Praga

Praga è la capitale della Repubblica Ceca. Centro politico e culturale della Boemia e dello Stato ceco-boemo per secoli, tra il XIV e il XV secolo fu anche capitale del Sacro Romano Impero. Tra i suoi soprannomi vanno ricordati "La madre d…

Come arrivarci

Quando andare

Mesi migliori: Maggio, Giugno, Luglio, Settembre

Mese Media alta Media bassa Precipitazioni
Gennaio 3° -2° 38 mm
Febbraio 6° -1° 39 mm
Marzo 10° 1° 36 mm
Aprile 14° 4° 40 mm
Maggio 19° 9° 66 mm
Giugno 24° 14° 74 mm
Luglio 26° 15° 65 mm
Agosto 26° 15° 85 mm
Settembre 21° 11° 55 mm
Ottobre 15° 7° 52 mm
Novembre 8° 2° 41 mm
Dicembre 5° -0° 43 mm

Medie per 2015-2024 dall'analisi ERA5. I mesi evidenziati hanno una temperatura massima media tra 18 e 30 gradi e meno di 80 mm di pioggia.

Praga è la capitale della Repubblica Ceca. Centro politico e culturale della Boemia e dello Stato ceco-boemo per secoli, tra il XIV e il XV secolo fu anche capitale del Sacro Romano Impero. Tra i suoi soprannomi vanno ricordati "La madre delle città", "Città delle cento torri" e "Città d'oro".

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Guida pratica di Praga 11 sezioni

3.549 parole scritte da viaggiatori, da Wikivoyage.

Da sapere

Cenni geografici

Praga si trova nella parte centro-occidentale della Repubblica Ceca, al centro della regione storica della Boemia ed è attraversata dal fiume Moldava (Vltava, Moldau), nel quale confluisce, presso il quartiere catastale di Lahovice (Lahowitz), il fiume Berounka (Beraun).

La città di Praga si sviluppa tra e su i suoi nove monti: Letná, Vítkov, Opyš, Větrov, Skalka, Emauzy, Vyšehrad, Karlov e infine quello più alto, il monte di San Lorenzo (Petřín).

Quando andare

Le temperature in pieno inverno spesso rimangono sotto lo zero anche di giorno e le minime possono scendere fino a −20 °C. Le estati sono tiepide, talvolta calde con temperature medie attorno ai 20 °C (media di luglio 17,5 °C) ma che possono toccare i 30 °C durante le giornate assolate in piena stagione. Le mezze stagioni sono abbastanza miti; i mesi più piovosi sono maggio e quelli estivi.

Cenni storici

Praga si sviluppò da diversi insediamenti tra i due castelli del Vysehrad e del Hradschin. Tra ambedue, sul lato orografico destro del fiume, vi era sita Praga (odierna Città vecchia). Sotto il Hradschin sino al bordo orografico sinistro del fiume, si intensificò l'insediamento, urbanizzando il villaggio di Újezd, la quale area fu ben presto chiamata Lato Minore vista l'evoluzione maggiore di Praga. Nel 1346 l'imperatore del Sacro Romano Impero Carlo IV, fece di Praga la sua residenza. Praga fu poi il punto di partenza del movimento ussita della riforma religiosa e dell'insurrezione boema, che fece l'inizio della guerra dei trent'anni. Nel 1784, le quattro città; Praga Città Vecchia, Újezd (il Lato minore), Praga Città Nuova e il (villaggio del castello e reggia del) Hradschin si unirono e divenne la terza città della monarchia austro-ungarica in termini di dimensioni e popolazione. È Dal 1918 al 1992 Praga fu capitale della Cecoslovacchia. Nell'agosto del 1968, il movimento di riforma della primavera di Praga fu violentemente schiacciato. Dal 1990 capitale della Repubblica Ceca e Slovacca. Dal 1993 capitale solo della Repubblica Ceca.

Come orientarsi

Il fiume Moldava ("Vltava" in ceco) taglia il centro di Praga nel senso della longitudine. Nel centro città, sulla riva sinistra, cioè occidentale, vi sono il Hradčany (il rione intorno al Castello di Praga) e il "Piccolo lato" (Malá strana). Sulla riva destra, cioè orientale, vi sono la Città nuova (Nové město) e la Città vecchia (Staré město) con al suo centro il quartiere Josefov (o Josefhof, Josefstadt).

Dei suoi circa 1,25 milioni di abitanti, a Praga, vivono scarsamente quarantamila nel centro città. La maggior parte della popolazione vive, accanto ai villaggi, nelle nuove aree di sviluppo (insediamenti), circostanti il centro, chiamate Sidliste (Siedlung). Queste sono caratterizzate dalle loro silhouette di grattacieli nell'architettura di prefabbricato, che però sono di scarso interesse turistico.

A Praga, vi sono state molte riforme territoriali di tipo amministrativo e urbanistico con strati di competenza talvolta sovrapposti e confini non sempre uguali. Per questo motivo, per l'orientamento, qui utilizziamo le aree catastali che sono sempre rimaste inalterate e corrispondono ai nomi inalterati di quartieri e villaggi rimasti in uso comune popolare.

Quartieri

Le aree catastali (katastrální území) di Praga, si possono separare in due zone; cioè quelle del centro di interesse turistico, che furono parte di Praga prima del 1947, e quelle della zona limitrofe al centro, dei villaggi che divennero parte di Praga dopo il 1947 e dei insediamenti chiamati Sidliste (Siedlung). Per facilitare l'orientamento qui suddividiamo ulteriormente tra ambedue i lati del fiume che percorre, in senso quasi longitudinale, attraverso il centro e tutto il territorio cittadino.

Fuori dal centro

Di seguito un elenco dei quartieri di Praga che rivestono interesse turistico pur non rientrando nell'area del centro storico.

Holešovice (Holleschowitz) — Situato sulla sponda settentrionale della Moldova, il quartiere di Holešovice accoglie le collezioni della Galleria Nazionale ospitate nel palazzo Veletržní.

Troja — Più a nord del precedente, Troja ospita il palazzo omonimo dove ha sede la Galleria municipale. Più che la pinacoteca è interessante il palazzo, considerato uno dei più belli di Praga.

Žižkov — Nel 1420 fu teatro di una vittoria della setta degli Ussiti sulle truppe dell'imperatore Sigismondo. Il capo degli Ussiti Jan Zizka ebbe la meglio sull'esercito imperiale nonostante fosse un non vedente. A lui è dedicata la statua equestre sulla cima più alta del quartiere.

Come arrivare

In aereo

1 Aeroporto internazionale di Praga-Ruzyně (Letiště Václava Havla, IATA: PRG) – È situato in località Ruzyně, 20 km a nord-ovest del centro. Di seguito l'elenco delle linee aeree che al 2012 operavano voli dall'Italia con scalo a Ruzyně:

TAP - Da Milano-Malpensa, Pisa, Venezia-Marco Polo

EasyJet — Da Milano-Malpensa

Wizz Air — Da Bari, Bergamo-Orio al Serio, Napoli, Roma-Fiumicino, Treviso-Sant'Angelo

Vueling; da Roma Fiumicino

Collegamenti con l'aeroporto

L'aeroporto di Praga è collegato con il centro grazie a varie linee di autobus. I biglietti si acquistano da alcune macchine emettitrici nei paraggi del capolinea ma anche a bordo. In ogni caso è meglio avere pronto qualche spicciolo locale essendo il taglio massimo accettato di 500 Corone (o più comodamente con carta di credito) perché la valuta straniera non è accettata e se si è beccati da un controllore si paga una multa salata (700 Corone). Per lo stesso motivo è sempre meglio convalidare il biglietto immediatamente dopo essere saliti a bordo. Ricordarsi anche di acquistare un biglietto in più per il proprio bagaglio se questo eccede certe misure. Ai chioschi nell'area degli arrivi sono disponibili anche biglietti e carte di diverso taglio (24 h, 3 giorni, 5 giorni).

Il Bus 119 ferma presso la stazione della 2 Metro A Nádraží Veleslavín in 17 minuti circa da dove poi è possibile raggiungere ogni punto della città.

Esiste anche un servizio di autobus detto Airport Express (AE) operato dalle Ferrovie ceche. Questi fanno capolinea alla stazione ferroviaria 3 Nádraží Holešovice in corrispondenza della linea "C" della metro. Le loro corse iniziano alle 04:40 per cessare alle 21:10. La loro frequenza è ogni mezz'ora. Il biglietto (45 Corone) può essere acquistato a bordo. "Nádraží Holešovice" è anche il nome della stazione ferroviaria di Praga dove arrivano i treni da Vienna e da Berlino

Cedaz bus Gli autobus di questa compagnia operano tra le 05:30 e le 21:30 con frequenza ogni mezz'ora. Essi effettuano fermate alla stazione metro di "Dejvická" sulla linea A per poi proseguire fino alla Náměstí Republiky dove è una stazione della metro B. Il biglietto costa 90 corone. Per 480 corone i Cedaz bus lasciano direttamente sulla soglia del proprio albergo. Si può anche prenotare on line, solo bisogna fare attenzione, una volta scesi, a non salire sull'autobus sbagliato.

Esistono anche diversi servizi di autobus navetta (shuttle). Tra questi la Smart Shuttle , gestita dalla Smart Wings airline che alcuni però non trovano soddisfacente, la 123-Prague airport shuttle che costa 9 EUR a persona, l'Americana Prague Airport Shuttle, la ceca Prague Airport Transfers, la Airport Transfers by Mary's e infine la Prague Airport Transfer, la Bohemia Prague Airport Transfers.

I servizi Shuttle sono un po' inferiori al taxi.

Il taxi è il mezzo più comodo per arrivare a destinazione. La compagnia AAA radiotaxi ha un contratto in esclusiva con l'aeroporto di Praga e i suoi taxi sono i più facilmente reperibili fuori del Terminal. Il prezzo di una corsa si aggira sulle 500/700 Corone. Si può tentare di strappare qualcosa in più chiamando una delle compagnie concorrenti come Profi Taxi o Halo Taxi . Evitate comunque i conducenti indipendenti che non appartengono a nessuna delle compagnie menzionate perché vi chiederanno il doppio.

In nave

È possibile arrivare a Praga navigando sul famoso fiume Moldava (Vltava), che è stata una fonte di ispirazione per scrittori e compositori come Smetana e Dvorak. Ma non ci sono servizi di linea.

In treno

Treni diretti collegano Praga con alcune città nord-europee come Amburgo, Berlino, Budapest, Monaco di Baviera e treni notturni con Amsterdam, Basilea, Colonia, Copenhagen, Cracovia, Francoforte, Minsk, Mosca, San Pietroburgo e Zurigo. Alcune connessioni ferroviarie con altre città europee, sono lunghe e comportano una serie di cambi e attese in stazione.

A Praga vi sono quarantasette stazioni e fermate ferroviarie dislocate sul territorio urbano, di cui cinque con connessioni internazionali dirette, che sono elencate qui di seguito:

4 Praha-Hlavní Nádraží (stazione centrale di Praga, vecchio nome: Kaiserbahnhof) (Fermata Hlavní Nádraží: autobus linee № 505, 511 e corriera linea № 000339 (per Milano-Lampugnano) e metropolitana linea C e tram linee № 5, 9, 15, 26, 51, 55, 58), ☎ +420 221111122 (servizio clientela), info@cd.cz. Posta di fronte al Vrchlickeho sady, un parco poco accogliente, essendo frequentato assai da tossicodipendenti e senza tetto, soprattutto dopo il calar del sole. Esiste un servizio di treni superveloci Pendolino che operano sulla linea Ostrava, Olomouc, Praga. Treni internazionali: Treno da/per Berlino (5,25 ore), treno EC 281 da/per Budapest (6,5 ore), treno RJ 79 da/per Graz, treno da/per Vienna (4,5 ore).

5 Praha-Libeň (Fermata Nádraží Libeň: autobus linee № 136, 177, 183, 195 e tram linee № 8, 25, 52), ☎ +420 221111122 (servizio clientela), info@cd.cz. Treni internazionali: Treno Ex 350 da/per Monaco di Baviera.

6 Praha-Holešovice (Fermata Holešovice: autobus linee № 112, 201 e metropolitana linea C e tram linee № 6, 12, 17, 52, 53, 54), ☎ +420 221111122 (servizio clientela), info@cd.cz. Treni internazionali: Treno EC 170 da/per Berlino, treno Ex 1547 da/per Linz.

7 Praha-Smíchov (Fermata Smíchovské nádraží: autobus linee № 105, 118, 125, 129, 172, 196, 197, 241, 244, 253, 317, 318, 321, 338, 361, 390 e metropolitana linea B e tram linee № 5, 12, 20), ☎ +420 221111122 (servizio clientela), info@cd.cz. Treni internazionali: Treno Ex 350 da/per Monaco di Baviera.

8 Praha-Vršovice (Fermata Nádraží Vršovice: autobus linea № 193 e tram linee № 2, 6, 7, 11, 55), ☎ +420 221111122 (servizio clientela), info@cd.cz. Treni internazionali: Treno EC 170 da/per Berlino-Grunewald.

