Bucarest

Bucarest, soprannominata la piccola Parigi, è la capitale e la città più popolosa della Romania ed è la quarta più popolosa dell'Unione europea.

Come arrivarci

Quando andare

Mesi migliori: Maggio, Luglio, Settembre, Ottobre

Mese Media alta Media bassa Precipitazioni
Gennaio 4° -4° 45 mm
Febbraio 8° -1° 31 mm
Marzo 12° 2° 53 mm
Aprile 18° 6° 61 mm
Maggio 22° 12° 62 mm
Giugno 27° 17° 82 mm
Luglio 30° 19° 58 mm
Agosto 30° 19° 37 mm
Settembre 25° 14° 40 mm
Ottobre 18° 8° 50 mm
Novembre 11° 4° 60 mm
Dicembre 6° -1° 46 mm

Medie per 2015-2024 dall'analisi ERA5. I mesi evidenziati hanno una temperatura massima media tra 18 e 30 gradi e meno di 80 mm di pioggia.

Bucarest, soprannominata la piccola Parigi, è la capitale e la città più popolosa della Romania ed è la quarta più popolosa dell'Unione europea.

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Guida pratica di Bucarest 13 sezioni

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Da sapere

Cenni geografici

Bucarest giace al centro sud della Muntenia, una regione di pianura limitata a nord dai monti Carpati e a sud dal Danubio che segna il confine con la Bulgaria.

La Muntenia costituisce la parte orientale della Valacchia, una delle regioni storiche della Romania.

Il centro città è bagnato dal fiume Dâmboviţa, un affluente dell'Argeş, a sua volta tributario del Danubio.

L'altitudine in città varia dai 55 ai 91,5 m s.l.m.

Quando andare

Bucarest ha un clima continentale con inverni relativamente rigidi ed estati calde e asciutte. D'inverno il termometro scende spesso sotto lo zero ma raramente eccede i -10°. Uno dei fattori climatici da prendere in considerazione sono i venti che spesso soffiano violenti e qualche volta in estate assumono la forma di tempeste.

Cenni storici

Il nome di Bucarest appare per la prima volta in un editto del 20 settembre 1459 emanato dal principe Vlad III di Valacchia (1431-1477), meglio noto come Vlad Ţepeş (Vlad l'impalatore), le cui atrocità ispirarono allo scrittore irlandese Bram Stoker (1847-1912) il romanzo Dracula.

La città sorse con funzioni di avamposto militare a difesa della città di Târgoviște, dove allora risiedeva la corte. Il principe Vlad si fece costruire però un palazzo a Bucarest, la "Curtea veche" (Palazzo vecchio).

Vlad III era un esponente del casato dei Drăculeștii che produsse molti principi della Valacchia, l'ultimo dei quali fu Mihnea III che governò con l'appoggio del sultano che però lo depose nel 1659 per le sue velleità indipendentiste.

Esponente di spicco della dinastia fu Michele il Coraggioso (1558–1601) che riuscì a unificare sotto il suo scettro la Transilvania e i due principati di Valacchia e Moldavia.

Successivamente il principato della Valacchia divenne uno stato vassallo della Sublime Porta.

Boiardi

I boiardi (o boiari) erano proprietari fondiari che dal XVI secolo in poi usurparono le terre dei contadini liberi riducendoli ad uno stato di asservimento simile a quello dei servi della gleba. Per questo motivo i boiardi di Transilvania sono stati spesso equiparati ai feudatari d'occidente.

I boiardi avevano infatti il diritto di cedere interi villaggi a comandanti militari.

Essi eleggevano il principe (voivoda o Hospodar) che aveva l'obbligo di difendere i loro diritti.

Il regime fanariota

In seguito la carica di voivoda (principe-governatore) della Valacchia era posta in vendita dal sultano e gli unici in grado di comprare la carica erano i Fanarioti, gli abitanti greci o grecizzati del quartiere Fanari di Istanbul dove tutt'ora si trova il patriarcato ecumenico.

I fanarioti godevano della fiducia del sultano e assunsero la funzione di interpreti del Divano imperiale (dīvān-i humāyūn terǵumānī), grazie alla loro conoscenza delle lingue europee.

Il primo dei fanarioti ad assumere la carica di voivoda fu Nicola Mavrocordato nel 1709; la carica fu ottenuta anche da altre famiglie fanariote, come i Cantacuzini e i Ghica d'origine albanese.

Gheorghe Ghica (1600–1664) trasferì definitivamente la capitale della Valacchia da Târgoviște a Bucarest.

Constantin Brâncoveanu (1654 –1714) fu una figura di spicco tra i voivoda della Valacchia. Egli fu un mecenate delle arti e da lui prende il nome lo stile Brâncoveanu, che mescola elementi postbizantini con lo stile rinascimentale italiano.

Capitale della Romania

L'aspetto di Bucarest cambiò radicalmente a partire dal 1859 quando i due principati di Valacchia e Moldavia si unirono sotto il governo di un unico principe nella persona di Alessandro Cuza. Due anni più tardi la costituzione sanciva l'unione dei due principati dando vita allo stato di Romania. Sotto il regno di Alessandro Cuza furono elaborati piani urbanistici di grande respiro che, una volta attuati, valsero alla città il titolo di Parigi dell'Est.

I lavori continuarono anche dopo l'abdicazione di Cuza (1866), sotto il regno dei suoi successori, gli Hohenzollern. Furono costruiti numerosi edifici nello stile eclettico tipico di fine '800. Tra i due conflitti mondiali fu lo stile "Cubista" ad imporsi come testimoniano i palazzi di viale Magheru (Bulevardul Gheorghe Magheru). Nel corso della II guerra mondiale Bucarest fu più volte bombardata dagli Alleati.

Il regime comunista

L'evento più grave del dopoguerra fu il terremoto di magnitudo 7,2 che colpì la città il 4 marzo 1977. Il sisma, avvertito anche in Italia, causò 1.541 vittime e 11.000 feriti. In seguito fu varato un ambizioso programma di ricostruzione. Un quinto del centro cittadino ("Centrul Civic" in romeno) fu abbattuto per far posto a viali molto ampi e a edifici imponenti come il Palazzo del popolo, oggi sede del Parlamento rumeno che da solo testimonia il senso di megalomania che pervadeva il dittatore Nicolae Ceauşescu (1918 – 1989).

A quell'epoca risale anche lo sventramento del centro con l'apertura di una nuova arteria cui fu dato il nome di "Viale della Vittoria Socialista", cambiato, dopo la rivoluzione del 1989, in Bulevardul Unirii (Viale dell'Unità). L'arteria, modellata sull'esempio dei Campi Elisi (Champs-Élysées) di Parigi, va dal Palazzo del Parlamento alla piazza Alba Iulia. Lungo il suo tracciato si affacciano imponenti edifici in marmo dallo stile severo. Nonostante l'ambizione del progetto, il viale e le zone adiacenti sono oggi disertate dai turisti e non riscuotono le simpatie degli stessi abitanti di Bucarest.

Come orientarsi

La strada più famosa del centro moderno è la Calea Victoriei (viale della Vittoria) che scorre nel senso sud-nord. Essa è dedicata alla vittoria riportata sull'esercito turco nel corso della guerra d'Indipendenza (1877-1878). Lungo il suo tracciato si affacciano molte delle principali attrazioni cittadine come il museo nazionale, allestito nell'ex palazzo reale che si affaccia sulla piazza della Rivoluzione, ex piazza del palazzo.

Dopo la piazza Vittoria, il viale muta il nome in Şoseaua Kiseleff. A metà percorso si innalza l'Arco di Trionfo, modellato su quello di Parigi e assunto a simbolo della città. Via Kisileff prosegue fino agli eleganti quartieri settentrionali, disposti attorno alle verdi sponde del lago Herăstrău. Varie sono le possibilità di svago e le attrazioni come il museo a cielo aperto del villaggio "Dimitrie Gusti" e il palazzo della stampa libera (Casa Presei Libere) completato nel 1956 secondo lo stile del "Realismo socialista" che caratterizza molte capitali dell'Europa dell'est.

Un altro punto nevralgico del centro è la piazza dell'Università (Piața Universității) e il viale (Bulevardul) Nicolae Balcescu che inizia dalla piazza e per un lungo tratto scorre parellelo al viale della Vittoria. Sulla piazza dell'Università e sul primo tratto del viale Balcescu si affacciano molti dei più famosi alberghi di Bucarest.

A sud del fiume Dâmboviţa si estende il Boulevard Unirii, l'immenso viale pianificato ai tempi di Ceausescu in contemporanea con il mastodontico palazzo del parlamento che fa da sfondo prospettico al viale. Oggi la zona è disertata dai turisti di passaggio probabilmente per l'assenza di esercizi commerciali che non invitano al passeggio.

Quartieri

La città è divisa in sei settori (Sectoarele) amministrativi numerati in senso orario come da immagine a fianco. Il centro, sommariamente descritto di seguito è spezzettato tra vari settori:

Centro città (Centrul Civic) — Sventrato, a partire dal 1981, per far posto al mastodontico palazzo del parlamento e al Boulevard Unirii comprende i seguenti quartieri:

Centro storico (Centrul istoric al Bucureștiului) — Limitato a nord dalla piazza dell'Università e a sud dal corso del fiume Dâmboviţa, è la vecchia Bucarest sviluppatasi intorno alla corte principesca (Curtea veche) del XV secolo. Si identifica con il quartiere di Lipscani, nei cui numerosi locali si danno raduno turisti di passaggio. Prende il nome da Strada Lipscani, la sua via principale, così chiamata perché un tempo vi si aprivano le botteghe di commercianti tedeschi provenienti per lo più dalla città di Lipsia. Şelari è un'altra strada turistica, piena zeppa di locali d'intrattenimento. Attraversa tutta l'isola pedonale del centro nel senso della longitudine. Ha inizio dalla Curtea Vece e si restringe a nord fino a formare uno stretto vicolo primo di confluire in via Blanari. Prende il nome dai sellai, gli artigiani che fabbricavano le selle per cavalli che qui avevano le loro botteghe. Altra via molto frequentata è strada Covaci dove al tempo della dittatura comunista si svolgeva un fiorente mercato nero ove si trovava di tutto. La piazza San Giorgio (Piaţa Sfântul Gheorghe) con l'omonima chiesa è considerata il centro esatto di Bucarest. Qui è situato il 1 km "0", punto ideale da cui si misurano le distanze del paese.

Quartiere ebreo (Carteriul Evreiesc) e Quartiere armeno (Carteriul Armenesc) si incontrano ad est del centro. Non sono turistici come Lipscani ma hanno qualche ostello.

Cotroceni è invece il quartiere sulla collina a ovest del centro dove si trova l'omonimo palazzo, sede del presidente della Repubblica, il giardino botanico e due grossi centri commerciali.

Distretti

Distretto nº 1 — L'unico distretto dove scegliersi l'alloggio in alternativa al centro o per soggiorni a medio/lungo termine è il nº 1. Tutti gli altri non sono degni di nota e potrebbero presentare disfunzioni gravi nello smaltimento dei rifiuti e in altri servizi essenziali. Sono infatti costituiti da condomini prefabbricati costruiti con materiali facilmente deperibili. Il distretto nº 1 vanta invece parecchi quartieri eleganti disposti sule rive del lago Herăstrău. Tra questi Avitorilor, Băneasa e Dorobanti. Il primo è famoso perché vi si trova la villa Primavera dove risiedettero i Ceausescu per circa 1/4 di secolo mentre Dorobanti vanta palazzi d'epoca in stile decò.

Sobborghi

Otopeni — La città satellite dove è situato l'aeroporto internazionale è una zona residenziale per classi ad alto reddito come i quartieri del distretto nº 1 situati immediatamente più a sud.

Come arrivare

In aereo

L'1 aeroporto internazionale Henri Coandă (IATA: OTP) si trova presso la città di Otopeni, 18 km a nord del centro. Lo scalo consiste di un solo terminal con 38 gates distribuiti in tre aree, arrivi, partenze e una intermedia collegate tra loro da ponti coperti (jetways). Bar, ristoranti e negozi al suo interno sono molto cari. Non conviene acquistare valuta locale in aeroporto perché gli uffici di cambio presenti applicano un tasso sfavorevole.

Le compagnie aeree con il maggior numero di voli erano, al 2021, le seguenti quattro:

• Ryanair — Bergamo, Bologna, Milano–Malpensa, Palermo, Pisa, Roma–Ciampino, Pescara (solo stagionale).

• TAROM — La compagnia di bandiera effettua voli per scali delle principali capitali europee tra cui uno per Roma-Fiumicino.

• Wizz Air — Alghero, Bari, Bergamo, Bologna, Cagliari, Catania, Pisa, Roma–Ciampino, Treviso, Torino, Venezia.

Altre compagnie:

• Aegean Airlines — Da/per Atene più altri voli stagionali per località turistiche greche.

• Air France — Da/per Parigi- Charles de Gaulle.

• Air Serbia — Da/per Belgrado.

• Austrian Airlines — Da/per Vienna.

• British Airways — Da/per Londra-Heathrow.

• El Al — Da/per Tel Aviv

• EuroWings — Da/per Düsseldorf, Stoccarda.

I collegamenti disponibili da / per l'aeroporto sono i seguenti:

Gli Autobus espressi dell'azienda municipale STB sono solitamente l'opzione migliore perché economica e con un'elevata frequenza. Possono tuttavia risultare affollati e a bordo potrebbe non esserci spazio per bagagli voluminosi. L'autobus potrebbe incontrare traffico lungo il tragitto: considerate almeno 50 minuti da capolinea a capolinea. Il servizio si articola su due linee:

Gli autobus della linea 783 fanno capolinea sul lato sud di Piaţa Unirii (Palazzo del Parlamento). Effettuano diverse fermate intermedie in punti nevralgici del centro tra cui Arcul de Triumf e Piaţa Victoriei. La loro frequenza è di 20 minuti dalle 6 alle 23 e di 40 minuti nella restante fascia oraria.

Gli autobus della linea 780 fanno invece capolinea davanti all'ingresso della principale stazione ferroviaria (Bucuresti Gara de Nord), servita dalla stazione Basarab della metropolitana. Gli autobus in partenza verso l'aeroporto sostano invece sul Bvd Dinicu Golescu che rasenta il lato sud della stazione. La frequenza è di 40 minuti dalle 5:00 alle 23:00, 7 giorni a settimana.

Il capolinea degli autobus in aeroporto è situato direttamente fuori dagli arrivi, al piano terra. La tariffa di andata e ritorno è di 8,60 lei. I biglietti si acquistano allo stand vicino al capolinea o al bancone nell'area delle partenze. È presente anche una emettitrice automatica ma ricarica solo tessere già emesse ed è spesso vandalizzata. Non è possibile acquistare biglietti a bordo. La carta necessità di essere caricata con almeno 10 lei che vi serviranno per il viaggio di ritorno. Una volta saliti a bordo ricordatevi di vidimare la carta, altrimenti i controllori potrebbero multarvi.

Treno: quello che viene chiamato l'Henri Coandă Express è un trasferimento in minibus (20 minuti) e in treno suburbano (altri 30 minuti) tra l'aeroporto e la stazione ferroviaria principale. I romeni non usano questo tipo di trasferimento perché lo reputano, non a torto, inaffidabile. I biglietti si acquistano al banco CFR (ferrovie romene) nell'area degli arrivi. Il minibus conduce alla stazione di Otopeni, in aperta campagna, dove ogni ora dovrebbe passare il treno suburbano. In realtà passano non piu di 5 treni al giorno. Questo è il motivo per cui i romeni si guardano bene dall'usare questo tipo di collegamento: troppo aleatorio!

Taxi: dal 2013 i taxi possono essere prenotati solo tramite un sistema di totem touch screen presenti all'interno dell'aeroporto. Il sistema è stato applicato in seguito alle numerose proteste di passeggeri che lamentavano truffe loro inflitte da abusivi e non. I taxi aspettano fuori dagli arrivi, la tariffa base è di 1,39 lei/km, ma è aumentata nelle ore notturne (ca 3,50 lei/km). Il totem vi permette di selezionare servizi agiuntivi (per esempio una vettura più costosa). Con la tariffa base il tragitto per il centro costa circa 30 lei - 8€. È possibile ricorrere anche a servizi di trasporto alternativi come Uber e Taxify ma entrambi i sistemi potrebbero respingere carte di credito non emesse da banche romene.

Trasferimenti privati: questo tipo di trasferimenti ha un prezzo fisso per automobile e rappresenta una buona opzione se si viaggia in più di 2 persone, se si è molto carichi o se si deve andare in una zona non centrale della città. Ovunque nella città di Bucarest si paga da 20 € per una autovettura di piccole dimensioni (come un taxi con una capienza massima di 3 passeggeri) e da 40 € per un minibus con 7 posti (2018); sono disponibili veicoli più grandi e pullman. Tramite questi servizi si possono raggiungere tutte le località della Romania, della Moldavia e persino i centri balneari della Bulgaria sul mar Nero. Bucharest Transfer è una delle compagnie che propone questi servizi.

Aeroporto di Bucarest-Băneasa - Aurel Vlaicu Aeroportul Internațional Aurel Vlaicu — è il secondo aeroporto di Bucarest, situato a circa 8 km a nord del centro città. L'Aeroporto di Băneasa ha riaperto a dicembre 2024. Vi opera Wizz Air con voli da/per:

Budapest (inizia il 30 marzo 2025)

Abu Dhabi (inizia il 30 marzo 2025).

Cracovia.

Londra-Luton (inizia il 1 aprile 2025).

Napoli.

Varsavia–Chopin (inizia il 9 giugno 2025.

In auto

2 A1. L'autostrada va dal confine ungherese, nei pressi di Arad a Bucarest e costituisce il percorso più breve per chi proviene da località dell'Europa centrale o anche dell'Italia settentrionale. Entra in città dal quartiere Militari (distretto nº 6).La A1 è lunga 576 km ma al 2021 risultavano incompleti diversi tratti per un ammontare di 70 km circa.

3 A2. Detta anche autostrada del sole (autostrada Soarelui), la A2 collega Bucarest con il porto di Costanza sulla costa del Mar Nero e tramite il suo prolungamento, A4 raggiunge la frontiera bulgara provvedendo un rapido collegamento con tutti i centri balneari del Mar Nero. La A2 è lunga 206 km.

A3. La A3 è l'autostrada che va da Bucarest al confine ungherese nei pressi di Oradea dove si connette con la M4 per Budapest. Al 2021 erano stati completati solo 167 di 597 km complessivi.

Strada statale Nº 2. l'itinerario più breve per chi proviene dalla Bucovina, Moldavia o dall'Ucraina. Da Siret (valico di frontiera con l'Ucraina) fino a Bucarest intercorrono 446 km.

Strada Statale nº 5 (Drumul Național 5). L'arteria va da Bucarest al confine meridionale con la Bulgaria, costituito dal ponte dell'amicizia sul Danubio. È una strada molto trafficata fungendo da collegamento principale tra Bucarest e il resto dell'Europa sud-orientale. Sofia dista 385 km (5h e 30'), Salonicco 682 km (9h circa), Istanbul 640 km (9h circa).

In treno

Bucarest ha quattro stazioni ferroviarie:

4 Gara de Nord. È la stazione principale di Bucarest e quella più vicina al centro. Vi fanno capolinea anche treni internazionali provenienti da Venezia e da città dell'Ungheria, Bulgaria e Germania.

