Dar es Salaam

Dar es Salaam è la più grande città della Tanzania, il principale polo economico e il primo porto del paese. La città era chiamata in origine Mzizima, nome che venne cambiato ufficialmente nel 1866. Il nome attuale viene spesso abbreviato …

Come arrivarci

Quando andare

Mesi migliori: Giugno, Luglio, Agosto, Settembre

Mese Media alta Media bassa Precipitazioni
Gennaio 31° 25° 96 mm
Febbraio 32° 25° 64 mm
Marzo 31° 25° 147 mm
Aprile 29° 24° 286 mm
Maggio 29° 23° 142 mm
Giugno 29° 22° 31 mm
Luglio 28° 21° 23 mm
Agosto 29° 21° 26 mm
Settembre 30° 21° 30 mm
Ottobre 31° 22° 89 mm
Novembre 30° 23° 134 mm
Dicembre 31° 24° 123 mm

Medie per 2015-2024 dall'analisi ERA5. I mesi evidenziati hanno una temperatura massima media tra 18 e 30 gradi e meno di 80 mm di pioggia.

Dar es Salaam è la più grande città della Tanzania, il principale polo economico e il primo porto del paese. La città era chiamata in origine Mzizima, nome che venne cambiato ufficialmente nel 1866. Il nome attuale viene spesso abbreviato in Dar, e la popolazione locale usa comunemente anche il nomignolo di Bongo. Pur avendo perso lo status di capitale nel 1996, formalmente sostituita da Dodoma, Dar es Salaam ospita tuttora la maggior parte delle funzioni amministrative del paese, oltre a essere capoluogo della regione omonima.

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Guida pratica di Dar es Salaam 8 sezioni

2.075 parole scritte da viaggiatori, da Wikivoyage.

Da sapere

Pur essendo il maggior centro urbano della Tanzania, Dar es Salaam non rientra tra le maggiori attrazioni del paese. Molti dei visitatori stranieri che atterranno al suo aeroporto internazionale sono in transito, diretti alle vicine isole di Zanzibar, Mafia, Pemba o ai parchi del nordest ma in quest'ultimo caso ci si può avvalere anche dell'aeroporto di Nairobi.

Quando andare

Il miglior periodo per una visita va da giugno a fine settembre quando le piogge si diradano e il tasso di umidità si abbassa. Dar es Salaam sperimenta un clima umido e temperature relativamente stabili, sia in termini di escursioni annuali che diurne. Da novembre a febbraio le piogge sono intermittenti e si intensificano tra marzo a maggio. Quest'ultimo è un periodo sconsigliato in quanto coincide con la stagione monsonica che solitamente ha il suo picco in aprile. L'afa perdura anche per il mese successivo.

Cenni storici

Nel XIX secolo Dar es Salaam non era che un piccolo villaggio di pescatori chiamato Mzizima ("città sana" in lingua Swahili) con anche un'attività mercantile diretta alla vicina isola di Zanzibar.

Nel 1865 il sultano di Zanzibar iniziò la costruzione di una nuova città negli immediati paraggi di Mzizima e la chiamò Dar es Salaam che in arabo significa "casa della pace". Dopo la morte del sultano avvenuta nel 1870 Dar es Salaam, cadde in declino ma le sue sorti si rialzarono nel 1887, quando la Compagnia dell'Africa Orientale tedesca vi stabilì un emporio commerciale. Lo sviluppo della città fu dovuto all'inaugurazione nel 1900 di una ferrovia che si spingeva sugli altopiani orientali.

L'Africa orientale tedesca fu conquistata dagli inglesi nel corso della prima guerra mondiale e sotto di loro Dar es Salaam rimase il maggior centro amministrativo e commerciale della colonia. Sotto il dominio inglese sorse Oyster Bay, un quartiere riservato ai bianchi mentre Kariakoo e Ilala erano riservati agli indigeni e alla manovalanza affluita dall'India britannica. Dopo la seconda guerra mondiale, Dar es Salaam sperimentò un periodo di rapida crescita. Con l'indipendenza del Tanganica proclamata nel dicembre 1961, la città fu scelta come capitale del nuovo stato e continuò ad esserlo anche dopo la fusione con Zanzibar del 1964, fusione che comportò la nuova denominazione di Tanzania.

