Quartiere Lipscani
1 Curtea Veche, Strada Franceză 25, ☎ +40 21 314 0375. Lun-Dom 10:00-18:00. Costruita nel 15° secolo come residenza di Vlad III, al tempo in cui Bucarest era un semplice avamposto militare a difesa di Tirgoviste, allora capitale. Nel corso dei secoli subì notevoli alterazioni. Oggi il complesso è adibito a museo.
2 Chiesa di Curtea veche (Biserica Curtea Veche), Strada Franceză 33. Fu costruita nel XVI secolo e originariamente era inglobata nella cinta muraria che circondava Curtea Veche. La chiesa, infatti fungeva da cappella del palazzo. Il portale scolpito è di epoca successiva e risale al 1715.
3 Chiesa nuova di San Giorgio (Biserica Sfântul Gheorghe Nou), Bd. Brătianu I. C. 49, ☎ +40 21 314 9957. Vi è sepolto Constantin Brâncoveanu (1654–1714), principe della Valacchia. Custodisce anche le reliquie di San Nicola donate dall'omonima Basilica di Bari.
4 Museo municipale di Bucarest (Muzeul Municipiului București), Bulevardul Ion C. Brătianu 2, ☎ +40 21 315 6858. Mar-Dom 10:00-18:00. Il palazzo che ospita il museo fu realizzato tra il 1833-1835, in stile neogotico su commissione di Costache Gr. Suțu e su progetto degli architetti viennesi Conrad Schwink e Johann Veit.Intorno al 1862 gli interni del palazzo furono notevolmente modificati a seguito di interventi di ammodernamento effettuati dallo scultore Karl Storc. Lo scultore aggiunse, fra l'altro, uno scalone monumentale, riflesso in un enorme specchio realizzato a Murano.
5 Museo romeno del kitsch, Strada Covaci 6, ☎ +40 737 469 208. Lun-Dom 10:00-22:00.
6 Hanul lui Manuc, Strada Franceză 62-64. Il più antico albergo di Bucarest è uno dei simboli della città. Fu fatto costruire nel 1808 da un commerciante di origini armene, il cui nome era, per l'appunto, Manuc Bey Mirzayan. L'albergo godeva di ottima fama all'estero e accoglieva soprattutto mercanti provenienti dall'Oriente. Un'importante ristrutturazione mirante a restituire all'edificio la sua facciata originaria fu eseguita durante il periodo del regime comunista. Per raggiungere il loro scopo gli architetti si avvalsero di stampe ottocentesche. L'albergo di Manuc si trova sul lato nord di Curtea Veche e il suo pianoterra è utilizzato come ristorante.
7 Chiesa di Stavropoleos (Biserica Stavropoleos), Stavropoleos 4, ☎ +40 21 313 4747. Chiesa ortodossa costruita nel 1724. Il monastero che le era annesso fu demolito verso la fine del 1800. Successivamente un terremoto ne fece crollare la cupola che fu ricostruita agli inizi del XX secolo. Nell'edificio a fianco della chiesa si trova la biblioteca e un piccolo museo ecclesiastico con icone del XVIII secolo e frammenti di dipinti murali provenienti da altri edifici religiosi che furono abbattuti ai tempi dello sventramento del centro cittadino dal 1980 in poi.
8 Museo della Banca nazionale della Romania (Muzeul Băncii Naţionale a României), Strada Lipscani 25, muzeul@bnro.ro. Lun-Ven 10:00-18:00. Museo numismatico ospitato in un imponente palazzo del 1890 che fu sede centrale della banca di Romania. Solo visite guidate. È obbligatorio prenotare la visita all'indirizzo email del museo specificando gli estremi del proprio documento e fornendo un numero di telefono.