In autobus

Praga a la stazione principale di ÚAN Florenc per gli automezzi su gomma di linea internazionali, e diverse stazioni autobus che servono destinazioni nazionali.

9 Praga ÚAN Florenc, stazione autobus (Autobusove nadrazi Praha Florenc o abbrev. ÚAN Florenc), Křižíkova 2110/2b, Karlín (Fermata Florenc: autobus linee № 133, 135, 175, 194, 207, 509, e metropolitana linee B, C, e tram linee № 3, 8, 24, 52). Fermata principale delle corriere internazionali, come la Eurolines, Flixbus, Regiojet, ecc. e alcune corriere nazionali come la CSAD, Regiojet, ecc.

10 Praga Na Knížecí, stazione autobus (Autobusove nadrazi Na Knížecí) (Fermata Na Knížecí: autobus linee № 120, 123, 137, 153, 167, 191, 231, 501, 504, e tram linee № 4, 5, 7, 12, 20, 54, 59). Da qui partono anche le corriere della linea № 370002 per la Selva Boema (Šumava cs, Böhmerwald de). Gli orari di partenza sono le 09:30 e 13:45 con fermata di trasferimento al autobus locale alla stazione autobus intermediaria di Winterberg (Vimperk).

In bicicletta

Diverse piste ciclabili conducono da a Praga.

Da Est

Da Brno (Brünn) sulla pista ciclabile uno, sino a Gourim (Kouřim). Si prosegue sulla „Tratta praghese“ (Pražská trasa) sino a Praga.

Da nord

Dal confine con la Sassonia, sulla pista ciclabile due, lungo il fiume Elba sino a Melnik (Mělník), ove sbocca il fiume Moldava (Vltava) nell'Elba. Si prosegue sul lato orientale della Moldova sino a Praga.

Da ovest

Da Pilsen (Plzen) sulla pista ciclabile paneuropea tre (Parigi-Praga), si prosegue sino a Praga.

Da sud

Dal confine con l'Austria Superiore, sulla tratta della pista ciclabile dodici sino a Budweis (České Budějovice). Si prosegue sulla tratta della pista ciclabile undici sino a Praga.

Come spostarsi

Con mezzi pubblici

Oltre alle tre linee della metropolitana, a Praga è possibile spostarsi con il Tram, mezzo consigliabile anche perché permette di vedere la città durante il tragitto. Maggiori informazioni sono reperibili nelle pagine del sito ufficiale. I biglietti sono validi per tutti i mezzi di trasporto urbani e sono acquistabili presso biglietterie o rivenditori automatici e vanno obliterati prima dell'utilizzo.

Da considerare che per conoscere i percorsi utili è possibile scaricare delle app per smartphone o usare la funzione apposita su Google maps.

Per chi sta una settimana (7 giorni) e più, consigliamo di comperare il biglietto mensile (550 CZK, + una foto 100 CZK per la carta base, + astuccio 10 CZK = 660 CZK, uguale al prezzo di sei carte giornaliere da 110 CZK).

Per le tariffe aggiornate, consultare il sito dpp.cz.

Per le persone che hanno compiuto 70 anni i mezzi pubblici, tram e metro, sono completamente gratuiti, ne fa fede un documento d'identità valido.

Stáre Město (Praga 1)

11 City Bike Prague, noleggio biciclette, Králodvorska ulice 667/5, Stáre Město (Fermata Náměstí Republiky: autobus linee № 207, 505, 511, e metropolitana linea B, e tram linee № 6, 8, 15, 26, 51, 52, 54, 56), ☎ +420 776180284 (mobile). La City Bike non noleggia solamente biciclette (anche pedalo assistite elettriche a batteria), ma offre anche giri guidati in bicicletta.

In taxi

Cercate di evitare di prendere un taxi per strada (il trasporto pubblico è sempre l'opzione più vantaggiosa e migliore a Praga) ma se proprio necessario, cercate di negoziare il prezzo in anticipo o fare utilizzare il tassametro. Se prendete un taxi per strada, dovete sapere che il 'prezzo massimo' designato dal consiglio comunale per chilometro è '28 CZK/km' . I tassisti ingannevoli sono un'altra trappola che può gravemente sorprendere un turista. Per lo più fanno pagare più del dovuto. I casi più frequenti di truffa avvengono tra la stazione ferroviaria o aeroporto e l'alloggio. Se dovete prendere un taxi e non potete chiamare uno direttamente o chiamare l'albergo per un rinvio, il modo migliore per trovarne uno stimabile può essere anche di cercare un albergo vicino e chiedere loro di chiamarvi un taxi. Se non si parla il ceco, vi è circa un 50% di probabilità di essere ingannati da parte del conducente, se fermate un taxi nel centro della città. Quindi, essere sempre in guardia è un avvertimento standard in qualsiasi libro guida su Praga.

Vi sono anche tassisti (come alla stazione ferroviaria) che vi fanno vedere una carta stampata con dettagli delle "tariffe fisse" per i viaggi all'interno della città. Questo è completamente falso! Non cadete nella trappola ma insistete per avere il tassametro acceso e a fine corsa chiedete una ricevuta stampata prima di lasciare il taxi. La ricevuta deve avere nome, indirizzo e codice fiscale del conducente.

Si consiglia anche di telefonare a uno dei principali servizi di taxi a Praga:

AAA Radiotaxi, ☎ +420 222333222. 20-28 CZK/km.

Bohemia Prague Airport Transfers, ☎ +420 773066880.

City Taxi, ☎ +420 257257257. 24-28 CZK/km.

Halo Taxi, ☎ +420 244114411. 24 CZK/km.

Kurýr Taxi, ☎ +420 241090090. 20 CZK/km.

Modrý anděl, ☎ +420 737222333. 21-23 CZK/km.

Nejlevnější taxi, ☎ +420 226000226. 18 CZK/km.

12 Prague Airport Transfers, Velvarská 1701/25, Dejvice, ☎ +420 222554211, +49 692 22246101 (DE), +33 1 70707976 (FR), +39 02 36048261 (IT), +44 20 70431191 (UK), ☎ +420 800870888, fax: +420-227203866, info@prague-airport-transfers.co.uk. 25 CZK/km o Taxi aeroporto: (trasporto privato) per mass. quattro persone 550 CZK. Mini-bus aeroporto: (trasporto privato) per mass. otto persone 780 CZK. Shuttle-bus aeroporto: (trasporto diviso porta-a-porta) per una persona 290 CZK, per due persone 450 CZK. Lun-Dom 00:00-24:00. Unico servizio a Praga che offre sia un servizio taxi e un servizio trasferimento dall'aeroporto o dalle stazioni ferroviarie. Anno un numero telefonico anche in Italia, inoltre ad avere 10 anni di servizio di qualità a prezzi fissi con nessun costo extra nascosto.

Profi Taxi, ☎ +420 261314151. 26-28 CZK/km.

Sedop, ☎ +420 281000040. 23 CZK/km.

Speed Cars Prag, ☎ +420 224234234. 21 CZK/km.

Taxi Praha, ☎ +420 222111000. 18-24 CZK/km.

Taxi Praha 14007, ☎ +420 220414414. 24-28 CZK/km.

Taxi Premier, ☎ +420 777092045. 17 CZK/km.

Tick Tack, ☎ +420 721300300. 25-28 CZK/km.

Per chi ama le applicazioni (cosiddette app) sul suo telefonino, vi sono anche quelle per chiamare un taxi a Praga. Il vantaggio di utilizzare una applicazione taxi è che si ottiene sempre un prezzo equo, tutti i pagamenti vengono effettuati con carta, non c'è bisogno di chiamare nessuno e si può prendere un taxi in qualsiasi momento (a meno di 10 minuti nel centro).

Liftago, l'equivalente locale di Uber, con prezzi leggermente più economici. I nuovi clienti ottengono un bonus di 300 CZK per l'iscrizione. L'applicazione è disponibile per i sistemi Android e iOS.

Uber, il gigante globale. Se si dispone già di un conto aperto in qualsiasi altro paese, è possibile utilizzarlo anche a Praga. L'applicazione è disponibile per i sistemi Android, iOS e Windows phone.

Cosa vedere

Ponti della città

1 Ponte Branik (Branický most, soprannominato il ponte dell'intelligenza) (Fermata Malá Chuchle: autobus linee № 129, 172, 241, 244, 314, 318, 507). Ponte ferroviario sul fiume Mòldava (Vltava) al Km 59,9. Costruito nel 1949, è il più lungo ponte ferroviario di cemento armato in Europa. E 'stato costruito dal lavoro forzato dei membri dell'intelligenza, che sono stati forzati a professioni manuali dal governo comunista. Il ponte rimane in servizio fino ad oggi ed è principalmente utilizzato per i treni merci.

2 Ponte Barrandov (Barrandovský most) (Fermata Přístaviště: autobus linee № 118, 170, 196, 197, 501 e tram linee № 2, 3, 17, 52, 53). Ponte stradale sul fiume Mòldava (Vltava) al Km 58,5.

3 Ponte Výtoň (Výtoňcký most) (Fermata Výtoň: tram linee № 2, 3, 5, 7, 10, 12, 16, 17, 52, 53, 54). Ponte ferroviario e ciclo-pedonale sul fiume Mòldava (Vltava) al Km 55,2.

4 Ponte Palackého (Palackého most) (Fermata Palackého náměstí: autobus linee № 176, 504, 510 e tram linee № 2, 3, 5, 7, 10, 12, 16, 17, 52, 54). Ponte stradale sul fiume Mòldava (Vltava) al Km 54,5.

5 Ponte Jiráskův (Jiráskův most) (Fermata Jiráskovo náměstí: autobus linee № 176, 504, 510 e tram linee № 5, 17). Ponte stradale sul fiume Mòldava (Vltava) al Km 54,2.

6 Ponte Legioni (Legií most) (Fermata Národní divadlo: tram linee № 2, 9, 17, 18, 22, 53, 57, 58, 59). Ponte stradale sul fiume Mòldava (Vltava) al Km 53,5.

7 Ponte Carlo (Karlův most, Karlsbrücke), ulice Karlův most (Fermata Staroměstská: autobus linee № 194, 207 e metropolitana linea A e tram linee № 1, 2, 14, 17, 18, 25, 53). accesso gratuito. Ponte pedonale sul fiume Mòldava (Vltava) al Km 52,9. È il più conosciuto e suggestivo tra i ponti di Praga.

8 Ponte Mánesův (Mánesův most) (Fermata Malostranská: autobus linea № 194 e metropolitana linea A e tram linee № 2, 12, 15, 18, 20, 22, 57). Ponte stradale sul fiume Mòldava (Vltava) al Km 52,5.

9 Ponte Čechův (Čechův most) (Fermata Čechův most: tram linee № 12, 15, 17, 53). Ponte stradale sul fiume Mòldava (Vltava) al Km 52,1.

10 Ponte Štefánikův (Štefánikův most) (Fermata Dlouhá třída: autobus linee № 207, 505, 511 e tram linee № 6, 8, 15, 26, 51, 52, 54, 56). Ponte stradale sul fiume Mòldava (Vltava) al Km 51,5.

11 Ponte Hlávkův (Hlávkův most) (Fermata Vltavská: autobus linee № 505, 511 e metropolitana linea C e tram linee № 1, 2, 12, 14, 25, 26, 56). Ponte stradale sul fiume Mòldava (Vltava) al Km 49,6.

12 Viadotto Negrelliho (Negrelliho viadukt). , ma non accessibile per pedoni o automezzi. Ponte ferroviario sul fiume Mòldava (Vltava) al Km 49,4.

13 Ponte di Libeň (Libeňský most). Ponte stradale sul fiume Mòldava (Vltava) al Km 48,7.

14 Ponte ferroviario di Holešovice (most) (Fermata U Vody: autobus). , ma non accessibile per pedoni o automezzi. Ponte ferroviario sul fiume Mòldava (Vltava) al Km 47,1.

Giardini e Parchi

Circa un quinto della città sono spazi verdi quali giardini cittadini, giardini botanici, parchi, pianure e foreste.

Rimangono chiusi durante l'inverno i giardini barocchi come il giardino reale o del palazzo Fürstenberg, il giardino Vrtba e i giardini della zona del castello, sino l'arrivo della primavera.

Rimangono aperti anche durante l'inverno il grande giardino botanico con il suo padiglione miraggio, i parchi cittadini, le foreste, lo zoo di Praga e sono una bella esperienza a ogni stagione.

Giardino Wallenstein (Valdštejnská zahrada).

Giardino Zoologico della Città di Praga (Zoologická zahrada hl. m. Prahy).

Grande Giardino di Strahov (Velká strahovská zahrada).

Grande Giardino Fürstenberg (Velká Fürstenberská zahrada).

Giardino del Castello di Troja (Trojská zámecká zahrada).

Giardino del Palazzo Sternberg (Zahrada Šternberském paláci).

Parco di Průhonice (Průhonický sady).

Parco dell'isola dei Bambini (Dětský ostrov sady).

Parco dell'isola dei Tiratori (Střelecký ostrov sady).

