Amsterdam

Amsterdam è la capitale e la maggiore città dei Paesi Bassi, nella provincia dell'Olanda Settentrionale. La municipalità di Amsterdam ha 921.402 residenti di oltre 170 nazionalità, mentre la popolazione che risiede nell'area metropolitana …

Come arrivarci

Quando andare

Mesi migliori: Giugno, Luglio, Agosto

Mese Media alta Media bassa Precipitazioni
Gennaio 82 mm
Febbraio 76 mm
Marzo 10° 66 mm
Aprile 13° 56 mm
Maggio 17° 65 mm
Giugno 21° 13° 71 mm
Luglio 22° 14° 79 mm
Agosto 22° 15° 78 mm
Settembre 19° 12° 82 mm
Ottobre 15° 10° 92 mm
Novembre 10° 84 mm
Dicembre 80 mm

Medie per 2015-2024 dall'analisi ERA5. I mesi evidenziati hanno una temperatura massima media tra 18 e 30 gradi e meno di 80 mm di pioggia.

Amsterdam è la capitale e la maggiore città dei Paesi Bassi, nella provincia dell'Olanda Settentrionale. La municipalità di Amsterdam ha 921.402 residenti di oltre 170 nazionalità, mentre la popolazione che risiede nell'area metropolitana è di circa 2 289 770 persone. L'area compresa nella cintura di canali del XVII secolo all'interno del Singelgracht è inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Nel 1987 fu nominata città europea della cultura.

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Guida pratica di Amsterdam 11 sezioni

4.773 parole scritte da viaggiatori, da Wikivoyage.

Da sapere

A partire dal 1990, Amsterdam figura costantemente nella graduatoria delle 10 città più visitate d'Europa. Nel 2016 il numero dei turisti che avevano visitato Amsterdam era salito a 17 milioni, cifra che negli anni successivi ha segnato un incremento medio del 5%. Le cause di questa forte crescita sono da attribuire al richiamo che la città esercita soprattutto tra le fasce giovanili. Amsterdam ha una fama consolidata di città libertina e licenziosa grazie ai suoi coffee shop dove è possibile acquistare e consumare marijuana e smartshop dove è possibile acquistare sostanze psicoattive legali ma le cose sono cambiate e parecchi di questi locali sono stati costretti a chiudere i battenti.

Amsterdam attrae anche fasce di viaggiatori di età matura grazie a un patrimonio artistico di grande rilievo rimasto intatto a somiglianza di molte città italiane. Il quartiere dei canali è un esempio unico di città seicentesca perfettamente conservata. L'area romantica che pervade i canali e gli innumerevoli ponti che li scavalcano ha valso ad Amsterdam l'attributo di Venezia del Nord.

La crescita turistica ha riguardato anche i principali musei cittadini per la visita dei quali è ormai d'obbligo la prenotazione on line. Il museo nazionale (Rijksmuseum) accoglie circa 2,2 milioni di visitatori l'anno, quello di Van Gogh 2,1 milioni e la Casa museo di Anna Frank 1,3 milioni di visitatori. Musei altrettanto apprezzati come l' EYE Film Museum, il Museo civico, il Museo di Amsterdam, NEMO, Hermitage registrano visite comprese tra le 500.000 e le 800.000 annuali. Molto bene vanno musei minori come il museo marittimo (Scheepvaartmuseum) (292 mila visitatori) e il Museo Storico Ebraico (325 mila).

L'attrazione più popolare di Amsterdam rimane però il distretto a luci rosse nel vecchio quartiere de Wallen, visitato mediamente ogni giorno da 200.000 turisti. Questo enorme afflusso di visitatori in un'area ristretta ha causato non pochi grattacapi all'amministrazione comunale che al 2019 stava meditando l'adozione di misure come il numero chiuso o la limitazione dell'orario d'accesso al quartiere. In passato il comune ha tentato di decentralizzare le attrazioni di maggior richiamo nella Binnenstad che da tempo ha superato i limiti della saturazione turistica. Molti locali erotici o legati al sesso sono stati costretti a chiudere o a trasferirsi nelle altre zone turistiche come nel quartiere De Pijp

Una delle attività più amate dai turisti in visita ad Amsterdam è il giro in barca dei suoi canali. Nel 2007 le imbarcazioni hanno trasportato qualcosa come 3,2 milioni di visitatori. D'estate i canali appaiono intasati e spesso si creano ingorghi di traffico né più né meno come su una comune autostrada.

Anche il numero delle navi da crociera che gettano l'ancora al porto di Amsterdam è in rapida crescita. I crocieristi sono di nazionalità americana, giapponese, cinese, indiana e tedesca.

Amsterdam era ed è ancora un'importante meta del turismo gay ma anche in questo campo sono avvenuti notevoli cambiamenti. Alcuni dei locali più stravaganti o più spinti hanno chiuso i battenti. Le nuove generazioni di gay sono ormai perfettamente integrate nella società attuale e non sono interessati a spettacoli di drag show e non hanno più bisogno di infilarsi in certi locali per far sesso.

Amsterdam è considerata una città cara per quanto riguarda le spese di soggiorno ma non è ai livelli dei paesi scandinavi. Un buon 10% dei visitatori viaggia in camper o con una semplice tenda da campeggio inserita nel bagagliaio della propria auto probabilmente per sfuggire agli alti prezzi praticati da alberghi e dai più miserevoli ostelli privati.

Per far fronte alla domanda turistica il mercato alberghiero di Amsterdam è in costante crescita. Nel 2004 erano disponibili oltre 18.000 camere d'albergo con 45.000 posti letto. Dieci anni dopo la capacità ricettiva era salita a 55.000 posti.

Cenni geografici

Amsterdam è situata nella provincia dell'Olanda Settentrionale, in prossimità dei confini con la provincia di Utrecht a sud e quella del Flevoland ad est. L'Amstel, un fiume dal corso canalizzato sin dal medioevo, bagna la città per gettarsi subito dopo nelle acque del IJ, residuo di un antico golfo appena a nord della stazione centrale che spesso è scambiato per un fiume. Il territorio intorno, conosciuto come Amstelland, è costituito da terre strappate al mare (polder). È caratterizzato da suoli completamente piatti che stanno a 2 metri sotto il livello del mare come del resto la città stessa.

Il porto di Amsterdam si trova sulla riva occidentale del lago IJ ed è collegato al mare del Nord tramite il canale omonimo (Noordzeekanaal). Oggi è al 4° posto su scale europea per movimento. Tuttavia il traffico di merci assomma a meno di 1/4 di quello registrato nel vicino porto di Rotterdam.

Quando andare

Amsterdam è visitabile in qualsiasi periodo dell'anno. La città è sempre molto vivace ma d'inverno il giorno è di breve durata (8 ore di luce) e il clima potrebbe rivelarsi troppo freddo e soprattutto troppo umido per passeggiate o indulgere a lungo all'aperto. Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi, con minime intorno a 0 °C e massime intorno ai 5 °C. Luglio e agosto sono i mesi più caldi con temperature medie attestate sui 22°. Questi valori vanno presi con le pinze in quanto il clima di Amsterdam è volubile e spesso imprevedibile. Non di rado i canali ghiacciano per cui dovrete rinunciare a gite in barca. In compenso frotte di passanti, cui spesso si uniscono più temerari pattinatori, si avventurano sulla superficie ghiacciata dei famosi canali di Amsterdam.

Le precipitazioni piovose sono ben distribuite in tutti i mesi dell'anno ma mentre d'inverno sono leggere e continue d'estate assumono frequentemente la forma di brevi temporali seguiti da ampi sprazzi di sole. Gli acquazzoni estivi sono in grado di determinare allagamenti delle strade e di fare entrare in azione pompe per eliminare l'acqua in eccesso. Considerate dunque l'opportunità di premunirvi da schizzi voluminosi provocati da auto sfreccianti su estese pozzanghere con un capo impermeabile leggero. Un ombrello si rivela spesso insufficiente in quanto la prima folata di vento lo riduce in brandelli.

D'inverno potrete contare, fatta eccezione per il periodo natalizio, su prezzi inferiori praticati dagli alberghi, il che non è cosa da poco in una città cara come Amsterdam. Purtroppo l'alta stagione inizia molto presto; già a metà marzo i prezzi degli alloggi si impennano. La colpa è da imputare ai vicini giardini di Keukenhof che aprono i battenti il 20 marzo.

Cenni storici

Le origini di Amsterdam si fanno risalire intorno all'anno 1000. L'area paludosa fu prosciugata grazie all'apertura di canali di drenaggio. In seguito fu necessaria la costruzione di dighe lungo lo Zuiderzee per proteggere le nuove terre che giacevano 2 m. sotto il livello del mare.

La più antica menzione di Amsterdam si rintraccia in un documento del 27 ottobre 1275, in cui il conte Fiorenzo (Floris) V d'Olanda concedeva ai residenti l'esonero dal pagamento di pedaggi. A partire dagli inizi del secolo successivo Amsterdam acquisì importanza commerciale grazie al suo porto dove navi provenienti da Amburgo scaricavano enormi quantità di barili di birra. Successivamente il commercio si espanse ad altri prodotti, in particolare cerali e legnami, importati dai porti baltici della lega anseatica. L'uso del legno come materiale da costruzione rese la città vulnerabile a ripetuti incendi che si protrassero fino al XVII secolo, quando fu introdotto il mattone nell'edilizia.

Nel 1342 il conte Guglielmo II di Hainaut concesse alla città l'autogoverno (Groot Privilege: "Grande privilegio"). Nel 1578 il consiglio comunale aderì alla rivolta delle province olandesi che intendevano liberarsi dal giogo degli Asburgo di Spagna. Al tempo delle guerre di religione che imperversarono per gran parte del secolo successivo la popolazione aumentò vertiginosamente a causa di un afflusso di protestanti, ebrei portoghesi e altre minoranze religiose provenienti per lo più da Anversa e dagli altri territori delle Fiandre rimasti sotto il dominio degli Asburgo. A questi si aggiunsero Ugonotti perseguitati in Francia che si insediarono fuori le mura, nell'odierno quartiere di Jordaan.

Nel XVII secolo, chiamato l'epoca d'oro olandese, la popolazione aveva superato i 200.000 abitanti e Amsterdam era annoverata tra le più grandi città dell'Europa del tempo, insieme a Londra, Parigi e Napoli. Al secolo d'oro risale la realizzazione del quartiere di Grachtengordel e della cintura di canali che avvolge il centro medievale, un raro esempio di pianificazione urbanistica seicentesca giunto intatto fino ai nostri giorni e al quale Amsterdam deve il suo appellativo di "Venezia del Nord".

Dal 1680 in poi le attività edilizie rallentarono e la popolazione ripiegò progressivamente su se stessa attestandosi sui 140.000 abitanti intorno al 1815. Fu solo con la rivoluzione industriale che la città si espanse oltre il Singelgracht, il canale che ancora oggi segna i limiti della città seicentesca. Le fabbriche attrassero masse di contadini e artigiani impoveriti le cui condizioni di vita divennero sempre più miserabili. I primi caseggiati proletari furono realizzati intorno al 1850 nel quartiere Jordaan e in quello di de Pijp ad opera di società filantropiche. Questi quartieri divennero una roccaforte del socialismo e furono teatro di numerose sommosse.

Le truppe tedesche fecero il loro ingresso ad Amsterdam il 15 maggio 1940. La deportazione sistematica della popolazione ebraica iniziò nel luglio del 1942. Gli ebrei furono fatti radunare all'Hollandsche Schouwburg, nel cuore dell'ex quartiere ebraico e da lì trasportati in treno ai campi di concentramento tedeschi. Poche famiglie riuscirono a sfuggire alle persecuzioni naziste. Tra queste quella di Anna Frank che si nascose il 6 luglio 1942 nella casa di Prinsengracht, oggi istituita a museo.

Come orientarsi

Amsterdam ha un centro compatto ed è abbastanza facile da girare. I mezzi pubblici sono molto affidabili ma probabilmente il modo migliore per spostarsi da un punto all'altro è a piedi o in bicicletta ma, se è la prima volta che ci andate, dovreste spendere un po' di tempo a conoscerla in modo da sapervi raccapezzare.

Come mostrato dall'immagine a fianco, Amsterdam ha una forma a ferro di cavallo. La stazione ferroviaria è un buon punto di riferimento. Essa sta sull'IJ, il fiume che limita a nord il centro. Dall'ingresso della stazione ha inizio il Damrak, il viale che taglia il centro in direzione nord-sud terminando nella piazza Dam (diga), dominata dal palazzo reale. Questa è la zona del centro nuovo (Nieuwe Zijde), mentre qualche isolato a sinistra (spalle alla stazione) si estende il vecchio centro (Oude Zijde) che ricomprende il famoso distretto a luci rosse, divenuto ormai un'attrazione turistica. Intorno a questo asse stanno i famosi canali a forma di anelli concentrici. I principali sono cinque ed è bene conoscerne i nomi. Di seguito l'elenco dal più interno al più esterno:

Singel - Il più antico della cerchia di canali di Amsterdam. Esso segnava i limiti della città in epoca medievale.

Herengracht (Il canale dei nobili)

Keizersgracht (Il canale dell'imperatore)

Prinsengracht (Il canale dei principi)

Singelgracht

Come arrivare

In aereo

1 Aeroporto di Amsterdam-Schiphol – Si trova circa ad una decina di chilometri a sud ovest del centro città. È uno scalo compatto, molto ben organizzato nonostante sia il terzo aeroporto più trafficato d'Europa e il dodicesimo su scala mondiale (anno 2017). Possiede un solo terminal. Non è comunque di piccole dimensioni e prima di guadagnare l'uscita potreste essere costretti a camminare per una ventina di minuti e più.

Al 2019 le compagnie che operavano voli dall'Italia erano le seguenti:

Ita Airways — Da Milano–Linate e Roma–Fiumicino.

Easyjet — Da Milano–Linate, Milano–Malpensa, Napoli, Roma–Fiumicino, Venezia.

KLM — Da Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano–Linate, Milano–Malpensa, Napoli, Roma–Fiumicino, Torino, Venezia.

Transavia — Da Bari, Catania, Napoli, Pisa, più voli solo stagionali da Palermo.

Vueling — Da Firenze, Milano–Malpensa, Roma–Fiumicino.

Il mezzo di trasporto più comodo e veloce per raggiungere il centro è rappresentato dal treno. La stazione ferroviaria si trova proprio sotto l'edificio d'ingresso (Plaza) ed è raggiungibile tramite scale mobili. I biglietti si acquistano alle apposite emettritrici; sono sempre più rare le macchine che accettano monete (non banconote) in € e il più delle volte vi verrà richiesta la vostra credit o debt card con un addebito di 50 cent. Se qualcosa non dovesse andare per il verso giusto potrete acquistare il biglietto al bancone delle ferrovie olandesi (Nederlandse Spoorwegen - NS) presenti in aeroporto ma con commissioni maggiori. Considerate la possibilità di acquistare un Amsterdam Travel Ticket disponibili nei tagli per uno (€ 17), due (€ 22,50) e 3 giorni (€ 28) che vi danno la possibilità di usufruire di tutti i mezzi pubblici.

Potrete servirvi anche di autobus che stazionano fuori dell'uscita. L'autobus 397, sostituito di notte dai bus N97, ("Amsterdam Airport Express") attraversa il centro e fa capolinea alla Leidseplein. Altri autobus fanno capolinea nelle varie periferie:

Le linee 69, 194, 195, (notturno N95) fanno capolinea a Osdorp e Slotervaart, quartieri di Amsterdam-West.

La linea 341 fa capolinea ad Amsterdam-Zuid.

La linea 300 (notturna N30) fa capolinea alla Bijlmer Arena.

I taxi sono molto cari e comunque avete a disposizione alternative a prezzo notevolmente inferiore come le seguenti:

Servizio di minibus-navetta a 8 posti gestito dalla compagnia dei trasporti Connexxion che si fermano davanti agli alberghi (più di 100). I minibus partono dalla piattaforma A7 ogni mezz'ora. Le corse iniziano alle 06:00 e terminano alle 21:00. Potete prenotarli sul sito o al ☎ +31 38 3394741.

UberBlack propone un trasferimento dall'aeroporto al prezzo fisso di €60.

Amsterdam Airport Taxi Services propone ugualmente corse a un prezzo fisso effettuate con vetture Mercedes E class o con minivan.

In treno

2 Stazione Amsterdam Centrale (Station Amsterdam Centraal). Vi fanno capolinea i seguenti treni internazionali: ICE 43 — Da Basilea SBB. IC 35 — Da Bruxelles-Centrale e Bruxelles-Sud / Midi. IC 77 — Da Berlino-Ostbahnhof. Eurostar — Da Londra-St Pancras. Thalys 9300 — Da Parigi-Nord. Thalys 9900 — Da Bourg-Saint-Maurice. In funzione solo tra dicembre e marzo. Un treno a settimana.Oltre a questi ci sono anche treni stagionali come il Krokusexpress e l'Alpenexpress provenienti da varie località sciistiche sulle Alpi in inverno messi a disposizione degli appassionati di sport invernali. Questi treni vanno da L'Aia-HS via Amsterdam a varie destinazioni alpine in Germania, Austria, Svizzera, Francia e Italia. Tra luglio e agosto il Sun-Thalys collega Amsterdam con Marsiglia.

Come spostarsi

La GVB (Gemeentevervoerbedrijf) è l'azienda che gestisce i trasporti pubblici urbani. Questi comprendono 30 linee di autobus, 16 linee di tram, 4 linee di metro, 4 linee di battelli e 9 linee di autobus notturni. La metropolitana collega principalmente l'hinterland. Il Tram e il Bus gestiscono i collegamenti principali nell'area del centro.

I biglietti si possono comprare anche a bordo di autobus e tram. Il biglietto standard per bus, tram e metro è lo strippenkaart, disponibile nelle apposite emettitrici nelle stazioni della metropolitana, al GVB di fronte alla stazione centrale, tabaccai, supermercati, giornalai. Gli strippenkaart (non necessariamente individuali) sono biglietti multipli e consistono in un certo numero di strisce correlate alle zone in cui è stata suddivisa l'area metropolitana di Amsterdam. Devono essere convalidati nelle apposite obliteratrici prima di entrare in metro, o dal controllore-conducente del bus o del tram. Deve essere timbrato a seconda di quante zone si desidera attraversare. Dà diritto anche a salire sui treni NS nel tratto che attraversano l'area metropolitana ma non è valido per i collegamenti con l'aeroporto di Schiphol. Sono proposte anche carte valide da un giorno fino ad una settimana, dette dagkaart. Se il biglietto ha validità per un giorno si può utilizzare anche sulle linee notturne (dalle 24 alle 7.30) altrimenti bisogna pagare un sopraprezzo.

