Budapest

Budapest è la capitale e la maggiore città dell' Ungheria. È amministrata come un comune autonomo e costituisce il centro primario del Paese per la vita politica, economica e culturale. Al 2024 contava 1 686 222 abitanti, mentre la popolaz…

Come arrivarci

Quando andare

Mesi migliori: Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre

Mese Media alta Media bassa Precipitazioni
Gennaio 4° -3° 41 mm
Febbraio 8° -0° 39 mm
Marzo 12° 2° 40 mm
Aprile 17° 6° 44 mm
Maggio 21° 11° 76 mm
Giugno 26° 16° 75 mm
Luglio 28° 18° 64 mm
Agosto 28° 18° 47 mm
Settembre 23° 13° 67 mm
Ottobre 17° 8° 56 mm
Novembre 10° 3° 59 mm
Dicembre 5° -1° 50 mm

Medie per 2015-2024 dall'analisi ERA5. I mesi evidenziati hanno una temperatura massima media tra 18 e 30 gradi e meno di 80 mm di pioggia.

Budapest è la capitale e la maggiore città dell' Ungheria. È amministrata come un comune autonomo e costituisce il centro primario del Paese per la vita politica, economica e culturale. Al 2024 contava 1 686 222 abitanti, mentre la popolazione residente nell'area metropolitana ammontava a 3 019 479 persone.

Descrizione da Wikipedia · leggi la voce completa

Guida pratica di Budapest 13 sezioni

12.011 parole scritte da viaggiatori, da Wikivoyage.

Da sapere

Nel 2018 Budapest è stata visitata da circa 12 milioni di turisti internazionali e l'anno successivo è stata indicata come migliore destinazione europea secondo un sondaggio commissionato dall'Unione Europea e confermato da dati statistici elaborati da altri istituti quali Big7Media e Which?.

È la maggiore città ungherese per numero di abitanti nonché centro primario del paese per la vita politica, economica, industriale e culturale. Budapest non è la sola capitale bagnata dalle acque del Danubio, infatti anche Vienna, Belgrado e Bratislava si trovano sul corso del medesimo fiume.

Budapest è tra le città europee più vivibili e, grazie al suo ambiente scenico e al suo stile architettonico, è chiamata "la Parigi dell'Est".

Budapest è composta da due città distinte: Buda sulla sponda occidentale del Danubio e Pest su quella orientale. Gli ungheresi sono orgogliosi di quello che la loro splendida capitale può offrire e del contributo che ha dato e continua a dare alla cultura europea, specialmente nel campo musicale e scientifico.

Benché Buda sia stata per secoli la capitale dell'Ungheria, o dei territori occupati di Osman, è diventata una grande città cosmopolita nell'ultima parte del XIX secolo al tempo dell'impero austro ungarico.

Quando andare

Budapest è caratterizzata da un clima continentale. I mesi più caldi sono luglio e agosto con temperature medie di 28-30°. I mesi più freddi sono dicembre e gennaio.

L'inverno (da novembre ai primi di marzo) può essere molto freddo e con una scarsa quantità di luce solare. Tra metà dicembre e metà febbraio le temperature notturne sono attestate mediamente sui -2°C ma possono scendere fino a -15 °C causando il congelamento del suolo e del sottosuolo.

I mesi primaverili (marzo e aprile) presentano condizioni variabili, con un rapido aumento della temperatura media. Le condizioni meteorologiche di questo periodo sono in genere gradevoli durante il giorno e fresche di notte.

La lunga estate di Budapest - da maggio a metà settembre - è calda o molto calda. Acquazzoni improvvisi compaiono tra maggio e settembre.

L'autunno (metà settembre - ottobre) è forse il periodo migliore per visitare la città: le precipitazioni sono rare, le giornate sono per lo più soleggiate e le temperature moderate. A fine ottobre le temperature diventano bruscamente più fredde.

Cenni storici

Il primo insediamento sul territorio dell'odierna Budapest fu opera dei Celti e precisamente della tribù degli Eravisci che qui si insediarono intorno al I secolo a.C. Al tempo di Domiziano risale la fondazione della fortezza di Aquincum, divenuta sotto Traiano capitale della Provincia della Pannonia orientale.

Buda e Pest iniziarono a svilupparsi economicamente nel XII secolo, in gran parte grazie a coloni francesi, valloni e tedeschi che commerciavano sotto la protezione reale lungo le rive del Danubio. Entrambe le città furono devastate durante l'invasione mongola dell'Europa del 1241–42 e successivamente ricostruite da coloni tedeschi, che ribattezzarono Buda "Ofen" ("fornace"), per i suoi numerosi forni da calce. Il nome di Pest, di origine slava, significa anche "fornace".

Durante il XIV secolo, i re della casa d'Angiò stabilirono la propria residenza a Buda dove costruirono una serie di palazzi sulla Várhegy (Collina del Castello). L'apice del potere e del prestigio si verificò durante il Rinascimento sotto il "Buon Re" Mattias Corvino (Hunyadi Mátyás), che regnò dal 1458 al 1490.

La catastrofica sconfitta dell'Ungheria nella battaglia di Mohács del 1526 ad opera dei turchi guidati da Solimano il Magnifico, aprì la strada all'occupazione ottomana del paese. L'assedio di Buda da parte di Solimano (1541) fu un episodio della guerra combattuta tra gli Asburgo e l'Impero ottomano per il possesso dell'Ungheria. Tre anni dopo la battaglia di Vienna del 1683, un esercito paneuropeo assediò il castello di Buda per sei settimane, riconquistandolo infine al 12° tentativo con pesanti perdite da entrambe le parti.

Durante il XVIII secolo, sotto il governo di Carlo VI, Maria Teresa e suo figlio Giuseppe II, Budapest rimase un'insignificante città di provincia. Vienna accentrava gli affari esteri, la difesa, le finanze e altre funzioni di governo dell'ex regno d'Ungheria anche se una Dieta, per lo più formale, era abitualmente convocata ogni tre anni a Pozsony (Bratislava), per governare quella che veniva chiamata la "Reale Ungheria".

Nei primi decenni del XIX secolo, Pest divenne il centro del movimento riformatore guidato dal conte Széchenyi, la cui visione del progresso si concretizzò nella costruzione del Lánchíd (Ponte delle Catene). Questo divenne il primo ponte permanente tra Buda e Pest, che fino ad allora si era basato esclusivamente su ponti di barche o chiatte e traghetti.

La rivoluzione ungherese del 1848 faceva parte delle rivoluzioni del 1848 nelle aree asburgiche. Con la guida di Lajos Kossuth (1802-1894) e il parlamento dominato dai "liberali dei diritti del popolo", Sándor Petőfi (1823-1849), anche lui un famoso poeta, e i suoi compagni rivoluzionari iniziarono a tramare la caduta degli Asburgo a Budapest al Café Pilvax che esiste ancora oggi nel centro di Pest. Da qui mobilitarono il popolo ungherese per le strade di Pest, conducendolo alla scalinata del Museo Nazionale dove Petőfi recitò il suo commovente "Poema Nazionale" che diffuse passione per la lotta agli Asburgo, similmente alla prima rivoluzione francese. La rivolta si concluse con una sconfitta per gli ungheresi e la repressione asburgica si concretizzò nella costruzione della Cittadella sulla collina di Gellért che intimidiva gli ungheresi con i suoi numerosi cannoni puntati sulla città sottostante.

Il compromesso del 1867 instaurò la doppia monarchia austro-ungarica, nota in tedesco come k.u.k. basato sulle iniziali delle parole tedesche "Kaiser und König" (Imperatore e re"). Le città gemelle di Buda e Pest subirono una rapida crescita e infine si fusero formalmente. Nel 1870, sotto il primo ministro Gyula Andrássy, fu creato il consiglio metropolitano dei Lavori Pubblici con il fine di elaborare un piano urbanistico di ampio respiro. Pest fu ricostruita sul modello di Parigi, con due arterie principali: Nagykörút (Grande Boulevard) e Andrássy Avenue che termina a Piazza degli Eroi con un grande parco con fontane e laghi. Le celebrazioni del millenario di Budapest del 1896 comportarono un nuovo impulso dell'edilizia e l'apertura della prima linea della metropolitana che seguiva il tracciato del viale Andrasdy. La Piazza degli Eroi e il Castello Vajdahunyad, situati alla fine di Andrássy Avenue, sono solo due esempi dello stile di quell'epoca. Nuovi sobborghi furono creati per fare spazio e ospitare la popolazione in rapida crescita, che ormai era prevalentemente magiara, ma con miniranze tedesche ed ebraiche.

All'indomani della prima guerra mondiale che aveva portato al crollo dell'impero austro-ungarico, metà della popolazione ungherese fu tagliata fuori dall'Ungheria dal Trattato di Trianon e entrò a far parte delle nazioni confinanti. Nel 1918-19, Budapest fu scossa da due rivoluzioni: la Rivoluzione Aster portò alla proclamazione della Repubblica Democratica Ungherese, seguita dalla Repubblica Sovietica Ungherese, un regime comunista di breve durata guidato da Béla Kun, caratterizzato da due anni di Terrore Bianco. La guerra ungherese-rumena del 1919 si concluse con l'occupazione rumena di parti dell'Ungheria propriamente detta, compresa Budapest nell'agosto 1919, e l'istituzione del Regno d'Ungheria, guidato da Miklós Horthy, l'autonominato reggente del re in esilio Carlo IV. Il suo regime fu caratterizzato dal nazionalismo e dall'antisemitismo. Horthy era considerato un moderato rispetto al Partito fascista delle Croci Frecciate, il cui potere crebbe durante la seconda guerra mondiale.

Il periodo tra le due guerre mondiali fu caratterizzato dallo stile Bahaus Rappresentanti di spicco furono Farkas Molnár e József Fischer.

L"assedio di Budapest da parte dell'armata Rossa (24 dicembre 1944 – 13 febbraio 1945) ridusse in macerie l'intera città. Prima di ritirarsi, i tedeschi fecero saltare tutti i ponti sul Danubio.

La Repubblica Popolare d'Ungheria fu proclamata il 18 agosto 1949 e durò fino al 23 ottobre 1989.

Nell’ottobre-novembre 1956 Budapest fu al centro della rivoluzione ungherese in funzione antisovietica.

Come orientarsi

Orientarsi non è un problema a Budapest: il fiume Danubio divide la città in due aree: Buda e Pest.

In particolare l'urbanistica di Pest è piuttosto semplice, essendo costituita da grandi viali che si irradiano dalla riva orientale (o sinistra) del Danubio verso le aree periferiche, raccordati tra loro da una serie di anelli stradali.

Tra gli anelli stradali vanno menzionati:

Nagykörút o Grande Boulevard è il viale di circonvallazione che racchiude l'area del centro compresa tra il Ponte Margherita a nord e il Ponte Petofi a sud.

Kiskörút o Piccolo Boulevard è il viale di circonvallazione più interno che forma un emiciclo incompleto tra le piazze Deák Ferenc e Fővám. Vi è situata la Grande Sinagoga.

Tra i viali a raggiera il più importante è:

Andrássy út collega piazza Elisabetta (Erzsébet tér) con il parco della città (Városliget). Fu aperto nel 1876 e dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità nel 2002. Andrássy út è fiancheggiato da imponenti palazzi progettati da famosi architetti del tempo per conto di famiglie aristocratiche ungheresi e istituti finanziari.

Piazze:

Deák Ferenc tér è la piazza del centro dove è situata la basilica di Santo Stefano. Vi si intersecano tre linee della metropolitana e due di tram.

Quartieri

Buda — La zona collinare sulla riva occidentale del Danubio (distretti I, II, III, XI, XII, XXII)

Pest — La zona pianeggiante che si estende sulla riva orientale (distretti IV-X, XIII-XXI, XXIII)

Distretti amministrativi

Budapest è divisa in 23 distretti contrassegnati da cifre romane e riportati di seguito:

Come arrivare

In aereo

1 Aeroporto di Budapest-Ferihegy (Budapest Liszt Ferenc Nemzetközi Repülőtér, IATA: BUD), a 16 km a sud-est del centro – È il maggiore scalo dell'Ungheria. È composto da due terminal, 2A e 2B, nati dalla suddivisione del terminal 2 (aperto nel 1985) e situati a poca distanza l'uno dall'altro (il numero 2 dei loro nomi è dovuto al fatto che fino al 2012 era operativo anche un terminal 1, ora dismesso); il 2A (gate 20-30) serve le destinazioni dell'Area Schengen mentre il 2B (gates 11-19) è riservato ai voli non Shengen.

Negozi duty free sono gestiti da Travel Value; le autorità degli aeroporti tedeschi potrebbero non permettere l'ingresso in Germania di prodotti acquistati presso il Duty Free. Nel Terminal 2, Hugo Boss e Swarowski sono gli unici negozi monomarca. Il negozio di alcolici, sigarette e dolci ha un'ampia gamma di vini locali provenienti principalmente dal Gundel; è possibile, inoltre, trovare Caffè Ritazza nel Terminal 2A, sia nell'area prima dei controlli di sicurezza che nell'area d'imbarco. Nell'area di pre-imbarco del terminal 2B trovano posto mezza dozzina di bar.

Al 2022 le compagnie che operavano voli da scali italiani erano le due seguenti:

Ryanair — Voli da Bergamo-Orio al Serio, Roma-Ciampino, Treviso più altri stagionali da Pisa.

Wizz Air — Voli da Bari, Milano-Malpensa, Napoli, Roma-Fiumicino, più altri stagionali da Catania.

Altre compagnie:

Norwegian Air Shuttle — (da Danimarca, Norvegia e Svezia.

Transavia — dai Paesi Bassi.

Aer Lingus — da Dublino.

EasyJet — .

Eurowings — dalla Germania.

Collegamenti:

Autobus — Il collegamento più facile dall'aeroporto al centro è costituito da autobus espressi. La linea 200E fa capolinea alla stazione Kőbánya-Kispest sulla linea 3 della metropolitana.

Gli autobus della linea 100E fanno invece capolinea in piazza Deak Ferenc dove si intersecano 3 linee della metropolitana.

I trasporti pubblici tra la stazione di Ferihegy e i Terminals 2A/2B sono gestiti dalla compagnia dei bus 200E e passano ogni 8-15 minuti con un viaggio della durata di circa 10 minuti. La fermata dei bus all'aeroporto è situata subito dopo la stazione ferroviaria, ma è necessario passare su un ponte pedonale con ascensori non sempre funzionanti. (Col bus, questa fermata è chiamata "Ferihegy vasútállomás" - cioè stazione ferroviaria - nel caso si voglia scendere qui). I biglietti sono disponibili in aeroporto per HUF 350 presso le edicole, o possono essere acquistati dall'autista a un prezzo di HUF450.

Treno — Le Ferrovie di Stato ungheresi gestiscono servizi di treni suburbani e a lunga percorrenza tra il Terminal 1 (ora chiuso) e la stazione ferroviaria di Nyugati nel centro di Budapest attraverso Kőbánya-Kispest. Il viaggio dura circa 25 minuti. Dal Terminal 2 i passeggeri devono prendere l'autobus 200E per la stazione ferroviaria di Ferihegy (Ferihegy vasútállomás).

Biglietti ferroviari dedicati possono essere comprati presso le biglietterie o le casse automatiche vicino alle biglietterie nel sottopassaggio pedonale di Nyugati - premere il pulsante 'Ferihegy'; normalmente la macchina dà il resto. Alla stazione di Ferihegy c'è una moderna cassa automatica sulla piattaforma per Budapest. Un biglietto singolo a prezzo pieno costa HUF 365, ma le travelcards del tpl sono comunque valide; queste possono essere acquistate alle edicole dell'aeroporto. Se si sale su un treno sprovvisti di biglietto, si rischia una multa di circa 2.500 HUF.

Taxi — L'unica compagnia di taxi dall'aeroporto è Főtaxi. Pur dipendendo dalla destinazione, un tragitto per Budapest costerà tra HUF 3.900 e 6.500 (3.900 solo in zone vicine, nella zona degli hotel si arriva di solito a HUF 5.800 o €21 o più). Mettiti in coda al desk della compagnia per ricevere un preventivo e paga solo una volta raggiunta la destinazione. Questo sistema è stato studiato per evitare aumenti ingiustificati del prezzo.

ATTENZIONE: a meno che non si abbia prenotato un taxi da una differente compagnia, non accettare di salire su nessun altro taxi (abusivo). Prenotare un taxi potrebbe avere il vantaggio di avere prezzi migliori di quelli della Fötaxi.

Attenzione: sulla piattaforma dei treni in partenza ci sono degli Intercity diretti a Budapest-Keleti. Non prendere questi treni per andare a Budapest poiché per arrivare alla stazione di Budapest-Nyugati questi treni fanno un lungo giro - circa 5 ore e 45 minuti per un prezzo di 6.600 HUF.

In alternativa è possibile prenotare un taxi via telefono per poi aspettarlo alla stazione dei bus, nel caso si viaggi di notte o si voglia raggiungere l'aeroporto più velocemente.

Dalla stazione di Ferihegy partono anche treni per numerose altre città: treni a lunga percorrenza provenienti dalla stazione di Budapest-Nyugati e diretti a Szeged, Kecskemét, Debrecen, Miskolc ... fermano qui.

Metro + Bus (Tempo minimo: 45 minuti per la stazione di Deák Ferenc tér, dipende dalle coincidenze)

La linea di bus locali 200E percorre il tragitto tra i Terminals 2A/2B e la stazione della M3, 'Kőbánya-Kispest', un piccolo hub per il trasporto locale. Il tragitto in bus dura circa 25 minuti. Il biglietto costa 350 HUF, e il tragitto in metropolitana richiede un altro biglietto di 350 HUF. La metropolitana parte da Kőbánya-Kispest e passa per il centro di Budapest (stazione di Deák Ferenc tér). Il viaggio dura 17-20 minuti.

Servizio Minibus se si viaggia da soli da considerare è l'opzione dell'Airport Minibus service, un taxi-condiviso usato da persone che vanno nella stessa direzione (HUF 3,200 per persona o HUF 5,500 per un biglietto andata e ritorno). Mettiti in coda all'aeroporto e sarai sul taxi in circa 15 minuti. Per il viaggio di ritorno chiama il call centre +36 1 296-8555 almeno 24 ore prima della partenza.

In nave

2 Porto internazionale Mahart (Nemzetközi Hajóállomás), Belgrád rakpart (Vicino all'angolo con via Iranyi) (: Ferenciek tere, 5 min a piedi), ☎ +36 1 484-4000, hydrofoil@mahartpassnave.hu. lun-ven: 09:00-16:00. Il molo da cui partono gli aliscafi per Vienna (6 ore) e Bratislava. Qui fermano anche le navi da crociera da Vienna al Mar Nero.

Stazioni

3 Stazione orientale (Keleti pályaudvar), Baross tér (Stazione metro omonima sulla linea ). È la stazione dove fermano parecchi treni internazionali, in particolare i Railjet delle ferrovie austriache operanti sulle rotte Budapest-Vienna-Monaco di Baviera e Vienna-Innsbruck-Zurigo con diramazioni per Praga e Villach (confine italiano). Vi fermano anche treni nazionali per Miskolc, Eger, Győr e Szombathely.

4 Stazione occidentale (Nyugati pályaudvar), Nyugati tér (Stazione metro di Nyugati tér sulla linea :). Treni nazionali per Debrecen, Nyíregyháza e Szeged.

5 Stazione di Budapest Sud (Déli pályaudvar), Alkotás utca, Krisztina körút corner (: Déli pályaudvar). Treni per Slovenia, Croazia, Bosnia e Erzegovina, il Lago Balaton e il sud-ovest dell'Ungheria.

6 Stazione Kelenföld (Budapest Kelenföld), Etele Tér (: Kelenföldi Pályaudvar, una stazione degli autobus vicina è Etele tér). I treni da Vienna e da località del Lago Balaton fermano qui.

7 Stazione Kőbánya-Kispest (Kőbánya-Kispest állomás), Sibrik Miklós út (: 'Kőbánya-Kispest' fermata e stazione bus). Treni da Romania, Ucraina e Ungheria orientale fermano qui. Ottimo punto di partenza per l'aeroporto Ferihegy.

Treni collegano Budapest con quasi tutti gli stati dell'Europa centrale e orientale. Tutti i treni passano per la stazione di Budapest Keleti, tranne dove diversamente indicato.

Berlino: 11¾h, due diretti eurocity al giorno, uno dei quali con un cambio a Břeclav e un treno notturno Metropol.

Monaco di Baviera: 7½h, 4 Railjet al giorno e un treno notturno Wiener Walzer. Questi treni si fermano anche a Salisburgo e Linz.

Biglietti dalla Germania sono molto meno costosi se comprati online, almeno 3 giorni in anticipo.

Vienna: 3h, ogni due ore, partenza dalla stazione di Wien-Meidling. Per i biglietti da Vienna e dalle altre città austriache ricorda che prima prenoterai, più i biglietti saranno economici. Un biglietto di sola andata da Vienna parte da €19.

Zurigo: 11h, due collegamenti diretti: uno di giorno e uno di notte. Un biglietto di sola andata parte da €39.

Praga: 7h, tre eurocity diretti, due dei quali con un cambio a Břeclav e un treno notturno Metropol. I biglietti online sono molto più convenienti di quelli normali (i prezzi partono da €19), ma è bene acquistarli almeno tre giorni prima della data di partenza. Se i biglietti elettronici sono esauriti o si deve acquistare un biglietto subito prima della partenza, è meglio comprare un biglietto nazionale per Praga-Kúty Gr. (punto di confine tra Repubblica Ceca e Slovacchia) e biglietti internazionali per Kúty Gr.-Štúrovo e Štúrovo-Budapest. Questa combinazione costa circa il 65% in meno del biglietto diretto. Per i due treni internazionali è possibile avere uno sconto RailPlus e biglietti andata e ritorno scontati.

Bratislava: 2¾h, sei treni eurocity al giorno. Grazie a un accordo bilaterale tra le ferrovie della Slovacchia e Ungheria, ci sono biglietti a prezzi ridotti per molte città slovacche in vendita alle biglietterie.

Varsavia: 10½, 4 treni al giorno, uno diretto durante la notte con sedili, cuccette e vagoni letto (11½h) e 3 EuroCity durante il giorno con un cambio a Břeclav o a Ostrava Svinov (10-11½h). Sono disponibili pochi biglietti scontati SparDay e SparNight, in vendita alle stazioni polacche da 29€ per posti a sedere e da 39€ in cuccette.

Bucarest: 16h, due treni notturni Dacia e Ister e un collegamento giornaliero con cambio a Timișoara. Per i treni Ister puoi comprare un biglietto scontato Fortuna da €29 per posti a sedere o €39 per le cuccette, ma dovrai farlo almeno 7 giorni in anticipo. Non può essere prenotato online. I biglietti normali costano circa €50 solo andata, €77 a/r (uno sconto RailPlus è possibile) e le cuccette costano 15 € (più il prezzo del biglietto).

Venezia: 16h, collegamento attraverso Vienna. Il Venezia-Vienna Express Euronight parte alle 20:57 e arriva a Vienna alle 08:10. Il primo railjet parte alle 09.48, dando la possibilità di bere un caffè Viennese, da provare un Einspänner.