5 Gara Basarab. Situata nelle vicinanze della Gara de Nord, vi fanno capolinea treni regionali a corta percorrenza. È collegata con la metropolitana di Bucarest tramite la fermata omonima.

6 Gara de Est (Gara Obor). Vi fanno capolinea i treni da Constanţa e dalle località balneari sul Mar Nero.

7 Gara Băneasa. La stazione di Băneasa è usata solo occasionalmente per il traffico passeggeri, in pratica nel solo periodo estivo quando vi fermano i treni in servizio sulle linee da Timişoara a Mangalia e da Deva a Mangalia.

In autobus

Gli autobus rappresentano una buona opzione se si raggiunge Bucarest dalla Moldavia, Turchia Grecia e fa alcune parti della Bulgaria dato che i treni che collegano queste nazioni sono poco frequenti e abbastanza lenti.

Se si è disposti a intraprendere un lungo viaggio in autobus è possibile raggiungere Bucarest anche da città dell'Europa occidentale e meridionale. Questi bus sono per lo più operati da Eurolines e il loro affiliato locale Atlassib.

8 Capolinea di Băneasa, str. Ion Ionescu de la Brad nr. 10, Sector 1 (Bus 112, 149, 205, 261 per 'Brodina'), ☎ +40 21 2305645.

9 Stazione di Obor (Autogara Obor), Bulevardul Gării Obor 5A, Sector 2 (Filobus 69, 85 per 'gara Obor'), ☎ +40 21 2523486, fax: +40 21 2527646.

10 Stazione di Filaret (Autogara Filaret), Piața Gării Filaret nr.1, Sector 4 (Tram 7 e autobus 232 provenienti dal centro), ☎ +40 21 3360692, +40 723 671011, +40 733 452738 (Mobil), office@acfilaret.ro. Bus e minibus da Chișinău (7-8 bus ogni giorno, percorrenza di circa 10 ore, biglietti da 15€) arrivano per lo più qua.

11 Stazione di Rahova (Autogara Internationala Rahova), Sos. Alexandriei (Șoseaua Alexandria) nr. 164, Sector 5 (Tram 32 (terminal 'Depoul Alexandriei') dal centro città), ☎ +40 21 4204795. I bus provenienti dall'Europa occidentale arrivano solitamente qua.

12 Stazione Militari (Autogara Militari), Str. Valea Cascadelor (Strada Valea Cascadelor) nr.1 (a Ovest - Tram 8, 25 per 'C.F.R. Cotroceni' - Metro3 'Pacii'), ☎ +40 72 5939939, office@autogaramilitari.ro. 8 km a ovest del centro. È solitamente il capolinea degli autobus Flixbus provenienti da località dell'Ungheria e dell'Europa centrale. Effettuano fermate a Curtea de Argeș, Târgu Jiu e Timişoara.

13 Capolinea di Griviţa (In corrispondenza dell'omonima stazione della metropolitana), ☎ +491 761 1224002, +491 761 1224006 (cellulare).

14 Capolinea di via Viilor, Șoseaua Viilor, 20 (Tram 23, 32 per 'Piata Chirigiu' da nord e tram 7 da sud). Vi fanno capolinea gli autobus:• da/per Atene (alcune corse a settimana. Durata: 16-20 ore. Costo biglietto solo andata: 60€ circa)• da/per Istanbul (3/4 bus al giorno. Durata: 12-14 ore. Costo biglietto solo andata: €45).

Bus da Sofia (vicino alla stazione della metropolitaja Tineretului (a poca distanza dal centro città)). Bus giornaliero per Sofia (7 ore, €18).

Gli autobus da Varna (uno o due bus al giorno solo tra fine maggio e inizio settembre, percorrenza di 5-6 ore, circa 30€) fermano in varie piazze del centro;

Gli autobus per Constanta partono ogni 45 minuti durante l'estate e alcuni offrono anche una connessione WiFi a internet. La fermata è vicino a Gara de Nord, all'intersezione di Strada Mircea Vulcanescu e Bulevardul Dinicu Golescu.

Bucarest è collegata via autobus anche con numerose altre località rumene. Si tratta di una buona opzione se si proviene da località che non sono collegate alla rete ferroviaria o sono collegate con numerosi cambi (come Sibiu).

Gli orari per la maggior parte delle rotte nazionali sono disponibili qui o qui.

Come spostarsi

Con mezzi pubblici

Metropolitana di Bucarest (Metroul din Bucureşti). La rete metropolitana di Bucarest è gestita dalla Metrorex, società separata dalla STB che gestisce i mezzi di superficie. Questo implica che un biglietto della metro non è valido per gli altri mezzi di trasporto. Al 2020 erano in funzione cinque linee ognuna contrassegnata da un colore diverso come da immagine allegata: M1 — È la linea che effettua un percorso circolare intorno al centro. I suoi capolinea sono Dristor 2, in comune con la M3 e Panteleimon nel settore 3. Effettua fermate alla stazione del Nord. M2 — Attraversa la città da nord a sud e va dalla stazione di Pipera a quella di Berceni. M3 — Attraversa la città da est ad ovest partendo dalla stazione di Preciziei fino a Anghel Saligny. Condivide il tracciato con la linea M1 tra le stazioni di Eroilor e Nicolae Grigorescu e ha interscambi con la linea M2 presso la fermata Piata Unirii e con la M5 presso la fermata Eroilor. M5 — La linea va dal capolinea della Gara de Nord fino a quello di 1 Mai. M5 — Attraversa la città da est a ovest partendo dalla stazione di Pantelimon fino a Râul Doamnei, effettuando diverse fermate in centro.I treni sono in funzione dalle 5 del mattino fino alle 21. La loro frequenza varia dai 4-6 minuti nelle ore di punta fino ai 10 minuti e passa nelle ore serali.

Sono in funzione anche 85 linee di autobus e 25 di autobus notturni. Gli autobus della STB sono moderni del tipo Mercedes-Benz Citaro, tutti con facilitazioni per disabili e al 55% climatizzati. A questi si aggiungono 15 linee di filobus articolati.

Anche la rete dei tram è piuttosto estesa; conta 23 linee in tutto che si sviluppano per ben 332 km. La linea n. 41 che circola nella parte occidentale del centro è stata la prima ad essere adattata a metro leggera (metrou uşor).

Sebbene il sistema dei trasporti possa sembrare soddisfacente per una città di 2.000.000 di abitanti, il traffico di superficie è intenso, soprattutto per l'abitudine dei cittadini di far uso della propria auto per i loro spostamenti. Alla fine del 2008, 985.000 auto private risultavano immatricolate nella città, con un incremento di quasi il 14% rispetto all'anno precedente. Ciò nonostante, i mezzi di trasporto risultano parecchio affollati nelle ore di punta, metropolitana compresa.

Per quanto riguarda i prezzi, biglietti utilizzati per una corsa in metro non sono cumulabili con bus e tram ma è possibile fare un abbonamento unico per tutti i mezzi pubblici della città. I biglietti della metro sono a banda magnetica per permettere l'ingresso in stazione tramite tornelli. Al 2016 il prezzo di un biglietto giornaliero per la rete metro ammontava a 8 Lei (1,78€), quello settimanale a 25 Lei (5,56 €), quello mensile (62 corse) a 50 Lei (11,23 €) Le persone con più di 70 anni di età viaggiano gratuitamente.

In taxi

I conducenti di taxi hanno fama di truffatori, abili nell'estorcere somme indebite a passeggeri che non parlano il rumeno. A questo si è ovviato con l'introduzione di sistemi di trasporto alternativo come Uber e Taxify. Se volete scongiurare il pericolo di truffe, potete scaricare queste applicazioni sul vostro smartphone in pochi minuti.

Esiste una terza app. al 100% romena, che dopo 5 anni di collaudo sembra essersi conquistata una sua piccola fetta di mercato. Si chiama Bolt e si avvale di compagnie locali di taxi e conducenti singoli, naturalmente tutti con licenza.

Una compagnia che al 2021 appariva affidabile era la

Meridian.

944 per chi parla romeno, 988 per chi parla inglese.

In auto

Muoversi in auto a Bucarest costituisce un problema sia per il traffico, sia per l'impossibilità di trovare un posto dove parcheggiare. Bucarest ha una densità abitativa quattro volte superiore a quella di Roma ma un numero pari di auto immatricolate. I cittadini fanno volentieri ricorso alla propria auto e le autorità non prendono iniziative per scoraggiare la tendenza. Questo incrementa ovviamente il traffico nonostante la relativa efficienza dei trasporti pubblici.

Il traffico di Bucarest è caratterizzato da una guida aggressiva.

Un'auto può essere consigliabile se si desidera visitare anche parti più remote del paese o i paesi confinanti (ad esempio, i monasteri della Moldavia o il Castello di Bran Vlad Tepes). In alternativa, è possibile noleggiare un'auto. Il noleggio auto può essere effettuato al piano terra dell'Hotel Intercontinental Airport e nel centro.

Cosa vedere

Quartiere Lipscani

1 Curtea Veche, Strada Franceză 25, ☎ +40 21 314 0375. Lun-Dom 10:00-18:00. Costruita nel 15° secolo come residenza di Vlad III, al tempo in cui Bucarest era un semplice avamposto militare a difesa di Tirgoviste, allora capitale. Nel corso dei secoli subì notevoli alterazioni. Oggi il complesso è adibito a museo.

2 Chiesa di Curtea veche (Biserica Curtea Veche), Strada Franceză 33. Fu costruita nel XVI secolo e originariamente era inglobata nella cinta muraria che circondava Curtea Veche. La chiesa, infatti fungeva da cappella del palazzo. Il portale scolpito è di epoca successiva e risale al 1715.

3 Chiesa nuova di San Giorgio (Biserica Sfântul Gheorghe Nou), Bd. Brătianu I. C. 49, ☎ +40 21 314 9957. Vi è sepolto Constantin Brâncoveanu (1654–1714), principe della Valacchia. Custodisce anche le reliquie di San Nicola donate dall'omonima Basilica di Bari.

4 Museo municipale di Bucarest (Muzeul Municipiului București), Bulevardul Ion C. Brătianu 2, ☎ +40 21 315 6858. Mar-Dom 10:00-18:00. Il palazzo che ospita il museo fu realizzato tra il 1833-1835, in stile neogotico su commissione di Costache Gr. Suțu e su progetto degli architetti viennesi Conrad Schwink e Johann Veit.Intorno al 1862 gli interni del palazzo furono notevolmente modificati a seguito di interventi di ammodernamento effettuati dallo scultore Karl Storc. Lo scultore aggiunse, fra l'altro, uno scalone monumentale, riflesso in un enorme specchio realizzato a Murano.

5 Museo romeno del kitsch, Strada Covaci 6, ☎ +40 737 469 208. Lun-Dom 10:00-22:00.

6 Hanul lui Manuc, Strada Franceză 62-64. Il più antico albergo di Bucarest è uno dei simboli della città. Fu fatto costruire nel 1808 da un commerciante di origini armene, il cui nome era, per l'appunto, Manuc Bey Mirzayan. L'albergo godeva di ottima fama all'estero e accoglieva soprattutto mercanti provenienti dall'Oriente. Un'importante ristrutturazione mirante a restituire all'edificio la sua facciata originaria fu eseguita durante il periodo del regime comunista. Per raggiungere il loro scopo gli architetti si avvalsero di stampe ottocentesche. L'albergo di Manuc si trova sul lato nord di Curtea Veche e il suo pianoterra è utilizzato come ristorante.

7 Chiesa di Stavropoleos (Biserica Stavropoleos), Stavropoleos 4, ☎ +40 21 313 4747. Chiesa ortodossa costruita nel 1724. Il monastero che le era annesso fu demolito verso la fine del 1800. Successivamente un terremoto ne fece crollare la cupola che fu ricostruita agli inizi del XX secolo. Nell'edificio a fianco della chiesa si trova la biblioteca e un piccolo museo ecclesiastico con icone del XVIII secolo e frammenti di dipinti murali provenienti da altri edifici religiosi che furono abbattuti ai tempi dello sventramento del centro cittadino dal 1980 in poi.

8 Museo della Banca nazionale della Romania (Muzeul Băncii Naţionale a României), Strada Lipscani 25, muzeul@bnro.ro. Lun-Ven 10:00-18:00. Museo numismatico ospitato in un imponente palazzo del 1890 che fu sede centrale della banca di Romania. Solo visite guidate. È obbligatorio prenotare la visita all'indirizzo email del museo specificando gli estremi del proprio documento e fornendo un numero di telefono.

9 Pasajul Macca-Vilacrosse. Una strada coperta realizzata nel 1891 su progetto dall'architetto Felix Xenopol.Sul luogo oggi occupato dal passaggio si trovava la locanda Hanul Câmpineanu. La locanda fu acquistata da Petros Seraphim, che la diede in dote a due delle sue figlie. La figlia Polixena sposò nel 1843 il catalano Xavier Vilacrosse, capo architetto di Bucarest nel periodo 1840-1848 e la locanda prese il suo nome. L'altra figlia Anastasia sposò invece Mihalache Macca, che da parte sua, costruì negozi di lusso.Un ingresso della galleria si apre su Calea Victoriei, l'altro sulla via Eugen Carada, di fronte la Banca Nazionale.Oggi il passaggio ospita diversi ristoranti, tra cui un bar ristorante egiziano, il Blues Cafe, un bistrot, un ristorante cinese e un wine bar. Nel 2010, l'edificio è stato inserito dal Ministero della cultura e del patrimonio nazionale rumeno nella lista dei monumenti storici.

Quartieri armeno ed ebraico (est del centro)

10 Museo ebraico (Muzeul de Istorie al Comunităților Evreilor din România), Intrarea Mămulari 3, ☎ +40 21 311 0870. Allestito nell'ex sinagoga "Santo Tempio Unificato" (Templul Unirea Sfântă), miracolosamente scampata al nazismo e alle ruspe del dopoguerra. Nel 2000 fu però vandalizzata da elementi dell'estrema destra.

11 Sinagoga grande (Sinagoga Mare), Strada Vasile Adamache 11. Costruita nel 1846 in stile neobarocco la sinagoga grande fu rimaneggiata nel 1903 con l'aggiunta di elementi rococò.Il tempio serviva al culto della comunità aschkenazita di origine polacca, una comunità di rito riformato, dove il coro, l'organo, e strumenti ad arco erano comunemente usati nella liturgia.Durante gli anni della seconda guerra mondiale la sinagoga grande fu vandalizzata ad opera delle milizie fasciste di Antonescu che provocarono gravi danni.Nel dopoguerra la sinagoga fu ristrutturata più volte. L'ultimo intervento risale agli anni 2000-2007 e segnò il pieno recupero strutturale e funzionale dell'edificio, che poté essere riaperto al culto il 30 luglio 2007. Dal 1992 la sinagoga ospita un piccolo museo sull'Olocausto dedicata al ricordo del rabbino capo Moses Rosen.

12 Chiesa armena (Biserica Armenească), 43 Carol I Boulevard. È la chiesa apostolica armena di Bucarest, dedicata agli Arcangeli Michele e Gabriele.La prima pietra fu posata nel luglio 1911 e la costruzione procedette secondo i progetti degli architetti Dimitrie Maimarolu e Grigore Cerchez, entrambi di origine armena. Il progetto ricalca la cattedrale di Etchmiadzin. I lavori furono completati nel settembre 1915. Il complesso comprende anche la residenza del vescovo, una biblioteca, un museo diocesano, un centro culturale, un asilo nido e la sede dell'Unione degli Armeni di Romania.La chiesa è elencata come monumento storico dal Ministero della Cultura e degli Affari Religiosi della Romania.

13 Museo Theodor Pallady, Strada Spătarului, 22 (Fermata Carol I, autobus linea 66 e linea notturna N106), ☎ +40 21 211 4979. Mer-Dom 10:00-18:00. Allestito in casa Melik, ritenuta la più antica casa privata di Bucarest, il museo si deve all'iniziativa di Gheorghe Răut e di sua moglie Serafina.I due coniugi collezionarono molte delle creazioni di Theodor Pallady quando abitavano a Parigi. La collezione è stata donata allo Stato romeno intorno al 1960 e include non solo le opere di Pallady ma anche pitture e sculture di vari artisti europei, mobili, ceramica e arazzi.

14 Chiesa dell'icona (Biserica Icoanei), Strada Icoanei. Classificata come bene culturale, il tempio fu costruito intorno al 1750 sul luogo di un preesistente eremo in legno del 1682.La chiesa prende il nome da un'icona della Madonna, rivestita d'argento e realizzata da Filip Nicolau Argintarul nel 1682 che, per la tradizione, sarebbe stata un dono del principe Constantin Brâncoveanu.La chiesa crollò in seguito al terremoto del 1838 ma fu ricostruita e ridipinta nello stesso anno e sulle pareti del nartece sono i ritratti dei membri della famiglia donatrice: Misail, Panait, Ioniţă con sua moglie Sofia e i loro figli Elena, Nicolae, Maria e Panait.Durante la sua esistenza la chiesa ha ricevuto numerose donazioni: terreni, edifici, negozi, vigneti, oggetti di culto, libri (il più antico dei quali è un Triodion pubblicato su Râmnic nel 1777), mobili. I membri della famiglia donatrice hanno le tombe intorno alla chiesa.La festa patronale della chiesa ricorre 15 agosto (Assunzione della Beata Vergine Maria).

Lungo la Calea Victoriei

15 Museo Nazionale di Storia Romena (Muzeul Naţional de Istorie a României), Calea Victoriei n° 12, ☎ +40213158207, +40213158207, +40213158207. Ubicato nell'ex palazzo delle poste, il museo ospita collezioni che vanno dal paleolitico fino all'era moderna. Nel 2007 sono stati avviati lavori di restauro.

16 Chiesa Crețulescu (Biserica Crețulescu), Calea Victoriei 45. Costruita negli anni 1720-1722, su commissione del boiardo Crețulescu e di sua moglie Safta, figlia del principe Constantin Brâncoveanu, il piccolo tempio conserva al suo interno un'interessante iconostasi e presenta affreschi in stile bizantino. Vi si nota anche un grande candelabro in bronzo smaltato eseguito nel 1873 a Parigi.

17 Museo Nazionale d'Arte (Muzeul Naţional de Artă al României), Piazza della Rivoluzione. Il museo è ospitato nell'ex reggia di Bucarest che fu la residenza di Alessandro Cuza, primo principe a regnare sulla Romania indipendente. Il palazzo conservò il suo ruolo anche dopo l'abdicazione di questi e fino alla II guerra mondiale vi risiedettero i rappresentanti della dinastia degli Hohenzollern. Distrutto da un incendio nel 1926, fu ricostruito tra il 1930 e il 1937 in forme neoclassiche. Durante la rivoluzione del dicembre 1989 che condusse alla fine della dittatura comunista, l'edificio subì pesanti danni. In seguito fu restaurato e riaprì al pubblico nel 2000. Le collezioni del museo comprendono opere di Constantino Brâncuşi e di altri pittori moderni romeni. Nella sezione antica spiccano opere di Domenico Veneziano, El Greco, Tintoretto, Jan van Eyck, Jan Brueghel the Elder, Peter Paul Rubens e Rembrandt.

