Varsavia

Varsavia è la capitale della Polonia, situata nella parte centro-orientale del Paese nel voivodato della Masovia, sul fiume Vistola. Varsavia è la città più grande della Polonia in termini di popolazione con 1 862 402 residenti registrati …

Come arrivarci

Quando andare

Mesi migliori: Maggio, Giugno, Agosto, Settembre

Mese Media alta Media bassa Precipitazioni
Gennaio 2° -3° 49 mm
Febbraio 5° -2° 49 mm
Marzo 9° 0° 40 mm
Aprile 14° 4° 47 mm
Maggio 19° 9° 68 mm
Giugno 24° 14° 67 mm
Luglio 25° 15° 85 mm
Agosto 25° 15° 77 mm
Settembre 20° 11° 61 mm
Ottobre 14° 7° 65 mm
Novembre 7° 3° 41 mm
Dicembre 4° -0° 52 mm

Medie per 2015-2024 dall'analisi ERA5. I mesi evidenziati hanno una temperatura massima media tra 18 e 30 gradi e meno di 80 mm di pioggia.

Varsavia è la capitale della Polonia, situata nella parte centro-orientale del Paese nel voivodato della Masovia, sul fiume Vistola. Varsavia è la città più grande della Polonia in termini di popolazione con 1 862 402 residenti registrati al 30 giugno 2024 e la sua area metropolitana di circa 3 269 510 abitanti. Si classifica al decimo posto delle città più popolose dell'Unione europea. La città è il principale centro scientifico, culturale, politico ed economico della Polonia; è anche il capoluogo del voivodato della Masovia, e costituisce al contempo comune e distretto.

Descrizione da Wikipedia · leggi la voce completa

Cosa vedere a Varsavia

  1. Palazzo della Cultura e della Scienza
  2. Centro storico di Varsavia
  3. Castello Reale di Varsavia
  4. Cattedrale di Varsavia
  5. Colonna di Sigismondo
  6. Palazzo presidenziale (Varsavia)
  7. Palazzo Sassone
  8. Monumento agli eroi del ghetto
  9. Palazzo Staszic
  10. Tomba del milite ignoto (Varsavia)
  11. Alexander Nevsky Cathedral
  12. Cimitero militare Powązki
  13. Palazzo della Repubblica (Varsavia)
  14. Cattedrale di San Michele Arcangelo e San Floriano
  15. Warsaw Uprising Monument
  16. Mały Powstaniec
  17. Palazzo Czapski
  18. Poniatowski Bridge
  19. Cattedrale di Santa Maria Maddalena (Varsavia)
  20. Statua di Chopin (Varsavia)
  21. Ostrogski Palace
  22. Palazzo Sapieha (Varsavia)
  23. Cattedrale di Campo dell'Esercito Polacco
  24. Branicki Palace, Warsaw
  25. Brühl Palace, Warsaw
  26. Królikarnia
  27. Soviet Military Cemetery
  28. National Museum of Archaeology
  29. Museo del manifesto
  30. Parco Ujazdów
Mappa di Varsavia con i luoghi numerati
I numeri corrispondono all'elenco qui sotto. Dati della mappa © OpenStreetMap

Colonna di Sigismondo

Monumento del patrimonio architettonico · Varsavia

Colonna di Sigismondo

La colonna di Sigismondo (in polacco: Kolumna Zygmunta) è uno dei simboli della città di Varsavia. Ubicata nella parte meridionale della città vecchia, punto di ritrovo degli abitanti, venne eretta nel 1644 in onore del re Sigismondo III Vasa dal figlio Ladislao IV.

== Storia e descrizione ==

Leggi tutto su Colonna di Sigismondo (241 parole)

La colonna, eretta il 14 settembre 1644, è alta 22 metri e sostiene una statua in bronzo di re Sigismondo III posizionatavi il 24 novembre dello stesso anno. Il progettista principale fu l'italiano Agostino Locci (forse con l'aiuto del suo assistente Costantino Tencalla) mentre la statua, plasmata dal bolognese Clemente Molli, appositamente chiamato da Venezia, fu fusa in bronzo da Daniel Tym. Il re è raffigurato con una grande croce nella mano sinistra e una sciabola nella destra.

Il fusto originale della colonna era in marmo rosso, proveniente dalle cave di Chęciny. Il piedistallo e il pulvino erano invece di marmo nero. Nel 1886-1887 il fusto fu sostituito con uno di granito; il precedente è visibile nella stessa piazza a lato del castello.