Lubiana: 10h, un collegamento diurno Lisinski/Agram passante per Zagabria. Partenza da Lubiana alle 06:35 e arrivo alla stazione Déli alle 16:29. C'è un treno anche da Maribor che parte alle 12:05 e che impiega 6 h per Budapest-Déli. Maribor è raggiungibile da Lubiana con i treni premium ICS, che partono da Lubiana alle 08:05 e arrivano a Maribor alle 09:53. Biglietti scontati Budapest-Special costano €39 solo andata e €49 a/r.

Zagabria: 6-7h, 3 treni al giorno. il treno Maestral arriva a 16:45 termina la propria corsa alla stazione di Déli. biglietti di sola andata partono da €29.

C'è un treno notturno stagionale da Spalato che parte ogni mercoledì e sabato dall'11 giugno al 27 agosto.

Belgrado: 8h, due treni Avala e Ivo Andric al giorno e uno notturno Beograd. Questi sono spesso in ritardo. C'è un'offerta speciale Budapest Special/Beograd Special, €15 sola andata o €26 a/r. Questi biglietti sono venduti solo alle stazioni di Budapest e Belgrado (o a Novi Sad). La prenotazione di cuccette costa €16,40. Nota: i treni notturni arrivano a Budapest molto presto, alle 5, e il passaggio della frontiera è alle 2 circa.

Il treno Avala ha vagoni letto stagionali da Podgorica e Antivari che partono tutti i lunedì, giovedì e domenica dal 19 giugno al 19 settembre.

Sarajevo: L'intercity è attualmente (2014) sospeso, è necessario cambiare a Belgrado.

Sofia: 18¼h, Balkan Express con un vagone letto via Belgrado. Il biglietto diretto è costoso, la soluzione migliore è acquistare un biglietto Sofia-Belgrado e successivamente uno Belgrado-Budapest alla stazione di Belgrado.

Kiev e Mosca: 25h/39h, treno veloce Tisza, un tipico treno a lunga percorrenza russo che viaggia per due notti. I biglietti internazionali sono molto più costosi di quelli nazionali in Russia e Ucraina. Per risparmiare è consigliabile prendere da Kiev un treno per Chop (partenza alle 18:52 o 20:06 - arrivo alle 10:04 o 10:52) vicino al confine tre Ucraina e Ungheria. A Chop comprare un biglietto per un treno locale per Záhony (HU) e a Záhony comprare un biglietto per un intercity per Budapest (arrivo alle 18:37). Si avranno più di 3 ore a Chop e 1 ora a Záhony per comprare i biglietti e ci sono treni successivi da Záhony per Budapest. Il viaggio complessivo è anche più corto di quello diretto e il prezzo è meno della metà. Fare attenzione ai fusi orari: L'Ucraina adotta un fuso orario UTC+2, mentre l'Ungheria UTC+1.

In autobus

La Volán Association è la compagnia nazionale che gestisce le linee di autobus ungheresi. Per arrivare a Budapest da un'altra città ungherese, i bus sono spesso la migliore opzione.

Le linee internazionali sono gestite da Eurolines +36 1 318-2122. La maggior parte delle linee sono servite due o tre volte a settimana; collegamenti da/per Austria e Slovacchia sono garantiti giornalmente. Orangeways +36 30 830-9696 offre biglietti economici da/per Austria, Repubblica Ceca, Croazia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Romania Slovacchia e Slovenia.

Eurobusways offre trasferimenti porta a porta da qualsiasi posto nell'Europa centrale e Europa orientale.

La compagnia FlixBus offre collegamenti con molte città europee con la possibilità di trasportare anche qualche bicicletta.

Stazioni degli autobus

Le stazioni degli autobus a lunga percorrenza di Budapest sono situate fuori dal centro storico, ma sono ben servite dai trasporti pubblici. Le principali stazioni sono:

8 Stazione autobus Népliget (Népliget autóbuszállomás), Üllői út 131 (: Népliget station), ☎ +36 1 219-8086, +36 1 382-0888, info@volanbusz.hu. Travel Centre lun-ven 08:00-18:00, sab-dom 08:00-16:00; Sala d'attesa: tutti i giorni 04:30-23:00; Bagni pubblici (disabili): tutti i giorni 04:30-22:45, ATM (prelievo bancomat) e telefono: tutti i giorni 04:30-23:00; Deposito bagagli: tutti i giorni 06:00-21:00; Snack bar e cambio valuta: tutti i giorni dalle 6:00 alle 20:00; Edicola lun-ven 06:00-20:00, Sab-dom 06:00-16:00. Autobus dall'estero e dalla maggior parte dell'Ungheria occidentale arrivano e partono da qui. È una stazione moderna con servizi affidabili. Gli orangeways buses partono dal lato opposto.Vi fanno capolinea autobus della Eurolines provenienti da diverse città italiane.

9 Stazione autobus Stadion (Stadion autóbuszállomás), Hungária krt. 48-52. (Stazione metro Puskás Ferenc stadion sulla linea ), ☎ +36 1 251-0125. Informazioni 05:30-21:00; ufficio per ritirare biglietti nazionali prenotati office lun-ven 06:00-18:00, sab, dom 06:00-16:00; Biglietteria lun-Sab 06:00-18:00 dom 06:00-16:00. Questa è la principale stazione per destinazioni dell'Ungheria orientale. È una stazione moderna, ma talvolta sporca. È costruita sottoterra.

10 Stazione autobus del ponte di Árpád (Árpád híd autóbuszállomás), Árboc u. 1-3. (: 'Árpád híd' station), ☎ +36 1 329-1450. Tutti i giorni 06:00-18:00. Questa è una piccola stazione per le destinazioni nel nord dell'Ungheria e per il traffico suburbano. tra le destinazioni le più importanti sono: Szentendre, Esztergom e Visegrád.

11 Stazione autobus di piazza Etele (Etele téri autóbuszállomás), Somogyi utca 35 (: Kelenföldi Pályaudvar station), ☎ +36 1 382-0888. Biglietteria: lun-ven 06:00-21:00, sab-dom 06.00-16.00. Nuova stazione costruita a fianco della stazione ferroviaria di Kelenföld, al capolinea della metropolitana 4. Utile per raggiungere Statue Park e le altre destinazioni del centro della città. Le principali destinazioni sono Biatorbágy, Érd, Százhalombatta e l'area suburbana.

Come spostarsi

La maggior parte dei monumenti e dei luoghi d'interesse turistico di Budapest sono facilmente raggiungibili a piedi e in centro ci sono numerose zone pedonali che stanno aumentando di anno in anno. Gli autisti tendono a rispettare queste zone e a dare precedenza ai pedoni sugli attraversamenti pedonali anche senza semaforo. A causa della mancanza di piste ciclabili i ciclisti devono fare lo slalom tra i pedoni. Poiché la pavimentazione delle strade del centro è spesso ciottolata è consigliabile non indossare scarpe con i tacchi.

Con mezzi pubblici

I mezzi di trasporto pubblico sono generalmente in funzione dalle 4:00 alle 23:00 e in alcuni casi fino alle 0:30. Alla vigilia di feste importanti come il Natale, il trasporto pubblico si arresta alle 16.

Mappe del trasporto pubblico locale sono presenti nelle fermate di tram, metropolitana e in molti sottopassaggi.

Mappe e orari sono disponibili sulla home page della BKK. Aggiornamenti sul traffico in tempo reale sono disponibili su BKK Info . Sono disponibili alcune app per Android/IOS con gli orari, cercare "bkk". BpMenetrend è uno di questi: Android , iOS .

Cittadini dell'Unione Europea, degli stati membri dell'EEA (European Economic Area) o della Svizzera con più di 65 anni possono viaggiare gratuitamente. Un documento di identità è sufficiente per provare l'età. Per conoscere i prezzi aggiornati visitare il sito della BKK

Per coloro che hanno in programma di usare molto i trasporti pubblici (e molti turisti lo fanno), abbonamenti giornalieri o settimanali sono molto meno costosi di biglietti singoli.

La Budapest Card offre uso gratuito dei trasporti pubblici, ingresso gratuito ai musei e sconti nei ristoranti, negozi e bagni termali. Il costo della card valida 48 ore è di 21 €, mentre per 72 ore è di 26 €. La card ha validità per un adulto e un bambino sotto i 14 anni da lui accompagnato.

Al 2016 i biglietti più usati erano:

Biglietto singolo (vonaljegy): valido per una tratta all'interno della città, 1 cambio consentito solo in metropolitana). HUF350. HUF450 se comprato dall'autista - opzione possibile solo in alcune linee.

Biglietto con cambi (átszállójegy): valido per una tratta all'interno della città, 1 cambio consentito HUF530.

Blocchetto da 10 biglietti singoli: HUF3,000

'Abbonamento giornaliero (napijegy): valido 24 ore dopo l'acquisto. HUF1.650.

Abbonamento per 3 giorni (háromnapos turistajegy): valido 72 ore dopo l'acquisto HUF4.150.

Abbonamento settimanale : Valido 7 giorni dalla data di acquisto. HUF4.950.

Abbonamento per 2 settimane (kétheti Budapest-bérlet): Valido 14 giorni dalla data di acquisto - necessaria una foto formato passaporti. Valido sui treni MÁV e sui bus Volán suburbani . HUF7.000.

Abbonamento mensile (havi Budapest-bérlet): Valido 30 o 31 giorni dalla data di acquisto - necessaria una foto formato passaporti. Valido sui treni MÁV e sui bus Volán suburbani. HUF9.500.

Abbonamento mensile per studenti : Valido 30 o 31 giorni dalla data di acquisto solo con una carta dello studente Ungherese: non è accettata la carta io studio.

12 Metropolitana. Al 2020 la metropolitana di Budapest comprendeva quattro linee, ognuna contrassegnata da un numero e da un colore come da piantina allegata.La linea segue il tracciato della famosa via Andrassy. Risale al 1896 ed è stata dichiarata patrimonio dell'umanità nel 2002. La linea corre su una traiettoria est↔ovest e fino al 2014 era l'unica linea a sottoattraversare il Danubio e a raggiungere Buda.La linea corre in direzione nord-sud (più precisamente NNE-SE). La linea è la più recente, essendo stata inaugurata il 28 marzo 2014. Uno dei due capolinea della M4 si trova in corrispondenza della stazione ferroviaria Keleti, mentre l'altro è a Buda.

13 Rete tranviaria. Budapest conta 25 linee di tram. Sebbene siano molto più lenti dei treni metro, i tram presentano l'indubbio vantaggio di poter ammirare il panorama cittadino.Le linee tramvie #4 e #6, sempre molto affollate, sono percorse da uno dei tram più lunghi del mondo, il Siemens Combino di 54 m. che opera a intervalli di 2-3 minuti nelle ore di punta.Queste due linee sono molto apprezzate dai turisti in quanto parte del loro percorso si svolge sul tracciato del Nagykörút, (Grand Boulevard) dove sono presenti 4 stazioni della metropolitana. I tram 4 e 6 sono famosi per le splendide viste sul Danubio che offrono ai passeggeri dal ponte Margaret (Margit híd).

14 Budavári Sikló (Funivia di Buda). Budavári Sikló è la funicolare che collega il Ponte delle Catene (in corrispondenza della piazza Clark Ádám) con il Castello di Buda. Molto usata dai turisti, è lunga 100 m. La funivia fu inaugurata il 2 marzo 1870. Distrutta durante la seconda guerra mondiale fu riaperta al pubblico il 4 giugno 1986.

Budavári Sikló

Autobus

Budapest ha una densa rete di bus, che è anche interconnessa con il sistema di tram e metro. Il sistema di numerazione è facile da comprendere:

i numeri sotto il 199 indicano linee di bus regolari.

Le linee con una E aggiunta indicano un bus express che non effettua tutte le fermate.

Le linee contrassegnate con una A indicano le linee celeri, ovvero che operano su un percorso più breve del normale.

I numeri oltre il 900 indicano il servizio notturno.

I numeri tra 300 e 899 indicano le linee del trasporto suburbano gestite dalla azienda privata Volán. I biglietti BKK e la maggior parte degli abbonamenti non sono validi sui mezzi della Volán.

Linee particolarmente utili per i turisti sono:

Bus 7, 7A, 7E e 107E collegano la stazione ferroviaria di Keleti con il centro della città e molti luoghi d'interesse a Buda e Pest

Bus 16, 16A e 116 per il castello di Buda.

Bus 105 collega Hősök terecon Andrássy avenue e Deák tere/Erzsébet tere passando per il ponte delle Catene (Széchenyi lánchíd) e per la stazione di Déli (Déli pályaudvar).

Bus 200E per l'aeroporto.

Servizio notturno

Budapest è dotata di un servizio di autobus notturni ben ramificato, 35 linee di autobus e 6 di tram. I numeri sono a tre cifre e iniziano con il numero 9. I bus passano ogni 15-60 minuti dalle 23:00 alle 4.00. Il principale punto di scambio del servizio notturno è Széll Kálmán tér (già Moszkva tér) a Buda e Astoria a Pest. Abbonamenti e biglietti diurni sono validi anche per gli spostamenti notturni.

Le principali linee notturne sono:

Tram 6 – segue il percorso del tram diurno. Frequenza: 10-15 min.

Bus 907 e 973 – Sostituisce il bus 7

Bus 979 – Sostituisce la M1

Bus 956 – Percorre gran parte del percorso della M2

Bus 914, 914A, 950 e 950A – Sostituiscono la M3

Il Danubio è percorso dalle linee di battelli D11, D12 e D13 con tariffe speciali nel weekend.

In taxi

I taxi si distinguono dall'insegna e dalla targa gialla (se non ce l'hanno significa che lavorano illegalmente) e costano di meno quando si prenotano per telefono. Tutti i taxi sono muniti di tassametro che emette anche le ricevute. I prezzi sono visibili sul cruscotto e sulla portiera destra posteriore. A Budapest si usa lasciare al tassista una mancia pari circa al 10% dell'importo.

Fo Taxi, ☎ +36 1 2222222.

Tele5, ☎ +36 1 555 55 55, +36 1 777 77 77.

Taxi 2000, ☎ +36 1 2000000.

City Taxi, ☎ +36 1 2111111.

6x6 Taxi, ☎ +36 1 2666666.

Cosa vedere

Centro di Buda

1 Castello di Buda (Budavári Palota), Szent György tér 2 (È collegato tramite funicolare alla sottostante piazza Adam Clark che di apre in corrispondenza del ponte delle Catene (Széchenyi lánchíd)). Il castello di Buda è da secoli uno dei luoghi strategici e culturali più importanti di Budapest. Le diverse ricostruzioni ed ampliamenti, effettuati nel corso dei secoli, rendono il castello un mix di diversi stili architettonici che conferiscono all'intero quartiere un fascino straordinario.La collocazione del castello fu decisa intorno al XIII secolo a seguito di un terribile attacco Mongolo che spinse la popolazione a cercare un posto per difendersi. Il Palazzo reale è uno dei simboli del paese, oltre che Patrimonio Mondiale, e dalla sua costruzione è stato per 700 anni la residenza dei sovrani ungheresi nonché teatro di battaglie e guerre. Il castello si staglia in tutta la sua bellezza sulla riva del fiume Danubio, la sua costruzione risale al 1241, dopo l'invasione mongola, sulle colline di Buda che venne designata come capitale d’Ungheria. Da allora il castello è stato migliorato ed ampliato in diverse occasioni, soprattutto dopo i vari danneggiamenti dovuti alle diverse guerre e battaglie d’indipendenza.Inizialmente il palazzo era in stile gotico e venne costruito ed ampliato nel corso di 300 anni ma venne completamente distrutto durante l'assedio turco e la riconquista di Buda (1686). :Solamente nel 1715 venne iniziata la costruzione di un nuovo palazzo in stile barocco di dimensioni ridotte. Un notevole ampliamento venne effettuato nel 1749-1790, ma nel corso degli anni subì spesso ulteriori piccole trasformazioni.Il 3 marzo 1800, nella sala delle cerimonie, Joseph Haydn diresse personalmente “La Creazione”.Il palazzo reale subì gravi danni durante la seconda guerra mondiale in cui venne parzialmente distrutto e completamente bruciato al suo interno. Durante i lavori di ricostruzione vennero alla luce numerosi particolari del palazzo medioevale originale.Oggi ospita il Museo storico di Budapest, la Galleria Nazionale, il Museo di arte contemporanea e la Biblioteca nazionale Széchenyi. Inoltre il palazzo ospita anche il teatro da camera del Teatro Nazionale: il Teatro della Fortezza. A settembre vi si tiene il Festival Internazionale del vino e dello spumante, uno degli eventi enologici più importanti.Nelle vicinanze del Palazzo si trova il Palazzo Sándor che, restaurato meravigliosamente, è la residenza del Presidente della Repubblica.Un posto famoso per gli studenti è la statua del Generale Ussaro András Hadik. Questa statua è stata realizzata da György Vastagh Jr. e rappresenta il generale dietro un cavallo mentre ne stringe i testicoli. Gli studenti di Budapest hanno l'abitudine di lucidare i testicoli del cavallo il giorno stesso di esami difficili in quanto si dice che porti fortuna.

2 Galleria Nazionale Ungherese (Magyar Nemzeti Galéria), Szent György tér 2 (l'ingresso dal piazzale Oroszlános è raggiungibile a piedi dalla fermata degli autobus 16 e 16A di Dísz tér). Mar-Dom 10:00-18:00. Esposizione di 100.000 oggetti d'arte dalla fondazione dell'Ungheria fino ad oggi.

3 Museo Storico di Budapest (Budapesti Történeti Múzeum), Szent György tér 2, ☎ +36 1 4878800. Intero: 1100 fiorini, sotto 26 e sopra 62 anni: 550 fiorini. Mer-Lun 10:00-16:00; da marzo a metà settembre Lun-Dom 10:00-18:00. Illustra la storia della città.

4 Chiesa di Mattia, Szentháromság tér. È la chiesa cattolica più bella e famosa di Budapest. Fu costruita da re Béla IV nel XIII secolo. Consacrata e dedicata all'Assunta, era nota come Chiesa della Madonna. La chiesa a tre navate venne battezzata con nome tedesco in quanto fungeva da parrocchia per la grande e potente comunità tedesca. Tanta era l'influenza di tale comunità che la Chiesa di Mattia divenne nota come "Cappella Reale". Alla fine del XIV secolo la chiesa subì una ristrutturazione in stile gotico. Venne ricostruita intorno al 1470 per volontà di Mattia Corvino che fece effettuare anche un ampliamento. Sulla facciata della torre è collocato lo stemma reale, che, di fatto, ha dato il nome alla chiesa. Durante in dominio turco questa chiesa, come molte altre, divenne una moschea con il nome di Moschea Eszki, "moschea vecchia". Dopo la riconquista di Buda e la ritirata dei turchi, la chiesa passò in mano ai Gesuiti, i quali fecero dei restauri in stile barocco e nel 1773 divenne chiesa parrocchiale. In questa chiesa il giorno 8 giugno 1867 venne ufficializzato il "Compromesso" che sanciva la nascita dell'Impero Austro-Ungarico. Nella seconda metà del XIX secolo venne restaurata e in parte ricostruita in stile neogotico. Distrutta nuovamente durante la seconda guerra mondiale, la Chiesa di Mattia venne ricostruita definitivamente negli anni '60. La Chiesa di Mattia è stata teatro dell'incoronazione di alcuni dei re ungheresi e custodisce la tomba del re Béla III e della moglie, Anna di Antiochia. Gli affreshi e le vetrate sono opere di Károly Lotz, Mihály Zichy, Bertalan Székely. La torre è alta 80 metri e all'interno di questa chiesa si possono ammirare la collezione di arte religiosa, la storia della Sacra Corona ungherese ed i capolavori di oreficeria.

5 Bastione dei Pescatori (Halászbástya), Piazza Szentháromság. Edificio puramente decorativo costruito nel 1905 in forma di bastione, sembra, sul luogo dove si trovava il mercato del pesce (donde il nome). Oggi il bastione è uno dei luoghi più visitati di Budapest per le splendide viste panoramiche sulla città e il suo fiume. Dalla terrazza si ammirano l'isola Margherita, la zona pianeggiante di Pest e la collina Gellert. Il bastione è costituito da sette torri che simboleggiano le sette tribù magiare che si insediarono nel bacino dei Carpazi nell'896.

6 Museo di Storia Militare (Hadtörténeti Múzeum), Kapisztrán tér 2-4. Collezione di armi, uniformi, bandiere e altro dal Medio Evo al '900.

Òbuda

7 Museo Vasarely, Szentlélek tér 6. Espone opere del fondatore della op-art, l'artista ungherese Győző Vásárhelyi conosciuto con il nome di Victor Vasarely.

8 Museo e Scavi di Aquincum, Szentendrei út 135 (Stazione treni di Aquincum), ☎ +36 1 250 1650. Mar-Sab 10:00-16:00. Uno dei maggiori parchi archeologici dell'Ungheria.

Gellért-hegy

9 Cittadella (Citadella). Ingresso gratuito. Fortezza realizzata dagli austriaci subito dopo la rivoluzione del 1848-49 con il lavoro forzato dei loro sudditi ungheresi. La fortezza è a forma di U ed è caratterizzata da un cortile centrale lungo 220 metri e largo 60 metri. Le mura esterne sono alte 4 metri. Aveva un complemento di sessanta cannoni. Dopo il compromesso austro-ungarico del 1867 e l'istituzione dell'impero austro-ungarico, gli ungheresi chiesero la distruzione della cittadella, ma le truppe di guarnigione se ne andarono solo nel 1897. Tre anni dopo le mura furono demolite. Durante la rivoluzione ungherese del 1956, le truppe sovietiche occuparono la Cittadella e bombardarono Pest in occasione dell'assalto che rovesciò il governo ungherese guidato da Nagy.Oggi la cittadella ospita al suo interno una piccola collezione di pezzi di artiglieria sovietica.

10 Statua della Libertà (Szabadság-szobor). Opera dello scultore Zsigmond Kisfaludy Stróbl, realizzata per comemorare la liberazione dell'Ungheria da parte dell'armata rossa. Eretta nel 1947, la statua è alta 14 m. Ai suoi piedi stanno due figure allegoriche che simboleggiano il progresso e la lotta.L'iscrizione originaria in russo che inneggiava ai sovietici, è stata rimossa mentre la sua versione in ungherese è stata modificata dopo la caduta del regime comunista e oggi suona pressappoco così: "Alla memoria di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per l'indipendenza, la libertà e la prosperità dell'Ungheria."La statua della Libertà è oggi molto visitata da turisti di passaggio, per via degli splendidi panorami e per la possibilità di scattare foto ricordo.

11 Chiesa troglodita di San Gerardo (Szent Gellért-sziklatemplom). Lun-Sab 09:00-19:30.

Periferia di Buda

12 Parco del Memento (Szoborpark), Balatoni út. Le statue e le sculture realizzate durante il regime comunista furono rimosse dalle vie e dalle piazze del centro e relegate in questo parco di periferia per sottrarle, pare, alla furia demolitrice del popolo, dopo il crollo del regime. Il parco ospita una quarantina di sculture tra cui due enormi e curiosi stivali su un piedistallo che sono tutto ciò che resta di una colossale statua di Stalin abbattuta durante la rivoluzione del 1956. :Lenin è lo statista più rappresentato.Nel parco è presente un cinema e un negozio che vende memorabilia di epoca sovietica.