Parco dell'isola Slava (Slovanský ostrov sady).

Cosa fare

Giri turistici urbani

Visita Praga con Alberto. 09:00-12:30/13:00 o 13:30-17:00/17:30. Le gite si svolgono con l’ausilio dei mezzi pubblici di Praga e iniziano alle 9:00 dal vostro alloggio.

1 Visita Praga con Davide, Konvikstka 1055/7, Staré Město (Fermata Karlovy lázně: tram linee № 2, 14, 17, 18, 93), ☎ +420 773912010, info@conoscerepraga.com. Gite giornaliere pubbliche: Adulti 600 CZK, Studenti fino a 26 anni 18 EUR, Bambini fino a 11 anni 9 EUR. i giri giornalieri pubblici iniziano alle ore 10:00 sulla piazza San Venceslao. Offre gite giornaliere pubbliche, gite private e gite in e-bicicletta.

2 Visita Praga con un senza tetto (Pragulic), Vlkova 628/36, Žižkov (Fermata Husineckà: tram linee № 5, 8, 9, 13, 15, 26, 91, 92, 95, 98), ☎ +420 725314930, pragulic@pragulic.cz. adulto 250 CZK, Studente/Senior 180 CZK, altri prezzi vedi http://pragulic.cz/cenik/?lang=en. 08:00-18:00. il progetto Pragulic, provvede speciali giri urbani "attraverso gli occhi dei senza tetto"

3 Welcome Tour Europe (Jam-Free tour), presso albergo Marriott, V Celnici 1028/8, Nové Město (Fermata Náměstí Republiky, uscita Masarykovo nádraží: metro linea № B), ☎ +420 730529528, info@jam-free.cz. 1350 CZK (giro “Scout”, 60 min.), 1550 CZK (giro “Famous”, 90 min.), 2450 CZK (giro “Conqueror”, 180 min.). (giri guidati) 09:00, 13:00 e 17:00. Offre giri in motociclo (senza patente), guidati (anche in italiano su prenotazione) e non guidati. Per i giri guidati il punto di ritrovo è: albergo Marriott (V Celnici 1028/8, Nové Město).

Giri turistici delle locande

4 Drunken monkey Pub crawl, Punto di ritrovo: Bar Drunken monkey, U milosrdných 848/4, Staré Město (Fermata U Staré školy: autobus linea № 194), ☎ +420 775477983. 600 CZK/persona. primo gruppo 20:00-22:00, secondo gruppo 22:00-23:00.

5 Gay Pub crawl, Punto di ritrovo: Piazza interna del teatro nazionale, Národní 2, Nové Město (Fermata Národní divadlo: tram linee № 2, 9, 18, 22), ☎ +420 777186472 (mobile), info@praguegaypubcrawl.com. 800 CZK/persona. Sab 21:00-00:00.

Altre esperienze

Bagno nella birra. Trattamenti di bellezza e bagni rilassanti nella birra.

Dove mangiare

A titolo meramente indicativo la divisione di prezzo per fasce si basa su una valutazione del prezzo dei piatti principali:

Modici: sino alle 150 corone.

Medi: tra 150 e 300 corone.

Elevati: dalle 300 corone in su.

Come divertirsi

Spettacoli

Sono numerosi i teatri a Praga con rappresentazioni sparse nel corso di tutto l’anno. In quelli classici più conosciuti, è delle volte necessario riservare i posti con anticipo.

A Praga anche la tradizione del teatro di marionette è antichissima, tanto che la città è anche definita la „capitale mondiale delle marionette“.

Locali notturni

Musica e danza in ceco è Hudba e Taneční.

Dove alloggiare

Se vi piace la sistemazione in appartamento potete dare una spulciata a siti in linea:

apartments.cz, messo su dall'agenzia E-travel, molto stimata dagli esperti del turismo e con molti clienti italiani, come dimostrano le pagine web nella nostra lingua.

Sicurezza

In centro, soprattutto durante le ore serali, sono presenti " accalappiatori" che possono proporvi marijuana, o partecipazioni a serate ludiche: inutile dirvi di non accettare; si raccomanda, inoltre, di cambiare il proprio denaro in banca e di controllare sempre e comunque il tasso di cambio prima di effettuarlo.

È anche possibile incappare nei borseggiatori, sia nelle piazze affollate che nei mezzi pubblici, si raccomanda di controllare sempre il proprio portafoglio.

Avvocati

L'ambasciata italiana a Praga mette a disposizione un Elenco dei Avvocati di riferimento (parlanti italiano).

1 Avv. Berni Federico, Zborovská ulice 620/47, Malá Strana (Fermata Újezd: tram linee № 1, 7, 9, 12, 15, 20, 22, 25, 57, 58, 59), ☎ +420 222090000, federico.berni@gmail.com. Diritto commerciale, civile, penale e altro.

Nei dintorni

Český Krumlov — Città medievale a 160 km a sud di Praga, patrimonio dell'UNESCO.

Karlovy Vary — Rinomata località termale fondata da Carlo IV nel 1350.

Kutná Hora — Città patrimonio UNESCO.

Itinerari

Sacro Romano Impero - Viaggio storico.

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Cosa vedere a Praga

  1. Museo nazionale di Praga
  2. Museum Kampa
  3. Divoká Šárka
  4. Vrtba Garden
  5. Robert Guttmann Gallery
Mappa di Praga con i luoghi numerati
I numeri corrispondono all'elenco qui sotto. Dati della mappa © OpenStreetMap

Museo nazionale di Praga

Museo · Praga

Museo nazionale di Praga

Il Museo nazionale di Praga (in ceco Národní muzeum) è un museo ed istituzione culturale ceca. L'edificio principale è situato sul lato sud est di Piazza San Venceslao. Possiede circa 14 milioni di pezzi in varie collezioni di scienze naturali, mineralogia, archeologia, antropologia, numismatica e fu fondato nel 1818 da Kašpar Maria Šternberg.

Del sistema museale fanno parte, oltre all'edificio storico di Piazza San Venceslao, il nuovo edificio situato in Vinohradská 1, il Museo Náprstek delle culture asiatiche, africane e americane, il Museo ceco della musica, il Museo Smetana, il museo Dvořák, il Lapidárium (Lapidary), il Museo etnografico – Musaion, Monumento nazionale di Vítkov, il Memoriale Jaroslav Ježek, il Memoriale František Palacký e František Ladislav Rieger ed altri edifici situati in altre località della Repubblica Ceca.

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Storia

Il museo fu fondato nel 1818 dalla "Società dei patrioti amici delle arti", un gruppo di nobili e intellettuali che si era formato già nel 1796 e che voleva dotare anche la capitale boema di un museo, anche per una questione di prestigio con le altre città europee. Fu inaugurato il 15 aprile 1818 come "Museo Patriottico" nel Palazzo Sternberg (il palazzo di proprietà del Conte Sternberg, primo presidente della Società promotrice del museo stesso e appassionato erudito in molte discipline,

dalla teologia alla botanica), poi si trasferì in altre sedi messe a disposizione da nobili famiglie, finché per la crescita delle collezioni fu necessaria una grande sede che fu costruita tra il 1885 e il 1891 ed è ancora la sede principale (benché danneggiata dalla seconda guerra mondiale e poi, verso il 1972, dalla costruzione della metropolitana) anche se dopo il 1945 gli vennero affidati in gestione altri monumenti e palazzi, compreso nel 2009 una sede espositiva aggiuntiva (o "nuovo edificio" del museo).

Edificio principale

L'edificio principale del museo fu progettato in stile neorinascimentale da Josef Schulz, vincitore del concorso di progetti indetto nel 1883 e fu costruito tra il 1885 e il 1891. L'edificio è stato sottoposto ad un lungo restauro - dal 2011 all'agosto 2018 - e dal settembre 2018 è nuovamente aperto al pubblico. Si segnali in particolare la pulitura della facciata che ora ha ripreso l'aspetto originario del 1891 (eliminando la nera patina ossidativa depositatasi dopo decenni di smog ed emissioni).

Nella sala del museo che funge da "pantheon" della cultura ceca sono esposti i busti e le statue di artisti, eruditi e scrittori, nonché alcuni dipinti di František Ženíšek, Václav Brožík e Vojtěch Hynais.

Anno: 1818

Informazioni pratiche

Indirizzo
Václavské náměstí 68
Telefono
+420 224 497 111
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.nm.cz

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Museum Kampa

Museo d'arte · Praga 1

Museum Kampa

Museum in Prague descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 2003

Informazioni pratiche

Indirizzo
U Sovových mlýnů 503/2
Orari
Mo off; Tu-Su 10:00-18:00
Telefono
+420 257 286 147
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.museumkampa.cz

Divoká Šárka

Area protetta · Praga 6

Divoká Šárka

Nature reserve descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1964

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Robert Guttmann Gallery

Museo d'arte · Praga

Robert Guttmann Gallery

Gallery in Prague, Czech Republic descrizione disponibile solo in inglese

Informazioni pratiche

Indirizzo
U staré školy 153/3
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.jewishmuseum.cz

Nei dintorni di Praga

24 luoghi nei dintorni, a Hradčany, Città Vecchia, Città Nuova, Žižkov, Troja, Malá Strana

Mappa dei dintorni di Praga
Dati della mappa © OpenStreetMap

Castello di Praga

Castello · Hradčany

Castello di Praga

Il castello di Praga (in ceco Pražský hrad, in tedesco Prager Burg) è un complesso fortificato risalente al IX secolo ubicato nella capitale ceca, fino alla fine della prima guerra mondiale residenza ufficiale dei Re di Boemia mentre dal 1918 residenza ufficiale del capo dello Stato cecoslovacco, quindi dal 1993 del presidente della Repubblica Ceca.

== Storia ==

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Il castello di Praga sorge su una delle nove alture su cui si sviluppa la capitale ceca. Fu il primo nucleo abitato della città. Con una superficie di quasi 70.000 metri quadrati è il più grande castello a corpo unico del mondo. La zona dei dintorni del castello prende il nome di Hradčany, o quartiere del Castello.

Originariamente era costituito da edifici e fortificazioni in legno; il primo edificio in pietra ad essere costruito (884 d.C.) fu la chiesa della Vergine, eretta per volere del primo principe cristiano di Boemia: Bořivoj I. Di questo edificio oggi restano solo le fondamenta. In epoca romanica vennero costruiti il convento e la basilica di San Giorgio, il Palazzo Reale, le fortificazioni e le torri in muratura e, cosa più importante, San Venceslao fece erigere la rotonda contenente i resti di San Vito (a lui dedicata), la cattedrale della città. La rotonda fu sostituita da una basilica a due absidi pochi secoli dopo.

Durante il periodo gotico l'imperatore Carlo IV ordinò la costruzione di una nuova, grandiosa cattedrale gotica che sostituisse la basilica romanica. La costruzione iniziò nel 1344 e ad essa lavorarono prima il francese Matthias di Arras, poi il tedesco Peter Parler e i suoi figli. La costruzione si interruppe a causa delle guerre hussite ad inizio 1400 e fu terminata solo fra il 1871 ed il 1929. Al periodo gotico risale anche la riedificazione del Palazzo Reale, con la realizzazione della meravigliosa Sala Vladislao.

I protagonisti del Rinascimento praghese furono i sovrani Ferdinando I d'Asburgo, che fece costruire il Palazzo del Belvedere e i relativi giardini all'italiana (opere dello scultore Paolo Della Stella), e soprattutto Rodolfo II d'Asburgo, che trasferì la sua corte da Vienna a Praga e la rese una delle più raffinate, ricche e rinomate nel continente europeo. Egli chiamò al castello intellettuali, alchimisti e artisti europei, ai quali commissionò più di 4 000 opere per le sue collezioni. Queste furono disperse nei secoli successivi.

Nel periodo rinascimentale furono edificati il Palazzo Lobkowicz e il Palazzo Rosenberg, noto oggi come Istituto teresiano delle nobili dame. Altre modifiche rilevanti furono effettuate nella seconda metà del XVIII secolo, quando l'imperatrice Maria Teresa fece unificare gli edifici affacciati sulle tre corti del complesso dando loro un aspetto uniforme e imponente. Nel XIX e nel XX secolo il castello, come la città, visse un periodo di rinascita: venne completata la Cattedrale di San Vito, furono restaurati i vari edifici che lo compongono e gli venne dato l'attuale assetto planimetrico grazie ai lavori dello sloveno Jože Plečnik. Le modifiche riguardavano anche il "fossato del cervo" dal tempo dell'imperatore Rodolfo II.

Il castello di Praga ha subito imponenti restauri dalla caduta del comunismo in Cecoslovacchia; gli ultimi dei quali mirati a restituire al castello il suo aspetto autentico, riparando ai danni subiti nell'era socialista e a quelli comportati dai parziali ed inadeguati restauri effettuati negli anni novanta. Il castello è da sempre la sede del potere ceco: qui abitarono sovrani del Regno di Boemia, imperatori del Sacro Romano Impero e dell'Impero asburgico e successivamente i presidenti della Cecoslovacchia. Attualmente è la residenza ufficiale del presidente della Repubblica Ceca. All'interno del complesso si trovano, fra gli altri edifici, la cattedrale di San Vito, il Convento di San Giorgio (che ospita la collezione di arte ottocentesca ceca della Narodní Galerie, la Galleria Nazionale), la basilica di San Giorgio, il Palazzo Reale, il Vicolo d'Oro, la Pinacoteca del Castello di Praga, la torre Daliborka e la residenza estiva della regina Anna, nota anche con il nome di Belvedere.