Una comoda soluzione può essere l'acquisto della I amsterdam Card, una tessera (a scelta, con diverso prezzo per 24, 48 o 72 ore) che permette di viaggiare sui trasporti pubblici, bus e tram, e metro della GVB comprensiva dell'entrata in alcuni musei, tour dei canali, e sconti in alcuni ristoranti (consultare il sito per l'elenco aggiornato delle convenzioni). È reperibile presso gli uffici turistici, in alcuni musei e nei punti vendita del grande magazzino V&D.

I Battelli seguono vari itinerari (Green Line, Red Line, Blue Line). Si possono comprare pass giornalieri non vincolati ad un'unica linea. mappa linee. Tour dei canali sono proposti anche da agenzie turistiche. I battelli salpano dai moli di fronte alla stazione centrale, da Rokin all'altezza di Muntplein e di Leidseplein. Durante la bella stagione la loro frequenza è ogni mezz'ora circa.

Se il vostro albergo è al centro potrete fare a meno dei trasporti pubblici. Tutt'al più vi servirà una bicicletta per i vostri spostamenti. Ad Amsterdam esiste un'intera rete di piste ciclabili tutte corredate da segnaletica e anche da semafori. Le agenzie di noleggio sono tantissime. Tra le più note la Macbike, vicino alla stazione centrale, come anche A-Bike. Un'altra è Bike City nella zona di Jordaan, Holland Rent-a-bike al nº 247 di Damrak. Tenete presente che i furti di bicicletta sono molto frequenti per cui dovrete assicurarla con un lucchetto anche se vi allontanate per pochi minuti.

Cosa vedere

Amsterdam ha uno dei più grandi centri storici d'Europa, con circa 7.000 edifici storici classificati come monumento nazionale. L'impianto urbanistico del XVII secolo con la sua cerchia di canali è scampato ai bombardamenti della II guerra mondiale ed è giunto ai nostri giorni pressoché intatto.

Esempi di architettura medievale sono presenti nella città entro le mura (Binnenstad). La 1 Chiesa vecchia (Oude Kerke) e la 2 Chiesa Nuova (Nieuwe Kerk) sono le testimonianze maggiori. La prima risale al XIII secolo e presenta ancora elementi originari romanici nonostante il rinnovamento del XV secolo. Il suo soffitto in legno è tra i più ampi d'__Europa. La seconda è un tempio in stile tardo gotico, ispirato alla Cattedrale di Amiens ma con influenze brabantine.

Delle antiche mura rimane la 3 Porta di Sant'Antonio (Sint Anthoniespoort), trasformata agli inizi del XVII secolo in edificio della pesa pubblica (de Waag). La 4 Montelbaanstoren, una torre campanaria del 1516 con funzioni di sentinella, segna il passaggio dal gotico al rinascimento. La torre fu uno dei soggetti preferiti di Rembrandt.

A parte questi esempi, ben poco è sopravvissuto della città medioevale in quanto gli edifici erano realizzati al tempo in legno e altri materiali deperibili che non ressero ai devastanti incendi del 1421 e del 1452. Al n. 1 della via Zeedijk, nel cuore del quartiere cinese, si trova uno degli unici due edifici in legno conservati ad Amsterdam. All'interno dell'edificio è stato ora realizzato un café, l'Int Aepjen, ("Dalle scimmie"). L'altro ancora più antico è la 5 Houten Huis al nº 34 del Begijnhof, un cortile circondato dagli alloggi delle beghine, donne cattoliche laiche dedite ad opere caritatevoli. Altri edifici risalenti agli inizi del XVI secolo stanno sulla Warmoesstraat ai numeri 5 e 83.

L'architettura del secolo d'oro olandese (XVII secolo) è ben documentata nel quartiere dei canali (Grachtengordel). L'oligarchia mercantile del tempo costruì case e palazzi nei punti più prestigiosi, specialmente lungo i canali principali. Alcune di queste dimore sono visitabili essendo state state adibite a musei. È il caso del 6 museo Van Loon al nº 672 del Keizersgracht, 7 Museo delle borse Hendrikje e della 8 casa sul canale che ospita una mostra multimediale.

Eventi e feste

Koningsdag (Festa del Re). Aprile. Festa nazionale, è la più grande festa di strada d’Europa.

World Press Photo of the Year. Maggio. Chi si interessa di fotografia non dovrebbe lasciarsi sfuggire questo evento dedicato alle foto giornalistiche. Le foto in gara sono esposte nella Oude Kerk dove ugualmente avviene la cerimonia dei premi. Visitare la mostra significa anche ripercorrere a ritroso i principali fatti dell'anno.

Gay pride. Luglio.

TryTone - new ways of jazz. Settembre.

Amsterdam Dance Event. Ottobre.

Cannabis Cup. Novembre. Manifestazione in cui ogni anno viene eletta la varietà di marijuana più buona di Amsterdam.

Acquisti

1 Bloemenmarkt (Mercato dei fiori), Singel 610-616 (Fermata tram 1, 2, 5 di Koningsplein). I banchi dei fiorai sono allestiti su barconi ormeggiati sul canale. Negli ultimi decenni, il mercato dei fiori si è trasformato in un'attrazione turistica con tutti gli inconvenienti della metamorfosi.

Athenaeum, Spui 14. libreria dalla facciata art nouveau

I souvenir acquistabili all'aeroporto di Schiphol sono gli stessi che potrete trovare per le strade cittadine ma molto più cari, quindi vale la pena farne buona scorta prima di partire. Alcuni esempi possono essere i tulipani di legno colorati che costano 1,5€ (negli stand al mercato dei fiori) contro 3€, o i piccoli zoccoli di porcellana che costano 1€ (in quasi tutti i negozi) anziché 2,5€; per entrambi sono previsti sconti a volume (prezzi a dicembre 2013). Chiaramente ogni negozio avrà prezzi leggermente diversi ma sarà sufficiente girare un po' per trovare quelli più convenienti in base a cosa si sta cercando. Ad esempio lo stesso modello di cappelli invernali con ponpon, paraorecchie e la scritta "Amsterdam" venduti nei negozi su Damrak vanno dai 7,5€ fino ai 12€ (dicembre 2013).

Come divertirsi

Amsterdam è famosa per la sua vita notturna. I quartieri più frequentati dai nottambuli sono Leidseplein e quello non distante di Rembrandtplein.

Per tenersi aggiornati su spettacoli e divertimenti la rivista più famosa è la Uitkrant, disponibile gratuitamente nei bar e locali della città. Purtroppo è solo in olandese ma si capisce. Altrimenti si può ricorrere a Time Out o alla rivista "Day par day", pubblicata dall'ufficio turistico di Amsterdam.

Locali

Per quanto riguarda i locali ce ne sono per tutti i gusti.

Bruine kroegs con interni di legno scuro.

Proeflokaalen che servono superalcolici, in particolare il genever.

Coffeshop reperibili in centro tra la piazza Oude kerk e il Rosse Buurt (Distretto a luci rosse).

Smartshop più che altro negozi di vendita al dettaglio di sostanze psicoattive legali.

Coffeshop

Amsterdam è famosa per la sua politica liberale in fatto di uso di droghe. I coffeshop (scritto tutto attaccato in olandese) sono autorizzati a vendere cannabis e hashish per uso personale (non più di 5 grammi). L'uso personale di droghe leggere è regolato dal Ministero della Giustizia secondo una politica improntata alla tolleranza; questo implica che gli avventori dei coffeeshop non sono perseguibili penalmente se si attengono alle regole. Il consiglio comunale consente a questi locali di operare dietro rilascio di licenza non trasferibile come indica l'adesivo bianco e verde affisso sulla vetrina o sulla porta d'ingresso. I coffeeshop non possono vendere altri tipi di droghe al di fuori di cannabis e hashish.

Ad Amsterdam operavano al 2019 circa 250 coffeeshop, dislocati in maggior parte nel centro-città. I prezzi si aggiravano intorno ai 7,50 € al grammo.

Nei coffeshop non ci si limita solo a fumare. Molti locali mettono a disposizione dei loro avventori vaporizzatori tipo narghilè e accessori vari come rotolini di carta, disponibili il più delle volte solo su richiesta. È prassi comune non mettersi a fumare senza aver consumato prima qualcosa come una tazza di caffè o una coca-cola. Tutti i Coffeeshop servono infatti classiche bevande reperibili nel più innocente dei bar. È richiesto un documento d'identità all'ingresso. Il passaporto è il documento che da meno problemi, gli altri potrebbero non essere accettati.

La maggior parte dei coffeeshop mette a disposizione dei propri clienti una sala fumatori dove poter consumare le droghe leggere. Paradossalmente in queste sale non è permesso fumare tabacco comune come sigarette in ottemperanza alla norma governativa che vieta il fumo in ambienti pubblici non all'aperto. È molto probabile che nel caso in vogliate fumarvi una semplice sigaretta, il gestore vi farà osservazione. Il tabacco può tuttavia essere mescolato con marijuana o hashish per coloro che trovano la marijuana o l'hashish troppo forte e ne facciano espressamente richiesta.

Amsterdam ospita anche la Cannabis Cup, il famoso festival menzionato precedentemente dove si selezionano e premiano le migliori varietà di derivati della Cannabis.

Locali gay

I locali gay sono localizzati in centro e nel sud del centro. Quelli più irrequieti stanno nel quartiere De Wallen e precisamente sulla Warmoesstraat. "I amsterdam", ha una sezione dedicata ai visitatori gay così come Time Out.

Per i party che in genere hanno luogo in vari locali della città potete consultare i siti spellbound-amsterdam.nl e clubrapido.com

Party per bear e ammiratori si svolgono in genere al club Odeon Per le date consultare il sito bear-necessity.eu

Dove alloggiare

Ostelli

1 Stayokay (Stadsdoelen), Kloveniersburgwal 97, ☎ +31 20 624 6832. Stayokay fa parte della Hostelling International. Gestisce una rete di 30 ostelli in Olanda. Questo al centro di Amsterdam non accoglie gruppi. Bisogna avere la tessera associativa dell'AIG [1] per accedervi.

2 Stayokay (Vondelpark), Zandpad 5, ☎ +31 20 589 8996. Più grande del precedente. Accoglie gruppi.

3 Stayokay (Zeeburg), Timorplein 21, ☎ +31 20 551 3190, zeeburg@stayokay.com.

Esiste poi un'infinità di ostelli privati. Tra questi, quello che al 2019 andava per la maggiore, è il 4 Clink Nord.

Alberghi

Gli alberghi economici riportati di seguito dispongono di poche stanze e sono noti ai più. Questo significa che trovarvi posto è possibile solo prenotando con largo anticipo. La regola vale anche per periodi di bassa stagione.

De Admiraal, Herengracht 563, ☎ +31 20 626 2150.

Sicurezza

Amsterdam è una delle città europee che da le migliori garanzie dal punto di vista della sicurezza. Questa affermazione potrebbe sorprendere alcuni lettori che si sono creati l'immagine di una città libertina che ha legalizzato prostituzione e uso di droghe leggere ma sta di fatto che il crimine violento è pressoché sconosciuto: le donne possono muoversi da sole a loro agio anche di notte nel quartiere a luci rosse senza timore di essere molestate. Lo stesso vale per viaggiatori LGBT, anche se molti di loro hanno ammesso di evitare effusioni in pubblico per non provocare, oltre un certo limite, strati di opinione pubblica ancora conservatori al riguardo, nonostante massicce campagne d'integrazione sociale promosse a livello di governo e di amministrazioni locali.

Certamente questa ottica positiva non vi esime dall'adottare misure precauzionali contro eventuali borseggiatori, soprattutto se vi muovete in luoghi affollati come il quartiere a luci rosse. Tenete presente ancora che furti di bagagli e biciclette sono all'ordine del giorno.

Dovrete fare molta attenzione ai tram quando attraversate la strada o andate in bicicletta perché è facile slittare sui binari. I ciclisti sono diventati un pericolo per gli stessi pedoni. Evitate accuratamente di passeggiare su piste ciclabili, spesso attigue al marciapiede. Se sentite uno scampanellio insistente alle vostre spalle significa che il ciclista non ha intenzione di cambiar rotta e finirete investiti se non sarete lesti a spostarvi.

Un altro aspetto da tener presente sono i frequenti raggiri a scapito di turisti ingenui spesso appoggiati da guide turistiche anche rinomate o addirittura da enti governativi. In considerazione di ciò Amsterdam si è vista appioppare da molti il nomignolo poco lusinghiero di città truffaldina per eccellenza. Esistono, per esempio, nel campo delle attrazioni tre musei che in realtà non sono che semplici negozi. Il 1 museo del tulipano al nº 116 di Prinsengracht è un fioraio che fa pagare 5 € di ingresso ai malcapitati che hanno comprato una guida Lonely Planet e si sono fidati dei suoi consigli. Leggete le recensioni in proposito su Tripadvisor per sincerarvene (quelle a 1 stella tanto per intenderci perché è difficile su questi siti sbrogliare il filo della matassa). Dal canto suo l'ufficio del turismo promette ingresso gratuito al sedicente museo a chi ha acquistato l'esosa carta I Amsterdam. Proprio a fianco del museo del Tulipano sta il museo dei Formaggi che non è che un negozio e di museo ha solo un video che mostra mucche al pascolo. È pur vero che gli addetti del museo vi daranno un assaggino dei loro formaggi ma subito dopo inizieranno a pressarvi affinché compriate qualcosa. Ancora più ridicolo era il museo della Vodka dove il giro turistico consisteva nella spiegazione delle etichette delle bottiglie che vengono mostrate ai visitatori ma almeno questo è stato costretto a chiudere i battenti.

Nei dintorni

Nord

2 Zaanse Schans (Dalla stazione centrale dovrete salire su un treno diretto a Zaanse Schans o Uitgeest e scendere alla stazione Zaandijk Zaanse Schans e quindi camminare per circa venti minuti, attraversando il ponte sul fiume Zaans. Una volta superato il ponte vedrete il tabellone informativo con la segnalazione di tutte le attrazioni.) — Località famosa per i suoi mulini a vento. Molti di questi storici mulini sono ancora in ottimo stato e i loro interni sono visitabili. Nel 2007 è stato costruito un nuovo mulino sullo stampo di quelli storici che all'interno mostra un video delle operazioni di costruzione.

3 Monnickendam (A 15 km da Amsterdam, raggiungibile in poco più di mezz'ora con l'autobus 315 che parte dalla stazione centrale o anche in bicicletta) — Questa cittadina fu fondata nel XIII dai monaci frisoni, che qui eressero una diga, il nome del paese infatti vuol dire proprio "la diga dei monaci". Partendo dalla torre Speeltoren, si può fare una breve passaggiata nel grazioso villaggio.

4 Volendam (mezz'ora con gli autobus 110 o 316 che partono dalla stazione centrale) — Un antico villaggio di pescatori con tradizionali case in legno affacciate sulla sua darsena. Oggi forma un tutt'uno con Edam, cittadina famosa per la produzione del formaggio omonimo. Ogni mercoledì mattina, nei soli mesi di luglio e agosto vi ha luogo il Kaasmarkt, una riesumazione del mercato del formaggio come si svolgeva nei secoli passati. Con l'occasione gli addetti indossano bianchi costumi tradizionali per compiacere i turisti di passaggio.

Est

5 Muiden (Treno fino alla stazione di Weesp e autobus 110) — Un borgo fortificato del X secolo con un castello (Muiderslot) del XIII secolo appartenuto ai conti d'Olanda.

6 Naarden — Una città-fortezza seicentesca a forma di stella annoverata tra i migliori esempi di ingegneria militare in Europa. Il borgo è racchiuso entro una doppia cinta muraria con 6 bastioni ed è interamente circondato da un suggestivo fossato.

Sud

7 Keukenhof (Autobus 852 dalla stazione metro di Europaplein. Per altre soluzioni le troverete sul sito del route planner 9292, con app gratuite in Google Play) — Parco di fiori a bulbo, soprattutto tulipani in più di 100 varietà ma anche narcisi e giacinti. È aperto da marzo a maggio ma il miglior periodo per una visita è in concomitanza con la parata dei fiori che vi si svolge la seconda quindicina di aprile (informazioni e date sul sito ufficiale).

Ovest

8 Haarlem (15 minuti in treno) — Una tra le città più visitate dei Paesi Bassi grazie al suo centro medievale raggruppato intorno a una magnifica cattedrale gotica e al museo Frans Hals, una dei primi ad essere inaugurato in Europa. Se viaggiate d'estate potete proseguire da Haarlem per 9 Zandvoort, un centro di villeggiatura su un tratto di costa di sabbia e dune che offre molteplici opportunità di svago. La spiaggia di Amsterdam è il raduno dei surfisti.

Itinerari

Luoghi di Vincent Van Gogh

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Cosa vedere a Amsterdam

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Mappa di Amsterdam con i luoghi numerati
I numeri corrispondono all'elenco qui sotto. Dati della mappa © OpenStreetMap

Rijksmuseum

Museo d'arte · Amsterdam

Rijksmuseum

Il Rijksmuseum Amsterdam (Museo Statale di Amsterdam), spesso chiamato semplicemente Rijksmuseum, è un museo che si trova in Stadhouderskade, 42 ad Amsterdam nei Paesi Bassi.

Il museo possiede la più grande collezione di dipinti del Secolo d'oro olandese (1584-1702) e una considerevole collezione di arte asiatica.

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Storia
Fondazione

Il museo fu fondato nel 1800 a L'Aia, per esporre le collezioni degli statolder olandesi, ed era noto come Galleria Nazionale d'Arte (in olandese: Nationale Kunst-Gallerij). Nel 1808 il museo fu trasferito per volere di Luigi Bonaparte (il fratello minore di Napoleone, allora Re d'Olanda) ad Amsterdam nel vecchio municipio divenuto il nuovo Palazzo Reale e i dipinti di proprietà della città, ad esempio la Ronda di notte di Rembrandt, divennero parte della collezione; tuttavia le opere erano allora esposte in tre sole sale. Con il nuovo Regno Unito dei Paesi Bassi il museo ebbe il nuovo nome e la collezione fu spostata nel febbraio 1817 nella Trippenhuis affinché avesse una propria sede e maggiore spazio.

L'edificio di Cuypers

Nel 1863 fu indetta una gara per progettare una nuova sede per il Rijksmuseum, ma nessuna delle proposte fu ritenuta sufficientemente di qualità. Nel 1876 si svolse una nuova competizione, vinta da Pierre Cuypers, con un progetto che combinava elementi gotici e rinascimentali. Anche le decorazioni furono oggetto di una gara vinta da Bart van Hove e Jean Francois Vermeylen per le sculture, da Georg Sturm per le mattonelle e i dipinti e da William Francis Dixon per le vetrate. Sia l'interno che l'esterno dell'edificio era riccamente decorato con chiari riferimenti alla storia dell'arte olandese.

