigurante Re David, opera di Jens Adolf Jerichau. La facciata è sormontata dalla torre campanaria, con tre ordini separati da cornicioni; nell'ordine superiore, sulla parte anteriore come su quella posteriore, si apre una semplice trifora che dà sulla cella campanaria, all'interno della quale si trovano quattro campane, tra le quali la più antica campana della Danimarca, risalente al 1490, e la più grande campana del paese, la Stormklokken, che pesa 4 tonnellate.

Interno

L'interno della cattedrale è costituito da un'ampia navata coperta con volta a botte cassettonata e affiancata da due basse navate laterali con le quali comunica attraverso degli archi a tutto sesto. Al di sopra delle navate laterali, vi sono due matronei, ognuno dei quali è separato dalla navata maggiore tramite una fila di colonne cretesi; il matroneo continua anche in controfacciata, formando una doppia cantoria. Alla fine, la navata centrale si restringe formando un profondo sottarco che termina con l'abside semicircolare.

Lungo le pareti laterali della navata centrale, vi sono dodici statue in marmo di Carrara realizzate dal famoso scultore danese Bertel Thorvaldsen: esse raffigurano i dodici Apostoli. Del Thorvaldsen sono anche le sculture del presbiterio, soprelevato di alcuni gradini rispetto al resto della chiesa: il pregevole fonte battesimale, costituito da un angelo inginocchiato che regge una conchiglia, e il Redentore, posto nell'ancona dell'altare.

Organi a canne
Organo maggiore

Sulla cantoria inferiore della controfacciata, si trova l'organo a canne principale della cattedrale, costruito nel 1995 dalla ditta organaria Marcussen & Søn e restaurato nel 2001 da Carsten Lund.

Lo strumento è a trasmissione mista, meccanica per i manuali ed elettrica per i registri e le combinazioni, ed ha la consolle, con cinque manuali e pedale, a finestra. La cassa, limitata alla parte anteriore, è costituita da una griglia all'interno della quale sono inserite le canne che compongono la mostra. Queste, di principale, hanno bocca a scudo e sono disposte in più campi, lateralmente a cuspidi uniche, nella parte centrale a cuspidi con ali laterali.

Organo del coro

Entro due nicchie ai lati dell'abside, si trova un secondo organo a canne, costruito da Carsten Lund nel 2002.

Lo strumento è a trasmissione elettrica e la consolle, situata a pavimento nel presbiterio, ha due tastiere e pedaliera. Ogni corpo ha una propria mostra, composta da quattro cuspidi di canne di principale disposte simmetricamente, con bocche a scudo.

Informazioni pratiche

Orari
Mo-Sa 08:00-17:00
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.domkirken.dk

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Orto botanico di Copenaghen

Orto botanico · comune di Copenaghen

Orto botanico di Copenaghen

L'orto botanico di Copenaghen è un giardino botanico situato nella città di Copenaghen, nello stato della Danimarca. Si tratta di uno dei più importanti in Europa.

== Storia ==

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La prima fondazione dell'orto botanico risale al 2 agosto del 1600, grazie ad una concessione di Cristiano IV, a quel tempo veniva chiamato Hortus Medicus. Si trattava di un piccolo centro con poche piante esposte, la sua esistenza fu garantita da alcuni contributi volontari come quello di 1200 corone di Rasmus Bartholin avvenuto nel 1696. Dopo l'incendio di Copenaghen del 1728 il giardino venne ulteriormente ridotto.

A quel punto venne chiamato il botanico Georg Christian Oeder (1728 - 1791) nel 1752 che curò la creazione di un nuovo orto botanico e ne divenne il primo direttore. Nel 1769 Cristiano VII donò 2.500 talleri per l'università adiacente e parte dei fondi andarono al giardino. Fra i successori di Oeder Jens Hornemann Wilken e Joakim Frederik Schouw. Solo a partire dal 1870 l'orto botanico occupò la posizione attuale.

Composizione

Nei primi anni del XXI secolo si contano più di 15.000 specie di piante

Informazioni pratiche

Orari
Apr-Sep: 08:30-18:00, Oct-Mar: 08:30-16:00
Biglietto
Ingresso libero
Come arrivare
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Sito ufficiale
snm.dk

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cattedrale di Sant'Ansgario

Cattedrale cattolica · comune di Copenaghen

cattedrale di Sant'Ansgario

La cattedrale di Sant'Ansgario (in danese: Sankt Ansgars Kirke) è la cattedrale cattolica di Copenaghen, in Danimarca, e sede della diocesi di Copenaghen.

== Storia ==

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La chiesa, inaugurata il 1º novembre del 1842, è stata realizzata su progetto dell'architetto Gustav Friederich Hetsch, è un misto di stile romanico e classico ed ha come riferimento il modello della chiesa di San Ludovico a Monaco di Baviera.

Al tempo la fede cattolica romana era ancora ufficialmente vietata in Danimarca e la chiesa fu realizzata sette anni prima della revoca del divieto su una terra di proprietà dell'Austria già dal 1774 e parte dell'ambasciata austriaca.

Nel 1850 l'edificio divenne autonomo dall'ambasciata, essendo venuto meno il divieto per il culto cattolico nel paese, tuttavia rimase il divieto di fare uso di campane nelle chiese cattoliche. Solo nel 1943 è stata aggiunta una torre e nel 1949 tre campane. La torre fu costruita sul lato sud dall'architetto Gunnar Glahn in stile modernista.

La chiesa è stata restaurata negli anni 1988 - 1992 in collaborazione con il Museo Nazionale sotto la direzione del professore, architetto Wilhelm Wohlert.

Informazioni pratiche

Telefono
+45 3313 3762
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.sanktansgar.dk

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Hirschsprungs museum

Museo del country · comune di Copenaghen

Hirschsprungs museum

La Collezione Hirschsprung (in danese: Den Hirschsprungske Samling) è un museo d'arte situato a Copenaghen, in Danimarca. Si trova nella parte ovest di Østre Anlæg, un parco pubblico vicino alla Galleria Nazionale Danese, e ospita una vasta collezione di arte danese del XIX secolo e dell'inizio del XX. L'enfasi è posta sul Secolo d'Oro danese, dal 1800 al 1850, ma anche sui pittori di Skagen e altri rappresentanti della Rivoluzione Moderna.