Distrutta dai tedeschi nel 1944 durante l'insurrezione di Varsavia, la colonna fu ricostruita cinque anni dopo.

L'iscrizione

Sul lato del basamento che guarda verso il viale Krakowskie Przedmieście c'è una lapide con un'iscrizione in latino:

HONORI·ET·PIETATI

SACRAM·STATVAM·HANC·SIGISMVNDO·III·VLADISLAVS·IV

NATURA·AMORE·GENIO·FILIVS

ELECTIONE·SERIE·FELICITATE·SVCCESSOR

VOTO·ANIMO·CVLTV·GRATVS

PATRI·PATRIAE·PARENTI·OPT: MER: ANNO·DNI·MDCXLIII

PONI·IVSSIT·CVI·IAM

GLORIA·TROPHEVM·POSTERITAS·GRATITVDINEM

AETERNITAS·MONVMENTVM·POSVIT·AVT·DEBET

Galleria d'immagini

Anno: 1644 · Autore: Agostino Locci

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Palazzo presidenziale (Varsavia)

Palazzo · Varsavia

Palazzo presidenziale (Varsavia)

Palazzo di Varsavia, Polonia

Anno: 1643

Informazioni pratiche

Indirizzo
Krakowskie Przedmieście 46/48
Orari
Mo-Fr 09:00-15:00
Biglietto
Ingresso libero
Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Palazzo Sassone

Palazzo · Varsavia

Palazzo Sassone

Il Palazzo Sassone (in polacco pałac Saski w Warszawie) era uno degli edifici più caratteristici della Varsavia prebellica, in Polonia. Fu fatto esplodere dai tedeschi dopo il fallimento dell'insurrezione della città di Varsavia nella seconda guerra mondiale. Ad oggi il monumento non è stato ricostruito.

== Storia ==

Leggi tutto su Palazzo Sassone (447 parole)
Fino alla prima guerra mondiale

Il Palazzo Sassone era stato preceduto da un maniero appartenente a Tobiasz Morsztyn. Dopo il 1661 suo fratello ed erede Jan Andrzej Morsztyn aveva sostituito la casa padronale con un palazzo barocco (Pałac Morsztynów, "Palazzo Morsztyn") con quattro torri.

Nel 1713 il Palazzo Morsztyn fu acquistato dal primo dei due re sassoni della Polonia, Augusto II (regnò in Polonia nel 1697–1706 e nel 1709-1733), che iniziò ad ingrandirlo. Nel 1748 la ricostruzione del palazzo fu completata da suo figlio, re Augusto III.

All'inizio del XIX secolo il palazzo sassone ospitava il Liceo di Varsavia in cui il padre di Fryderyk Chopin, Nicolas Chopin, insegnava il francese, vivendo con la sua famiglia nei terreni del Palazzo.

Il Palazzo fu ristrutturato nel 1842.

Tra le due guerre

Dopo la prima guerra mondiale il Palazzo Sassone fu la sede dello stato maggiore polacco. Nel 1925 la Tomba del Milite Ignoto fu stabilita all'interno del portico sormontato da un colonnato che univa le due ali simmetriche del Palazzo.

Il Palazzo andò avanti inserito tra il Giardino Sassone, sul retro, e la Piazza Sassone di fronte (che sarebbe stata ribattezzata Piazza Piłsudski dopo la morte del maresciallo Józef Piłsudski nel 1935).

In questo edificio, nel dicembre del 1932, fu rotta per la prima volta la chiave di cifratura della famosa macchina Enigma tedesca e poi letta per diversi anni prima che l'Ufficio Cifra dello staff generale sezione tedesca del 1937 si trasferisse in nuovi alloggi appositamente progettati vicino a Pyry, nel bosco di Kabaty, a sud di Varsavia.

Durante la seconda guerra mondiale, dopo la repressione tedesca dell'insurrezione di Varsavia del 1944, il Palazzo Sassone fu fatto saltare in aria dai tedeschi come parte della loro prevista distruzione di Varsavia. Rimasero solo parti dell'arcata centrale, che ospitava la Tomba del Milite Ignoto, che sfuggì alla distruzione.

Dalla seconda guerra mondiale

Ci sono progetti per la ricostruzione del Palazzo Sassone. I sotterrati del palazzo sono stati scavati nel 2006, portando alla luce circa 20.000 oggetti. In un primo tempo si era previsto di completare la ricostruzione del palazzo entro il 2010. L'edificio ricostruito avrebbe dovuto ospitare il municipio di Varsavia, ma a causa dei problemi di bilancio di Varsavia, causati dalla recente crisi finanziaria globale e dai successivi tagli, la ricostruzione è stata sospesa. L'11 novembre 2018, in occasione del centenario dell'indipendenza della Polonia dopo la prima guerra mondiale, il presidente Andrzej Duda ha ribadito l'intenzione di ricostruire il palazzo.