18 Biblioteca centrale universitaria (Biblioteca Centrală Universitară din București), Strada Boteanu 1, ☎ +40 21 313 1606. Lun-Ven 08:30-20:00 Sab 08:30-16:00. Istituita nel 1895, come "Biblioteca Carlo I", conteneva circa 1.500.000 libri andati in gran parte distrutti durante la rivoluzione del 1989 insieme a una collezione di mappe rare e manoscritti di famosi scrittori romeni, quali Mihai Eminescu, Ion Luca Caragiale e Mircea Eliade. L'edificio fu al centro di combattimenti tra terroristi che vi si erano asserragliati e truppe mandate a combattere contro di loro dal Fronte di Salvezza Nazionale. L'identità dei terroristi, come furono chiamati dal FSN, non fu mai chiarita e a tutt'oggi rimane uno dei molti enigma della rivoluzione romena. L'edificio fu restaurato con fondi dell'UNESCO e riaperto nel 2001.

19 Ex sede del comitato centrale del partito comunista romeno (fostul sediu al Comitetului Central al PCR), Piazza della Rivoluzione. Il palazzo dove Ceausescu pronunziò il suo ultimo discorso di fronte alle folle. Rivelatosi in un insuccesso, il dittatore fuggì il mattino seguente a bordo di un elicottero partito dal terrazzo dell'edificio proprio mentre i dimostranti avevano fatto irruzione nel palazzo. Dopo la caduta del regime il palazzo divenne la sede del senato romeno. Attualmente, l'edificio ospita gli uffici del ministero dell'Interno . Nei corpi laterali sono le sedi del Ministero della Salute (a destra) e del Lavoro (a sinistra).

20 Memoriale della Rinascita (Memorialul Renașterii).

21 Museo delle Collezioni d'Arte (Muzeul Colecțiilor de Artă), Calea Victoriei 111, ☎ +40 21 211 1749. Mag-Set: Mer-Dom 11:00-19:00, Ott-Apr: Mer-Dom 10:00-18:00. Vi sono esposti oggetti d'arte donati allo Stato romeno da collezionisti privati. Le collezioni sono piuttosto eclettiche e vanno da porcellane e oggetti vari dell'Estremo Oriente a opere di artisti romeni moderni e contemporanei. Il museo è allestito in un palazzo principesco degli inizi del XIX secolo fatto erigere dal boiardo Faca, deceduto prima del completamento del palazzo. Gli eredi preferirono venderlo a un ricco commerciante greco di nome Romanit che lo arredò in modo lussuoso. La magnificenza degli interni di palazzo Rumanit colpì lo scrittore Ion Ghica (1816-1897) che nelle sue memorie ci ha lasciato una descrizione accurata di palazzo Rumanit.

22 Museo nazionale "George Enescu" (Muzeul Național „George Enescu”), Calea Victoriei 141. Mer-Dom 10:00-17:00. Il Museo Nazionale "George Enescu" è stato inaugurato nel 1956 ed è allestito nel Palazzo nobiliare dei Cantacuzino su Calea Victoriei.Tra gli oggetti del museo appartenuti al compositore George Enescu sono esposti il suo primo violino, che ricevette in dono all'età di quattro anni, oltre ad alcune medaglie ottenute grazie al suo contributo alla Prima Guerra Mondiale.

Lungo Şoseaua Kiseleff

23 Museo di Scienze Naturali Grigore Antipa (Muzeul Național de Istorie Naturală "Grigore Antipa"), Şoseaua Pavel D. Kiseleff, ☎ +40 21 312 8826. Mar-Dom 10:00-21:00. Il Museo è stato originariamente istituito come Museo Nazionale di Storia Naturale il 3 novembre 1834. Nel 1933 fu ribattezzato in onore di Grigore Antipa, il direttore che amministrò il museo per 51 anni (1893-1944).È stato riaperto nel 2011 dopo una ristrutturazione costata 13 milioni di dollari.Attualmente il patrimonio scientifico del museo è costituito da circa 2 milioni di esemplari di invertebrati e vertebrati (anche fossili) provenienti dalla Romania e da altre aree geografiche, dalle regioni equatoriali a quelle polari. Parecchi fossili sono stati raccolti dal fondo marino, fino a profondità di oltre 6.000 metri.

24 Arco di Trionfo (Arcul de Triumf), Via Kiseleff (Nella parte nord del centro). L'arco trionfale costituisce uno dei simboli cittadini. Fu eretto nel 1936 su progetto dell'architetto Petre Antonescu. Raggiunge i 27 m. di altezza e misura 25 x 11.50. È decorato con statue eseguite dagli scultori Ion Jalea e Dimitrie Paciurea.

25 Museo nazionale del contadino romeno (Muzeul Național al Țăranului Român), Soseaua Kisselef, 3, ☎ +40 21 317 9661. Mar-Dom 10:00-18:00. Museo di arte e tradizioni popolare.Possiede collezioni di ceramica, costumi popolari, tessuti per decorazioni d'interni, attrezzi di legno, mobili, ferramenta, tappeti. Nel cortile del museo, sul lato del bulevardul Ion Mihalache è stata rimontata una chiesa di legno, monumento storico del secolo XVIII, trasferita nell'anno 1992.

26 Museo del Villaggio (Muzeul Național al Satului „Dimitrie Gusti”), Sos. Kiseleff nr. 28-30 (All'interno del parco Herăstrău), ☎ +40213179103, contact@muzeul-satului.ro. Muzeul Satului è un museo di arte popolare allestito all'aperto e che si propone di mostrare lo svolgimento della vita quotidiana nei villaggi romeni. Vi sono state riprodotte a centinaia case, chiese, mulini tipici delle varie regioni del paese, da Maramureş all'Oltenia, dal Banat alla Bucovina del Sud.

27 Palazzo Primavera (Palatul Primăverii), Bulevardul Primăverii 50 (A 600 metri (8 minuti a piedi) dalla stazione metro Aviatorilor sulla linea M2), ☎ +40 21 318 0989. Mer-Dom 10.00-17.00. La villa ove vissero i coniugi Ceausescu per quasi un quarto di secolo (1965-1989), oggi trasformata in mostra permanente con memorabilia della coppia, costituisce oggi una delle maggiori attrazioni della capitale romena.Si visitano tra l'altro, la piscina coperta adorna di mosaici e la piccola sala cinematografica perfettamente insonorizzata ove il dittatore si faceva proiettare i suoi film preferiti prima di andare a dormire. Nella camera da letto di Elena Ceausescu gli abiti sono ancora appesi nell'armadio mentre la sua collezione di scarpe fa bella mostra di sé su una cassapanca. La visita deve essere prenotata con largo anticipo al numero indicato o sul sito web.

28 Museo Zambaccian, Strada Zambacian, 21A, ☎ +40 21 230 1920. Mer-Dom 10:00-18:00. Il Museo Zambaccian è un museo allestito nell'ex casa di Krikor Zambaccian (1889–1962), un uomo d'affari e collezionista d'arte.Il museo fu inaugurato nel quartiere di Dorobanți nel 1947 e fu chiuso dal regime di Ceauşescu nel 1977. Ha riaperto i battenti nel 1992 come filiale del Museo Nazionale d' Arte.Le collezioni comprendono opere di impressionisti francesi e di artisti rumeni, tra cui un ritratto dello stesso Zambaccian eseguito dal famoso pittore Corneliu Baba.Nel cortile del museo sono state sistemate sculture dell' artista rumeno Oscar Han.Il museo ospita altre opere di scultori famosi, quali Constantin Brâncuși, Cornel Medrea, Miliţa Pătraşcu, Dimitrie Paciurea e Frederic Storck.

29 Museo dell'Aviazione (Muzeul Aviației), Șoseaua Fabrica de Glucoză, 2-4 (Stazione metro Aurel Vlaicu sulla M2 e autobus 605), ☎ +40 21 232 0404. Mar-Sab 09:00-17:00. Dom 09:00-15:30. Museo inaugurato il 18 marzo 2006 sul sito dell'ex aeroporto di Pipera.

Viale Regina Elisabetta e zona ovest del centro

30 Giardini Cişmigiu (Grădina Cişmigiu), Ingresso principale dal viale Elisabetta, di fronte al palazzo del municipio. Il più bel parco del centro di Bucarest e anche il più vasto. Il nome gli deriva dalla parola turca "ceşme" che significa fontana. Fu sistemato nel 1847, quando Bucarest non era ancora capitale della Romania, bensì della Valacchia. Gli ornamenti floreali furono progettati dal botanico Wilhelm Friedrich Carl Meyer, fatto venire apposta dalla Germania. All'interno del parco si trova il monumento agli Eroi francesi, in marmo di Carrara e dedicato ai soldati di quella nazione che persero la vita combattendo al fianco dei Romeni durante la I guerra mondiale. Sul "Rondul Român", il viale che forma un percorso circolare all'interno del parco sono allineati i busti di celebri scrittori romeni.

31 Palazzo di Cotroceni (Palatul Cotroceni), Bulevardul Geniului, n° 1, ☎ +40 21 410 0581. Lun-Ven 09:00-14:00. Il palazzo di Cotroceni è la residenza del presidente della repubblica romena dal 1991. Una parte del palazzo è adibita a museo aperto al pubblico.Le visite devono essere prenotate secondo le modalità specificate sul sito ufficiale del museo.Il palazzo occupa il sito di un monastero fatto costruire nel 1679 da Şerban Cantacuzino, un greco fanariota di nobili origini, incaricato dal sultano di amministrare il paese e soprattutto di riscuotere le tasse. Nel 1893 vi fu costruito un palazzo su progetto dell'architetto francese Paul Gottereau e su commissione del re Carlo I di Romania. Successivamente fu chiamato l'architetto Grigore Cerkez per arredare e decorare gli smbienti secondo lo stile tradizionale romeno. Ceausescu lo adibì a residenza degli ospiti in visita ufficiale. Otto anni più tardi la chiesa del XVII secolo fu demolita. Il primo presidente ad installarsi nel palazzo fu Ion Iliescu.

32 Giardino botanico (Grădina Botanică din Bucureşti), Șoseaua Cotroceni 32, ☎ +40 21 410 9139. Lun-Dom 08:00-20:00. Include 4,000 m² di serre e più di 10.000 specie di piante. Fu sistemato nel 1884 e aperto al pubblico 7 anni più tardi.

Piazza Unirii e la zona sud del centro

33 Palazzo del Parlamento (Palatul Parlamentului), Strada Izvor 2-4 (Stazione metro di Izvor o di Piața Unirii sulle linee 1, 2 e 3), ☎ +40 21 316 0300. La visita deve essere prenotata almeno tre giorni prima della data programmata secondo le modalità specificate sul sito ufficiale. La maggiore attrazione di Bucarest è il mastodontico palazzo del parlamento, progettato dall'architetto Anca Petrescu, vincitrice del concorso indetto per la sua costruzione nel 1981. Appariva quasi completato nel dicembre del 1989, al momento del rovesciamento di Nicola Ceausescu e della sua esecuzione. Con una superficie di 350.000 m² il palazzo figurava nel 2017 al secondo posto nella classifica dei maggiori edifici amministrativi del mondo, subito dopo Il Pentagono di Washington D.C..L'edificio misura 270X240 m ed è alto 84 m. Conta circa 1.000 stanze, alcune molto vaste come la sala dell'Unione di 2200 m². La sua costruzione comportò la distruzione di un intero quartiere e di circa 30.000 edifici storici, molti compromessi dal disastroso terremoto del 1977. Il palazzo del parlamento è l'ultimo esempio dello stile detto classicismo socialista in voga al tempo di Stalin ma abbandonato nell'ex URSS pochi anni dopo la morte del dittatore. L'esterno può sembrare poco interessante ma l'interno è sfarzosamente decorato con marmi e materiali pregiati.Il palazzo è degno di comparire nel Guinness dei primati:• La sua costruzione assorbì l'intera produzione di marmi della Romania del tempo. Furono inoltre impiegati 700.000 tonnellate di acciaio e bronzo e 900.000 metri cubi di legno. • Tra gli arredi figurano un tappeto di 3 tonnellate e un lampadario di cristallo di 5 tonnellate. Il tutto testimonia la megalomania di un dittatore che non esitò a sperperare il danaro pubblico in anni in cui il popolo romeno doveva affrontare le conseguenze di un disastroso terremoto e di una grave recessione economica.

34 MNAC - Museo Nazionale di Arte Contemporanea (MNAC - Muzeul Național de Artă Contemporană al României), via Calea 13, ☎ +40 21 318 9137. Ingresso libero la prima domenica di ogni mese. Mer-Dom11:00-18:00. Il museo occupa una piccola porzione del palazzo del parlamento. Anche se non siete interessati all'arte, una visita al museo è consigliabile grazie al bar con una grande terrazza panoramica.

35 Monastero di Antim (Mănăstirea Antim), Antim n° 29. Fu costruito tra il 1713 e il 1715 da Antim Ivireanu, all'epoca vescovo di Bucarest. Il peristilio si regge su colonne dai basamenti riccamente scolpiti. Sembra che sia stato lo stesso vescovo ad eseguire i rilievi.

36 Cattedrale della Salvezza del Popolo (Catedrala Mântuirii Neamului), Calea 13 Septembrie nr 4-60, ☎ +40 21 406 8279. Lun-Dom 10:00-18:00. Inaugurata il 26 ottobre 2025 con la benedizione del Patriarca di Romania Daniel e del Patriarca Ecumenico Bartolomeo di Costantinopoli, la cattedrale della Salvezza del Popolo è tra le più grandi dei Balcani insieme altempio di San Sava a Belgrado e la chiesa di Alexander Nevski di Sofia.La cattedrale di Bucarest è la chiesa ortodossa più grande al mondo per superficie interna (13.668,5 m²) e volume lordo, e con i 127 metri d'altezza della sua cupola anche la più alta. Al suo interno è presente l'iconostasi ortodossa più grande al mondo (23,8 m × 17,1 m).

37 Chiesa della principessa Bălașa (Biserica Domniţa Bălaşa), Strada Sfinții Apostoli 60, ☎ +40 21 335 4789. La Chiesa Domnița Bălaşa fu costruita tra il 1881 e il 1885, in uno stile misto tra il neo-romanico e il neo-bizantino, secondo un progetto elaborato dagli architetti Alexandru Hristea Orăscu,Carol Benesch e Hartman. Il tempio è iscritto nella Lista dei monumenti storici di Bucarest.All'interno della chiesa si trovano, in due nicchie laterali, le tombe di Bălașa (1693-1752), sesta figlia del principe Constantin Brâncoveanu e di Zoe Brâncoveanu (1800-1892), moglie del principe Gheorghe Bibescu. Il monumento funerario di Bălașa Brâncoveanu è opera dello scultore Ion Georgescu mentre il monumento di Zoe Brâncoveanu sul lato opposto, è opera dello scultore francese Jules Roulleau.

38 Monastero Radu Vodă (Mănăstirea Radu Vodă), Radu Vodă 24A (Stazione metro Piaţa Unirii), ☎ +40 31 425 2526. Risale al regno del voivoda Alexandru II Mircea (1568–1577) e fu completamente restaurato tra il 1969 e il 1974 su iniziativa del patriarca Justinian Marina.

39 Chiesa di Bucur, Radu Voda, 33. Minuscola chiesa che un tempo fungeva da cappella del monastero di Radu Voda. Non si conosce una data precisa della costruzione della chiesa e questo è stato oggetto di accesi dibattiti tra gli storici rumeni. Secondo l'opinione più diffusa il tempio risale al XVIII secolo.la chiesa è dedicata al mitico fondatore di Bucarest, il pastore Bucur ed è registrata con questo nome nel 1848. Sorge su un'altura che domina il corso del fiume Dâmboviţa.

40 Cattedrale Patriarcale (Catedrala Patriarhală din București). Fu costruita nella seconda metà del XVII secolo su commissione di Constantin Şerban, al tempo principe (voivoda) di Valacchia.

41 Palazzo patriarcale (Palatul Patriarhiei), Aleea Dealul Mitropoliei. Fu costruito nel 1907. La facciata è lunga 80 m ed è ornata da un peristilio con 6 colonne ioniche. Fino al 1997 ospitò la camera dei deputati, dopo di che divenne sede del patriarcato romeno.

42 Parco pubblico Carol I (Parcul Carol). Chiuso al pubblico. Un parco sistemato agli inizi del XIX secolo dall'architetto francese Édouard Redont, sulla collina Filarete. Nel 1963 fu eretto in cima alla collina un mausoleo che poi accolse le salme di Gheorghiu-Dej, predecessore di Ceausescu e di altri esponenti del regime comunista. Dopo la rivoluzione del dicembre 1989, le loro salme furono riesumate e tumulate di nuovo in cimiteri comuni. Nel 1991 fu deciso di dedicare il mausoleo al milite ignoto e nelle tombe vuote furono trasferiti i resti dei soldati romeni morti nel corso della I guerra mondiale che si trovavano nel mausoleo di Mărăşeşti, un piccolo centro della Moldavia che fu teatro nel 1917 di una cruenta battaglia tra esercito romeno e forze austro-ungariche. Le cripte non sono comunque visitabili e guardie al loro ingresso sono incaricate di tener lontano gli eventuali curiosi.

Cosa fare

1 Therme Bucarest, Calea Bucureşti, Otopeni (Zona aeroporto), ☎ +40 31 108 8888. Un complesso termale e centro benessere con varie piscine di diversa temperatura coperte e non, tra giardini tropicali in serra.

Eventi e feste

2 Festival George Enescu (Festivalul „George Enescu”). Settembre. Ogni due anni (dispari). Il Festival, tenuto in onore del celebre compositore George Enescu, è il più grande concorso internazionale di musica classica della Romania e uno dei più rinomati dell'Europa orientale. La prima edizione del festival risale al 1958; i momenti salienti furono un'esecuzione del concerto per due violini di Bach con Yehudi Menuhin e David Oistrakh come solisti, e una rappresentazione dell'opera lirica di Enescu, Œdipe, diretta dal maestro Constantin Silvestri.

Bucarest Jazz Festival, Piața George Enescu. luglio. Concerti di musica jazz gratuiti e a pagamento nella centrale piazza George Enescu. Il festival si pone come obiettivo quello di promuovere la musica jazz rumena, ma ogni anno vengono invitati anche importanti cantanti e musicisti internazionali.

Bucharest International Film Festival (BIFF). Nel 2004 Bucarest si impone nella cerchia dei festival importanti dell'Europa dell'Est con il Bucharest International Film Festival, evento ampiamente riconosciuto in Europa, che ha come ospiti d'onore nomi illustri del cinema mondiale: Andrei Konchalovsky, Danis Tanović, Nikita Mikhalkov, Rutger Hauer, Jerzy Skolimowski, Jan Harlan, Radu Mihăileanu e molti altri.

Green Jazz Fest. A maggio.

Numerosi altri festival si svolgono a Bucarest durante tutto l'arco dell'anno, ma con maggior frequenza nei mesi estivi. L'Opera Nazionale organizza ogni anno a maggio e giugno il Festival Internazionale dell'Opera, che include ensemble e orchestre da tutto il mondo.

Per tutto l'anno, il Museo del contadino rumeno e il Museo del villaggio organizzano eventi e spettacoli folcloristici tesi a mettere in evidenza le arti e i mestieri tradizionali del popolo romeno.

A partire dall'anno 2005, si sono svolti in città diversi eventi culturali e feste cinesi a causa della crescente importanza della comunità cinese di Bucarest.