13 Castello Nagytétény, Kastélypark utca 9-11. Castello in stile barocco che oggi ospita le collezioni del museo di arti applicate dedicate agli arredi.

Centro di Pest

14 Basilica di Santo Stefano (Szent István-Bazilika), Szent István tér, 1 (A 350 m. dalla dtazione metro di "Deák Ferenc ter" sulle linee M1, M2, M3). La più grande chiesa della città la cui cupola si vede da tutta la città. Deve il suo nome al fondatore dello Stato di Ungheria, re Santo Stefano che nell'anno 1000 unificò per la prima volta lo stato. La costruzione di questa chiesa è iniziata nel 1851, seguendo i progetti di Józef Hild, e si è protratta, a causa del crollo della cupola, fino al 1905, anno in cui è stata consacrata. È una chiesa in stile classicheggiante con la pianta a croce greca. La cupola offre ai suoi visitatori un panorama mozzafiato della città a 360° da circa 65 metri di altezza. La basilica conserva la reliquia più importante per gli ungheresi: il "Santo Destro", ovvero il braccio mummificato del primo re ungherese, Santo Stefano, patrono della chiesa. Custodisce anche altre eccezionali opere d'arte tra cui le statue di Alajos Stróbl, il quadro di Gyula Benczúr: "Santo Stefano offre il paese in protezione della Vergine Maria", ma anche altre opere di autori famosi come József Dankó, Bertalan Székely e Károly Lotz.

15 Palazzo del Parlamento (tram #2, #2M), ☎ +36 1 441 4415. Lun-Ven 08:00-18:00. Sab-Dom 08:00-16:00. Il simbolo di Budapest è il neogotico palazzo del Parlamento che si riflette nelle acque del Danubio. Con i suoi 268 metri di lunghezza, detiene il primato di più vasto edificio dell'Ungheria. Dal 2001 vi sono custoditi i gioielli della corona ungherese.L'interno è costituito da circa 700 sale sontuosamente decorate, ma solo una decina è aperta al pubblico Notevole la scalinata principale di 96 gradini che conduce alla sala a cupola dove è esposta la Corona di Santo Stefano, lo scettro di fabbricazione persiana del X secolo, con una grande testa di cristallo raffigurante un leone. Si visita anche la Sala dei Congressi da 400 posti, dove si è riunito il senato d'Ungheria fini al suo scioglimento nel 1944. Anche la Sala dell'Assemblea Nazionale dove tutt'ora si tengono le sessioni parlamentari è aperta al pubblico.

16 Museo etnografico (Néprajzi Múzeum) (Di fronte al palazzo del parlamento). Chiuso il 3 dicembre 2017 in attesa del trasferimento delle collezioni in un nuovo edificio che sarà costruito ai margini del parco Városliget, sul viale Dózsa György út.Rimangono aperti al pubblico nella vecchia sede dell'ex Palazzo di Giustizia l'archivio e la biblioteca del museo.La nuova sede dovrebbe essere inaugurata entro il 2022.

17 Grande Sinagoga, Dohány u. 2 (Stazione metro "Astoria" sulla linea 2), ☎ +36 1 413 1515. Lun-Dom 10:00-18:00. Budapest ha sempre vantato una numerosa comunità ebraica, ancora oggi sono attive 22 sinagoghe. La parte centrale del settimo distretto della città è nota come il Ghetto Ebraico di Budapest e proprio nel cuore di quest'area è ancora attiva la più grande sinagoga d'Europa. Questa sinagoga è uno dei monumenti più imponenti di tutta Budapest, è in stile bizantino-moresco e la sua costruzione è stata terminata nel 1859. La chiesa venne costruita al posto della casa di nascita di Theodor Herzl, fondatore del movimento politico del sionismo. Nel giardino della Sinagoga, proprio sopra una ex fossa comune, c’è un monumento che ricorda gli ebrei uccisi dai nazisti nel 1944-45: "L'albero della vita" dello scultore Imre Varga. Questa scultura rappresenta un albero di salice sulle cui foglie di metallo sono stati incisi i nomi dei martiri. La sinagoga è anche sede del Museo Ebraico che offre una notevole collezione ebraica che spazia dall'epoca romana fino al XX secolo.

18 Museo Ebraico ed archivi (Zsidó Múzeum és Levéltá), Dohány utca 2, ☎ +361 413 5514. Biglietto compresivo della visita della sinagoga. Ven 10:00-16:00. Dom-lun 10:00-16:00. Esposizione di oggetti liturgici. Nel 2016 l'edificio del museo è stato completamente restaurato ed è stata creata una nuova mostra permanente intitolata Tamid che comprende anche alcuni dipinti di importanti pittori ungheresi di origine ebraica, come Imre Ámos, Adolf Fényes, Izsák Perlmutter e Izsó Köves.

19 Museo ungherese delle arti applicate (Magyar Iparművészeti Múzeum), Üllői út 33-37 (A 600 m. dalla stazione Kálvin tér sulla linea M3). Il Museo consiste in collezioni di arte applicata e design ungheresi e internazionali, antichi e contemporanei. Alcune di queste collezioni, come gli oggetti in vetro e ceramica Art Nouveau e i tappeti turco-islamici, hanno valso al museo fama internazionale. La collezione di oreficeria comprende circa 11.000 lavori del XIX secolo e pezzi del Tesoro Esterházy.Il palazzo che è sede del museo è considerato uno dei più bei esempi di Art Nouveau in Ungheria. L'edificio combina motivi dell'arte popolare ungherese ed elementi architettonici indù.

20 Museo Nazionale Ungherese (Magyar Nemzeti Múzeum), Múzeum krt. 14-16 (Stazione metro Kálvin tér sulla linea M3), ☎ +36 1 338 2122. Mar-Dom 10:00-18:00. Il museo raccoglie cimeli inerenti alla storia ungherese. Ha sede in un palazzo neoclassico del 1837, costruito su progetto dell'architetto Mihály Pollack e su commissione del conte Ferenc Széchényi.

21 I ragazzi di Via Pál, Práter utca 15. Statue di bronzo che raffigurano una scena del famoso romanzo ungherese.

Viale Andrassy e paraggi

22 Museo Hopp Ferenc delle Arti dell'Asia Orientale (Hopp Ferenc Kelet-Ázsiai Művészeti Múzeum), Andrássy út 103 (non distante dalla Piazza degli Eroi.). fondato dal collezionista Hopp Ferenc che visse nel XIX secolo e decise di esporre la propria collezione di oggetti provenienti soprattutto dal Giappone e dalla Cina.

23 Museo Casa del terrore (Terror Háza Múzeum), Andrássy út 60. Mostra degli orrori del regime dei crocefrecciati e dei comunisti.

24 Monumento del Millenario (Millenniumi emlékmű), Hősök tere. Il Monumento del millennario si erge in Hősök tere, o piazza degli Eroi che si apre alla fine del viale Andrassy. La costruzione del monumento fu eseguita tra il 1896 e il 1922 per celebrare i mille anni di colonizzazione magiara della Transilvania iniziata nell' anno 896 d.C.È costituito da una colonna di 36 metri sormontata da una statua dell'Arcangelo Gabriele che costituisce il monumento ai caduti della Guerra di Liberazione del 1848-1849. La base è adorna di una statua equestre del capotribù Árpád, circondato dagli altri sei capi della tribù degli Honfoglalás. Sul retro della colonna stanno due peristili semicircolari che ospitano statue di personaggi di spicco della storia ungherese dal re Santo Stefano I (primo da sinistra), Lajos Kossuth. Il portico di sinistra dal lato di viale Andrássy accoglie anche la statua del lavoro e del benessere, e dall'altra parte il carro della guerra. All'altra estremità, davanti al carro da guerra è posto il carro della pace.Durante la seconda guerra mondiale il monumento fu colpito da una bomba e sotto il regime comunista fu notevolmente alterato per servire l'ideologia marxista. Il capo del partito del tempo, Mátyás Rákosi suggerì di demolirlo perché, a suo avviso, aveva un carattere troppo patriottico. Alla fine il comitato del partito si pronunciò per la sola sostituzione delle statue dei rappresentanti del casato degli Asburgo che furono trasferite nel magazzini dei musei cittadini.

25 Museo di Belle Arti (Szépművészeti Múzeum), Dózsa György út 41, 1146 Budapest (Stazione metro di Hősök tere sulla linea 1), ☎ +36 1 469 7100. Il museo di Belle Arti è il più visitato di Budapest, in virtù, soprattutto, delle sue collezioni di dipinti dove sono rappresentati i maggiori esponenti delle scuole europee, da Raffaello a Rubens. Anche le avanguardie storiche del '900 sono ben rappresentate con opere di Gauguin, Monet, Chagall, Severini e altri.Sono presenti anche due sezioni dedicate all'antico Egitto con più di 4000 reperti e un'altra alla antichità classica.Il museo ha sede in un imponente edificio neoclassico realizzato nel 1906 in forme di tempio corinzio. L'edificio chiude il lato sinistro dello scenografico piazzale degli eroi con al centro la colonna del millennario. Il fregio del frontone è ispirato a quello del tempio di Zeus di Olimpia.

26 Galleria d'arte (Műcsarnok), Dózsa György út 37, ☎ +36 1 460 7000. Mar-Dom 10:00-18:00. La galleria espone opere di artisti contemporanei ed è gestita dall'Accademia ungherese delle Arti. L'edificio della Galleria è un palazzo neoclassico in forme di tempio corinzio, in armonia con quello del museo delle Belle Arti che sta di fronte.

27 Parco civico (Városliget) (Stazione metro di Széchenyi fürdő sulla linea 1). È il più vasto parco di Budapest, sistemato a partire dal 1817 e di nuovo nel 1896 in occasione dei festeggiamenti del millenario della colonizzazione ungherese della Transilvania. Il parco vanta numerose attrazioni e luoghi di svago come il giardino zoologico, l’orto Botanico, il circo comunale e le famose terme Szechenyi. D'estate il lago del parco può essere percorso in barca a remi mentre d'inverno la sua superficie ghiacciata serve da pista di pattinaggio. Il castello Vajdahunyad, che si specchia nelle acque del lago, è una romantica costruzione del 1908, oggi sede del museo dell’agricoltura.

Periferia di Pest

28 Museo Ludwig d'arte contemporanea (Ludwig Múzeum – Kortárs Művészeti Múzeum), Komor Marcell utca 1, ☎ +36 1 5553444. Mar-Dom 10:00-20:00. Il Museo Ludwig ospita la più importante collezione ungherese di arte contemporanea internazionale. Ha una superficie di 3300 m² e occupa 4 livelli sul lato ovest di un palazzo sul lungofiume. Il museo dispone di un archivio, di una biblioteca specializzata e di un laboratorio pedagogico museale. La collezione si basa su donazioni dei coniugi Peter e Irene Ludwig di Aquisgrana. I pezzi più famosi sono opere di Andy Warhol, Claes Oldenburg, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg. Il museo ospita frequentemente mostre temporanee in genere di largo richiamo.

29 Museo Ungherese delle Scienze Naturali (Magyar Természettudományi Múzeum), Ludovika tér 2-6 (A 500 m. dalla stazione metro "Semmelweis klinikák" sulla linea 3), ☎ +36 1 210 1085.

30 Cimitero di Kerepesi (Kerepesi temető,), Fiumei út 16-18 (A 500 m. dalla stazione metro di Keleti pályaudvar sulle linee M2 e M4). Lun-Dom 07:30-17:00. Fondato nel 1847, il cimitero di Kerepesi, chiamato anche Cimitero Nazionale (Nemzeti Sírkert) si estende su 56 ettari e comprende circa 3000 lapidi e imponenti mausolei tra i quali spicca l'enorme Pantheon del Movimento dei Lavoratori per i capi di partito, sormontato dalle parole "Ho vissuto per il comunismo, per il popolo". Appena a sinistra c'è la semplice tomba del leader comunista János Kádár (1912-1989). Dietro il Pantheon sono tombe di coloro che morirono nella rivolta del 1956. Tra i monumenti funebri sono degni di nota quelli degli eroi nazionali Lajos Kossuth, Ferenc Deák e Lajos Batthyány.

I ponti sul Danubio

Budapest è nota come “perla del Danubio” e proprio questo fiume vi scorre per più di 20 km. Il primo ponte che collegava le due rive venne costruito in epoca romana ad Aquincum, un ponte in pietra che consentiva di raggiungere la fortificazione sull'altra sponda del fiume. Dopo questa prima opera di ingegneria in realtà i budapestini si affidarono, fino alla costruzione del ponte delle Catene nel 1849, a chiatte, ponti galleggianti o barche di traghettatori e d’inverno allo stesso fiume ghiacciato. Attualmente Buda e Pest sono collegate da ben 8 ponti di cui uno per il traffico ferroviario.

31 Ponte Árpád (Árpád híd). La sua costruzione risale al 1950 e successive modifiche ed ampliamenti sono stati apportati negli anni ’80. Il ponte è lungo circa 2km e si trova a nord dell'isola Margherita.

32 Ponte Margherita (Margit híd). Il ponte venne progettato dall'architetto Ernest Gouin, la sua costruzione iniziò nel 1872 e terminò nel 1876. Questo ponte collega l'isola Margherita sia a Buda che a Pest. Nel 1945 il ponte venne minato dai tedeschi ed esplose causando 600 morti. Venne ricostruito nel dopoguerra e le sirene che adornano i piloni sono state create dal francese Thabart. Nel 1956 venne attraversato dal corteo studentesco che, dirigendosi verso il parlamento, protestava contro l'invasione sovietica.

33 Ponte delle Catene (Széchenyi Lánchíd). Venne costruito grazie all'iniziativa del Conte István Széchenyi. La sua costruzione iniziò nel 1839 e proseguì fino al 1849. I progetti del ponte si devono all'inglese William Tierney Clark, mentre la costruzione venne affidata al “quasi omonimo” Adam Clark. Il ponte è caratterizzato da una struttura massiccia, posa su due grandi pilastri di 50 metri ed è lungo 375 metri, inoltre è ornato da statue di leoni ad opera dello scultore János Marschalkó. Il primo carro che attraversò il ponte, mentre ancora era in fase di costruzione, fu durante la lotta d’indipendenza e portava la corona ungherese di Buda. Il ponte, infatti, rischiò di non essere portato a compimento dato che le truppe austriache cercarono di farlo saltare in aria, ciò non avvenne grazie all'intervento di Adam Clark che inondò le camere-catene che erano state riempite di esplosivo. Venne distrutto durante la seconda guerra mondiale ma fu subito ricostruito e inaugurato nuovamente nel 1949, 100 anni dopo la prima inaugurazione.Il ponte collega la Piazza Roosevelt (Roosevelt Tér) di Pest con la piazza Clark (Clark Ádám Tér) a Buda, dove termina nel tunnel, lungo 350 metri, che passa sotto la collina della Fortezza (Várhegy).

34 Ponte Elisabetta (Erzsébet híd). Costruito tra 1897 e 1903 in stile liberty, il ponte era lungo 290 metri. Venne intitolato alla principessa e regina Elisabetta, meglio nota come Sissi, assassinata nel 1898. Inaugurato nel 1903 è stato il ponte ad una sola arcata più grande d’Europa. Venne distrutto durante la seconda guerra mondiale dai tedeschi, come tutti i ponti di Budapest. Fu ricostruito e allungo fino a raggiungere i 380 metri a metà degli anni Sessanta. E’ l'unico ponte di Budapest che non venne ricostruito nella sua forma originale di cui conserva il nome e due piloni. L'attuale ponte bianco progettato da Pál Sávoly venne inaugurato e aperto al traffico nel 1964.

35 Ponte Petõfi (Petõfi híd). Costruito negli anni Trenta, non ebbe vita lunga in quanto venne distrutto nella seconda guerra mondiale. Venne ricostruito nel 1952. E’ lungo 514 metri e sbocca, a Pest, sul Grande Corso (Nagykörút) come proseguimento della circonvallazione, lungo 4 km.

36 Ponte delle Libertà (Szabadság híd). Venne eretto in occasione delle celebrazioni del millennio ungherese, tra il 1896 e il 1896, su progetto di János Feketeházy e Aurel Czekelius, ma definito nelle soluzioni architettoniche dal professore del Politecnico Virgil Nagy. Venne inaugurato nel 1896, in occasione del Millennio dell'Ungheria (896-1896), dal re-imperatore Franz Joseph, da cui prese il nome. In quest’occasione Franz Joseph piantò l'ultimo chiodo d’argento sul ponte dalla parte di Pest. E’ considerato uno dei ponti più belli del mondo, in stile Art nouveau ha un’elegante struttura in ferro. In cima alle guglie delle quattro torri sono state scolpiti dei turul, il mitico uccello simile all'aquila che avrebbe indicato ad Árpád la strada dei Carpazi, nell'atto di liberarsi. Al centro della balaustra che sovrasta l'arco è stato effigiato lo stemma reale ungherese con la santa corona. Distrutto dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, venne ricostruito e rinominato Ponte della Libertà.

37 Ponte Rákóczi (Rákóczi híd o Lágymányosi híd). È uno dei ponti più recenti della città un tempo noto come ponte Lágymányosi. È stato costruito nel 1992-1995 per alleggerire il traffico sul ponte Petõfi e per collegare i nuovi quartieri della città.

Cosa fare

Terme

A Budapest il culto dei bagni termali si diffuse soprattutto tra il XVI e il XVII secolo per influenza ottomana anche se i resti delle terme romane testimoniano che i bagni termali erano già in voga nel II secolo d.C. Oggi è possibile usare ancora 4 bagni termali costruiti in epoca ottomana: Rác, Rudas, Császár e Király. Numerosi sono i bagni termali moderni.

1 Széchenyi, terme e bagni (Széchenyi, Gyógyfürdő és Uszoda), Állatkerti körút 9-11, Zugló (Fermata Széchenyi fürdő: filobus linea № 72, e metropolitana linea M1), ☎ +36 1 3633210, fax: +36 1 3633323, szechenyi@spabudapest.hu. 4900,- HUF/persona con solo armadio, e 5600,- HUF/persona per cabina privata. La Budapest Card vi garantisce il 10% di sconto.. Lun-Dom 06:00-22:00.

2 Bagni Gellért, Kelenhegyi út 4, ☎ +36 1 466 6166. Terme famose che fanno parte dell'omonimo complesso alberghiero.

3 Bagni Király, Fő 84. Suggestivi bagni turchi.

Saune gay

4 Magnum, sauna GBT, Csepreghy utca 2, Józsefváros (Fermata Corvin negyed: metropolitana linea M3, e tram linee № 4, 6), ☎ +36 30 8446864, mszauna@hotmail.com. 1500,- HUF/persone dai 18 ai 24 anni, 2000,- HUF/persone dai 25 ai 29 anni, 3900,- HUF/persona oltre i 30 anni. Lun-Gio 13:00-24:00, Ven 13:00-05:00, Sab 13:00-24:00, Dom 00:00-24:00.

Pattinaggio

In inverno non si può non provare l'esperienza di pattinare sul lago del parco Városliget tra gli alberi coperti di neve [1].

Crociere sul Danubio

Hungaria Koncert, ☎ +36 1 317-1377, hunkonc@ticket.info.hu. Tutti i giorni alle 14, 19 e 20. Crociere sul Danubio con pranzo o cena. La crociera dura 90 minuti e sulla barca è presente un buffet caldo dove servirsi. Durante la crociera è possibile vedere il palazzo del parlamento, il Castello Reale e molte altre attrazioni della città.

Giri in bicicletta

Girare in bici per la città (noleggiabili a circa 1800 fiorini ungheresi per mezza giornata). Szentendre è a due ore di bici dalla città e il percorso per raggiungerla costeggia il Danubio. Sono disponibili anche tour guidati in bici organizzate da molte organizzazioni come Buda Bike (garage sotterraneo di fronte alla Basilica di S. Stefano) che noleggia anche bici. Mappa delle piste ciclabili.

Passeggiate a piedi

Passeggiare nel parco della città (Városliget) con i propri figli girando intorno al laghetto e dando da mangiare a cigni e anatre. Anche Széchenyi Spa, subito dopo il lago a destra, è un luogo dove i bambini si possono divertire.

Andare al Budapest Zoo - uno dei più vecchi zoo al mondo - che ospita più di 800 animali.

Perdersi nel Labirinto della collina di Buda, accessibile da due punti, le gallerie sono state create da una sorgente d'acqua e vennero usate durante la seconda guerra mondiale come rifugio antiaerop. [2]

Eventi e feste

Marzo

Festival della Primavera. Un grande varietà di eventi culturali legati alla musica classica e alle arti visuali.

Festival Primaverile del Vino.

Maggio

Festival della Grappa.

Giugno

Festival Estivo. Da giugno a settembre.

Luglio

Festival Jazz Sambosi, ☎ +36 79 77 832, +36 20 539 1119, bosnyak.ilona@upcmail.hu. A fine luglio inizio agosto.

Agosto

Sziget Festival. I biglietti sono acquistabili qui . seconda settimana di agosto. Festival musicale che si tiene sulla Óbudai-sziget ("isola della vecchia Buda"), nel mezzo del Danubio. Il festival è uno dei festival che conta più presenze in assoluto al mondo, grazie anche alla sua durata che a differenza di un normale festival è di una settimana, la seconda di agosto. Sziget Festival conta più di 60 stages e ospita non solo musica dal vivo ma anche DJ sets, teatro, proiezioni video-cinematografiche, danza, esibizioni circensi e di artisti di strada e manifestazioni sportive. È un evento unico nel suo genere, multimediale, aperto ad ogni espressione artistica e musicale, punto d’incontro di culture e tendenze disparate, tra pop, rock, metal, hip hop, blues, reggae, afro, world music, folk, elettronica, jazz, classica ed ogni altra sperimentazione sonora.

1 F1 Gran Premio d'Ungheria (Magyar Nagydíj), circuito dell'Hungaroring. luglio-agosto. A 20 km da Budapest, è una gara automobilistica che si disputa ogni anno dal 1936. La pista è molto simile a quella del Principato di Monaco, ciò vuol dire che è molto difficile sorpassare, per questo è importante una buona qualifica e una buona strategia di gara.

Festival Ebreo d'Estate. Agosto-settembre.

Festa nazionale. 20 agosto. Spettacolo di fuochi d'artificio e musica sul Danubio. Visibile sia dalle sponde sia da Gellert.

Settembre

Festival Internazionale del Vino, Terrazze del castello di Buda. A settembre, nel 2014 dal 10 al 14 settembre.

Festival del Barocco. HUF 2.200 se prenotati online prima dell'1 agosto qui, HUF 2.900 se comprati a momento. A settembre-ottobre. Festival in cui è possibile degustare vini provenienti da tutto il mondo

Ottobre

Festival della Grappa e della Salsiccia.

Acquisti

La valuta ufficiale è il fiorino (HUF).