9 Pasajul Macca-Vilacrosse. Una strada coperta realizzata nel 1891 su progetto dall'architetto Felix Xenopol.Sul luogo oggi occupato dal passaggio si trovava la locanda Hanul Câmpineanu. La locanda fu acquistata da Petros Seraphim, che la diede in dote a due delle sue figlie. La figlia Polixena sposò nel 1843 il catalano Xavier Vilacrosse, capo architetto di Bucarest nel periodo 1840-1848 e la locanda prese il suo nome. L'altra figlia Anastasia sposò invece Mihalache Macca, che da parte sua, costruì negozi di lusso.Un ingresso della galleria si apre su Calea Victoriei, l'altro sulla via Eugen Carada, di fronte la Banca Nazionale.Oggi il passaggio ospita diversi ristoranti, tra cui un bar ristorante egiziano, il Blues Cafe, un bistrot, un ristorante cinese e un wine bar. Nel 2010, l'edificio è stato inserito dal Ministero della cultura e del patrimonio nazionale rumeno nella lista dei monumenti storici.
Quartieri armeno ed ebraico (est del centro)
10 Museo ebraico (Muzeul de Istorie al Comunităților Evreilor din România), Intrarea Mămulari 3, ☎ +40 21 311 0870. Allestito nell'ex sinagoga "Santo Tempio Unificato" (Templul Unirea Sfântă), miracolosamente scampata al nazismo e alle ruspe del dopoguerra. Nel 2000 fu però vandalizzata da elementi dell'estrema destra.
11 Sinagoga grande (Sinagoga Mare), Strada Vasile Adamache 11. Costruita nel 1846 in stile neobarocco la sinagoga grande fu rimaneggiata nel 1903 con l'aggiunta di elementi rococò.Il tempio serviva al culto della comunità aschkenazita di origine polacca, una comunità di rito riformato, dove il coro, l'organo, e strumenti ad arco erano comunemente usati nella liturgia.Durante gli anni della seconda guerra mondiale la sinagoga grande fu vandalizzata ad opera delle milizie fasciste di Antonescu che provocarono gravi danni.Nel dopoguerra la sinagoga fu ristrutturata più volte. L'ultimo intervento risale agli anni 2000-2007 e segnò il pieno recupero strutturale e funzionale dell'edificio, che poté essere riaperto al culto il 30 luglio 2007. Dal 1992 la sinagoga ospita un piccolo museo sull'Olocausto dedicata al ricordo del rabbino capo Moses Rosen.
12 Chiesa armena (Biserica Armenească), 43 Carol I Boulevard. È la chiesa apostolica armena di Bucarest, dedicata agli Arcangeli Michele e Gabriele.La prima pietra fu posata nel luglio 1911 e la costruzione procedette secondo i progetti degli architetti Dimitrie Maimarolu e Grigore Cerchez, entrambi di origine armena. Il progetto ricalca la cattedrale di Etchmiadzin. I lavori furono completati nel settembre 1915. Il complesso comprende anche la residenza del vescovo, una biblioteca, un museo diocesano, un centro culturale, un asilo nido e la sede dell'Unione degli Armeni di Romania.La chiesa è elencata come monumento storico dal Ministero della Cultura e degli Affari Religiosi della Romania.
13 Museo Theodor Pallady, Strada Spătarului, 22 (Fermata Carol I, autobus linea 66 e linea notturna N106), ☎ +40 21 211 4979. Mer-Dom 10:00-18:00. Allestito in casa Melik, ritenuta la più antica casa privata di Bucarest, il museo si deve all'iniziativa di Gheorghe Răut e di sua moglie Serafina.I due coniugi collezionarono molte delle creazioni di Theodor Pallady quando abitavano a Parigi. La collezione è stata donata allo Stato romeno intorno al 1960 e include non solo le opere di Pallady ma anche pitture e sculture di vari artisti europei, mobili, ceramica e arazzi.