La costruzione dell'edificio ebbe inizio il 1 ottobre 1876 e il museo venne aperto il 13 luglio 1885.

Rimaneggiamenti successivi del museo

Nel 1890 fu aggiunto al museo un edificio costruito con i resti di alcuni edifici demoliti, in modo da dare uno sguardo complessivo sull'architettura olandese. Nel 1906 fu ricostruita la sala che ospita la Ronda di notte. Gli interni subirono maggiori cambiamenti: tra gli anni venti e gli anni cinquanta la maggior parte delle pareti variopinte fu ridipinta e negli anni sessanta furono costruite alcune sale da esposizione e dei pavimenti all'interno dei due cortili. L'edificio ha subito alcuni minori rimaneggiamenti e restauri nel 1984, 1995-96 e 2000.

Dal 2003 il Rijksmuseum fu ristrutturato e rinnovato basandosi sui progetti degli architetti spagnoli Antonio Cruz e Antonio Ortiz. La maggior parte delle vecchie decorazioni fu restaurata e i pavimenti nei cortili furono rimossi. Durante questi lavori rimasero esposti solo alcuni dipinti della collezione permanente, in un'esposizione intitolata I capolavori, nell'edificio costruito con i frammenti dei palazzi demoliti, chiamato Ala Philips. Il Rijksmuseum ristrutturato è stato inaugurato nel 2013.

Biblioteca

All'interno del Rijksmuseum si trova la più ampia biblioteca pubblica che tratti di storia dell'arte nei Paesi Bassi.

Opere principali

Il museo comprende opere di Jan Steen, Rembrandt Harmenszoon Van Rijn, Jacob Van Ruisdael, Jan Vermeer, Frans Hals, Hercules Sanders e altri.

Adriaen van de Venne

Pesca delle anime

Barthélemy d'Eyck

Natura morta, dal Trittico dell'Annunciazione

Cima da Conegliano

Madonna col Bambino

Carlo Crivelli

Santa Maria Maddalena, 1476 ca.

Geertgen tot Sint Jans

Adorazione dei Magi, 1480–1485 ca.

Sacra Parentela, 1495 ca.

Albero di Jesse, 1500 ca.

Carlo Ceresa

Ritratto di Bernardo Gritti, 1646 ca.

Frans Hals

Ritratto di coppia, 1622 ca.

La magra compagnia, 1633-1637 (con Pieter Codde)

Rembrandt

La ronda di notte

I sindaci dei drappieri

La sposa ebrea

Lezione di anatomia del dottor Deijman

Concerto di musici in costume

Geremia lamenta la distruzione di Gerusalemme

Bambina con pavoni morti

Negazione di Pietro

Titus in veste di san Francesco

Johannes Vermeer

Lattaia

La lettera d'amore

Donna in azzurro che legge una lettera

Stradina di Delft

Willem Buytewech

Corteggiamento gentile, 1618 ca.

Onorificenze

Informazioni pratiche

Orari
Mo-Su 09:00-17:00
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.rijksmuseum.nl

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Van Gogh Museum

Museo · Amsterdam

Van Gogh Museum

Il Van Gogh Museum è un museo statale (Rijksmuseum) che si trova ad Amsterdam e che possiede la più grande collezione di opere del pittore olandese Vincent van Gogh. Il museo è attivamente impegnato a contribuire alla conservazione, al restauro ed all'acquisizione delle opere dell’artista.

== L'edificio ==

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Il museo Van Gogh è situato nella Museumplein, tra lo Stedelijk Museum e il Rijksmuseum ed è costituito da due edifici interconnessi: l'edificio principale e l'ala nuova.

L'edificio principale fu progettato nel 1963-1964 da Gerrit Rietveld. Dopo la morte di Rietveld nel 1964 il suo progetto venne modificato dai suoi collaboratori, in particolare nella facciata. La costruzione iniziò nel 1969 e l'inaugurazione avvenne il 2 giugno 1973. Nel corso degli anni sono state apportate numerose modifiche.

La nuova ala è stata progettata da Kishō Kurokawa ed è dedicata alle mostre temporanee. Si tratta di un edificio ellittico rivestito di pietra naturale e titanio, realizzato in cemento, per metà interrato nella Museumplein. La nuova ala funge da ingresso principale dal 2015 ed è collegata all'edificio principale tramite un passaggio sotterraneo.

Il furto del 2002

Il 7 dicembre 2002 due celebri dipinti dell'artista vennero rubati dal museo. Il furto avvenne poco prima delle 8 del mattino. Il ladro (o i ladri) si è calato dal tetto e ha asportato le tele intitolate Una congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen del 1885 e La spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta del 1882.

Le due tele sono state ritrovate 14 anni dopo, il 25 settembre 2016, in seguito ad una perquisizione dalla Guardia di Finanza nel corso di un'operazione contro un gruppo di narcotrafficanti in affari con il clan camorristico degli scissionisti attivi nelle zone di Secondigliano e Scampia. I dipinti erano custoditi nella cassaforte di uno degli arrestati e sono considerati di valore inestimabile.

La collezione

La collezione comprende opere che documentano le varie fasi della vita di van Gogh, dall'infanzia, dai vari stati emotivi, fino alla morte. Tra le opere possedute vi sono I mangiatori di patate, La camera di Vincent ad Arles e una delle varie realizzazioni de I Girasoli.

Le opere maggiori
Le opere più famose custodite nel museo

I mangiatori di patate (1885)

Natura morta con Bibbia (1885)

Giapponeseria: Oiran (1887)

La camera di Vincent ad Arles (1888)

La casa gialla (1888)

La sedia di Gauguin (1888)

Ramo di mandorlo in fiore in un bicchiere (1890)

Ramo di mandorlo fiorito (1890)

Campo di grano con volo di corvi (1890)

Informazioni pratiche

Indirizzo
Paulus Potterstraat 7
Orari
Sa-Th 09:00-18:00; Fr 09:00-22:00
Telefono
+31 20 570 5200
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.vangoghmuseum.nl

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casa di Anne Frank

Memoriale di guerra · Amsterdam

casa di Anne Frank

La casa di Anna Frank (Anne Frank Huis) è una casa-museo di Amsterdam, allestita a partire dal 1960 ai nr. 263-265 di Prinsengracht, ovvero in quella che fu in parte l'abitazione (situata al nr. 263) dove rimasero nascosti per due anni (dal 1942 al 1944) la giovane ebrea tedesca Anna Frank e la sua famiglia, assieme ai Van Daan, durante l'occupazione nazista nei Paesi Bassi. L'abitazione è soprannominata "l'alloggio segreto" (Achterhuis, letteralmente "retrocasa" dall'olandese).

Nel museo vengono mostrate le stanze.

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Nella stanza appartenuta ad Anna Frank, si trovano appese le foto di attrici famose collezionate dalla ragazza.

Ubicazione

L'edificio si trova lungo il canale Prinsengracht (“Canale del principe”), quartiere di Jordaan, nella cosiddetta “Cerchia dei Canali Ovest”, vicino alla Westerkerk e alla Huis met de Hoofden.

Storia

L'edificio appartiene alla Anne Frank Stichting ("Fondazione Anna Frank") – da non confondere con la Fondazione Anna Frank di Basilea –, che lo acquistò nel 1957. Il museo venne aperto il 3 maggio 1960.

Nel 1970, il museo venne chiuso per alcuni mesi per lavori di ristrutturazione, in modo da permettere di accogliere il sempre più crescente numero di visitatori, con l'introduzione di un itinerario a senso unico. Inoltre problemi finanziari imposero l'introduzione anche di un prezzo d'ingresso.

Il 1995 vide una nuova radicale opera di ristrutturazione e restauro della casa, che si concluse diversi anni dopo. Il 28 settembre 1999 venne inaugurato con la presenza della regina Beatrice il nuovo museo ampliato.

Il museo è arrivato ad accogliere circa 1.300.000 visitatori nel 2019.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Prinsengracht 267
Orari
Mo-Su,PH 09:00-22:00 open "Online tickets only"; Jan 01 12:00-22:00; Apr 27 09:00-17:00; May 04 09:00-17:00; 2026 Sep 20 09:00-17:00; 2026 Sep 21 off; 2026 Nov 07 09:00-18:30; Dec 25 09:00-17:00; Dec 31 09:00-17:00
Telefono
+31 20 556 7100
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.annefrank.org

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Stedelijk Museum

Museo d'arte · Amsterdam

Stedelijk Museum

Lo Stedelijk Museum (lett. Museo urbano) è un museo di arte moderna e contemporanea internazionale di Amsterdam, nei Paesi Bassi, situato in Paulus Potterstraat, 13, nei pressi del Rijksmuseum e del Van Gogh Museum.

La collezione comprende una stanza dipinta da Karel Appel, un'ampia collezione di dipinti di Kazimir Severinovič Malevič e l'unica opera di Armando Reverón in un museo europeo.

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Sede

Il 1º gennaio 2004 l'edificio è stato chiuso al pubblico causa un massiccio intervento di ristrutturazione.

Il 16 maggio 2004 è stata aperta la sede temporanea "Stedelijk Museum CS", nell'edificio che precedentemente ospitava Post CS (la sede postale della Stazione Centrale). Il 1º ottobre 2008 la sede temporanea è stata chiusa e, in seguito, l'edificio Post CS è stato demolito.

Dopo una riapertura temporanea dall'agosto 2010 al gennaio 2011, il museo viene nuovamente inaugurato il 23 settembre 2012.

Opere maggiori

Marc Chagall

Il violinista, 1912-1913

Autoritratto con sette dita, 1912-1913

La donna incinta, 1913

Pablo Picasso

Donna nuda davanti al giardino, 1956

Roy Lichtenstein

As I Opened Fire, 1964

Direttori

Jan Eduard van Someren Brand 1895-1906

Cornelis Baard 1906-1936

David Roëll 1936-1945

Willem Sandberg 1945-1963

Edy de Wilde 1963-1985

Wim Beeren 1985-1993

Rudi Fuchs 1993-2003

Hans van Beers (a.i.) 2003-2005

Gijs van Tuyl 2005-2009

Ann Golstien 2010-2013

Beatrix Ruf 2014-2017

Jan Willem Sieburgh 2017-

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

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Concertgebouw

Sala da concerto · Amsterdam

Concertgebouw

Il Concertgebouw (/kɔnsɛrtɣəˈbaʊ̯/) è una sala da concerto di Amsterdam, considerato per qualità tra le prime tre sale al mondo. Il suo spazio ospita numerosi eventi concertistici, sia di musica classica sia di musica leggera ed è la sede dell'Orchestra reale del Concertgebouw.

La struttura del Concertgebouw venne progettata nella seconda metà dell'Ottocento, e la sua edificazione impiegò gli operai per quasi sei anni a partire dal 1883, per venire ufficialmente inaugurato l'11 aprile 1888.

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La sala è celeberrima fra gli ascoltatori di musica classica e nota anche nella cultura popolare; ad esempio, è citata da Paul McCartney nel testo del brano Rock Show tratto dal suo album Venus and Mars.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Concertgebouwplein 2
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.concertgebouw.nl

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Palazzo Reale

Residenza reale · Amsterdam

Palazzo Reale

Il Palazzo Reale, in olandese Koninklijk Paleis o Paleis op de Dam, è un edificio storico di Amsterdam, nei Paesi Bassi.

Sorge sulla centrale piazza Dam ed è noto anche come Municipio di Amsterdam; in quanto fu costruito per ospitare la sede del Comune, per poi essere trasformato in residenza reale.

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Superbo esempio dell'Architettura barocca olandese, rappresenta anche il più importante monumento storico e culturale di tutto il Secolo d'oro olandese; oltre che il capolavoro di Jacob van Campen.

Venne dichiarato Rijksmonument nel 1970.

Storia e descrizione
Il Municipio

Sul sito dove oggi si trova il palazzo, sorgeva il municipio gotico trecentesco della città.

Divenuto ormai vetusto e pericolante, già dal 1639 se ne decise la ricostruzione. Nel 1648, con la Pace di Vestfalia che metteva fine alla Guerra dei Trent'anni e riconosceva l'indipendenza della Repubblica delle Sette Province Unite dalla Spagna, iniziò un periodo di euforia e ricchezza, il Gouden eeuw, ovvero il Secolo d'oro olandese.

Il progetto venne commissionato al celebre architetto Jacob van Campen, che presentò un piano molto ambizioso, su una scala mai adottata prima in Europa per un palazzo civico. Era il più grande palazzo amministrativo dell'Europa di allora, definita l'Ottava meraviglia. L'edificio doveva, infatti, riflettere la ricchezza e il prestigio della città liberale di Amsterdam. I borgomastri di Amsterdam si immaginavano i consoli di una nuova Roma, e a questo intento Van Campen concepì un progetto ispirato al Classicismo di Palladio o Scamozzi; la costruzione costò 8,5 milioni di fiorini, una somma enorme a quei tempi.

L'edificio poggia su 13.659 pali di legno e venne costruito in una pietra arenaria dal color ocra molto chiaro proveniente da Bentheim, in Germania. Presenta una pianta quadrilatera improntata su due cortili interni. Le superfici sono ritmate da quattro ordini di finestre inquadrate da due ordini di lesene corinzie. Due facciate gemelle, la principale sulla piazza e l'altra posteriore, sono incentrate su un avancorpo aggettante con frontone triangolare a rilievi.

Fra il 1650 e il 1664 Artus Quellinus il Vecchio si occupa di tutto l'apparato scultoreo-decorativo del palazzo. Sotto la sua direzione lavorarono suo cugino Artus Quellinus il Giovane, Rombout Verhulst, Bartholomeus Eggers e Gabriel de Grupello. Probabilmente vi collaborò anche et Grinling Gibbons.

La facciata principale, sul Dam, ha il timpano coronato dalle statue bronzee della Pace, al centro, riferita alla Pace di Vestfalia del 1648, e della Prudenza e della Giustizia, ai lati. Nel timpano il complesso rilievo marmoreo mostra la ricchezza generata dalla pace: La personificazione della città di Amsterdam fra divinità marine e allegorie, a testimoniare il dominio sui mari.

Il fronte principale, tuttavia, non ha mai avuto un portale d'accesso monumentale. Infatti l'entrata è costituita da sette modeste arcate a tutto sesto che accolgono altrettante porte, a simboleggiare l'apertura del municipio a tutti i cittadini. Il numero sette riecheggia le Province Unite, ora indipendenti, dell'Olanda, Zelanda, Utrecht, Gheldria, Overijssel, Frisia, e Groninga. Domina la facciata principale la torre ottagonale con cupola alta 52 metri, che serviva da torre d'avvistamento delle navi. È sormontata da un segnavento a forma di cocca, la nave simbolo di Amsterdam.

La facciata posteriore è coronata dalla statua di Atlante che sostiene il globo terrestre; è affiancato dalla Sobrietà e dalla Vigilanza. Nel timpano è di nuovo raffigurata la Vergine urbana ai cui piedi sono le statue del fiume Amstel e dell'IJ. Amsterdam allunga le braccia per ricevere i tesori dai quattro continenti allora conosciuti: Africa, Europa, Asia e America. Dietro ad Amsterdam - il centro del mondo - è una nave da carico, vecchio stemma della città.

Nel 1654 Van Campen entrò in conflitto col Consiglio comunale, e la costruzione del palazzo venne affidata a Daniël Stalpaert; l'opera scultorea venne realizzata dal celebre.

Il 29 luglio 1655, il nuovo municipio venne inaugurato con una grande festa, anche se l'edificio non era completamente terminato. Il poeta Joost van den Vondel compose un poema per l'occasione: Inwydinge du Stadthuis.

Nel 1664 i celebri mastri campanari François e Pieter Hemony aggiunsero alla torre del municipio un carillon di 9 campane. L'edificio poté definirsi finito nel 1665, anche se i lavori per la sontuosa decorazione interna durarono fino a tutto il XVIII secolo.

Il Palazzo Reale

Con la Rivoluzione francese la Casa d'Orange-Nassau venne cacciata dal Paese e vi venne instaurata la Repubblica Batava. Nel 1808 Napoleone Bonaparte, trasformando la repubblica nel Regno d'Olanda la diede in mano al fratello minore Luigi.

Luigi, divenuto re d'Olanda, dopo aver soggiornato all'Aia e poi a Utrecht, decise di installarsi ad Amsterdam. Il Municipio venne allora trasformato in residenza reale. Grandi lavori di ristrutturazione furono intrapresi, le gallerie vennero divise in stanze, il balcone dorato venne aggiunto alla facciata e il mobilio interno rimpiazzato da uno nuovo in stile Impero. Tuttavia Luigi Bonaparte non amò molto soggiornare ad Amsterdam, e destinò in parte il palazzo a "Museo Reale" (ospitando il nucleo della collezione dell'attuale Rijksmuseum), tuttavia queste opere d'arte erano esposte in tre sole sale. Rimangono di quel periodo i ricchi mobili di Stile Impero che compongono una delle collezioni più complete del mondo di mobili di tale stile.

Dopo l'annessione dell'Olanda alla Francia nel 1810, l'edificio divenne palazzo imperiale, con lo stesso titolo del Castello di Fontainebleau, di quello di Laeken a Bruxelles o del Palazzo del Quirinale a Roma.

Servirà allora da residenza del governatore generale d'Olanda, Charles-François Lebrun.

Con la sconfitta di Napoleone nella Battaglia di Lipsia del 1813 terminò l'occupazione francese e il palazzo ritornò ad essere provvisoriamente municipio della città. Ma nel 1815, con la creazione del nuovo Regno Unito dei Paesi Bassi, il re Guglielmo I (già Guglielmo VI come principe d'Orange) decise di riportare il palazzo a residenza reale dopo che la stessa città ne aveva fatto dono in cambio del ruolo di capitale per Amsterdam.

Nel 1936 il palazzo sul Dam diviene ufficialmente proprietà del Regno dei Paesi Bassi, e i sovrani ne dispongono unicamente per i ricevimenti ufficiali in città.

Interno

Il palazzo è impiantato su un piano rettangolare attorno a due cortili separati da un'ala trasversale interamente occupata dalla Burgerzaal, la "Sala Civica".

Si accede all'interno da uno scalone che conduce alla Burgerzaal; essa è allineata con la Schepenzaal, "Sala degli Scabini" impiantata nell'avancorpo della facciata posteriore, sul lato ovest, e alla Vierschaar, "Tribunale" sull'avancorpo della facciata principale, lato est.