Il museo è costruito attorno alla collezione d'arte personale di Heinrich Hirschsprung, un produttore di tabacco e mecenate, e di sua moglie Pauline, che fondarono la loro collezione d'arte nel 1865. Quasi quattro decenni dopo, nel 1902, la donarono allo Stato danese. La collezione è esposta in un edificio neoclassico appositamente progettato da Hermann Baagøe Storck e completato nel 1911.

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Storia
La collezione

Heinrich Hirschsprung era un produttore di tabacco presso la AM Hirschsprung & Sønner, ed era sposato con Pauline Hirschsprung. La coppia nutriva un profondo interesse per le arti e annoverava tra i suoi amici molti artisti danesi di spicco del loro tempo, tra cui lo scrittore Holger Drachmann e il pittore Peder Severin Krøyer, entrambi legati alla colonia di Skagen. Nell'arco di quattro decenni, a partire dal 1866, gli Hirschsprung accumularono una vasta collezione di arte danese dall'inizio del XVIII secolo fino ai loro giorni.

La collezione fu esposta al pubblico per la prima volta nel 1888 nel Palazzo di Charlottenborg, in occasione dell'Esposizione nordica di Industria, Agricoltura e Arte, che attirò numerosi visitatori stranieri a Copenaghen. Il catalogo della mostra comprendeva 313 opere, rappresentanti circa 60 artisti danesi. La metà delle opere erano dipinti, mentre il resto erano disegni, acquerelli, pastelli e alcune sculture.

Progettazione del museo

Nel 1900, Pauline e Heinrich Hirschsprung decisero di donare la loro collezione d'arte allo Stato danese. Fecero redigere un apposito atto di donazione, che fu depositato presso il Ministero degli Affari Culturali danese. La donazione non fu resa pubblica fino a due anni dopo, nel 1902, quando la collezione fu nuovamente esposta a Charlottenborg. In occasione della stessa manifestazione, lo storico dell'arte Emil Hannover fu incaricato di catalogare la collezione. La mostra a Charlottenborg includeva anche rendering del futuro edificio museale, progettato dall'architetto Hermann Baagøe Storck. Non apprezzando lo stile storicista che all'epoca dominava l'architettura museale di Copenaghen, Hirschsprung riteneva di fondamentale importanza che la collezione fosse collocata in un edificio indipendente, costruito secondo un design più sobrio. Hirschsprung voleva che il museo sorgesse sul terreno lasciato libero dalla demolizione dalle mura intorno a Copenaghen, dove verso la fine del secolo erano stati costruiti numerosi nuovi edifici museali, tra cui la Galleria Nazionale, inaugurata poco tempo prima, nel 1899.

In base ai termini dell'atto di donazione, lo Stato danese e la Città di Copenaghen erano tenuti a mettere a disposizione un sito e un edificio per l'esposizione. Questo schema era simile a quello concordato in occasione della fondazione della Ny Carlsberg Glyptotek da parte di Carl Jacobsen. Tuttavia, la richiesta di Hirschsprung di un edificio indipendente diede origine a un dibattito sulle politiche artistiche che si protrasse per diversi anni e che ne sospese temporaneamente la realizzazione.

Mentre le discussioni erano in corso, Hirschsprung continuò ad ampliare la collezione con acquisizioni come i cartoni di Joakim Skovgaard per la decorazione della Cattedrale di Viborg e numerose opere di artisti contemporanei come Michael e Anna Ancher e Vilhelm Hammershøi, acquistati dalla collezione d'arte di Alfred Bramsen. Anche diversi privati promisero di donare opere alla collezione una volta che fosse passata di proprietà pubblica, mentre altre furono acquistate da Hirschsprung a condizione che ciò accadesse.

Per rendere la collezione un'esposizione rappresentativa dell'arte danese del XIX secolo, Hirschsprung iniziò ad aggiungere al suo patrimonio anche diverse sculture, avvalendosi della consulenza dello scultore e amico di famiglia Ludvig Brandstrup. In meno di un anno, Hirschsprung riuscì a collezionare la maggior parte delle 180 sculture incluse nel catalogo del 1902. La collezione rappresenta attualmente 20 scultori danesi.

Costruzione e apertura

Il 1907 vide finalmente una conclusione positiva delle trattative e si poté dare inizio alla costruzione del progetto di Storck del 1902. Il sito fu individuato nell'Østre Anlæg, un parco che era stato ricavato sul terreno delle antiche fortificazioni della città e dove era stata costruita anche la Galleria Nazionale. Heinrich Hirschsprung morì l'anno successivo, nel 1908, e quindi non vide mai il completamento della costruzione del suo museo. Emil Hannover, lo storico dell'arte che aveva catalogato la collezione, fu incaricato dell'arredamento del museo e della curatela della mostra; appese i dipinti in ordine cronologico, nello spirito di Hirschsprung.

La Collezione Hirschsprung fu aperta al pubblico nel 1911. All'inaugurazione ufficiale, avvenuta l'8 luglio, era presente anche Pauline Hirschsprung, che morì l'anno successivo.

Edificio

La struttura del museo è un edificio neoclassico con un rivestimento in marmo chiaro e una facciata con frontoni e pilastri dorici. La planimetria è composta da quattro grandi gallerie illuminate dall'alto, circondate da gallerie più piccole, "alcove", con la luce che entra da finestre incassate in alto nelle pareti.

Mentre dall'esterno l'edificio ha l'aspetto di un tempio dell'arte, l'interno, con le sue piccole stanze, ha l'intimità di una casa privata. Di fronte al museo si trova uno spazio rettangolare acciottolato. Sul lato sinistro si trova la statua equestre di Carl Johan Bonnesen, "Un barbaro". Un sentiero sulla destra del museo conduce all'Ørsted Park, vicino al retro della Galleria Nazionale.

L'atrio d'ingresso del museo è decorato con un mosaico pavimentale del 1910, realizzato da Joakim Skovgaard, in cui piante di tabacco stilizzate commemorano il fondatore del museo.

Le gallerie più piccole del museo sono arredate con mobili progettati dagli artisti del Secolo d'Oro. Ciò è stato fatto su iniziativa di Emil Hannover, il primo direttore del museo, quando venne incaricato dell'arredamento degli interni prima della sua apertura.