Nel 1973 fu approvato il trasferimento della capitale a Dodoma, una città situata più all'interno. Nonostante il trasferimento Dar es Salaam continuò a crescere con un tasso di urbanizzazione tra i più rapidi dell'Africa orientale. Al 2019 la città rimaneva ancora il maggior centro finanziario del paese e un porto mercantile importante per lo scambio di merci con paesi confinanti privi di sbocco sul mare quali Ruanda, Burundi, Zambia e la regione congolese di Kivu.

Il centro città si è riempito di grattacieli in acciaio e vetro. Tra questi la torre della capitaneria di porto al 2019 in fase di completamento.

Come orientarsi

Il centro esatto di Dar es Salaam è costituito dalla 1 rotonda al cui centro è collocato il monumento agli Askari.

La rotonda è attraversata dal viale Samora, la principale arteria del centro con andamento nordest-sudovest. Viale Samora ha inizio dai paraggi del museo nazionale e termina alla torre dell'orologio, in prossimità della stazione centrale.

All'altezza della Rotonda, viale Samora è incrociato ad angolo retto da via Azikiwe che attraversa il quartiere degli affari detto Posta e dominato da grattacieli tra i più alti della Tanzania.

A Posta sono situati anche i migliori alberghi di Dar es Salam. La convenienza per un visitatore di scegliersi l'albergo nel distretto degli affari è dettata anche dalla vicinanza del molo da dove partono i traghetti per Zanzibar.

Distretti

La regione di Dar es Salaam è divisa nei cinque distretti (wilaya in lingua swahili), riportati di seguito:

Ilala — Comprende il centro, con il quartiere degli affari (Posta) e quello burocratico. Kariakoo è la zona dei mercati, situata ad est della stazione centrale, mentre Kivukoni è il quartiere dalla parte opposta, sul fronte del porto.

Kinondoni — Situato a nord del centro, il distretto di Kinondoni include i quartieri benestanti di Msasani, Oyster Bay e Mbezi, rinomati anche per le loro spiagge.

Ubungo — È il distretto a nord ovest del centro dove sono situati l'Università, la stazione degli autobus a lunga distanza e il Mlimani City Shopping Mall, il più grande centro commerciale della Tanzania.

Temeke — Situato a sud del centro, il distretto di Temeke comprende l'area di Kurasini, famosa per il trafficatissimo e pittoresco porto e il grande mercato del pesce. Fanno parte di Temeke quartieri estremamente poveri, come Mtoni. Nella parte più meridionale si trova la penisola di Kigamboni, divisa dal centro da un canale attraversabile solo in traghetto (il Magogoni Creek), che con spiagge come Blue Beach costituisce una sorta di oasi naturale nel territorio di Dar.

Kigamboni (Wilaya ya Kigamboni) — Situato a sud del centro, Kigamboni è una zona in rapido sviluppo grazie anche al completamento nel 2016 del ponte Nyerere sull'estuario del fiume Kerasini.