Agli angoli della sala civica si diramano quattro gallerie che corrono intorno ai due cortili e danno accesso alle altre sale municipali. Le Gallerie presentano una ricca decorazione scultorea e alle sue estremità presenta gli altorilievi dei pianeti secondari legati agli dei: Diana (Luna), Mercurio, Giove, Apollo, Marte, Venere, Saturno e Cibele (Terra).

Burgerzaal

La Sala Civica è la più grande del palazzo, sorge, trasversale, al centro dell'edificio. Misura 60 metri di larghezza, 120 di lunghezza e 25 di altezza. È improntata su due livelli e rivestita interamente in marmo bianco. Simboleggia una miniatura dell'universo. I pavimenti sono di marmo con intarsi delle mappe dell'emisfero orientale e occidentale e una carta delle stelle del cielo del Nord. Il cielo del Sud sarebbe dovuto comparire sul soffitto, ma non fu mai realizzato. Il presente dipinto risale agli inizi del XVIII secolo e rappresa la Gloria di Amsterdam. La sala simboleggia la potenza di Amsterdam: i cittadini di Amsterdam possono qui percorrere il mondo, come i loro commercianti e marinai lo fecero nella realtà.

Sopra il portale d'ingresso della sala dal lato della piazza è la statua della Città di Amsterdam che guarda verso il basso, il mondo ai suoi piedi. Alla sua sinistra è la Forza, con una pelle di leone sulla testa; e alla destra la Sapienza con le insegne di Minerva, dea della saggezza. Ai lati due bassorilievi in marmo con rappresentazioni del Buon governo. Domina sul secondo livello la figura della Pace.

Sull'altro portale della sala civica è l'ingresso alla Schepenzaal, la Sala degli Scabini, con la statua della Giustizia con la spada e la bilancia; fra le statue del Tempo, con la clessidra, e della Guerra, con le armi. La Giustizia calpesta le figure dell'Avarizia, con le sembianze di Re Mida con le orecchie d'asino, e dell'Invidia raffigurata da Medusa con i serpenti in testa. Domina dal secondo livello la figura di Atlante che sorregge il globo terrestre, capolavoro di Artus Quellinus il Vecchio.

Ai quattro angoli, sopra gli archi d'accesso alle gallerie, sono raffigurati i quattro elementi: Terra, Acqua, Aria e Fuoco, che nel XVII secolo si pensava che avessero creato l'universo. Dominano al di sopra le statue della Prudenza (sud-est), Giustizia (nord-est), Vigilanza (sud-ovest) e Sobrietà (nord-ovest).

I lampadari in cristallo vennero aggiunti al tempo del re Luigi Bonaparte. Originariamente vi erano appese 12 lampade ad olio su ogni lampadario; nel 1937 vennero elettrificati.

Schepenzaal

La Sala degli Scabini sorge oltre la Sala civica, sull'avancorpo della facciata posteriore. Detta anche del Consiglio, vi si riunivano lo Scoltetto, Procuratore e capo della polizia, con nove Scabini della città di Amsterdam.

Su entrambi i lati della sala è un camino, e quello della parete sud è sormontato da un dipinto raffigurante Mosè discende dal Sinai con i Dieci Comandamenti, opera del 1662 di Ferdinand Bol. Il fregio in marmo sotto il dipinto, raffigurante l'Adorazione del Vitello d'oro, è opera di Quellinus, del 1656.

Sul lato nord si trova un dipinto di Jurriaen Ovens con la Giustizia fra la Pace e la Prudenza.

Vierschaar

La Sala del Tribunale sorge fra la Sala civica e lo scalone, sull'avancorpo della facciata principale.

Tradizionalmente, un tribunale era una corte, spesso a cielo aperto, dove lo Scoltetto e gli Scabini emanavano le sentenze penali e di condanna a morte rigorosamente in pubblico. Ciò giustifica la collocazione del Vierschaar in Piazza Dam, dove gli atti, secondo l'antica tradizione germanica, dovevano essere emanati davanti a un pubblico assemblato. L'edificio, infatti, non ebbe mai un ingresso monumentale, come neanche il vecchio municipio medievale, proprio per garantire l'accessibilità a tutti.

La sala, poco profonda, venne quasi completamente rivestita di marmi. Artus Quellinus il Vecchio ne disegnò l'insieme, dove scultura e architettura si fondono. Contro la parete di fondo sono i banchi da dove gli ufficiali della città emanavano il verdetto. I borgomastri potevano assistere dai loro uffici, al primo piano, che davano direttamente sul Vierschaar.

Dietro i banchi sono tre scene in altorilievo a grandezza naturale: Storia del re greco Zaleuco di Locri, le Sentenze del console romano Lucio Giunio Bruto e il Giudizio di Salomone. Le scene sono separate da Cariatidi Pentite, a riecheggiare le donne Korai, che come punizione per il loro tradimento alla città di Atene divennero schiave.

A Govert Flinck venne commissionata una serie di grandi dipinti: sette sul tema dei Batavi e quattro con le immagini dei Buoni patrioti. Quando Flinck morì nel 1660, Rembrandt venne incaricato di dipingere la Congiura di Giulio Civile. Tuttavia Rembrandt dipinse un quadro molto scuro, con caratteri relativamente piccoli e molto di spazio vuoto. L'opera venne respinta, e Jurriaen Ovens, già allievo di Flinck, compì l'opera seguendo i progetti di Flinck. La tela di Rembrandt, oggi è conservata nel Nationalmuseum di Stoccolma.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Nieuwezijds Voorburgwal 147
Orari
10:00-17:00
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.paleisamsterdam.nl

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Dam

Piazza · Amsterdam

Dam

Piazza Dam o semplicemente "il Dam" è la più famosa piazza di Amsterdam.

Il Dam si trova all'interno della Nieuwe Zijde (la "zona nuova") della capitale olandese nella parte centro-settentrionale di Amsterdam, tra le vie Damrak, Rokin e Kalverstraat e a circa 750 metri dalla Centraal Staation.

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La piazza è sorta intorno al 1270 come piazza-mercato e il nome fa riferimento alla funzione originaria del luogo dove, tra il 1204 e il 1275, venne costruita una chiusa (in olandese: dam) sul fiume Amstel. Oggi si affacciano sulla piazza alcune delle principali attrazioni della città come il Palazzo Reale (Koninklijk Paleis), il Nationaal Monument, la Nieuwe Kerk e il celebre museo delle cere Madame Tussauds.

La piazza è di forma quasi rettangolare e si estende per circa 100 metri da nord a sud e 200 metri da est ad ovest.

Storia
Luoghi d'interesse
Palazzo Reale (Koninklijk Paleis)

Il Palazzo Reale (Koninklijk Paleis), chiamato così sebbene usato solo saltuariamente dai Reali olandesi, venne costruito a partire dal 1648 su progetto di Jacob van Campen. In origine municipio, divenne palazzo reale a partire dal 1808.

Nieuwe Kerk

La Nieuwe Kerk, la "chiesa nuova" (per distinguerla dalla Oude Kerk, la "chiesa vecchia"), situata di fianco al Palazzo Reale, venne eretta nel XV secolo (anche se l'assetto attuale risale al 1650-1660) per assecondare le esigenze dell'aumento della popolazione cittadina.

Nationaal Monument

Il Nationaal Monument ("Monumento nazionale") è un obelisco di 22 metri di altezza, eretto nel 1956 in memoria dei caduti della seconda guerra mondiale.

Fu progettato dall'architetto J.J.P. Oud e scolpito da John Raedecker.

Madame Tussauds Scenerama

Il Madame Tussauds, collocato sopra i grandi magazzini Peek & Cloppenburg, ospita le copie in cera di numerosi personaggi famosi, tra cui i reali olandesi e ripercorre la storia di Amsterdam attraverso degli audiovisivi.

Tra le statue più curiose, quella del cosiddetto Uomo di Amsterdam, alta 5 metri.

Altri edifici d'interesse

Hotel Krasnapolsky

De Bijenkorf, grandi magazzini del XIX secolo

Curiosità

Una copia in scala 1:25 di piazza Dam si trova nel parco di Madurodam nei dintorni de L'Aia.

Altre immagini

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Artis

Museo · Amsterdam

Artis

Artis è il nome con cui è comunemente noto il Koninklijk Zoölogisch Genootschap Natura Artis Magistra, vale a dire il più antico giardino zoologico dei Paesi Bassi, che ha sede ad Amsterdam dal 1º maggio 1838. Si tratta anche del primo progetto di un'area verde nella capitale olandese.

Il complesso prende il nome dall'associazione Natura Artis Magistra (= “La natura è maestra dell'arte”), dai cui membri Gerardus Frederik Westerman (1807 - 1890, presidente dell'associazione), Johann Wilhelm Heinrich Werlemann (1807 - 1877) e Johannes Wilhelmus Wijsmuller (1806 - 1882), da cui è stato fondato.

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L’Artis accoglie mediamente un milione di visitatori l'anno.

Localizzazione

L’Artis si trova nella zona detta Plantage, nella parte orientale della città di Amsterdam: il suo perimetro è racchiuso dalla Plantage Doklaan a nord, dal Plantage Muidergracht ad est, dalla Plantage Middenlaan e sud e dalla Plantage Kerklaan ad ovest.

Caratteristiche

L’Artis ha una superficie di 14 ettari ed è suddiviso in vari settori: oltre all'ampio giardino zoologico, vi si trova un Aquarium (aperto nel 1882 e secondo al mondo per grandezza, dopo quello di Berlino

), l’Anfibiarium, il Planetarium, il Zoölogisch Museum, il Geologisch Museum, un museo entomologico, e tre serre esotiche.

Vi si trova inoltre un ristorante, ospitato nell'edificio De twee cheetahs.

Complessivamente, la struttura ospita ca. 8.200 animali, di 786 specie diverse.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Plantage Kerklaan 38-40
Orari
Mar 01-Oct 31 09:00-18:00; Nov 01-Feb 28 09:00-17:00
Telefono
+31 20 523 3670
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.artis.nl

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Wereldmuseum Amsterdam

Museo · Amsterdam

Wereldmuseum Amsterdam

Il Wereldmuseum è un museo etnografico di Amsterdam dedicato alla cultura, all'arte e all'economia delle ex-colonie olandesi (Indonesia, Suriname e Caraibi olandesi) e di altri Paesi dell'area tropicale e subtropicale. Fu creato in origine a Haarlem con il nome di Koloniaal Museum nel 1864 , inaugurato nella sede e nella forma attuale nel 1978. Conosciuto dal 1950 come il Tropenmuseum ("Museo dei Tropici"), ha l'attuale nome dal 2023 .

La collezione del museo, che è classificato come rijksmonument ("monumento del regno"), si basa sui reperti raccolti dagli antropologi che lavoravano nelle ex-colonie olandesi.

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Ubicazione

Il museo si trova al nr. 2 di Linnaeusstraat, nella periferia orientale della città, nei pressi dell'Oosterpark e nelle vicinanze del giardino zoologico Artis.

Caratteristiche e organizzazione del museo

Il museo è ospitato in un complesso realizzato nel 1926 su progetto di M.A. e J. van Nieukerken e destinato ad ospitare inizialmente l'Istituto Coloniale Olandese (Koninklijk Instituut voor de Tropen, abbreviato: KIT). La facciata dell'edificio è decorata con i simboli del colonialismo olandese, come alcuni fregi che rappresentano dei contadini mentre piantano del riso.

La collezione del museo ammonta ad oltre 340.000 pezzi. Il museo presenta otto mostre permanenti, dedicate alla cultura africana, asiatica, indiana e sudamericana, a cui si aggiungono alcune mostre temporanee. Le mostre permanenti più rilevanti trovano posto al pianterreno e nella sala centrale.

Il primo piano del museo è dedicato all'esposizione di oggetti di vita quotidiana delle popolazioni dei Tropici, tipo armi ed oggetti tribali. Vi sono poi delle ricostruzioni realistiche di tipologie abitative, come una via dell'Indonesia, una capanna afghana ed un tipico mercato arabo. Il secondo piano ospita invece una sezione intitolata "L'uomo e l'ambiente".

Tra i pezzi più pregiati della collezione, vi sono le imbarcazioni in legno del Pacifico, la collezione di maschere, i totem rituali della Nuova Guinea, ecc. Annesso al museo, vi è anche il Kindermuseum, uno spazio dedicato ai bambini.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Linnaeusstraat 2
Orari
Tu-Su 10:00-17:00
Telefono
+31 88 00 42 800
Come arrivare
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Sito ufficiale
amsterdam.wereldmuseum.nl

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Rembrandthuis

Casa museo · Amsterdam

Rembrandthuis

Il Rembrandthuis /ˈrɛmbrɑntˌhœʏ̯s/ ("casa di Rembrandt") è un'abitazione situata nella Jodenbreestraat ad Amsterdam in cui Rembrandt van Rijn visse e dipinse per molti anni. Qualche anno fa, la casa è stata completamente ristrutturata al suo interno per mostrare il reale ambiente in cui viveva l'artista. Alla casa è connesso un edificio moderno in cui sono esposte le opere di Rembrandt e una sua collezione di oggetti provenienti da tutto il mondo.

Rembrandt acquistò la casa nel 1639, dove visse finché non andò in bancarotta nel 1656 e fu costretto a mettere all'asta tutti i suoi averi.

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Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Indirizzo
Jodenbreestraat 4
Orari
Mo-Su 10:00-17:00; Jan 05-Feb 13 10:00-17:00; Feb 14-Mar 27 10:00-18:00; Mar 28-May 10 10:00-19:00; May 11-Nov 01 10:00-18:00; Nov 02-Dec 18 10:00-17:00; Dec 19-31 10:00-18:00; Apr 27 off; Dec 25 off; Dec 24 10:00-17:00; Dec 31 10:00-17:00
Telefono
+31 20 520 0400
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.rembrandthuis.nl

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Westerkerk

Chiesa · Amsterdam

Westerkerk

La Chiesa Occidentale (in olandese Westerkerk) è un edificio di culto protestante di Amsterdam, nei Paesi Bassi.

Possiede la più alta torre campanaria della città, che raggiunge gli 85 metri.

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Anche in altre città olandesi, come Leeuwarden, Enkhuizen, Amersfoort, Bunschoten, Ermelo e Capelle aan den IJssel, sono presenti chiese chiamate Westerkerk.

Ubicazione

La chiesa Occidentale si trova nel quartiere Jordaan, sulle rive del canale Prinsengracht e nei pressi dell'Achterhuis (ora la Casa di Anna Frank), dove la giovane Anna e la sua famiglia si nascosero per due anni per sottrarsi alla persecuzione nazista durante la seconda guerra mondiale. La Westerkerk viene spesso citata nel suo diario; dal sottotetto in cui la famiglia Frank era nascosta si poteva vederne il campanile e Anna rivela come il rintocco delle sue campane fosse per lei fonte di conforto. All'esterno della chiesa è stata posta una statua in memoria della ragazzina.

Nei pressi della Westerkerk si trova anche l'Homomonument, un memoriale dedicato a tutti gli uomini e le donne perseguitati a causa della loro omosessualità.

Storia e descrizione

Venne costruita in stile barocco tra il 1620 e il 1631 su progetto di Hendrick de Keyser il Vecchio. È la più grande chiesa d'Olanda costruita dai calvinisti e presenta una pianta a doppia croce greca divisa in tre navate. La centrale ha una grande volta a botta lignea.

All'interno domina il Grand'organo della chiesa, realizzato nel 1682, è decorato con dei pannelli dipinti da Gérard de Lairesse.

L'alto campanile quadrato a piani rastremati, è sormontato da un globo con la corona imperiale, offerta da Massimiliano I d'Asburgo. Le campane della torre sono opera dei fratelli Hemony.

Il grande pittore Rembrandt fu sepolto nella Westerkerk l'8 ottobre 1669. L'esatta posizione della tomba non è nota, ma si suppone che si trovi in qualche punto lungo il muro del lato settentrionale. Anche la compagna di Rembrandt Hendrickje Stoffels è stata sepolta nella chiesa e probabilmente pure il figlio Titus van Rijn.

Anche altri noti artisti del passato riposano all'interno della Westerkerk, come Nicolaes Berchem, Gillis d'Hondecoeter, Melchior d'Hondecoeter e Govert Flinck.

Il 10 marzo 1969 nella Westerkerk è stato celebrato il matrimonio tra la Regina Beatrice dei Paesi Bassi (allora Principessa) e il Principe Claus van Amsberg.

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Informazioni pratiche

Orari
Mo-Fr 11:00-15:00
Telefono
+31 20 6247766
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.westerkerk.nl

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Nieuwe Kerk

Chiesa · Amsterdam

Nieuwe Kerk

La Chiesa Nuova, o in olandese Nieuwe Kerk è una chiesa situata nel quartiere di Burgwallen Nieuwe Zijde, nello stadsdeel di Amsterdam-Centrum, nella città di Amsterdam.

Sorge nell'angolo nord-ovest di Piazza Dam, accanto al Palazzo Reale, e si affaccia su Nieuwezijds Voorburgwal.

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Una delle ultime parti della chiesa fu completata tra il 1530 e il 1540.

Oggi la chiesa non è più un edificio spirituale, ma è Chiesa Nazionale del Regno dei Paesi Bassi, e vi si tengono tutte le incoronazioni. Inoltre è sede di mostre, spesso di natura antropologica e di concerti d'organo.

Storia

Agli inizi del XV secolo Frederik van Blankenheim, vescovo di Utrecht, riceve il permesso di costruire una nuova parrocchiale ad Amsterdam, poiché la Oude Kerk non era più sufficiente ad accogliere il crescente numero di fedeli della città che allora era in forte espansione. Inoltre Willem Eggert (1360-1417), ricco mercante cittadino, offrì al vescovo un suo frutteto che sorgeva in questo luogo, insieme a una grande donazione atta a finanziare i lavori della "Chiesa Nuova", da subito così chiamata per distinguerla dall'altra preesistente.

I lavori per la nuova, grande, basilica iniziarono nel 1408. Il progetto era in stile Tardogotico secondo le tendenze brabantine in auge all'epoca nella zona, ma fortemente ispirato alla Cattedrale di Amiens, ancor oggi la più grande di Francia. Si prevedeva un grande edificio a pianta a croce latina con piedicroce diviso in tre navate, transetto, coro a deambulatorio e alta torre sulla facciata.

L'edificio venne consacrato già nel 1409 e dedicato a Santa Caterina.

Tuttavia la chiesa subì ben presto dei forti danni. Durante gli incendi che hanno devastato la città nel 1421 e nel 1452, e inoltre con l'Alteratie del 26 maggio 1578, quando il governo cattolico cittadino viene soppiantato da quello protestante e i cattolici cacciati dalla città, provoca notevoli mutazioni all'edificio che viene completamente spogliato delle decorazioni secondo l'iconoclastia calvinista.