Collezioni
Età dell'oro danese

Il museo espone oltre 700 opere d'arte. L'enfasi è posta sull'età d'oro della pittura danese. Sono rappresentati tutti i principali pittori del periodo, tra cui Christoffer Wilhelm Eckersberg, Christen Købke, Constantin Hansen, Wilhelm Marstrand e Martinus Rørbye, oltre a molti nomi meno noti.

Svolta moderna

Anche la generazione artistica della fine del XIX secolo, nota anche come la Svolta Moderna della pittura danese (che ruppe sia con i vincoli dell'accademismo tradizionale sia con l'eredità dell'Età d'Oro della pittura danese) è rappresentata ampiamente nel museo. Tra questi si annoverano Peder Severin Krøyer, Michael e Anna Ancher e i Fynboerne, un gruppo di artisti di Fionia che si incontrarono alla scuola d'arte indipendente di Kristian Zahrtmann negli anni '80 del XIX secolo.

Informazioni pratiche

Telefono
+45 3542 0336
Come arrivare
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Sito ufficiale
hirschsprung.dk

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Rosenborg Castle Gardens

Parco cittadino · comune di Copenaghen

Rosenborg Castle Gardens

Park in Copenhagen, Denmark

Informazioni pratiche

Orari
07:00-17:00; Mar 07:00-19:00; Apr 07:00-21:00; May-Aug 07:00-22:00; Sep 07:00-21:00; Oct 07:00-19:00
Biglietto
Ingresso libero
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.parkmuseerne.dk

Søerne

Bacino artificiale · comune di Copenaghen

Søerne

Søerne è un insieme di 5 laghi che circondano il centro della città di Copenaghen da nord. Questi cinque laghi erano prima del XVI secolo, un braccio di mare, prima che fosse arginato.

I due laghi meridionali sono chiamati Sankt Jørgens Sø (italiano: "Lago San Giorgio"). Il lago centrale si chiama Peblinge Sø (italiano: "Lago degli studenti"). I due laghi settentrionali sono chiamati Sortedams Sø (italiano: "Lago della diga nera").

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I laghi sono importanti aree ricreative per gli abitanti di Frederiksberg e Nørrebro, la circonferenza totale dei tre bacini è di 6350 metri.

Informazioni pratiche

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David Collection

Edificio museale · comune di Copenaghen

David Collection

Museo di belle arti

Informazioni pratiche

Orari
Mo off; Tu,Th-Su 10:00-17:00; We 10:00-21:00
Biglietto
Ingresso libero
Telefono
+45 33 73 49 49
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.davidmus.dk

Damhus Lake

Lago · comune di Copenaghen

Damhus Lake

Body of water

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Nei dintorni di Copenaghen

20 luoghi nei dintorni, a Malmö, comune di Helsingør, comune di Copenaghen, comune di Hillerød, comune di Fredensborg, comune di Frederiksberg

Mappa dei dintorni di Copenaghen
Dati della mappa © OpenStreetMap

ponte di Øresund

Double-decker bridge · Malmö

ponte di Øresund

Il ponte di Øresund o di Öresund (in danese Øresundsforbindelsen; in svedese Öresundsförbindelsen, "il collegamento di Öresund") è parte di una tratta mista stradale/ferroviaria che collega Danimarca e Svezia con estremi nelle località rispettivamente di Copenaghen e Malmö. Laddove la tratta è lunga circa 15 km, il ponte è circa 7,8 km.

Si tratta del ponte strallato più lungo d'Europa adibito al traffico stradale e ferroviario con una campata centrale di 490 m; fu inaugurato il 1º luglio 2000 alla presenza del re di Svezia Carlo XVI Gustavo e della regina di Danimarca Margherita II. Il design del ponte è opera dello studio danese di architettura Dissing+Weitling.

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Storia
Nome

Il nome della società che gestisce il ponte è "Øresundsbron" (ovvero "Il ponte di Øresund"), un misto dello svedese Öresundsbron e del danese Øresundsbroen.

Progetti scartati

Per anni si è discusso su un collegamento fisso tra Danimarca e Svezia. Una delle proposte più radicali era quella di costruire delle dighe attorno allo stretto che divide i due Paesi e creare della terraferma per costruire un ponte.

Si è scelta poi la via di collegamento Limhamn-Amager piuttosto che, ad esempio, Helsingborg-Helsingør, soprattutto per motivi politici. Il comune di Helsingør era infatti contrario a tutto il traffico che si sarebbe generato nella cittadina danese; d'altra parte, una maggiore movimentazione di merci e persone era proprio l'obiettivo di Malmö. In ogni caso, il tunnel avrebbe dovuto essere molto più lungo della tratta Helsingborg-Helsingør, in parte perché il mare lì è profondo 40 metri e in parte perché il fondo avrebbe creato difficoltà di tipo geologico.

Collegamento tra Svezia e Danimarca

L'Øresundsbron è uno dei più grandi progetti infrastrutturali nella storia europea. Il suo completamento ha soddisfatto l'antica ambizione di collegare Svezia e Danimarca attraverso l'Øresund, mettendo in comunicazione Copenaghen, la capitale danese, direttamente con il capoluogo regionale svedese di Malmö.

Il collegamento è formato da una autostrada e da una ferrovia a doppio binario. La strada che attraversa il collegamento è la strada europea E20. Esso è parte dell'asse viario dell'Øresund, che collega la capitale danese Copenaghen con Malmö in Svezia.

Da Lernacken, a sud di Malmö parte un ponte lungo 7845 metri sopra Øresund. 5,35 km del ponte sono in territorio svedese e il pilone alto 203,5 metri è la costruzione più alta del Paese.

Il ponte porta fino all'isola artificiale di Peberholm, lunga ben 4,05 km, dopo la quale prosegue con un tunnel sotterraneo, per poi riemergere vicino all'aeroporto Kastrup di Copenaghen.

Il collegamento fisso dell'Øresund permetterà a 3,5 milioni di abitanti dell'area Copenaghen-Malmö (le cui attività commerciali soffrivano per i lunghi tempi di attraversamento dello stretto imposti dai traghetti) di sviluppare un grande centro nordeuropeo per gli affari, i trasporti, la ricerca e l'educazione.

Insieme al ponte sul Grande Belt assicura inoltre la comunicazione ferroviaria e autostradale tra la penisola scandinava e il continente europeo.