Come arrivare

In aereo

1 Aeroporto Internazionale Julius Nyerere (IATA: DAR) (10 km dal centro). L'aeroporto ha tre terminal:Terminal 1 — È il più piccolo dei tre ed è destinato alla gestione dei soli voli charter e privati.Terminal 2 — È destinato ai voli domestici e regionaliTerminal 3 — È il più nuovo dei tre, essendo stato inaugurato nell'agosto 2019. Viene utilizzato per i voli internazionali. Il terminale è costituito da due parti, Fase I e II.La maggior parte degli hotel di categoria superiore offre ai propri clienti un servizio navetta che deve essere richiesto al momento della prenotazione della camera. Un taxi dall'aeroporto al centro città costa da TSh 30.000 con prezzi più alti di notte. I veicoli Bajaji fanno pagare circa la metà del prezzo di un normale taxi. Uscendo dall'aeroporto verso la strada principale c'è un parcheggio di dala dala che chiedono prezzi ancora inferiori pe una corsa fino in centro. Gli autobus sono facili da trovare e recano l'indicazione del capolinea a chiare lettere. Alcuni autobus fanno capolinea all'ufficio postale principale situato vicino al terminal dei traghetti.Altri autobus sono diretti a Mwenge o Ubungo.Compagnie operanti allo scalo nel 2021: AB Aviation — Moroni. Air Mauritius — Mauritius. Air Tanzania — Bujumbura, Bukoba, Dodoma, Entebbe, Harare, Iringa, Kigoma, Kilimanjaro, Lusaka, Mbeya, Moroni, Mpanda, Mtwara, Mumbai, Mwanza, Tabora, Zanzibar. Air Zimbabwe — Harare. Airlink — Johannesburg–O. R. Tambo. As Salaam Air — Zanzibar Auric Air — Dodoma, Iringa, Mafia Island, Morogoro, Pemba Island, Tanga, Zanzibar. Coastal Aviation — Arusha, Kilwa, Mafia, Manyara, Moshi, Pemba Island, Saadani, Selous, Seronera, Songo Songo Island, Tanga, Zanzibar. EgyptAir — Cairo. Emirates — Dubai–International. Ethiopian Airlines — Addis Abeba. Ewa Air — Dzaoudzi. Fly540 — Mombasa, Nairobi–Jomo Kenyatta. flydubai — Dubai–International. Int'Air Îles — Moroni. Kenya Airways — Nairobi–Jomo Kenyatta. KLM — Amsterdam. LAM Mozambique Airlines — Maputo, Nairobi–Jomo Kenyatta, Pemba. Malawian Airlines — Blantyre, Lilongwe. Oman Air — Muscat, Zanzibar. Precision Air — Arusha, Bukoba, Entebbe, Kigoma, Kilimanjaro, Moroni, Mtwara, Musoma, Mwanza, Nairobi–Jomo Kenyatta, Seronera, Zanzibar. Qatar Airways — Doha. RwandAir — Kigali. Swiss International Air Lines — Zurigo. Tropical Air — Arusha, Mafia Island, Zanzibar. Turkish Airlines — Istanbul. Uganda Airlines — Entebbe ZanAir — Arusha, Pemba Island, Saadani, Selous, Zanzibar.

In nave

2 Terminal traghetti. US$35. Punto di imbarco per Zanzibar.

In treno

3 Stazione centrale.

4 Stazione Tazara.

In autobus

5 Ubungo Terminal.

6 Mwenge Bus station.

Come spostarsi

Con mezzi pubblici

Dal 2016 è in funzione una linea di autobus a transito rapido, ovvero che viaggiano su corsie a loro esclusivamente riservate.

In taxi

Il servizio Uber è attivo a Dar es Salaam. I taxi sono in mano a singoli e non a compagnie per cui non esiste il radiotaxi. Per servirvene dovrete ricorrere al personale del vostro albergo che ha una lista con i numeri di cellulare dei conducenti. I taxi possono essere fermati per strada e sono reperibili in parcheggi specifici ma è sconsigliato servirsene di notte. Non esiste una tariffa regolamentata e dovrete pattuire il prezzo della corsa in anticipo ma siate sicuri che anche nel caso di accordo raggiunto, vi sarà richiesto a fine corsa un prezzo notevolmente più alto se non addirittura doppio o triplo.

Per i vostri spostamenti in città avete a disposizione altri tipi di automezzi privati che non il classico taxi:

Dala dala— Costituiscono il mezzo di trasporto più usato. Sono pulmini privati che funzionano come taxi condivisi. Sono reperibili ai principali capolinea degli autobus.

Bodaboda — Sono motocicli che hanno preso piede a Dar es Salaam, sbaragliando la concorrenza. La maggior parte della gente preferisce i bodaboda perché si infilano bene nel traffico e perché hanno buone possibilità di superare i frequenti ingorghi garantendo a chi se ne serve di arrivare a destinazione nel tempo prestabilito.

Baajaj — Sono i risciò a motore.

Cosa vedere

Centro

1 Monumento agli Askari. Statua, in bronzo del 1927, realizzata dallo scultore britannico James Alexander Stevenson. Prima di essere portata a Dar dal Regno Unito, la statua fu esposta presso la Royal Academy, ricevendo l'elogio della critica. Rappresenta un askari della prima guerra mondiale, con il fucile con la baionetta puntato verso il porto di Dar. Il monumento fu eretto in memoria dei caduti africani che militarono nei Carrier Corps britannici durante la Grande Guerra. Nella base della statua è incisa una frase commemorativa di Rudyard Kipling, in inglese e swahili.Quello di Dar appartiene a un gruppo di tre monumenti agli askari, tutti inaugurati nello stesso anno; gli altri due si trovano a Mombasa e a Nairobi.