Anno: 900

Informazioni pratiche

Orari
Mo-Su 06:00-21:00
Telefono
+420 223556888
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.prazskyhrad.cz

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Ponte Carlo

Strada urbana · Città Vecchia

Ponte Carlo

Il ponte Carlo (in ceco Karlův most ; in tedesco Karlsbrücke) è uno storico ponte in pietra sulla Moldava, situato nella città di Praga, e collega la Città Vecchia al quartiere di Malá Strana: è tra i più famosi monumenti della capitale della Repubblica Ceca.

Misura 515 m di lunghezza, ha una larghezza compresa tra i 9,40 e 9,50 m e un'altezza di 13 m sopra il livello normale della Moldava. Il ponte è una delle più grandi attrazioni turistiche della città, ed è molto frequentato dagli artisti di strada, dai musicisti e dai venditori di "souvenir" durante tutto l'anno.

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Storia

La sua costruzione, iniziata nel 1357, fu commissionata da Carlo IV, allora Re di Boemia e Imperatore del Sacro Romano Impero, all'architetto Petr Parléř, famoso anche per aver costruito la Cattedrale di San Vito ed il Castello di Praga. Fu terminato nel 1402. A modello venne preso il Ponte di pietra (Steinerne Brücke) di Ratisbona.

Venne edificato per sostituire il Ponte di Giuditta (che fu il primo ponte in pietra ad essere costruito sul fiume nel 1170 e che prende il nome dalla regina Giuditta di Turingia), spazzato via da una piena della Moldava nel 1342.

Il momento della fondazione del nuovo ponte venne stabilito dai principali astrologi dell’epoca: il 9 luglio 1357 alle ore 5:31 (135797531), un triangolo magico di numeri che doveva preservare nei secoli il ponte.

Secondo una leggenda, si dice che all'atto di costruire il ponte, all'impasto della malta vennero aggiunti dei tuorli d'uovo, al fine di renderne più solida la struttura. Carlo IV chiese a tutti i villaggi del regno di contribuire alla costruzione.

Le due estremità del ponte furono fortificate attraverso la costruzione di due torri, e la protezione del ponte fu affidata all'ordine dei Crocigeri della stella rossa.

In origine il ponte era chiamato semplicemente "ponte di pietra" (Kamenný most) o "ponte di Praga" (Pražský most), assumendo la denominazione attuale solo nel 1870.

Nel 1432 tre pilastri vennero danneggiati da una piena. Nel 1464, su ordine di Giorgio di Poděbrady, venne costruita (presumibilmente sulle vestigia di una torre romanica) una torre di fortificazione, la Staroměstská Věž, all'ingresso occidentale del ponte.

Durante la Guerra dei trent'anni il ponte fu teatro di cruente battaglie, allorché le truppe svedesi assediavano la città dalla sponda occidentale della Moldava.

A partire dal XVIII secolo, per volere dei Gesuiti, sui suoi lati vennero sistemate delle statue barocche di santi, 30 in tutto (quelle che si possono ammirare attualmente sono però delle copie delle statue originali).

Statue

Percorrendo il ponte dalla Città Vecchia verso Malá Strana, le statue che si incontrano sono le seguenti:

Lato sud, andando dalla città vecchia verso Malá Strana:

Lato nord, andando dalla città vecchia verso Malá Strana:

Anno: 1357

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Cattedrale di San Vito (Praga)

Cattedrale cattolica · Hradčany

Cattedrale di San Vito (Praga)

La cattedrale di San Vito è una chiesa che si trova a Praga ed è uno dei simboli della città e dell'intera Repubblica Ceca, sia a causa della sua storia che come memoriale artistico.

La cattedrale ospita un'importante reliquia della cristianità, la testa di san Luca evangelista. Durante il suo viaggio in Italia del 1354, l'imperatore Carlo IV, per arricchire la cattedrale di Praga, si fece consegnare la testa di San Luca dalla città di Padova, la testa di San Vittore dalla città di Feltre e le reliquie di San Vito da Pavia. All'interno della cattedrale è inoltre custodito anche il cranio di Sant'Anania. La volta della cappella di San Venceslao è stata affrescata dal Maestro dell'Altare di Litoměřice.

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Le dimensioni della cattedrale sono di 124 m × 60 m, la torre principale è alta 102,8 m, le torri anteriori 82 m e l'altezza della navata è di 33,2 m.

Storia

È la terza chiesa eretta su questo luogo: la prima era una rotonda a ferro di cavallo con quattro absidi, uno dei primi edifici cristiani della Boemia, costruita da San Venceslao ma non con le sue mani (929); la seconda era la basilica di Vratislav e Spytihnev, in stile romanico, con tre navate e due absidi, costruita tra 1060 e 1096; esternamente alla cattedrale attuale, accanto alla torre sud, si può notare una costruzione con delle inferriate: essa ricopre i resti della basilica di Vratislav e Spytihnev, rinvenuti insieme alle fondamenta della rotonda di San Vito (non visibili perché sotto le pavimentazioni dell'attuale chiesa) rinvenuti durante le modifiche all'assetto planimetrico del castello effettuato da Jože Plečnik. Infine nel 1344 Matthias di Arras, incaricato da Carlo IV, iniziò la costruzione di una cattedrale gotica. Il lavoro di Matthias di Arras venne proseguito, dopo la sua morte, dall'architetto tedesco Peter Parler e dai figli Wenzel e Johann. Essi elevarono il coro — realizzando la prima volta reticolata d'Europa — e la corona di cappelle attorno ad esso; la cappella di San Venceslao, la Porta d'Oro e iniziarono la costruzione della torre sud.

Allo scoppio delle guerre Hussite (1419) i lavori si interruppero e la cattedrale rimase essenzialmente limitata al coro; tra l'altro, al momento dell'abbandono dei lavori, mancava la parte superiore della torre principale, ricoperta con tetto e guglia rinascimentali.

L'aspetto attuale fu raggiunto grazie alla ripresa dei lavori nel 1871, che portarono al completamento delle navate e del transetto, e alla realizzazione della finestra sopra la porta meridionale e della facciata coronata da due torri gemelle.

In occasione della ripresa dei lavori furono anche sostituite le coperture esterne del coro e delle cappelle, fu restaurato il settore gotico e vennero ricostruite alcune cappelle del coro.

Circa trenta incoronazioni di principi e re di Boemia e delle loro mogli hanno avuto luogo nella cattedrale e per molti di loro la cattedrale è diventata anche il luogo di riposo: circa quindici monarchi sono seppelliti nella cattedrale di San Vito.

Si svolge nella chiesa il racconto di Jan Neruda Svatováclavská mše (Messa di San Venceslao, 1876). Viene rievocata la notte che, sagrestano di nove anni, trascorse nella cattedrale, per assistere a un'immaginaria funzione officiata da San Venceslao.

Anche una grande sequenza de "Il Processo" di Kafka si svolge nella cattedrale.

Il 13 ottobre 2012, il cardinale Angelo Amato ha presieduto nella Cattedrale di San Vito al Castello la prima cerimonia di beatificazione nella storia dell'arcidiocesi. La Messa era dedicata a 14 frati francescani torturati e martirizzati nel XVII secolo, le cui reliquie sacre erano conservate nella Cattedrale del luogo.

Descrizione
Esterno
Interno

L'entrata nella parte neo-gotica non è libera, la parte storica può essere visitata acquistando un biglietto, che dà l'accesso al coro e alle cappelle, alle tombe dei re e degli arcivescovi boemi e alla grande torre meridionale incompleta.

I primi affreschi, presenti nella parte superiore, possono essere datati al 1300, e rappresentano delle scene religiose relative alla Passione di Cristo. Nella parte inferiore invece ci sono degli affreschi dedicati alla vita di San Venceslao, che possono essere datati fra il 1506 e il 1509.

Le vetrate hanno invece un'origine più recente, nonostante siano in stile gotico, e sono opera del famoso artista ceco Alfons Mucha.

Tombe

Nella cattedrale si trovano numerose tombe di principi, sovrani, vescovi e personaggi storici, fra cui Adalberto di Praga, Anna di Świdnica, Anna di Baviera (1329-1353), Carlo IV di Lussemburgo, Barbara di Cilli, Elisabetta di Boemia (1292-1330), Ferdinando I d'Asburgo, Giorgio di Boemia, Giovanni Nepomuceno, Ladislao il Postumo, Massimiliano II d'Asburgo, Matthias di Arras, Ottocaro I di Boemia, Ottocaro II di Boemia, Peter Parler, Elisabetta di Pomerania, Rodolfo I di Boemia, Rodolfo II d'Asburgo, San Vito, Friedrich Johann Joseph Cölestin von Schwarzenberg, Josef Beran, František Tomášek, Miloslav Vlk, Dominik Duka, Bianca di Valois, Venceslao di Lussemburgo, Venceslao I (duca di Boemia), Vratislav von Pernstein e Maria Amalia d'Asburgo-Lorena.

Influenza culturale

La cattedrale compare in un francobollo da 0,85 € emesso dalle Poste Vaticane il 15 novembre 2010 per celebrare il viaggio del papa Benedetto XVI nella Repubblica Ceca il 26-28 settembre 2009.

La cattedrale inoltre appare sulla copertina dell’album musicale Bara no seidō dei Malice Mizer.

La struttura è citata anche nel romanzo L'ultimo segreto, di Dan Brown.

Anno: 1344

Informazioni pratiche

Orari
Nov-Mar Mo-Sa 09:00-16:00; Nov-Mar Su 12:00-16:00; Apr-Oct Mo-Sa 09:00-17:00; Apr-Oct Su 12:00-17:00
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.katedralasvatehovita.cz

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Piazza San Venceslao

Piazza · Città Nuova

Piazza San Venceslao

La piazza di San Venceslao () è un viale di Praga, nel quartiere di Città Nuova (Nové Město). La piazza è una delle maggiori attrazioni turistiche della capitale ceca.

== Storia ==

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La piazza è conosciuta perché divenuta luogo di memoria il 16 gennaio 1969, quando vi si diede fuoco Jan Palach, studente universitario di filosofia, in segno di protesta contro l'invasione sovietica della Cecoslovacchia del 21 agosto 1968, tesa a mettere fine a quel movimento politico riformista noto con il nome di Primavera di Praga.

La piazza si può definire anomala: in effetti, si tratta di un largo viale di 750 m di lunghezza e con un'area totale di 45.000 m2, luogo abituale di manifestazioni pubbliche, nonché di dimostrazioni di popolo. Si tratta, ad esempio, del luogo dove il 28 ottobre 1918 venne dichiarata l'indipendenza della Cecoslovacchia dall'Impero austro-ungarico.

Per la sua conformazione è spesso chiamata dagli abitanti della città Piccoli Champs-Élysées, per la somiglianza con il celebre boulevard di Parigi. Il nome della piazza deriva dal santo protettore della Repubblica Ceca, San Venceslao, la cui statua equestre, di notevoli dimensioni, domina un lato della piazza.

Sulla piazza sono presenti alcuni edifici importanti quali il Museo nazionale (Národní muzeum) e il Grand Hotel Europa. Sui lati si affacciano, inoltre, due stazioni della metropolitana. Nelle vicinanze del museo vi è la stazione di Muzeum mentre dall'altra parte c'è la stazione di Můstek.

Anno: 1348

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Piazza della Città Vecchia

Piazza · Città Vecchia

Piazza della Città Vecchia

La Piazza della Città Vecchia (in ceco Staroměstské náměstí, in tedesco Altstädter Ring) è una piazza di Praga, che si trova proprio nella Città Vecchia.

Oggi la piazza è uno dei luoghi turistici più importanti di Praga. Infatti su di essa si affacciano numerosi edifici importanti: la Chiesa di San Nicola, Palazzo Kinský, il Municipio della Città Vecchia con il suo famoso orologio astronomico, la Chiesa di Santa Maria di Týn. Oltre a questa serie di edifici, vi sono numerose case romaniche e gotiche, con suggestive decorazioni; la Casa alla campana di pietra è in stile gotico. Al centro della piazza si trova il monumento dedicato a Jan Hus, posto nella piazza in occasione del 500º anniversario della morte, il quale ha alle sue spalle il Ministero dello sviluppo regionale della Repubblica Ceca.

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Sui lati sud ed ovest si affacciano edifici in stile barocco, come la Casa all'ariete di pietra e la Casa Štorch, oltre a molte altre pittoresche case d'epoca (Alla volpe rossa, Ochs e Da Lazzaro).