Caratteristiche della struttura

Il ponte è costruito in modo tale da far passare la ferrovia esattamente sotto la via asfaltata. Sull'isola di Peberholm la ferrovia si allontana un po' dall'autostrada per poi riavvicinarvisi prima di entrare nel tunnel che attraversa Öresund, tunnel che è formato da 4 gallerie separate collegate da tunnel laterali.

La rampa occidentale è composta da 22 campate, 18 delle quali possiedono una lunghezza di 140 metri ciascuna. La rampa orientale, lunga 3739 metri, è composta da 28 campate, 24 delle quali possiedono una lunghezza di 140 metri ciascuna e 4 una lunghezza di 120 metri ciascuna.

Tra le due rampe s'innalza la parte superiore, il vero e proprio ponte dell'Öresund, lunga 1092 metri e con una campata centrale lunga 490 metri. I piloni sono in cemento armato, raggiungono un'altezza di 206 metri e misurano, alla base, 9,4 × 12,6 metri e, in cima, 2,6 × 5,8 metri. La sovrastruttura a due piani è ampia 30 metri e come struttura superiore ha un manto in cemento armato, al quale si uniscono perpendicolarmente delle travi reticolari in acciaio. Sul ponte di coperta è disposta l'autostrada a quattro corsie; sulla trave a tralicci, sottostante l'autostrada, corrono i due binari ferroviari. Il passaggio ai ciclisti non è concesso. Al di sopra d'un livello d'acqua normale, il ponte superiore ha un'altezza libera di transito navale di 57 metri.

Dettagli di realizzazione

I 140 metri del segmento finale del ponte sull'Öresund si sono incastrati perfettamente al loro posto il 14 agosto 1999. Dopo quattro anni il progetto "Ponte e tunnel dell'Öresund" (comunemente noto come "Collegamento fisso dell'Öresund") lungo 16 km, poteva dirsi quasi terminato.

Con l'eccezione degli slanciati piloni in cemento che sorreggono il ponte a tiranti, ogni gigantesca, pesantissima parte del collegamento fisso è stata gettata o costruita altrove, fatta galleggiare fino al sito e montata, pezzo per pezzo, sul posto.

Il collegamento comprende tre grandi strutture: il più lungo tunnel sottomarino ferroviario e stradale al mondo (oltre 4 km), un ponte di 7,8 km con una sezione a tiranti al centro, e un'isola artificiale lunga 4 km costruita nel mezzo dello stretto, dove tunnel e ponte si incontrano. Chiave del progetto sono stati alcuni ingegnosi metodi di prefabbricazione. Essi hanno minimizzato la necessità del pericoloso e difficile lavoro in mare, rendendo possibile la costruzione del ponte e del tunnel in un ambiente controllato e consentendo così di mantenere basso il numero di incidenti sul lavoro.

Il segmento di tunnel del collegamento, che va dalla costa danese all'isola artificiale, consiste di cinque gallerie parallele: due per la ferrovia, due per l'autostrada e una più piccola, ausiliaria, da usarsi per emergenza. Il tunnel è formato da 20 elementi prefabbricati in cemento, e ogni elemento è fatto di 8 sezioni separate.

Costruzione modulare
Galleria Drogden

I lavoratori di una fabbrica appositamente costruita 12 km a nord della galleria hanno gettato le sezioni di cemento della galleria al coperto (ognuna in singolo ciclo della durata di 30 ore) e quindi le hanno unite insieme per formare un elemento di tunnel. Un singolo elemento è lungo 176 metri, largo 42 metri e alto quasi 9 metri, e ha un peso di circa 57 000 tonnellate.

Le estremità di ogni elemento di tunnel completato sono state poi sigillate con enormi paratie di acciaio e il pezzo è stato trainato da rimorchiatori fino al luogo di assemblaggio. Il segmento finale è stato posizionato nello scavo del tunnel il 6 gennaio 1999. Il 26 gennaio un gruppo di operai ha aperto le porte stagne fra gli ultimi due segmenti di tunnel, connettendo Copenaghen, sulla costa danese, con l'isola di Peberholm.

Gettata della galleria

Nella fabbrica a nord del cantiere, gli operai gettavano ogni elemento, lungo 176 metri, e pesante 57 000 tonnellate, in 8 sezioni individuali lunghe 22 metri. Via via che ogni sezione veniva unita alla successiva, martinetti idraulici spingevano l'elemento in via di allungamento fuori del pozzo di gettata, su una rampa situata in un bacino asciutto e poco profondo adiacente a un altro di acqua profonda. Una volta che tutte le 8 sezioni erano gettate e unite fra loro a formare un elemento completo, ognuna delle cinque gallerie del tunnel veniva sigillata con paratie stagne in acciaio, creando una sorta di scafo galleggiante in cemento pieno d'aria. La porta scorrevole sul retro del bacino poco profondo veniva allora chiusa e il bacino era allagato con circa 10 metri d'acqua, finché l'elemento di tunnel iniziava a galleggiare. L'elemento era allora trainato nel bacino profondo, in attesa di essere rimorchiato al luogo dove veniva realizzata la galleria. A questo punto i lavoratori facevano uscire l'acqua dal bacino poco profondo, creando lo spazio necessario alla costruzione dell'elemento successivo.

Rimorchio delle sezioni del tunnel sul sito

Una volta che uno degli enormi elementi della galleria (equipaggiato con pontoni e galleggiando quasi completamente immerso) era stato spostato nel bacino profondo, alcuni rimorchiatori lo trainavano fino al cantiere della galleria. Quando l'elemento raggiungeva il sito, gli ingegneri lo posizionavano sopra la trincea della galleria assicurandolo a 8 piattaforme di ancoraggio fissate al fondo marino.

Successivamente pompavano acqua dentro i serbatoi di zavorra all'interno della galleria, facendola scendere nella trincea. Il posizionamento finale, di precisione, avveniva con l'aiuto del Global Positioning System (GPS), che permetteva ai lavoratori di sistemare l'elemento nella trincea con uno scarto sulla posizione prevista inferiore ai 5 cm. Per connettere i pezzi della galleria, l'elemento appena immerso veniva trascinato contro il precedente, mentre una serie di guarnizioni di gomma veniva installata fra i due. Appena i quest’ultimi venivano a contatto, una piccola quantità di acqua restava intrappolata fra loro. Quando quest'acqua veniva pompata fuori, la pressione esterna dell'acqua comprimeva le guarnizioni sigillando la giuntura. Gli operai quindi rimuovevano le grandi paratie in acciaio fra gli elementi e zavorravano il pezzo appena arrivato con cemento, in modo che non potesse più spostarsi.