2 Museo nazionale, 5 Shaaban Robert St. La collezione più interessante del museo è costituita dai fossili ritrovati da Louis Leakey nella valle Olduvai tra i quali spiccano resti di Australopithecus. Un'altra sezione molto ampia è dedicata alla civiltà shirazi di Kilwa, fiorita sulla costa della Tanzania tra il IX e il XV secolo.Altre collezioni riguardano il periodo coloniale sia tedesco che britannico e la lotta per l'indipendenza.

3 Karimjee Hall. L'ex palazzo del parlamento oggi usato per conferenze e seminari.

4 Azania Front Lutheran Church. Chiesa luterana eretta al tempo del dominio tedesco.

5 Old Boma, Sokoine Dr (all'incrocio con Morogoro Road, di fronte al palazzo comunale). Lun-Sab 09:00–17:00. Palazzo del 1867 commissionato dal sultano di Zanzibar, Seyyid Majid, che nella stessa area fece costruire altri edifici importanti come la White Fathers' House.Old Boma era destinata ad accogliere gli ospiti del sultano. residenza per gli ospiti. Fra gli elementi più notevoli dell'edificio si possono citare il portone intagliato, in stile zanzibarino, e le pareti di corallo.

6 Cattedrale di San Giuseppe. Chiesa cattolica in stile neogotico edificata fra il 1897 e il 1902, al tempo del dominio tedesco.All'interno si ammirano le vetrate dietro l'altare.

7 Clock Tower.

8 Khoja Shia Ithnasheri Mosque, Indira Gandhi.

9 Nyumba ya Sanaa (Casa dell'arte). È un centro culturale che si propone di promuovere e sostenere la microimpresa tanzaniana, con particolare enfasi sulla produzione artigianale. I prodotti esposti nelle botteghe degli artigiani sono disponibili per l'acquisto. Il centro ospita anche manifestazioni musicali ed esibizioni di danza.Gli edifici del centro e il cortile interno sono decorati con opere di George Lilanga, uno dei più noti artisti tanzaniani, che iniziò la propria carriera proprio al Nyerere Centre.

Periferia

10 Makumbusho Village Museum. un museo all'aperto in cui sono riprodotte 16 abitazioni tradizionali delle principali etnie della Tanzania e le coltivazioni tipiche di ciascuna di queste etnie. Fondato nel 1996, è uno dei cinque distaccamenti del museo nazionale. Al museo è associato anche un centro culturale (Makumbusho Cultural Centre) che organizza spettacoli di danze tradizionali e degustazioni di cucina tradizionale tanzaniana.Nel centro operano anche artisti e artigiani locali che espongono e vendono le proprie creazioni.

Acquisti

Mercati

1 Mercato di Kariakoo. È il più grande dei mercati di Dar es Salaam che contribuisce in maniera sostanziale all'approvvigionamento alimentare della città.

2 Mercato artigianale di Mwenge. Lun-Dom 09:00-17:00.

Centri commerciali

3 Slipway Shopping Center, Yacht Club Road. Un centro commerciale su un tratto di lungomare fiancheggiato da palme concepito per turisti ma molto accattivante. Vi troverete capi di abbigliamento colorati ispirati alla tradizione swahili e prodotti di artigianato locale, come sculture e maschere in legno.

4 Mlimani City, Sam Nujoma Rd. Lun-Dom 10:00–22:00.

5 Mkuki House, Julius K. Nyerere Rd. Lun-Dom 10:00–00:00.

Dove alloggiare

Prezzi modici

1 YMCA, Kivukoni, ☎ +255 22-213 5457. TSh 20,000-25,000.

2 YWCA, Maktaba St., ☎ +255 713-622797. TSh 20,000.

Prezzi elevati

3 Ramada Resort by Wyndham, 170 - 171 Africana Road (Jangwani Beach).

4 Serena Hotel, Ohio Road (Di fronte la Barclays Bank), ☎ +255 22 211 2416. Albergo usato dalle compagnie KLM e British Airways per il pernottamento del proprio equipaggio e in genere preferito da personalità politiche.