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Monumento agli eroi del ghetto

Monumento · Varsavia

Monumento agli eroi del ghetto

Il monumento agli eroi del ghetto (in polacco pomnik Bohaterów Getta) è un monumento commemorativo sito a Varsavia, in Polonia, eretto a perpetuo ricordo della rivolta del ghetto di Varsavia, avvenuta nel 1943 durante la seconda guerra mondiale. Si trova nell'area che un tempo faceva parte del ghetto di Varsavia, nel punto esatto in cui ebbe luogo il primo scontro armato dell'insurrezione.

Il monumento, costruito in parte con del materiale nazista fatto portare a Varsavia nel 1942 da Albert Speer, fu inaugurato formalmente nell'aprile 1948.

Leggi tutto su Monumento agli eroi del ghetto (410 parole)
Storia del monumento

Il monumento fu eretto nella piazza delimitata da via Anielewicza, via Karmelicka, via Lewartowskiego e via Zamenhofa, la quale fu usata come sede del Judenrat dall'agosto 1942 fino alla liquidazione del ghetto. Nel sito del memoriale hanno avuto luogo numerosi scontri tra i partigiani ebrei del ghetto di Varsavia e le truppe tedesche.

La decisione di costruire un monumento in memoria dei partigiani del ghetto fu presa già a Lublino nel 1944 dal Comitato Centrale degli ebrei polacchi. Il memoriale fu progettato da Leon Suzin. La prima parte del monumento, una piccola lapide commemorativa, fu inaugurata il 16 aprile 1946; essa è di forma circolare e contiene un'iscrizione in ebraico, polacco e yiddish: "Per coloro che caddero in una lotta eroica e senza precedenti per la dignità e la libertà del popolo ebraico, per una Polonia libera e per la liberazione dell'umanità. Gli ebrei polacchi".

Un altro monumento, alto 11 metri, fu scolpito da Nathan Rapoport sotto la supervisione di Suzin e fu inaugurato il 19 aprile 1948. Come spiegato dallo stesso Rapoport, il muro del memoriale è fu progettato per rievocare non solo le mura del ghetto di Varsavia, ma anche il Muro Occidentale (Kotel) di Gerusalemme. La parte occidentale del monumento è costituita da una scultura in bronzo raffigurante un gruppo di insorti: uomini, donne e bambini, armati di pistole e bombe Molotov. La figura centrale di questo fregio è quella di Mordechaj Anielewicz (1919 - 8 maggio 1943), il capo della Żydowska Organizacja Bojowa durante la rivolta.

La parte orientale del monumento mostra la persecuzione degli ebrei per mano degli oppressori nazisti. La labradorite utilizzata in alcune parti del monumento proviene dalle forniture tedesche giunte a Varsavia nel 1942 su ordine di Albert Speer, e doveva essere usata originariamente per la fabbricazione di alcuni monumenti del regime nazista.

Eventi legati al monumento

Nel 1970 il cancelliere Willy Brandt effettuò spontaneamente la famosa "genuflessione di Varsavia" (Warschauer Kniefall) proprio di fronte a questo monumento.

Il museo della storia degli ebrei polacchi, situato di fronte al monumento, è stato aperto nell'aprile 2013.

Anno: 1948 · Autore: Nathan Rapoport

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Tomba del milite ignoto (Varsavia)

Monumento del patrimonio architettonico · Varsavia

Tomba del milite ignoto (Varsavia)

La tomba del milite ignoto (in polacco: Grób Nieznanego Żołnierza) di Varsavia, in Polonia, è un monumento dedicato ai combattenti ignoti che hanno dato la loro vita per l'indipendenza della Polonia. È una delle molteplici tombe del Milite Ignoto che sono state erette a seguito della prima guerra mondiale ed è il monumento più importante di questo tipo nel Paese.

== Storia ==

Leggi tutto su Tomba del milite ignoto (Varsavia) (226 parole)

La tomba del Milite Ignoto è stata costruita nel 1925. Dal 2 novembre dello stesso anno ospita le spoglie di un soldato senza identità, difensore della città di Leopoli, che fu ucciso durante la battaglia tra Polonia e Ucraina tra il 1918 e il 1919. Insieme al corpo vennero depositati alcuni recipienti contenenti dei frammenti di terreno, prelevati da più di una decina di campi di battaglia che si trovavano sul confine orientale.