Ponte

Per il ponte dall'isola di Peberholm a Malmö, gli ingegneri responsabili hanno scelto un progetto di ponte strallato per la sezione centrale di 1092 metri. In questo progetto il piano del ponte è sorretto principalmente da una serie di cavi rettilinei ancorati direttamente ai piloni verticali, e non da 2 o più cavi principali, come nei tradizionali ponti sospesi. Questo dà la libertà di progettare senza dover pensare ai giganteschi blocchi di ancoraggio alla fine dei cavi principali, ma anche di poter creare un ponte così robusto da essere in grado di reggere il peso cumulativo del collegamento stradale e ferroviario. È da notare il fatto che il ponte sull'Öresund sopporta il massimo carico fino a quel momento mai previsto per un ponte strallato.

Come il tunnel, anche il ponte sull'Öresund è stato in massima parte prefabbricato. Uno stabilimento sulla costa orientale della Svezia ha prodotto le 8 travi portanti per il ponte a tiranti. Queste sono state poi trasportate per mezzo di chiatte fino a Malmö per l'assemblaggio finale. Le due sezioni di avvicinamento del ponte su ogni lato dell'alta campata centrale consistono di 49 travi, ognuna del peso di 6000 tonnellate. Questi segmenti sono stati fabbricati e montati in Spagna. Per trasportare i segmenti di ponte al luogo di costruzione e metterli in posto è stata utilizzata una gru galleggiante appositamente realizzata per quest'opera, la Svanen (che significa "cigno" in lingua svedese).

Costruzione del ponte

A parte gli slanciati piloni principali, che sono stati gettati sul posto, tutti gli altri componenti del ponte (i cassoni, i pilastri del ponte di avvicinamento, le travi del ponte strallato) sono stati calati sul posto dalla gru Svanen. Specialmente modificata per il progetto Öresund, la Svanen ha una capacità massima di sollevamento di 8700 tonnellate. La versatile gru può posizionare i più pesanti elementi di acciaio e cemento con estrema precisione. Come detto prima, il piano superiore in cemento del ponte sostiene l'autostrada, il piano inferiore contiene i binari ferroviari.

Ancoraggio del ponte

Il ponte a tiranti è sostenuto da piloni consistenti in due torri gemelle. Queste torri si alzano per 204 metri sul livello del mare, facendo del ponte la più alta struttura in cemento della Svezia. I cavi del ponte seguono la classica disposizione ad arpa di questo tipo di strutture e sono ancorati alle travi di 500 metri della campata centrale del ponte a intervalli di 20 metri e ai piloni a intervalli di 12 metri. Le fondazioni per i piloni e per i pilastri dei ponti di avvicinamento sono costituite da cassoni prefabbricati in cemento di 20000 tonnellate, alti più di 20 metri. Proprio come molte altre parti del progetto, questi pezzi sono stati gettati in un bacino asciutto nel porto di Malmö e poi rimorchiati fino al luogo del ponte per l'installazione sotto la superficie dell'acqua. I montanti dei piloni sono stati costruiti sopra i cassoni usando casseforme in grado di salire al procedere della costruzione e gabbie prefabbricate di acciaio rinforzato.

Isola artificiale

La costruzione del collegamento ha richiesto una impegnativa opera di dragaggio e il riporto di molti milioni di metri cubi di materiale estratto dal fondo marino. La trincea del tunnel ha richiesto l'estrazione di 2,2 milioni di metri cubi di materiale. Ulteriori 1,8 milioni di metri cubi sono stati scavati durante i cosiddetti "dragaggi di compensazione", che hanno imposto una ridefinizione delle rotte navali nei canali Flinte e Drogden e sono serviti a evitare di bloccare gli scambi di acqua fra l'Öresund e il Mar Baltico (in mancanza di questi scambi verrebbe alterato il bilancio dei sali e dell'ossigeno disciolti). Le squadre di costruzione sono riuscite a utilizzare tutto il materiale dragato dal fondo marino, principalmente per la creazione dell'isola artificiale di Peberholm.

Pedaggio

Nel 2025, i prezzi del pedaggio richiesto per attraversare il ponte sono i seguenti (sola andata, senza sconto, compresa IVA al 25%) in corone danesi (DKK), corone svedesi (SEK), ed euro (EUR):

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Sito ufficiale
www.oresundsbron.com

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castello di Kronborg

Forte · comune di Helsingør

castello di Kronborg

Il castello di Kronborg, in danese: Kronborg Slot, è una fortezza situata a Helsingør, in Danimarca. Sorge sulla punta estrema della Selandia, nella minima distanza tra la Danimarca e la Svezia. Qui lo stretto, largo soli 4 km, aggiunge un'importanza strategica alla costruzione.

Il castello è da secoli uno dei castelli rinascimentali più importanti del Nord Europa, ed è stato aggiunto al Patrimonio dell'UNESCO il 30 novembre 2000. Il castello è celebre anche perché William Shakespeare vi ambientò il suo dramma Amleto: ogni estate si svolge nel cortile interno un festival shakespeariano.

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Storia

Il castello si trova ad una altitudine di 12 metri all'estremità nord-orientale dell'isola di Zealand, nel punto più stretto dell'Øresund, il canale tra l'attuale Danimarca e le province dell'attuale Svezia. Queste ultime erano sotto controllo danese al momento della costruzione del castello. In questa parte, il canale è largo solo 4 chilometri; da qui l'importanza strategica di mantenere una fortificazione costiera in questa posizione che possiede uno dei pochi sbocchi del Mar Baltico.

Il castello fu costruito nell'anno 1420 dal re danese, Eric di Pomerania. Insieme alla fortezza di Kärnan a Helsingborg, sulla costa opposta dell'Øresund, controllava il passaggio delle navi nello stretto, per poi poter riscuotere un sostanzioso pedaggio d'accesso o d'uscita dal Mar Baltico.

Dal 1574 al 1585, il re Federico II di Danimarca fece trasformare radicalmente la fortezza medievale in un magnifico castello rinascimentale, unico nel suo aspetto e nelle dimensioni in tutta Europa, grazie alla progettazione e realizzazione dell'architetto Anthonis van Obbergen insieme agli architetti fiamminghi Hans Hendrik van Paesschen e Anthonis van Obbergen.