14 Chiesa dell'icona (Biserica Icoanei), Strada Icoanei. Classificata come bene culturale, il tempio fu costruito intorno al 1750 sul luogo di un preesistente eremo in legno del 1682.La chiesa prende il nome da un'icona della Madonna, rivestita d'argento e realizzata da Filip Nicolau Argintarul nel 1682 che, per la tradizione, sarebbe stata un dono del principe Constantin Brâncoveanu.La chiesa crollò in seguito al terremoto del 1838 ma fu ricostruita e ridipinta nello stesso anno e sulle pareti del nartece sono i ritratti dei membri della famiglia donatrice: Misail, Panait, Ioniţă con sua moglie Sofia e i loro figli Elena, Nicolae, Maria e Panait.Durante la sua esistenza la chiesa ha ricevuto numerose donazioni: terreni, edifici, negozi, vigneti, oggetti di culto, libri (il più antico dei quali è un Triodion pubblicato su Râmnic nel 1777), mobili. I membri della famiglia donatrice hanno le tombe intorno alla chiesa.La festa patronale della chiesa ricorre 15 agosto (Assunzione della Beata Vergine Maria).
Lungo la Calea Victoriei
15 Museo Nazionale di Storia Romena (Muzeul Naţional de Istorie a României), Calea Victoriei n° 12, ☎ +40213158207, +40213158207, +40213158207. Ubicato nell'ex palazzo delle poste, il museo ospita collezioni che vanno dal paleolitico fino all'era moderna. Nel 2007 sono stati avviati lavori di restauro.
16 Chiesa Crețulescu (Biserica Crețulescu), Calea Victoriei 45. Costruita negli anni 1720-1722, su commissione del boiardo Crețulescu e di sua moglie Safta, figlia del principe Constantin Brâncoveanu, il piccolo tempio conserva al suo interno un'interessante iconostasi e presenta affreschi in stile bizantino. Vi si nota anche un grande candelabro in bronzo smaltato eseguito nel 1873 a Parigi.
17 Museo Nazionale d'Arte (Muzeul Naţional de Artă al României), Piazza della Rivoluzione. Il museo è ospitato nell'ex reggia di Bucarest che fu la residenza di Alessandro Cuza, primo principe a regnare sulla Romania indipendente. Il palazzo conservò il suo ruolo anche dopo l'abdicazione di questi e fino alla II guerra mondiale vi risiedettero i rappresentanti della dinastia degli Hohenzollern. Distrutto da un incendio nel 1926, fu ricostruito tra il 1930 e il 1937 in forme neoclassiche. Durante la rivoluzione del dicembre 1989 che condusse alla fine della dittatura comunista, l'edificio subì pesanti danni. In seguito fu restaurato e riaprì al pubblico nel 2000. Le collezioni del museo comprendono opere di Constantino Brâncuşi e di altri pittori moderni romeni. Nella sezione antica spiccano opere di Domenico Veneziano, El Greco, Tintoretto, Jan van Eyck, Jan Brueghel the Elder, Peter Paul Rubens e Rembrandt.
18 Biblioteca centrale universitaria (Biblioteca Centrală Universitară din București), Strada Boteanu 1, ☎ +40 21 313 1606. Lun-Ven 08:30-20:00 Sab 08:30-16:00. Istituita nel 1895, come "Biblioteca Carlo I", conteneva circa 1.500.000 libri andati in gran parte distrutti durante la rivoluzione del 1989 insieme a una collezione di mappe rare e manoscritti di famosi scrittori romeni, quali Mihai Eminescu, Ion Luca Caragiale e Mircea Eliade. L'edificio fu al centro di combattimenti tra terroristi che vi si erano asserragliati e truppe mandate a combattere contro di loro dal Fronte di Salvezza Nazionale. L'identità dei terroristi, come furono chiamati dal FSN, non fu mai chiarita e a tutt'oggi rimane uno dei molti enigma della rivoluzione romena. L'edificio fu restaurato con fondi dell'UNESCO e riaperto nel 2001.
19 Ex sede del comitato centrale del partito comunista romeno (fostul sediu al Comitetului Central al PCR), Piazza della Rivoluzione. Il palazzo dove Ceausescu pronunziò il suo ultimo discorso di fronte alle folle. Rivelatosi in un insuccesso, il dittatore fuggì il mattino seguente a bordo di un elicottero partito dal terrazzo dell'edificio proprio mentre i dimostranti avevano fatto irruzione nel palazzo. Dopo la caduta del regime il palazzo divenne la sede del senato romeno. Attualmente, l'edificio ospita gli uffici del ministero dell'Interno . Nei corpi laterali sono le sedi del Ministero della Salute (a destra) e del Lavoro (a sinistra).