Il primo festival cinese sponsorizzato dal Comune, è stato quello del capodanno cinese, svoltosi nel febbraio 2005 nel Parco Nichita Stănescu.

Sempre nello stesso anno, Bucarest è stata la prima città dell'Europa sud-orientale ad ospitare il festival internazionale CowParade che ha comportato, fra l'altro, la creazione di decine di sculture di mucche, poste in diversi punti della città.

Acquisti

Artigianato e folclore

Le bluse tradizionali (Ie) sono probabilmente il souvenir più acquistato: si tratta di camicie bianche ricamate a mano con motivi geometrici o floreali, espressione del patrimonio folcloristico locale.

Le uova decorate sono un capolavoro di pazienza e precisione; spesso utilizzano tecniche antiche e coloranti naturali, rappresentando un regalo ricercato e anche un simbolo di rinascita.

La ceramica di Horezu è celebre per le sue forme eleganti e i colori caldi, in particolare l'avorio e il blu, con motivi tradizionali che includono spesso il gallo o disegni geometrici.

Gli intagli in legno includono cucchiai decorati, scatole, taglieri e piccoli oggetti da cucina che portano incisi simboli di protezione e buon auspicio della cultura rurale rumena.

Le maschere popolari sono oggetti affascinanti utilizzati storicamente durante le celebrazioni invernali e rappresentano una parte importante del folklore locale.

Gastronomia e bevande

La Țuică è il distillato nazionale di prugne, una bevanda forte e tradizionale spesso servita come benvenuto o per accompagnare i pasti.

I vini rumeni godono di una reputazione eccellente a livello internazionale, in particolare le etichette prodotte nelle regioni di Dealu Mare o i pregiati vini della Moldavia come il Negru de Purcari.

Il Magiun de Topoloveni è una confettura di prugne naturale, senza zuccheri aggiunti, molto amata e rinomata per le sue proprietà nutrizionali.

Il miele rumeno è un prodotto di alta qualità, con diverse varietà che vanno dall'acacia al tiglio, testimonianza di una tradizione apistica antichissima.

Mercati tradizionali

Il Mercato Obor è il punto di riferimento più autentico e vasto della città; qui potete trovare un po' di tutto, dagli alimenti locali all'artigianato,

Negozi annessi a musei

Il Folk Art Shop presso il Museo del Contadino Romeno (Muzeul Țăranului Român) è uno dei luoghi migliori per acquistare artigianato autentico e garantito.

Il Villaggio del Museo (Muzeul Satului) ospita spesso artigiani che vendono direttamente le loro creazioni, rendendolo un posto eccellente per acquistare pezzi unici come le bluse tradizionali o oggetti in legno.

Librerie

Le librerie come Cărturești (particolarmente quella su Magheru Avenue o quella nel centro storico) offrono una selezione raffinata di oggetti regalo, libri fotografici sulla Romania, vini e prodotti gastronomici in un ambiente elegante.

1 Cărturești Carusel, via Lipscani 55. Storica libreria che si sviluppa su sei piani, per una superficie complessiva di 1000 metri quadri. Fu costruita all'inizio del XX secolo dalla famiglia dei banchieri Chrissoveloni. Durante i primi decenni l'edificio era la sede della banca Chrissoveloni e durante il periodo comunista fu nazionalizzato e trasformato in magazzino. Alla fine degli anni '90 e all'inizio degli anni 2000 l'edificio cadde in rovina, fino al 2015, quando fu completato un progetto di ristrutturazione.Nel 2010, l'edificio è stato inserito dal Ministero della cultura e del patrimonio nazionale rumeno nella lista dei monumenti storici.

Centri commerciali

2 AFI Palace Cotroceni, district 6, Bulevardul Vasile Milea, No. 4 (A 700 metri /10 minuti a piedi, dalla stazione metro Politehnica sulla linea M3), ☎ +40 31 4257510, fax: +40 31 4257513. Tra i più rinomati centri commerciali di Bucarest. Al suo interno stanno 20 sale cinematografiche di cui una con schermo IMAX, un casinò, una pista di pattinaggio, un ipermercato e svariati ristoranti. Nel 2012 vi fu inaugurato anche un parco divertimenti con percorsi acrobatici in altezza.

3 Floreasca City Center, Calea Floreasca 246B (Stazione metro "Aurel Vlaicu" sulla linea 2). È un centro multifunzionale che comprende il grattacielo più alto della Romania, la Sky Tower (137 m.). Oltre al centro commerciale Promenada Mall, inaugurato nel 2014, il complesso annovera molti locali riservati all'intrattenimento, alla ristorazione e al business.

4 Bucharest Mall, Calea Vitan 55-59, ☎ +40 21 3276700, fax: +40 21 3209209, office@bucurestimall.com.ro. Il più vecchio centro commerciale di Bucarest. Fu completato nel 1999.

5 Jolie Ville Galleria, Str. Erou Iancu Nicolae nr. 103 bis, Voluntari, judetul Ilfov (Bus 301 dal centro. Scendere alla fermata omonima), ☎ +40 21 2068001, fax: +40 21 2068 002, office@jolieville.ro. 10:00-22:00. Comprende l'ipermercato Mega Image.

6 Plaza Romania, Bulevardul Timișoara 26, ☎ +40 21 3195050, fax: +40 21 3195051, office@anchormall.ro.

7 Unirea Shopping Center, sector 3, Piața Unirii, nr.1 (Downtown - M 1,3 'Piața Unirii' Stn.), ☎ +40 21 3030307, office@unireashop.ro.

8 Băneasa Shopping City, Șoseaua Bucureşti-Ploieşti nr.42D (Bus 261, 301, 304, 449 to 'Drumul Matasii'), ☎ +40 21 3057195. Inaugurato nell'aprile del 2008.

9 Liberty Center, section 5, Strada Progresului 151-171 (Tram 8, 11, 25, 23, 32 or bus 117, 173 - M2 'Eroii Revolutiei' 1.5 km), ☎ +40 21 3699875. Negozi 10:00-22:00, supermercato: 09:00-22:00, cinema:Lun-Ven 12:00; Sab-Dom 10:00.

10 Sun Plaza, district 4, Calea Văcărești 391 (M2 'Stația Piața Sudului', Trolley 73, 74, 77; Tram 11, bus 232, 242, 312, 313, 381, 634), sunplaza@cbre.com.

11 Mega Mall, Str. Pierre de Coubertin nr. 3-5. Inaugurato nel 2015.

Dove mangiare

Se la colazione non è compresa nel prezzo della vostra camera potete recarvi in una delle tante panetterie o pasticcerie di Bucarest per assaggiare i dolci locali in particolare le Plăcintă, sfoglie ripiene di formaggio dolce (plăcintă cu brânză) o mele (plăcintă cu mere), cioccolato (plăcintă cu ciocolată), ricotta e uvetta (plăcintă cu urdă) o ancora patate (plăcintă cu cartofi).

Prezzi modici

1 Ciorbarie, Calea Dorobanti Nr.73 (Metro: Stefan cel Mare), ☎ +40 772 039 002. Lun-Ven 10:00-22:00, Sab 13:00-22:00. Zuppe e minestre tradizionali della Romania.

2 Dristor Kebap, Strada Franceză 17, ☎ +40 737 199 031. Lun-Dom 08:00-21:00. Ha fama di servire il miglior kebab di Bucarest. È un locale economico, sempre molto affollato ma il servizio è veloce. Il kebab viene servito anche al piatto ma i tavoli presenti sono pochi.

3 Gyros Thessaloniki, Strada Gabroveni 2, ☎ +40 770 290 302. Lun-Dom 08:0-21:00. Una specie di chiosco protetto dall'esterno con semplici teli di plastica ove viene servito kebab alla maniera greca e condito con tzatziki (salsa al cetriolo e allo yogurt). Esistono altri due locali più decenti con la stessa insegna e gestione. Uno è situato all'interno del centro commerciale AFI Palace Cotroceni, l'altro in Calea Vitan nr. 58, di fronte alla Mall Vitan. Il locale di via Gabroveni è comunque molto apprezzato.

Prezzi medi

4 Caru' cu Bere, Str. Stavropoleos 5 (A 750 m. dalla stazione metro Universitate), ☎ +40 726 282 373. Lun-Dom 09:00-20:00. Ristorante stile pub/birreria, rinomato per i suggestivi arredi, le vetrate colorate e le decorazioni in legno di pareti e soffitti. Molto frequentato da turisti di passaggio, il locale organizza anche spettacoli folcloristici che ravvivano le serate. Come in tutti i locali turistici le pietanze non sono proprio all'altezza dell'ambientazione ma in passato avevano fama peggiore. È aperto anche a colazione.

5 Gradina EDEN (Eden Garden), Calea Victoriei 107 (A 550 m. dalla stazione metro di Piața Romană). Lun-Ven 16:00–00:00. Sab-Dom 12:00–00:00. L'Eden Garden è una birreria sistemata nei giardini di palazzo Stirbei ed è molto apprezzata dai giovani di tendenze hipster. Ci si sente come si fosse in una jungla proprio nel cuore del centro grazie anche alla presenza di amache sparse qua e là. All'interno del palazzo funziona un bistrot e nel seminterrato troverete l'Eden Club, solitamente aperto durante il fine settimana per party cool.Palazzo Stirbei è un elegante palazzo eretto nel 1835 in stile neoclassico su progetto dell'architetto francese Sanejouand. Durante il periodo comunista, il palazzo fu confiscato e attribuito al RSR Art Museum. Tra il 1954 e il 1977 ha ospitato il Museo di Arte Popolare, poi il Museo del Vetro e della Ceramica (anni '80 - 1994). Il palazzo è stato restituito ai successori di Barbu Știrbei, che lo hanno venduto nel 2005 a un uomo d'affari rumeno per circa 11 milioni di euroAlla fine del 2008, la maggior parte degli edifici che formavano il complesso architettonico del Palazzo Știrbei sono stati demoliti, anche se secondo l'architetto Adrian Bălțeanu, fanno parte della categoria aree protette ad alto valore e massimo grado di protezione.

6 Excalibur, Demisol, Strada Academiei 39-41, ☎ +40 21 314 5670. Lun-Dom 12:00-00:00. Excalibur è un ristorante di impronta medievale che alcuni potrebbero trovare stravagante ma in realtà è un locale molto curato che gode di recensioni positive, tali da avergli valso fama internazionale e turisti di passaggio a Bucarest non mancano di farci una capatina.

7 Grand Café Van Gogh, Strada Smârdan 9, ☎ +40 770 117 279 (cell.). Lun-Gio 08:30–00:00. Ven-Sab 08:30-01:00. Dom 08:30–00:00. Rinomato locale anche questo ritenuto stravagante ma in realtà è una celebrazione del kitsch. Alle pareti sono appesi copie di quadri di Van Gogh in cornice dorate mentre dal soffitto pendono ombrelli multicolore. Il menù è molto esteso e vi potrete gustare una miriade di leccornie adatte per la prima colazione e una gran varietà di bevande alcoliche e non. Il Grand Café Van Gogh è consigliato soprattutto per il brunch.

8 City Grill, Strada Covaci 19, ☎ +40 727 626 262. Catena di ristoranti dove trovare piatti tipici alla griglia, in particolare i mici o mititei ma anche carni impanate come la Wiener Schnitzel (cotoletta alla milanese) e ottime minestre come quella di fagioli (Ciorbă de fasole). Questo nella città vecchia è il più frequentato.

9 Curtea berarilor, Strada Șelari 9-11, ☎ +40 21 313 7532. Lun-Mer 13:00-01:00, Gio-Sab 13:00-04:00, Dom 12:00-23:00. Rinomato pub/birreria in stile tradizionale e spesso con musica dal vivo.

10 Lacrimi și Sfinți, Strada Șepcari 16, ☎ +40 725 558 286, +40 372 773 999. Mar-Dom 12:30-02:00, Lun 18:00-02:00. Rinomato ristorante di cucina tradizionale romena di proprietà dello chef Mircea Dinescu. Prenotazione obbligatoria.

11 Pasta Restaurant, Calea Victoriei 26, ☎ +40 21 313 6710. Lun-Giov 11:00-23:30 Ven-Sab 11:00-01:00 Dom 11:00.23:30. Ristorante italiano (cuoco siciliano) dove gustare piatti di casa nostra preparati con ingredienti veraci.

12 Trattoria Don Vito, Strada D. I. Mendeleev (A 250 m. dalla stazione metro di Piața Romana), ☎ +40 733 333 021. Lun-Dom 12:00-23:00.

Prezzi elevati

13 Osho, B-dul Primaverii 19-21 (Stazione metro Aviatorilor sulla linea 2). Lun-Dom 10:30-22:30. Rinomata steackhouse nella zona elegante di Bucarest.

Come divertirsi

Spettacoli

1 Teatro nazionale del'Opera (Opera Națională București), Bulevardul Mihail Kogălniceanu 70-72 (A 350 m. dalla stazione della metropolitana "Eroilor" sulle linee 1 e 3), ☎ +40 21 314 6980. Teatro dell'opera e del balletto nel quartiere Cotroceni. L'edificio presenta un portico con tre archi monumentali decorati con statue di quattro muse. Tre porte di accesso consentono l'ingresso nella sala. Il palco è largo 24 metri e profondo 20 metri e alto 30 metri. All'ultimo piano c'è il Museo dell'Opera.L'auditorium ha una capacità di 952 posti ma occasionalmente i concerti si svolgono nel Foyer Giallo con un massimo di 200 posti. La compagnia ha presentato 182 spettacoli nel 2009 contro i 146 del 2006.La stagione annuale va da settembre a giugno. All'inizio di ogni stagione è tenuto uno spettacolo gratuito all'aperto per promuovere l'opera e gli artisti, "Promenada Operei".

2 Ateneo romeno (Ateneul Român), Benjamin Franklin n° 1-3 (A 600 m. Dalla stazione metro di Piața Romană sulla Linea M2). L'Ateneo Romeno è un altro dei monumenti salienti della città. Si tratta di un edificio in stile neoclassico del 1888 e adibito a sala dei concerti. Ogni anno vi si tiene il festival di musica internazionale con concerti dell'Orchestra filarmonica "George Enescu" che ha sede nell'edificio.

3 Sala Palatului (Alle spalle del Palazzo Reale.). La Sala del Palazzo è un centro congressi e sala concerti realizzata tra il 1959 e il 1960 in epoca comunista dall'architetto Horia Maicu su progetto di Tiberiu Ricci, durante il regime di Gheorghe Gheorghiu-Dej.La sala principale inizialmente aveva una capienza di 3.150 posti ma nel 1982 fu portata a 4.000 su progetto di Romeo Belea per volere del dittatore Nicolae Ceaușescu. La sala principale ha forma di un anfiteatro per un'altezza di 12 metri, mentre il palco ha un'ampiezza di 28 metri e una profondità di 15 metri. La seconda sala del centro, la Sala Luterană, dispone di una superficie di 768 m², mentre la terza, situata al primo piano, Sala Coloanelor, di 563 m² e 450 posti a sedere. Sempre al primo piano si trovano le due sale minori (Alpha e Beta) e il salone ufficiale per l'accoglienza delle delegazioni politiche e culturali in visita al complesso.Il salone di ingresso, di oltre 2.000 m², è regolarmente utilizzato come spazio espositivo.Negli anni Sala Palatului ospitò diverse importanti conferenze, come quella organizzata dalla Commissione economica per l'Europa, il congresso mondiale per la popolazione, il congresso mondiale per l'energia e il congresso mondiale della Croce rossa.Al giorno d'oggi Sala Palatului organizza mediamente 180 spettacoli l'anno, con un'affluenza complessiva di 700.000 spettatori, cui si aggiungono circa 60 fiere ed esposizioni che attraggono annualmente 300.000 partecipanti.

Sala Radio (Studioul de concerte "Mihail Jora"), Strada Gen. H. M. Berthelot 60-64. Sala Radio è la più grande sala da concerti di musica sinfonica della Romania e l'unica struttura del genere a offrire la possibilità di registrazioni live di qualità digitale. È stata inaugurata nel 1961 e ospita il festival internazionale dedicato alle orchestre sinfoniche radiofoniche.

4 Teatro Nazionale "Ion Luca Caragiale" (Teatrul Național "Ion Luca Caragiale" din București), Bulevardul Nicolae Bălcescu nr. 2 (A pochi metri dalla stazione metro Universitate). Il più prestigioso dei teatri di prosa di Bucarest. È a conduzione statale ed è gestito dal Ministero della cultura.Nel 2010 furono avviati lavori di rinnovamento, costati oltre 60 milioni di euro che portarono alla completa ristrutturazione del teatro. Questo fu reinaugurato nel novembre 2014 dal primo ministro Victor Ponta. Oltre alle tre sale preesistenti, ne furono create altre quattro (Sala Studio con una capienza di 598 posti, Sala Pictura di 286, Sala Media, più un anfiteatro all'aperto), oltre a diversi spazi espositivi e ricreativi.

5 Teatro dell'Operetta Nazionale "Ion Dacian" di Bucarest (Teatrul Național de Operetă și Musical Ion Dacian), Bulevardul Octavian Goga 1 (Stazione metropolitana di Piazza Unirii oppure autobus 104, 123 e 124).

6 Arena nazionale (Arena Națională), Bulevardul Basarabia 37-39 (Stazione metro Piata Muncii). Noto anche come Stadionul Național, è un impianto sportivo completato nel luglio 2011.L'impianto ospita le partite della nazionale rumena, le finali della Coppa di Romania e della Supercoppa di Romania, nonché le partite casalinghe dell'FCSB e della Dinamo Bucarest.Lo stadio ha una capienza di 55.634 posti con una possibile espansione fino a 63.000 posti. Sono disponibili 3.600 posti VIP e altri 126 dedicati alla stampa (con un possibile espansione fino a 548 posti).Lo stadio include anche un tetto retraibile che può essere aperto o chiuso in 15 minuti.

Locali notturni

I locali notturni di Bucarest sono concentrati nell'isola pedonale del centro storico e sulle sponde dei laghi del nord. Mentre i primi hanno prezzi abbordabili e sono frequentati per lo più da giovani studenti, i secondi sono più esclusivi e spesso hanno carattere di club o circoli ricreativi aperti ai soli soci (per accedervi bisogna avere una tessera).

7 Club A, Str. Blanari nr.14 (Nel quartier di Lipscani, su una traversa del viale Brătianu), ☎ +4021 3135592. Il club di più antica data a Bucarest. Ai tempi della dittatura comunista era l'unico ad essere autorizzato all'apertura notturna. È frequentato da studenti fin dai suoi lontani esordi, ragion per cui il suo carattere rimane informale ma con una buona musica e piccoli prezzi.

8 Fire Club, Gabroveni 12 (Nel quartiere di Lipscani), ☎ +4021 3127019. Il miglior locale di Bucarest per ascoltare musica Rock. Di giorno funziona come un pub-bar con tavolini all'aperto.

9 Mojo Music Club, Strada Gabroveni 14, ☎ +40 737 220 220. 13–05. Pub sportivo con musica dal vivo e karaoke.

10 The Drunken Lords, Intr. Nicolae Selari 3-5, ☎ +40 736 238 815. Locale con musica dal vivo e ambientazione simpatica.

Gilda Music Lounge, Str Lipscani 53, ☎ +40 786 770 941.