Oggi la tomba è costantemente illuminata da una fiamma eterna ed è sorvegliata dai militari dell'Esercito polacco, i quali operano un cambio della guardia ad ogni ora del giorno. Attorno al monumento si svolgono la maggior parte delle commemorazioni militari ufficiali ed è anche il luogo cui i rappresentanti stranieri depongono le ghirlande quando visitano lo Stato.

Ubicazione

Il monumento si trova nella piazza Piłsudski all'ingresso dei Giardini Sassoni, al di sotto di tre arcate del colonnato del Palazzo dei Sassoni, un palazzo neoclassico ottocentesco che fu fatto esplodere dopo la Rivolta di Varsavia nel 1944. Il palazzo non è stato ricostruito.

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Alexander Nevsky Cathedral

Chiesa militare · Varsavia

Alexander Nevsky Cathedral

Cathedral in Warsaw, Poland descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1912

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

Cimitero militare Powązki

Cimitero di guerra · Varsavia

Cimitero militare Powązki

Military cemetery located in the Żoliborz district descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1912

Informazioni pratiche

Orari
Apr-Sep 07:00-20:00; Oct-Mar 08:00-sunset
Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Cattedrale di San Michele Arcangelo e San Floriano

Monumento del patrimonio architettonico · Varsavia

Cattedrale di San Michele Arcangelo e San Floriano

La cattedrale di San Floriano o basilica cattedrale di San Michele Arcangelo e San Floriano (in polacco: bazylika katedralna św. Michała Archanioła i św. Floriana Męczennika) è situata nel quartiere Praga di Varsavia ed è la cattedrale della diocesi di Varsavia-Praga.

== Storia ==

Leggi tutto su Cattedrale di San Michele Arcangelo e San Floriano (274 parole)

La chiesa è stata costruita alla fine del XIX secolo, come segno di protesta nei confronti del governo che aveva ottenuto il controllo di parte della Polonia dal Congresso di Vienna quando Varsavia divenne capitale del cosiddetto Regno di Polonia del Congresso, Stato semiautonomo legato all'Impero russo. Vennero infatti edificate in Polonia diverse chiese ortodosse russe, tra cui la monumentale chiesa ortodossa di Maria Maddalena, oggi cattedrale ortodossa di Varsavia, per ospitare gli oltre 40.000 ortodossi presenti in città a fine Ottocento Per protestare contro l'imposizione percepita di una chiesa straniera, tra 1897-1904 venne edificata dunque la chiesa di San Floriano, con una struttura svettante con due torri di 75 metri.

Durante e dopo la Battaglia di Varsavia, le chiese di Varsavia furono utilizzate come nascondiglio per gli ebrei, l'esercito di Varsavia e come rifugio per i civili in generale. La chiesa di San Floriano venne dunque distrutta dai tedeschi al momento di ritirarsi dalla Polonia nel 1944. La chiesa rimase in rovina per diversi anni, quando nel 1950 ebbero inizio le opere di ricostruzione su iniziativa degli abitanti della città. La chiesa ricostruita è stata riaperta nel 1972.

La chiesa di San Floriano è stata elevata a cattedrale contestualmente all'erezione della diocesi di Varsavia-Praga, il 25 marzo 1992, nell'ambito della riorganizzazione delle diocesi polacche voluta da papa Giovanni Paolo II con la bolla Totus tuus Poloniae populus. Nello stesso anno la chiesa è stata anche elevata a basilica minore.

Galleria d'immagini

Anno: 1897

Informazioni pratiche

Indirizzo
Floriańska 3
Telefono
+48 22 619 09 60
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
katedra-floriana.waw.pl

La voce completa su Wikipedia

Warsaw Uprising Monument

Scultura · Varsavia

Warsaw Uprising Monument

Sculpture descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1989

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

Mały Powstaniec

Statua · Varsavia

Mały Powstaniec

Statue by Jerzy Jarnuszkiewicz in Warsaw, Poland descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1946 · Autore: Jerzy Jarnuszkiewicz

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

Poniatowski Bridge

Ponte · Varsavia

Poniatowski Bridge

Bridge in Poland descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1914

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

Cattedrale di Santa Maria Maddalena (Varsavia)

Cattedrale · Varsavia

Cattedrale di Santa Maria Maddalena (Varsavia)

La cattedrale di Santa Maria Maddalena o cattedrale metropolitana di Santa Maria Maddalena pari agli Apostoli a Varsavia (in polacco: Sobór Metropolitalny Świętej Równej Apostołom Marii Magdaleny w Warszawie) è la chiesa cattedrale ortodossa di Varsavia e sede dell'Eparchia di Varsavia e Bielsk, si trova nel quartiere di Praga.