20 Memoriale della Rinascita (Memorialul Renașterii).
21 Museo delle Collezioni d'Arte (Muzeul Colecțiilor de Artă), Calea Victoriei 111, ☎ +40 21 211 1749. Mag-Set: Mer-Dom 11:00-19:00, Ott-Apr: Mer-Dom 10:00-18:00. Vi sono esposti oggetti d'arte donati allo Stato romeno da collezionisti privati. Le collezioni sono piuttosto eclettiche e vanno da porcellane e oggetti vari dell'Estremo Oriente a opere di artisti romeni moderni e contemporanei. Il museo è allestito in un palazzo principesco degli inizi del XIX secolo fatto erigere dal boiardo Faca, deceduto prima del completamento del palazzo. Gli eredi preferirono venderlo a un ricco commerciante greco di nome Romanit che lo arredò in modo lussuoso. La magnificenza degli interni di palazzo Rumanit colpì lo scrittore Ion Ghica (1816-1897) che nelle sue memorie ci ha lasciato una descrizione accurata di palazzo Rumanit.
22 Museo nazionale "George Enescu" (Muzeul Național „George Enescu”), Calea Victoriei 141. Mer-Dom 10:00-17:00. Il Museo Nazionale "George Enescu" è stato inaugurato nel 1956 ed è allestito nel Palazzo nobiliare dei Cantacuzino su Calea Victoriei.Tra gli oggetti del museo appartenuti al compositore George Enescu sono esposti il suo primo violino, che ricevette in dono all'età di quattro anni, oltre ad alcune medaglie ottenute grazie al suo contributo alla Prima Guerra Mondiale.
Lungo Şoseaua Kiseleff
23 Museo di Scienze Naturali Grigore Antipa (Muzeul Național de Istorie Naturală "Grigore Antipa"), Şoseaua Pavel D. Kiseleff, ☎ +40 21 312 8826. Mar-Dom 10:00-21:00. Il Museo è stato originariamente istituito come Museo Nazionale di Storia Naturale il 3 novembre 1834. Nel 1933 fu ribattezzato in onore di Grigore Antipa, il direttore che amministrò il museo per 51 anni (1893-1944).È stato riaperto nel 2011 dopo una ristrutturazione costata 13 milioni di dollari.Attualmente il patrimonio scientifico del museo è costituito da circa 2 milioni di esemplari di invertebrati e vertebrati (anche fossili) provenienti dalla Romania e da altre aree geografiche, dalle regioni equatoriali a quelle polari. Parecchi fossili sono stati raccolti dal fondo marino, fino a profondità di oltre 6.000 metri.
24 Arco di Trionfo (Arcul de Triumf), Via Kiseleff (Nella parte nord del centro). L'arco trionfale costituisce uno dei simboli cittadini. Fu eretto nel 1936 su progetto dell'architetto Petre Antonescu. Raggiunge i 27 m. di altezza e misura 25 x 11.50. È decorato con statue eseguite dagli scultori Ion Jalea e Dimitrie Paciurea.
25 Museo nazionale del contadino romeno (Muzeul Național al Țăranului Român), Soseaua Kisselef, 3, ☎ +40 21 317 9661. Mar-Dom 10:00-18:00. Museo di arte e tradizioni popolare.Possiede collezioni di ceramica, costumi popolari, tessuti per decorazioni d'interni, attrezzi di legno, mobili, ferramenta, tappeti. Nel cortile del museo, sul lato del bulevardul Ion Mihalache è stata rimontata una chiesa di legno, monumento storico del secolo XVIII, trasferita nell'anno 1992.
26 Museo del Villaggio (Muzeul Național al Satului „Dimitrie Gusti”), Sos. Kiseleff nr. 28-30 (All'interno del parco Herăstrău), ☎ +40213179103, contact@muzeul-satului.ro. Muzeul Satului è un museo di arte popolare allestito all'aperto e che si propone di mostrare lo svolgimento della vita quotidiana nei villaggi romeni. Vi sono state riprodotte a centinaia case, chiese, mulini tipici delle varie regioni del paese, da Maramureş all'Oltenia, dal Banat alla Bucovina del Sud.