I soldi si possono cambiare nei numerosi sportelli autorizzati ed è vivamente sconsigliato di cambiarli illegalmente per strada, anche perché si corre il rischio di ricevere banconote false. I tassi di cambio più favorevoli si trovano nei pressi della stazione e nel centro. Le banche lavorano da lunedì a giovedì dalle 08.00 alle 15.00 e venerdì dalle 08.00 alle 13.00.

La maggior parte dei negozi di abbigliamento è aperta da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 18.00 e sabato fino alle 13.00, mentre i negozi di alimentari aprono alle 07.00. Di domenica lavorano solo i maggiori centri commerciali.

1 Mercato centrale (Nagy Vásárcsarnok). Il più grande e il più antico mercato coperto di Budapest si trova a Pest, sul tratto finale della famosa via dello shopping Váci utca, dalla parte del Ponte della Libertà.Il Mercato centrale fu inaugurato nel 1897. Si sviluppa su tre piani. Al pianterreno sono dislocati i banchi di generi alimentari che vendono carni, dolci, caramelle, caviale, spezie come la paprica e vini come il Tokaji. Il secondo piano ospita soprattutto ristoranti, negozi di souvenir e uno stand che serve i lángos fritti. Al piano interrato vi è un supermercato della catena ALDI e un mercato del pesce.

2 Arena Mall, Kerepesi út 9 (A 500 m. dalla stazione metro Keleti pályaudvar sulle linee 2 e 4). Lun-Sab 10:00-21:00. Dom 10:00-19:00. Con una superficie complessiva di 200.000 m², Arena Mall è il più grande centro commerciale di Budapest. Fu inaugurato il 15 novembre 2007 sul sito di un vecchio ippodromo. Il centro include il primo cinema con schermo IMAX inaugurato in Ungheria e altre 22 sale cinematografiche. Oltre a negozi di articoli vari, a ristoranti e locali di intrattenimento, l'Arena Mall include un ipermercato della catena Tesco.

3 ÁRKÁD Budapest, Örs vezér tere 25/A (Stazione metro di Örs vezér tere sulla linea 3), ☎ +36 1 433 1400. Lun-Dom 09:0-19:00. Un centro commerciale nella periferia di Pest ma facilmente raggiungibile grazie alla metropolitana. Molto grande, il centro annovera negozi di tutti i tipi. L'area ristoro comprende diversi bar e ristoranti, tra cui un fast food della catena "Okay Italy" specializzato in piatti di pasta.

4 Westend Shopping, Váci út 1-3, ☎ +36 1 238 7777. Lun-Dom 08:00-20:00. Un centro commerciale proprio sulla famosa via dello shopping Váci út, all'altezza della stazione ferroviaria di Nyugati e sempre molto affollato a causa della sua posizione.

5 Mammut, Lövőház u. 2-6 (2 minuti a piedi dalla stazione metro di Széll Kálmán tér sulla linea 2), ☎ +36 1 345 8020. Lun-Dom 10:0-19:00. Un centro commerciale di Buda molto frequentato per la sua vicinanza alla stazione metro.

Dove mangiare

Prezzi modici

1 Belvárosi Disznótoros, Király utca (A 200m. dalla stazione metro "Deák Ferenc tér" sulle linee 1 e 2), ☎ +36 70 709 8570. Lun-Dom 11:00-22:00. Un locale per carnivori che propone salsicce alla griglia, fegato e sanguinaccio oltre a decine di salumi, pollo arrosto, alla griglia, stinchi fritti ecc. Tra i contorni si può scegliere tra insalate, sottaceti, krauti bolliti e rafano appena grattugiato. Il tutto è esposto in un bancone che ricorda più un negozio di macelleria che un ristorante.

2 Drum Cafe (A 200 m. dalla stazione metro "Astoria" sulla linea 2 o rossa.). Lun-Dom 09:00-00:00. Posto rustico e sempre affollato per via della bontà delle pietanze nelle più pure tradizioni ungheresi e kosher. Purtroppo i camerieri sono troppo indaffarati per mostrare attenzione agli avventori.

3 Frici Papa, Király u. 55, ☎ +36 1 351 0197. Lun-Sab 11:00-22:00. Rinomato locale di cucina tradizionale ungherese.

4 Retro Lángos Budapest, Bajcsy-Zsilinszky út 25, ☎ +36 20 294 6571, etterem@retrolangos.hu. Lun-Dom 11:00-22:00. Rinomato locale di street food ungherese tradizionale. Questo è il luogo più famoso e iconico specializzato nella pizza fritta.

Prezzi medi

5 Gettó Gulyás, Wesselényi u. 18 (A 400 m. dalla stazione metro "Astoria" sulla linea 2 o rossa). Lun-Dom 12:00-22:30. Un ristorantino nel quartiere ebraico che ha fama di preparare il miglior gulash di Budapest.

6 Fatal Étterem, Vaci utca 67 (A 500 m. dalla stazione metro Ferenciek Tere sulla linea 3 o blu), ☎ +361-2662607, +361-2662608. dalle 12 alle 24. Un ristorante molto noto tra gli studenti Ungheresi, offre piatti tipici apprezzati sia per la qualità, sia per le porzioni estremamente abbondanti. Si consiglia di ordinare una sola portata per volta.

7 Hungarikum Bisztró, Steindl Imre u. 13 (A 400 m. dalla stazione metro Kossuth Lanos Ter sulla linea 2 o rossa). Lun-Dom 12:00-14:30 e 18:00-22:00. Ristorante dove gustare piatti tipici ungheresi. Locale non grande ma arredato con gusto. -

8 Smúz Café (Smúz Café & Bar), Kossuth Lajos tér 18, ☎ +36-30-954-4200, smuz@smuzcafe.hu. Tutti i giorni 10:00–21:00. Cafè specialty coffee e brunch tutto il giorno ai piedi del Parlamento ungherese, con terrazza e vista diretta sul Parlamento. Menu salutare con bowl SmuzLab, zuppa di goulash ungherese tradizionale, cocktail creativi e caffè di qualità.

Come divertirsi

Spettacoli

1 Teatro di Stato dell'Opera Magiara (Magyar Állami Operaház), Andrássy út 22, ☎ +36 1 814 7100. Temporaneamente chiuso per restauri dal 2019, il teatro dell'opera è aperto solo per visite guidate. Queste comprendono anche un'esibizione canora degli artisti di pochi minuti effettuata non sul palco ma sullo scalone centrale.Il teatro fu inaugurato il 27 settembre 1884. È un edificio in stile neorinascimentale con influenze barocche e sontuosamente decorato. La facciata è arricchita con affreschi e sculture di Bertalan Székely.Le statue nelle nicchie ai lati del portico raffigurano Ferenc Erkel, autore dell'inno nazionale, e il compositore Franz Liszt.

2 Teatro dell'Operetta (Budapesti Operettszínház), Nagymező u. 17, ☎ +36 1 312 4866. Teatro che presenta operette classiche ungheresi ma anche musical ungheresi contemporanei, nonché brani romantici o storici, spesso rivolti a un pubblico giovanile. Con cinquecento spettacoli all'anno e quattrocentomila spettatori, il Budapesti Operettszínház è ancora oggi uno dei teatri più rinomati d' Ungheria. La compagnia teatrale organizza spesso tournée all'estero riscuotendo sempre commenti positivi. Il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung ha scritto: "Ci sono diverse sale da concerto in ogni città dove si può ascoltare buona musica, ma per l'operetta ce un solo indirizzo, la via Nagymező di Budapest”.Il musical Rómeó és Júlia di Gérard Presgurvic, basato sul famoso dramma di William Shakespeare, si è affermato come lo spettacolo di maggior successo in Ungheria così come la versione musicale del Sogno di una notte di mezza estate sempre di Shakespeare.

3 Arena polisportiva László Papp (Stazione metro "Puskás Ferenc"). Struttura del 2003 progettata per ospitare incontri di diverse discipline sportive ed eventi artistici di vario genere.

4 Fövárosi Nagycirkusz - Grande circo della capitale (vicino al Városliget).

Locali storici

5 Caffè Gerbeaud (Gerbeaud-ház), Vörösmarty tér (Stazione metro di Vörösmarty tér sulla linea 1). Lun-Dom 09:00-19:00. Storico caffè inaugurato nel 1858. È stato costruito in stile Gründerzeit. Nel 2009 Café Gerbeaud ha aperto una sua succursale a Tokyo.

Locali notturni

6 A 38, ☎ +36 1 464 3940. Lun-Dom 07:30-23:00. Locale con servizio ristorante ricavato da un barcone ormeggiato sotto il ponte Petofi. Vi si esibiscono spesso bande musicali.

7 Barba Negra Track, Neumann János u. 2, ☎ +36 20 563 2254. Lun-Dom 17:00-06:00. Sala concerti per lo più di genere punk, rock, metal e con una capienza di circa 500 persone. Stand all'aperto servono spuntini e birra.

8 ELLÁTÓház, Dob u. 19 (A 400 m. Dalla stazione metro Astoria sulla linea 2), ☎ +36 20 527 3018. Lun-Dom 12:00-O4:00. Locale con musica dal vivo e con una clientela varia a seconda del tema della serata ma per lo più giovani. È frequentato anche da turisti che alloggiano negli ostelli delle vicinanze.

9 Lámpás Student Pub, Dob u. 15, ☎ +36 30 722 7133. Mar-Dom 17:00-00:00. Pub con musica dal vivo, frequentato soprattutto di domenica. Il Lámpás Pub è un locale seminterrato ma gli ambienti sono ben arredati e di sicuro effetto. È apprezzato anche per i prezzi onesti e per la bontà della birra alla spina.

10 Szimpla Kert, Kazinczy u. 14. Gio 16:00-23:00, Ven-Sab 12:00-23:00, Dom 09:00-23:00. Al 2020 il Szimpla Kert era uno dei più rinomati pub di Budapest, probabilmente per la stravaganza degli arredi. È stato ricavato dagli interni di una ex fabbrica dall'aspetto molto malandato e negli immediati paraggi sono situati altri locali stile Ruin bars.

Dove alloggiare

Gozsdu Court Budapest K, Király utca 13 1075 Ungheria. Appartamenti in affitto per brevi e lunghi periodi

Prezzi modici

1 Appartement Sinko, Garay square (tér) (VII distretto cittadino), ☎ +36 1 222 4847, +36 30 9665 390, info@BudapestApartments-Sinko.com. prezzi variabili a seconda delle stagioni. Appartamento nel centro di Budapest da affittare per 1-4 persone.

2 Appartement Akacia, Posa Lajos utca 9. (Postcode:1149) (XIV distretto cittadino), ☎ +36-1-222-4847, info@AkaciaApartmentBudapest.com.

3 Bella Opera Apartment, Dalszinhaz utca (metro 1 Opera). Appartamento nel centro (VI distretto) con vista sul bellissimo palazzo dell'Opera. Prezzi in base alla stagione. Affitti per brevi e lunghi periodi.

Maverick Lodges (Quartiere ebraico). Da 13€. Ostello.

Maverick Hostel & Ensuites, Ferenciek tere 2, ☎ +36 1 7931605. Ubicato in un palazzo reale ristrutturato, originariamente costruito dalla dinastia asburgica.

Maverick City Lodge, Kazinczy street 24-26, ☎ +36 1 7931605.

Prezzi elevati

4 Four Seasons Hotel Budapest Gresham Palace, Széchenyi István tér 5-6. Il lussuoso Four Season Hotel occupa gli spazi di palazzo Gresham del 1907 che fu sede dell'omonima compagnia di assicurazioni ed è oggi ritenuto uno dei migliori esempi europei di stile liberty. L'albergo si affaccia sul Danubio.

Sicurezza

Numeri utili

112 Numero unico per le emergenze

104 Ambulanza

107 Polizia

105 Vigili del Fuoco

Criminalità

Budapest è potenzialmente una delle città della sua dimensione più sicure al mondo. Non ci sono baraccoppoli e quartieri da evitare, in particolar modo nelle zone più frequentate dai turisti e in quelle vicino ad esse. Come ogni turista, è bene prendere delle semplici e normali precauzioni: non mostrare in giro il proprio denaro e non indossare gioielli preziosi. Gli ungheresi sono solitamente molto cordiali con i turisti, razzismo e xenofobia nei confronti di turisti sono pressoché assenti.

Come in molte altre città il furto di portafogli è il crimine più diffuso nei confronti dei turisti. Il numero di questi scippi è basso se paragonato a quelli delle città dell'Europa occidentale e degli USA, e molto probabilmente non si avranno problemi se si seguono selle semplici regole.Le principali di queste sono di non tenere uno zaino sulla propria schiena in luoghi affollati o sui mezzi pubblici e tenere il portafogli sempre nelle tasche anteriori dei pantaloni e mai sul retro.

Gli agenti della polizia ungherese parlano quasi sempre un livello base d'inglese. I turisti non hanno nessuna ragione di essere intimoriti da loro, a meno che non si abbia infranto la legge!

Durante i periodo con più turisti i poliziotti pattugliano le maggiori aree turistiche accompagnati da studenti in grado di parlare una o più lingue straniere che assisteranno gli agenti in caso di problemi o lamentele. La polizia ha inoltre aperto un ufficio aperto 24 ore su 24 7 giorni su 7 nel centro di Budapest (Via Sütő, distretto V) dove è possibile sporgere denunce o chiedere chiarimenti sia in inglese che in tedesco.

Di notte

Non ci sono particolari motivazioni per cui bisogna essere preoccupati di attraversare Budapest di notte. In pratica l'intera città, incluse le aree turistiche, è sicura anche prima dell'alba. La maggior parte dei locali, però, evita di passare da solo nel distretti 8 e 9 a Pest durante la notte poiché questi sono poco illuminati anche se non particolarmente pericolosi. Le aree nel distretto 8 tra Népszinház utca e József körút possono essere un po' rischiose, anche se le strade sono monitorate con telecamere dalla polizia. Se non si hanno particolari motivazioni, è meglio evitare di camminare di notte a Lujza, Dankó, Magdolna e nelle aree circostanti: l'aerea, tra l'altro, non è molto attrattiva. Anche Népszinház utca non è un bel posto di notte, ma non particolarmente rischioso.

Anche se non particolarmente rischiose, è meglio evitare le periferie se non si sa bene dove bisogna andare. Da evitare sono anche i senzatetto che chiedono elemosina o che cercano di vendere qualcosa specialmente nei sottopassaggi. Prendere la metropolitana a Nyugati tér non è rischioso poiché c'è sempre molta gente sia di giorno sia di notte, ma è sempre meglio non mostrarsi persi.

Meravigliosi durante il giorno, i grandi parchi pubblici come Városliget sono luoghi da evitare di notte. Non fare una passeggiata salutare in Népliget dopo il tramonto.

I mezzi del trasporto pubblico possono essere molto affollati durante le sere di venerdì e sabato e spesso molte delle persone che li affollano hanno bevuto qualche drink di troppo. Nelle notti di venerdì, sabato e domenica è meglio mantenere un profilo basso e evitare di usare i trasporti pubblici.

Trappole per turisti

Come in molte altre città del mondo, le frodi più comuni per i turisti inesperti riguardano taxi abusivi e i ristoranti.

Nel passato i taxi dell'aeroporto erano un vero e proprio incubo per i turisti. Adesso la situazione è migliore: Főtaxi - l'unica compagnia di taxi autorizzata dall'aeroporto - è descritta come una compagnia affidabile e fedele ai prezzi pubblicizzati, per maggiori dettagli guardare la sezione Collegamenti con l'aerporto. Főtaxi ha uno stand di fuori dal terminal.

Alternative a Főtaxi includono chiamare un'altra compagnia di taxi (risparmiando 5-10€), o usare il servizio di Airport Minibus. Quest'ultima opzione offre prezzi ragionevoli e un modo affidabile e efficiente per raggiungere l'aeroporto.

Sfortunatamente la situazione attorno alle stazioni ferroviarie e dei bus non è ancora regolarizzata. La peggiore è probabilmente Keleti Pályaudvar: non affidarsi mai agli autisti che cercano di catturare clienti fuori dall'uscita della stazione, ma richiedere un taxi col telefono (alcune macchine mostrano il numero della propria compagnia). Se questo non è possibile salire solo su taxi con un logo delle maggiori compagnie, con la scritta taxi sul tetto e la targa con la licenza. Come regola generale, verifica che ci sia un tassametro o concorda il prezzo prima di salire. Molti sono stati i casi in cui ignari turisti hanno dovuto sborsare prezzi esorbitanti per brevi tragitti. Un'altra truffa può riguardare il resto: controllare che sia in fiorini ungheresi. Infine alcuni tassisti fanno un percorso più lungo del dovuto per far salire il prezzo, ma se avete un prezzo concordato non avete nulla da temere: il tragitto sarà il più breve possibile.

Simili truffe si riscontrano anche in alcuni ristoranti e bar: quasi tutti nelle vicinanze di Váci utca nel cuore turistico della città. In Ungheria è obbligatorio mettere un menu fuori dall'ingresso, se questo non viene fatto è meglio cambiare ristorante. Una buona strategia può essere mangiare e bere dove vanno i locali.

Non accettare nessun regalo per strada, anche se la persona sembra molto cordiale.

Cambio valuta

Come in altri luoghi, anche ristoranti e bar accettano gli euro, ma è meglio pagare in fiorino poiché il cambio sarà sicuramente sfavorevole. È meglio non cambiare i propri soldi in stazione o in aeroporto. Il modo più conveniente per cambiare soldi è prelevare agli ATM con bancomat o carte di credito dei maggiori circuiti internazionali.

Nei dintorni

Nord

2 Szentendre (25km/meno di mezz'ora in auto) — Cittadina famosa per il suo museo etnografico all'aperto ove sono presentate l'architettura, l'arredamento e gli elementi della vita quotidiana rurale nelle varie regioni dell'Ungheria nel periodo compreso fra la fine del XVIII secolo e la metà del XX secolo.

3 Visegrád (44 km / poco meno di un'ora in auto percorrendo la strada statale 11) — Villaggio medievale posto all'ingresso della famosa ansa del Danubio, molto apprezzata per gli spettacolari paesaggi.

4 Esztergom — Località famosa per la sua basilica neoclassica in posizione panoramica sulla riva del Danubio.

Est

5 Gödöllő (28 km ad est di Budapest. 30 minuti in auto passando per l'autostrada M3 a pedaggio) — Località famosa per la sua reggia dove l'imperatrice Elisabetta, nota come Sissi a livello a popolare, trascorse lunghi periodi. Gravemente danneggiato durante l'occupazione sovietica e lasciato cadere in rovina durante il regime comunista, il palazzo fu restaurato a partire dal 1986 e oggi è aperto al pubblico. Informazioni su orari e modalità di visita sul sito ufficiale.

Sud

6 Kecskemét (90 km / un'ora circa in auto passando per la M5 a pedaggio) — Città con più di 100.000 abitanti, rinomata per le sue interessanti architetture in stili diversi.

Sud ovest

7 Martonvásár (32km/ 25minuti in auto per la M7 in direzione del lago Balaton) — Rinomata destinazione turistica per via del Palazzo Brunszvik dove soggiornò Ludwig van Beethoven e scrisse "Für Elise". C'è anche un museo dedicato al famoso compositore.

Itinerari

Itinerario di George de Hevesy

Da Wikivoyage · leggila alla fonte · CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Budapest

  1. Ponte delle Catene
  2. Ponte della Libertà (Budapest)
  3. Ponte Elisabetta
  4. Ponte Megyeri
  5. Margaret Bridge
  6. Zoo e Giardino botanico di Budapest
Mappa di Budapest con i luoghi numerati
I numeri corrispondono all'elenco qui sotto. Dati della mappa © OpenStreetMap

Ponte delle Catene

Ponte stradale · Budapest

Ponte delle Catene

Il Ponte delle Catene (in ungherese Széchenyi Lánchíd) si trova a Budapest e attraversa il Danubio.

Costruito in pieno Impero austro-ungarico nella prima metà del XIX secolo, è uno dei simboli più riconoscibili della città.

Leggi tutto su Ponte delle Catene (290 parole)
Descrizione

Per collegare le due parti della città, fu scelta la soluzione di un ponte sospeso la cui campata centrale, compresa tra due piloni, era all'epoca tra le maggiori al mondo (202 m di lunghezza). Il ponte è decorato all'entrata da statue di leoni, sculture che, a dispetto della tradizione, rappresentano il re degli animali senza lingua. Il traffico scorre sotto i due archi dei piloni di impianto neoclassico, mentre i marciapiedi, presso i due piloni, passano dalla parte esterna degli archi appoggiandosi su mensole.

Si trasforma in zona pedonale nei giorni festivi.

Storia

Quando venne inaugurato, unì Buda e Pest che allora (e fino al 1873) costituivano due distinte città sulle opposte sponde del Danubio. In precedenza, Buda e Pest venivano collegate da un ponte su chiatte che, alla fine della bella stagione, andava smontato per essere poi ricostruito tutti gli anni, sicché le due città non erano direttamente collegate durante l'inverno.

Il Ponte delle Catene venne costruito per iniziativa del conte ungherese István Széchenyi, di cui porta anche il nome,

e fu inaugurato nel 1849.

Durante la seconda guerra mondiale (1945) venne fatto saltare dai tedeschi allo scopo di bloccare l'avanzata delle truppe sovietiche;

fu poi ricostruito dalle autorità locali in concomitanza con il centenario dell'inaugurazione (1949).

Nelle immediate vicinanze del pilastro del ponte a ridosso del castello di Buda, nel 1975 fu eretto come un monumento la pietra del chilometro zero. Questa scultura segna il punto d'origine da cui vengono calcolate le distanze stradali di ogni luogo del Paese rispetto alla capitale ungherese.

Galleria d'immagini

Anno: 1840

Informazioni pratiche

Orari
24/7
Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Ponte della Libertà (Budapest)

Ponte a sbalzo · Budapest

Ponte della Libertà (Budapest)

Il Ponte della Libertà (in ungherese Szabadság híd) è un ponte di Budapest che attraversa il Danubio collegando Buda e Pest.

Sebbene sia radicalmente diverso nella struttura, il ponte imita lo schema generale di un ponte sospeso, che ai tempi della costruzione era considerata la forma esteticamente più valida. Il ponte è stato costruito tra il 1894 e il 1896 su progetto di János Feketeházy e venne inaugurato alla presenza dell'imperatore Francesco Giuseppe, che inserì l'ultimo rivetto d'argento nel pilastro della struttura di ferro sul lato di Pest.

Leggi tutto su Ponte della Libertà (Budapest) (223 parole)

Demolito il 16 gennaio 1945 dalle truppe tedesche in fuga, è stato ricostruito conservando lo stesso disegno e riaperto al traffico il 20 agosto 1946.

Nel 2018 è stata eseguita una ricognizione per rilevare lo stato delle parti del ponte demolito rimaste nel letto del fiume.

Il ponte è lungo 333,6 metri e largo 20,1 metri e la parte superiore dei quattro alberi sono decorati con grandi statue bronzee del Turul, uccello simbolo della mitologia ungherese.

Il ponte è attraversato da molti tram ed è anche appesantito da un notevole traffico automobilistico, tanto che c'è una iniziativa per convertirlo in un ponte esclusivamente pedonale ora che è stata completata la quarta linea della metropolitana.