Nei dintorni

7 Zanzibar — Al 2020 i mezzi più usati per compiere la traversata sono i catamarani della compagnia Azam Marine. L'area del molo è piena di bagarini e borseggiatori. Non fatevi truffare dai tassisti che vi porteranno a una biglietteria sbagliata facendovi pagare il doppio o il triplo per un passaggio su vecchie ciabatte di mare che impiegano più di sette ore per traversare il canale di 50 km che separa Dar es Salaam da Zanzibar.

8 Isola di Bongoyo — Il più visitato di quattro isolotti al largo di Dar es Salaam. Bongoyo è nota per le belle spiagge e per i suoi fondali marini dove allignano i coralli che ne fanno una destinazione per gli appassionati di snorkelling. L'isola si raggiunge con i dhow che salpano dal 9 molo, presso il centro commerciale "The Slipway".

10 Giardino zoologico. US$20.

Da Wikivoyage · leggila alla fonte · CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Dar es Salaam

  1. Cattedrale di San Giuseppe (Dar-es-Salaam)
  2. Monumento agli askari
  3. Azania Front Lutheran Church
  4. Uhuru Monument
Mappa di Dar es Salaam con i luoghi numerati
I numeri corrispondono all'elenco qui sotto. Dati della mappa © OpenStreetMap

Cattedrale di San Giuseppe (Dar-es-Salaam)

Cattedrale cattolica · Dar es Salaam

Cattedrale di San Giuseppe (Dar-es-Salaam)

La cattedrale di San Giuseppe (detta anche cattedrale metropolitana di St. Joseph) è la chiesa cattedrale dell'arcidiocesi di Dar-es-Salaam, si trova a Dar-es-Salaam, in Tanzania. La chiesa si trova al numero 40 di Sokoine Drive, poco dopo la White Fathers' House in direzione ovest, ed è uno fra i più importanti edifici storici della città nella zona del porto.

== Storia ==

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La chiesa in stile gotico è stata edificata dai tedeschi in epoca coloniale, fra il 1897 e il 1902, e consacrata nel 1905 come luogo di culto cattolico.

All'interno sono preservate numerose opere d'arte originali di epoca coloniale; fra cui le notevoli vetrate poste dietro l'altare.

Anno: 1897

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Monumento agli askari

Statua · Dar es Salaam

Monumento agli askari

La scultura in bronzo del Monumento agli askari (in inglese Askari Monument) è una delle più note icone della città di Dar es Salaam. Si trova nel downtown (il centro storico e commerciale della città), nel distretto di Ilala, posizionata al centro della rotonda in cui confluiscono le due grandi vie di Samora Avenue e Maktaba Street.

La statua, inaugurata nel 1927, fu realizzata dallo scultore britannico James Alexander Stevenson dei Morris Bronze Founders di Westminster; Stevenson si firmò con lo pseudonimo di Myrander. Prima di essere portata a Dar dal Regno Unito, la statua fu esposta presso la Royal Academy, ricevendo l'elogio della critica. Rappresenta un askari della prima guerra mondiale, con il fucile con la baionetta puntato verso il porto di Dar. Il monumento fu eretto in memoria dei caduti africani che militarono nei Carrier Corps britannici durante la Grande Guerra. Nella base della statua è incisa una frase commemorativa di Rudyard Kipling, in inglese e swahili.

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Quello di Dar appartiene a un gruppo di tre monumenti agli askari, tutti inaugurati nello stesso anno; gli altri due si trovano a Mombasa e a Nairobi.

Nel luogo dove oggi si trova il monumento agli askari sorgeva in passato la statua del maggiore Hermann Wissmann, esploratore e soldato tedesco che divenne amministratore dell'Africa Orientale Tedesca nel 1895. La statua, eretta nel 1911, rappresentava Wissmann eretto, una mano sul fianco e l'altra alla spada, lo sguardo diretto al porto; ai suoi piedi, un soldato africano che copriva con la bandiera tedesca il corpo sdraiato di un leone. Quando gli inglesi entrarono a Dar es Salaam alla fine della prima guerra mondiale (1916) demolirono la statua di Wissmann insieme ad altre due, che ritraevano Karl Peters e Otto von Bismarck.

Autore: James Alexander Stevenson

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Azania Front Lutheran Church

Chiesa luterana · Dar es Salaam

Azania Front Lutheran Church

La Azania Front Lutheran Church è una chiesa luterana della città di Dar es Salaam, in Tanzania, ed è uno degli edifici storici più noti della città e più visitati dai turisti. Fu costruita dai missionari tedeschi nel 1898, nello stile tipico dell'architettura bavarese dell'epoca. L'ingresso principale è rivolto verso il porto.