== Storia ==

Leggi tutto su Cattedrale di Santa Maria Maddalena (Varsavia) (205 parole)

La chiesa fu progettata da Mikolaj Syczew e avrebbe dovuto avere inizialmente una sola grande cupola. A causa delle pressioni da parte delle autorità russe contemporanee, la chiesa ebbe così quattro cupole minori. I due campanili occidentale sono recenti.

La prima pietra fu posta il 14 giugno 1867, e la chiesa fu inaugurata il 29 giugno 1869. La chiesa fu costruita per la numerosa colonia russa che si era insediata nella zona intorno Via Jagiellonska (a fine Ottocento, c'erano oltre 40.000 ortodossi a Varsavia).

Dal 1921 è cattedrale per la chiesa ortodossa polacca, dopo la distruzione di quella dedicata a Sant'Aleksandr Nevsky

(uno dei monumenti principali di Varsavia con il più alto campanile della città), che si trovava vicino al famoso Palazzo Sassone. Si tratta di una delle due chiese ortodosse ancora attive in città dopo che le altre furono demolite per ordine delle nuove autorità polacche, in quanto considerato simbolo della dominazione russa, prima dell'indipendenza della Polonia nel 1920.

Anno: 1867

Informazioni pratiche

Indirizzo
Aleja „Solidarności” 52
Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Statua di Chopin (Varsavia)

Scultura · Varsavia

Statua di Chopin (Varsavia)

La statua di Chopin è una statua in bronzo eretta in memoria di Fryderyk Chopin realizzata da Wacław Szymanowski e situata nella parte superiore del parco Łazienki di Varsavia.

Fu progettata nel 1907 da Szymanowski, inizialmente doveva essere inaugurata in occasione del centenario della nascita di Chopin, nel 1910, ma la sua fabbricazione fu rimandata per via di alcune polemiche sorte riguardo al progetto e anche a causa dello scoppio della prima guerra mondiale. La statua fu infine eretta nel 1926.

Leggi tutto su Statua di Chopin (Varsavia) (188 parole)

La statua fu fatta esplodere il 31 maggio 1940 durante la seconda guerra mondiale, e fu il primo monumento di Varsavia distrutto durante l'occupazione della Polonia.

Il piedistallo e il basamento, realizzati dal professor Oskar Sosnowski, sono in pietra arenaria rossa.

Lo stampo originale della statua, sopravvissuto alla guerra, rese possibile la ricostruzione del monumento, che fu collocato sul precedente sito nel 1958. Dal 1959, tutte le domeniche estive vengono eseguite, ai piedi della statua, delle performance gratuite delle composizioni di Chopin.

La statua di Szymanowski fu il monumento dedicato a Chopin più alto del mondo e tale rimase fino all'inaugurazione, il 3 marzo 2007, di un bronzo modernista più alto collocato a Shanghai, in Cina.

Anno: 1926 · Autore: Wacław Szymanowski

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.lazienki-krolewskie.pl

La voce completa su Wikipedia

Ostrogski Palace

Palazzo · Varsavia

Ostrogski Palace

Château descrizione disponibile solo in inglese

Informazioni pratiche

Indirizzo
Okólnik 1
Orari
Tu-Su 10:00-18:00
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.chopin.museum

Palazzo Sapieha (Varsavia)

Palazzo · Varsavia

Palazzo Sapieha (Varsavia)

Il palazzo Sapieha (in polacco: pałac Sapiehów w Warszawie) è uno dei palazzi nel quartiere della Città Nuova di Varsavia. Iniziato dalla potente famiglia Sapieha che diede il nome all'edificio, nel ventunesimo secolo ha ospitato il Complesso Scolastico di Protezione Ambientale.

== Storia ==

Leggi tutto su Palazzo Sapieha (Varsavia) (212 parole)

Il palazzo, commissionato da Jan Fryderyk Sapieha, Cancelliere del Granducato di Lituania, fu costruito in stile rococò tra il 1731 e il 1746 da Jan Zygmunt Deybel. Fu costruito come un palazzo cittadino in stile francese, il cosiddetto Hôtel particulier. A quel tempo era costituito da edifici principali a cinque assi (corps de logis) e due annessi tra il palazzo e una strada. Tra il 1741 e il 1742 l'attuale annesso a un piano fu collegato con l'annesso principale del complesso del palazzo, e tra il 1771 e il 1790 fu eretta un'altra ala per collegare l'abitato corps de logis con il secondo annesso.