Alle due estremità del ponte si trovano Gellért tér (ai piedi della collina Gellért che ospita i famosi bagni Gellért) e Fővám tér (con il Mercato centrale).

Anno: 2009

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Ponte Elisabetta

Ponte sospeso · Budapest

Ponte Elisabetta

Il Ponte Elisabetta (in ungherese Erzsébet híd) è il terzo ponte più recente di Budapest e collega Buda e Pest passando sopra il Danubio.

Il ponte si trova nel punto più stretto del Danubio nell'area di Budapest, dove la larghezza è di soli 290 metri, e prende il nome da Elisabetta di Baviera, la famosa imperatrice austro-ungarica assassinata nel 1898 la cui statua in bronzo si trova a Buda.

Leggi tutto su Ponte Elisabetta (126 parole)

Le due estremità del ponte sono:

Piazza 15 marzo, dove si trova la Chiesa parrocchiale del Centro-città, la più antica chiesa di Pest risalente al XIII secolo,

Piazza Döbrentei a Buda dove svetta la statua monumentale di San Gerardo sulla collina Gellért e una scultura della Imperatrice Elisabetta. Nelle vicinanze si incontrano le terme Rác e Rudas.

Anno: 1964

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Ponte Megyeri

Ponte stradale · Budapest

Ponte Megyeri

Il ponte Megyeri è un ponte strallato in cemento armato e acciaio che attraversa il Danubio presso Budapest, in Ungheria. Aperto al traffico nel 2008, fa parte dell'Autóút M0, il raccordo anulare che corre intorno alla città.

== Storia ==

Leggi tutto su Ponte Megyeri (811 parole)

L'idea di costruire un ponte che collegasse le due sponde del Danubio in corrispondenza della punta dell'Isola di Szentendre iniziò ad essere valutata già nel 1993, ma solo oltre dieci anni dopo venne effettivamente attuata. Il progetto fu curato da Mátyás Hunyadi, che nel 2009 vinse il Premio Széchenyi per il suo progetto del ponte Megyeri.

I primi lavori di costruzione iniziarono nel 2006, ma furono distrutti da una serie di inondazioni. I lavori iniziarono nuovamente all'inizio del 2007 e terminarono nell'estate dell'anno successivo. Le prove di carico per il collaudo hanno avuto luogo tra il 22 e il 24 agosto 2008, quando 48 camion carichi con 43 tonnellate di sabbia ciascuno furono fatti transitare sulla struttura. Il ponte è stato ufficialmente inaugurato il 30 settembre 2008 dall'allora primo ministro ungherese Ferenc Gyurcsány e dal sindaco di Budapest Gábor Demszky e aperto al traffico lo stesso giorno.

Il 2 maggio 2018 Magyar Posta, la società che si occupa del servizio postale in Ungheria, ha emesso un francobollo raffigurante il ponte Megyeri per l'annuale emissione della serie Europa.

La scelta del nome

Nell'estate del 2006 il Ministro dell'Economia e del Traffico ungherese annunciò un sondaggio online per scegliere il nome con cui battezzare il nuovo ponte. Il sondaggio ottenne risalto internazionale dopo che il primo agosto l'agenzia di stampa Reuters annunciò che in quel momento il nome in vantaggio era quello di Chuck Norris. A quel punto il comico e showman statunitense Stephen Colbert durante una delle sue trasmissioni chiese al pubblico di votare il suo nome invece. La risposta fu incredibile e alla fine del primo round di votazioni Colbert conduceva la classifica con oltre 17 milioni di preferenze (il 53% del totale), superando di 15 milioni il secondo nome in lista, quello dell'eroe nazionale ungherese Nikola Šubić Zrinski, fermo a poco più di 2 milioni di voti.

Colbert confermò la vittoria anche nel secondo round di votazioni, conclusosi l'8 settembre 2006, ottenendo il 25% delle preferenze contro il 23% del conduttore televisivo statunitense Jon Stewart e il 23% di Nikola Zrinski.

Il 14 settembre l'ambasciatore ungherese negli Stati Uniti András Simonyi durante una puntata del The Colbert Report annunciò la vittoria di Stephen Colbert nel sondaggio online, ma spiegò che, secondo la legge ungherese, affinché il ponte fosse chiamato come lui Colbert avrebbe dovuto parlare fluentemente la lingua del paese magiaro e soprattutto essere morto.

Il 28 settembre venne annunciata la scelta, da parte del Comitato ungherese per i nomi geografici, di chiamare la struttura ponte Megyeri (Megyeri híd in ungherese), in quanto collegava i quartieri di Káposztásmegyer e Békásmegyer.

Descrizione

Il ponte si trova a nord di Budapest e collega Újpest, la IV circoscrizione cittadina, in riva sinistra, con la cittadina di Budakalász, in sponda destra.

La sua costruzione è costata circa 62 milioni di fiorini, pari a 195 milioni di euro, rendendolo il ponte più costoso mai realizzato in Ungheria. Con una superficie di circa 60.000 m² è inoltre il ponte con la maggiore superficie del paese.

La struttura è in realtà composta da 5 parti con diverse caratteristiche strutturali, raggiungendo una lunghezza complessiva di 1862 metri:

Il cavalcavia nell'area inondabile in sponda sinistra, lungo 149,5 metri, costruito con una struttura a travata che poggia su coppie di pilastri in cemento armato

Il tratto di ponte strallato vero e proprio al di sopra del Danubio, di 591 metri di lunghezza e una campata centrale di 300 metri di luce

Il tratto sull'Isola di Szentendre, di 560 metri di lunghezza

Il tratto al di sopra del Danubio di Szentendre, di 332,5 metri di lunghezza, con una struttura a trave che poggia su piloni in cemento armato

Il cavalcavia dell'area inondabile in sponda destra, di 219 metri di lunghezza

La sezione al di sopra del Danubio, che rappresenta il ponte strallato vero e proprio, ha una lunghezza di 590 metri ed è costituito da due campate laterali di 145 metri e da una campata centrale di 300 metri di luce. I piloni dei ponte sono costituiti da due grandi torri in cemento armato con la forma di una A che raggiungono i 100 metri di altezza, dalle quali partono gli 88 stralli in acciaio che sorreggono l'impalcato stradale.

L'impalcato è largo 35 metri e ospita 2 carreggiate da 2 corsie ciascuna destinate al traffico stradale, una per senso di marcia, che permettono il transito di circa 45.000 veicoli ogni giorno.

Ogni carreggiata comprende anche una corsia di emergenza la cui larghezza è maggiore di quella delle corsie di marcia: tali corsie sono state studiate in modo che in caso di emergenza o se negli anni il ponte dovesse essere in grado di sostenere un maggiore traffico stradale sarebbe possibile trasformare le corsie di emergenza in corsie di transito senza apportare modifiche strutturali al ponte.

Sul lato nord dell'impalcato è inoltre presente una pista ciclabile mentre sul lato sud si trova un marciapiede pedonale.

Anno: 2008

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Margaret Bridge

Ponte stradale-ferroviario · Budapest

Margaret Bridge

Bridge in Budapest descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 2011

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

Zoo e Giardino botanico di Budapest

Giardino zoologico · Budapest

Zoo e Giardino botanico di Budapest

Lo Zoo e Giardino botanico di Budapest (in ungherese: Fővárosi Állat- és Növénykert) è il più antico giardino zoologico d'Ungheria, nonché uno dei più antichi al mondo, situato nel distretto Zugló di Budapest.

Vi si possono ammirare 3.500 specie di piante e 750 specie di animali con 5.000 esemplari.

Leggi tutto su Zoo e Giardino botanico di Budapest (254 parole)
Storia

Fu il primo zoo istituito in Ungheria. Venne aperto al pubblico il 9 agosto 1886 e vi si potevano ammirare circa 500 animali. Nel 1907 la compagnia che gestiva lo zoo fallì a causa dei pochi visitatori. Venne allora acquistato dall'amministrazione cittadina che lo restaurò e lo riaprì nel 1912. Venne ricostruito dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale e riaprì nel 1949, nuovamente restaurato e ripopolato. Sorge vicino a Piazza degli Eroi e alle terme di Széchényi. Nel 1986 divenne una riserva naturale che si attualmente si estende per 11 ettari. Nel 1990 vennero creati degli habitat adatti ad ogni specie di animali.

Descrizione

La sua architettura è costituita da un'entrata in stile Art Nouveau, edifici liberty, statue e alberi esotici, la casa degli elefanti in stile medio-orientale, la casa delle giraffe in stile africano, la casa dei coccodrilli in stile indiano. Vi è poi la casa australiana, la casa delle palme, il padiglione dei pipistrelli e quello delle farfalle giganti. Lo zoo si divide in settori pari al numero dei continenti. Una sezione è dedicata ai bambini che possono accarezzare i cuccioli di alcune specie e dare da mangiare a capre e pecore. Nel parco si trova anche un parco di divertimenti a tema Holnemvolt Park, Il parco di C'era una volta.

Anno: 1866

Informazioni pratiche

Indirizzo
Állatkerti körút 6-16
Orari
Nov-Feb 09:00-16:00; Mar,Oct Mo-Fr 09:00-17:00; Mar,Oct Sa,Su 09:00-17:30; Apr,Sep Mo-Fr 09:00-17:30; Apr,Sep Sa,Su 09:00-18:00; May-Aug Mo-Fr 09:00-18:00; May-Aug Sa,Su 09:00-19:00
Telefono
+36 1 273 4900
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.zoobudapest.com

La voce completa su Wikipedia

Nei dintorni di Budapest

27 luoghi nei dintorni, a Várkerület, Zugló, Óbuda-Békásmegyer, Belváros-Lipótváros, Terézváros, Józsefváros

Mappa dei dintorni di Budapest
Dati della mappa © OpenStreetMap

Castello di Buda

Palazzo · Várkerület

Castello di Buda

Il castello di Buda (in ungherese Budavári Palota) è il castello storico usato dai re Ungheresi a Budapest. In passato venne chiamato anche "Palazzo Reale" (Királyi Palota) e "Castello Reale" (Királyi Vár).

Venne costruito sul lato sud della collina, vicino al vecchio quartiere del castello (Várnegyed), famoso per lo stile barocco e per le case ed edifici pubblici del diciannovesimo secolo. È collegato a piazza Adam Clark e al ponte delle Catene (Széchenyi lánchíd) per mezzo di una funicolare.

Leggi tutto su Castello di Buda (3.599 parole)

Il castello di Buda è stato inserito dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità nel 1987.

Storia
Palazzo medioevale

La prima residenza reale della collina venne costruita da re Béla IV tra il 1247 ed il 1265.

La parte più antica del palazzo attuale venne eretta nel quattordicesimo secolo dal principe Stefano, duca di Slavonia, fratello minore di re Luigi I d'Ungheria. Sono rimaste solo le fondazioni della torre di Stefano (István-torony). Il palazzo gotico di Luigi I venne costruito intorno ad un piccolo giardino adiacente alla torre di Stefano.

Re Sigismondo ampliò notevolmente il palazzo perché, come imperatore del Sacro Romano Impero, aveva bisogno di una residenza fastosa in modo da mostrare la propria supremazia tra i regnanti europei. Il castello di Buda divenne la residenza principale dell'Imperatore, e durante il suo regno divenne la più imponente opera gotica del tardo Medioevo. Buda divenne un importante centro artistico, sede dello stile tardo gotico.

La costruzione iniziò nel 1410, e buona parte dei lavori finì nel decennio del 1420, nonostante alcune opere di finitura proseguirono fino alla morte del re.

La parte più importante del palazzo di Sigismondo è rappresentata dall'ala settentrionale, chiamata palazzo Fresco (Friss-palota). Al piano superiore vi si può trovare una sala immensa (70 m × 20 m) con un soffitto di legno intagliato e grandi vetrate e balconi che si affacciano sulla città di Buda. La sala prendeva il nome di Sala Romana. La facciata del palazzo venne decorata con statue e stemmi familiari. Il palazzo venne citato la prima volta nel 1437 con il nome di fricz palotha.

Sigismondo si premurò anche di rafforzare le fortificazioni che circondavano il palazzo. La parte meridionale era circondata da Zwingers. Due muri paralleli, chiamati "muri di cortina", univano il palazzo al fiume Danubio, lungo la scoscesa collina. L'opera più imponente, la famosa "Torre Rotta" (Csonka-torony), restò incompiuta sul lato occidentale del castello. Le fondazioni della torre vennero usate come prigioni; i piani superiori, invece, custodivano probabilmente i tesori reali.

L'ultima fase della costruzione in grande scala si svolse sotto il regno di Mattia Corvino. Nel primo decennio di regno il sovrano intraprese e completò i lavori al palazzo gotico. La cappella reale, con la cappella inferiore, venne probabilmente costruita in quel periodo.

Dopo il matrimonio del 1476 tra Mattia e Beatrice d'Aragona, la figlia del re di Napoli, umanisti, artisti e artigiani italiani si trasferirono a Buda. La capitale ungherese divenne il primo centro rinascimentale a nord delle Alpi. Il re ricostruì il palazzo con lo stile del primo Rinascimento. La corte venne rimodernata. All'interno del palazzo si trovavano due stanze con il soffitto dorato, la famose "Libreria Corvina" ed un corridoio con affreschi raffiguranti i dodici segni zodiacali. La facciata venne decorata con statue di Giovanni Hunyadi, László Hunyadi e re Mattia. Al centro della corte venne aggiunta una fontana con la statua di Atena.

Al giorno d'oggi sono rimasti solo pochi frammenti del palazzo rinascimentale: balaustre in marmo rosso, architravi e pavimenti decorati in vetro.

Negli ultimi anni del suo governo, Mattia iniziò la costruzione di un nuovo palazzo rinascimentale sul lato orientale della corte Sigismondo, vicino al Palazzo Fresco. Il Palazzo di Mattia restò incompiuto a causa della sopravvenuta morte del re. Dalle fonti scritte apprendiamo che aveva una monumentale scala in marmo rosso davanti alla facciata. Le porte in bronzo erano decorate con pannelli raffiguranti le dodici fatiche di Ercole. Gli umanisti della corte erano soliti identificare Ercole con il re Mattia. Una grande statua bronzea dell'eroe greco dava il benvenuto agli ospiti del palazzo.

Dopo la morte di Mattia Corvino il successore, Ladislao II di Boemia, proseguì i lavori al palazzo di Mattia, specialmente dopo il matrimonio con Anna di Foix-Candale del 1502.

L'era ottomana

Dopo la battaglia di Mohács il medievale Regno d'Ungheria collassò. Le armate ottomane occuparono ed evacuarono la città l'11 settembre 1526. Nonostante Buda fosse stata saccheggiata ed incendiata, il Palazzo Reale non venne danneggiato. Il sultano Solimano il Magnifico si limitò a prendere le statue in bronzo (quelle della famiglia reale Hunyadis, Atena ed Ercole) e a portarle con sé a Costantinopoli. Le statue vennero distrutte durante una ribellione accaduta pochi anni dopo. Il sultano pretese anche molti volumi presenti nella famosa Libreria Corvina.

Nel 1529 l'esercito ottomano assediò ed occupò Buda per la seconda volta. Questa volta il palazzo venne gravemente danneggiato. Sotto il regno di Giovanni I d'Ungheria, ultimo re nazionale, il palazzo venne riparato. Sulla punta meridionale gli ingegneri italiani costruirono la Grande Rondella. Il bastione circolare è la più imponente struttura sopravvissuta del vecchio palazzo.

Nonostante gli scrittori turchi parlassero entusiasticamente della bellezza del palazzo, il nuovo governo ottomano ne permise la decadenza. Venne parzialmente utilizzato come deposito o magazzino.

Il palazzo venne chiamato Iç Kala (castello interno) e Hisar Peçe (cittadella) dai turchi. Il nome assegnato alla corte era Seray meydani, ed il soprannome preferito del complesso era "palazzo delle Mele dorate".

Nel periodo compreso tra il 1541 ed il 1686 gli Asburgo tentarono più volte di riconquistare Buda. I falliti assedi del 1542, 1598, 1603 e 1684 causarono molti danni al complesso. Gli ottomani si limitarono a riparare le fortificazioni.

Secondo le fonti del diciassettesimo secolo molti degli edifici del vecchio palazzo restarono senza soffitto, e le volte collassarono. Nonostante tutto buona parte del palazzo sopravvisse fino al grande assedio del 1686.

La distruzione del palazzo medievale

Il palazzo medievale venne distrutto durante il grande assedio del 1686, quando Buda venne catturata dalle forze Cristiane alleate. Durante il pesante bombardamento d'artiglieria molti degli edifici vennero abbattuti o presero fuoco. La Torre di Stefano, usata come polveriera dagli ottomani, esplose. Secondo le fonti contemporanee la gigantesca esplosione causò la morte di 1500 soldati turchi, e causò un'ondata di marea sul Danubio che spazzò via le batterie d'artiglieria stanziate sulla riva opposta del fiume. Questa esplosione fu causata da un singolo colpo di cannone sparato da un frate di nome Gábor, a cui ci si riferisce anche con il nome di Tüzes Gábor, "L'Ardito Gabriele".

Nei decenni successivi gli ingegneri militari asburgici stesero numerosi progetti relativamente agli edifici. Nonostante buona parte delle mura fosse sopravvissuta, la scarsa manutenzione ne provocò il crollo. Nel decennio compreso tra il 1702 ed il 1715 la Torre di Stefano scomparve totalmente, ed il palazzo venne riparato.

Nel 1715 re Carlo III ordinò la demolizione delle rovine. Johann Hölbling continuò a monitorare le strutture rimaste. Secondo gli ordini del re le strutture rimaste, statue, antichità, iscrizioni e monete vennero distrutte (ma non ci sono prove della realizzazione del decreto reale). La parte principale del palazzo e la Torre Rotta vennero demolite, trincee e fossati vennero riempiti, creando così una nuova superficie piana. Fortunatamente le fortificazioni meridionali, gli zwinger e le stanze furono semplicemente sepolte sotto tonnellate di rifiuti e terra.

Il palazzo del primo barocco

Nel 1715 un piccolo palazzo barocco venne costruito secondo quanto deciso da Johann Hölbling. Questo edificio rettangolare aveva una corte interna ed una piccola ala demolita in seguito. Il palazzo Hölbling è identico al nucleo del palazzo ammirabile oggi presso la "Corte Barocca" del Museo storico di Budapest.

La costruzione dell'interno del palazzo venne abbandonata nel 1719. L'Hofkriegsrat assegnò a Fortunato di Prati il compito di stendere i piani per il completamento del palazzo, ma la mancanza di fondi ne rinviò l'implementazione.

Nel 1723 il palazzo subì i danni di un incendio casuale, e le finestre vennero murate per evitare ulteriori deperimenti della struttura. Molti dipinti tra il 1730 ed il 1740 mostrano i parziali lavori. Alcune incisioni mostrano il palazzo come era nelle intenzioni dell'ingegnere. Il tetto venne riparato intorno al 1730.

Il palazzo barocco

Nel 1748 il conte Antal Grassalkovich, Presidente della Camera Ungherese, chiese pubblicamente di completare il derelitto palazzo attraverso l'uso di sottoscrizioni pubbliche. Anche János Pálffy si unì alla richiesta. Il momento era favorevole grazie alle ottime relazioni tra la nobiltà ungherese e gli Asburgo. Gli ungheresi avevano sostenuto la regina Maria Teresa durante la terribile guerra di successione austriaca. La regina era riconoscente, ed il nuovo Palazzo Reale divenne il simbolo dell'amicizia tra la dinastia e la nazione.

I piani dello splendido palazzo barocco a forma di U vennero stesi da Jean Nicolas Jadot, capoarchitetto della corte viennese. Dopo il 1753 il progetto venne modificato dal suo successore, Nicolò Pacassi. Ignác Oraschek, che fu anche il capomastro, modificò ulteriormente il progetto secondo le proprie idee. La posa della prima pietra avvenne il 13 maggio 1749, compleanno della regina. I lavori proseguirono fino al 1758, quando le difficoltà finanziarie ne causarono un'interruzione di sette anni. In questo periodo solo gli interni erano incompleti.

Secondo i documenti storici dell'epoca (quelli che sono sopravvissuti) l'aspetto del palazzo seguiva le indicazioni del 1749 di Jadot. Le facciate, alcuni interni e la Cappella di San Sigismondo sono lavori di Pacassi, mentre la doppia falsa cupola è stata probabilmente ideata da Oraschek, ex capocantiere del conte Grassalkovich. Le doppi false cupole sono elementi tipici dei castelli in stile barocco-Grassalkovich, come il Palazzo Reale di Gödöllő. Questo elemento venne rimosso in seguito dal palazzo.

Nel 1764 la regina visitò il palazzo e stanziò la cifra di 20.000 talleri per il completamento dei lavori. Lavori che ricominciarono nel 1765 secondo quanto stabilito da Franz Anton Hillebrandt. Hillebrandt modificò la facciata anteriore ricorrendo allo stile rococò. Nel 1769 la Cappella di San Sigismondo venne consacrata e, nello stesso anno, i lavori vennero ultimati. Secondo i calcoli di Grassalkovich il costo totale fu di 402.679 fiorini.

Conventi e scuole

La funzione di utilizzo del complesso non è sicura. Ovviamente la regina non intendeva usarla come residenza a causa del fatto che passava poco tempo a Buda. Nel 1769 Maria Teresa donò un'ala alle Sorelle di Loreto di Sankt Pölten, conosciute con il nome di Englische Fräulein o angolkisasszonyok. L'edificio passò di mano ufficialmente il 13 maggio 1770, ma le splendide sale barocche erano assolutamente inadatte per un monastero. Nel 1777 la regina decise che l'Università di Budapest avrebbe dovuto spostarsi a Buda.

Le suore si trasferirono lontano dal palazzo, il quale divenne un luogo di studio. I lavori erano guidati da Farkas Kempelen. Nuove classi, uffici degli insegnanti, musei e biblioteche vennero costruite. Nella cupola frontale venne rimosso e ricostruito un osservatorio, progettato da Hillebrandt o Karl Georg Zillack.

L'inaugurazione dell'università avvenne il 25 giugno 1780, nel quarantesimo anniversario dell'incoronazione di Maria Teresa. La sala del trono divenne una splendida aula decorata con affreschi raffiguranti le quattro facoltà. Nel 1953 due affreschi grisaille vennero scoperti sui lati corti della stanza.

Nel 1778 Hillebrandt costruì una nuova cappella con il compito di custodire una reliquia del re Santo Stefano d'Ungheria, la mano destra mummificata, recuperata dalla regina Maria Teresa nel 1771 dalla Repubblica di Ragusa. La Cappella del Sacro Diritti era posizionata vicino a quella di San Sigismondo, al centro della corte interna. Il perimetro esterno era ottagonale, l'interno ovale ed era sovrastata da una cupola. L'altare venne dipinto da Joseph Hauzinger.

Il palazzo dei Palatini

I problemi funzionali dell'università rimasero irrisolti; nel 1783 le facoltà si trasferirono a Pest. Nel 1791 il palazzo divenne residenza del nuovo Asburgo Palatino del Regno d'Ungheria, l'arciduca Alessandro Leopoldo. Dopo la morte del palatino, avvenuta nel 1795, il fratello minore arciduca Giuseppe gli successe. L'ultimo palatino d'Ungheria fu l'arciduca Stefano. La corte palatina del Castello di Buda fu il centro della mondanità della capitale ungherese.