27 Palazzo Primavera (Palatul Primăverii), Bulevardul Primăverii 50 (A 600 metri (8 minuti a piedi) dalla stazione metro Aviatorilor sulla linea M2), ☎ +40 21 318 0989. Mer-Dom 10.00-17.00. La villa ove vissero i coniugi Ceausescu per quasi un quarto di secolo (1965-1989), oggi trasformata in mostra permanente con memorabilia della coppia, costituisce oggi una delle maggiori attrazioni della capitale romena.Si visitano tra l'altro, la piscina coperta adorna di mosaici e la piccola sala cinematografica perfettamente insonorizzata ove il dittatore si faceva proiettare i suoi film preferiti prima di andare a dormire. Nella camera da letto di Elena Ceausescu gli abiti sono ancora appesi nell'armadio mentre la sua collezione di scarpe fa bella mostra di sé su una cassapanca. La visita deve essere prenotata con largo anticipo al numero indicato o sul sito web.
28 Museo Zambaccian, Strada Zambacian, 21A, ☎ +40 21 230 1920. Mer-Dom 10:00-18:00. Il Museo Zambaccian è un museo allestito nell'ex casa di Krikor Zambaccian (1889–1962), un uomo d'affari e collezionista d'arte.Il museo fu inaugurato nel quartiere di Dorobanți nel 1947 e fu chiuso dal regime di Ceauşescu nel 1977. Ha riaperto i battenti nel 1992 come filiale del Museo Nazionale d' Arte.Le collezioni comprendono opere di impressionisti francesi e di artisti rumeni, tra cui un ritratto dello stesso Zambaccian eseguito dal famoso pittore Corneliu Baba.Nel cortile del museo sono state sistemate sculture dell' artista rumeno Oscar Han.Il museo ospita altre opere di scultori famosi, quali Constantin Brâncuși, Cornel Medrea, Miliţa Pătraşcu, Dimitrie Paciurea e Frederic Storck.
29 Museo dell'Aviazione (Muzeul Aviației), Șoseaua Fabrica de Glucoză, 2-4 (Stazione metro Aurel Vlaicu sulla M2 e autobus 605), ☎ +40 21 232 0404. Mar-Sab 09:00-17:00. Dom 09:00-15:30. Museo inaugurato il 18 marzo 2006 sul sito dell'ex aeroporto di Pipera.
Viale Regina Elisabetta e zona ovest del centro
30 Giardini Cişmigiu (Grădina Cişmigiu), Ingresso principale dal viale Elisabetta, di fronte al palazzo del municipio. Il più bel parco del centro di Bucarest e anche il più vasto. Il nome gli deriva dalla parola turca "ceşme" che significa fontana. Fu sistemato nel 1847, quando Bucarest non era ancora capitale della Romania, bensì della Valacchia. Gli ornamenti floreali furono progettati dal botanico Wilhelm Friedrich Carl Meyer, fatto venire apposta dalla Germania. All'interno del parco si trova il monumento agli Eroi francesi, in marmo di Carrara e dedicato ai soldati di quella nazione che persero la vita combattendo al fianco dei Romeni durante la I guerra mondiale. Sul "Rondul Român", il viale che forma un percorso circolare all'interno del parco sono allineati i busti di celebri scrittori romeni.