Nel 1629, a causa della disattenzione di due operai, gran parte del castello andò in fiamme, e solo la Cappella si salvò. Allora re Cristiano IV di Danimarca interpellò il suo architetto reale Hans van Steenwinckel il Giovane per riportare il castello alla sua originaria magnificenza, tuttavia dieci anni dopo l'incidente, gli interni erano ancora incompleti.

Con la Guerra di Scania il castello di Kronborg venne conquistato nel 1658 da parte degli svedesi guidati da Carl Gustaf Wrangel, e ancora devastato negli interni. Questo fatto mostrò che il castello era assai vulnerabile, così le difese vennero rafforzate in maniera significativa.

Tra il 1688 e il 1690 venne aggiunta un'avanzata linea di difesa costituita da una serie di baluardi, e poco tempo dopo, una nuova serie di bastioni vi venne eretta intorno. Dopo il completamento dei lavori, Kronborg venne considerata una delle fortezze più inespugnabili d'Europa. Durante l'occupazione svedese, la regina di Svezia, Edvig Eleonora di Holstein-Gottorp, e la sorella del re svedese, Maria Eufrosina di Palatinato, vissero a Kronborg, dove furono visitate da Carlo X di Svezia durante la campagna e ospitarono gli ambasciatori stranieri.

A causa dell'occupazione svedese, Kronborg fu privata di molte delle sue opere d'arte più preziose, tra cui la fontana riccamente decorata nel cortile del castello, il baldacchino di Federico II e numerosi grandi dipinti sul soffitto commissionati da Cristiano IV per la sala da ballo.

Dal 1739 fino alla metà del XIX secolo, il castello di Kronborg venne utilizzato come prigione per lavori forzati. I detenuti erano stati condannati a lavorare dentro le fortificazioni del castello. I carcerati erano suddivisi in due categorie: quelli con lievi condanne erano classificati come "onesti" e autorizzati a lavorare al di fuori delle mura castellane; quelli con pene per violenza, omicidio, incendio doloso erano classificati come "disonesti" e dovevano scontare l'intera pena, facendo duro lavoro fisico all'interno delle mura del castello.

Dal 17 gennaio 1772 al 30 aprile 1772, Kronborg è stato il luogo di prigionia della regina Carolina Matilde del Galles, sorella di Giorgio III, a causa dello scandalo della sua relazione con Johann Friedrich Struensee.

In seguito il castello di Kronborg perse d'importanza e destinato a fini strettamente militari, tanto che dal 1785 al 1922 andò sotto la diretta amministrazione militare. Durante questo periodo, fu completata una serie di lavori di ristrutturazione.

Kronborg oggi

L'accesso dalla città è a est, con una serie di fossati e porte che proteggono il percorso dalla città al castello stesso.

Appartamenti reali

Gli appartamenti reali si trovano al primo piano dell'ala nord. Gli appartamenti furono originariamente arredati da Federico II intorno al 1576, ma dopo l'incendio del 1629, Cristiano IV li fece ristrutturare e decorarli riccamente con dipinti sul soffitto, portali in pietra e camini. I pavimenti originali erano piastrellati in bianco e nero e sostituiti con assi di legno tra il 1760 e il 1761, e le pareti furono rivestite in cuoio dorato. Oggi le camere sono arredate con mobili olandesi del XVII secolo.

La Camera del Re ha una finestra a bovindo, situata proprio sopra il portale principale del castello, da cui il re poteva tenere d'occhio gli ospiti che arrivavano, mentre la Camera della Regina ha accesso a una torre a volta che domina il Bastione della Bandiera.

Sala da ballo

Misurando 62 x 12 metri, la Sala da Ballo era la sala più grande dell'Europa settentrionale quando fu completata nel 1582. Le pareti sono decorate con una serie di grandi dipinti originariamente realizzati tra il 1618 e il 1631 per la Grande Sala del Castello di Rosenborg a Copenaghen. I dipinti nella sala da ballo includono: Bambini che si dirigono a scuola di Francis Cleyn, Femminili di Reinhold Timm, Cavalcare al ring di Reinhold Timm, Una scuola maschile di Francis Cleyn, Un matrimonio in una chiesa di Francis Cleyn, Un'accademia per nobili di Reinhold Timm, Un banchetto (1622) di Isaac Isaacsz. Il piano attuale e i camini provengono dalla ricostruzione del 1924–38.

Piccola Sala

Le pareti della Piccola Sala sono arredate con sette arazzi originariamente di una serie di quaranta arazzi che raffigurano cento re danesi. I capolavori includono l' Arazzo che raffigura Oluf (1376–1387) e l' Arazzo che raffigura Knud VI (1182–1202). Gli arazzi furono commissionati da Federico II intorno al 1580.

Altri sette arazzi si trovano al Museo Nazionale della Danimarca, mentre gli altri sono andati perduti.

Cappella

La cappella si trova al piano terra dell'ala sud ed è stata inaugurata nel 1582. Nel 1785, mentre il castello veniva allestito per essere utilizzato come caserma militare, la cappella fu realizzata come palestra e sala di recinzione e i mobili furono messi da parte. La cappella fu riarredata con i mobili originali nel 1838 e reinaugurata nel 1843.

Curiosità
Amleto

Kronborg è conosciuto da molti anche come "Elsinore", l'ambientazione della famosa tragedia Amleto, Principe di Danimarca, opera di William Shakespeare. L'Amleto venne rappresentato nel castello reale per la prima volta nel 1816 in occasione del 200º anniversario della morte di William Shakespeare con un cast composto da soldati della guarnigione. Il palcoscenico era la torre telegrafica nell'angolo sud-ovest del castello. Da allora lo spettacolo è stato rappresentato più volte nel cortile e in vari luoghi delle fortificazioni. Tra gli interpreti successivi di Amleto al castello ci sono Laurence Olivier, John Gielgud, Christopher Plummer, Derek Jacobi, David Tennant e nel 2009 Jude Law. Nel 2017, Amletscenen ha presentato una produzione di Amleto a Kronborg, diretta da Lars Romann Engel; il ruolo di Amleto fu interpretato da Cyron Melville e la musica per la produzione fu composta da Mike Sheridan. Successivamente fu girata una versione televisiva con Christopher Plummer.