Nel 1818-1820 il palazzo fu trasformato nella caserma Sapieha (Koszary sapieżyńskie) per l'uso dell'esercito. La ristrutturazione neoclassica all'inizio del XIX secolo fu opera di Wilhelm Henryk Minter. Durante la rivolta di novembre servì da caserma per il famoso IV° reggimento di fanteria polacco (Czwartacy).

Distrutto nel 1944 dalle forze di occupazione tedesche, fu ricostruito negli anni '50 da Maria Zachwatowicz. Nel 1965 il palazzo è stato iscritto nel registro dei monumenti.

Anno: 1746

Informazioni pratiche

Indirizzo
Zakroczymska 6
Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Branicki Palace, Warsaw

Palazzo · Varsavia

Branicki Palace, Warsaw

Building descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1740

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

Brühl Palace, Warsaw

Palazzo · Varsavia

Brühl Palace, Warsaw

Building descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1642

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

Soviet Military Cemetery

Parco cittadino · Varsavia

Soviet Military Cemetery

Cemetery descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1950

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
eko.um.warszawa.pl

National Museum of Archaeology

Museo archeologico · Varsavia

National Museum of Archaeology

Archaeological museum descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1928

Informazioni pratiche

Indirizzo
Długa 52
Orari
off
Biglietto
Ingresso libero
Telefono
+48 22 831 15 37
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.pma.pl

Nei dintorni di Varsavia

8 luoghi nei dintorni, a Śródmieście, Q3648191

Mappa dei dintorni di Varsavia
Dati della mappa © OpenStreetMap

Museo nazionale di Varsavia

Museo d'arte · Śródmieście

Museo nazionale di Varsavia

Il Museo nazionale di Varsavia (Muzeum Narodowe w Warszawie, MNW) è un museo d'arte di Varsavia, fondato nel 1862 come "Museo di Belle Arti di Varsavia"; è uno dei più grandi musei in Polonia e il più grande di Varsavia.

Il museo raccoglie arte antica (egizia, greca, romana), la pittura polacca a partire dal XIII secolo, una collezione di pittura straniera (italiana, francese, olandese, tedesca e russa), numismatica e oggetti di arti decorative.

Leggi tutto su Museo nazionale di Varsavia (156 parole)

L'edificio modernista del museo è stato costruito tra il 1927 e il 1938 su progetto di Tadeusz Tołwiński; per molti anni, ha ospitato anche il Museo dell'esercito polacco.

A causa del saccheggio tedesco dei beni culturali polacchi durante la seconda guerra mondiale, il museo ha perso una grande parte della collezione, tra cui il 99% della collezione di numismatica, il 100% degli orologi, l'80% della collezione orafa e di gioielleria e percentuali significative delle collezioni di arte applicata.

Il museo è stato nazionalizzato nel 1945.

Il museo contiene più di 680.000 opere.

Anno: 1862

Informazioni pratiche

Orari
Tu-Th 10:00-18:00; Fr 10:00-20:00; Sa-Su 10:00-18:00
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.mnw.art.pl

La voce completa su Wikipedia

Palazzo sull'acqua

Palazzo · Śródmieście

Palazzo sull'acqua

Il Palazzo sull'acqua (in polacco: Pałac Na Wyspie), noto anche come Palazzo dei Bagni (in polacco: Pałac Łazienkowski) o Palazzo Łazienki, è un palazzo classicista situato all'interno del Parco Łazienki di Varsavia.

Costruito vicino al castello di Ujazdów, era originariamente un padiglione barocco delle Terme; fu commissionato dal conte Stanisław Herakliusz Lubomirski a Tylman di Gameren nel 1683–1689. L'edificio, eretto alla fine del XVII secolo e con pianta quadrata, era riccamente decorato con stucchi, statue e dipinti; delle decorazioni originali e dei dettagli architettonici, sono sopravvissuti solo in parte a causa dei bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale.

Leggi tutto su Palazzo sull'acqua (180 parole)

Nel 1766 il re Stanislao II Augusto Poniatowski acquistò la tenuta e convertì il complesso edilizio in una residenza estiva neoclassica, con giardino all'inglese. Nel 1772–1793 fu ricostruito da Domenico Merlini e Jan Chrystian Kamsetzer.

Durante le fasi finali della Seconda guerra mondiale, i tedeschi in ritirata devastarono l'interno del palazzo e praticarono dei fori nella struttura portante dell'edificio in programmazione di una sua eventuale demolizione. In seguito alla conclusione del conflitto bellico, nel secondo dopoguerra il palazzo subì un profondo restauro.