11 Q Club (Queen's), Bulevardul Carol I 61 (Nel quartiere di Lipscani, agli inizi del viale Brătianu), ☎ +40 722 754 293 (Bogdan). Queen's è stato il primo locale gay ad aprire a Bucarest, un posto dove lesbiche, bisex e trans si sentono a loro agio incuranti degli sguardi e dei commenti di altri avventori. Già, perché il Queen's è diventato molto popolare tra i "non gay", come spesso succede in altre parti del mondo.

12 Control Club, Strada Constantin Mille 4, ☎ +40 733 927 861. Lun-Sab 10:00-06:00. Dom 12:00-03:00. Locale con terrazzo e giardino apprezzato per i dj e la musica dal vivo.

13 Player Club, Piata Montreal, ☎ +40 720 734 734. Gio-Sab 23:00-06:00. Disco club con una buona selezione musicale e con animazione sexy mai volgare. Per accedervi bisogna avere la tessera.

14 Boa Beat of Angels, Șoseaua Pavel Dimitrievici Kiseleff 32, ☎ +40 736 300 700. Locale apprezzato per gli spettacoli da teatro di rivista, per gli sfarzosi costumi del corpo di ballo e la suggestiva illuminazione.

Dove alloggiare

Prezzi modici

1 Little Bucharest Old Town Hostel, Strada Smârdan (Nell'isola pedonale del centro), ☎ +40 786 055 287. Ostello a 2 stelle in ottima posizione, proprio nel cuore del centro storico. WiFi gratuito.

2 Piata Unirii Cozy Inn (Ex X Hostel Bucharest), Strada Bălcești 9 (Stazione metro Università), ☎ +40 799 726059 (Cell.). Sistemazione in camerate e camere private. I locali del centro storico sono raggiungibili a piedi in 10 minuti.

3 Podstel Umbrella, Strada Gen. Christian Tell 21 (Stazione metro Piața Romană sulla linea 2), ☎ +40 21 212 5051. Sistemazione in camerate a 8 o 4 letti e anche in stanze doppie e triple.

4 Pura Vida Sky (Strada Smârdan 7), Strada Smârdan 7 (Stazione metro Universitate sulla linea 2), ☎ +40 786 329 134. Probabilmente il più rinomato degli ostelli della città vecchia, il Pura Vida Sky è il tradizionale luogo d'incontro dei giovani che si recano a Bucarest. Prende il nome dal bar (sky bar) sistemato sulla terrazza con vista panoramica sulla città vecchia. Sistemazione in camerate a 4, 6 e 8 letti o in doppie. Locali climatizzati, impianto centrale di riscaldamento, cucina e sala lounge in comune.

5 The Midland Hostel, Strada Biserica Amzei 22 (Stazione metro Piața Romană sulla linea 2), ☎ +40 21 314 5323, +40 727 596 084 (mobile). Sistemazione in camerate a 12, 8 e 4 letti. Due bagni e tre vani doccia in comune. Cucina attrezzata.

6 Antique Hostel, Splaiul Independenței 2 (Stazione metro Piața Unirii sulla linea 3 - rossa), ☎ +40 31 425 8519, +40 728 711 782 (mobile). Check-in: 14:00, check-out: 11:00. Sistemazione in camerate o in doppie di diverso tipo e metratura. Cucina in comune.

Prezzi medi

7 Hotel Novotel Bucharest City Centre, Calea Victoriei 37B, ☎ +40 21 308 8500. Albergo a 4 stelle di proprietà della catena accor hotels. 256 stanze. Piscina interna riscaldata, parcheggio, 2 ristoranti.

8 Hotel Ambasador, Bulevardul General Gheorghe Magheru 8, ☎ +40 21 315 9080. Albergo a 4 stelle in un palazzo Art-Deco del 1939. Completamente restaurato nel 2013 ma non proprio al passo con hotel più moderni della stessa categoria/prezzo. Camere singole e doppie di diversa tipologia. Parcheggio privato, ristorante á la carte.

Prezzi elevati

9 Grand Hotel Continental, Calea Victoriei 56, ☎ +40 372 121 721. Un albergo storico che ha visto molti ospiti illustri. Attualmente è classificato con 5 stelle. Gratuita per i soli clienti dell'albergo è la piscina con idromassaggio al piano inferiore.

10 Sheraton Bucharest Hotel, Calea Dorobanți 5-7, ☎ +40 21 201 5000. Lo Sheraton Bucharest è un albergo a cinque stelle alto 70 metri. L'edificio ha 18 piani e 285 camere di lusso. I 3 piani interrati fungono da parcheggio co circa 200 posti auto.Fu inaugurato come Hotel Dorobanti nel 1976 ma fu ricostruito nel 2001 come Howard Johnson Grand Plaza Hotel Bucharest. Fu ribattezzato Sheraton Bucharest Hotel il 28 agosto 2015.

11 InterContinental Bucharest, Bulevardul Nicolae Bălcescu 4. L'InterContinental fu il primo albergo a cinque stelle ad essere realizzato nella capitale rumena. La sua inaugurazione risale infatti al 1971. Tuttora detiene il primato di hotel più alto di Bucarest ed è imbattibile quanto a vedute panoramiche sulla città.

12 JW Marriott Bucharest Grand Hotel, Calea 13 Septembrie 90, ☎ +40 214 030 000. Albergo a 4 stelle situato di fronte al Palazzo del Parlamento. Dispone di una piscina coperta, dlcentro fitness, trattamenti termali, diversi ristoranti, sedi per eventi e un casinò.

13 Athenee Palace Hilton, Strada Episcopiei 1-3, ☎ +40 21 303 3777. L'Athenee Palace Hilton è uno storico hotel di lusso, aperto nel 1914. È stato probabilmente il più famoso covo di spie d'Europa negli anni precedenti la seconda guerra mondiale e nel periodo successivo della guerra fredda.L'albergo fu progettato dall'architetto francese Théophile Bradeau in stile Art Nouveau. Fu completamente modernizzato tra il 1935 e il 1937 sotto la supervisione dell'architetto Duiliu Marcu, che gli impresse uno stile Art Déco. È stato il primo edificio a Bucarest ad utilizzare la costruzione in cemento armato. Descrivendo l'hotel come appariva nel 1938, AL Easterman del Daily Express di Londra e più tardi del Daily Herald, si riferì ai suoi "arredi riccamente decorati, colonne in marmo e oro, grandi lampadari scintillanti e a lussuosi divani posti ben indietro nei recessi del lounge come se invitassero al complotto e alla cospirazione.Il corrispondente estero del New York Times CL Sulzberger ha scritto nel suo libro di memorie "A Long Row of Candles" che si stabilì nell'Athénée Palace alla vigilia della guerra e descrisse l'albergo come una struttura confortevole con un servizio eccellente e un corrotto personale che cercava di cambiare la valuta dei clienti alle tariffe del mercato nero e sempre pronto a proporre loro donne di facili virtù disposte a condividere il calore del letto. All'epoca l'albergo costituiva anche l'alloggio sia delle spie britanniche che della Gestapo. A. L. Easterman lo definì il "più famigerato caravanserraglio in tutta Europa, il luogo di incontro delle spie continentali, cospiratori politici, avventurieri, cacciatori di concessioni e manipolatori finanziari".Nel 1948 l'hotel fu nazionalizzato dal governo comunista, che notoriamente ha intercettato ogni stanza, ha intercettato ogni telefono e ogni telefono pubblico nel raggio di mezzo miglio e ha fornito l'intero personale alberghiero con informatori. Dan Halpern scrive: "Il direttore generale dell'hotel era un colonnello sotto copertura nella direzione del controspionaggio della Securitate; il vicedirettore dell'hotel era un colonnello della DIE, l'organizzazione di intelligence esterna rumena. I portieri facevano la sorveglianza; il personale delle pulizie ha fotografato tutti i documenti negli ospiti "stanze. Le prostitute nella hall, nel bar e nella discoteca erano alle dirette dipendenze dei servizi di spionaggio. Una nuova ala fu aggiunta nel 1965 mentre gli interni furono nuovamente ristrutturati nel 1983.Danneggiato nuovamente nei giorni della rivoluzione del dicembre 1989, fu acquisito all'asta dalla catena Hilton International che provvide a ristrutturarlo totalmente nel biennio 1995-1997 a un costo di 42 milioni di dollari.Nel 2005 l'albergo è stato venduto ad Ana Hotels SA ma continua ad essere gestito da Hilton.

Sicurezza

Contrariamente a quanto molti possano pensare, Bucarest è una città sicura quanto le sue controparti in Europa centrale e occidentale. Le probabilità di andare incontro a inconvenienti sono le stesse che può aspettarsi un turista straniero nelle grandi città italiane per cui basterà esercitare il buon senso per evitare sorprese sgradevoli.

Spostarsi sui mezzi pubblici implica una certa cautela per non essere derubati. Anche prendere un taxi può costituire un problema se fermato per strada con un cenno della mano. Il minimo che si rischia in questi casi è finire truffati ma il conducente potrebbe anche far scendere la propria vittima in una zona remota dopo averla spogliata di tutti i suoi beni, smartphone compreso.

Naturalmente è sciocco accettare consigli e offerte di aiuto da parte di persone conosciute casualmente anche se dai modi garbati.

Se si intende frequentare locali notturni bisogna guardarsi dagli ubriachi e da atteggiamenti razzisti .

Molti rumeni sono omofobi, motivo per cui i visitatori LGBT dovranno astenersi dal mostrare affezioni in pubblico.

Il numero da comporre per le chiamate di emergenza è 112.

I commissariati del centro sono elencati sul sito della polizia romena.

Nei dintorni

3 Mogoşoaia (14 km a nord-ovest di Bucarest. Scendere alla stazione metro di Parc Bazilescu sulla linea 4 e attendere alla vicina fermata un autobus della linea 460) — Palazzo fatto costruire agli inizi del XVIII secolo da Constantin Brâncoveanu (1654-1714), principe di Valacchia dal 1689 fino alla sua morte. Brâncoveanu fu giustiziato insieme alla sua famiglia con l'accusa di tradimento nei confronti del sultano. Dopo la sua decapitazione, il palazzo di Mogoşoaia fu devastato dalle soldataglie turche a caccia di favolosi tesori che si credeva vi fossero nascosti.

4 Snagov — La più interessante delle escursioni che si possa compiere da Bucarest è a questo centro turistico e al suo lago tra le fitte foreste che ricoprono le prime propaggini dei Monti Carpazi. La località è attrezzata con alberghi e campeggi ed offre anche possibilità di canottaggio. Snagov deve la sua fama al monastero omonimo, su un'isoletta al largo della costa nord del lago. La leggenda vuole che all'interno della cripta della chiesa dell'Assunzione sia custodito il corpo di Vlad Ţepeş, il voivoda dalle cui gesta crudeli trasse spunto il romanziere Bram Stoker per la creazione del personaggio di Dracula. A Snagov è situato anche il lussuoso palazzo ove i coniugi Elena & Nicolai Ceausecu erano soliti trascorrere il periodo estivo insieme al loro entourage.

Târgoviște — Capitale del principato di Valacchia fino al 1659, anno in cui Constantin II Brâncoveanu spostò la propria residenza a Bucarest, Târgoviște è famosa per l'edificio, oggi trasformato in museo del comunismo, che fu teatro del breve processo dei coniugi Ceaușescu seguito dalla loro esecuzione nel dicembre del 1989. Sul muro del cortile sono ancora visibili i fori dei proiettili.

Itinerari

Bucarest-Cluj-Napoca (445 km) — Per coloro che visitano la Romania per la prima volta, l'itinerario dalla capitale romena fino a Cluj-Napoca è senza ombra di dubbio il più interessante. Tappa obbligata lungo il percorso è la stazione sciistica di Sinaia (123km), una delle più belle località montane del paese, notevole anche per il Castello di Peleș, fatto costruire dal re Carlo I come sua residenza estiva. Anche la città di Brașov ( merita una sosta. Sighișoara è il più pittoresco dei villaggi della Transilvania, famosa per aver dato i natali al principe Vlad l'Impalatore, più noto come Dracula. Per non compiere il viaggio a ritroso si può ritornare in Italia approfittando di uno dei voli della wizz air dall'aeroporto di Cluj-Napoca, piacevole città universitaria, 150 km circa a nord ovest di Sighișoara.

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Cosa vedere a Bucarest

  1. Palazzo del Parlamento (Bucarest)
  2. Cattedrale della Salvezza del Popolo
  3. Arco di Trionfo (Bucarest)
  4. Parco Herăstrău
  5. Museo nazionale d'arte della Romania
  6. Cattedrale dei Santi Costantino ed Elena (Bucarest)
  7. Museo nazionale del contadino romeno
  8. Chiesa Stavropoleos
  9. Museo nazionale di storia della Romania
  10. Piazza Università
  11. Museo nazionale del villaggio Dimitrie Gusti
  12. Piazza della Rivoluzione (Romania)
  13. Cișmigiu Gardens
  14. Giardino botanico di Bucarest
  15. Teatro Nazionale di Bucarest
  16. Chiesa Crețulescu
  17. Cattedrale di San Giuseppe (Bucarest)
  18. Carol Park
  19. Piața Unirii (Bucarest)
  20. Palazzo di Elisabetta
  21. Cantacuzino palace
  22. Piazza della Vittoria (Bucarest)
  23. zoo di Bucarest
  24. Piața Constituției
  25. Palazzo Crețulescu
  26. National Military Museum
  27. Cattedrale di San Basilio Magno (Bucarest)
  28. Mihai Vodă Monastery
  29. Lago Herăstrău
  30. Parco Tineretului
  31. Museo nazionale di storia naturale Grigore Antipa
  32. Piața Romană
  33. Chiajna Monastery
  34. Saint Nicholas Church - Ghica
  35. Jewish Museum in Bucharest
  36. Palazzo Primăverii
  37. Antim Monastery
  38. radu monastero
Mappa di Bucarest con i luoghi numerati
I numeri corrispondono all'elenco qui sotto. Dati della mappa © OpenStreetMap

Palazzo del Parlamento (Bucarest)

Palazzo · Bucarest

Palazzo del Parlamento (Bucarest)

Il Palazzo del Parlamento (in romeno Palatul Parlamentului) è un edificio pubblico della città di Bucarest, in Romania, sede del Parlamento e della Corte costituzionale della Romania. Il suo nome precedente era Casa del Popolo (Casa Poporului), ma tale denominazione è stata abbandonata con la fine dell'era comunista, sebbene sia tuttora utilizzata comunemente da molti Romeni.

È la struttura più pesante al mondo, con una superficie di 350.000 m² e anche il secondo edificio più grande del mondo per estensione e il terzo in volume. La valutazione immobiliare è stimata intorno ai 3 miliardi di dollari.

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Descrizione

Progettista del palazzo è l'architetta Anca Petrescu, vincitrice del concorso indetto per la sua costruzione nel 1981. La struttura combina elementi e motivi di diversa origine, in uno stile architettonico eclettico che rappresenta uno dei più tardi esempi di classicismo socialista, già rifiutato in URSS nella seconda metà degli anni cinquanta.

Misura 270 per 240 m, è alto 84 metri e si estende per 92 metri sotto il suolo. Conta 1.000 stanze, con due ulteriori livelli sotterranei in uso. Due delle sue gallerie (ce ne sono più di 60) misurano 150 m di lunghezza e 18 m di larghezza; quaranta dei suoi 64 saloni hanno una superficie di 600 m². La Sala dell'Unione misura 2200 m². Le stime dei materiali riportano circa un milione di metri cubi di marmo dalla Transilvania, la maggior parte proveniente da Rușchița; 3.500 tonnellate di cristallo, 480 candelieri, 1.409 luci e specchi; 700.000 tonnellate di acciaio e bronzo per porte e finestre monumentali; 900.000 metri cubi di legno per parquet e per i rivestimenti, principalmente provenienti da noce, quercia, ciliegio e olmo; 200.000 m² di tappeti di lana di varie dimensioni; tende di velluto e broccato adornate con argento e oro.

È il secondo maggiore edificio amministrativo del mondo per superficie, subito dopo il Pentagono a Washington. Ha un volume che supera del 2% quello della Piramide di Cheope. Il palazzo è stato costruito interamente con materiali di origine rumena; durante gli anni della costruzione, ci fu una tale richiesta di marmi per questo edificio che le pietre tombali dovettero essere realizzate con altri materiali. L'edificio, con le sue immense dimensioni, si trova in mezzo alla città. Costruire il Palazzo e il Centrul Civic ha richiesto la demolizione di circa un quinto dei palazzi storici di Bucarest per ottenere lo spazio necessario. Fu completamente raso al suolo un intero quartiere con 30.000 edifici.

Storia
Costruzione a partire dal 1984

L'edificio è stato costruito su una collina conosciuta come Collina degli Spiriti, Collina di Urano, o Collina di Arsenale, che fu in gran parte rasa al suolo per consentire la costruzione del fabbricato, iniziata nel 1984. Vi lavorarono circa 700 architetti e più di 20.000 operai organizzati in turni, 24 ore su 24, per cinque anni. L'edificio era in origine conosciuto come Casa della Repubblica (Casa Republicii) e doveva servire da quartier generale per tutte le maggiori istituzioni dello stato, come la Presidenza della Repubblica, la Grande Assemblea Nazionale, il Consiglio dei Ministri e il Tribunale Supremo. Al momento del rovesciamento e dell'esecuzione di Nicolae Ceaușescu nel 1989, il progetto era quasi completato.

Storia dal 1989

Dal 1994 il Palazzo ospita la Camera dei deputati della Romania che precedentemente era situata nel Palazzo del Patriarca; il Senato della Romania ha sede nel Palazzo del Parlamento dal 2004, mentre prima si trovava nel palazzo del Comitato Centrale del Partito Comunista. Il Palazzo contiene anche una grande quantità di sale conferenze e saloni utilizzate per vari scopi.

Nel 2002 Costa-Gavras ha girato alcune scene di Amen. all'interno dell'edificio, per rappresentare i palazzi vaticani.

Nel 2003-2004 fu costruito un edificio annesso in vetro, con ascensori esterni. Questa opera è stata realizzata per facilitare l'accesso al Museo Nazionale di Arte Contemporanea aperto nel 2004 all'interno dell'ala ovest del Palazzo, come anche al Museo e al Parco del Realismo Totalitario e Socialista, aperto nello stesso anno.

Nel palazzo si trova anche la sede dell'Iniziativa Cooperativa dell'Europa Sud-Orientale (SECI), organizzazione che favorisce la cooperazione regionale dei governi contro i crimini lungo le frontiere.

Vi vengono organizzate visite turistiche in inglese, francese, italiano (dal 2009) e rumeno, della durata di circa 1 o 2 ore.

Galleria d'immagini

Anno: 1985

Informazioni pratiche

Indirizzo
Strada Izvor 2-4
Orari
Mar-Oct 09:00-17:00; Nov-Feb 10:00-16:00
Telefono
+40 21 316 0300
Come arrivare
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Sito ufficiale
cic.cdep.ro

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Cattedrale della Salvezza del Popolo

Cattedrale ortodossa · Bucarest

Cattedrale della Salvezza del Popolo

La cattedrale patriarcale della Salvezza del Popolo (in romeno Catedrala Mântuirii Neamului), conosciuta anche come cattedrale nazionale, è una cattedrale ortodossa di Bucarest in Romania.

== Storia ==

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Il progetto per una cattedrale nazionale era stato approvato dall'allora re di Romania Carlo I, nel 1884, ma, per via di alcune vicende storiche, tra cui le due guerre mondiali e l’avvento del comunismo, non divenne mai esecutivo.