Storia

Prime notizie della piazza si hanno intorno al 1200, come luogo in cui si teneva un mercato. Qui nel 1621, dopo la battaglia della Montagna Bianca, furono giustiziati i 27 capi della rivolta protestante, per ordine dell'imperatore Ferdinando II. Una targa commemorativa ricorda tale avvenimento.

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Chiesa di Santa Maria di Týn

Chiesa · Città Vecchia

Chiesa di Santa Maria di Týn

La chiesa di Santa Maria di Týn (in ceco Kostel Panny Marie před Týnem), detta anche semplicemente Týnský Chrám ("Tempio di Týn"), è una chiesa imponente di Praga che domina la piazza della Città Vecchia ed è il secondo santuario praghese dopo la cattedrale di San Vito.

== Storia ==

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La chiesa venne iniziata a costruire nel 1365, in stile gotico, e fu terminata nel 1511 con la finalizzazione della torre sud. Ben presto divenne il centro del riformismo boemo. Infatti già dai primi del Quattrocento, e fino al 1620, fu la principale chiesa hussita della città. Il re Giorgio di Podebrady, che si recava in questa chiesa per ricevere la comunione utraquista, fece collocare sulla facciata un calice d'oro. Il calice, successivamente alla battaglia della Montagna Bianca, venne fuso ed usato per la statua della Madonna che oggi orna la chiesa. All'interno della chiesa si trova, inoltre, la tomba dell'astronomo di Rodolfo II, Tycho Brahe.

Descrizione

Nonostante la chiesa costituisca uno dei principali punti di riferimento di Staré Město, è pressoché impossibile apprezzarla se non da una considerevole distanza, perché è racchiusa dalle case circostanti, alcune delle quali sono state costruite proprio a ridosso delle mura. La torre nord è più snella della torre sud, dove ci sono cinque scudi sopra la grande finestra: lo scudo della Città Vecchia, dei Pernstejn, di Ladislao II, di Svamberg e della Croazia. L'interno, un tempo in stile gotico, venne restaurato in stile barocco dopo l'incendio del 1679. Ora, l'alta e stretta navata è di un bianco abbagliante e, al livello del suolo, è disseminata di pale d'altare barocche in nero e oro. Il portale nord della chiesa è ornato con scene della passione di Cristo, opera del laboratorio di Peter Parler; questo famoso portone fu per anni l'entrata principale alla chiesa.

Uno degli altari della chiesa è sormontato da una pala, opera del Maestro dell'Altare di Litoměřice.

Galleria d'immagini

Anno: 1380

Informazioni pratiche

Indirizzo
Staroměstské náměstí 110
Orari
Mo off; Tu-Sa 10:00-13:00, 15:00-17:00; Su 10:30-12:00
Biglietto
Ingresso libero
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.tyn.cz

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Monastero di Strahov

Monastero · Hradčany

Monastero di Strahov

Il monastero di Strahov (in ceco Strahovský klášter), nome completo Real Canonia Premostratense presso Strahov (in ceco Královská kanonie premonstrátů na Strahově) è un complesso religioso della città di Praga, nel quartiere di Strahov, in posizione collinare tra Hradčany e Petřín.

== Storia ==

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Il monastero fu fondato all'inizio del XII secolo dal re di Boemia Vladislao II, che lo dedicò all'Assunzione della Beata Vergine Maria e lo affidò all'ordine religioso dei Premostratensi. All'interno dell'abbazia si conservano le spoglie mortali del fondatore dell'ordine, san Norberto di Prémontré.

L'abbazia, che in origine era costruita in stile gotico e rinascimentale, è stata ricostruita tra il 1743 e il 1752 in stile barocco su progetto dell'architetto Anselmo Martino Lurago e l'interno è stato estensivamente decorato alla metà del XVIII secolo.

All'interno del monastero sono ospitati la Biblioteca Strahov, in cui sono conservati molti manoscritti medioevali, carte e grafici, una pinacoteca, che espone dipinti medioevali, e, dal 1953, il museo della letteratura ceca.

La chiesa abbaziale

La chiesa abbaziale è dedicata all'Assunzione di Maria.

Storia

Era originariamente una basilica romanica a tre navate e transetto, con tetto piano. Dopo l'incendio del 1258, fu rimaneggiata in stile gotico e dotata di volta, con l'aggiunta di una cappella dedicata a sant'Orsola. Subì il saccheggio da parte degli hussiti e successivamente conobbe un lungo periodo di declino. Riprese prosperità con l'abate Jan Lohelius, che durante il suo abbaziato (1586-1612) la ristrutturò trasformandone lo stile in tardo-gotico e rinascimentale. Jan Lohelius lasciò l'abbazia per divenire arcivescovo di Praga e il suo successore, Kašpar de Questenberg, la fece allungare di 7 metri e ne edificò una nuova facciata, della quale rimane il portale. La chiesa subì poi una trasformazione in stile barocco ad opera dell'architetto Jean Baptiste Mathey. Nel 1742, nel corso della guerra di successione austriaca, la chiesa fu colpita dai bombardamenti delle truppe franco-bavaresi, che ne danneggiarono il campanile, la cappella di Sant'Orsola, la volta e la facciata.

Descrizione

La chiesa ha una navata centrale e due laterali. La navata centrale è lunga 63 metri, larga 10 e alta 16. Essa contiene quattordici altari laterali, di cui dieci collocati a ridosso dei pilastri che separano la navata centrale da quelle laterali, e l'altar maggiore. Quest'ultimo, in marmo, risale al 1768 ed è opera di Josef Lauermann, che ha anche realizzato la decina di altari a ridosso dei pilastri. L'altar maggiore è decorato in centro da una scultura in legno dorato rappresentante l'Assunzione di Maria.

Il coro è circondato da stalli riccamente scolpiti che datano dall'abbaziato di Questenberg. Esso è separato dalla navata centrale da una balaustra in marmo ornato da una griglia forgiata e dorata, con statue in legno di Ignác František Platzer, risalenti al 1747.

Nelle navate laterali si trovano dei confessionali risalenti al 1768, opere di Šimon Truska, confratello laico a Strahov e una Via crucis composta di tavole colorate stile Art Nouveau del 1910. I banchi della navata centrale e di quella settentrionale sono stati scolpiti nel 1706 da un altro confratello laico a Strahov, Melichar Elglass.

La navata meridionale inizia con la cappella della Vergine di Passau. La vetrina dell'altare di questa cappella contiene le reliquie di san Deodato mentre la tavola contiene quelle di san Vittorio, entrambi martiri degli inizi del cristianesimo. Sotto la cappella vi è la tomba del generale Gottfried Heinrich, conte di Pappenheim, morto nel 1632 nella Battaglia di Lützen; un epitaffio del 1861 sul muro della cappella ne celebra la bravura.

La volta, decorata nel 1744 da Jiři Vilém Neunhertz, in 40 composizioni, otto piccole e trentadue grandi, rappresentanti scene dalle litanie lauretane e antifone per la festa dell'Immacolata Concezione, tradizionalmente venerata dai premostratensi.

La biblioteca

La Biblioteca di Strahov contiene, oltre alla raccolta di libri, esemplari unici, stampe, manoscritti, incisioni e carte geografiche. Tra i più preziosi esemplari emerge l'Evangeliario di Strahov, un manoscritto risalente al IX o X secolo.

La "Sala teologica" contiene l'intera biblioteca conventuale e ospita dal 1790 solo opere di teologia. Essa fu realizzata tra il 1671 e il 1679 secondo il progetto di Giovanni Domenico Orsi de Orsini e ampliata nel 1721. Gli affreschi furono realizzati tra il 1723 e il 1727 da Franz Siard Nosecký.

La "Sala filosofica" fu realizzata tra il 1783 e il 1790 come scorta del secolarizzato Monastero di Louka presso Znaim, secondo il progetto di Ignaz Johann Palliardi.

Gli affreschi del soffitto furono realizzati nel 1794 da Franz Anton Maulpertsch, i decori della facciata da Ignác Michal Platzer (figlio di Ignác František Platzer).

Anno: 1143

Informazioni pratiche

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Sito ufficiale
www.strahovskyklaster.cz

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Žižkov Television Tower

Torre di osservazione · Žižkov

Žižkov Television Tower

La Žižkov Television Tower o Torre della TV di Žižkov è una torre televisiva di 216 metri di altezza e pesante circa 2200 tonnellate sita a Praga, nella Repubblica Ceca.

La torre è famosa anche per la presenza di 10 sculture giganti di bambini, che si inerpicano sulla torre, create dall'artista Ceco David Černý.

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Dalla piattaforma panoramica situata a 97 metri di altezza si ha una veduta a 360 gradi di Praga.

La torre è l'edificio più alto della città, ed è aperta al pubblico tutti i giorni della settimana dalle 09:00 alle 24:00.

Il prezzo di base per i turisti è 230 CZK, mentre quello ridotto è di 160 CZK, e quello familiare di 550 CZK.

Anno: 1992

Informazioni pratiche

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towerpark.cz

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Porta delle polveri

Torre · Città Vecchia

Porta delle polveri

La Porta delle polveri, o Torre delle polveri (in ceco Prašná brána), è una porta cittadina nella zona nord-orientale della Città Vecchia di Praga; risale all'XI secolo e, a quell'epoca, era una delle tredici porte che circondavano il centro della città.

== Storia ==

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La Torre delle polveri è una delle 13 porte originali della Città Vecchia di Praga. La sua costruzione ha inizio nel 1475. La torre fu costruita con lo scopo di essere un ingresso decorativo alla città, piuttosto che una torre difensiva. La pietra di fondazione fu deposta da Ladislao II di Boemia. Il consiglio cittadino diede la torre a Ladislao II come regalo per l'incoronazione. Durante la costruzione fu chiamata la "Torre nuova". L'estetica si ispira al lavoro di Peter Parler sul Ponte Carlo.

Ladislao II fu costretto a trasferirsi a causa di rivolte, per questa ragione la costruzione della torre fu interrotta. Fece ritorno al Castello di Praga nel 1485, dove visse fino alla sua morte, come gli altri Sovrani di Boemia che vissero a Praga. La torre non fu utilizzata fino alla ripresa delle cerimonie di incoronazione nel 1836. Durante le cerimonie la torre era un punto di passaggio verso la Cattedrale di San Vito (Praga).

La porta fu utilizzata come polveriera nel XVII secolo, per questa ragione prese il nome di Porta delle polveri o Torre delle polveri. La porta subì gravi danni durante la Battaglia di Praga. Le statue furono sostituite nel 1876.

Anno: 1475

Informazioni pratiche

Orari
Nov-Feb 10:00-18:00; Mar,Oct 10:00-20:00; Apr-Sep 10:00-22:00
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.prague.eu

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Zoo di Praga

Organizzazione · Troja

Zoo di Praga

Il Giardino zoologico di Praga (Czech: Zoologická zahrada hl. m. Prahy) è uno zoo di Praga, nella Repubblica Ceca. Lo zoo fu inaugurato nel 1931 con l'obiettivo di "promuovere lo studio della zoologia, proteggere la fauna selvatica ed educare il pubblico", nel distretto di Troja, a nord di Praga. Nel 2013 lo zoo occupava 58 ettari (140 acri), di cui 50 ettari (120 acri) in uso per gli habitat e ospitava circa 4.800 animali rappresentanti oltre 690 specie, tra cui 133 specie classificate come in pericolo critico. Si tratta di un'organizzazione contributiva, il cui fondatore è il Comune di Praga. Lo zoo consiste in padiglioni moderni e habitat che cercano di presentare gli animali in condizioni il più vicino possibile al loro ambiente naturale, reso possibile dal terreno collinare sui cui sorge lo zoo. Lo zoo di Praga è coinvolto nella conservazione di diverse specie in via d'estinzione e custodisce i libri genealogici europei di alcune di esse. L'allevamento e la reintroduzione in natura dei cavalli di Przewalski è probabilmente il successo più grande della struttura, e a seguito di ciò, nel 2011, è stato attuato il progetto di conservazione Return of the Wild Horses. Nell'ottobre 2021, lo zoo di Praga ha ricevuto il premio WAZA Conservation Award dell'Associazione mondiale degli zoo e degli acquari, il riconoscimento più alto per questo progetto e per il suo contributo a lungo termine sulla salvaguardia del cavallo di Przewalski. Storicamente, questo è solo il sesto premio della più grande onorificenza mondiale per gli zoo.

Lo zoo è valutato come il settimo migliore zoo del mondo dalla Forbes Travel Guide nel 2007, ed è valutato come il quinto migliore al mondo da TripAdvisor.

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Nel 2020 è stato l’unico tra gli zoo europei ad essere tra i 4 finalisti del prestigioso WAZA Conservation Award. Il Waza Conservation Award è un premio per le organizzazioni membro WAZA per l'eccezionale contributo nel campo della conservazione della natura e della biodiversità. È stato menzionato in particolare il progetto Return of Wild Horses, ma è stata la qualità di tutti i progetti in situ attuati che ha permesso allo Zoo di Praga di avanzare nella finale. Nell'ottobre 2021, lo Zoo di Praga ha ricevuto questo premio internazionale di importanza storica. Nel 2022, lo zoo di Praga è divenuto il primo zoo europeo a possedere una coppia riproduttrice di pangolini cinesi e, nel 2023, il primo zoo al mondo a riprodurre questa specie con successo. L'attuale direttore dello zoo è Miroslav Bobek.