La statua di Ogier

Il castello accoglie una statua di Ogier il Danese. Secondo una leggenda legata al mito arturiano, un re danese noto come Ogier il Danese (danese: Holger Danske) fu portato ad Avalon dall'incantatrice Morgana le Fay. Dopo aver salvato la Francia dal pericolo, Ogier si recò al castello di Kronborg. E lì iniziò a dormire, avvolto nella sua lunga barba, cresciuta fino a protendersi lungo il terreno. E dorme ancora nel castello finché non sarà necessario svegliarsi per salvare la Danimarca da un grave pericolo. Una statua dell'Ogier addormentato è stata collocata nelle casamatte del castello.

Il castello viene citato in uno dei drammi più famosi del Teatro dell'assurdo, Ubu re di Alfred Jarry, nell'ultima scena IV, dell'Atto V, a conclusione dell'opera.

Informazioni pratiche

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castello di Frederiksborg

Château · comune di Hillerød

castello di Frederiksborg

Il castello di Frederiksborg (in danese Frederiksborg Slot) è un complesso di palazzi situato a Hillerød, Danimarca. Fu fatto costruire come residenza reale per il re Cristiano IV di Danimarca-Norvegia all'inizio del XVII secolo, in sostituzione di un precedente castello acquisito da Federico II, diventando così la più grande residenza in stile rinascimentale della Scandinavia. I tre isolotti nel Slotssøen (lett. lago del castello) sono collegati da un grande giardino in stile barocco.

Dopo un grave incendio nel 1859, il castello fu ricostruito sulla base degli antichi piani e dipinti. Grazie al sostegno pubblico e al birraio J. C. Jacobsen, le sue stanze furono completamente restaurate e riaperte al pubblico come Museo danese di Storia naturale nel 1882. Aperto tutto l'anno, il museo contiene la maggiore collezione di ritratti della Danimarca Inoltre, fornisce ai visitatori la possibilità di vedere molte delle stanze statali come la restaurata Stanza di Valdemaro e la Grande Sala nonché la Cappella e la Camera delle udienze, entrambe le quali furono salvate dall'incendio e contengono sontuose decorazioni.

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Storia

Il castello fu costruito su tre isolotti a Slotsø ("Lago del Castello") tra il 1560 e il 1630 da Hans van Steenwinckel il Vecchio, un architetto fiammingo di Anversa. È considerato il capolavoro del rinascimento danese. Come altri grandi edifici danesi dello stesso periodo, il suo stile è principalmente quello dell'architettura tardo-rinascimentale fiamminga e olandese (in transizione verso il barocco). Prende il nome da Federico II. Fu costruita, tra l'altro, riutilizzando le pietre dei monasteri chiusi durante la riforma protestante, tra cui l'abbazia di Æbelholt.

Nel 1859 fu distrutto da un incendio prima di essere ricostruito sotto la responsabilità dell'architetto Ferdinand Meldahl.

Curiosità

In passato fu una fortezza e ora è un museo nazionale. Conta più di 70 sale aperte al pubblico, con soffitti dorati, tappezzerie alle pareti e molti dipinti. Interessante è la Riddershalen (Sala dei Cavalieri) e la Slotskirken (Cappella dell'Incoronazione), dove furono incoronati i re di Danimarca tra il 1671 e il 1840.

La cappella del castello contiene quattro organi a canne, uno dei quali, famoso in tutto il mondo, fu costruito da Esaias Compenius nel 1610 ed è tuttora perfettamente conservato e funzionante.

L'edificio appare in un episodio della serie La casa di carta.

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Sito ufficiale
www.slke.dk

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Louisiana Museum of Modern Art

Parco di sculture · comune di Fredensborg

Louisiana Museum of Modern Art

Il Louisiana Museum of Modern Art è un museo situato ad Humlebæk sulla costa dell'Øresund nel comune di Fredensborg, 35 chilometri a nord di Copenaghen, Danimarca.

== Descrizione ==

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È il museo d'arte più visitato della Danimarca, con un'ampia collezione d'arte moderna e contemporanea che va dalla seconda guerra mondiale a oggi, compreso un giardino di sculture.

Il museo, che programma anche molti eventi ed esposizioni temporanee, è considerato una delle pietre miliari dell'architettura moderna danese, per la sua sintesi armoniosa tra opere d'arte, architettura e paesaggio.

Fu fondato nel 1958 da Knud W. Jensen, e progettato dagli architetti Wilhelm Wohlert e Jørgen Bo.

Il museo è incluso nel libro di Patricia Schultz 1.000 luoghi da vedere nella vita.

Informazioni pratiche

Orari
Mo off; Tu-Fr 11:00-22:00; Sa-Su 11:00-18:00
Telefono
+45 4919 0719
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.louisiana.dk

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zoo di Copenaghen

Destinazione turistica · comune di Frederiksberg

zoo di Copenaghen

Lo zoo di Copenaghen è uno zoo situato nella città di Copenaghen, Danimarca. Si tratta di uno dei giardini zoologici più antichi d'Europa, situato nella strada Roskildevej.

== Storia ==

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Lo zoo fu fondato dall'ornitologo Niels Kjærbølling, ed aperto al pubblico il 20 settembre 1859, disponendo di una superficie di poco inferiore ai 4000 ettari.

Nel giugno 2008 venne aperta la sezione per gli elefanti, il cui progetto era di Norman Foster che si avvalse della collaborazione dell'architetto danese Stig L Andersson.

Fra gli animali degni di nota nel passato un esemplare di orbettino (Anguis fragilis) che è vissuto 54 anni, dal 1892 al 1946, detenendo un record di longevità per tale specie. Lo zoo detiene esemplari rari o inconsueti come il diavolo della Tasmania, l'okapi e alcuni bradipi. Inoltre hanno creato delle speciali gabbie che permettono di osservare esemplari di ippopotami in immersione.

Il 9 febbraio 2014 lo zoo è stato al centro di un'accesa polemica riguardo all'uccisione di una giraffa (Marius), con lo scopo di preservare i geni della specie.

È stato inoltre criticato per aver sezionato il cadavere del suddetto animale, poi dato in pasto ai leoni dello zoo stesso, davanti a bambini. Lo zoo si è difeso dichiarando di averlo fatto solo a scopi pedagogici.

Il giorno 26 marzo 2014 lo stesso zoo ha soppresso 4 leoni (2 anziani e due piccoli di 10 mesi) per far spazio ad un altro branco di leoni. Lo zoo si è difeso dicendo che questi sarebbero stati uccisi presto dal nuovo leone.