La costruzione della chiesa venne stabilita con la legge approvata dal parlamento rumeno il 12 ottobre 2004 e la costruzione iniziò nel 2010 dopo la donazione del terreno sul retro del palazzo del Parlamento. I lavori sono stati finanziati al 70% dallo Stato.

La chiesa è stata consacrata, benché ancora incompleta, domenica 25 novembre 2018.

Il 26 ottobre 2025 è stata ufficialmente inaugurata con la benedizione del Patriarca di Romania Daniel e del Patriarca Ecumenico Bartolomeo di Costantinopoli.

Descrizione

La cattedrale è la chiesa ortodossa più grande al mondo, per superficie interna (13.668,5 m²) e volume lordo, e con i 127 metri d'altezza della sua cupola anche la più alta. Al suo interno è presente l'iconostasi ortodossa più grande al mondo (23,8 m × 17,1 m).

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Indirizzo
Calea 13 Septembrie
Come arrivare
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Sito ufficiale
catedrala-nationala.ro

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Arco di Trionfo (Bucarest)

Arco trionfale · Bucarest

Arco di Trionfo (Bucarest)

L'Arco di Trionfo (in romeno Arcul de Triumf) di Bucarest è un arco trionfale moderno, sito nella capitale della Romania. L’Arco di Trionfo, che si trova lungo la Șoseaua Kiseleff nella parte nord della città, è uno dei monumenti principali della capitale rumena. Quest’arco trionfale moderno vuole essere una commemorazione della partecipazione vittoriosa della Romania alla Prima Guerra Mondiale.

== Storia e descrizione ==

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L’Arco di Trionfo venne costruito e modificato più volte nel corso degli anni. La primissima struttura venne eretta in occasione dell’indipendenza della Romania ottenuta nel 1878. L’Arco, realizzato in legno, fu costruito in fretta e furia poiché i cittadini rumeni volevano acclamare le truppe vittoriose di ritorno in città. Si voleva celebrare la vittoria facendo marciare i soldati sotto l’arco.

Un secondo arco, anche questo provvisorio, rimpiazzò il primo in seguito alla Prima Guerra Mondiale, nel 1922. Anche questo venne realizzato in legno e stucco.

Tra il 1935 e il 1936 si decise di modificare la struttura e rendere finalmente l’arco permanente. Si rivestì la vecchia struttura di granito. Questa scelta fu dettata principalmente da ragioni estetiche, poiché con gli anni la struttura di legno si era deteriorata. Lasciandola così, l’immagine della capitale, della “Piccola Parigi”, sarebbe stata danneggiata.

L’Arco di Trionfo è alto complessivamente 26 metri e la forma, così come l’estetica, vogliono ricordare l’Arc de Triomphe di Parigi.

Il primo dicembre di ogni anno, Festa Nazionale della Romania, l’Arco è scenario di spettacolari celebrazioni con parate militari. Inoltre è presente una scala interna all’Arco che è stata costruita per permettere ai visitatori di salire fino in cima e approfittare di un panorama della città.

Anno: 1936

Informazioni pratiche

Orari
Apr-Oct: Tu-Fr 10:00-18:00; Apr-Oct: Sa-Su 11:00-19:00; Nov-Mar: Tu-Su 09:00-17:00
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.monumentfor.ro

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Parco Herăstrău

Parco cittadino · Bucarest

Parco Herăstrău

Il parco Re Michele I (in romeno Regele Mihai I), in passato chiamato parco Herăstrău (in romeno Parcul Herăstrău), è un grande parco situato nella zona nord di Bucarest in Romania, intorno al Lago Herăstrău, sul corso del fiume Colentina.

Il parco ha una superficie di circa 1,1 km², dei quali 0,7 km² sono coperti dal lago. In origine, l'area era coperta da una palude che fu drenata fra il 1930 ed il 1935 ed il parco fu aperto nel 1936. Il parco è diviso in due zone: una zona naturale, occupata dal museo nazionale del villaggio "Dimitrie Gusti" e una zona pubblica con varie aree previste per le attività di ricreazione. La navigazione con piccole barche è permessa sul lago.

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L'ingresso principale del parco è in piazza Charles de Gaulle dov'è presente anche la stazione della metropolitana Aviatorilor.

Storia

Prima del 1930, l'area che oggi è il parco era una zona paludosa che venne bonificata tra il 1930 e il 1935. prosciugata durante il periodo 1930-1935. In quell'occasione si colse l'opportunità di pianificare l'assetto urbanistico delle aree libere circostanti, considerando anche la vicinanza dell'Arco di Trionfo. Furono espropriate decine di povere abitazioni e piccole imprese industriali e vennero tracciati i percorsi e le strutture del parco, che fu inaugurato nel maggio del 1939. I progetti per il parco furono realizzati dagli architetti Ernest Pinard e Friedrich Rebhuhn. Quest’ultimo, architetto paesaggista tedesco di talento e molto prolifico, contribuì in particolare alla composizione delle aree verdi (alberi, arbusti e fiori). L’architetto rumeno Octav Doicescu, invece, si occupò della progettazione dei percorsi.

Nel 1951, il parco è stato ampliato e inaugurato nuovamente, trasformandolo nella sua forma attuale.

Nel corso della sua storia, il parco è stato nominato parcul naţional, Parcul Carol II e Parcul I. V. Stalin. All'ingresso del parco vi era una statua di Stalin, costruita nel 1951 e demolita nel 1962, sostituita tuttora da quella di Charles de Gaulle. Nel 1936, su iniziativa del professor Dimitrie Gusti è stato istituito il Museo del villaggio sul lago Herăstrău. Il Teatro Herăstrău situato vicino al Museo del villaggio è stato costruito nel 1956.

Negli ultimi anni, numerose terrazze e ristoranti nel parco, vennero costruiti illegalmente o la cui autorizzazione era scaduta, sono stati demoliti, ma non tutti.

Nel 2017 il parco ha cambiato nome da parco Herăstrău a parco Re Michele I in onore di Michele I di Romania.

Strade confinanti

Bulevardul Constantin Prezan

Bulevardul Aviatorilor

Șoseaua Nordului – Cartierul Aviației

Via Elena Vacarescu

Șoseaua Bucuresti - Ploiești

Șoseaua Kiseleff

Vegetazione

La vegetazione del parco è costituita da una varietà di specie di alberi decidui e arbusti (acero, frassino, pioppo, salice e altri). Anche nel parco vi sono alberi protetti: rovere Tagore, piantati nel 1961 per celebrare il centenario della nascita di Rabindranath Tagore e di ciliegio in fiore del giardino giapponese, donati da l'imperatore del Giappone.

Rarità botanica

Il parco si sviluppa un unico arboreto, una varietà di acacia con rami piangenti giapponesi e foglie striate di bianco. Dato che era sconosciuto nella letteratura ed è stato descritto da specialisti in Romania, nel 1960, è stato nominato Sophora japonica Bucarest.

Monumento

Il parco Herăstrău è stato dichiarato monumento storico di classe di importazione ed è stato assegnato il LMI B-II-aA-18802.

Poiché la sponda NE del lago Herăstrău sul parco Herăstrău, un insediamento è stato scoperto nel paleolitico un insediamento di abitazioni civili, il parco è stato inscritto nel codice RAN 179,132.17.

Edifici e strutture

Un certo numero di edifici si trovano all'interno del parco Herăstrău. Il più notevole è il Museo nazionale del Villaggio di Bucarest Dimitrie Gusti, un museo a cielo aperto che mostra la vita tradizionale del contadino rumeno e con centinaia di case provenienti da tutta la Romania.

Sparsi in tutto il parco vi è un teatro all'aria aperta, uno yacht club, un club sportivo, l'hotel Herăstrău, e in aggiunta al parco, il Diplomatic Club, con un campo da golf.

Galleria d'immagini

Anno: 1936

Informazioni pratiche

Indirizzo
Șoseaua Nordului 7-9
Come arrivare
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Museo nazionale d'arte della Romania

Museo d'arte · Bucarest

Il Museo nazionale d'arte rumena (in romeno Muzeul Naţional de Artă al României) si trova nell'ex palazzo reale in piazza della Rivoluzione a Bucarest. Vi sono conservate importanti collezioni di arte medievale e moderna, sia di artisti rumeni che internazionali, questi ultimi un tempo collezionati dalla famiglia reale rumena.

Fa parte del museo nazionale anche il Museo Zambaccian.

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Storia

Il palazzo risale al 1937. Il museo venne danneggiato durante la rivoluzione del 1989, venendo riaperto solo nel 2000. La parte medievale, con opere provenienti da monasteri ed istituzioni religiose soppressi o distrutti durante l'era Ceaușescu, fu riaperta solo nel 2002.

Descrizione

La collezione di arte rumena moderna comprende opere di scultori come Constantin Brâncuși e Dimitrie Paciurea, o pittori come Theodor Aman, Nicolae Grigorescu, Theodor Pallady, Gheorghe Petrașcu e Gheorghe Tattarescu.

La collezione internazionale vanta opere di Domenico Veneziano (Madonna del Roseto), Antonello da Messina, El Greco, Tintoretto, Jan Brueghel il Vecchio, Peter Paul Rubens e Rembrandt, oltre ad alcuni importanti esempi di impressionismo, tra cui opere di Claude Monet e Alfred Sisley. Tra le opere più celebri della collezione il ritratto del cantante Farinelli di Jacopo Amigoni oppure il Cristo alla colonna di Alonso Cano.

Due sale sono adibite alle mostre temporanee.

Anno: 1948

Informazioni pratiche

Indirizzo
Calea Victoriei 49-53
Orari
Apr-Sep 11:00-19:00; Oct-Mar 10:00-18:00; Mo,Tu closed
Telefono
021/313.30.30;021/314.81.19
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.mnar.arts.ro

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Cattedrale dei Santi Costantino ed Elena (Bucarest)

Cattedrale ortodossa · Bucarest

Cattedrale dei Santi Costantino ed Elena (Bucarest)

La cattedrale dei Santi Costantino ed Elena (in rumeno: Catedrala Sfinții Împărați), comunemente nota come cattedrale patriarcale (in rumeno: Catedrala Patriarhală), è una cattedrale ortodossa di Bucarest, in Romania. Sita nella Dealul Mitropoliei, rappresenta la sede ufficiale del patriarca di tutta la Romania.

== Storia e descrizione ==

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Il complesso architettonico comprendente la cattedrale, il palazzo del Patriarcato e la residenza patriarcale si trova nell'area dell'ex monastero fatto costruire nel XVII secolo dal voivoda Constantin I Şerban, principe di Valacchia (1654-1658). La chiesa del monastero, dedicata ai santi Costantino ed Elena, venne consacrata nel 1658 dal patriarca ortodosso di Antiochia Macario III, dal metropolita di Valacchia e dai vescovi locali, al termine dei lavori iniziati nel 1654.

Le mura interne della chiesa furono dipinte per la prima volta nel 1665. Nel 1668 un documento firmato dal voivoda Radu Leon (1664-1669) comportò la trasformazione della chiesa in cattedrale metropolitana. Nel 1678 il metropolita Varlaam (1672-1679) fondò un laboratorio di stampa in alcune stanze della residenza metropolitana. Dieci anni dopo venne pubblicata la cosiddetta "Bibbia di Bucarest", che venne diffusa in tutta la Romania.

Nel 1925 la Chiesa ortodossa rumena assunse il rango di patriarcato. In conseguenza di ciò, la cattedrale metropolitana di Bucarest divenne una cattedrale patriarcale. Allo stesso modo la residenza metropolitana divenne residenza patriarcale. Nel corso degli ultimi tre secoli, sia la chiesa che la residenza sono spesso state restaurate ed abbellite; le più importanti opere di restauro vennero realizzate nel 1779, tra il 1834 ed il 1839, tra il 1932 ed il 1934 e poi tra il 1960 ed il 1962. Gli affreschi attualmente visibili all'interno dell'edificio sono opera del pittore Dimitrie Belizarie, che li realizzò tra il 1932 ed il 1935. Lo stile architettonico della cattedrale è ispirato a quello della cattedrale di Curtea de Argeș, fatta costruire dal voivoda Basarab V Neagoe tra il 1512 ed il 1517.

Galleria d'immagini

Anno: 1658

Informazioni pratiche

Indirizzo
Strada Dealul Mitropoliei
Come arrivare
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Museo nazionale del contadino romeno

Museo · Bucarest

Museo nazionale del contadino romeno

Il Museo nazionale del contadino romeno (in romeno Muzeul Național al Țăranului Român) è uno dei più differenziati musei tra quelli che appartengono alla categoria dei musei di arte e tradizioni popolare. Sorge a Bucarest, nella Șoseaua Kiseleff, a fianco della Piața Victoriei.

L'edificio dove si trova attualmente il museo fu costruito nel periodo 1912-1941, su progetto dell'architetto N. Ghica-Budești. Nel 1953 fu chiamato Museo Lenin-Stalin, poi Museo del Partito, ma a partire dal 5 febbraio 1990 è stato ribattezzato Muzeul Țăranului Român.

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Descrizione

Il Muzeul Național al Țăranului Român è il successore del Muzeului de etnografie, artă națională, artă decorativă și industrială aperto il 1º ottobre 1906. Il museo si è anche chiamato Muzeul de Etnografie și Artă Națională, dal 1912 Muzeul de Artă Națională ma in seguito Muzeul de Artă Populară al Republicii. Nel 1978, il museo si è riunito con il museo del villaggio (Muzeul Satului) sotto la denominazione di Muzeul Satului și de Artă Populară. Il museo è patrocinato dal Ministero della Cultura.

Il museo si è fatto conoscere per le sue collezioni formate da 100.000 oggetti. A partire dalla sua fondazione per opera di Horia Bernea il 5 febbraio 1990, funziona nell'edificio in stile stile neo-romeno, dichiarato monumento storico. La sua museografia specifica lo ha portato a conquistare nel maggio del 1996, il Premio del museo europeo dell'anno assegnato dal Forum museale europeo.

Il museo possiede collezioni di ceramica, costumi popolari, tessuti per decorazioni d'interni, attrezzi di legno, mobili, ferramenta, tappeti. Nel cortile del museo, sul lato del bulevardul Ion Mihalache è stata rimontata una chiesa di legno, monumento storico del secolo XVIII, trasferita nell'anno 1992.

Direttori

Horia Bernea 1990-2000

Irina Nicolau 2000-2001 (interim)

Dinu C. Giurescu 2001 - 2005

Vintilă Mihăilescu 2005 - 2010

Virgil Ștefan Nițulescu- 2010 - attuale

Premi

Il Museo nazionale del contadino romeno ha ottenuto il trofeo EMYA (Anno europeo del museo) nel 1996.

Anno: 1906 · Autore: Nicolae Ghika-Budești

Informazioni pratiche

Indirizzo
Șoseaua Pavel Dimitrievici Kiseleff 3
Orari
10:00-18:00; Mo closed
Telefono
021/317.96.61;021/317.96.64;021/317.96.65
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
muzeultaranuluiroman.ro

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Chiesa Stavropoleos

Monastero · Bucarest

Chiesa Stavropoleos

La chiesa Stavropoleos (in romeno Biserica Stavropoleos) è la chiesa ortodossa del monastero omonimo, che sorge nel centro di Bucarest, In Romania.

Rappresenta un capolavoro dell'architettura rumena secondo lo stile Brâncoveanu.

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Storia e descrizione

La chiesa e il relativo monastero vennero eretti nel 1724 per volere dell'archimandrita Ioanichie Stratonikeas, originario dell'Epiro, poi divenuto metropolita di Stavropol' nel 1726, ed esarca di Caria. Da questo momento il complesso prese il nome di Stavropoleos. Ioanichie morì il 7 febbraio 1742 ed è sepolto nella chiesa.

Nel 1897 l'architetto Ion Mincu intraprese una profonda campagna di restaurazioni, ristrutturazione e ricostruzione del complesso. Tutti gli edifici annessi del monastero vennero demoliti solo la chiesa venne lasciata. Tuttavia quest'ultima subì i danni di terremoti che minacciavano di far cadere la cupola. Gli affreschi della cupola vennero restaurati all'inizio del XX secolo. Oggi oltre la chiesa si possono vedere un grazioso chiostro a archetti polilobati e un edificio dei primi del '900 che accoglie una biblioteca, una sala di conferenze e un museo.

La chiesa è miracolosamente scampata anche alle distruzioni dell'epoca di Ceaușescu, e la vita monastica ha mantenuto e ripreso il suo corso.

Descrizione

La chiesa è un edificio di modeste dimensioni che riflette le tipiche caratteristiche dell'architettura rumena: torre-cupola a dominio sul naòs, pianta trilobata e portico sulla facciata.

Sul fronte si apre il bel portico marmoreo a cinque arcate polilobate sorretto da colonne dai ricchi capitelli poggianti su una fine balaustra traforata con motivi vegetali e zoomorfi. Il modulo delle arcate continua, cieco, su tutto il contorno dell'edificio, al di sopra corre un cornicione marmoreo a motivi floreali che lo separati dalla parte superiore. Quest'ultima è decorata da una banda affrescata con fogliami e ritmata da medaglioni recanti figure di Santi.

Si accede attraverso un piccolo nartece, cupolato, separato da colonne marmoree scanalate. L'interno è a pianta centrale con tre absidi rotonde e cupola centrale. Tutte le superfici sono rivestite di affreschi, originali dell'epoca della costruzione. L'abside di fondo è chiusa da una ricca iconostasi, in legno finalmente intagliato, che mostra delle icone antiche su fondo dorato.

Galleria d'immagini

Anno: 1724

Informazioni pratiche

Indirizzo
Strada Stavropoleos 4
Telefono
+4021 313 4747
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.stavropoleos.ro

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Museo nazionale di storia della Romania

Museo storico · Bucarest

Museo nazionale di storia della Romania

Il museo nazionale di storia della Romania (in romeno Muzeul Național de Istorie a României) è un'istituzione situata a Bucarest, la capitale della Romania, lungo la Calea Victoriei.

Il museo si trova all'interno dell'ex palazzo dei servizi postali. Copre una superficie di oltre 8 000 metri quadrati, e contiene 60 sale espositive. Il museo mostra permanentemente un calco in gesso della Colonna Traiana, i Gioielli della Corona rumena e il Tesoro di Pietroasele.

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Storia

L'edificio fu autorizzato nel 1892, e l'architetto Alexandru Săvulescu fu inviato con l'ispettore postale Ernest Sturza, a visitare varie strutture postali d'Europa per la progettazione. Gli schizzi finali sono stati influenzati principalmente dalla struttura postale di Ginevra. Costruito in uno stile eclettico, il museo è rettangolare, e comprende con un grande portico su un seminterrato alto e tre piani superiori. La facciata in pietra presenta un portico sostenuto da 10 colonne doriche e una piattaforma costituita da 12 gradini che si estendono per tutta la lunghezza dell'edificio. Ci sono molti dettagli decorativi scultorei allegorici.

Anno: 1970

Informazioni pratiche

Indirizzo
Calea Victoriei 12
Orari
Apr-Sep 10:00-18:00; Oct-Mar 09:00-17:00; Mo,Tu closed
Telefono
+40213158207
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.mnir.ro

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Piazza Università

Piazza · Bucarest

Piazza Università

Piazza Università (in romeno Piaţa Universităţii) è una piazza situata nel centro della città di Bucarest.