Anno: 1898

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Uhuru Monument

Monumento commemorativo · Dar es Salaam

Uhuru Monument

Memorial in Dar es Salaam, Tanzania descrizione disponibile solo in inglese

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Nei dintorni di Dar es Salaam

1 luogo nei dintorni, a Distretto di Ilala

National Museum of Tanzania

Museo · Distretto di Ilala

National Museum of Tanzania

Il National Museum of Tanzania (Museo nazionale della Tanzania) è un consorzio di musei della Tanzania che ha lo scopo generale di raccogliere, conservare ed esporre documenti relativi alla storia e all'ambiente naturale della Tanzania. Il consorzio si sviluppò a partire dal National Museum di Dar es Salaam, istituito nel 1934 dal governatore del Tanganica Harold Mac Michael. In seguito sono diventati parte del National Museum il Village Museum (Dar es Salaam), il National History Museum (Arusha), l'Arusha Declaration Museum (Arusha) e il Mwalimu Julius K. Nyerere Memorial Museum (Butiama).

== Dar es Salaam National Museum ==

Leggi tutto su National Museum of Tanzania (479 parole)

Il Dar es Salaam National Museum si trova a Dar es Salaam, in Shabban Robert Street, accanto ai giardini botanici di Dar. Fu aperto nel 1940, sotto l'amministrazione britannica, inizialmente come museo commemorativo di re Giorgio V d'Inghilterra (nel museo si trova ancora un'automobile originale appartenuta al re); un secondo edificio è stato aggiunto nel 1963. Oggi è gestito dal Dipartimento delle Antichità della Tanzania, ed espone documenti e reperti relativi alla storia, all'ambiente e all'etnografia del paese.

La collezione più nota è quella di reperti relativi alla storia naturale dell'uomo; sono esposti nel museo, tra l'altro, alcuni dei resti di Australopithecus boisei ritrovati da Louis Leakey a Olduvai. Un'altra sezione molto ampia è dedicata alla civiltà shirazi di Kilwa, fiorita sulla costa della Tanzania tra il IX e il XV secolo. Altri reperti storici riguardano il periodo coloniale sia tedesco che britannico e la lotta per l'indipendenza. In particolare è conservata la divisa utilizzata dal colonnello Paul Emil von Lettow-Vorbeck durante la campagna dell'Africa Orientale Tedesca (1914-1918) e altri reperti bellicci dello stesso periodo.

Le esposizioni etnografiche comprendono reperti relativi alle diverse culture native della Tanzania. Vi sono poi esposizioni minori su temi eterogenei, inclusa una raccolta di porcellane cinesi e un'esposizione di monete di rame.

Village Museum

Il Makumbusho Village Museum, fondato nel 1996, si trova a Dar es Salaam, pochi chilometri a nord del centro della città in direzione di Bagamoyo. È un museo all'aperto costituito dalla ricostruzione di 16 abitazioni tradizionali di diverse etnie della Tanzania. La terra intorno alle capanne è coltivata con prodotti agricoli tipici, e vengono fatte quotidianamente rappresentazioni delle cerimonie e danze tradizionali.

National History Museum

Il National History Museum di Arusha, aperto nel 1987, si trova in Boma Road. Ci sono due esposizioni permanenti, sull'evoluzione umana e sull'entomologia. Il museo è una attrazione turistica di un certo rilievo nel circuito turistico della Tanzania settentrionale.

Arusha Declaration Museum

L'Arusha Declaration Museum, aperto nel 1977, si trova ad Arusha, in Kaloleni Road. Ospita documenti e materiali relativi alla storia della Tanzania coloniale, alla lotta per l'indipendenza, e alla storica Dichiarazione di Arusha, in cui venne formulata la dottrina del socialismo africano di Julius Nyerere.

Nyerere Museum

Il Mwalimu Julius K. Nyerere Memorial Museum, inaugurato nel 1999, si trova a Butiama, città natale e luogo di sepoltura del primo presidente della Tanzania Julius Nyerere. Il museo espone documenti e materiali relativi alla vita di Nyerere.

Anno: 1934

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Ultimo aggiornamento il 22 ottobre 2026

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