31 Palazzo di Cotroceni (Palatul Cotroceni), Bulevardul Geniului, n° 1, ☎ +40 21 410 0581. Lun-Ven 09:00-14:00. Il palazzo di Cotroceni è la residenza del presidente della repubblica romena dal 1991. Una parte del palazzo è adibita a museo aperto al pubblico.Le visite devono essere prenotate secondo le modalità specificate sul sito ufficiale del museo.Il palazzo occupa il sito di un monastero fatto costruire nel 1679 da Şerban Cantacuzino, un greco fanariota di nobili origini, incaricato dal sultano di amministrare il paese e soprattutto di riscuotere le tasse. Nel 1893 vi fu costruito un palazzo su progetto dell'architetto francese Paul Gottereau e su commissione del re Carlo I di Romania. Successivamente fu chiamato l'architetto Grigore Cerkez per arredare e decorare gli smbienti secondo lo stile tradizionale romeno. Ceausescu lo adibì a residenza degli ospiti in visita ufficiale. Otto anni più tardi la chiesa del XVII secolo fu demolita. Il primo presidente ad installarsi nel palazzo fu Ion Iliescu.
32 Giardino botanico (Grădina Botanică din Bucureşti), Șoseaua Cotroceni 32, ☎ +40 21 410 9139. Lun-Dom 08:00-20:00. Include 4,000 m² di serre e più di 10.000 specie di piante. Fu sistemato nel 1884 e aperto al pubblico 7 anni più tardi.
Piazza Unirii e la zona sud del centro
33 Palazzo del Parlamento (Palatul Parlamentului), Strada Izvor 2-4 (Stazione metro di Izvor o di Piața Unirii sulle linee 1, 2 e 3), ☎ +40 21 316 0300. La visita deve essere prenotata almeno tre giorni prima della data programmata secondo le modalità specificate sul sito ufficiale. La maggiore attrazione di Bucarest è il mastodontico palazzo del parlamento, progettato dall'architetto Anca Petrescu, vincitrice del concorso indetto per la sua costruzione nel 1981. Appariva quasi completato nel dicembre del 1989, al momento del rovesciamento di Nicola Ceausescu e della sua esecuzione. Con una superficie di 350.000 m² il palazzo figurava nel 2017 al secondo posto nella classifica dei maggiori edifici amministrativi del mondo, subito dopo Il Pentagono di Washington D.C..L'edificio misura 270X240 m ed è alto 84 m. Conta circa 1.000 stanze, alcune molto vaste come la sala dell'Unione di 2200 m². La sua costruzione comportò la distruzione di un intero quartiere e di circa 30.000 edifici storici, molti compromessi dal disastroso terremoto del 1977. Il palazzo del parlamento è l'ultimo esempio dello stile detto classicismo socialista in voga al tempo di Stalin ma abbandonato nell'ex URSS pochi anni dopo la morte del dittatore. L'esterno può sembrare poco interessante ma l'interno è sfarzosamente decorato con marmi e materiali pregiati.Il palazzo è degno di comparire nel Guinness dei primati:• La sua costruzione assorbì l'intera produzione di marmi della Romania del tempo. Furono inoltre impiegati 700.000 tonnellate di acciaio e bronzo e 900.000 metri cubi di legno. • Tra gli arredi figurano un tappeto di 3 tonnellate e un lampadario di cristallo di 5 tonnellate. Il tutto testimonia la megalomania di un dittatore che non esitò a sperperare il danaro pubblico in anni in cui il popolo romeno doveva affrontare le conseguenze di un disastroso terremoto e di una grave recessione economica.
34 MNAC - Museo Nazionale di Arte Contemporanea (MNAC - Muzeul Național de Artă Contemporană al României), via Calea 13, ☎ +40 21 318 9137. Ingresso libero la prima domenica di ogni mese. Mer-Dom11:00-18:00. Il museo occupa una piccola porzione del palazzo del parlamento. Anche se non siete interessati all'arte, una visita al museo è consigliabile grazie al bar con una grande terrazza panoramica.
35 Monastero di Antim (Mănăstirea Antim), Antim n° 29. Fu costruito tra il 1713 e il 1715 da Antim Ivireanu, all'epoca vescovo di Bucarest. Il peristilio si regge su colonne dai basamenti riccamente scolpiti. Sembra che sia stato lo stesso vescovo ad eseguire i rilievi.