Nel 1810 il palazzo palatino venne danneggiato da un incendio. Nei decenni successivi vennero stesi molti progetti nel tentativo di recuperarlo, ma non vennero mai eseguiti nonostante la torre dell'osservatorio, che ostacolava i lavori, fosse stata rimossa. Nel 1838 la cripta della Cappella di San Sigismondo venne ricostruita secondo i piani di Franz Hüppmann. La Cripta Palatina fu utilizzata come sepolcro dall'arciduca Giuseppe e dalla sua famiglia. La cripta è l'unica parte sopravvissuta alla distruzione della seconda guerra mondiale.

L'arciduca Giuseppe fece costruire giardini sui lati meridionale e orientale della collina del castello secondo i progetti di Antal Tost. Questi giardini in stile inglese erano tra i più famosi dell'intera nazione.

Il Palatino Stefano abbandonò il palazzo il 23 settembre 1848 quando la rottura tra il governo ungherese e la sua dinastia divenne insanabile.

Il 5 gennaio Buda venne occupata dall'esercito austriaco guidato dal principe Alfred von Windisch-Graetz. Il comandante delle truppe dormì presso il castello.

Il 4 maggio 1849 l'esercito rivoluzionario ungherese di Artúr Görgey iniziò un assedio al castello, difeso dal generale Heinrich Hentzi. Il 20 maggio gli ungheresi riconquistarono il castello in seguito ad un poderoso assalto. Il palazzo fu l'ultima roccaforte delle truppe austriache e, per questo, fu bersaglio di un pesante fuoco d'artiglieria. Il fuoco che ne scaturì distrusse le ali centrale e meridionale, compresi gli interni.

Epoca di Francesco Giuseppe I d'Asburgo

Il palazzo venne subito ricostruito tra il 1850 ed il 1856 da Josef Weiss e Carl Neuwirth. L'ala centrale composta da 13 assi venne ricostruita su tre piani e con una torre tozza. Il risalto centrale venne decorato con un balcone sorretto da sei colonne mastodontiche. Grazie a queste modifiche l'ex palazzo barocco di Maria Teresa divenne un più austero edificio in stile neoclassico.

La sala del trono venne ridecorata con marmi e stucchi. Dopo il 1853 le maestose sale vennero ricreate in stile rococò francese con stucchi bianco-oro e arredi provenienti dalla Hofburg.

In questo periodo il palazzo era troppo piccolo per le necessità della corte reale, e cucine e camere di servizio furono locate nel vicino Zeughaus. Il palazzo venne connesso allo Zeughaus tramite un passaggio protetto da vetri.

Sul lato occidentale della corte venne eretti due piccoli edifici secondo quanto deciso da Weiss e Neuwirth nel 1854. Questi due complessi (Stöckl) ospitavano gli appartamenti dell'arciduca e degli ufficiali imperiali. Il Wachlokal venne invece costruito per le guardie reali.

L'imperatore Francesco Giuseppe I d'Asburgo visitò il castello nel 1856 e nel 1857. In seguito, nel 1867, venne incoronato re d'Ungheria. Il palazzo giocò un ruolo importante nella riappacificazione tra nazione e nobiltà, rappresentando la pace.

Negli ultimi decenni del diciannovesimo secolo Budapest subì un rapido sviluppo economico. Gli ambiziosi progetti di pianificazione territoriale vennero svolti espressamente per garantire lo sviluppo della capitale. Tra questi progetti fa posta attenzione sulla ricostruzione del castello. Il governo autonomo ungherese aveva intenzione di creare un palazzo reale che fosse in grado di competere con le più famose opere europee (soprattutto con i vecchi rivali viennesi di Hofburg). Le opere occuparono circa 40 anni, dal 1875 al 1912, e causarono profondi cambiamenti nella topografia dell'intera area.

Per prima cosa il Várkert-bazár (Padiglione del Giardino Reale) venne costruito sulla riva del Danubio, ai piedi della collina, tra il 1875 ed il 1882. Lo splendido portone in stile neorinascimentale venne disegnata da Miklós Ybl, il più famoso architetto ungherese di quel periodo. La struttura era aperta con padiglioni, scale e rampe. Ybl costruì anche il nuovo impianto idrico, chiamato Várkert-kioszk (Giardino Reale Kiosk) e due torri posizionate davanti alle mura medievali di cortina. Quella più a sud era in stile Rinascimentale francese, simile ad un piccolo castello a torri, mentre quella a nord era in stile gotico. Solo Várkert-bazár e Várkert-kioszk sopravvissero alla distruzione del ventesimo secolo.

Nel 1882 il primo ministro Kálmán Tisza incaricò l'architetto Miklós Ybl del progetto di ricostruzione del palazzo. Nei suoi piani del 1885, Ybl decise di tenere il vecchio stile barocco e di utilizzarlo anche sul lato occidentale della corte, raddoppiando la dimensione della residenza. Progettò anche una nuova carreggiata sul lato occidentale demolendo le mura e le torri medievali di Újvilág-kert. Il problema principale fu la vicinanza dell'altopiano del castello che limitava lo spazio a disposizione per la nuova Ala Krisztinaváros (Che prende il nome dal vicino distretto). Ybl risolse il problema erigendo una struttura che proseguiva fino ai piedi del colle. La facciata occidentale era sprovvista di finestre ed era alta tre piani. Sull'altro lato la facciata principale della corte era alta quanto il palazzo barocco. L'intera facciata fu ricoperta da lastre in pietra, mentre le parti antiche furono fatte in stucco in modo da rendere evidente la differenza tra le parti barocche e neorinascimentali. La vecchia corte divenne una corte chiusa con una splendida porta ad arco custodita da quattro leoni opera dello scultore János Fadrusz. La corte prese il nome di "Corte dei Leoni" (Oroszlános udvar).

I lavori vennero iniziati il 1º maggio 1890 ma Ybl morì il 22 gennaio 1891. Il suo successore, Alajos Hauszmann modifico solo leggermente i piani dell'ala Krisztinaváros. Nel 1896 l'edificio raggiunse il livello della corte ed il re Francesco Giuseppe pose la prima pietra del palazzo che venne completato in breve tempo.

Nel 1893 vennero festeggiati nel palazzo i 25 anni dell'incoronazione di re Francesco Giuseppe. La vecchia sala dei banchetti si dimostrò troppo piccola, per cui Hauszmann la allargò abbattendo e ricostruendo il muro che dava sulla corte (quello con la facciata Hillebrandt).

Nonostante tutto la nuova ala di Ybl fosse ritenuta ancora troppo piccola per i grandi ricevimenti, e quindi venne iniziata una nuova costruzione. L'ala nord, sul lato del vecchio Zeughaus, venne completata da Hauszmann. L'architetto raddoppiò il palazzo barocco sul lato del Danubio, imitandone i tratti stilistici. Nel punto d'unione dei due tratti venne creato un imponente portico colonnato con un timpano (decorato con statue allegoriche di Károly Sennyey) ed alcuni gradini noti come "Gradini d'Asburgo". L'intero palazzo era coperto da una cupola simile alla corona di Santo Stefano. La cupola mostra influenze di arte tedesca Jugendstil così come altri dettagli dell'ala nord., ad esempio la facciata posteriore verso la corte occidentale. Questa corte è ornata della famosa fontana di Mattia (Mátyás-kút), opera dello scultore Alajos Stróbl. Sopra la porta principale si trova la statua della divinità Hungaria. Questo lato fu la facciata principale del complesso nonostante fosse più corta e meno caratteristica di quella affacciata sul Danubio. La vecchia Cappella del Sacro Diritto venne in seguito abbattuta.

Hauszmann progettò anche la Scuola d'equitazione nell'ex-Újvilág, conosciuta come Corte Csikós grazie alla statua di Csikós scolpita da György Vastagh (che ora si trova nella corte occidentale). Prima della metà della facciata del Danubio venne eretta una nuova statua equestre in onore del Principe Eugenio di Savoia, vittorioso capo dell'esercito asburgico durante la battaglia di Zenta. La corte orientale venne chiusa con una ringhiera in ferro battuto. Due scalinate conducevano allo Szent György tér, che si trovava su un piano sopraelevato. La cancellata termina con una corona di colonne ed una statua monumentale del leggendario Turul, l'uccello sacro dei Magiari che spalanca le ali sopra Budapest.

Nella corte occidentale Hauszmann inserì un corpo di guardia neobarocco e ricostruì la vecchia Scuderia Reale. Il Giardino Reale, sul lato sud della collina, divenne famoso per le preziose piante, le serre e le pittoresche terrazze. Al centro dei giardini si trovava la Casa Svizzera della Regina Elisabetta arredata con oggetti folcloristici ungheresi. La casa venne costruita sopra le rovine di una vecchia portineria, ed in parte la sostituì.

L'interno del palazzo venne decorato ed arredato esclusivamente con lavori dei migliori artisti ungheresi dell'epoca. Il palazzo reale venne inaugurato nel 1912. Contemporaneamente i critici lo elogiarono definendolo uno dei migliori edifici nazionali del secolo.

Gli anni della guerra civile e l'assedio

Il palazzo di Hauszmann resistette solo per tre decenni. Dopo la rivoluzione del 1918 e la detronizzazione della Casa d'Asburgo il palazzo divenne sede del nuovo reggente del Regno d'Ungheria, Miklós Horthy. Si stabilì nell'ala Krisztinaváros insieme alla famiglia dal 1920 al 1944. In questo periodo il palazzo fu il centro della politica e della vita sociale ungherese. I giardini ospitarono eventi favolosi.

Il 15 ottobre 1944 Horthy tentò di estraniarsi dalla guerra. Il giorno dopo un commando tedesco guidato da Otto Skorzeny occupò il Palazzo Reale obbligando il reggente ad abdicare.

Il Castello di Buda fu uno dei punti di forza delle truppe tedesco-ungheresi durante l'assedio di Budapest durato dal 29 dicembre 1944 al 13 febbraio 1945. Le forze asserragliate riuscirono a rompere l'assedio russo l'11 febbraio, ma fu tutto inutile, e persero il 90% dei soldati nelle strade di Buda. Si suppone che i russi conoscessero i loro piani e avessero da ore puntato le armi pesanti sul percorso utilizzato per la fuga. Questa operazione viene considerata una delle più grandi catastrofi militari della storia ungherese.

Le lotte sanguinose ed il fuoco d'artiglieria ridusse nuovamente il palazzo ad un ammasso di rovine. Tutti gli arredi sparirono, i tetti e le volte collassarono e le ali meridionale e occidentale vennero incendiate. La distruzione è comparabile solo a quella del grande assedio del 1686.

Musei

Il Museo Storico di Budapest si trova all'interno del Castello di Buda, diviso su quattro piani. Questo museo illustra la storia di Budapest dall'inizio alla fine dell'era comunista. Nella grande area del castello (da non confondere con l'edificio del castello vero proprio) si trova anche la parte inferiore della Cappella Reale, completamente restaurata e nei sotterranei si possono osservare esempi di prigioni dell'epoca. All'esterno si ammira la bellezza architetturale del Castello, ed i fantastici piccoli giardini situati all'interno dei medievali zwingers (recinti in muratura). Si ha anche accesso ad una vista panoramica sull'intero Distretto del Castello. Anche le torri sono accessibili, e da queste si riesce a vedere l'edificio del Parlamento, il Danubio, le strade che circondano il complesso e, nei giorni sereni, la Statua della Libertà.

Il castello ospita anche la Galleria nazionale ungherese, oltre a numerosi scavi che stanno portando alla luce vecchie rovine. Molti di questi scavi sono aperti al pubblico.

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Piazza degli Eroi (Budapest)

Piazza · Zugló

Piazza degli Eroi (Budapest)

Piazza degli Eroi (in ungherese Hősök tere) è una delle più importanti piazze di Budapest; si trova alla fine di Andrássy út, vicino al parco municipale Városliget.

== Il luogo ==

Leggi tutto su Piazza degli Eroi (Budapest) (618 parole)

Hősök tere si trova tra due importanti edifici, il Museo di belle arti sulla sinistra e la Galleria d'arte Műcsarnok sulla destra. Sull'altro lato, dove sbuca Andrássy ùt, sono presenti due edifici che si affacciano sulla piazza: uno è un palazzo residenziale, mentre l'altro è l'ambasciata di Serbia (già di Jugoslavia, dove Imre Nagy trovò momentaneo rifugio durante la repressione sovietica della rivoluzione ungherese del 1956).

L'area centrale della Piazza degli Eroi ospita il Monumento del millenario con le statue dei sette capitribù magiari e di altri personaggi rappresentativi della storia dell'Ungheria. La costruzione del memoriale iniziò nel 1896, anno del primo millennio dell'Ungheria, e fu ultimato nel 1929, anno in cui la piazza assunse il nome attuale.

Di fronte al monumento si trova la Pietra memoriale degli eroi (Hősök emlékköve). Si tratta di un memoriale qui collocato dopo la prima guerra mondiale e dedicato "Alla memoria degli eroi che diedero la vita per la libertà del loro popolo e della loro indipendenza nazionale", svolgendo pertanto un ruolo simile a quello del memoriale del Milite Ignoto in vari altri Paesi. Alcune volte è erroneamente riportato come tale, anche se in realtà si tratta di un cenotafio e non vi sono inumati resti.

Il 16 giugno 1989 una folla di 250.000 persone si raccolse nella piazza per i nuovi funerali di Imre Nagy, giustiziato nel giugno 1958.

Sia la pietra memoriale sia il monumento del millennio furono di nuovo restaurati nel 2000-2001.

A Budapest ci sono altre tre piazze chiamate Hősök tere: presso Soroksár, Békásmegyer e Rákosliget.

Monumento del millennio
Colonna

L'elemento centrale del Monumento del millennio è una colonna trionfale sormontata dalla statua dell'arcangelo Gabriele. Nella mano destra l'angelo tiene la corona di Santo Stefano, il primo re d'Ungheria. Nella mano sinistra l'angelo tiene la doppia croce apostolica, simbolo nazionale che fa riferimento alle concessioni fatte a re Stefano da papa Silvestro II in riconoscimento dei suoi sforzi per convertire gli ungheresi al cristianesimo.

Alla base della colonna sono rappresentati i sette capitribù magiari che nell'895/6 condussero i magiari alla conquista della pianura carpatica. Il personaggio centrale è Árpád d'Ungheria, considerato il fondatore della nazione ungherese. Vicino a lui ci sono gli altri capi: Előd, Ond, Kond, Tas, Huba, e Töhötöm (Tétény).

Il resto del monumento consiste di due colonnati. In cima al colonnato di sinistra è rappresentata una figura maschile che guida un carro usando un serpente come frusta, allegoria della Guerra, mentre sul colonnato di destra vi è una immagine femminile su un carro che tiene una foglia di palma, allegoria della Pace. Ognuno dei due presenta sette statue, ciascuna accompagnata da un bassorilievo, rappresentanti altrettanti figure ed episodi della storia dell'Ungheria.

All'epoca della costruzione del monumento l'Ungheria faceva parte dell'Impero austro-ungarico e le ultime cinque statue (con i relativi bassorilievi) del colonnato di destra erano riservate a membri (ed episodi) della casa d'Asburgo, per secoli regnante (anche) sull'Ungheria: si trattava di Ferdinando I (difesa di Eger, 1552), Carlo III (battaglia di Zenta, 1697), Maria Teresa (giuramento di fedeltà tributatole della Dieta ungherese, 1741), Leopoldo II (la corona di Santo Stefano viene riportata a Buda, 1853) e Francesco Giuseppe I (sua incoronazione a re d'Ungheria, 1867). Quando il monumento fu danneggiato nel corso della seconda guerra mondiale, durante la ricostruzione - sotto il regime socialista - gli Asburgo furono rimpiazzati con le cinque statue attuali da Bocksai a Kossuth, rappresentanti figure di spicco della lotta per la libertà nazionale ungherese (quasi sempre peraltro oppostisi proprio agli asburgici).

Statue del colonnato

Sinistra

Destra

Anno: 1896

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Aquincum

Castrum · Óbuda-Békásmegyer

Aquincum

Aquincum è l'antica città romana alla periferia dell'attuale Budapest, nella zona di Óbuda, sulla riva destra del Danubio. A partire dal principato dell'imperatore Domiziano, qui sorse una fortezza legionaria per fronteggiare le popolazioni germaniche dei Quadi e sarmatiche degli Iazigi. Divenne la capitale della nuova provincia della Pannonia inferiore, o a partire dalla divisione operata da Traiano del 103 (anche se inizialmente era Sirmio sulla Sava), o forse dopo la nuova suddivisione operata da Caracalla nel 212-214, fino alla riorganizzazione provinciale operata da Diocleziano.

== Storia ==

Leggi tutto su Aquincum (2.153 parole)
Da Claudio a Traiano

Fu sede di un importante forte ausiliario di un'ala di cavalleria (190 × 250 metri circa), installato nei pressi dell'attuale quartiere di Víziváros già dai tempi di Claudio (49-50), su un precedente sito celtico. La costruzione di tale postazione militare fu resa necessaria quando Vannio, re dei Quadi e dei Marcomanni (dal 19 al 50 ca.), fu cacciato dai suoi stessi sudditi, grazie anche all'aiuto del re degli Ermunduri, un certo Vibilio, e dei Lugi. In questa circostanza l'imperatore Claudio, preoccupato per i disordini venutisi a creare a nord del fiume Danubio, pur rifiutandosi di intervenire direttamente in questa contesa, ordinò al governatore della Pannonia, un certo Sesto Palpellio Istro, "di disporre una legione con un corpo scelto di milizie ausiliarie sulla riva del Danubio" per proteggere i perdenti e dissuadere i barbari vittoriosi dalla tentazione di invadere la provincia. Fu così che, proprio in questa circostanza, furono "aperti" sia i forti ausiliari di Aquincum e Brigetio, sia la fortezza legionaria di Carnuntum, lungo il limes danubiano.

Nel 73 la cohors I Tungrorum Frontoniana costruì un nuovo forte (140 × 180 metri circa) nell'odierna zona di Óbuda, che sembra essere stato distrutto durante la seconda fase della guerra suebo-sarmatica nel 92-93 e dove fu posizionata in questi primi anni (almeno fino alla metà degli anni 80). In seguito a questi eventi venne dislocata un'unità di equites singulares, che qui rimasero almeno fino al III secolo.

Per diversi secoli Aquincum svolse la funzione di base legionaria (415 × 415 metri, pari a circa 16,6 ha), presumibilmente a partire dall'89, durante la prima fase della guerra suebo-sarmatica, iniziata da Domiziano e conclusa da Traiano nel 97.

La prima legione che qui fu acquartierata per pochi anni, attorno alla fine del I secolo (dall'89 al 92), potrebbe essere stata la legio V Alaudae o la legio XXI Rapax, una delle quali fu completamente distrutta in seguito ad un'invasione dei Sarmati Iazigi. Venne quindi inviata in sostituzione la II Adiutrix, che qui rimase fino al V secolo. Quest'ultima unità partecipò in toto o anche solo con alcune sue vexillationes a numerose campagne militari dei secoli successivi, ad es.:

in Dacia sotto Traiano dal 101 al 106 e in Partia dal 114 al 116 (forse sostituita dalla X Gemina);

ancora in Partia sotto l'alto comando di Lucio Vero dal 163 al 166 (sostituita in questo caso, da alcune vexillationes della IIII Flavia Felix).

La fortezza fu poi ricostruita e ampliata agli inizi del regno di Adriano, nel 118/119, al termine della crisi sarmatica: le sue dimensioni all'epoca erano di 520x460 metri.

Dagli Antonini ai Severi

Questa fortezza legionaria fu coinvolta sia nella guerra che scoppiò "a cavallo" dei regni di Adriano e Antonino Pio degli anni 136-142 (al termine della fu celebrato: Rex Quadis datus), sia in quella ben più devastante, che scoppiò al tempo di Marco Aurelio contro le vicine popolazioni germaniche dei Quadi (a nord-ovest, in Slovacchia) e sarmatiche degli Iazigi (ad est, nella piana del Tibisco) tra il 170 ed il 182.

Si racconta, infatti, che sia Marco Aurelio, sia il figlio Commodo, combatterono una lunga ed estenuante guerra contro le popolazioni barbariche, prima respingendole e "ripulendo" i territori della Gallia cisalpina, Norico e Rezia (170–171), poi contrattaccando con una massiccia offensiva in territorio germanico, che richiese diversi anni di scontri, fino al 175. Questi avvenimenti costrinsero lo stesso imperatore a risiedere per numerosi anni lungo il fronte pannonico, senza mai far ritorno a Roma. La tregua apparentemente sottoscritta con queste popolazioni, in particolare Marcomanni, Quadi e Iazigi, durò però solo un paio d'anni. Alla fine del 178 l'imperatore Marco Aurelio era costretto a fare ritorno nel castrum di Brigetio da dove, nella successiva primavera del 179, fu condotta l'ultima campagna. La morte dell'imperatore romano nel 180 pose presto fine ai piani espansionistici romani e determinò l'abbandono dei territori occupati della Marcomannia, sebbene il figlio Commodo, avesse continuato a combattere a fasi alterne nella piana del Tibisco negli anni successivi (almeno fino al 188/189). Anche Aquincum costituì un'importante base strategica per condurre attacchi contro le popolazioni degli Iazigi da occidente, anche con la costruzione in questi anni dei forti ausiliari in barbarico di Transaquincum e Contra Aquincum, sulla sponda sinistra del Danubio, opposta alla fortezza legionaria.

Sotto Settimio Severo, in occasione di un suo viaggio lungo il limes danubiano (nel 202), il vicino agglomerato civile ottenne lo status di colonia, che oggi corrisponde al quartiere di Óbuda (nell'odierna Budapest, capitale dell'Ungheria).

Le invasioni del III secolo fino alla riorganizzazione di Diocleziano

Sotto l'imperatore Caracalla (attorno al 213), anche alcune iscrizioni sembrano essere attinenti a possibili spedizioni punitive contro i Daci liberi del Banato, compresi tra la Pannonia inferiore ad occidente e la Dacia ad oriente. E sempre allo stesso anno sarebbero da attribuire anche due altre incursioni in Dacia e in Pannonia inferiore, lungo il tratto danubiano attorno ad Aquincum, ad opera di Carpi e Vandali.

L'anno successivo (nel 214) Caracalla partì nuovamente per il fronte danubiano, poiché al principio dell'anno o forse già alla fine del precedente, si erano verificate nuove incursioni tra Brigetio e Aquincum da parte di Quadi e sarmati Iazigi. L'imperatore, in seguito a questi eventi e nel tentativo di cercare di mantenere inalterata la situazione clientelare lungo il Danubio, fu costretto a giustiziare il re dei Quadi, Gabiomaro, per le resistenze che si erano create da parte di questo popolo, alleato dei Romani dai tempi di Marco Aurelio ma che recentemente si era rivoltato al potere romano, invadendo al principio dell'anno le due Pannonie. Caracalla riuscì, infine, a battere anche gli Iazigi, alleati probabilmente a Quadi e Vandali, assumendo l'appellativo di Sarmaticus, come si racconta nella biografia del fratello Geta In seguito a questi avvenimenti, la Pannonia inferiore fu ampliata, includendo ora anche la fortezza legionaria di Brigetio, oltre a quella di Aquincum (che divenne capitale), in modo che ognuna delle due Pannonie potesse disporre di due legioni.