Storia

L'idea di un giardino zoologico a Praga fu proposta per la prima volta nel 1881 in un articolo di giornale del conte Sweerts-Spork, in occasione del matrimonio del principe ereditario Rodolfo d'Austria e della principessa Stefania del Belgio.

Nel 1919, in una riunione del Comitato consultivo per la matematica e le scienze naturali presso il Ministero dell'Istruzione e dell'Illuminismo Nazionale, fu istituito un comitato per avviare i lavori preparatori per la creazione dello zoo. Lo zoo fu aperto al pubblico il 28 settembre 1931 dal direttore fondatore Jiří Janda .

Nel 1938, lo zoo fu il primo al mondo a covare e allevare il primo pulcino di condor delle Ande, mentre nel 1942 lo zoo seguì con un altro successo allevando artificialmente il primo orso polare, una femmina di nome Ilun. Nel 1959, il dottor Zdeněk Veselovský fu nominato direttore dello zoo. Sotto la sua guida, lo zoo ha ottenuto successi di livello mondiale nel campo della riproduzione in cattività e nella ricerca scientifica. Nel 1971 fu aperto un nuovo padiglione per i grandi mammiferi, tra cui elefanti, ippopotami e rinoceronti, seguito da un padiglione per i grandi felini, nel 1991.

Nel 2001 lo zoo è stato anche il primo a riprodurre artificialmente il cavallo di Przewalski.

Nel 2002 Praga ha subito la peggiore inondazione della sua storia, e gran parte dello zoo fu allagata, causando la perdita di ben 134 animali. Ben nota è la storia di Gaston, un leone marino, che venne trascinato dalle correnti dei fiumi Moldava ed Elba fino in Germania, dove Gaston morì di sfinimento. Tuttavia, grazie ad una grande ondata di solidarietà e donazioni, lo Zoo di Praga fiorì notevolmente nel decennio successivo.

Nel 2004 lo zoo riprese la sua scia di successi, inaugurando il padiglione per animali più grande e costoso del paese, chiamato "Indonesian Jungle" per ospitare animali provenienti dalle foreste indonesiane. Lo stesso anno portò la prima nascita di un gorilla di pianura occidentale nella Repubblica Ceca, di nome Moja. Nel 2007, lo zoo allevò i suoi primi draghi di Komodo. Nel 2009 venne aperta una nuova area per le otarie orsine del Capo, con una piscina ampliata e una tribuna. L'anno successivo vide la nascita della prima testuggine del Texas allevata in Europa. Nel 2011, Moja, il primo gorilla di pianura occidentale nato allo zoo e divenuto famoso per il progetto multimediale The Revealed, venne trasferito nel Parco Naturale di Cabarceno, in Spagna. Nello stesso anno, quattro cavalli di Przewalski vennero trasportati in Mongolia per essere rilasciati in natura come parte del progetto di reintroduzione Return of the Wild Horses e di conservazione in situ. Nel 2012, lo zoo sperimentò un'ondata di nascite, 1.557 di 211 specie, tra cui la prima nascita in cattività della tartaruga di fiume coronata e del tordo ridente dalle guance rossicce, nonché la prima nascita di un panda rosso allo zoo di Praga. Nel 2013, venne creato un nuovo grande padiglione nella "Valle degli Elefanti", portando alla nascita del primo elefante a Praga, di nome Sita. Lo zoo fu allagato per la seconda volta nel giugno dello stesso anno, ma questa volta la maggior parte degli animali fu evacuata in tempo. Nel 2014, venne aperto un padiglione per 33 salamandre giganti cinesi, una specie in grave pericolo di estinzione, tra cui tre adulti. La collezione presenta la salamandra gigante cinese più grande d'Europa. Dopo 13 anni di attesa, lo zoo di Praga è uno degli unici tre zoo al mondo ad avere una coppia riproduttiva di iguana delle Piccole Antille.

Durante la pandemia del coronavirus del 2020, tutti gli eventi dedicati al pubblico furono inizialmente cancellati e l'11 marzo 2020 tutti i padiglioni e le mostre al coperto furono chiusi. Due giorni dopo, l'intero zoo venne chiuso per la prima volta fino a nuovo avviso. Durante le quattro settimane di chiusura, le perdite furono calcolate a quasi 20 milioni di corone ceche. Durante la quarantena, lo zoo subì una seconda esplosione di nascite, con 130 nuovi nati provenienti da oltre 40 specie. Tra i cuccioli più importanti nati durante il lockdown vi furono una femmina di elefante indiano, un maschio di tapiro malese, e un puledro di cavallo Przewalski. Lo stesso anno, nel maggio 2020, lo zoo inaugurò una nuova area del parco, Darwin's Crater, un padiglione dedicato alla fauna australiana, portando all'arrivo dei primi diavoli della Tasmania e, l'anno successivo, vombati comuni nella storia del parco. L'apertura di quest'area suscitò un rinnovato interesse nello zoo permettendogli di uscire dalla crisi inflitta dal lockdown.

Nel 2023, lo zoo ha visto la prima nascita di un pangolino cinese in cattività. Il pangolino è nato a febbraio e pesava 135 grammi. La nascita fa sperare che la creatura possa essere salvata dal suo attuale status nell'elenco delle specie in pericolo critico di estinzione.

Sezioni del parco

Mentre la parte superiore dello zoo ha una pianta chiara con ampi recinti e diversi grandi padiglioni, la parte inferiore è più frammentata con un gran numero di sentieri stretti, un numero di edifici più piccoli e grandi padiglioni. Anche se l'area originaria dello zoo fa parte della parte inferiore, un ulteriore sviluppo nella seconda metà del XX secolo si è rivolto principalmente alla zona superiore. La parte bassa vicino al fiume Moldava si svilupperà di nuovo solo a partire dall'inizio del 21º secolo.

Sezioni

Nel giugno 2018 lo zoo di Praga presentava 13 padiglioni accessibili al pubblico. Dopo l'apertura del padiglione dedicato ai pappagalli (Rákosův pavilon), nel settembre 2019 il numero dei padiglioni è salito a 14. Il 30 maggio 2020 è stato inaugurato il complesso espositivo Darwin crater, incentrato sulla fauna australiana. In occasione della celebrazione annuale del 28 settembre 2022, è stata aperta una nuova area dedicata ai gorilla di pianura occidentale (Dja Reserve).

Nella parte inferiore dello zoo si trovano:

Padiglione dei pinguini (aperto nel 1986, riaperto dopo un'importante ristrutturazione nel 2004);

Chambal - il padiglione dei gaviali del Gange (aperto nel 2008);

Rettilario (ex padiglione dei grandi mammiferi con terrario) - oggi parte dell'area della Riserva Bororo (aperta nel 1973), a luglio 2019 è stata inaugurata la nuova mostra del Titicaca con delle rare rane del Titicaca;

Area del Sichuan - un'area che presenta la fauna aviaria ai piedi dell'Himalaya (aperto nel 2004, ricostruzione nel 2018), aperto il 22 luglio 2023 ampliando la voliera del Sichuan;

Area delle testuggini africane: un'area che ospita tartarughe giganti delle Galápagos, tartarughe giganti di Aldabra, giovani draghi di Komodo, e altre specie di tartarughe (aperto nel 1998);

Padiglione dei Gorilla (aperto nel 2001);

Uccelli delle Zone Umide (inaugurata nel 2010), quest'area, composta da isolette circondati da specchi d'acqua vicino al padiglione dei mammiferi e dei rettili, è attraversabile attraverso un sistema di ponti e passerelle sospese sull'acqua, e comprende diversi recinti e quattro voliere (di cui due attraversabili) in cui sono alloggiati diversi uccelli acquatici. Originariamente le voliere erano divise geograficamente e rappresentavano gli habitat dell'Eurasia, dell'Africa, dell'Australia e del Sud America. Nel 2020, la voliera australiana è stata trasformata in una seconda voliera sudamericana e gli uccelli australiani che vi erano ospitati furono spostati nell'area Darwin crater. Tra le specie degne di nota vi sono la gru cenerina, diverse specie di anatre, ibis scarlatti e pavoncelle. La più grande rarità di quest'area è il becco a scarpa africano, ospitato solo in tre zoo europei.

Mondo acquatico e Isole delle scimmie (inaugurato nel 2005) il complesso espositivo, è concepito come un complesso di isole erbose e spazi acquatici, collegati da sentieri e passerelle. L'area ospita sia mammiferi e uccelli endemici delle zone umide, come tapiri, antilopi, cicogne, fenicotteri e altri uccelli acquatici, nonché primati, per i quali l'acqua funge da barriera naturale, come gibboni argentati, scimmie ragno di Geoffroy, guereza, saimiri e vari bianconero). La vegetazione ripariale di questi habitat offrono riparo anche ad animali autoctoni come la rana verde maggiore e la gallinella d'acqua. Le pareti in vetro permettono la visione degli ambienti interni anche nei mesi invernali;

Pianure, sono un complesso di habitat aperti nella zona dell'altopiano su cui sorge lo zoo, creato dai depositi alluvionali del fiume Moldava, vicino alla stazione della funivia. Quest'area è composta da ampi recinti, abitati principalmente da erbivori in via di estinzione, come cavalli di Przewalski(in una sotto-area chiamata Gobi vicino ad altri animali dell'omonimo deserto), l'orice dalle corna a sciabola, cammello dalla Battriana, bisonte europeo, tameng e bisonti americani. Nel 2019, è stata aperta una piccola area per i cani della prateria adiacente al recinto dei bisonti;

Voliere dei Rapaci, sono un sistema di voliere nella parte inferiore dello zoo, che ospitano varie specie di uccelli predatori, come l'aquila di mare di Steller, capovaccaio, il corvo imperiale e seriema;

Voliere dei Fagiani, originariamente progettate per ospitare unicamente diverse specie di fagiani e altri gallinacei, questo sistema di voliere oggi ospita diverse specie di uccelli tropicali. Parte delle voliere ha lasciato il posto alla realizzazione di una nuova esposizione della fauna australiana. La collezione di uccelli ospitata in queste voliere includono ghiandaie, l'ibis malgascio, il kagu (arrivato nel 2019), il bucero maggiore, lo storno dalla faccia gialla e il piccione delle Nicobare. Le voliere più nuove si trovano vicino al padiglione dei pinguini (ad esempio, in esse vivono i gufi pescatori della Malesia);

Velemlocarium - il padiglione delle salamandre giganti cinesi (aperto nel 2014), l'attrazione principale è la salamandra gigante cinese più grande d'Europa;

Padiglione dei mammiferi e dei rettili (aperto nel 1991, aperto dopo la prima grande ricostruzione nel 2004, aperto dopo la seconda grande ricostruzione nel 2012);

Padiglione dei pappagalli (Rákosův pavilon)(aperto nel 2019) - un padiglione che ospita pappagalli rari e altri uccelli esotici;

Darwin crater (aperto nel 2020) – come parte del complesso espositivo australiano, quest'area ospita diavoli della Tasmania, wallaby, canguri, uccelli australiani e, da maggio 2023, anche una coppia di vombati comuni

Nella parte superiore dello zoo, invece, si trovano:

Padiglione della giungla indonesiana (aperto nel 2004)

Primo piano del Padiglione Africano (aperto nel 2004), con grossi erbivori della Savana africana

Casa Africana (aperta nel 2001)

Padiglione degli ippopotami (aperto nel 2013, dopo la ricostruzione del filtraggio aperta nel 2020)

Elephant Valley (aperto nel 2013), con un importante gruppo di elefanti asiatici.

Padiglione Dja Reserve (aperto nel 2022) - un nuovo padiglione per i gorilla di pianura occidentale, guereza e altri animali dell'Africa centrale.

Giungla indonesiana

Il padiglione della giungla indonesiana venne costruito tra il 2002 e il 2004 sul sito del padiglione delle scimmie, vecchio di 50 anni. A quel tempo era il padiglione per animali più grande e più costoso nella storia degli zoo cechi, e la spesa per la sua costruzione superò i 185 milioni di corone ceche. Il padiglione venne inaugurato il 29 novembre 2004.

La struttura è composta da una serra ellittica, in cui al suo interno è stata ricostruita una giungla indonesiana, con piante autoctone, attraversabile attraverso stetti sentieri per i visitatori, aggiungendo all'immersività della struttura. La struttura è esplorabile su due piani e comprende piattaforme di osservazione sopraelevate sulle isole degli oranghi e dei macachi coda di porco, insieme a diversi terrari più piccoli. Al piano inferiore, invece, si trovano diversi acquari, terrari, due recinti per i draghi di Komodo, e soprattutto grandi zone acquatiche con cascate, e isole dove vengono ospitati macachi, lontre nane e binturong. Diversi sentieri conducono anche in grotte artificiali in è possibile osservare alcune specie notturne, tra cui volpi volanti, ratti della corteccia giganti, cuscus e loris. Dal 2022, nell'area delle grotte l'area dei pipistrelli è stata rimossa per creare uno spazio apposito per una coppia di pangolini cinesi.