Nel 1645, al momento della costruzione del nuovo organo barocco, un grande incendio scoppia e distrugge le volte lignee e il tetto dell'edificio provocando ingenti danni. I lavori di ricostruzione sono stati diretti dall'architetto Jacob van Campen nel pieno rispetto delle forme originarie. La mostra d'organo scampò alle fiamme in quanto non era ancora stata montata; ma tutti gli arredi andarono distrutti e rifatti in stile barocco.

Nel frattempo la chiesa diviene anche il pantheon dei grandi eroi della marina olandese, fra cui l'ammiraglio Michiel de Ruyter, il capitano Jan van Speijk e il poeta Joost van den Vondel.

Dal 1808, quando il vicino Municipio diviene Palazzo reale per volere di Luigi Bonaparte, la Chiesa Nuova fu elevata a Chiesa nazionale del Regno dei Paesi Bassi, e vi si tengono tutte le incoronazioni.

Un importante intervento di restauro è stato compiuto infine nel periodo 1959-1980.

La proprietà della Chiesa è passata nel 1979 a una fondazione culturale, la Nationale Stichting De Nieuwe Kerk, costituita appositamente per occuparsi della gestione delle attività che ve si tengono.

Torre

Due volte si è iniziata la costruzione di un campanile per la chiesa, posto di fronte alla facciata. Nel 1565 vennero scavate le fondamenta, ma le mutevoli condizioni politico-religiose arrestarono la costruzione. Nel 1646 è stato fatto un secondo tentativo. Jacob van Campen, anche l'architetto del municipio adiacente (ora Palazzo Reale), progettò una torre in stile tardogotico, e nel 1647 l'ultimo dei 6363 pali per la torre sarà impiantato a terra, ma nel 1653 l'edificio venne già interrotto. Infine nel 1783 il mozzicone incompiuto venne definitivamente rimosso e si realizzò la facciata a portico odierna.

Interno

L'interno, maestoso, è illuminato da 75 grandi polifore, fra cui emergono quelle enormi dei due fronti del transetto. Diviso in tre navate da pilastri a fascio, presenta una copertura a carena di nave lignea. Il coro a deambulatorio è contornato da dieci cappelle radiali che, in origine, erano dedicate ai santi patroni; persero la loro funzione con il passaggio della chiesa ai protestanti. Esse costituiscono la parte più antica dell'edificio. La più vecchia, situata a destra del presbiterio è quella della famiglia Eggert, che ha commissionato la costruzione della chiesa.

Arredi e opere d'arte

All'interno della chiesa sono conservate diverse opere d'arte:

Pulpito barocco ligneo, realizzato fra il 1649 e il 1664

Cancellata-Tramezzo, posta davanti al presbiterio, venne realizzata in ottone nel 1650.

Tomba dell'ammiraglio Michiel de Ruyter, grande monumento marmoreo che sorge nell'abside del coro, realizzato nel 1681 dallo scultore Rombout Verhulst. Vi sono scolpite tre statue femminili che rappresentano la Fama, al centro, con una tromba in mano, la Prudenza, che tiene uno specchio, un serpente e un galletto e la Forza che indossa un copricapo simile a quello della divinità egizia Iside.

Grand'Organo barocco, posto in controfacciata, del 1645-55.

Organi

La Chiesa ha due organi. Il progetto della loro costruzione è stato oggetto di un aspro dibattito tra i fautori e i contrari.

L'organo principale è stato commissionato dalla città nel 1645 che ha chiamato i migliori artisti a realizzarlo. Nel 1655 l'organo è stato inaugurato e lo stesso ha subito un ampliamento nel 1673 ad opera di Jacobus Galtusz. I pannelli sono interamente dipinti nella parte interna e in quella esterna con decorazioni ispirate ai temi musicali.

Il secondo organo, più piccolo si trova nel transetto, ed è stato costruito nel 1645. Al lato di questo si trova una balconata lignea, la cosiddetta "galleria degli orfani" che ha preso il nome dai bambini dell'orfanotrofio municipale che cantavano in chiesa durante le funzioni.

Manifestazioni pubbliche

Per la vicinanza con il Palazzo Reale, l'ex Chiesa ha ospitato e continua ad ospitare numerose funzioni di investitura dei sovrani a partire dal 1814 e le cerimonie dei matrimoni dei membri della famiglia reale.

Le regine Guglielmina, Giuliana, Beatrice sono state incoronate qui. Il 2 febbraio 2002 vi si svolse il matrimonio di Guglielmo Alessandro d'Orange-Nassau, allora principe d'Orange, con Máxima Zorreguieta Cerruti.

L'ultimo evento che è stato celebrato è l'investitura del nuovo re Guglielmo Alessandro il 30 aprile 2013.

Ogni anno il 4 maggio si celebra una funzione molto sentita in occasione della ricorrenza della Giornata del Ricordo, nel corso della quale si alternano diversi oratori. La giornata del ricordo commemora i civili e i soldati caduti durante la seconda guerra mondiale e nelle successive missioni di pace. La festività anticipa quella del giorno seguente che commemora la liberazione del Paese dalle truppe tedesche. In occasione del cinquantesimo anniversario della liberazione, nel 1995, l'artista Toon Verhoef ha creato una nuova vetrata commemorativa di alabastro traslucido e vetro.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Dam 12
Orari
Mo-Su 10:00-17:00
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.nieuwekerk.nl

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Vondelpark

Parco · Amsterdam

Vondelpark

Vondelpark è un parco all'inglese di circa 48 ettari che si trova nel Museumkwartier di Amsterdam, realizzato su progetto degli architetti Jan David Zocher e Louis Paul Zocher ed aperto al pubblico nel giugno del 1865.Il parco, definito il Bois de Boulogne di Amsterdam, è utilizzato per passeggiate, jogging, picnic, concerti ed altre manifestazioni (come tornei di golf). Si tratta del secondo progetto di area verde nel centro di Amsterdam dopo Artis, il più antico complesso zoologico dei Paesi Bassi, sorto nel 1838.

== Caratteristiche ==

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Il parco è all'incirca di forma rettangolare e progettato secondo lo stile inglese, ovvero secondo uno stile che - nell'intento dei progettisti - permetta ai frequentatori di immergersi completamente nella natura.

Nel parco, si trovano numerosi giardini, laghetti, fontane, aiuole, spazi per giochi per bambini, alcune statue e circa 100 tipi di piante e 130 tipi di alberi. Vi si trovano anche vari animali, come: anatre, mucche, capre, scoiattoli, parrocchetti, ecc.

Nel parco si trovano inoltre un teatro all'aperto (Openluchttheater), vari bar e ristoranti e, fino al 2009 vi ha avuto sede il Nederlands Filmmuseum (museo del cinema).

Il parco, che è aperto dalle ore mattutine a quelle serali, è molto frequentato soprattutto durante l'estate.

Localizzazione

Il parco si trova nella zona sud-occidentale di Amsterdam (nella zona chiamata Amsterdam Oud-Zuid, ai confini con l'Amsterdam Oud-West), non lontano dal Concertgebouw e dai celebri musei Rijksmuseum, Van Gogh Museum e Stedelijk Museum.

Il perimetro del parco è delimitato a sud-ovest dalla Oranje Nassaulaan e dalla Koningslaan, a sud-est dalla Van Eeghenstraat, ad est dalla Eerste Constantijn Huijgensstraat, a nord-est dalla Vondelstraat, a nord dalla Overtoom e ad ovest dalla Amsteelveenseweg.

Storia
La realizzazione del parco

L'idea di realizzare il Vondelpark si deve ad un'associazione chiamata Vereniging tot Aanleg van een Rij- en Wandelpark (Associazione per la costruzione di un parco per le cavalcate e le passeggiate) che nel 1864 acquistò diversi ettari di terreno nel centro di Amsterdam per costruire un nuovo parco. Il progetto venne affidato all'architetto Jan David Zocher, specialista nella creazione di giardini. Il parco venne aperto al pubblico nel 1865 con il nome di Het Nieuwe Park, ovvero “Il Parco Nuovo”: l'ingresso era libero per i membri della Vereniging tot Aanleg van een Rij- en Wandelpark, mentre a coloro che non vi appartenevano veniva richiesta una tassa per accedervi.

Inizialmente il parco era frequentato solo da persone abbienti, ma verso la fine del XIX secolo cominciò a diventare popolare anche presso gli altri ceti sociali.

Nel 1867 venne eretta nel parco una statua dedicata al poeta e drammaturgo Joost van den Vondel creata dallo scultore Louis Royer e da quel momento la gente iniziò a chiamare il parco “Vondelpark”, che a partire dal 1880 divenne anche il nome ufficiale.

Nel 1873 venne costruito all'interno del parco un gazebo e venne negato al birraio Gerard Adriaan Heineken (della famosa fabbrica di birra) di costruire un bar, che fu costretto ad aprire nei pressi del parco stesso, nell'attuale Vondelstraat.

Tra il 1875 e il 1877 venne realizzata l'ultima parte del parco, su progetto di Louis Paul Zocher, il figlio di Jan David Zocher, e il parco raggiunse l'attuale superficie di 47 ettari.

Tra il 1874 e il 1881 venne costruito il Vondelparkpaviljoen.

Dagli anni trenta agli anni cinquanta

Nel 1936 è stato creato un giardino di rose al centro del parco e, un anno dopo, è stata costruita la Ronde Blauwe Theehuis (“Casa del tè circolare blu”).

Nel 1947 è stato costruito – su progetto di Piet Kramer – un ponte che collega la Eerste Constantijn Huijgenstraat con la Van Baerlestraat e che attraversa trasversalmente anche il parco.

Il parco rimase di proprietà della Vereniging tot Aanleg van een Rij- en Wandelpark fino al 1953, quando l'associazione non fu più in grado di mantenere le spese di mantenimento e donò il parco al comune di Amsterdam.

Anni sessanta e settanta

Tra la fine gli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta il parco iniziò ad essere il punto di ritrovo di hippies, provos e beatnik e diventò “terreno fertile” per malintenzionati, come borseggiatori e spacciatori, tanto che venne più volte richiesto l'intervento della polizia, che mise fine anche ai raduni.

Nel 1972 è stato inaugurato il Nederlands Filmmuseum, il museo del cinema dei Paesi Bassi, e nel 1974 il teatro all'aperto.

Dagli anni novanta all'inizio del XXI secolo

Nel 1996, Vondelpark è stato dichiarato rijksmonument, ovvero “monumento del Regno”.

Sempre negli anni novanta, il numero dei visitatori è salito sino a 10 milioni l'anno, fatto che ha costretto la città a progettare il rinnovamento del suolo erboso e delle piste ciclabili all'interno del parco, rinnovamento iniziato nel 1999 e che terminerà tra il 2010 e il 2015.

A partire dalla fine del 2008 e l'inizio del 2009, infine, è stato consentito di praticare – limitatamente alle ore serali e notturne – sesso nel parco purché venga praticato lontano dai luoghi frequentati dai bambini e purché non vengano lasciati in giro o tra i rifiuti preservativi usati o simili. Si tratta del primo parco dei Paesi Bassi che lo permette, anche se la polizia di Amsterdam ha dichiarato che non è troppo disposta a tollerarlo.

Punti d'interesse
Teatro all'aperto (Vondelpark Openluchttheater)

Il Vondelpark Openluchttheater è un teatro all'aperto, dove da giugno ad agosto si svolgono spettacoli di cabaret e musica. Il teatro è sovvenzionato dal governo cittadino e l'entrata è libera; tuttavia, ai visitatori viene richiesta una donazione di 1 euro.

Vondelparkpaviljoen

II Vondelparkpaviljoen venne costruito in stile neorinascimentale tra il 1874 e il 1881 secondo il progetto di Willem Hamer jr. al posto di uno chalet in legno che era stato progettato da Louis Paul Zocher. Il Vondelparkpaviljon ha ospitato tra il 1972 e il 2009 il Nederlands Filmmuseum (il "museo del cinema dei Paesi Bassi") dell'EYE Film Instituut Nederland, museo che attira oltre 150.000 visitatori l'anno e nelle cui due sale vengono proiettati oltre 1.000 film l'anno. Vi si trova anche una biblioteca e una collezione di locandine e vi vengono anche organizzati dibattiti, esposizioni, letture, ecc.L'ingresso al museo, che dal 2009 avrà una nuova sede, si trovava nella Vondelstraat, vicino alla Vondelkerk.

L'edificio del Vondelparkpaviljoen, che ospita anche una cantina con bar-ristorante, è stato completamente restaurato nel 1991.

Statue

Nel parco si trovano le seguenti statue:

”Joost van den Vondel” (1867) di Louis Royer (1793 – 1868)

”Il pesce” (1965) di Pablo Picasso

”Mama Baranka” (1985) di Nelson Carrilho

Feste ed eventi

Nel Vondelpark hanno luogo i seguenti eventi

Ogni anno viene organizzato un torneo di golf, il Vondelpark Open e una gara di corsa (Vondelparkloop).

Ogni venerdì, di fronte al Vondelparkpaviljoen, ha luogo il Fridaynightskate.

Durante le celebrazioni per il Koningsdag ("Giorno del re") vengono organizzati giochi per bambini ed un mercatino (vrijmarkt).

Da giugno ad agosto hanno luogo spettacoli di musica e danza nel teatro all'aperto (Vondelpark Openluchtheater).

Informazioni pratiche

Biglietto
Ingresso libero
Come arrivare
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NEMO

Museo · Amsterdam

NEMO

NEMO è un centro scientifico che si trova ad Amsterdam.

È il più grande centro scientifico dei Paesi Bassi e la struttura in cui si trova è stata progettata dall'architetto italiano Renzo Piano.

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Il centro si trova vicino alla Stazione di Amsterdam Centrale e al Nederlands Scheepvaartmuseum (Museo Marittimo dei Paesi Bassi).

Informazioni pratiche

Indirizzo
Oosterdok 2
Orari
Mo-Su 09:30-17:30
Biglietto
21.5 EUR per person
Telefono
+31 20 531 3233
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.nemosciencemuseum.nl

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Museumplein

Piazza · Amsterdam

Museumplein

Museumplein (in italiano: Piazza del museo) è uno spazio pubblico che si trova nel quartiere Museumkwartier del distretto di Amsterdam-Zuid ad Amsterdam e sul quale si affacciano tre importanti musei: il Rijksmuseum, il Van Gogh Museum e lo Stedelijk Museum, oltre alla sala concerti Concertgebouw.

L'area era originariamente una zona di prati paludosi in cui sorgeva una fabbrica di candele. Dopo il completamento del Rijksmuseum nel 1885 si iniziò la costruzione della piazza su un progetto di Pierre Cuypers, celebre architetto del museo. Successivamente il Museumplein è stato ricostruito nel 1999 su un progetto dell'architetto paesaggista Sven-Ingvar Andersson e comprende parcheggi sotterranei e un supermercato sotterraneo. In inverno, lo stagno che si trova sulla piazza può essere trasformato in un'area artificiale per permettere il pattinaggio su ghiaccio.

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Lo spazio è inoltre usato per eventi di massa come festival, manifestazioni e celebrazioni come quella che si è tenuta nel 2010 per omaggiare la nazionale di calcio olandese arrivata in finale ai Mondiali del Sudafrica, in cui il dj Armin Van Buuren ha suonato con i Swedish House Mafia.

Nella piazza, di fronte al Rijksmuseum, si trovava anche il cartello "I amsterdam" rimosso il 4 dicembre 2018 per volere del Consiglio Comunale.

Edifici vicini

Concertgebouw

Stedelijk Museum

Van Gogh Museum

Museo del diamante

Coster Diamonds

Rijksmuseum

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Homomonument

Memoriale di guerra · Amsterdam

Homomonument

L'Homomonument è un memoriale nel centro di Amsterdam, capitale dei Paesi Bassi, creato per commemorare tutti i gay e le lesbiche che sono stati soggetti a persecuzioni a causa del loro orientamento sessuale. Inaugurato il 5 settembre 1987, è composto da tre grandi triangoli fatti di granito rosa, disposti sul terreno in maniera da formare un ulteriore triangolo più grande ed è situato sulla riva del canale Keizersgracht, vicino alla storica chiesa di Westerkerk.È stato il primo monumento al mondo a commemorare le lesbiche e i gay uccisi dai nazisti.

L'Homomonument è inteso per «ispirare ed aiutare le lesbiche ed i gay nella lotta contro il rifiuto, l'oppressione e la discriminazione». È stato costruito sull'iniziativa del maggio 1979 del movimento di liberazione omosessuale olandese, con il supporto di altri gruppi nazionali.

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Storia

L'idea di un memoriale permanente alle vittime gay e lesbiche di persecuzioni risale al 1970 quando alcuni attivisti omosessuali vennero arrestati per aver cercato di portare una corona di fiori color lavanda al De Eendracht (il memoriale di guerra nazionale) sulla piazza De Dam, nel centro di Amsterdam. La corona venne rimossa dalla polizia e l'atto venne giudicato una "vergogna".

Il progetto

L'Homomonument si ispira a tre dimensioni temporali: un ammonimento dal passato, un confronto con il presente e un'ispirazione per il futuro. Il tema triangolare che si ripete ed il colore rosa sono basati sulla simbologia del tristemente noto triangolo rosa, il simbolo degli omosessuali internati nei campi di concentramento della Germania nazionalsocialista, divenuto successivamente – insieme alla bandiera arcobaleno – un simbolo per i movimenti di emancipazione omosessuale. È stato stimato che dalle 5.000 alle 15.000 persone omosessuali siano state internate nei campi di concentramento durante il periodo nazista.

Nonostante l'Homomonument venga spesso descritto come un memoriale alle vittime gay delle persecuzioni naziste, esso è invece inteso a commemorare tutte le vittime gay e lesbiche che hanno sofferto, e continuano a soffrire, persecuzioni in tutti i paesi e tutte le epoche.

Otto anni sono stati necessari per raccogliere i 180.000 euro previsti per la costruzione dell'Homomonument. La maggior parte provengono dalle donazioni individuali e di organizzazioni omosessuali, ma il parlamento olandese ha donato 50.000 euro e anche la città di Amsterdam e la provincia dell'Olanda Settentrionale hanno contribuito finanziariamente alla costruzione.

Nel 1980 diversi artisti vennero invitati a sottoporre un progetto ad una giuria composta di esperti nel campo dell'arte e del design. La giuria scelse il progetto di Karin Daan, basato sul triangolo rosa. Con un triangolo centrale ricavato direttamente sul canale, Daan ha espanso il progetto verso la riva per ottenere il massimo della monumentalità senza influire negativamente sull'ambiente circostante.