Anno: 1689

Informazioni pratiche

Indirizzo
Agrykola 1
Orari
Mo off; Tu-We 09:00-16:00; Th-Sa 10:00-18:00; Su 10:00-16:00
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.lazienki-krolewskie.pl

La voce completa su Wikipedia

Palazzo del Belweder

Palazzo · Śródmieście

Palazzo del Belweder

Il palazzo del Belweder è una delle residenze ufficiali del presidente della Polonia, la struttura si trova a Varsavia. Il nome deriva dalla parola italiana belvedere.

La celebrità del palazzo è stata notevolmente accresciuta da quando il palazzo è stato scelto come marchio di una nota premium vodka, la Belvedere.

Anno: 1660

Informazioni pratiche

Indirizzo
Belwederska 56
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.prezydent.pl

La voce completa su Wikipedia

Monumento a Niccolò Copernico

Monumento · Śródmieście

Monumento a Niccolò Copernico

Monumento a Varsavia, in Polonia

Anno: 1850 · Autore: Bertel Thorvaldsen

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

Copper-Roof Palace

Palazzo · Śródmieście

Copper-Roof Palace

Palace in Poland descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1698

Informazioni pratiche

Indirizzo
Plac Zamkowy 2
Come arrivare
Apri le indicazioni

Bunker di Anielewicz

Monumento · Q3648191

Bunker di Anielewicz

Il bunker di Anielewicz fu un rifugio situato tra Via Miła e Via Dubois (l’indirizzo prima della guerra era Ulica Miła 18), nel quartiere Muranów di Varsavia. Alla fine della rivolta del Ghetto di Varsavia vi si nascosero numerosi combattenti dell‘Organizzazione Ebraica, trovati in seguito morti nello stesso luogo (ŻOB, Żydowska Organizacja Bojowa), incluso il loro comandante Mordechaj Anielewicz.

Nel 1946 al posto del bunker distrutto fu costruito un tumulo commemorativo chiamato Kopiec Anielewicza (il Tumulo di Anielewicz).

Leggi tutto su Bunker di Anielewicz (903 parole)
Storia

Durante la rivolta, la sede dello ŻOB si trovava in Ulica Miła 29; in seguito alla sua scoperta fu spostata al rifugio di ulica Miła 18. Il bunker, grande, ben equipaggiato con provviste di armi e cibo e fornito di acqua e corrente elettrica, era costruito sotto una casa popolare distrutta nel settembre 1939. Apparteneva ad individui ai margini della società (i cosiddetti czompowie), malviventi comandati da Szmul Aszer. Il bunker aveva sei ingressi ed era attraversato da un lungo e stretto corridoio, con stanze su entrambi i lati, che i ribelli avevano chiamato Treblinka, Trawniki, Poniatów, Piaski e Getto.

L'8 maggio 1943 il bunker, in cui si trovavano circa 300 persone, fu circondato da truppe tedesche e ucraine. Dopo l'ordine di arrendersi, alcune delle persone nascoste, principalmente civili, uscirono allo scoperto e si arresero. I soldati dello ŻOB rimasti all'interno provarono a combattere, ma si trattò fin dall'inizio di una lotta sbilanciata. Poco dopo i tedeschi usarono il gas. Tosia Altman fu una delle poche persone a salvarsi, grazie ad un passaggio segreto (la sesta uscita, non scoperta dai tedeschi). Secondo lei, i combattenti ebrei commisero un suicidio di gruppo per ordine di Arie Wilner. Lutek Rotblat, appartenente a questo gruppo, prima sparò a sua madre e poi si suicidò.

Circa 120 insorti furono uccisi, inclusi il comandante dello ŻOB Mordechaj Anielewicz e la sua fidanzata Mira Fuchrer. Circa 15 persone sopravvissero, inclusi Michał Rozenfeld, Tosia Altman, Yehuda Węgrower, Pnina Zalcman e Menachem Bigelman. Alcuni dei sopravvissuti morirono in seguito alle ferite o all'avvelenamento da gas, il resto fu ucciso più tardi nella parte “ariana” del ghetto.

Il bunker sotterraneo divenne una tomba collettiva, poiché dopo il 1945 in ulica Miła 18 non furono eseguiti lavori di esumazione.

A causa alle somiglianze degli eventi con quelli accaduti negli anni 73-74 d.C. nell'antica fortezza ebraica di Masada, assediata dai Romani, il bunker è talvolta chiamato la Masada di Varsavia (warszawska Masada ).