Nel 228, sotto il regno di Alessandro Severo, gli Iazigi portarono una nuova incursione lungo il limes della Pannonia inferiore, e ancora negli anni 231–232. Nel respingerne questa nuova incursione fu decisivo l'intervento del futuro imperatore Marco Clodio Pupieno Massimo.

Pochi anni più tardi, negli anni 236–237, Massimino Trace, condusse nuove campagne contro i sarmati Iazigi della piana del Tibisco. Egli aveva un sogno: quello di emulare il grande Marco Aurelio e conquistare la libera Germania Magna. Il suo quartier generale fu posto a Sirmio, al centro del fronte pannonico inferiore e dacico. Così infatti riporta la Historia Augusta:

Al termine di queste operazioni, che coinvolsero anche la fortezza legionaria di Aquincum, fu conferito a Massimino l'appellativo di Sarmaticus maximus. Una decina di anni più tardi (negli anni 245–247), fu istituito un comando militare generale e centralizzato per l'intera frontiera del medio e basso Danubio che avrebbe dovuto comprendere, pertanto, le province di Pannonia inferiore, Mesia superiore ed inferiore, oltre alle Tre Dacie, a Sirmio. A capo di questo distretto militare, che coinvolgeva anche Aquincum, fu posto Pacaziano.

Negli anni tra il 258 e 262 il fronte della Pannonia inferiore fu posto sotto continuo assedio da parte delle popolazioni della valle della Tisza, come gli Iazigi ed i Vandali. La cattura di Valeriano da parte dei Persiani generò, inoltre, oltre alla secessione ad occidente dell'Impero delle Gallie, una serie continua di usurpazioni, per lo più tra i comandanti delle provincie militari danubiane (periodo denominato dei "trenta tiranni"). Gallieno, costretto a combattere su più fronti contemporaneamente per difendere la legittimità del suo trono, impiegò buona parte delle armate preposte a difesa dei confini imperiali per contrastare molti di questi generali che si erano proclamati imperatori. Il risultato fu di lasciar sguarniti ampi settori strategici del limes, provocando una nuova invasione da parte dei Sarmati in Pannonia, al punto che sia Aquincum, sia Intercisa furono saccheggiate. E fu solo in seguito ad un successivo intervento dello stesso Gallieno, che gli invasori furono respinti.

Nel novembre del 270, mentre il neo imperatore, Aureliano, si trovava ancora a Roma, per ricevere dal Senato in modo ufficiale i pieni poteri imperiali, una nuova invasione generò il panico, questa volta nelle province di Pannonia superiore ed inferiore, che evidentemente Aureliano aveva sguarnito per recarsi in Italia a respingere l'invasione degli Iutungi. Si trattava questa volta dei Vandali Asdingi, insieme ad alcune bande di Sarmati Iazigi. Anche in questa circostanza il pronto intervento dell'imperatore in persona costrinse queste popolazioni germano-sarmatiche a capitolare e a chiedere la pace. Aureliano costrinse i barbari a fornire in ostaggio molti dei loro figli, oltre ad un contingente di cavalleria ausiliaria di duemila uomini, in cambio del ritorno alle loro terre a nord del Danubio. Per questi successi ottenne l'appellativo di Sarmaticus maximus.

Nel 278, l'imperatore Marco Aurelio Probo, fu costretto a volgere le sue armate verso il fronte del medio Danubio, percorrendo il grande fiume e passando in rassegna tutte le truppe del Norico, della Pannonia superiore e inferiore (dove riuscì a battere gli Iazigi ed i Vandali), e della Tracia. Per questi ultimi successi sulle monete fu coniata la frase "RESTITUTOR ILLIRICI" ("restauratore dell'Illirico").

Nel 282, alla morte di Probo, le popolazioni sarmatiche degli Iazigi, che pochi anni prima erano state sottomesse, si unirono ai Quadi e ripresero le ostilità, sfondando il limes pannonico e mettendo in pericolo l'Illirico, la Tracia la stessa Italia. Fu così che l'anno successivo, nel 283, il nuovo imperatore Marco Aurelio Caro affidò la parte occidentale dell'impero al figlio maggiore, Carino, e si recò in Oriente per affrontare i Sasanidi. Carino, intervenuto con prontezza e determinazione, riuscì a intercettare le bande di armati germano-sarmatici che avevano sfondato il limes in Pannonia e ne fece grande strage. La Historia Augusta narra infatti:

A commemorazione della vittoria, nel 284 ricevette l'appellativo di Germanicus maximus, celebrò un trionfo a Roma e batté moneta dove erano raffigurati alcuni prigionieri barbari con la dicitura Triumfus Quadorum. Anche in questo caso Quadi e Iazigi potrebbero aver compiuto insieme le loro scorrerie nei territori delle due Pannonie, e soltanto l'anno successivo sarebbero stati definitivamente vinti da Diocleziano.

Dalla Tetrarchia al V secolo

Nel 285, al nuovo ed unico imperatore, Diocleziano, toccò respingere nuove invasioni germano-sarmatiche sia in Mesia sia in Pannonia, ancora una volta favorite dall'aver sguarnito le frontiere del medio-basso tratto danubiano a causa della recente guerra civile. In seguito a tali successi ricevette l'appellativo di Germanicus maximus e Sarmaticus maximus, avendo battuto in modo decisivo Quadi e Iazigi. Alcuni anni più tardi (nel 293), Diocleziano si recò a Sirmio per organizzare una nuova campagna militare per l'anno successivo contro i sarmati Iazigi, insieme a Galerio appositamente creato Cesare dal 1º aprile del 293. L'anno seguente, infatti, ottenne un nuovo significativo successo sulle tribù sarmatiche, tanto da essere acclamato per la terza volta con il titolo di Sarmaticus maximus, grazie ai successi conseguiti insieme a Galerio. Costantino I condusse tra gli anni 322 ed il 334 alcune spedizioni oltre il Danubio contro gli Iazigi, che videro coinvolta la stessa fortezza di Aquincum (le cui dimensioni ora furono di 720 × 300 metri, con mura il cui spessore fu raddoppiato a quasi 3 metri). Al termine delle operazioni militari, gli Iazigi della piana del Tibisco, furono sottomessi e attorno ai loro territori fu ordinata la costruzione di un terrapieno su tre linee differenti, della lunghezza di 700 km circa (la cosiddetta diga del Diavolo) a protezione dei nuovi "clientes permanenti dei Romani", che da Aquincum raggiungeva Viminacium.

Qui fu acclamato Augusto, Valentiniano II il 22 novembre del 375. L'anno seguente l'abitato civile di Aquincum fu saccheggiato dai Vandali, ma il limes danubiano resse ancora per alcuni decenni alle devastazioni barbariche, tanto che al tempo della Notitia dignitatum nel 400, la legio II Adiutrix si trovava ancora nell'antico castrum. Nel 409 però cadde sotto i colpi delle armate degli Unni, che riuscìrono ad occupare poi tutta la Pannonia nel 433.

Sito archeologico
La fortezza legionaria di Óbuda

Di Aquincum restano oggi il vecchio centro militare, il castrum, oltre ad alcuni forti di cavalleria nelle sue vicinanze, come ad Albertfalva (in legno di 167 × 190 metri, sotto i Flavi; in pietra di 186x210 metri, sotto Traiano/Adriano), Víziváros, Campona (in pietra di 178 × 200 metri, dove risiedette a partire da Antonino Pio, l'Ala I Thracum veterana sagittaria) ed a Pest (sito dell'antico forte romano di Contra Aquincum, fondato durante le guerre marcomanniche di Marco Aurelio e Commodo) e numerose infrastrutture civili quali terme, anfiteatro, foro ed un acquedotto.

Resti di edifici romani sono tuttora presenti e visitabili sul territorio di Budapest. Vi è anche un museo, il Museum Aquicense. È uno dei siti archeologici in cui è stato rinvenuto nel 1952, su un mattone del muro del palazzo del governatore della Pannonia Inferiore un quadrato del Sator, risalente al 107/108 d.C.; sul suo significato non c'è ancora accordo tra gli studiosi.

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Indirizzo
Flórián tér 6-9
Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Basilica di Santo Stefano (Budapest)

Basilica minore · Belváros-Lipótváros

Basilica di Santo Stefano (Budapest)

La basilica concattedrale di Santo Stefano (in ungherese Szent István király bazilika társszékesegyház) è una basilica situata nella zona di Pest della città di Budapest, in Ungheria. È concattedrale dell'arcidiocesi di Esztergom-Budapest. Fu progettata a partire nel 1850 e terminata nel 1905. La sua capienza è di circa 8 000 fedeli. Lo stile architettonico è prevalentemente neoclassico.

== Storia ==

Leggi tutto su Basilica di Santo Stefano (Budapest) (416 parole)

La costruzione dell'edificio, progettato nel 1850 da József Hild, ha inizio nel 1851. Dopo la morte dell'architetto, nel 1867 la direzione dei lavori passa a Miklós Ybl, che realizza l'imponente cupola nel 1868. La chiesa, conclusa poi nel 1906 da József Kauser, venne consacrata in presenza dell'imperatore Francesco Giuseppe I come chiesa "nazionale" e con alcuni privilegi delle chiese palatine. Fu elevata alla dignità di basilica minore nel 1938, nel novecentesimo anniversario della morte di santo Stefano d'Ungheria. Fino al 1993 la semi-città di Pest era parte della diocesi di Vác: in quell'anno entrò a far parte dell'arcidiocesi di Esztergom-Budapest e la basilica di Santo Stefano ne divenne concattedrale.

Descrizione

La basilica è a croce greca, con cupola all'incrocio della navata con il transetto. Proprio quest'elemento raggiunge la stessa altezza del Palazzo del Parlamento (96 m, simbolo della presenza in parti uguali nello Stato di religione e politica): secondo le leggi vigenti, nessun edificio in città può quindi esserne più alto.

La facciata è simmetrica e priva di eccessive decorazioni: al suo centro, in prossimità dell'entrata, si apre un grande arco a serliana, mentre, sopra, c'è un frontone sorretto da lesene corinzie scanalate con frontone scolpito e la frase "Io sono la Via, la Verità e la Vita" in latino sulla trabeazione. Due campanili con cupolini incorniciano il tutto, con archi, timpani e bifore. Nel Portale Maggiore sono scolpiti i Dodici Apostoli.

L'interno è ricco di marmi, mosaici e pregevoli opere d'arte dei principali artisti ungheresi: Mór Than, Bertalan Székely, Gyula Benczúr, Károly Lotz (suoi sono i mosaici della cupola e dell'abside), Alajos Stróbl, János Fadrusz, Pál Pátzay e Béni Ferenczy.

La cupola, a spicchi, è impostata su pennacchi su modello della Basilica Vaticana. Le volte a botte sono decorate con lacunari ottagonali dorati. All'esterno, il tamburo ospita quattro nicchie con gli Evangelisti, opera di Leò Feszler.

Nella cappella a destra dell'altare è venerato il Santo Destro, il braccio destro del re Santo Stefano, fondatore dell'Ungheria, morto nel 1038. La preziosa e venerata reliquia arrivò nella basilica nel 1945.

Si può salire al tamburo della cupola, dove si gode un panorama sulla città all'altezza di 65 m.

Galleria d'immagini
L'esterno
L'interno e la cupola

Anno: 1905

Informazioni pratiche

Indirizzo
Szent István tér 1
Orari
Mo-Fr 09:00-17:00; Sa 09:00-13:00; Su 13:00-17:00
Telefono
+36 1 269 1849
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.bazilika.biz

La voce completa su Wikipedia

Teatro dell'Opera di Stato ungherese

Teatro d'opera · Terézváros

Teatro dell'Opera di Stato ungherese

Il Teatro dell'Opera di Stato ungherese (in ungherese Magyar Állami Operaház) è un centro teatrale lirico di Budapest, uno dei maggiori esempi di architettura neorinascimentale. Si trova nella parte di Pest, nel quartiere distretto di Terézváros, in Andrássy út 20.

== Storia ==

Leggi tutto su Teatro dell'Opera di Stato ungherese (149 parole)

Costruito da Miklós Ybl tra il 1875 e il 1884, è un edificio riccamente decorato, ed è considerato uno dei suoi capolavori. In stile neorinascimentale con elementi barocchi, è arricchito con affreschi e sculture di Bertalan Székely, Mór Than e Károly Lotz. Venne inaugurato il 27 settembre 1884 con una capienza di 1 310 posti.

Di fronte alla facciata vi sono le statue di Ferenc Erkel, compositore dell'inno nazionale, e del compositore classico Franz Liszt, entrambe di Alajos Stróbl.

Nel 1886 avviene la prima assoluta del Trio per pianoforte e archi n. 3 di Johannes Brahms, con Jenő Hubay, David Popper e lo stesso Brahms.

Gustav Mahler ne fu direttore dal 1888 al 1891.

Anno: 1884

Informazioni pratiche

Indirizzo
Andrássy út 22
Telefono
+36 1 814 7100
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.opera.hu

La voce completa su Wikipedia

Chiesa di Mattia

Cattedrale · Várkerület

Chiesa di Mattia

La chiesa di Mattia è un edificio religioso che si trova al centro della piazza della Santa Trinità (in ungherese Szentháromság tér) a Budapest. Nonostante sia comunemente chiamata con il nome di Mattia Corvino, il vero nome della chiesa è Nostra Signora Assunta della Collina del Castello ed è dedicata alla Madonna.

== Descrizione - Storia ==

Leggi tutto su Chiesa di Mattia (286 parole)

Secondo la tradizione, la prima chiesa fu fondata sul sito dove sorge oggi da Santo Stefano, re d'Ungheria, nel 1015: questa ipotesi si basa su un'iscrizione eretta nel 1690 all'interno della chiesa e bruciata nel 1748, che alcuni riferimenti precedenti sembrano confermare. Tuttavia, non esistono prove che confermino con assoluta sicurezza la fondazione del luogo di culto su iniziativa di Santo Stefano. L'edificio fu distrutto nel 1241 in occasione della prima invasione mongola dell'Ungheria, finendo per essere ricostruita tra il 1255 e il 1269 per la volontà del re Béla IV d'Ungheria. Nel 1541 venne trasformata in una moschea dai turchi, per poi passare ai gesuiti.

Nel 1873 e il 1896 fu oggetto di restauri da parte dell'architetto Frigyes Schulek che la ricostruì parzialmente in stile neogotico.

È uno degli edifici più interessanti della città di Budapest e patrimonio artistico e turistico della città. Nella piazza davanti alla chiesa si trova la colonna della Santissima Trinità risalente al XVIII secolo.

Nella chiesa re Mattia Corvino si sposò due volte e vi furono incoronati Francesco Giuseppe I d'Austria nel 1867 e Carlo IV nel 1916.

È dotata all'esterno di portali di grande pregio, mentre l'interno è diviso in tre navate con preziose vetrate e affreschi. Vi è inoltre la cappella funeraria reale dove si possono trovare i sarcofagi di Béla III d'Ungheria e di Anna di Châtillon.

Nella chiesa di Mattia è stato girato un film horror intitolato La chiesa di Michele Soavi (1989).

Galleria d'immagini

Anno: 1255

Informazioni pratiche

Indirizzo
Szentháromság tér 2
Orari
Mo-Sa 09:00-17:00; Su 13:00-17:00
Telefono
+36206226261
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
plebania.matyas-templom.hu

La voce completa su Wikipedia

Museo di belle arti di Budapest

Museo d'arte · Zugló

Museo di belle arti di Budapest

Il Museo di belle arti di Budapest (in ungherese Szépművészeti Múzeum) è ospitato in un monumentale palazzo sul lato occidentale della piazza degli Eroi (Hősök tere in ungherese), eretto in stile eclettico-neoclassico dagli architetti Albert Schickedanz e Fülöp Herzog all'inizio del Novecento. Al suo interno conserva una tra le più importanti collezioni di dipinti del mondo, con opere che percorrono tutto l'arco di tempo che va dal Medioevo al Novecento e tutte le principali scuole europee.

== Storia ==

Leggi tutto su Museo di belle arti di Budapest (706 parole)

Il museo fu aperto al pubblico, nell'attuale sede, nel 1906. Il primo ampio nucleo delle collezioni che oggi il museo vanta venne acquisito grazie a donazioni e lasciti di nobili e prelati ungheresi che, tra Settecento ed Ottocento, avevano sviluppato una competente passione collezionistica.

Nel 1848, appena cessati i moti rivoluzionari indipendentisti, si occupò personalmente dell'ampliamento della collezione (facendovi trasferire opere provenienti da molteplici edifici pubblici) Lajos Kossuth, il popolare eroe e padre della patria ungherese.

Il suo fine era - come scrive Vittorio Sgarbi - «creare un vero tesoro nazionale che certificasse la legittimità dell'Ungheria di stare sullo stesso piano delle grandi nazioni europee (la Francia del Louvre, la Spagna del Prado, la Gran Bretagna della National Gallery), e servisse ai connazionali per trovare motivi di riconoscimento nella storia documentata da questo patrimonio, anche in rievocazione ideale del vecchio tesoro che i sovrani ungheresi avevano raccolto e che gli Ottomani avevano disperso nel Cinquecento».

Da allora la politica di ampliamento, attraverso donazioni ed acquisti, non ebbe sosta. Il più importante ampliamento avvenne nel 1870, quando la famiglia dei principi Esterházy accettò di vendere al governo la sua straordinaria raccolta comprendente 636 dipinti (con opere di pittori del calibro di Raffaello, Correggio, Veronese, Rubens, Van Dyck, Tiepolo e Goya).

Il museo fu bombardato e saccheggiato dalle truppe naziste durante la seconda guerra mondiale. Le opere trafugate furono restituite nel dopoguerra. L'ampliamento delle collezioni continuò con il governo comunista del Paese (con l'acquisto di capolavori di Poussin, El Greco, Monet, Corot e molti altri).

Le collezioni

Le raccolte sono oggi articolate in sei sezioni:

la collezione egizia;

la collezione delle antichità greco-romane;

la galleria dei maestri antichi (comprendente una sezione di pittura italiana di eccezionale ricchezza con opere da Giotto a Tiepolo; una di pittura spagnola (opere di Diego Velázquez, Ribera, El Greco, Murillo e Goya); una di pittura fiamminga e olandese (opere di Gerard David, Hans Memling, Pieter Bruegel il Vecchio, Rubens, Van Dyck, Rembrandt e la sua scuola, Jacob van Ruisdael); una comprendente la scuola germanica e austriaca (opere di Hans Holbein il Vecchio, Albrecht Dürer, Lucas Cranach il vecchio e Hans Baldung); una di pittura francese (con opere Nicolas Poussin, Claude Lorrain, Simon Vouet);

la collezione delle sculture antiche (con l'unica opera scultorea – una statua equestre in bronzo - attribuita a Leonardo ed importanti opere rinascimentali italiane, come la Giuditta di Giovanni della Robbia e l'Arcangelo Gabriele di Agostino di Duccio);

la collezione dell'Ottocento e Novecento (con opere di tutti i maggiori impressionisti francesi e del naturalista lombardo Leonardo Bazzaro;

Il Gabinetto dei disegni e delle stampe (composto da circa diecimila disegni e da più di centomila stampe).

Una mostra dal titolo Da Raffaello a Goya. Ritratti dal Museo di belle arti di Budapest, tenuta a Torino tra l'ottobre 2004 e il gennaio 2005, ha consentito al grande pubblico di apprezzare la straordinaria collezione di ritratti presenti nel museo (opere di Raffaello, Gentile Bellini, Tiziano, Tintoretto, Moroni, Veronese, El Greco, Rubens, Goya e molti altri).

Opere principali

Hans Baldung, Adamo ed Eva, 1524

Pieter Bruegel il Vecchio, Predica di san Giovanni Battista, 1566

Cima da Conegliano, San Girolamo nel deserto, 1495

Correggio, Madonna del Latte e un angelo, 1524 circa

Carlo Crivelli, Madonna col Bambino, 1476 circa

Albrecht Dürer, Ritratto d'uomo, 1504 circa

Duccio di Buoninsegna, Incoronazione della Vergine, 1308-1311

Artemisia Gentileschi, Giaele e Sisara, 1620

Domenico Ghirlandaio, Santo Stefano, 1490-1494

Giorgione

Ritratto di giovane, 1500 circa

Autoritratto, 1510

El Greco, Maddalena penitente, 1576–1578

Jusepe de Ribera, Martirio di sant'Andrea, 1628

Francisco Goya

L'acquaiola, 1808-1812

L'arrotino, 1808-1812

Michele Pannonio, Thalia, 1456 circa

Raffaello

Ritratto di giovane (o di Pietro Bembo), 1504 circa

Madonna Esterhazy, 1508

Willem Buytewech, Allegra compagnia, 1620-1622 circa

Sebestyén Hann, Le brocche argentate, 1690 circa

Corrado Giaquinto

Allegoria della pittura, 1750 circa

Angelo annunciante, 1745-1750 circa

Giambattista Tiepolo, San Giacomo Maggiore conquistatore dei mori, 1749–1750

Anno: 1906

Informazioni pratiche

Indirizzo
Dózsa György út 41
Orari
Tu-Su 10:00-18:00
Telefono
+36 1 469 7100
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.szepmuveszeti.hu

La voce completa su Wikipedia

Museo nazionale ungherese

Museo nazionale · Józsefváros

Museo nazionale ungherese

Il Museo nazionale ungherese (in ungherese Magyar Nemzeti Múzeum) è un museo di Budapest, che ospita la più ricca collezione di arte e manufatti legati alla storia del Paese. Fondato nel 1802 dal conte Ferenc Széchényi, possiede una collezione d'arte e documenti, costantemente in espansione che è esposta in un edificio neoclassico costruito da Mihály Pollack.

Al primo piano vi sono il mantello dell'incoronazione e l'esposizione archeologica. Il secondo piano ospita i manufatti ungheresi dall'XI al XX secolo. Nel seminterrato è possibile visitare il lapidario romano.

Leggi tutto su Museo nazionale ungherese (1.252 parole)
Storia

Fondato il 25 novembre del 1802, il museo deve la sua esistenza al conte Ferenc Széchényi, che offrì alla nazione la propria collezione di 2 019 monete d'oro, 11 884 libri, 1 156 manoscritti, 142 tra mappe e incisioni oltre che diversi oggetti di antiquariato e dipinti. Dalla sua fondazione il museo assunse diversi nomi (Museo Pubblico, Biblioteca Nazionale, Museo Nazionale). La collezione venne esposta fino al 1807 nel monastero dei monaci di San Paolo primo eremita a Pest, poi nell'università, sul lato della Chiesa universitaria di Pest. Nel 1808, per volere del Palatino del Regno di Ungheria Giuseppe d'Asburgo-Lorena, venne istituita la fondazione museale e nel 1812 Jakab Ferdinand Miller divenne il primo direttore del museo.