Come il triangolo centrale sul canale, composto da alcuni gradini che conducono all'acqua e dove spesso vengono lasciate ghirlande floreali, esiste un triangolo alto 60 cm ed un terzo triangolo ricavato all'altezza della pavimentazione. I tre triangoli, ognuno misura 10 metri di lato, formano insieme un triangolo più grande, che è unito a quelli più piccoli da una sottile striscia di mattoni in granito rosa. Il triangolo maggiore misura 36 metri di lato.

L'allineamento delle tre punte del triangolo maggiore sono simboliche: la prima verso De Eendracht (il memoriale nazionale), la seconda verso la casa di Anna Frank – la ragazza ebrea deportata e uccisa dai nazisti – la terza verso la sede centrale del COC, il movimento per i diritti omosessuali fondato nel 1946 da Nico Engelschman, Jaap van Leeuwen e Jo van Dijk.

Sull'estremità che punta verso la casa di Anna Frank è incisa un verso di una poesia del poeta (forse gay) olandese ed ebreo Jacob Israël de Haan (1881–1924): «Naar Vriendschap Zulk een Mateloos Verlangen», in italiano «Un infinito desiderio di amicizia». Il verso è tratto dal suo poema Ad un giovane pescatore.

Una versione in miniatura dell'Homomonument si trova al parco Madurodam de L'Aia. Il modello in scala venne presentato il 24 ottobre, 2006, dal sindaco di Amsterdam Job Cohen e dal presidente del COC Frank van Dalen

La placca commemorativa

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Sito ufficiale
www.homomonument.nl

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Magere Brug

Ponte basculante · Amsterdam

Magere Brug

Il Magere Brug ("Ponte magro") è il più famoso dei ponti della città di Amsterdam: si tratta di un ponte levatoio in legno sul fiume Amstel del 1934, costruito su progetto di Piet Kramer (1881 - 1961) in luogo di un originario ponte levatoio del 1691 (ricostruito nel 1871), che unisce la Kerkstraat alla Nieuwe Kerkstraat.

== Caratteristiche ==

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Il ponte è in legno africano azobè verniciato di bianco, è lungo circa 80 m ed è decorato da 1.200 lampadine, che lo illuminano durante la sera.

Localizzazione

Il ponte si trova nella cerchia dei canali sud (detta anche: cerchia dei canali est), ai confini con la zona di Plantage, non lontanissimo da Rembrandtplein.

Origini del nome

Secondo una leggenda, il nome del ponte si deve alle due sorelle Mager, alle quali la costruzione di quel ponte sarebbe servita per raggiungere l'altra sponda del canale, dove dovevano trasportarvi del bestiame.Più probabile, tuttavia, è che il nome derivi o da quello dell'architetto o - più probabilmente - dal fatto che il ponte sia molto stretto, o - meglio - che lo fosse il ponte originale (vale a dire: magere Brug significherebbe proprio "ponte magro").

Storia

Il ponte originario fu costruito nel 1691 e venne chiamato Kerkstraatbrug (ovvero "Ponte sulla/della Kerkstraat"). Questo nome cambiò poi in Magere Brug ("ponte magro"), probabilmente per via delle sue dimensioni.

Questo ponte venne poi demolito nel 1871 e sostituito da un ponte simile a quello attuale.

A sua volta questo ponte venne demolito nel 1934 e sostituito da quello attuale, più grande del precedente, progettato da Piet Kramer (1881 - 1961).

Nel 1969 ha avuto luogo l'ultimo restauro di una certa rilevanza.

Eventi

Il giorno della Festa della Liberazione (Bevrijdingsdag, 8 maggio), si tiene un concerto nei pressi del Magere Brug in presenza della regina.

Curiosità

Il ponte è servito come soggetto nelle riprese di molti film.

Del ponte esiste una riproduzione in scala 1:25 nel parco di Madurodam ("Olanda in miniatura"), a L'Aia.

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Oude Kerk

Museo · Amsterdam

Oude Kerk

La Chiesa Vecchia (in olandese Oude Kerk), è la più antica chiesa e prima parrocchiale di Amsterdam, nei Paesi Bassi.

Si trova sulla Oudekerksplein, nel cuore del celebre De Wallen, il quartiere a luci rosse, nel distretto di Amsterdam-Centrum. È uno dei più importanti monumenti del Paese, classificato Rijksmonument nel 1970.

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Fino al XV secolo, quando venne costruita la Chiesa Nuova, la chiesa era denominata di San Nicola, in quanto è a lui intitolata. Successivamente entra nel linguaggio comune semplicemente come Oude Kerk, Chiesa Vecchia. A confermare la denominazione è l'attuale Basilica di San Nicola, costruita nel periodo 1884-1887, di fronte alla Stazione di Amsterdam.

Per la sua ottima acustica interna, nella chiesa si svolgono molti concerti, tra cui quelli dei BBC Singers e dell'Academy of Saint Martin-in-the-Fields. Nel settembre 2006 si sono celebrati i 700 anni della chiesa.

Storia e descrizione

ORIGINI

In questo punto, dove l'Amstel sfociava nell'IJ, si era creato un grande sedimento d'argilla, era il terreno più solido dell'insediamento in questa provincia paludosa. Qui i primi residenti vi costruirono una cappella in legno nel XIII secolo, intorno alla quale si sviluppò un cimitero. I navigatori ormeggiarono le loro imbarcazioni nei pressi dell'edificio e pregavano nella chiesa. Ben presto divenne il fulcro della vita cittadina, anche per gli affari secolari, infatti era un vivace luogo d'incontro per residenti e commercianti, i venditori ambulanti vi vendevano i loro beni e i mendicanti vi cercavano rifugio.

La basilica romanica

Nella seconda metà del XIII secolo si decise la costruzione di un nuovo edificio, più grande, in pietra. Si presentava in stile romanico con una pianta basilicale e abside poligonale. Venne consacrato a San Nicola, patrono dei marinai, il 17 settembre 1306 da Guy d'Avesnes, vescovo di Utrecht.

La parrocchiale gotica

Il crescente numero della popolazione e lo sviluppo della città portò ad adottare misure di ampliamento della chiesa. Già all'inizio del XIV secolo vennero aggiunte due navate laterali, strette ma alte come quella centrale; fu la prima chiesa a sala dei Paesi Bassi. Nel 1325 venne eretta la torre, a base quadrata, sul fronte dell'edificio.

Nel 1334 la chiesa venne elevata a parrocchiale della città e col Miracolo eucaristico di Amsterdam del 1345 divenne anche luogo di pellegrinaggio.

Questi eventi portarono a ulteriori modifiche dell'edificio. Le navate laterali vennero ampliate, fino a divenire leggermente più grandi di quella centrale; tutto il piedicroce venne allungato verso est, portando alla ricostruzione del coro, ora di dimensioni maggiori e circondato da deambulatorio. Verso il 1390 vennero realizzate le grandi coperture lignee a botte, una delle più grandi volte medioevale in legno strutturale in Europa. Fra il 1380 e il 1412 venne eretta la grande Cappella di San Giorgio, sul lato settentrionale, che doveva essere contrapposta a un'altra simmetrica, posta nel lato meridionale, così da trasformare l'edificio con pianta a croce.

Tuttavia i grandi incendi del 1421 e del 1452, che colpirono anche la chiesa, arrestarono i lavori. Dopo questi eventi seguirono i restauri e fra il 1450 e il 1460 venne, infine, costruita la Cappella di San Sebastiano sul lato meridionale della chiesa e creato il transetto. Alcune cappelle apparvero sui lati del piedicroce. Nel Medioevo, Amsterdam era un'importante città commerciale, che contava più di 3 000 abitanti intorno al 1400. Come la popolazione era cresciuta enormemente dal 1408 si edificò una nuova chiesa sul Dam: La Chiesa di Santa Caterina, chiamata comunemente Nieuwe Kerk, Chiesa Nuova, e automaticamente la parrocchiale di San Nicola divenne la Oude Kerk, Chiesa Vecchia.

Modifiche tardogotiche

Nella prima metà del XVI secolo iniziò una nuova campagna di lavori di ampliamento e ristrutturazione della Chiesa Vecchia. A partire dal 1505 le navate laterali venne trasformate inglobando le cappelle laterali; ogni campata venne dotata di una grande polifora inscritta in un timpano triangolare, sul modello della Chiesa Grande dell'Aia.

La navata centrale venne alzata con la realizzazione del cleristorio aperto da grandi polifore; che, completato verso il 1550, fece perdere all'edificio la forma a sala. Tra il 1558 e il 1560 venne dotato anche il coro del cleristorio, grazie ai fondi raccolti con una lotteria.

Per adattarsi alle nuove dimensioni dell'edificio, tra il 1563 e il 1565 venne sopraelevato, all'attuale altezza di 67 metri, anche il campanile con la creazione di una graziosa guglia lignea rivestita di lastre di piombo, presumibilmente progettata da Joost Bilhamer. Nella torre, oltre alle 4 campane (fede, speranza, amore e libertà) nel 1658 venne aggiunto un carillon di 47 campane da François Hemony.

Protestantesimo

Con l'Alteratie del 26 maggio 1578, quando il governo cattolico cittadino viene soppiantato da quello protestante e i cattolici cacciati dalla città, la chiesa venne adottata dai calvinisti che, durante tutte le battaglie del XVI secolo, saccheggiarono e sfigurarono la chiesa in diverse occasioni. I venditori ambulanti e i mendicanti vennero espulsi.

Nel 1681 il coro venne chiuso da una cancellata d'ottone con la scritta commemorativa "Le false pratiche gradualmente introdotte nella chiesa di Dio, sono state nuovamente eliminate nell'anno settantotto", con riferimento alla riforma del 1578. Contemporaneamente la Oude Kerk divenne sede del registro dei matrimoni. Venne usata anche come archivio cittadino, i documenti più importanti erano chiusi in un cassettone ricoperto di piastre di metallo e dipinto con lo stemma della città. Il cassettone veniva tenuto al sicuro nella cappella di ferro.

Rembrandt fu un frequente visitatore della chiesa e qui vi vennero battezzati tutti i suoi figli. Si tratta dell'unico edificio di Amsterdam ad essere nel suo stato originale fin dai tempi in cui Rembrandt vi mise piede. Nel Santo Sepolcro si trova una piccola esposizione di Rembrandt, un sacrario per la moglie Saskia van Uylenburgh che venne qui seppellita nel 1642. Infatti i cittadini locali continuarono ad essere sepolti nel sito che confina con la chiesa fino al 1865. Ci sono 2.500 tombe nella Oude Kerk, sotto la quale sono sepolti 10.000 cittadini di Amsterdam, tra cui importanti figure olandesi come l'eroe navale Jacob van Heemskerck e il consigliere della Compagnia Olandese delle Indie Occidentali, Cornelis de Graeff - reggente e sindaco di Amsterdam, Kiliaen van Rensselaer, uno dei fondatori di Nuova Amsterdam su Manhattan, nota oggi come New York.

Restauri

Il primo importante restauro ebbe luogo negli anni Cinquanta. Infatti dopo anni che la chiesa è stata gravemente trascurata, nel 1951 minacciava di crollare, e l'associazione Amstelodamum, degli amici della chiesa diede l'allarme. La Fondazione raccolse i fondi e nel 1955 si iniziarono i lavori sulle fondamenta. Inoltre vennero restaurate le vetrate e rimosso lo spesso strato di vernice grigio-blu sulle travi e le volte in rovere della chiesa. Con questa fase di ripulitura si emersero resti di dipinti medievali che vennero finanziati da donazioni da parte dei sovrani, corporazioni, milizie o famiglie benestanti.

Un altro importante restauro avvenne fra il 1994 e il 1998 atto al drenaggio del terreno all'interno e intorno al monumento. L'ultimo restauro avvenne fra il 2008 e il 2013, volto soprattutto alla pavimentazione e alle lastre tombali.

Oggi la Oude Kerk è un centro per attività sia religiose che culturali, può essere noleggiata per mostre, ricevimenti e cene. Tra gli eventi ospitati c'è la prestigiosa cerimonia di premiazione della World Press Photo.

Opere d'arte

Vetrate

Nel Medioevo tutte le finestre della chiesa erano dotate di vetrate, in totale ce n'erano probabilmente 33, la maggior parte delle quali realizzate nei secoli XV e XVI.

Nella cappella di Nostra-Signora è un notevole ciclo di vetrate cinquecentesche realizzate dal mastro vetraio Digman Meynaertsz. L'Adorazione dei pastori, La Morte della Vergine e la Pace di Westfalia vennero fatte su disegno di Pieter Aertsen nel 1555, la scena dell'Annunciazione si deve alla mano di Lambert van Noort.

Organi

Ci sono quattro organi nella Oude Kerk, fra i quali il vecchio organo costruito nel 1658 e quello costruito nel 1767. Il terzo, in controfacciata, è un grand'organo che venne costruito dal tedesco Christian Vater nel 1724 e viene considerato come uno dei migliori organi barocchi d'Europa. Venne riconosciuto come "perfetto" dai commissari della chiesa. L'organo venne smontato durante dei lavori di restauro al campanile nel 1738, e nel riassemblarlo, Casper Müller fece delle modifiche per dare all'organo più forza. Divenne noto come l'organo Vater-Müller, come riconoscimento per i miglioramenti del suono.

Il quarto organo è opera di Nicola Puccini di Migliarino Pisano. È uno strumento, recentemente terminato, costruito interamente a mano in stile italiano del '600. Per la sua costruzione l'organaro italiano ha preso ispirazione da tre importantissimi strumenti toscani: Giovanni Piffero (Organo di Palazzo Pubblico di Siena 1519-1524), Cesare Romani (Organo di San Quirico D'Orcia 1606) e Domenico Francesco Cacioli (Organo di Santo Stefano di Siena 1720).

L'organo verrà inaugurato sabato 4 settembre 2010 da Gustav Leonhardt e Matteo Imbruno in occasione del concerto di apertura del "Third International Sweelinck Festival".

Il busto del famoso organista e compositore Jan Pieterszoon Sweelinck celebra la vita che egli spese a suonare nella Oude Kerk. Iniziò la sua carriera all'età di quindici anni, quando successe al padre deceduto, Pieter, come organista della Oude Kerk. Sweelinck compose 150 salmi e si assicurò una reputazione internazionale come principale compositore olandese. La sua musica verrà suonata sulla città dalle campane della chiesa.

Stalli medievali lignei con misericordie scolpite.

Il miracolo eucaristico di Amsterdam

Ogni anno a metà marzo, i cattolici arrivano alla Oude Kerk per celebrare il "Miracolo eucaristico di Amsterdam", che avvenne nel 1345. Dopo aver preso la comunione, un uomo morente, Ysbrand Dommer, vomitò l'ostia in un catino, il cui contenuto fu gettato nel fuoco di un camino. Ma l'ostia non bruciò, e il fatto venne dichiarato miracoloso. Sul luogo dove avvenne il prodigio fu costruita una cappella.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Oudekerksplein 23
Orari
Mo-Sa 10:00-18:00; Su 13:00-17:30
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.oudekerk.nl

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Amsterdams Historisch Museum

Museo · Amsterdam

Amsterdams Historisch Museum

Esempio

L'Amsterdams Historisch Museum è un museo incentrato sulla storia di Amsterdam. Dal 1975 si trova all'interno del vecchio orfanotrofio tra Kalverstraat e Nieuwezijds Voorburgwal.

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Collezione

Il museo espone vari oggetti legati alla storia di Amsterdam, dal Medioevo ai nostri giorni. Sono in mostra dipinti, modelli, reperti archeologici, fotografie, ma anche oggetti più inusuali come un carillon suonabile, un'automobile bianca (un veicolo "ecologico" degli anni sessanta) e una reale caffetteria del distretto di Jordaan.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Kalverstraat 92
Orari
Mo-Su 10:00-17:00
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.amsterdammuseum.nl

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Munttoren

Torre · Amsterdam

Munttoren

La Torre della Zecca (in olandese: Munttoren; pronuncia: /'møŋtto:rǝ(ŋ)/), chiamata comunemente De Munt, è una celebre torre campanaria in stile rinascimentale della Muntplein ("Piazza della Zecca") di Amsterdam, nei Paesi Bassi. Venne costruita nel 1619-20 dall'architetto Hendrick de Keyser il Vecchio, sulle rovine della Regulierspoort, una parte delle mura medievali risalente agli anni ottanta del XV secolo.

L'edificio, che deve il proprio nome alla funzione di zecca che assunse tra il 1672 e il 1673, è classificato come rijksmonument nr. 3729.

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Ubicazione

La torre si trova al confine tra la Nieuwe Zijde e la "Cerchia dei Canali Est" nel punto in cui il fiume Amstel si incontra con il canale Singel, tra il Bloemenmarkt, tra il mercato di fiori galleggiante sul Singel, la via per gli acquisti Kalverstraat e la Vijzelstraat, nei pressi del Teatro Tuschinski.

Storia

In questo vi era una delle tre porte più importanti della città. La Regulierspoort, Porta dei Regolari, in riferimento all'antico Monastero dei Regolari che fu fondato nel 1394 nei pressi. Questa porta civica venne eretta fra il 1480 e il 1487 e si componeva di due torri gemelle con un corpo di guardia.

Nel 1618 un incendio distrusse l'edificio, risparmiando solo la base di una delle due torri.

Nel 1619 il grande architetto Hendrick de Keyser il Vecchio ristrutturò il complesso e alla torre occidentale vi aggiunse la caratteristica guglia di legno rivestita di lastre di piombo, che raggiunge l'altezza di 41 metri.

Nel 1699 i fratelli François e Pieter Hemony vi installarono un carillon composto da 19 campane. Tuttavia le campane vennero vendute nel 1873 (alcune di esse sono oggi conservate al Museo Storico di Amsterdam), ed oggi il nuovo carillon si compone di 38 campane.

La torre assunse il suo nome attuale di Munttoren, ovvero "Torre della Zecca", nel 1672, quando la città di Amsterdam, occupata dai francesi, fu deputata per due anni del diritto di coniare monete al posto di Utrecht.

Fra il 1885 e il 1887 il vecchio corpo di guardia venne istituito dall'attuale in stile Neorinascimentale.

Riproduzioni

Una riproduzione in scala 1:25 della Munttoren si trova nel parco di Madurodam a L'Aia

Una riproduzione della Munttoren si trova anche nel parco Mini-Europe, a Bruxelles

Caratteristiche

All'interno della torre si trova un carillon di 38 campane che risuona ogni 15 minuti.

Vi è anche annesso un negozio di ceramiche di Delft.

Informazioni pratiche

Come arrivare
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H'Art Museum

Museo d'arte · Amsterdam

H'Art Museum

Il Museo H'ART è un museo d'arte situato sulle rive del fiume Amstel ad Amsterdam. Precedentemente satellite dell'Ermitage di San Pietroburgo, il museo ha tagliato i legami con l'Ermitage dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022.