La commemorazione

Nel 1946, su iniziativa del Comitato Centrale degli Ebrei di Polonia, nel luogo in cui si trovava il bunker fu costruito, utilizzando le macerie delle case vicine, il Tumulo di Anielewicz (Kopiec Anielewicza). Sulla cima dell Tumulo di Anielewicz fu collocata una pietra commemorativa con la seguente iscrizione in polacco, ebraico e yiddish:

"In questo luogo, l'8 maggio 1943, il comandante della Rivolta del Ghetto di Varsavia, Mordechaj Anielewicz, cadde da soldato. Morì insieme ai combattenti della ŻOB e ad alcune decine di combattenti del movimento di resistenza ebraica nella lotta contro gli occupanti tedeschi."

Nel 2006 l'area intorno al tumulo è stata riordinata. Sotto ad esso, sul lato destro, è stato posto un piccolo obelisco di pietra progettato da Hanna Szmalenberg e realizzato dallo scultore Marek Moderau. Su di esso è incisa un'iscrizione di Piotr Matywiecki in polacco, inglese e yiddish:

"Il tumulo degli insorti del ghetto di Varsavia, costruito dalle macerie provenienti da ul. Miła - una delle strade più trafficate della Varsavia ebraica prima della guerra.

Qui, tra le rovine del bunker in ul. Miła 18, riposano i combattenti della ŻOB, inclusi Mordechaj Anielewicz, il comandante della rivolta, e altri militanti e civili. L'8 maggio, dopo tre settimane di lotte, circondati dai nazisti, furono uccisi o costretti al suicidio non volendo arrendersi. Nel ghetto furono costruiti centinaia di bunker, in seguito scoperti e distrutti dai nazisti, che poi divennero tombe. Nonostante i bunker non abbiano salvato i loro abitanti, sono comunque riconosciuti come un simbolo della volontà di vivere degli ebrei di Varsavia. Il Bunker in ul. Miła 18 era il più grande del ghetto. In esso morirono più di cento combattenti. Solo pochi di loro sono noti per nome.

Qui riposano nel luogo della loro morte, come segno che tutta la terra è la loro tomba."

Sulla parete anteriore dell'obelisco, su tre colonne, si trovano i nomi dei 51 ebrei insorti, le cui identità furono riconosciute. Inoltre è stato posto un bassorilievo rappresentante una foresta distrutta, simile a quello che si trova sul Monumento di Umschlagplatz.

Nel 2008 il tumulo è stato inserito nel registro dei monumenti su richiesta della Fondazione per la Conservazione del Patrimonio Ebraico in Polonia (FODŻ, Fundacja Ochrony Dziedzictwa Żydowskiego).

Attualmente l'indirizzo di ulica Miła 18 coincide con un condominio situato a circa 700 metri ad ovest della precedente localizzazione, vicino ad una strada della frazione di Wola.

Insorti ebrei morti in ulica Miła 18

Chaim Akerman

Małka Alterman

Mordechaj Anielewicz

Nate Bartmeser

Heniek Bartowicz

Franka Berman

Tosia Berman

Icchak Blaustein

Melach Błones

Berl Braude

Icchak Chadasz

Nesia Cukier

Icchak Dembiński

Józef Fass

Efraim Fondamiński

Towa Frenkel

Emus Frojnd

Mira Fuchrer

Wolf Gold

Miriam Hajnsdorf

Aron Halzband

Rut Hejman

Mira Izbicka

Salke Kamień

Ziuta Klejnman

Jaffa Lewender

Lolek (solo nome)

Sewek Nulman

Abraham Orwacz

Rywka Pasamonik

Majloch Perelman

Aron Rajzband

Lutek Rotblat

Miriam Rotblat

Jardena Rozenberg

Salka (solo nome)

Jerzy Sarnak

Szmuel Sobol

Basia Sylman

Szyja Szpancer

Moniek Sztengel

Szulamit Szuszkowska

Mojsze Waksfeld

Olek Wartowicz

Icchak Wichter

Arie Wilner

Zeew Wortman

Hirsz Wroński

Rachelka Zylberberg

Moszek Zylbertszajn

Sara Żagiel

Anno: 1946

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Da dove vengono queste informazioni

Questa guida è composta da basi di conoscenza aperte. Niente è scritto da noi e niente è inventato: dove una fonte tace, il campo semplicemente non c'è.

Ultimo aggiornamento il 28 ottobre 2026

Prenota qualcosa da fare a Varsavia