A causa dell'espansione continua della collezione, nel 1837 venne ordinata la costruzione di un nuovo edificio che terminò solo nel 1847. Il 15 marzo 1848 nei giardini del museo, a seguito della rivoluzione ungherese contro l'Impero asburgico, il poeta Sándor Petőfi lesse per la prima volta il poema, poi diventato inno nazionale, che scatenò la rivoluzione contro il governo asburgico. L'episodio viene commemorato ogni 15 marzo, quando il museo viene bardato con i colori nazionali e viene eseguita una ricostruzione storica dell'evento. Dopo le sollevazioni, nel 1848 la Camera alta ungherese prese sede nell'aula cerimoniale del museo e vi ritornò dal 1867 al 1902. Anche la Camera bassa venne ospitata nel museo prima nel 1861 e poi tra il 1865 e 1866.

La collezione museale, a causa della sua continua espansione e specializzazione, iniziò ad essere suddivisa e utilizzata nelle esposizioni del Museo d'arte applicata e il Museo delle belle arti, nati nella seconda metà dell'Ottocento. Nel 1949 si distaccarono il Museo delle scienze naturali, il Museo etnografico e la Biblioteca nazionale Széchényi. Dagli anni sessanta ad oggi diverse istituzioni museali ungheresi si sono affiliate al Museo nazionale, aumentandone così la sua importanza.

Edificio

Costruito tra il 1837 e il 1847 su progetto di Mihály Pollack, questo edificio neoclassico è uno dei migliori esempi architettonici dell'epoca. La facciata è preceduta da un portico monumentale, sormontato da un timpano, opera di Raffaele Monti. Nella composizione rappresenta la Pannonia in trono con a destra la personificazione delle scienze a sinistra quella delle arti. Nell'angolo destro è presente la personificazione del Danubio, mentre in quello sinistro il fiume Drava. Nel 1875 i muri dello scalone principale del museo sono stati affrescati dai pittori ungheresi Károly Lotz e Mór Than.

I giardini che circondano il museo sono abbelliti da numerose statue di personaggi importanti della storia della letteratura, della scienza e dell'arte. Un monumento in onore del poeta János Arany, autore della trilogia epica di Toldi, si trova davanti all'ingresso principale. È un'opera di Alajos Stróbl, realizzata in pietra calcarea e bronzo che risale al 1893.

Tra il 1926 e il 1927 il museo è stato rinnovato ed espanso, così come tra il 1996 e il 2006 quando sono state aggiunte diverse stanze tra le quali il lapidario romano

Collezione
Mantello dell'incoronazione

Uno dei tesori ungheresi più importanti è il mantello dell'incoronazione, esposto a parte in una sala del museo. Tessuto in seta bizantina, originariamente era stato donato alla Chiesa da Santo Stefano nel 1031. La lunga veste fu rifoggiata nel XIII secolo. Oggi, in parte sbiadita, mostra ancora un disegno finemente ricamato con fili d'oro e perle. Le insegne reali, tra cui uno scettro e una corona d'oro, sono state rinvenute dalle forze americane durante la seconda guerra mondiale e furono conservate a Fort Knox prima di essere riportate in Ungheria nel 1978. Nel 2000 le insegne reali furono trasferite nella Sala della cupola del Parlamento, dove possono essere ammirate.

Mostra archeologica

La mostra archeologica fu aperta nel 2002 per celebrare i 200 anni della fondazione del museo. Delinea la storia ungherese compresa tra il 400 a.C. e l'800 d.C., dai primi insediamenti a Vértesszőlős fino alla fine del periodo alto-medievale, immediatamente precedente alla conquista ungherese della patria. L'esposizione mostra alcune delle più recenti ed importanti scoperte archeologiche e numerose ricostruzioni del passato.

Oggetti dall'XI al XVII secolo

L'esposizione comincia con il materiale dell'era degli Árpád e mostra uno degli oggetti più preziosi del museo, la corona di Costantino XI, decorata con smalto. In questa sezione si trovano anche le decorazioni funerarie di Béla III, vasi sacri romanici, armi e monete. Il dominio degli Angioini coincide con la nascita dello stile gotico, che è qui rappresentato da alcune opere in oro. Le due sale successive riguardano il regno di Sigismondo di Lussemburgo e le imprese di János Hunyadi. Sono esposte copie dei ritratti del re Sigismondo di Albrecht Dürer e una sella cerimoniale sontuosamente decorata. Si trovano anche diversi pezzi in platino e oro, manoscritti miniati e documenti. Anche la vita contadina di questo periodo viene illustrata, così come la storia della corte reale.

Il regno di Mattia Corvino e della dinastia degli Jagelloni segna il declino del periodo gotico e la nascita del Rinascimento. Le opere di questo periodo comprendono una sfera in vetro del XV secolo del re Mattia, banchi gotici di una chiesa di Bártfa, armature e armi, insieme a un abito del XVI secolo, appartenuto alla regina Maria d'Asburgo. Seguono sculture e manufatti del XVI e XVII secolo. C'è una mostra sugli oggetti sopravvissuti all'occupazione turca, prevalentemente utensili di vita quotidiana e armi.

Una sala apposita è consacrata al Principato di Transilvania e all'importante ruolo storico che giocò. Sono qui esposti vasi e gioielli lavorati in oro, abiti del XVII secolo e maiolica habana, produzione tipica della minoranza degli Habani. Quest'ultima sezione termina nel 1686, al tempo della liberazione di Buda da parte dell'esercito cristiano dopo l'occupazione turca. In questa parte del museo si trovano anche i ritratti degli ungheresi illustri dell'epoca e un'interessante esposizione di gioielli del XVII secolo.

Oggetti del XVIII e XIX secolo

Questa parte del museo riguarda il periodo del dominio asburgico, segnato da grandi lotte civili. La mostra comincia con oggetti relativi all'insurrezione di Rákóczi del 1703-11. Espone armi e anche mobili del palazzo di Ferenc II Rákóczi. La sala successiva è dedicata all'arte e alla cultura ungherese del XVIII secolo. Le altre sale mostrano la storia ungherese della prima metà del XIX secolo. Raccolgono opere, tra cui ritratti e dipinti storici come la Deposizione della pietra angolare del ponte delle Catene, importanti documenti e memorie dell'epoca.

La sezione centrale, dedicata alla rivoluzione del 1848-1849, mostra la macchina di stampa con cui furono stampati volantini con le 12 rivendicazioni dell'Ungheria nella lotta per l'indipendenza dall'Austria. Le esposizioni della seconda metà del XIX secolo comprendono oggetti massonici, decorazioni ufficiali, monete e manoscritti storici. Sono esposti anche oggetti relativi all'incoronazione di Francesco Giuseppe del 1867 e alle celebrazioni del Millennio del 1896.

Oggetti del XX secolo

A riflettere lo sviluppo tecnico del secolo, la recente storia ungherese è presentata con stile documentaristico. Gli eventi sono illustrati attraverso documenti e fotografie. Si possono trovare oggetti relativi alla prima guerra mondiale, all'epoca della rivoluzione tra le guerre e drammatici documenti della seconda guerra mondiale. La storia ungherese del dopoguerra è presentata soprattutto in prospettiva politica. Sono evidenziati episodi significativi, come la rivoluzione del 1956 e le vicende del 1989, preludio alla fine al comunismo nell'Europa centrale.

Anno: 1802

Informazioni pratiche

Indirizzo
Múzeum körút 14-16
Orari
Tu-Su 10:00-18:00
Telefono
+36 1 338 2122
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
mnm.hu

La voce completa su Wikipedia

Casa del Terrore

Museo · Terézváros

Casa del Terrore

La Casa del terrore (in ungherese Terror Háza) è un museo che si trova a Budapest, sul viale Andrássy.

Il museo si trova in un edificio costruito nel 1880, che venne usato come quartier generale della polizia politica sia fascista che comunista e ospita mostre relative al regime fascista e comunista nell'Ungheria del XX secolo ed è anche un memoriale per le vittime di questi regimi, compresi quelli detenuti, interrogati, torturati o uccisi nell'edificio. Il museo è stato aperto il 24 febbraio 2002 e il direttore generale del museo è da allora Mária Schmidt.

Leggi tutto su Casa del Terrore (208 parole)

Il museo testimonia i tragici effetti dei regimi che oppressero l'Ungheria durante e dopo la Seconda guerra mondiale: musiche e luci nelle varie sale ricreano l'atmosfera angosciosa della vita durante questo periodo e sotto entrambe le dittature fascista e comunista.

La Casa del Terrore ha diversi punti focali, fra i più importanti ricordiamo il carro armato sovietico presente nel cortile;

La ricostruzione della prigione e delle celle di tortura nel seminterrato;

La grande parete con le fotografie di alcune vittime.

Il museo è stato ultimato nel 2002 in seguito al restauro della vecchia "Casa della lealtà" che fu il quartier generale dei nazisti prima e dei comunisti poi. La sua realizzazione fu voluta dal Primo ministro ungherese Viktor Orbán.

Anno: 2002

Informazioni pratiche

Indirizzo
Andrássy út 60
Orari
Tu-Su 10:00-18:00
Telefono
+36 1 374 2600
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.terrorhaza.hu

La voce completa su Wikipedia

Palazzo Sándor

Presidential palace · Várkerület

Palazzo Sándor

Il Palazzo Sándor è situato a Budapest, in Ungheria. Dal 22 gennaio 2003 è la residenza ufficiale del Capo di stato ungherese.

La sua costruzione è stata iniziata nel 1803 ed è in stile neoclassico.

Anno: 1806

Informazioni pratiche

Indirizzo
Szent György tér 1-2
Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Galleria nazionale ungherese

Museo d'arte · Várkerület

Galleria nazionale ungherese

La Galleria nazionale ungherese (in ungherese Magyar Nemzeti Galéria) è un museo ungherese situato a Budapest.

== Il museo ==

Leggi tutto su Galleria nazionale ungherese (342 parole)

La Galleria Nazionale Ungherese venne fondata nel 1957. La galleria sistemata su quattro piani, occupa i tre settori principali del Palazzo Reale di Buda. È qui dal 1975, da quando venne trasferita dall'ex Palazzo di Giustizia.

La collezione negli edifici B, C e D del Palazzo del Castello di Buda conserva all'incirca centomila oggetti, fra le opere più importanti dell'arte ungherese, dal Medioevo ad oggi.

Al piano terra si trova il "Lapidarium", la collezione di manufatti di pietra (sculture e frammenti architettonici) scoperti durante la ricostruzione del Palazzo Reale. L'opera di maggior valore è una testa scolpita in marmo rosso che raffigura il re Béla III, risalente al XIII secolo. In questa prima sezione vi sono anche due bassorilievi che rappresentano il re Mattia Corvino con la moglie Beatrice d'Aragona, opere di uno sconosciuto maestro lombardo del Rinascimento. Il museo conserva una meravigliosa collezione di pale d'altare tardogotiche. Molte delle opere d'arte barocche del museo appartennero al principe Miklós Esterhazy. Nella Galleria Nazionale si trova anche il ritratto di Francesco II Rákóczi, opera di Ádám Mányoki, una raffigurazione sobria dell'eroe nazionale ungherese che prefigura un vero e proprio stile che si affermerà nell'Ottocento. È assai ricca la collezione degli artisti ottocenteschi. Si segnala la sezione dedicata al più conosciuto pittore ungherese Mihály Munkácsy e al padre dell'impressionismo ungherese Pál Szinyei Merse, di cui è in mostra il famoso Aerostato, del 1878. Nel museo sono esposte anche alcune opere di Tivadar Kosztka Csontváry, che rimase al di fuori di ogni convenzione artistica, del noto ritrattista Miklós Barabás e di Károly Markó il Vecchio, uno dei più grandi paesaggisti ungheresi della prima metà del XIX secolo.

Esibizioni permanenti

Glittoteca medievale e rinascimentale

Sculture gotiche in legno e quadri dipinti sul legno

Pale d'altare tardogotiche

Arte rinascimentale e barocca

Pittura e scultura ungherese dell'Ottocento

Pittura di Mihály Munkácsy e László Paál

Pittura e scultura Ungherese del Novecento

Anno: 1957

Informazioni pratiche

Indirizzo
Szent György tér 2
Orari
Mo-Su 10:00-18:00
Telefono
+36 1 201 9082
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
mng.hu

La voce completa su Wikipedia

Városliget

Parco cittadino · Zugló

Városliget

Il Városliget (Parco della Città o Parco Municipale) è il primo parco pubblico del mondo che si trova nella XIV circoscrizione di Budapest. Il parco ha un'estensione di 100 ettari e, come si dice il suo nome (Városliget in ungherese significa "boschetto della città"), si trova al centro della città nei pressi di Hősök tere.

Considerato uno dei principali luoghi di svago e relax nel cuore della capitale, il parco ospita numerosi edifici e d'inverno il Palaghiaccio, la più grande pista di pattinaggio d'Europa sul sito del lago artificiale del Castello Vajdahunyad.

Leggi tutto su Városliget (108 parole)

Il Városliget è servito dalla stazione della metropolitana Széchenyi fürdő.

Galleria d'immagini

Anno: 1811

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

National Theatre

Teatro · Ferencváros

National Theatre

Drama theatre in Budapest, Hungary descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 2000

Informazioni pratiche

Indirizzo
Bajor Gizi park 1
Orari
Mo-Su 10:00-18:00
Telefono
+36 1 476 6800
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
nemzetiszinhaz.hu

Memento Park

Parco di sculture · Budafok-Tétény

Memento Park

Il Memento Park è un museo all'aperto situato a Budapest, in Ungheria, nel quale sono esposte statue risalenti al periodo comunista un tempo presenti nelle strade, nei parchi e nelle piazze pubbliche ungheresi e poi rimosse in seguito ai cambiamenti politici del 1989-1990.

== Storia ==

Leggi tutto su Memento Park (275 parole)

Dopo la caduta del regime comunista in Ungheria nel 1989, molte statue e monumenti comunisti furono immediatamente rimossi. Nel 1991 l'Assemblea Generale di Budapest decise di collocare tutte le statue rimosse in un museo all'aperto, e indisse un concorso che venne vinto dall'architetto ungherese Ákos Eleőd. Il parco fu costruito nel 1992-1993 nel XXII distretto della capitale.

La cerimonia di apertura del museo avvenne il 27 giugno 1993, in occasione del secondo anniversario del ritiro delle truppe sovietiche dal territorio ungherese.

Nel 2007 sono state aperte una nuova sala espositiva, dove viene mostrata la storia della rivoluzione del 1956, dei cambiamenti politici del 1989-1990 e del Memento Park, con didascalie in inglese e ungherese, e un piccolo cinema dove viene proiettato La vita di un agente, un documentario sui metodi usati dalla Államvédelmi Hatóság (la polizia segreta), diretto da Gábor Zsigmond Papp. Il film è in ungherese con sottotitoli in inglese.

Statue

Nel parco sono presenti 42 statue raffiguranti Lenin, Karl Marx, Friedrich Engels, vari leader comunisti ungheresi (principalmente Béla Kun) e rappresentazioni propagandistiche dell’ideologia comunista scolpite nel periodo 1945-1989.

Di fronte all'ingresso è presente una replica degli Stivali di Stalin creata nel 2006 da Ákos Eleőd, creatore del parco, in occasione dell’anniversario dei 50 anni della rivoluzione ungherese del 1956, durante la quale la colossale statua di Stalin situata nel parco municipale venne abbattuta dal suo piedistallo, e rimasero solo gli stivali.

Galleria d'immagini

Anno: 1993

Informazioni pratiche

Indirizzo
Balatoni út - Szabadkai utca sarok
Orari
Mo-Su 10:00-18:00
Telefono
+36 1 424 7500; +36 30 500 0925
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.mementopark.hu

La voce completa su Wikipedia

Scarpe sulla riva del Danubio

Scultura · Belváros-Lipótváros

Scarpe sulla riva del Danubio

Le Scarpe sulla riva del Danubio (in ungherese Cipők a Duna-parton) sono un memoriale dell'Olocausto, opera del regista Can Togay realizzato insieme allo scultore Gyula Pauer. L'installazione artistica è collocata sul lungo Danubio di Budapest ed è stata inaugurata il 16 aprile 2005 nella Giornata ungherese della memoria per il 60º anniversario della Shoah.

== Opera ==

Leggi tutto su Scarpe sulla riva del Danubio (547 parole)

L'opera è un gruppo scultoreo che raffigura delle scarpe poste sul ciglio della banchina della sponda del Danubio sul lato di Pest e ricorda un massacro di cittadini ebrei compiuto dai miliziani del Partito delle Croci Frecciate durante la seconda guerra mondiale. Così si chiamava la milizia che collaborò con i nazisti nella deportazione e sterminio di migliaia di ebrei ungheresi. Dopo averli imprigionati nelle loro stesse case all'interno del ghetto di Budapest, i miliziani decisero di assassinare le proprie vittime in città. Gli ebrei venivano trascinati lungo il fiume Danubio, legati a gruppi di tre e uccisi con un colpo alla nuca; i loro cadaveri venivano gettati nel fiume.

Storia

Durante l'autunno e l'inverno del 1944, dopo che i tedeschi rovesciarono il governo di Miklos Horthy portando al potere Ferenc Szálasi, il partito di quest'ultimo, la Croce Frecciata, fortemente fascista ed antisemita, introdusse un regno di terrore a Budapest.

La maggior parte degli omicidi di ebrei lungo il fiume Danubio avvenne tra il dicembre 1944 e il gennaio 1945. I membri della polizia ungherese del Partito della Croce Frecciata ("Nyilas") prelevarono ben 20 000 ebrei dal ghetto di Budapest, appena istituito, e li giustiziarono lungo la riva del fiume. Sparare agli ebrei nel Danubio era conveniente perché il fiume portava via i corpi. Spesso gli assassini della Croce Frecciata costringevano le loro vittime ebree terrorizzate a togliersi le scarpe prima di ucciderle. Le scarpe erano merce preziosa durante la Seconda Guerra Mondiale, gli assassini potevano usarle o scambiarle al mercato nero. A volte, però, le scarpe delle vittime erano così logore che i miliziani uccidevano gli ebrei con le scarpe ancora indosso. In alcuni casi gli uomini della Croce Frecciata legavano insieme le mani di due o tre ebrei, adulti o bambini. Poi sparavano solo a una delle persone legate insieme per far si che il corpo del morto trascinasse con sé le vittime ancora vive nel fiume. Tutti i corpi, legati insieme da lacci o corde o dal destino, affondavano o galleggiavano lungo il fiume. Se i miliziani si accorgevano che gli ebrei erano ancora vivi, li usavano come bersaglio.

La notte dell'8 gennaio 1945, una brigata di Croci Frecciate effettuò un rastrellamento in tutti gli edifici che si affacciavano sulla strada Vadasz lungo il corso del Danubio. Verso mezzanotte, Karoly Szabo e un gruppo di 20 poliziotti fecero irruzione nella caserma delle Croci Frecciate e liberarono tutti gli ostaggi. Tra quelli che riuscirono a salvarsi ci furono Lars Ernster, che trasferitosi in Svezia divenne membro della commissione per l'assegnazione del premio Nobel dal 1977 al 1988, e Jacob Steiner, poi divenuto professore all'Università Ebraica di Gerusalemme in Israele. Il padre di Steiner era stato ucciso dai miliziani delle Croci Frecciate il 25 dicembre 1944, e gettato nel Danubio.

Il dott. Erwin K. Koranyi, psichiatra di Ottawa, scrisse della notte dell'8 gennaio 1945 nel suo saggio Dreams and Tears: Chronicle of a Life (2006). Il 7 aprile 2009 Pal Szalai è stato inserito nei "Giusti tra le nazioni" per aver salvato diversi ebrei ungheresi.

Karoly Szabo è stato ammesso il 12 novembre 2012.

Anno: 2005 · Autore: Can Togay

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Galleria d'arte Műcsarnok

Museo d'arte · Zugló

Galleria d'arte Műcsarnok

La galleria d'arte Műcsarnok è situata nella piazza degli Eroi di Budapest, di fronte al Museo di belle arti.

Qui si trova un ampio spazio espositivo, che ospita prevalentemente opere di pittori e scultori contemporanei. Questa galleria d'arte è ospitata in un imponente edificio neoclassico progettato da Fülöp Herzog e da Albert Schickedanz nel 1895, con un ampio portico a sei colonne.

Leggi tutto su Galleria d'arte Műcsarnok (110 parole)

Il mosaico che raffigura Santo Stefano, il patrono delle belle arti, è un'aggiunta del 1938 completata nel 1941. Dietro il portico c'è un trittico in affresco di Lajos Deák Ébner, lui stesso ha intitolato le tre parti rispettivamente L'inizio della scultura, Le origini delle arti e Le origini della pittura.

Anno: 1896

Informazioni pratiche

Indirizzo
Dózsa György út 37
Orari
Tu-We 10:00-18:00; Th 12:00-20:00; Fr-Su 10:00-18:00
Telefono
+36 1 460 7000
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.mucsarnok.hu

La voce completa su Wikipedia

Müpa Budapest

Teatro · Ferencváros

Müpa Budapest

Art museum and concert hall in Budapest, Hungary descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 2002

Informazioni pratiche

Indirizzo
Komor Marcell utca 1
Telefono
+36 1 555 3000
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.mupa.hu

Cathedral of the Assumption

Cattedrale · Belváros-Lipótváros

Cathedral of the Assumption

Greek Orthodox church in Budapest, Hungary descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1791

Informazioni pratiche

Indirizzo
Petőfi tér 2
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
budapest.orthodoxia.org

Pál-völgy Cave

Grotta · distretto II

Pál-völgy Cave

Cave in Hungary descrizione disponibile solo in inglese

Informazioni pratiche

Indirizzo
Szépvölgyi út 162
Orari
Tu-Su 10:15-16:15
Telefono
+36 1 325 9505
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
dunaipoly.hu

Tétényi Plateau

Area naturale protetta · Budafok-Tétény

Tétényi Plateau

Anno: 1999

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

St. Demetrius Serbian Orthodox Cathedral (Budapest)

Cattedrale · Várkerület

St. Demetrius Serbian Orthodox Cathedral (Budapest)

Church in Budapest, Hungary descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1742

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

Városmajor

Parco cittadino · Hegyvidék

Városmajor

Park in Buda, Budapest, Hungary descrizione disponibile solo in inglese

Informazioni pratiche

Orari
24/7
Biglietto
Ingresso libero
Come arrivare
Apri le indicazioni

Lake Gőtés

Lago · Óbuda-Békásmegyer

Lake Gőtés

Lake descrizione disponibile solo in inglese

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

Zelnik István Southeast Asian Gold Museum

Museo d'arte · Terézváros

Museum in Budapest, Hungary descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 2011

Informazioni pratiche

Indirizzo
Andrássy út 110
Telefono
+36 1 482 3190
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.aranymuzeum.eu

Q26232311

Penisola · Budafok-Tétény

Island in Hungary descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1993

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

Da dove vengono queste informazioni

Questa guida è composta da basi di conoscenza aperte. Niente è scritto da noi e niente è inventato: dove una fonte tace, il campo semplicemente non c'è.

Ultimo aggiornamento il 29 settembre 2026

Prenota qualcosa da fare a Budapest