Progetti di conservazione

Come la maggior parte dei moderni giardini zoologici, lo zoo di Praga svolge un importante ruolo nella conservazione delle specie a rischio d'estinzione, collaborando con istituzioni in tutto il mondo per promuovere la salvaguardia e la conservazione dell'ambiente, tramite la promozione e la monitorizzazione di progetti di ricerca ex situ (ovvero la riproduzione in cattività di specie in pericolo) e in situ (a favore delle specie nel loro ambiente naturale, a beneficio anche degli ecosistemi e della biodiversità). All'inizio del 2020, lo zoo ha partecipato alla campagna di sensibilizzazione sulla conservazione Stolen Wilderness, incentrata sui problemi del commercio illegale di animali. Durante tale evento, una mostra fotografica è stata allestita presso il loro centro educativo.

Il parco si fa carico di diversi progetti di conservazione ex situ, come l'allevamento in cattività di specie come il galagone del Senegal, il fagiano di Edwards e il capovaccaio, secondo il Programma Europeo di Conservazione (EEP). Lo zoo non si occupa solo della riproduzione in cattività delle specie a rischio, ma anche della loro reintroduzione in natura, come il loro successo con la reintroduzione del cavallo di Przewalski nelle steppe mongole, seguito dai progetti di reintroduzione in natura del capovaccaio, del gipeto, del bisonte europeo e dello storno di Bali. Alcuni di questi programmi di conservazione sono gestiti direttamente dallo zoo di Praga. Lo zoo gestisce, inoltre, un totale di 15 libri genealogici europei (ESB) sulle specie ospitate nei giardini zoologici europei, tra cui quello del boa di Cuba, tartaruga gigante malese, tartaruga di stagno gigante asiatica, gaviale del Gange, coccodrillo cubano, ratto delle cortecce gigante settentrionale, ratto delle cortecce gigante meridionale, orice beisa e del tragopano di Cabot, oltre a gestire Libro genealogico internazionale (ISB) del cavallo di Przewalski.

Tra i progetti in situ perpetrati dal parco si annoverano diversi progetti di salvaguardia sulle singole specie, come il Return of the Wild Horses un progetto di reintroduzione in natura del cavallo di Przewalski. Altri progetti mirano a racimolare fondi e fornire supporto ai programmi di salvaguardia della specie nel suo habitat naturale, come il gaviale del Gange in India, i saiga in Mongolia, l'addax nei deserti del Nordafrica, il tordo ridente dalla corona blu in Cina, il gufo reale delle Filippine nelle Filippine, il saola nel Sud-est asiatico, l'eland gigante in Senegal, e i gibboni dell'Annam in Vietnam.

Galleria d'immagini

Anno: 1931

Informazioni pratiche

Indirizzo
U Trojského zámku 120/3
Orari
Jan-Feb,Nov-Dec 09:00-16:00; Mar 09:00-17:00; Apr-May,Sep-Oct 09:00-18:00; Jun-Aug 09:00-21:00; Dec 24 09:00-14:00
Telefono
+420 296 112 230
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.zoopraha.cz

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Basilica di San Giorgio (Praga)

Chiesa · Hradčany

Basilica di San Giorgio (Praga)

La basilica di San Giorgio (in ceco Bazilika svatého Jiří) è la più antica chiesa superstite all'interno del castello di Praga. Era la chiesa abbaziale dell'omonimo monastero. All'interno una cappella in stile gotico dedicata a Ludmilla di Boemia custodisce la tomba della santa.

== Storia ==

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La costruzione della prima basilica sul terreno del successivo monastero fu iniziata dal duca Vratislao I. Quando questi morì nel 921, la costruzione era già terminata ma la chiesa non era ancora stata consacrata. Solo suo figlio Venceslao I di Boemia concluse il progetto. Egli vi fece inumare nel 925 la salma della nonna Ludmilla di Boemia e la chiesa fu consacrata per questo motivo. La basilica assunse in quei tempi di inizio della diffusione del cristianesimo in Boemia una posizione di spicco. La sua collegiata fu al centro del territorio fino alla fondazione dell'arcidiocesi di Praga. Dal 976 sul lato nord della basilica fu eretto il primo edificio del monastero e la basilica funse da chiesa abbaziale. L'originario edificio a tre navate fu completato con un coro, una tribuna per le suore e una cripta.

Chiesa e convento subirono, durante l'assedio di Praga del 1142, pesanti danni causati da un incendio. I danni vennero riparati tra il 1145 e il 1151 e alla chiesa furono aggiunte, in quell'occasione, due torri.

Negli anni tra il 1364 e il 1378 la badessa Elisabetta terminò la ristrutturazione della cappella di Santa Ludmilla nell'attuale stile romanico; l'altare della cappella fu consacrato nel 1371 dall'arcivescovo Jan Očko z Vlašimi.

Tra il 1608 e il 1612 la badessa Sofia di Helfenburg fece erigere nella parte occidentale della navata centrale un ampio coro per le suore.

Nel tardo XVII secolo fu costruita la facciata barocca.

Tra il 1717 e il 1722 fu eretta la cappella di San Giovanni Nepomuceno, opera di František Kaňka.

Sepolture

Vratislao I di Boemia († 13 febbraio 921);

Ludmilla di Boemia († 15 settembre 921);

Boleslao II di Boemia († 7 febbraio 999);

Ulrico di Boemia († 9 novembre 1034);

Jaromír di Boemia († 4 novembre 1035);

Agnese di Boemia († 1228);

Cunegonda di Boemia († 27 novembre 1321).

Informazioni pratiche

Orari
Apr-Oct 09:00-17:00; Nov-Mar 09:00-16:00
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Cappella di Betlemme

Cappella · Città Vecchia

Cappella di Betlemme

La cappella di Betlemme (in ceco Betlémská kaple) è una chiesa evangelica nel quartiere dello Staré Město di Praga, particolarmente importante perché ne fu cappellano e predicatore Jan Hus, considerato un anticipatore della Riforma.

== Storia e descrizione ==

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L'importante chiesa praghese fu eretta da due architetti cechi, Hanuš di Millheim e Václav Kříz, tra il 1391 e il 1394. La sala fu per lo più utilizzata per i sermoni in lingua ceca. Infatti questa cappella è legata soprattutto alla figura di Jan Hus, importante teologo e riformatore religioso boemo, che vi predicò tra il 1402 e il 1413. Nei duecento anni successivi alla condanna al rogo di Hus, la cappella fu considerata come il monumento al messaggio del riformatore ed i suoi seguaci, gli Hussiti, la riconvertirono in sala per le riunioni. Nel 1620, dopo la battaglia della Montagna Bianca, passò ai gesuiti che la modificarono per il culto cattolico. In seguito all'abolizione dell'ordine gesuita (1773), nel 1786 fu demolita ed al suo posto costruita una casa di tre piani. Ma, alla fine della seconda guerra mondiale, fu ricostruita dall'architetto Jaroslav Fragner sulla base di antiche illustrazioni.

Oggi la cappella svolge la funzione di aula magna dell'Università Tecnica Ceca di Praga. Di tanto in tanto ospita anche la celebrazione del culto evangelico.

Anno: 1391

Informazioni pratiche

Indirizzo
Betlémské náměstí
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Chiesa di San Nicola in Malá Strana

Chiesa · Malá Strana

Chiesa di San Nicola in Malá Strana

La chiesa di San Nicola (in ceco Kostel svatého Mikuláše) è situata a Praga, nel Piccolo Quartiere: è infatti nota col nome di San Nicola in Malá Strana. Essa non deve essere confusa con l'omonima situata nella Città Vecchia. La chiesa di San Nicola è il maggior luogo di culto della città dopo la Cattedrale di San Vito.

La costruzione della chiesa iniziò nel 1673, ma gli ultimi ritocchi all'affresco della navata furono dati nel 1761.

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Storia

La chiesa di San Nicola fu eretta nel naturale centro del Piccolo Quartiere, nel luogo dove è ritenuta l'esistenza già nel 1283 della chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola e dove si trovava, nel Medioevo, un mercato con la chiesetta di San Venceslao, in stile romanico. La ricostruzione barocca, nel quale sono presenti dettagliati elementi dell'architettura barocca boema, avvenne in piena Controriforma per volere dei Gesuiti, il cantiere durò dal 1673 al 1761.

I lavori di costruzione iniziarono sotto la supervisione dell'architetto P. Bos, al posto del quale fu poco tempo dopo nominato Giovanni Domenico Orsi. La fase decisiva della costruzione ebbe inizio solamente dopo 1702, secondo un nuovo progetto dell'architetto Christoph Dientzenhofer. Dopo la morte di quest'ultimo, la costruzione fu portata a termine da suo figlio Kilian Ignaz Dientzenhofer. Le prime funzioni liturgiche nella chiesa ebbero luogo già nel 1711. La costruzione fu completata nel 1752, anno nel quale fu terminato il campanile, progettato da Anselmo Lurago. Dopo alcuni ritocchi, la chiesa fu complessivamente completata nel 1761.

Architettura

Gli architetti che hanno progettato la chiesa di San Nicola diedero un fondamentale contributo allo stile barocco nella sua fase culminante, tanto che costituisce il capolavoro del cosiddetto Barocco praghese. Durante la costruzione essi sfruttarono tutti gli elementi caratteristici del tardo Barocco con una forte impronta rococò data dalla linea sinuosa delle forme e dall'arrotondamento delle superfici e degli angoli. Il fine era quello di aumentare l'effetto di monumentalità e di drammaticità dell'edificio.

La facciata occidentale è formata da una triplice scalinata, dalle parti corrispondenti al pianterreno e al primo piano e dal massiccio frontone romano. La facciata alterna le forme concave con quelle convesse, il che crea un effetto di inquietudine e di dinamismo della materia. La facciata è ornata da colonne ioniche, da un balcone, da stucchi e statue. In una nicchia della facciata è collocata la statua di San Nicola.

Al lato meridionale appartengono la facciata in corrispondenza del muro laterale della navata e la torre campanaria a pianta quadrangolare di 79 metri d'altezza. La cupola stessa è ornata dalle statue di Ignác František Platzer che risalgono alla seconda metà del Settecento, e da quelle di R. Platzer, che risalgono circa alla metà dell'Ottocento. Il ballatoio della lanterna è adornato da una ringhiera in ferro battuto. Le facciate che danno a nord e a est sono meno visibili: la prima dà sul cortile e la seconda è quasi completamente coperta dagli edifici circostanti.

Quadri

Nel matroneo della Chiesa è conservato il "Ciclo della Passione" di Karel Škréta, composto di dieci quadri realizzati tra il 1673 e il 1674 originariamente situati nell'edificio che ospitava la Congregazione Gesuitica. Essi sono:

Cristo sul Monte degli Ulivi

Cristo davanti a Caifa

Cristo davanti a Erode

Cristo davanti a Pilato

La Flagellazione

L'incoronazione di spine

Ecce Homo

La Crocifissione

Sancta Mater Dolorosa

Compianto

Galleria d'immagini

Anno: 1673

Informazioni pratiche

Indirizzo
Malostranské náměstí
Orari
Mar-Oct 09:00-17:00; Nov-Jan 09:00-16:00; Feb Mo-Th 09:00-16:00; Feb Fr-Su 09:00-17:00
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Cattedrale dei Santi Cirillo e Metodio (Praga)

Chiesa · Città Nuova

Cattedrale dei Santi Cirillo e Metodio (Praga)

La cattedrale dei Santi Cirillo e Metodio (in ceco: Pravoslavný chrám svatých Cyrila a Metoděje) è la cattedrale ortodossa di Praga, in Repubblica Ceca, sede dell'eparchia di Praga per la Chiesa ortodossa ceca e slovacca.

== Storia ==

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La struttura esistente nasce come chiesa cattolica romana dedicata a san Carlo Borromeo ed edificata tra il 1730 e il 1736 da Kilian Ignaz Dientzenhofer e Pavel Ignác Bayer. La chiesa era originariamente parte della vicina casa per sacerdoti in pensione, trasformata in caserma nell'anno 1783. Il 29 settembre 1935 la chiesa fu solennemente consacrata ai santi Cirillo e Metodio e divenne la sede della chiesa ortodossa a Praga.

Sostituì come principale chiesa ortodossa di Praga la grandiosa chiesa di San Nicola che dal 1871 al 1916 era stata curata dalla Chiesa ortodossa russa ma che nel 1920 fu assegnata alla nuova Chiesa hussita cecoslovacca.

Nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, i componenti della squadra che realizzò l'operazione Anthropoid nella quale fu assassinato il gerarca nazista Reinhard Heydrich trovarono rifugio nella cripta della cattedrale. La cattedrale fu presa d'assalto dalle truppe naziste il 18 giugno 1942. Dopo un feroce scontro a fuoco, i patrioti si suicidarono per evitare la cattura. La cripta ospita un museo dedicato all'evento.