36 Cattedrale della Salvezza del Popolo (Catedrala Mântuirii Neamului), Calea 13 Septembrie nr 4-60, ☎ +40 21 406 8279. Lun-Dom 10:00-18:00. Inaugurata il 26 ottobre 2025 con la benedizione del Patriarca di Romania Daniel e del Patriarca Ecumenico Bartolomeo di Costantinopoli, la cattedrale della Salvezza del Popolo è tra le più grandi dei Balcani insieme altempio di San Sava a Belgrado e la chiesa di Alexander Nevski di Sofia.La cattedrale di Bucarest è la chiesa ortodossa più grande al mondo per superficie interna (13.668,5 m²) e volume lordo, e con i 127 metri d'altezza della sua cupola anche la più alta. Al suo interno è presente l'iconostasi ortodossa più grande al mondo (23,8 m × 17,1 m).
37 Chiesa della principessa Bălașa (Biserica Domniţa Bălaşa), Strada Sfinții Apostoli 60, ☎ +40 21 335 4789. La Chiesa Domnița Bălaşa fu costruita tra il 1881 e il 1885, in uno stile misto tra il neo-romanico e il neo-bizantino, secondo un progetto elaborato dagli architetti Alexandru Hristea Orăscu,Carol Benesch e Hartman. Il tempio è iscritto nella Lista dei monumenti storici di Bucarest.All'interno della chiesa si trovano, in due nicchie laterali, le tombe di Bălașa (1693-1752), sesta figlia del principe Constantin Brâncoveanu e di Zoe Brâncoveanu (1800-1892), moglie del principe Gheorghe Bibescu. Il monumento funerario di Bălașa Brâncoveanu è opera dello scultore Ion Georgescu mentre il monumento di Zoe Brâncoveanu sul lato opposto, è opera dello scultore francese Jules Roulleau.
38 Monastero Radu Vodă (Mănăstirea Radu Vodă), Radu Vodă 24A (Stazione metro Piaţa Unirii), ☎ +40 31 425 2526. Risale al regno del voivoda Alexandru II Mircea (1568–1577) e fu completamente restaurato tra il 1969 e il 1974 su iniziativa del patriarca Justinian Marina.
39 Chiesa di Bucur, Radu Voda, 33. Minuscola chiesa che un tempo fungeva da cappella del monastero di Radu Voda. Non si conosce una data precisa della costruzione della chiesa e questo è stato oggetto di accesi dibattiti tra gli storici rumeni. Secondo l'opinione più diffusa il tempio risale al XVIII secolo.la chiesa è dedicata al mitico fondatore di Bucarest, il pastore Bucur ed è registrata con questo nome nel 1848. Sorge su un'altura che domina il corso del fiume Dâmboviţa.
40 Cattedrale Patriarcale (Catedrala Patriarhală din București). Fu costruita nella seconda metà del XVII secolo su commissione di Constantin Şerban, al tempo principe (voivoda) di Valacchia.
41 Palazzo patriarcale (Palatul Patriarhiei), Aleea Dealul Mitropoliei. Fu costruito nel 1907. La facciata è lunga 80 m ed è ornata da un peristilio con 6 colonne ioniche. Fino al 1997 ospitò la camera dei deputati, dopo di che divenne sede del patriarcato romeno.
42 Parco pubblico Carol I (Parcul Carol). Chiuso al pubblico. Un parco sistemato agli inizi del XIX secolo dall'architetto francese Édouard Redont, sulla collina Filarete. Nel 1963 fu eretto in cima alla collina un mausoleo che poi accolse le salme di Gheorghiu-Dej, predecessore di Ceausescu e di altri esponenti del regime comunista. Dopo la rivoluzione del dicembre 1989, le loro salme furono riesumate e tumulate di nuovo in cimiteri comuni. Nel 1991 fu deciso di dedicare il mausoleo al milite ignoto e nelle tombe vuote furono trasferiti i resti dei soldati romeni morti nel corso della I guerra mondiale che si trovavano nel mausoleo di Mărăşeşti, un piccolo centro della Moldavia che fu teatro nel 1917 di una cruenta battaglia tra esercito romeno e forze austro-ungariche. Le cripte non sono comunque visitabili e guardie al loro ingresso sono incaricate di tener lontano gli eventuali curiosi.