== Struttura ==

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Di forma circolare, la piazza si trova all'incrocio tra i viali Carlo I ad est, regina Elisabetta a ovest, Nicolae Bălcescu a nord e Ion C. Brătianu a sud.

Storia

La piazza è stata il luogo della Golaniada, un movimento di protesta lanciato da studenti e professori dell'Università di Bucarest, che va dal 22 aprile al 15 giugno 1990.

Edifici e monumenti

Piazza Università si affaccia sull'Università di Bucarest e sul Teatro Nazionale di Bucarest.

Quattro statue sorgono su questa piazza, di fronte all'università. Le quattro personalità rappresentate sono Ion Heliade Rădulescu, Michele il Coraggioso, Gheorghe Lazăr e Spiru Haret.

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Museo nazionale del villaggio Dimitrie Gusti

Museo · Bucarest

Museo nazionale del villaggio Dimitrie Gusti

Il museo nazionale del villaggio "Dimitrie Gusti" è il nome attribuito con la Decisione del Governo della Romania n. 742/2003, art. 18 lit. all'istituzione che portava il nome di museo del villaggio fondata dal folclorista e sociologo Dimitrie Gusti. Inaugurato nel 1936, è una delle maggiori attrazioni turistiche di Bucarest ed è situato sulle rive del lago Herăstrău nel Settore 1 della città.

== Storia ==

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L'idea di creare un museo a cielo aperto In Romania risaliva alla seconda metà del XIX secolo. Nel 1867 lo scrittore Alexandru Odobescu propose la presentazione all'Esposizione universale di Parigi di esempi di architettura popolare, mentre nel 1909 su idea dell'etnografo Alexandru Tzigara-Samurcaș venne portata un esempio di casa "Ceauru" tipica del distretto di Gorj al Museo etnografico di Bucarest. Tutte queste iniziative portarono alla fondazione dei primi musei etnografici all'aperto del paese, ovvero quello di Cluj-Napoca di stampo regionale e il museo del villaggio "Dimitrie Gusti" a Bucarest, di stampo nazionale.

Tra il 1925 e il 1935 il dipartimento di Sociologia dell'Università di Bucarest organizzò una serie di ricerche monografiche interdisciplinari in villaggi di diverse regioni del paese, concluse ogni volta con una mostra temporanea. Con l'avanzare delle ricerche, il sociologo Dimitrie Gusti si rese conto che le mostre temporanee erano improvvisate, proponendo quindi la fondazione di un museo apposito.

Il sito scelto fu l'odierno parco Herăstrău e i lavori si tennero nel 1936. Le costruzioni, selezionate durante le ricerche secondo il criterio della rappresentatività, furono smantellate e portate a Bucarest in 56 vagoni ferroviari, dove vennero poi ricostruite da 130 artigiani.

Nel 1940 il comune di Bucarest decise di ospitare le famiglie di rifugiati provenienti dalla Bucovina e dalla Bessarabia in alcuni musei. Questa iniziativa ebbe un impatto negativo sul patrimonio museale, che era stato adibito per scopi diversi. La nomina a direttore del museo di Gheorghe Focșa nel 1948 segnò la definitiva trasformazione del complesso da museo sociologico a museo etnografico. Vennero condotte delle ricerche nelle più importanti aree etnografiche del paese, al fine di completare la mostra con monumenti rappresentativi, recuperare gli interni danneggiati e accrescere il patrimonio.

Nel 1978 il museo del villaggio si fuse con quello di arte popolare assumendo il titolo di "Museo del villaggio e dell'arte popolare della Repubblica Socialista Romena", operando in questa veste fino al marzo del 1990. Dopo la rivoluzione romena del 1989 il complesso venne ulteriormente ampliato e restaurato, tuttavia un incendio avvenuto nel 1997 distrusse 5 case su un totale di 42.

Nel 2016 il museo si è espanso in una nuova ala, su un'area di 3,5 ettari, vicino al Palazzo di Elisabetta, comprendente 30 nuovi monumenti che erano stati restaurati nei dieci anni precedenti. La nuova ala comprende varie strutture, tra cui una sala da ballo, case di artigiani, una capanna nella foresta nella Valea Doftanei, una casa ebraica di Maramureș e una casa sassone della zona di Sibiu.

Descrizione

I monumenti, completamente originali, rispecchiano la tradizionale vita rumena. Qui furono portati dai luoghi di origine costruzioni contadine. Gli interni sono stati ricostruiti e dotati di utensili autentici, specifici per ciascuna area etnografica ed epoca. Circa il 20% della superficie del museo ospita case, officine, chiese, mulini, installazioni tecniche, fontane e una baracca. Le case delle regioni collinari e montuose si differenziano da quelle della pianura per le fondamenta più alte. Gli edifici delle aree soggette a frequenti invasioni hanno le loro fondamenta fissate per metà nel terreno.

Il museo presenta anche delle case di minoranze etniche come quella della famiglia Szekler di Bancu (distretto di Harghita), quella della famiglia lipoviana di Jurilovca e la casa ebraica di Poienile Izei (Distretto di Maramureș).

Anno: 1936

Informazioni pratiche

Indirizzo
Șoseaua Pavel Dimitrievici Kiseleff 28-30
Telefono
+40 21 317 9068
Come arrivare
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Sito ufficiale
muzeul-satului.ro

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Piazza della Rivoluzione (Romania)

Piazza · Bucarest

Piazza della Rivoluzione (in romeno Piața Revoluției) è una piazza situata nel centro della città di Bucarest lungo Calea Victoriei. Nota come Piața Palatului (Piazza del Palazzo) fino al 1989, la piazza fu rinominata in seguito alla Rivoluzione romena del dicembre dello stesso anno.

== Edifici e monumenti ==

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Si affacciano sulla piazza il Palazzo Reale (oggi sede del Museo nazionale d'arte della Romania), l'Ateneo rumeno, l'Athénée Palace Hotel e la Biblioteca centrale universitaria.

La piazza ospita anche l'edificio dell'ex Comitato Centrale del Partito Comunista Romeno dal quale Nicolae Ceaușescu e sua moglie fuggirono in elicottero il 22 dicembre 1989. Nel 1990 l'edificio divenne la sede del Senato e, dal 2006, ospita il Ministero dell'Interno e della Riforma Amministrativa.

Il monumenti della piazza includono il Memoriale della Rinascita e la statua equestre di Carlo I di Romania (riproduzione del 2010 della statua originale del 1930, andata distrutta nel 1948).

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

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Cișmigiu Gardens

Parco · Bucarest

Cișmigiu Gardens

Park in Bucharest, Romania descrizione disponibile solo in inglese

Informazioni pratiche

Orari
24/7
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Giardino botanico di Bucarest

Orto botanico · Bucarest

Giardino botanico di Bucarest

Il Giardino botanico "Dimitrie Brândză" dell'Università di Bucarest, prende nome dal suo fondatore, Dimitrie Brândză. Si trova nel quartiere di Cotroceni, nel centro di Bucarest. Copre una superficie di 17,5 ettari (di cui 4.000 m² di serre) e contiene circa 10.000 specie di piante.

== Storia e descrizione ==

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Il primo orto botanico di Bucarest fu aperto nel 1860, presso la Facoltà di Medicina, da Carol Davila. L'orto botanico fu successivamente trasferito all'indirizzo attuale nel 1884 su iniziativa di Dimitrie Brândză, uno dei fondatori della scuola botanica romena, e da Louis Fuchs, architetto paesaggista belga. Il giardino fu inaugurato nel 1891; in seguito furono costruite e popolate le serre. L'orto botanico fu danneggiato una prima volta in seguito all'inondazione avvenuta nel 1892; l'orto botanico venne colpito anche durante la prima guerra mondiale, quando fu invaso dalle truppe tedesche d'occupazione, e nella seconda guerra mondiale, quando fu raggiunto dai bombardamenti anglo-americani il 4 aprile 1944. In quest'occasione, delle 700.000 specie inizialmente conservate nell'erbario, se ne salvarono solo 200.000, che ora sono aumentate di nuovo a 500.000, organizzate in due grandi sezioni.

L'orto botanico è organizzato in varie sezioni, di cui forse la più caratteristica è quella riservata alla flora della Dobrugia, che contiene interessanti endemismi romeni, oltre a quella riservata alla flora carpatica.

Il Museo dell'orto botanico si trova all'interno del giardino, in un edificio di stile brancoveanu. Nel museo, sono esposte circa 5.000 specie di piante, di cui 1.000 esotiche.

La vecchia serra del giardino botanico è stata costruita tra il 1889-1891, sul modello della serra di Liegi.

Nel 1976 la serra fu chiusa al pubblico, continuando a essere utilizzata solo per la moltiplicazione delle piante.

Il padiglione è stato recuperato nel 2011, e riaperto al pubblico, con una sistemazione interna che ricostruisce un angolo di foresta tropicale, comprendente specie delle più diverse famiglie di piante esotiche.

Galleria d'immagini

Anno: 1860

Informazioni pratiche

Orari
Apr-Sep 08:00-19:00; Oct-Mar 09:00-17:00; Mo off
Telefono
+4021 410 9139
Come arrivare
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Teatro Nazionale di Bucarest

Teatro · Bucarest

Il Teatro Nazionale "Ion Luca Caragiale" di Bucarest (in lingua rumena Teatrul Național "Ion Luca Caragiale" din București), conosciuto anche come Teatro Nazionale di Bucarest, abbreviato in TNB, è uno dei teatri nazionali gestiti dal Ministero della cultura con sede nella capitale rumena. Dal 1952 porta il nome del commediografo Ion Luca Caragiale.

== Storia ==

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Il vecchio edificio

Nel 1836, la Società Filarmonica (Societatea Filarmonica), un'associazione culturale fondata da Ion Heliade Rădulescu e Ion Câmpineanu, comprò la locanda chiamata Hanul Câmpinencii, per erigere quello che sarebbe diventato il teatro nazionale. I lavori di costruzione di un primo edificio in stile barocco sito in Calea Victoriei furono approvati dal principe Alexandru II Ghica nel 1840 e iniziarono nel 1848, seguendo il progetto dell'architetto viennese Joseph Heft. Fu aperto al pubblico nel 1852 con il nome di Gran teatro di Bucarest (Teatrul cel Mare din București) e il suo primo direttore fu Costache Caragiale. La prima rappresentazione ebbe luogo il 31 dicembre 1852. Divenuto un'istituzione statale solamente nel 1864 su decreto del primo ministro Mihail Kogălniceanu, fu ufficialmente chiamato Teatro Nazionale a partire dal 1875, quando il direttore era Alexandru Odobescu.

L'edificio fu completamente raso al suolo il 24 agosto 1944, nel corso dei bombardamenti nazisti su Bucarest.

Il nuovo edificio

In seguito alla distruzione della sua sede storica, la compagnia del teatro continuò le proprie attività in altre sale teatrali della città. Nel 1952 questa fu intitolata al commediografo Ion Luca Caragiale.

Il progetto per la costruzione di un nuovo edificio fu presentato nel 1964 dagli architetti Horia Maicu, Romeo Belea e Nicolae Cucu. Il teatro, in stile modernista, fu inaugurato il 20 dicembre 1973 alla presenza di Nicolae ed Elena Ceaușescu nella nuova sede adiacente Piazza Università (Piața Universității), a circa 500 metri dall'ubicazione del vecchio edificio, e aveva tre sale per le rappresentazioni: Sala Mare, Sala Mică e Sala Atelier.

Il teatro non subì danni nel corso del terremoto di Vrancea del 1977, ma nel 1978 un incendio devastò la Sala Mare, evento che spinse il presidente Ceaușescu a chiedere il suo ampliamento fino a 1.200 posti e la costruzione di una loggia ufficiale. Nel 1983, al fianco dei lavori effettuati nella Sala Mare, la facciata del teatro, rimasta incompleta dalla sua costruzione, fu completamente rivista secondo dei dettami più vicini al classicismo socialista per volere del dittatore rumeno.

La rivoluzione del 1989 interruppe la pluriventennale direzione di Radu Beligan, che nel 1990 fu sostituito da Andrei Șerban.

Nel 2010 furono avviati ampi lavori di rinnovamento, costati oltre 60 milioni di euro, che portarono alla sua completa ristrutturazione. Questo fu inaugurato nel novembre 2014 dal Primo ministro Victor Ponta e dal direttore dell'istituzione Ion Caramitru. Oltre alle tre sale preesistenti, che furono riviste nel numero di posti (la Sala Mare poteva ospitare 900 persone, la Sala Mică 250, la Sala Atelier 300), ne furono create altre quattro (Sala Studio con una capienza di 598 posti, Sala Pictura di 286, Sala Media, più un anfiteatro all'aperto), oltre a diversi spazi espositivi e ricreativi.

Direttori

Di seguito la lista dei direttori del TNB:

Onorificenze
Onorificenze straniere

Anno: 1973

Informazioni pratiche

Indirizzo
Bulevardul Nicolae Bălcescu 2
Telefono
+40 21 313 9175
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.tnb.ro

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Chiesa Crețulescu

Chiesa ortodossa · Bucarest

Chiesa Crețulescu

La chiesa Crețulescu (in romeno Biserica Crețulescu o Kretzulescu) è una chiesa ortodossa di Bucarest.

Si trova sulla Calea Victoriei (viale della Vittoria) nel centro della città, ad un angolo della piața Revoluției (piazza della Rivoluzione), presso il Palazzo Reale che accoglie il Museo nazionale d'arte della Romania.

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Storia e descrizione

La chiesa fu costruita negli anni 1720-1722 dal boiardo Iodarche Crețulescu e da sua moglie Safta, figlia del principe Constantin Brâncoveanu, nello stile Brâncoveanu. Crețulescu era da poco tornato dall'esilio a Istanbul, dopo aver assistito nel 1714 alla decapitazione del suocero e dei suoi figli maschi (15 agosto, giorno dell'Assunzione di Maria). La chiesa venne dedicata a Maria Assunta e ai santi arcangeli Michele e Gabriele.

Nel 1815 e ancora nel 1859-60 la chiesa venne ristrutturata con modifiche in stile neoclassico per armonizzarla con gli edifici della piazza. Si apportarono modifiche soprattutto agli elementi decorativi: venne intonacato l'esterno e chiuse le arcate del portico, le finestre vennero ingrandite, alcune delle colonne interne erano state soppresse e venne rifatta l'iconostasi.

Gli affreschi del portico appartengono alla fase originaria, con raffigurazioni dell'Apocalisse, mentre all'interno gli affreschi vennero sostituiti, nel 1859-60, con dipinti ad olio opera del pittore Gheorghe Tattarescu.

In origine anche gli esterni erano dipinti.

Tra il 1933 e il 1939 la Commissione dei monumenti storici ripristinò la chiesa nelle forme originarie a cura dell'architetto Ștefan Balș: furono ripristinati gli elementi decorativi distrutti con frammenti originali, le torri furono ricostruite secondo il modello delle chiese dell'epoca e gli affreschi interni sono stati, per quanto possibile, ripristinati alla fase originaria. Si tolse l'intonacatura e la facciata ritornò in mattoni a vista.

La chiesa venne danneggiata da un terremoto nel novembre del 1940 e fu riparata negli anni 1942-1943. All'inizio del regime comunista si pensò di demolirla, ma venne salvata grazie agli sforzi di architetti come Henriette Delavrancea-Gibory. Fu nuovamente danneggiata a causa terremoto del 1977 e della Rivoluzione del 1989.

La chiesa ospita un candelabro in bronzo smaltato eseguito nel 1873 a Parigi (Barbedienne) ed icone della collezione di Emil C. Crețulescu.

A lato della chiesa si trova un monumento con il busto di Corneliu Coposu.

Galleria d'immagini

Anno: 1722

Informazioni pratiche

Indirizzo
Calea Victoriei 47
Telefono
+4021 410 7116
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Cattedrale di San Giuseppe (Bucarest)

Cattedrale · Bucarest

Cattedrale di San Giuseppe (Bucarest)

La cattedrale di San Giuseppe (in romeno Catedrala Sfântul Iosif) è la chiesa cattedrale dell'arcidiocesi di Bucarest. Si trova nella città di Bucarest, in Romania.

== Storia e descrizione ==

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La cattedrale fu costruita tra il 1875 ed il 1883 su progetto degli architetti austriaci Friedrich Schmidt e Carol Benesch e grazie alle donazioni della popolazione e di ricchi benefattori. La mancanza di fondi e lo scoppio della Guerra di indipendenza rumena nel 1877 rallentarono notevolmente i lavori, che si conclusero solo nel 1883.

L'edificio è in stile romanico, con alcuni elementi di gotico.

La cattedrale fu consacrata da Mons. Ignatius Paoli, primo arcivescovo di Bucarest, il 15 febbraio 1884.

Anno: 1884

Informazioni pratiche

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Carol Park

Parco cittadino · Bucarest

Carol Park

Parco in Bucarest, Romania

Informazioni pratiche

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Piața Unirii (Bucarest)

Piazza · Bucarest

Piața Unirii (Bucarest)

Piața Unirii è una delle maggiori piazze di Bucarest, capitale della Romania.

Essa è particolarmente rinomata per la monumentale fontana posta nella parte meridionale della piazza e parte del sistema delle cosiddette fontane di Ceaușescu. Secondo la World Record Academy, queste fontane sono il sistema di fontane coreografate più lunghe al mondo, estendendosi per circa 1,4 km.

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È oggi un importante hub intermodale tra metropolitana, tram e autobus urbani.

Storia

La piazza fu costruita a partire dal 1934 e nel corso degli anni ha avuto diversi nomi, fino al 1959 quando fu integrata nel progetto del centrul civic e insieme all'omonimo viale ha assunto il nome attuale per commemorare l'Unione dei Principati rumeni.

Le fontane furono ristrutturate nel corso del 2018 e furono aggiunti diversi mosaici decorativi nelle vasche.

Nel giugno 2025 sono iniziati i lavori per la ricostruzione della struttura in cemento armato (in romeno Planșeul Unirii) realizzata negli anni ’30 per coprire il corso del fiume Dâmbovița e sostenere la viabilità della piazza sovrastante. I lavori, che prevedono lo scoperchiamento totale della piazza e della ricostruzione delle opere in superficie, sono programmati fino al 2027.

Galleria d'immagini

Anno: 1960

Informazioni pratiche

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Palazzo di Elisabetta

Residenza reale · Bucarest

Palazzo di Elisabetta

Il Palazzo di Elisabetta (in romeno Palatul Elisabeta), è un edificio monumentale, in stile maur e brâncoveanu, di Bucarest.

Il palazzo è stato progettato nel 1930 dall'architetto Duiliu Marcu e costruito nel 1936 per la principessa Elisabetta, l'ex regina di Grecia e sorella del re Carlo II. Fu in questo palazzo che re Michele I fu costretto ad abdicare il 30 dicembre 1947.

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Funge da residenza per la principessa Margherita, il principe Radu, suo marito, e la sorella, la principessa Maria. Fino alla loro morte hanno vissuto nel palazzo anche Michele I, dopo il suo ritorno in Romania, e la regina Anna.