Anno: 1736

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Chiesa di San Nicola (Città Vecchia)

Cattedrale · Città Vecchia

Chiesa di San Nicola (Città Vecchia)

La chiesa di San Nicola (in ceco Kostel svatého Mikuláše) è situata a Praga, nella Città Vecchia, ed è la maggiore della città dopo la Cattedrale di San Vito. Centro di culto principale della confessione nazionale cristiana ussita, non deve essere confusa con l'omonima chiesa situata nel Piccolo Quartiere.

Fin dal XII secolo in questo luogo sorgeva un tempio che aveva il ruolo di chiesa parrocchiale della Città Vecchia fino al XIV secolo, allorché fu portata a termine la chiesa di Santa Maria di Týn. Dopo la battaglia della Montagna Bianca nel 1620, essa divenne parte di un monastero benedettino. L'edificio attuale, di Kilian Ignaz Dientzenhofer, fu terminato nel 1735. La chiesa fu spogliata nel 1781, quando Giuseppe II fece chiudere tutti i monasteri che non svolgevano attività socialmente utili.

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Durante la prima guerra mondiale la chiesa di San Nicola fu usata come sede della guarnigione di stanza a Praga, ma il colonnello che la comandava approfittò dell'occasione per restaurarla. La cupola è affrescata con le vite di San Nicola di Bari e San Benedetto, opera di Kosmas Damian Asam.

La chiesa è aperta al pubblico dalle 10 alle 16 tutti i giorni escluso il lunedì e dalle 10 alle 17 il mercoledì.

Storia
Costruzione

La chiesa di San Nicola è una delle più antiche della Città Vecchia di Praga, si trova infatti citata nei documenti storici già a partire dal 1273. Nell'originaria chiesa parrocchiale, che si distingueva per una tradizione di grandi predicatori, esercitarono il loro ufficio Jan Milíč da Kroměříž, Matěj da Janov ed altri esponenti dell'hussitismo e della riforma.

La facciata della chiesa era originariamente rivolta verso la piccola piazza chiamata "mercato dei polli" ed era circondata da edifici, demoliti col passare del tempo, quindi la sua attuale collocazione nella piazza della Città Vecchia (in ceco Staroměstské náměstí) influenza negativamente l'effetto visivo finale, dato che la struttura non era stata progettata per una visione a lunga distanza.

Kilián Ignác Dienzenhofer, dovendo reagire allo spazio ristretto che aveva a disposizione, concepì la chiesa come il corpo centrale allungato di una pianta a croce, sormontato da una cupola poggiante su un tamburo ottagonale. La Chiesa di San Nicola è una delle sue migliori realizzazioni e lo spazio interno dell'edificio, creato in modo complesso con uno strano gioco di luci e una pittoresca plasticità, rappresenta uno dei più suggestivi interni sacri praghesi.

Secoli XVII e XVIII

Nel 1635 la chiesa passò ai benedettini del convento di Emmaus, chiamato Na Slovaneč, i quali vi edificarono gradualmente il loro centro religioso. Dopo la costruzione del convento venne iniziata la costruzione della nuova chiesa, realizzata in forme rudimentali dal 1727 al 1735, consacrata nel 1737 e portata al termine nel 1739, seguendo il progetto elaborato da Kilián Ignác Dienzenhofer, il più famoso architetto del barocco praghese.

La decorazione a stucco è opera di Bernardo Spinetti. Negli anni 1735 e 1736 il famoso pittore e decoratore bavarese Cosmas Damian Asam eseguì gli affreschi della cupola del coro, aventi come tema la celebrazione di San Nicola, ossia l'apoteosi del santo come pilastro della chiesa, i popoli di tutto il mondo lo venerano, la Vergine Maria che lo accoglie in cielo e il suo miracolo sul mare, e di San Benedetto da Norcia, nonché i motivi tratti dal Vecchio Testamento (Mosè disseta le genti del deserto, Giuseppe e la moglie di Putifarre e Davide che suona l'arpa).

Sopra la balconata, inseriti in cornici di stucco dorate, ci sono gli affreschi che raffigurano i quattro Evangelisti, in parte ridipinti su pitture precedenti e in parte creati ex novo. La decorazione scultorea esterna, risalente allo stesso periodo, proviene dall'officina praghese di Antonín Braun. Nella navata della chiesa, poste su basamenti collocati in nicchie semicircolari, si trovano otto statue di santi e sante (Sant'Elena e San Benedetto sulla parete orientale, San Bernardo di Chiaravalle e Santa Teresa sulla parete meridionale, Santa Margherita e un'altra santa sconosciuta sulla parete occidentale e una figura di un pontefice e una santa con un libro sulla parte settentrionale). Nelle nicchie al pianterreno si trovano due statue di gesso recenti che raffigurano San Giorgio e San Michele.

Del ricco arredamento originario della chiesa non rimane quasi nulla. L'altare maggiore, risalente al 1737, è di marmo artificiale con colonne dai capitelli dorati, il quadro raffigurante Santa Maria, del 1917, è stato sostituito con un dipinto di Gesù Cristo. Il pulpito in legno marmorizzato, risalente alla prima metà del XVIII secolo, è molto semplice e la sua decorazione costituita solo da un grappolo d'uva dorato, dai bassorilievi dorati dei quattro Evangelisti e dalle statuette lignee di santi poste sulla piccola tettoia piana.

Degni di nota sono i banchi risalenti al periodo tra il 1730 e il 1735, che s'inseriscono bene nello stile complessivo dell'edificio. L'organo, ornato da statue di angeli e da una decorazione di drappeggi intagliati, è stato creato nel secondo trentennio del XVIII secolo.

Secoli XIX e XX

Nel 1787, nell'ambito delle riforme dell'imperatore Giuseppe II, la chiesa venne soppressa e il suo prezioso arredamento venne venduto e asportato. La chiesa stessa fu acquistata dal Municipio di Praga, che in tal modo la salvò de facto dalla rovina. L'edificio venne usato per un breve periodo come granaio e più tardi vi ebbe sede l'archivio dell'Ufficio del registro.

Nel 1865, dopo essere stata ristrutturata come sala da concerti, la chiesa venne usata temporaneamente per scopi culturali. Fu restituita a scopi religiosi quando venne data in affitto alla Chiesa ortodossa russa nel 1871. A questo periodo risale, tra le altre cose, il lampadario di cristallo prodotto nelle vetrerie di Harrachov, nella Boemia settentrionale.

L'edificio del convento venne demolito nel 1898 e al suo posto venne costruita, tra gli anni 1901 e 1902, una casa privata in stile neobarocco. Nel 1916 la chiesa venne adibita a cappella militare e fu oggetto di un sostanziale restauro, mentre l'interno veniva arricchito con una serie di statue, dipinti e accessori di artigianato artistico in stile neobarocco. A partire dal 1920 la chiesa serve come luogo di culto per la Chiesa hussita cecoslovacca, che è stata proclamata in questo luogo l'11 gennaio 1920 (mentre agli ortodossi veniva concessa l'ex chiesa cattolica di San Carlo Borromeo divenuta poi la Cattedrale dei Santi Cirillo e Metodio).

Per la maggior parte dell'anno nella Chiesa di San Nicola si tengono quasi tutti i giorni concerti di musica rinascimentale, barocca e classica. L'eucaristia viene celebrata ogni domenica alle 10.30.

Architettura

La Chiesa di San Nicola è costruita in stile barocco, imbiancata all'esterno di bianco e riccamente affrescata all'intero con molte statue e decorazioni in marmo. La cupola in bronzo, che, se vista dall'interno, è affrescata, e le due torri costituiscono i punti più alti della chiesa.

Parte integrante della decorazione della chiesa sono i quattro affreschi con le cornici in stucco dorato. Gli Evangelisti illustrano, ciascuno a modo proprio, la biografia di Gesù di Nazareth. Essi sono raffigurati con i rispettivi attributi: Matteo (l'angelo), Marco (il leone), Luca (il toro) e Giovanni (l'aquila).

Il lampadario della chiesa, a forma di corona dello zar e del peso di 1400 chilogrammi, è stato fabbricato nelle vetrerie di Harrachov nel 1880. È costituito da una struttura circolare in ferro con un diametro di quattro metri, composta da otto segmenti doppi, ed è completato da parti in cristallo molato. Al centro è appesa una croce di cristallo. Si tratta di un regalo fatto dallo zar Nicola II di Russia alla chiesa nel periodo in cui teneva le sue funzioni la Chiesa ortodossa russa.

Organo

L'organo della chiesa risale al secondo trentennio del XVIII secolo ed originariamente si trovava nella chiesa gesuitica di Bohosudov. La parte anteriore dell'organo, tripartita, lignea e in stile barocco, è verniciata di nero e decorata da un vaso, un motivo floreale, dei baldacchini, delle conchiglie, due figure di angeli assisi e due figure di angeli eretti con le trombe. Nel 1949 il meccanismo originale dell'organo è stato sostituito con uno nuovo.

Anno: 1727

Informazioni pratiche

Indirizzo
Staroměstské náměstí
Orari
Mo-Tu,Th-Su 10:00-16:00; We 12:00-17:00
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Royal Garden of Prague Castle

Parco · Hradčany

Royal Garden of Prague Castle

Garden of Prague Castle, Czech Republic descrizione disponibile solo in inglese

Informazioni pratiche

Orari
06:00-22:00
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Sito ufficiale
www.hrad.cz

Schwarzenberg Palace

Palazzo · Hradčany

Schwarzenberg Palace

Building and art museum in Prague, Czech Republic descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1600

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Stromovka

Parco · Q107739982

Stromovka

Park in Prague-Bubeneč descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1988

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Cattedrale di San Clemente (Praga)

Cattedrale · Città Vecchia

Cattedrale di San Clemente (Praga)

La cattedrale di San Clemente (in lingua ceca: Katedrála svatého Klementa) si trova a Praga, in Repubblica Ceca, ed è la cattedrale dell'esarcato apostolico della Repubblica Ceca. La chiesa è stata eretta a cattedrale con la bolla papale di Giovanni Paolo II del 13 marzo 1996, che istituiva l'esarcato apostolico.

== Storia e descrizione ==

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La chiesa è in stile barocco a navata unica, fu costruita dai gesuiti nella zona Clementinum tra il 1711 ed il 1715, progettata da František Kaňka e realizzata da Anselmo Lurago sul sito di una chiesa gotica più antica, in cui i domenicani nel 1227 avevano fondato un loro monastero, poi distrutto dagli Ussiti nel 1420. La Cappella Italiana, o Cappella della Nostra Signora, fu costruita precedentemente alla chiesa di San Clemente, tra il 1590 e il 1600, per gli italiani abitanti a Praga.

All'interno la chiesa ha un aspetto riccamente decorato, con statue dei Padri della Chiesa e gli Evangelisti poste nelle nicchie delle pareti, opera di Matthias Braun. L'altare principale è arricchito da un dipinto di Josef Kramolín. L'iconostasi originale è stata successivamente sostituita con una nuova nel 1984.

Anno: 1711

Informazioni pratiche

Indirizzo
Karlova
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Sternberg Palace

Palazzo · Hradčany

Sternberg Palace

Building and art museum in Prague, Czech Republic, that is part of the National Gallery in Prague descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1698

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Cattedrale di San Lorenzo (Praga)

Cattedrale · Malá Strana

Cattedrale di San Lorenzo (Praga)

La cattedrale di San Lorenzo sul Petřin (in ceco Kostel svatého Vavřince na Petříně) è la cattedrale della Chiesa vetero-cattolica della Repubblica ceca, situata sul colle Petřín a Praga.

== Storia ==

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La prima citazione è dell'anno 1135. Si ritiene che sia stata costruita nel 991 da sant'Adalberto al posto di un centro di culto pagano, come indicano la statua del 1824 e l'affresco nella sagrestia del 1735. Il nome tedesco Laurenziberg per il monte Petřin deriva da questa chiesa. Sotto Carlo IV di Lussemburgo, la chiesa è stata coinvolta nella Ummauerung.

È cattedrale vetero-cattolica dal 1995, anno della traslazione della sede episcopale ceca da Varnsdorf a Praga.

Architettura

Resti della chiesa romanica si trovano nel coro e nella parte meridionale della nuova chiesa barocca del 1735-1770. Sotto la chiesa fu costruita una Via Crucis, la cui ultima stazione, la cappella del santo Sepolcro del 1732, fu costruita sul modello della basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Anno: 1735

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Trade Fair Palace

Museo d'arte · Holešovice

Trade Fair Palace

Building and art museum of the National Gallery in Prague, Czech Republic descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1925

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Český kras Protected Landscape Area

Area protetta · Distretto di Praha-západ

Český kras Protected Landscape Area

Protected area in Czech Republic descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1972

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Sito ufficiale
ceskykras.nature.cz

Da dove vengono queste informazioni

Questa guida è composta da basi di conoscenza aperte. Niente è scritto da noi e niente è inventato: dove una fonte tace, il campo semplicemente non c'è.

Ultimo aggiornamento il 16 settembre 2026

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