Il museo si trova nell'ex-Amstelhof, un edificio in stile stile classico del 1681.

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Storia

La struttura venne aperta nel 1682 come casa di riposo per donne anziane sulla sponda orientale del fiume Amstel. Dal 1817 la struttura ospitava sia uomini che donne.

Negli anni '90, i gestori della struttura hanno deciso che era inadeguata a soddisfare le moderne esigenze dei suoi residenti e ne hanno costruito una nuova altrove, offrendo la struttura storica alla città di Amsterdam, che a sua volta l'ha affittata al museo. Gli ultimi abitanti hanno lasciato l'Amstelhof nel 2007. Il 20 giugno 2009, il museo è stato inaugurato dalla regina olandese Beatrice e dal presidente russo Dmitry Medvedev e aperto al pubblico il giorno successivo.

Inizialmente il più grande satellite del Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, il 3 marzo 2022 il museo ha interrotto i legami con l'Ermitage a causa dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, iniziata una settimana prima. Nel 2023 il museo ha annunciato che avrebbe collaborato con lo Smithsonian, il Centro Pompidou e il British Museum e dal 1 settembre 2023 ha avuto il nuovo nome Museo H'ART.

Con un'area totale di 12.846 metri quadrati e adatto a rendere le sue collezioni accessibili al maggior numero di persone. L'area espositiva copre 2.172 metri quadrati ed è contenuta all'interno di due grandi sale espositive e sale espositive più piccole. Lo spazio rimanente ospita aule, uffici e alloggi per il personale e un ristorante.

Durante gli oltre 300 anni in cui i residenti sono stati ospiti dell'Amstelhof, sono stati effettuati diversi lavori di ristrutturazione all'interno dell'edificio e sono state aggiunte delle ali per fornire lo spazio necessario. Così, quando sono iniziati i lavori per il museo, alcune aree sono state riportate al loro aspetto originale, mentre molti muri sono stati rimossi e gli spazi sono stati riconfigurati per soddisfare le esigenze del museo. Il costo totale dei lavori di ristrutturazione è stato di 40 milioni di euro.

Mostre

Il museo ospita due collezioni permanenti, una descrive le relazioni Olanda-Russia e l'altra descrive la storia dell'edificio Amstelhof. Le mostre temporanee di solito sono programmate per sei mesi.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Amstel 51
Orari
Mo-Su 10:00-17:00; Dec 25,Jan 1 12:00-17:00
Telefono
+31 20 530 87 55
Come arrivare
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Sito ufficiale
hartmuseum.nl

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sinagoga portoghese di Amsterdam

Museo · Amsterdam

sinagoga portoghese di Amsterdam

La sinagoga portoghese (in olandese: Portugees-Israëlietische Synagoge o – semplicemente – Portugese Synagoge; nota anche come Esnoga o Snoge) è una sinagoga di Amsterdam, costruita tra il 1671 al 1675 su commissione della comunità ebrea sefarditi portoghese e su progetto dell'architetto Elias Bouman, che si ispirò al tempio di Salomone di Gerusalemme.

Si tratta della più antica sinagoga della capitale olandese e dell'unica ancora utilizzata per celebrare delle funzioni religiose.

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La sinagoga ospita anche una mostra permanente sulla storia della comunità ebraica di Amsterdam dal XVII secolo all'occupazione nazista del 1940.

Nel cosiddetto Canon van Amsterdam, la sinagoga portoghese occupa il 19º posto.

Ubicazione

La sinagoga portoghese si trova al nr. 3 di Mr. Visserplein, una piazza situata accanto a Waterlooplein, nel Jodenbuurt di Amsterdam, nella zona detta Oude Zijde (“zona vecchia”, nel nord-est della città), al confine con il quartiere di Plantage e la cosiddetta “Cerchia dei Canali Est” (detta anche “Cerchia dei Canali Sud”).

È situata nei pressi dello Joods Historisch Museum (il museo storico ebraico) e nelle vicinanze di Rembrandtplein, del Museo Willet-Holthuysen e del Blauwbrug.

Caratteristiche

L'edificio, rivolto verso sud-est, in direzione di Gerusalemme, è a pianta rettangolare, è suddiviso da tre navate e presenta un soffitto in legno.

Gli interni sono illuminati da 1.000 candele e dalla luce proveniente dalle 72 finestre. Vi sono poi 24 candelabri in ottone, utilizzati per le funzioni serali.

Nella sinagoga portoghese, si trova una delle più importanti biblioteche al mondo, la Ets Haim, inaugurata nel 1615.

Storia
Curiosità

Una copia in scala 1:25 della sinagoga portoghese si trova nel parco di Madurodam nei pressi de L'Aia.

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Orto botanico di Amsterdam

Museo · Amsterdam

Orto botanico di Amsterdam

L'Orto botanico di Amsterdam è un giardino botanico situato nella città di Amsterdam, nei Paesi Bassi. Uno dei più antichi al mondo, fu fondato nel 1638 dalla cittadinanza per fungere da giardino di erbe medicinali per medici e farmacisti. Contiene più di seimila alberi e piante tropicali ed indigene. La monumentale Palm House, realizzata nel 1911 dal progettista olandese Jo van der Mey, è nota per la sua collezione di cicadofite.

Recente aggiunta all'Orto, una serra di ingenti dimensioni che riproduce tre differenti climi tropicali.

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Storia

Nel 1682 il consiglio comunale di Amsterdam decise di costituire un nuovo orto botanico, che fu finanziato dai medici e dai farmacisti associati al Collegium Medicum ed al Collegium Chirurgicum. Furono nominati commissari Johan Huydecoper van Maarseveen, amministratore della VOC e borgomastro, e Jan Commelin, consigliere comunale, farmacista e mercante. Questi, tramite i loro contatti con proprietari immobiliari e collezionisti di piante sia nei Paesi Bassi che all'estero e col concorso delle navi della VOC e della WIC riuscirono a mettere insieme un gran numero di specie di piante medicinali, ornamentali e da serra, non solo locali, ma anche esotiche provenienti dall'Asia, dal Sudafrica e dal Sud America.

La collezione iniziale dell'orto botanico fu così costituita e questo non fu più semplicemente orto medico, adibito cioè alla coltivazione di piante con proprietà medicamentose, ma le piante e le sementi ottenute furono anche commerciate. Un'unica pianta di caffè, Coffea arabica, nella collezione dell'orto servì come madre di un'intera coltura del caffè nell'America centrale e meridionale.

Allo stesso modo, due piccole palme da olio portate in vasi dalla VOC da Mauritius, un'isola dell'oceano Indiano, produssero i semi dopo sei anni, e questi furono diffusi in tutto il Sud-est asiatico, diventando la principale fonte di rendita nelle Indie Orientali Olandesi ed ora nell'Indonesia.

La collezione di piante costituitasi nel XVII secolo fu anche documentata da un atlante, l'Atlante Moninckx, contenente 425 acquerelli di piante esotiche, e da un catalogo il Horti medici Amstelodamensis rariorum historia plantarum: descriptio et icones (Storia delle piante rare dell'orto botanico di Amsterdam: descrizione ed immagini) di Jan e Caspar Commelin.

Tra il 1885 ed il 1918 Hugo de Vries fu il direttore dell'Orto.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Plantage Middenlaan 2a
Orari
Mo-Su 10:00-17:00
Telefono
+31 20 625 9021
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.dehortus.nl

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Joods Historisch Museum

Museo · Amsterdam

Joods Historisch Museum

Lo Joods Historisch Museum ("Museo Storico Ebraico") è un museo di Amsterdam, nei Paesi Bassi dedicato alla storia, alla cultura e alla religione del popolo ebraico. È l'unico museo sull'Ebraismo del paese, il più importante al di fuori di Israele.

Il museo è ospitato dal 1987 in quattro sinagoghe costruite dagli ebrei ashkenaziti tra la seconda metà del XVII e la metà del XVIII secolo, abbandonate durante la seconda guerra mondiale, restaurate negli anni settanta-ottanta e collegate tra loro attraverso passaggi pedonali in vetro. Si tratta della Grote Sjoel o Grote Synagoge ("Grande Sinagoga", la più antica della città, costruita nel 1670-1671 su progetto dell'architetto Elias Bouman), dell'Obbene Sjoel ("Sinagoga Superiore", risalente al 1686), della Dritt Sjoel ("La Terza Sinagoga", eretta nel 1700) e dalla Neie Sjoel o Nieuwe Synagoge ("La Nuova Sinagoga", costruita nel 1752 e il cui progetto è attribuito a G.F. Maybaum).

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In precedenza (dal 1932 al 1940 e dal 1955 al 1987), il museo era ubicato nella Waag, l'ex-pesa pubblica in Nieuwmarkt. Parte della collezione trovò inoltre temporaneamente posto, tra il 1939 e il 1943, nello Stedelijk Museum.

Ubicazione

Il museo si trova in Jonas Daniël Meijerplein, nei pressi di Waterlooplein, in quello che era un tempo il Quartiere Ebraico (situato nella zona della città chiamata Oude Zijde), nei pressi della Sinagoga portoghese.

Caratteristiche

Il museo illustra i vari aspetti della cultura ebraica: dalla religione e le feste rituali, alla vita sociale ed economica. Vi sono sezioni dedicate, tra l'altro, ad Israele e al sionismo, alla persecuzione, all'olocausto, al ruolo (specie economico) degli Ebrei nei Paesi Bassi, alla filosofia giudaica, ecc. e una sezione, il Kindermuseum, dedicata ai bambini.

Il museo ospita anche una biblioteca (ubicata nell'Obbene Sjoel), dove è disponibile, oltre al materiale cartaceo, anche del materiale audiovisivo, e un ristorante-caffè, dove vengono serviti piatti rigorosamente kosher.

Gli oggetti attualmente esposti sono circa 50.000 e vi sono numerosi oggetti di culto quali baldacchini, veli, menorah, tende, oltre a pezzi di argenteria, dipinti e altro ancora. Sono anche esposti i documenti falsi che venivano utilizzati dagli Ebrei nel tentativo di sfuggire alle deportazioni naziste.

Tra i pezzi "forti" della collezione permanente, figurano, tra l'altro, un'arca santa in legno del 1791, il manoscritto miniato dell'Haggadah redatto nel 1734 dallo scriba Giuseppe di Leibnik e i dipinti autobiografici di Charlotte Salomon, morta a 26 anni ad Auschwitz nel 1943.

Storia
Il vecchio museo

La storia del museo ebbe inizio il 23 maggio 1930 con la nascita della fondazione Joods Historisch Museum. Il museo venne quindi inaugurato il 24 febbraio 1932 nell'edificio dell'antica pesa pubblica (Waag) in Nieuwmarkt. Il numero di oggetti esposti era inizialmente di 355, ma raddoppiarono nel giro di cinque anni.

Durante l'occupazione nazista il museo venne chiuso nel 1940, ma nel frattempo, tra il 1939 e il 1943, circa 600 degli oggetti esposti vennero trasferiti allo Stedelijk Museum nel tentativo di salvare la collezione. Molti pezzi della collezione furono però saccheggiati dai nazisti il 23 aprile 1943 e trasferiti all'Istituto di Studi Ebraici di Francoforte sul Meno e, per questo motivo, gran parte della stessa andò perduta e meno del 25% della collezione originaria venne recuperata dopo il conflitto, altri furono aggiunti grazie a donazioni private: così, il 14 luglio 1955 il museo poté riaprire i battenti alla presenza del premier Willem Drees.

A partire dal 1975, il museo, che da quel momento iniziò ad occupare due piani della Waag, fu fornito anche di una mediateca.

Il nuovo museo

Nel 1987, il museo fu trasferito dalla Waag alla sede attuale: l'inaugurazione avvenne il 4 maggio alla presenza della regina Beatrice.Le quattro sinagoghe che lo ospitano, saccheggiate durante la seconda guerra mondiale e rimaste inutilizzate dal 1943, erano state donate negli anni cinquanta dalla comunità ebraica alla città di Amsterdam, che, tra anni settanta e gli anni ottanta, compì una costosissima opera di restauro. Furono collegate tra loro tramite passaggi in vetro e strutture metalliche.

Nel 1989, il museo ha avuto un importante riconoscimento, assicurandosi il Council of Europe Museum Prize, per il lavoro di architettura moderna adattato ad architetture più antiche.

Tra il 2004 e il 2007, il museo ha subito un'opera di restauro, mentre nel 2006 vi è stato un ampliamento con una sezione rivolta ai bambini, chiamata Kindermuseum.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Nieuwe Amstelstraat 1
Orari
Mo-Su 11:00-17:00
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.jhm.nl

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Rembrandtplein

Piazza · Amsterdam

Rembrandtplein

Rembrandtplein (“Piazza Rembrandt”) è – insieme a Piazza Dam, a Leidseplein e a Waterlooplein – una delle più celebri piazze di Amsterdam, nonché – insieme alla stessa Leidseplein e al quartiere a luci rosse De Wallen – uno dei fulcri della vita notturna della capitale olandese.

La piazza prende il nome – a partire dal 1876 – dal famoso pittore Rembrandt (1606 – 1669), del quale è stata eretta una statua in loco nel 1852 (opera di Louis Royer). In precedenza, il luogo si chiamava Botermarkt (lett. "mercato del burro") e – ancora prima – Reguliersplein

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Molti abitanti di Amsterdam chiamano la piazza “Rembrandtsplein”, ovvero aggiungendovi la –s del genitivo, e, sebbene ciò non sia linguisticamente corretto, si trovano varie insegne con questa ortografia, inserite a partire dal 1985.

Profilo della zona

La piazza è caratterizzata dalla presenza di numerosi caffè all'aperto e di alcune discoteche, che attirano turisti e residenti, soprattutto la sera.

Vi si trovano anche – oltre alla statua in ghisa di Rembrandt – anche alcuni edifici storici, come quello che ospita la banca ABN AMRO, oltre a quelli di storici caffè della fine del XIX secolo, come il Café Schiller (1892) o il De Kroon (1898).

Vi si trova inoltre il più grande schermo LCD d'Europa.

Localizzazione

La piazza si trova nella parte settentrionale della cerchia dei canali sud (chiamata anche “cerchia dei canali est”), al confine con la cerchia dei canali centrale ad ovest, la Nieuwe Zijde (“parte nuova”) e l'Oude Zijde (“parte vecchia”) a nord e la zona detta Plantage a est, tra l'Amstelstraat, la Dwaarstraat e la Reguliersbreestraat, nei pressi del Blauwbrug e non lontanissima dal Magere Brug, due dei ponti più celebri della città, oltre che da Waterlooplein e dal Museo Willet-Holthuysen.

Storia

Originariamente, nella zona vi si trovava una porta, la Regulierspoort, costruita nel 1655 alla fine della Reguliersbreestraat, poi divenuta superflua in seguito alla costruzione della Utrechtse poort nell'odierna Frederiksplein.

Questa porta venne così sostituita, nel 1668, da una pesa pubblica (waag), attorno alla quale fu costruita anche una piazza, chiamata Reguliersplein.

Da quando poi, a partire dal 1669, il mercato dei latticini che si teneva il lunedì in Piazza Dam, venne trasferito qui, si iniziò gradualmente a chiamare la piazza Botermarkt, ovvero “mercato del burro”.

Nel 1852, venne eretta al centro della piazza una statua, opera dello scultore Louis Royer (1793 - 1868), costruita in onore del celebre pittore Rembrandt e che fu inaugurata da re Guglielmo III. Per questo motivo, a partire dal 1876, la piazza venne chiamata “Rembrandtplein”.

Il 26 novembre 1927 la piazza fu teatro di un terribile fatto di sangue, avvenuto proprio dietro la statua di Rembrandt: l'assassinio a colpi di pistola del noto cabarettista Jean-Louis Pisuisse e della moglie, la cantante Jenny Gilliams, perpetrato per motivi di gelosia da un attore dalla compagnia ed ex-amante della donna, poi suicidatosi.

Nel 2006, in occasione dell'anno dedicato a Rembrandt vennero costruite vicino alla statua del pittore 22 figure in bronzo, opera degli scultori russi Aleksandr Taratynov e Mikhail Dronov e rappresentanti i personaggi del celebre quadro di Rembrandt La ronda di notte.

Edifici storici

Mille Colonnes Hotel (1889)

Albergo Schiller Carena (1892)

Café Schiller (1892)

Gran Café De Kroon (1898)

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Nederlands Scheepvaartmuseum

Museo nazionale · Amsterdam

Nederlands Scheepvaartmuseum

Il Nederlands Scheepvaartmuseum (lett. "Museo della navigazione dei Paesi Bassi"), chiamato anche Rijksmuseum Nederlands Scheepvaart, è il più grande museo al mondo dedicato alla navigazione e ha sede ad Amsterdam.

Il museo è dedicato alla storia della navigazione nei Paesi Bassi dall'antichità ai giorni nostri ed è collocato dal 1973 nell'ex – magazzino dell'ammiragliato, su un isolotto dell'Oosterdok.

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Caratteristiche

La storia della marineria olandese è illustrata attraverso modellini di navi (da guerra e mercantili), carte geografiche (tra cui quelle dei celebri cartografi del XVII secolo, Willem Blaeu e del figlio Joan Blaeu), atlanti, mappamondo, carte nautiche, strumenti nautici (come bussole, ecc.), libri, medaglie, decorazioni, polene, dipinti, ecc. Vengono inoltre mostrate le varie tecniche di pesca, come la caccia alla balena, ecc. e si possono anche osservare (all'esterno) costruttori di barche al lavoro.

Il museo è costituito da una parte all'aperto e da una parte all'interno, quest'ultima organizzata in una trentina di sale suddivise in due piani più il pianterreno, dove gli oggetti sono esposti secondo l'ordine cronologico: il primo piano tratta la storia antica della navigazione olandese, mentre le esposizioni del secondo piano partono dal XIX secolo e arrivano fino ai giorni nostri. (v. anche il paragrafo Organizzazione del museo)

Notevole soprattutto la collezione riguardante il XVII secolo, il cosiddetto “Secolo d'Oro” (Gouden Eeuw), in cui i Paesi Bassi avevano il predominio mondiale sui mari e sui commerci in generale.

Il museo è fornito di un'ampia biblioteca (che contiene circa 400 libri antichi), di una sala audiovisivi (al primo piano), di un negozio (al pianterreno), di un bar e di un ristorante.

Tra le principali attrazioni del museo, vi sono la barca reale, l'Atlante mondiale Blaeu e, soprattutto, la copia della nave Amsterdam, attraccata all'esterno del museo.

Oltre alle esposizioni, permanenti, vengono organizzate anche esposizioni temporanee, che si tengono al pianterreno.