Informazioni pratiche

Orari
Jan-Mar 10:00-16:00; Apr-May: 09:00-17:00; Jun: 09:00-18:00; Jul-Aug 10: 09:00-20:00; Aug 11-Sep: 09:00-18:00; Oct: 09:00-17:00; Nov-Dec: 10:00-16:00; Dec 24: 10:00-14:00; Dec 31: 10:00-14:00
Telefono
+45 72 200 200
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.zoo.dk

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Hammershus

Castello in rovina · comune regionale di Bornholm

Hammershus

Ruins of fortress on the Danish island Bornholm

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Arresø

Lago · comune di Halsnæs

Arresø

Lake in Halsnæs Municipality, Capital Region of Denmark, Denmark

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lago Esrom

Lago · comune di Helsingør

lago Esrom

Il lago Esrom ((DA) Esrum Sø), è il terzo per superficie della Danimarca; si trova nella regione di Hovedstaden sull'isola di Sjælland.

La lunghezza da nord a sud è di 8,4 km; ci sono tre distinte calette all'estremità settentrionale e la stretta baia di Møllekrogen a sud.

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La foresta di Gribskov si estende sulla sponda occidentale mentre su quella orientale si trova il Palazzo di Fredensborg.

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Furesø

Zona speciale di conservazione · comune di Rudersdal

Furesø

Lago danese

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Ordrupgaard

Museo del country · comune di Gentofte

Ordrupgaard

Ordrupgaard è un museo d'arte statale situato vicino a Jægersborg Dyrehave, a nord di Copenaghen, in Danimarca. Il museo ospita una delle più importanti collezioni di arte danese e francese del Nord Europa dal XIX secolo all'inizio del XX secolo.

Ordrupgaard è stata fondata attorno al 1916-1918 dall'ex direttore generale di Hafnia, dal consigliere di Stato titolare Wilhelm Hansen (collezionista d'arte) e da sua moglie Henny Hansen.

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Il 30 agosto 2005, è stara inaugurata la nuova estensione progettata dall'architetto iracheno Zaha Hadid. L'estensione misura 1.150 m² ed è costruita in vetro e cemento nero lavico uniti per formare un corpo decostruttivista e organico.

Informazioni pratiche

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Sito ufficiale
www.ordrupgaard.dk

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cattedrale di Sant'Olav

Cattedrale luterana · comune di Helsingør

cattedrale di Sant'Olav

La cattedrale di Sant'Olav (in danese: Helsingør Domkirke o Sankt Olai Kirke) è la chiesa principale di Helsingør, in Danimarca. È dedicata a Sant'Olav, re norvegese.

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Sito ufficiale
helsingoerdomkirke.dk

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Bornholms Kunstmuseum

Museo d'arte · comune regionale di Bornholm

Bornholms Kunstmuseum

Il Bornholms Kunstmuseum è un museo d'arte situato a Bornholm, in Danimarca, sul Helligdomsklipperne, a circa 6 km a nord ovest di Gudhjem.

== Descrizione ==

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La collezione permanente del Bornholms Kunstmuseum consiste prevalentemente di opere pittoriche di artisti che abbiano avuto un legame con la città di Bornholm, tra gli inizi del XIX secolo fino ai giorni nostri.

Un'attenzione particolare è data alla scuola pittorica di Bornholm, emersa agli inizi del Novecento quando alcuni modernisti, attratti dalla pittoresca Bornholm e dall'isola di Christiansø, ne raffigurarono la natura e i paesaggi.

L'esposizione permanente include opere di Edvard Weie, Karl Isakson, Olaf Rude, Kræsten Iversen, Niels Lergaard e Oluf Høst. Inoltre numerosi dipinti e sculture rappresentano la vita artistica a Bornholm.

L'edificio che ospita il museo è stato creato dagli architetti Fogh & Følner Arkitekter nel 1993 e ampliato nel 2003, coprendo una superficie di 4000 metri quadri su tre piani nei pressi della sorgente curativa di Helligdomskilde.

L'attuale direttore è Lars Kærulf Møller.

Informazioni pratiche

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Sito ufficiale
www.bornholms-kunstmuseum.dk

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lago Bagsværd

Lago · comune di Lyngby-Taarbæk

lago Bagsværd

Il lago Bagsværd (in danese Bagsværd Sø) è un lago della regione di Hovedstaden, situato nell'area nord di Copenaghen. È il secondo per superficie del sistema di laghi di Mølleå (dopo il lago Furesø).

La qualità delle acque del lago non lo rende adatto alla balneazione, data la piccola quantità d'acqua che riceve dagli immissari e gli scarichi dei sistemi fognari che vi si riversano. La vicinanza alla capitale, solo 15 kilometri di distanza, lo rende tuttavia un luogo di svago popolare, anche per il sentiero ad anello, ottimo per bird watching, che lo tocca in più punti, è, infine, sede di competizioni per gli sport acquatici come canottaggio, vela, kayak e windsurf.

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parco nazionale di Kongernes Nordsjælland

Parco nazionale · comune di Gribskov

parco nazionale di Kongernes Nordsjælland

National park in the northern region of the island of Zealand, Denmark

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Farum Sø

Lago · comune di Furesø

Farum Sø

Lago in Danimarca

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Sjælsø

Lago · comune di Hørsholm

Sjælsø

Lake in Allerød. Rudersdal, Hørsholm Municipalities, Denmark

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Buresø

Lago · comune di Egedal

Buresø

Lake in Allerød Municipality, Denmark

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Cisternerne

Museo d'arte · comune di Frederiksberg

Cisternerne

Contemporary art space in Copenhagen, Denmark

Informazioni pratiche

Orari
Mo 11:00-18:00; Tu 11:00-18:00; We-Th 11:00-20:00; Fr-Su 11:00-18:00; Oct-Nov Mo off
Telefono
+45 69 13 80 90
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Sito ufficiale
frederiksbergmuseerne.dk

Hammeren

Area protetta · comune regionale di Bornholm

Hammeren

Protected area in Bornholm Regional Municipality, Denmark

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Da dove vengono queste informazioni

Questa guida è composta da basi di conoscenza aperte. Niente è scritto da noi e niente è inventato: dove una fonte tace, il campo semplicemente non c'è.

Ultimo aggiornamento il 30 agosto 2026