Anno: 1936

Informazioni pratiche

Indirizzo
Șoseaua Pavel Dimitrievici Kiseleff 28
Come arrivare
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Sito ufficiale
familiaregala.ro

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Cantacuzino palace

Palazzo · Bucarest

Cantacuzino palace

Beaux Arts palace in Bucharest, Romania, where George Enescu has lived descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1902

Informazioni pratiche

Indirizzo
Calea Victoriei 141
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Piazza della Vittoria (Bucarest)

Piazza · Bucarest

Piazza della Vittoria (Bucarest)

Piazza della Vittoria (in romeno Piața Victoriei) è una piazza di Bucarest, nel Settore 1.

In questa piazza si incrociano Calea Victoriei, Bulevardul Lascăr Catargiu, Bulevardul Iancu de Hunedoara, Strada Paris, Bulevardul Aviatorilor, Șoseaua Kiseleff, Bulevardul Ion Mihalache, Strada Buzești e Bulevardul Nicolae Titulescu.

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Descrizione

In Piazza Victoriei si trovano il Museo nazionale di storia naturale Grigore Antipa, il Museo di geologia, il Museo nazionale del contadino romeno, l'Istituto di storia Nicolae Iorga, in Șoseaua Kiseleff (a 2 minuti) il Monumento alla Fanteria rumena, il Palazzo del Municipio e Palazzo Victoria, sede del Governo della Romania.

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

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zoo di Bucarest

Giardino zoologico · Bucarest

zoo di Bucarest

Zoo in Romania descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1959

Informazioni pratiche

Indirizzo
Strada Vadul Moldovei
Orari
Mo-Su 09:00-17:00
Telefono
+40212690600
Come arrivare
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Sito ufficiale
bucurestizoo.ro

Piața Constituției

Piazza · Bucarest

Piața Constituției

La Piața Constituției (Piazza della Costituzione), è una delle piazze più larghe del centro di Bucarest, in Romania.

== Descrizione ==

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La piazza si erge di fronte al Palazzo del Parlamento ed è attraversata dalla Bulevardul Unirii, la strada che porta poi al Palazzo .

La piazza è uno dei migliori spazi della capitale per organizzare concerti e parate.

Annualmente ospita la celebrazione del Capodanno . La piazza viene anche utilizzata per ospitare parate militari in onore della Giornata della Grande Unione rumena.

Concerti

Informazioni pratiche

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Palazzo Crețulescu

Palazzo · Bucarest

Palazzo Crețulescu

Il Palazzo Crețulescu è uno storico edificio della città di Bucarest in Romania.

== Storia ==

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Il palazzo venne costruito all'inizio del XX secolo secondo il progetto dell'architetto romeno Petre Antonescu su commissione del facoltoso medico e politico Nicolae Crețulescu.

Il palazzo ospita la sede del Centro europeo per l'insegnamento superiore dell'UNESCO dal 1972.

Descrizione

L'edificio presenta uno stile neorinascimentale di derivazione francese e un piano mansardato. Si trova nei pressi del parco Cișmigiu.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Strada Știrbei Vodă 39
Come arrivare
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Cattedrale di San Basilio Magno (Bucarest)

Cattedrale · Bucarest

Cattedrale di San Basilio Magno (Bucarest)

La cattedrale di San Basilio Magno (in rumeno: Catedrala Sfântul Vasile din București) è la chiesa cattedrale dell'eparchia di San Basilio Magno di Bucarest. Si trova nella città di Bucarest, in Romania.

== Storia ==

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Nel 1909 l'arcivescovo cattolico Raymund Netzhammer ha benedetto la prima pietra della chiesa. Dopo soli sette mesi, la chiesa, ultimata dall'architetto Nicholas Ghica Budeşti, è stata consacrata. La chiesa è stata costruita ad una distanza di 30 metri dalla strada in quanto le autorità avevano imposto come condizione per la costruzione della chiesa che l'edificio non fosse eretto al livello della strada, ma nel cortile.

Dal 1940, anno di fondazione del vicariato per Bucarest, la chiesa è stata elevata a cattedrale. Nel 1948 le autorità comuniste cedettero la chiesa alla comunità ortodossa. Subito dopo gli eventi della fine di dicembre 1989 la parrocchia greco-cattolica di San Basilio Magno di Bucarest è stata riaperta, chiedendo la restituzione della chiesa. Tuttavia le autorità statali non riconoscevano i diritti della chiesa greco cattolica. Solo il 2 giugno 2005 il patriarca Teoctist Arăpașu della chiesa ortodossa romena ha affermato la sua intenzione di restituire la chiesa di San Basilio ai legittimi proprietari, ma la promessa è stata mantenuta solo il 4 maggio 2008, quando l'edificio è tornato nuovamente alla chiesa cattolica con l'insediamento del nuovo vescovo greco cattolico vicario di Bucarest, Mihai Frăţilă, e l'edificio è stato elevato a cattedrale. Il 30 agosto del 2014 la chiesa è divenuta cattedrale dell'eparchia di San Basilio Magno di Bucarest.

Anno: 1909

Informazioni pratiche

Indirizzo
Strada Polonă 50
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Mihai Vodă Monastery

Monastero · Bucarest

Mihai Vodă Monastery

Monastery in Bucharest, Romania descrizione disponibile solo in inglese

Informazioni pratiche

Indirizzo
Strada Sapienței 4
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Lago Herăstrău

Lago · Bucarest

Lago Herăstrău

Il lago Herăstrău (in romeno: lacul Herăstrău) è un lago artificiale, situato a nord di Bucarest, sviluppatosi dal fiume Colentina, nell'area in cui attraversa i confini della città, tra il lago Băneasa a monte e il lago Floreasca a valle.

== Etimologia ==

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Il nome Lago Herăstrău deriva dalla forma popolare del termine "sega" (fierăstrău); nei pressi dello stagno acquistato da Șerban Cantacuzino fu installata una segheria per il taglio della legna grazie allo scorrere del fiume Colentina. Questa segheria ha permesso di modellare il legno da costruzione per gli edifici della capitale.

Storia

Il lago si è sviluppato prosciugando, tra il 1930 e il 1935, una torbiera situata al confine con Bucarest.

Il lago è alimentato dalla Colentina e dispone di strutture per lo sport e il tempo libero.

Descrizione

Il lago si trova nel Parco Herăstrău che occupa un'area di quasi 110 ettari.

Informazioni pratiche

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Parco Tineretului

Parco cittadino · Bucarest

Parco Tineretului

Il parco Tineretului (in romeno Parcul Tineretului), conosciuto anche come parco della Gioventù, è un parco pubblico di Bucarest, situato nella parte meridionale della città (Settore 4).

Progettato dall'architetto Valentin Donose e inaugurato nel 1974, ha una superficie di circa 200 ettari ed è tra i più grandi parchi di Bucarest.

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All'interno del parco vi sono diverse aree attrezzate con giochi, nonché un piccolo lago. Vi si trova anche la Sala Polivalentă, un palazzetto dello sport usato anche per concerti.

Nelle vicinanze è presente la stazione Tineretului della linea M2 della metropolitana di Bucarest.

Informazioni pratiche

Orari
24/7
Come arrivare
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Museo nazionale di storia naturale Grigore Antipa

Museo di storia naturale · Bucarest

Museo nazionale di storia naturale Grigore Antipa

Il museo nazionale di storia naturale "Grigore Antipa" è un museo di Bucarest, situato sulla Șoseaua Kiseleff al n. 1. Il patrimonio del museo comprende oltre 2 milioni di pezzi raggruppati in diverse collezioni zoologiche, paleontologiche, minerali e rocciose ed etnografiche.

== Storia ==

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La prima collezione di storia naturale fu esposta in quello che venne chiamato Museo nazionale di Bucarest istituito nel 1834 nelle sale del Collegio di San Sava. Essa comprendeva 150 minerali, 213 molluschi, numerosi fossili e vari animali naturalizzati. Tre anni dopo Carol Wallenstein de Vella venne nominato curatore e direttore del museo, che nel frattempo era diventato noto come "Museo di San Sava".

Nel 1859 il museo venne dislocato nelle "Case Hiotu" acquistate dal Consiglio scolastico, e l'anno seguente il tassidermista sardo Carlo Ferreratti venne nominato nuovo direttore. Nel 1864 il museo si trasferì di nuovo, questa volta nell'ala sinistra del Palazzo dell'Accademia romena.

Il sovrano Alexandru Ioan Cuza approvò nel 1865 il Regolamento per l'amministrazione e l'organizzazione del Museo di storia naturale di Bucarest, prevedendo la nomina di un professore universitario come direttore. Il primo, nominato dall'Università due anni dopo, fu Grigoriu Ștefănescu, professore di geologia e paleontologia dell'Università di Bucarest, nella cui sede si spostò di nuovo il museo. Ștefănescu, scopritore del noto Deinotherium gigantissimum, gestì il museo per 28 anni, arricchendo in particolare le raccolte di geologia e paleontologia.

Ilarie Mitrea, medico dell'esercito coloniale olandese indonesiano, donò nel 1882 una collezione zoologica di circa 1000 specie di animali (insetti, molluschi, crostacei, pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi). Per mancanza di spazio e di personale, i pezzi rimasero in deposito fino al 1894, quando vennero rilevati dal naturalista Grigore Antipa. Nel 1884 un incendio all'Università distrusse l'erbario, la collezione di geologia generale e la collezione di rocce e fossili della Romania. Tuttavia, i materiali di Hilarie Mitrea non erano ancora stati esposto e rimasero intatti. Grigore Antipa divenne direttore del museo 1893 e ricoprì il ruolo per 51 anni. Il museo assunse il suo nome nel 1933.

Nel 1906 il museo si trasferì nell'odierno edificio situato sulla Șoseaua Kiseleff, progettato dall'ingegnere Mihail Rocco, e nel 1908 vennero inaugurate 16 nuove sale, una delle quali comprendeva 4 diorami biogeografici (il deserto del Sahara, la savana africana, la prateria americana e la tundra), tra i primi realizzati al mondo e che, per la loro qualità, vennero impiegati come modelli da molti altri musei in Romania e all'estero. Durante la seconda guerra mondiale l'edificio subì ingenti danni sia per via di un terremoto, sia per via dei bombardamenti ad opera degli americani, dei sovietici e dei tedeschi.

Nel dopoguerra l'edificio venne ristrutturato e ulteriormente ampliato, mentre nel 1973 venne organizzata la prima spedizione scientifica all'estero dopo la guerra avvenuta in Tanzania (a quel tempo un paese comunista come la Romania), che arricchì ulteriormente la collezione con numerose specie di animali.

Il terremoto del 4 marzo 1977 danneggiò gravemente l'edificio e le collezioni del museo. Nel 1984 venne inaugurato il primo ciclo di conferenze dedicate agli studenti delle scuole di Bucarest. La struttura venne interessata da restauri dal 1999 al 2002 e dal 2008 al 2011.

Descrizione

L'istituzione conserva un prezioso patrimonio costituito da collezioni osteologiche, zoologiche, mineralogiche, geologiche, paleontologiche ed etnografiche, a cui si aggiungono la biblioteca, disegni, schizzi, mappe, dipinti e oggetti ereditati da studiosi ed esploratori del passato. In quanto difficile mostrarli tutti insieme, i reperti vengono esposti durante le mostre temporanee e la maggior parte di essi restano nei depositi a disposizione per una vasta gamma di ricerche sulle scienze naturali.

Le collezioni consentono una comprensione sintetica dell'evoluzione, in accordo con la visione geometrica di Grigore Antipa, uno studente di Ernst Haeckel, che a sua volta aveva esposto la visione ecologica della natura e le relazioni dell'umanità con l'ambiente.

Gli zoologi del museo partecipano a numerosi programmi di ricerca conducendo studi sulla biodiversità delle varie regioni della Romania (Delta del Danubio, Prato del Danubio, Dobrugia meridionale, Maramures, Banato, una serie di catene montuose dei Carpazi meridionali) o all'estero (Indonesia, Brasile, Islanda, Turchia, ecc.).

Il museo è organizzato su tre percorsi espositivi:

al piano interrato si trova l'area "Biodiversità della Romania";

al piano terra sono presenti gli ecosistemi provenienti da tutta la terra;

il primo piano è dedicato alla preistoria e alla storia umana, all'etnologia, alla mineralogia, all'entomologia e alla biologia marina.

Anno: 1908

Informazioni pratiche

Indirizzo
Șoseaua Pavel Dimitrievici Kiseleff 1
Orari
Tu-Su 10:00-20:00
Telefono
021.312.88.26
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
antipa.ro

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Piața Romană

Piazza · Bucarest

Piața Romană

Piața Romană (Piazza Romana) è una piazza nel centro di Bucarest, importante incrocio del Settore 1.

== Descrizione ==

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Due importanti boulevard si incrociano in piața Romană: Bulevardul Lascar Catargiu (che si dirige a nord-ovest per Piața Victoriei) e Bulevardul Magheru (in direzione sud fino a Piazza Università). Le due strade coincidono geograficamente con la linea della metropolitana M2 di cui ha una stazione omonima. Bulevardul Dacia attraversa la piazza da est a ovest.

L'edificio principale dell'Accademia degli studi economici si trova a nord della piazza.

Negli anni 1997-2010, la statua della lupa Capitolina si ergeva su Piaţa Romană. La statua fu trasferita a Bulevardul I.C. Brătianu.

Area economica

Piața Romană rappresenta per i proprietari di ristoranti, alberghi e negozi di abbigliamento un business di 60-70 milioni di euro l'anno.

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Chiajna Monastery

Monastero · Bucarest

Chiajna Monastery

Monastery descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1790

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Jewish Museum in Bucharest

Museo · Bucarest

Jewish Museum in Bucharest

Museum in Bucharest descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1850

Informazioni pratiche

Indirizzo
Strada Mămulari 3
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Palazzo Primăverii

Palazzo · Bucarest

Palazzo Primăverii

Il Palazzo Primaverii (in romeno Palatul Primăverii), noto anche come Casa Ceaușescu, è un edificio di Bucarest, situato nel quartiere Primăverii. Dal 2016 ospita un museo.

== Storia ==

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L'edificio fu costruito tra il 1964 e il 1965 come residenza protocollare da Gheorghe Gheorghiu-Dej. Dopo la morte di Dej e la nomina di Nicolae Ceaușescu a segretario generale del Partito Comunista Rumeno nel 1965, il palazzo fu ampliato tra il 1970 e il 1972 e divenne la residenza della famiglia Ceaușescu. Qui furono invitati leader stranieri come Charles de Gaulle (1968), Richard Nixon (1969) e Fidel Castro (1972).

Il palazzo fu successivamente utilizzato come luogo per il ricevimento delle delegazioni ufficiali provenienti dal paese e dall'estero. Nel 2016, il Palazzo Primaverii è stato trasformato in un museo.

Anno: 1965

Informazioni pratiche

Orari
Tu-Su 10:00-18:00
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Sito ufficiale
www.palatulprimaverii.ro

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Antim Monastery

Monastero · Bucarest

Antim Monastery

Monastery in Bucharest, Romania descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1701

Informazioni pratiche

Indirizzo
Strada Justiției 29
Telefono
0314.178.078
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Sito ufficiale
manastireaantim.ro

radu monastero

Monastero · Bucarest

radu monastero

Heritage site in Bucharest, Romania descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1567

Informazioni pratiche

Indirizzo
Strada Radu Vodă 24A
Orari
Mo-Su 07:00-21:00
Come arrivare
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Sito ufficiale
manastirearaduvoda.ro

Nei dintorni di Bucarest

2 luoghi nei dintorni, a Settore 1

Mappa dei dintorni di Bucarest
Dati della mappa © OpenStreetMap

Palazzo Reale (Bucarest)

Residenza reale · Settore 1

Il Palazzo Reale di Bucarest (in romeno Palatul Regal din București) è un edificio monumentale di Bucarest, situato sulla Calea Victoriei. Centro del potere monarchico rumeno, il palazzo ha cambiato nel tempo destinazione: ora è sede del Museo nazionale d'arte della Romania. Durante la Seconda guerra mondiale, venne progettato un edificio adiacente, ma non venne mai realizzato.

== Storia e descrizione ==

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In questo luogo il logoteta Dinicu Golescu (1777-1830), colto boiardo rumeno, intellettuale e illuminista, vi fece costruire un palazzo in stile neoclassico tra il 1812 e il 1815. L'edificio era composto da un piano terra e da un primo piano, con un totale di 24 stanze, un numero impressionante, per la Bucarest dell'epoca. Ben presto divenne un grande salotto tanto da essere il centro intellettuale della città. Nel 1833, qualche anno dopo la sua morte, venne ceduto allo Stato. Venne più volte rimaneggiato e nel 1837 fu utilizzato come Corte principesca per Alessandro Ghica Vodă. Dal 1859 al 1866 l'edificio fu l'abitazione del sovrano dei Principati Uniti, Alessandro Giovanni Cuza. Dal 10 maggio 1866 divenne la residenza del principe Carlo I.

In seguito all'indipendenza dall'Impero ottomano del 1878, i principi di Romania ne divengono Re a partire dal 1881. Si pose così nuovamente mano al palazzo, ora reale, ampliato su progetto dell'architetto francese Paul Gottereau. Tuttavia l'incendio del 1927 distrusse il corpo centrale, per cui tra il 1935 ed il 1936 venne demolito. Il palazzo fu ricostruito, con delle varianti, dall'architetto Nicholas Nenciulescu. La costruzione del nuovo edificio, a forma di U e dotato di un patio, terminò nel 1937.

Il palazzo possiede due ingressi: uno sulla sinistra, utilizzato dal re e dai suoi ospiti che conduce in un corridoio ottagonale, decorato in stile neo-bizantino, dove gli ospiti entrano nella sala formale, una grande sala quadrata, ed uno centrale. Re Carlo II possedeva diverse proprietà nei pressi del palazzo, tra cui la casa dove aveva vissuto negli anni trenta insieme a Elena Lupescu e suo figlio, il principe ereditario Michele. Il 6 settembre 1940, nella Sala del Trono ebbe luogo la cerimonia del giuramento di re Michele, alla presenza del generale Ion Antonescu, del Patriarca, e del presidente della Corte di Cassazione.

Il 23 agosto 1944 nel palazzo ebbe luogo una conversazione tra il re e il dittatore Ion Antonescu, che, alleato con i tedeschi, in un tentativo di colpo di stato, arrestò il presidente del Consiglio dei Ministri, sostituendolo con il generale Sănătescu. La reazione delle autorità non si fece attendere, la guardia reale e le guardie della missione arrestarono il generale Antonescu, senza destare sospetti nei confronti dei tedeschi. La risposta della Germania nazista fu rapida e dolorosa: il Palazzo Reale e la nuova casa vennero bombardati. Mentre il palazzo subì danni significativi, la nuova casa venne completamente distrutta.

Dopo la liberazione della Romania da parte delle truppe sovietiche e frenetici lavori di ristrutturazione sia della sala del trono che di alcune sale del Palazzo Reale, il 19 luglio 1945 vi venne consegnato l'Ordine Sovietico per la Vittoria a Michele I. Durante la Rivoluzione del 1989, il palazzo venne nuovamente bruciato e successivamente restaurato.

Anno: 1937

Informazioni pratiche

Orari
Tu 10:00-18:00
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Lake Cișmigiu

Lago · Settore 1

Lake Cișmigiu

Lake in Romania descrizione disponibile solo in inglese

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Da dove vengono queste informazioni

Questa guida è composta da basi di conoscenza aperte. Niente è scritto da noi e niente è inventato: dove una fonte tace, il campo semplicemente non c'è.

Ultimo aggiornamento il 29 settembre 2026

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