Ubicazione

Il museo si trova su un isolotto dell'Oosterdok chiamato Kattenburg, nella zona detta Plantage (parte orientale della città), ai confini con la Oude Zijde (“parte vecchia”), di fianco al Museo della Scienza e della Tecnologia NEMO e non lontano dall'Entrepotdok (gli antichi magazzini della zona portuale), dal Werf 't Kromhout Museum, dal giardino zoologico “Artis” e dalla celebre Montelbaanstoren.

Storia

In origine, il museo era ubicato in un edificio all'angolo tra la Cornelis Schuystraat e De Lairessestraat (sud-ovest della città, vicino al Vondelpark).

Nel 1973 venne quindi trasferito nella location attuale ed inaugurato dall'allora principessa Beatrice il 13 aprile.

Nel gennaio 2007 è iniziata un'opera di restauro dell'edificio del museo, la cui conclusione è terminata nel 2011.

L'edificio

L'edificio nel quale è collocato il museo, si chiama 's Lands Zeemagazijn ed è un ex-magazzino dell'Ammiragliato e, in seguito, arsenale della Marina olandese, progettato nel 1656 dall'architetto Daniël Stalpaert: è sorretto da 18.000 pali piantati nel letto dell'Osterdook.

Organizzazione del museo

Il museo è strutturato nel modo seguente:

Pianterreno

XX secolo e barca reale

Esposizioni temporanee

Primo piano

XVII secolo

XVIII secolo – XIX secolo

Sala audiovisivi

Secondo piano

XVIII secolo – XIX secolo

XX secolo

Sport acquatici e yachting

La collezione
Copia della nave “Amsterdam”

È probabilmente la maggiore attrazione del museo e vi si trova all'esterno dello stesso: si tratta della copia in scala pressoché reale di un galeone della Compagnia Olandese delle Indie Orientali (Vereinigde Oostindische Compagnie, abbreviato in VOC), affondato nel Mare del Nord in prossimità delle coste inglesi il 26 gennaio 1769 durante il viaggio inaugurale.

La ricostruzione si basò sul relitto riemerso nel 1962 e venne eseguita tra il 1985 e il 1990 da 400 volontari, per i quali rappresentò un'esperienza formativa in attesa di un'occupazione.

Durante l'estate, alcuni attori vestiti in costume d'epoca da marinaio mostrano com'era la vita di bordo nel Settecento.

La copia della nave “Amsterdam” è l'unica attrazione del museo visitabile anche durante la chiusura dello stesso per restauro dal 2007 al 2010/2011.

Barca reale

Tra le attrazioni del museo vi è anche la barca reale, costruita nel 1818 per re Guglielmo I ed usata per l'ultima volta nel 1962, in occasione del 25º anniversario di matrimonio della regina Giuliana.

Lunga 17 metri, la barca veniva condotta da venti rematori.

Atlante mondiale Blaeu

L'Atlante mondiale Blaeu (titolo originale: Theatrum orbis terrarum, sive, Atlas novus in quo tabulæ et descriptiones omnium Regionum o Le théâtre du monde ou nouvel atlas contenant les chartres et descriptions de tous les Pais de la terre) è una monumentale opera cartografica in nove volumi, prodotto da Joan Blaeu (1596 – 1673), della famiglia di cartografi Blaeu, tra il 1662 e il 1665. Si tratta dell'atlante più preciso dell'epoca.

Globo celeste di Jodocus Hondius

Datato 1600, è il più antico esempio di globo celeste di cui si abbia notizia: è decorato con illustrazioni di Joducus Hondius (1563 – 1612), un incisore ed editore di Amsterdam.

Planisfero di Johannes Ruysch

Nel museo è conservato anche il planisfero dell'esploratore e cartografo Johannes Ruysch (1460 ca. - 1533): datato 1507 - 1508, costituisce la prima mappa mondiale in cui è rappresentato il continente americano.

Modellini di navi

Tra i modellini di navi presenti nel museo, citiamo:

Modellino del “Vigelantie” (85 cm), nave da pesca del 1800 – 1850

Modellino della nave rompighiaccio "Christiaan Brunings" (1900)

Modellino della "Tjisaroea", nave veloce del 1926

Polene

Polena raffigurante Aiace (1832)

...

Atlanti vari

Oltre all'Atlante mondiale Blaeu, nel museo sono raccolti, tra l'altro, anche quello di Abraham Ortelius del 1572 e quello di Mercatore del 1585 – 1589, oltre ad atlanti tolemaici italiani risalenti al periodo 1478 – 1507.

Dipinti

Numerosi sono anche i dipinti sul tema della navigazione, custoditi nel museo, molti dei quali risalenti al cosiddetto "Secolo d'Oro".

Sono custoditi dipinti di Willem van de Velde il Giovane, Willem van de Velde il Vecchio, Ludolf Backhuysen, ecc.

Tra i dipinti conservati al museo, vi sono, tra l'altro, i seguenti:

“La Battaglia di Gibilterra”, di Cornelis Claeszoon van Wieringen (1607)

"La rada di Batavia", di Adam Willaerts (1649)

“Prima fase della Battaglia dell'Øresund” (8 novembre 1568), di Abrahamsz Beerstraaten (1660)

"Il ritorno della 'Hollandia'", di Ludolf Backhuysen (1665)

“La Battaglia di Texel”, di Willem van de Velde il Giovane (1673).

Medaglie

Il museo presenta anche una raccolta di medaglie commemorative.

Tra queste si segnalano:

Medaglia commemorativa della sconfitta dell'"Invincibile Armata" (1588).

...

Informazioni pratiche

Indirizzo
Kattenburgerplein 1
Orari
Tu-Su 10:00-17:00; SH Mo-Su 10:00-17:00; Jan 01,Apr 27,Dec 25 off
Telefono
+31 20 523 2222
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.hetscheepvaartmuseum.nl

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basilica di San Nicola

Chiesa · Amsterdam

basilica di San Nicola

La basilica di San Nicola, in olandese Basiliek van de Heilige Nicolaas o semplicemente Sint-Nicolaasbasiliek, è una chiesa cattolica romana di Amsterdam, nei Paesi Bassi.

Sorge in Prins Hendrikkade, nello stadsdeel di Amsterdam-Centrum, di fronte alla Stazione Centrale. È sede della parrocchia di San Nicola, e dall'8 dicembre 2012 è stata elevata a basilica minore.

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Storia e descrizione

Con la Riforma la Chiesa cattolica romana in Olanda venne molto ridimensionata, ma nel 1853 venne restaurata la gerarchia episcopale e molte nuove chiese sorsero rapidamente.

Nel 1863 il consiglio canonico acquista dei terreni su Prins Hendrikkade. Tuttavia il consiglio bandì un concorso di costruzione solo nel 1882, e venne vinto da Adrianus Cyriacus Bleijs (1842-1912) che presentò un ricco progetto di stile neobarocco ispirato proprio alla controriforma e all'architettura romana. Il 17 marzo 1885 venne posta la prima pietra.

Si presenta con pianta a croce latina divisa in tre navate, transetto, coro e alta cupola ottagonale con lanterna sulla crociera. La facciata è inquadrata da due torri gemelle con coperture a elmo.

La chiesa venne consacrata il 7 febbraio 1887 a San Nicola, la terza chiesa della città ad esservi dedicata, insieme alla Chiesa Vecchia (protestante dalla fine del Cinquecento) e la Ons' Lieve Heer op Solder (trasformata in museo nel 1888).

L'arredamento è insolitamente ricco, anch'esso progettato da Bleijs, fra cui spiccano il barocco altare maggiore, del 1889, e il pulpito del 1892, con le sculture marmoree di A.E. van den Bossche (1849-1921).

Come l'altare, il pulpito (1892) è il risultato della collaborazione tra Bleys e Van den Bossche.

L'organo, che riprende le forme della facciata a torri della chiesa, venne realizzato dalla ditta W. Sauer è venne installato nel 1889.

La decorazione pittorica interna venne eseguita da Jan Dunselman (1863-1931), che in modo intermittente vi lavorò per trent'anni, dipingendo in uno stile ispirato alla pittura italiana, in particolare di Giotto e del Beato Angelico. Nel 1891-98 realizzò la grande Via Crucis delle navate laterali; nel 1912 gli Angeli nel tamburo della cupola e i Quattro Evangelisti nei pennacchi. Nel 1913-15 affrescò il transetto con i Martiri di Gorcum e il Miracolo di Amsterdam; fra il 1918 e il 1921 compì i sedici episodi della Vita di San Nicola della navata centrale; e infine nel 1928 il dipinto San Cristoforo in controfacciata.

Durante il restauro del 1966-1973 vennero murate provvisoriamente le vetrate della calotta della cupola per motivi strutturali.

Durante il grande restauro del 1997-2000 le vetrate originali della cupola furono restaurate e l'illuminazione completa fu ripristinata. Allo stesso tempo si ripulirono i dipinti e si aggiunsero le otto finestre della lanterna ad opera di Jan Dibbets.

Nel 2012 venne realizzato un nuovo altare maggiore, in pietra belga e bronzo, che riecheggia il Miracolo eucaristico di Amsterdam. L'altare è stato progettato da Jan-Willem Oldeneel da Laren.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Prins Hendrikkade 74-77
Orari
Su-Mo 12:00-15:00; Tu-Sa 11:00-16:00
Come arrivare
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Sito ufficiale
nicolaas-parochie.nl

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Nieuwmarkt

Piazza · Amsterdam

Nieuwmarkt

Nieuwmarkt è una piazza e un quartiere dello stadsdeel di Amsterdam-Centrum, nella città di Amsterdam.

In questo quartiere risiede una forte minoranza cinese, tanto che dal 2005 i segnali in questo quartiere sono scritti sia in olandese, sia in cinese.

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In questo quartiere si svolgono mercatini di antiquariato, di cibi biologici e di molti altri prodotti.

L'edificio più noto del quartiere è la Waag ed è presente anche una stazione della metropolitana.

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Orari
Mo-Fr 10:00-18:30; Sa 09:00-18:30; Su 09:00-17:00
Come arrivare
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Sito ufficiale
amsterdamnieuwmarkt.nl

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Blauwbrug

Ponte stradale · Amsterdam

Blauwbrug

Il Blauwbrug ("Ponte blu"; pron. /blawbrøx/) è un celebre ponte in pietra sul fiume Amstel, ad Amsterdam, realizzato nel 1883 da Bastiaan de Greef e Willem Springer sul modello del ponte Alessandro III di Parigi.

L'edificio è classificato come rijksmonument nr. 518352.

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Descrizione

Il Blauwbrug si trova lungo l'Amstelstraat, nel tratto nord-orientale della Cerchia dei Canali Est, nella parte meridionale della città: è situato ad est della Rembrandtplein e a sud-ovest dalla Waterlooplein, nei pressi dello Herengracht e del Museo Willet-Holthuysen.

Il ponte è decorato con sculture raffiguranti pesci con la corona imperiale di Amsterdam, barche veneziane e lampade ornamentali simili a quelle del ponte Alessandro III di Parigi.

Il ponte ha tre aperture per il passaggio delle imbarcazioni.

Storia

Il ponte fu realizzato nel 1883 in occasione dell'Esposizione Mondiale. Sostituì un preesistente ponte in legno risalente al 1555: a questo ponte in legno, che era colorato di blu, si deve anche il nome del ponte attuale.

Il Blauwbrug nella cultura di massa

Il ponte è ricordato nel titolo del romanzo di A. F. Th. van der Heijden De slag om de Blauwbrug (1983)

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Museo Amstelkring

Chiesa · Amsterdam

Museo Amstelkring

Ons' Lieve Heer op Solder (che in olandese significa Nostro Signore nel Sottotetto) è il nome di una ex chiesa cattolica di Amsterdam, fondata nel 1663 e nel 1888 trasformata in un museo. La particolarità della chiesa di Nostro Signore nel Sottotetto, a cui essa deve il suo nome, è di essere stata ricavata negli ultimi piani di una casa privata in modo tale da rendere del tutto impossibile riconoscere dall'esterno la presenza di un luogo pubblico di culto in quello che ha l'aspetto di un normale edificio residenziale. Si tratta di un esempio paradigmatico di "chiesa clandestina" (schuilkerk in olandese), cioè di una di quelle chiese dissimulate all'interno di architetture laiche nelle quali il culto cattolico, benché nel XVII secolo esso fosse ufficialmente proibito dalle leggi delle Province Unite olandesi, era di fatto tollerato.

L'edificio è riconosciuto dallo Stato olandese come rijksmonument, ossia come monumento storico del regno.

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Storia
Antefatto: le "chiese clandestine"

Le "chiese clandestine", che lo storico Benjamin J. Kaplan ha proposto di chiamare più appropriatamente "chiese semi-clandestine", si diffusero, divenendo piuttosto comuni in Europa, in seguito alla riforma protestante. Si trattava di luoghi di culto utilizzati dalle minoranze religiose i cui riti erano tollerati dalla maggioranza e dalle autorità a condizione che fossero condotti in modo discreto e che non avessero luogo in spazi pubblici: in diverse parti d'Europa infatti, mentre la legge permetteva, in via ufficiale, solo il culto maggioritario, l'impossibilità di far rispettare un divieto come quello di celebrare privatamente i propri riti faceva sì che le autorità chiudessero consapevolmente un occhio sull'esercizio dei culti minoritari, purché ciò avvenisse esclusivamente in privato.

Le chiese clandestine erano dissimulate in edifici che per un passante sarebbe stato impossibile riconoscere come luoghi di culto. Esse divennero assai comuni nella Repubblica delle Sette Province Unite del XVII secolo (il cosiddetto "Secolo d'oro olandese"), che, pur essendo uno Stato a maggioranza calvinista, si caratterizzavano per una grande tolleranza. A costruire chiese clandestine (schuilkerken) furono cattolici, rimostranti, luterani e mennoniti. In città esse erano realizzate di norma all'interno di case o magazzini, in campagna assumevano l'aspetto di capanne o fienili.

La chiesa di Ons' Lieve Heer op Solder

La casa, affacciata sul canale Oudezijds Voorburgwal, nella quale avrebbe trovato posto la chiesa di Nostro Signore del Sottotetto fu costruita nel XVII secolo e nel 1661 fu acquistata dal mercante Jan Hartman, che tra quell'anno e il 1663 ne curò una ristrutturazione radicale. I tre piani più alti furono uniti grazie alla rimozione di gran parte dei pavimenti dell'ultimo e del penultimo piano; in tal modo venne ricavato un ampio ambiente, che costituiva la navata della chiesa, con due ordini di balconate disposte intorno a esso.

La chiesa rimase in uso fino a quando, nel 1887, venne consacrata ad Amsterdam la Basilica di San Nicola le cui cupole di stile neo-barocco sono visibili guardando verso il porto dalle finestre del piano superiore di questa casa.

Il museo

L'ex chiesa venne rapidamente trasformata in un museo, che aprì il 28 aprile 1888 con il nome di Museum Amstelkring. Si tratta del museo più antico di Amsterdam dopo il Rijksmuseum.

Oggi il museo porta invece il nome di Museum Ons' Lieve Heer op Solder ed è visitato da circa 100.000 persone ogni anno. Le stanze private che circondano la chiesa vera e propria conservano l'aspetto che avevano nel XVII secolo, mentre la chiesa stessa, il cui aspetto si era evoluto significativamente nei decenni successivi alla sua fondazione, è stata conservata come appariva nell'anno 1862.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Oudezijds Voorburgwal 38
Orari
Mo-Sa 10:00-17:00; Su 13:00-17:00
Telefono
+31 20 624 6604
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.opsolder.nl

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Leidseplein

Piazza · Amsterdam

Leidseplein

Leidseplein ("Piazza di Leida") è - insieme a Piazza Dam, a Rembrandtplein e a Waterlooplein - una delle più famose piazze di Amsterdam, nota come luogo dei divertimenti e fulcro della vita notturna della capitale olandese e per questo soprannominata da molti - con un termine un po' dispregiativo - "piazza del guazzabuglio".

La piazza, situata nella zona sud-occidentale del centro cittadino, deve il proprio nome alla Leidsepoort, l'enorme porta cittadina, demolita nel 1862, che si trovava lungo la strada che collegava la capitale a Leida (Leiden).

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Ubicazione

La piazza si trova nel Leidsebuurt (lett. "quartiere di Leida"), nella cosiddetta "Cerchia dei Canali centrali" (zona sud-ovest del centro storico), tra i canali Lijnbaansgracht, Leidsegracht ("Canale di Leida"), Prinsengracht ("Canale del Principe") e Singelgracht e nei pressi del Palazzo di Giustizia (Paleis van Justitie) e di un'altra piazza cittadina, la Max Euweplein.

È attraversata dalla Leidsestraat ("Via di Leida"), strada pedonale e per il passaggio dei tram.

Caratteristiche

Nella piazza si trovano numerosi locali, come caffè all'aperto, birrerie, coffee-shop, discoteche, locali con musica dal vivo, ecc., affollati soprattutto durante le ore serali e notturne.

Durante il giorno, Leidseplein è animata anche da numerosi artisti di strada, quali musicisti, giocolieri, mangiafuoco, ecc.

D'inverno, la piazza si trasforma in una pista per il pattinaggio su ghiaccio.La piazza è inoltre il luogo dove i tifosi della squadra di calcio della capitale, l'Ajax, si ritrovano per festeggiare un'importante vittoria, mentre i giocatori si affacciano dai balconi dello Stadsschouwburg (il teatro cittadino).

Nei pressi della piazza, si trova inoltre il famoso centro culturale e sala concerti Melkweg ("Via Lattea"), punto di ritrovo, negli anni settanta di hippy e provos.

Storia

La piazza si sviluppò tra il Medioevo e il XVII secolo come parcheggio per carri e carrozze e punto di sosta cavalli.

Si trasformò in luogo di divertimenti solo alla fine del XIX secolo e, più precisamente, dopo la costruzione dell'American Hotel, la cui costruzione originaria risale al 1882.

Grazie proprio alla costruzione dell'American Hotel e soprattutto all'annesso Café Américain, punto di ritrovo di artisti ed intellettuali, la piazza divenne, tra gli anni venti e gli anni trenta del XX secolo, il centro culturale della città.

Punti d'interesse
Stadsschouwburg

Al nr. 26 di Leidseplein si trova lo Stadsschouwburg, il teatro cittadino, progettato da Jan Springer in stile neo-rinascimentale.

Un tempo ospitava l'Orchestra dei Paesi Bassi e il Balletto Nazionale, prima che fossero trasferiti allo Stadhuis-Muziektheater, meglio noto come Stopera.

American Hotel

Sulla Leidsekade, via che si affaccia sulla Leidseplein, si trova l'American Hotel, albergo costruito nel 1902 su progetto di Willem Kromhout sulle ceneri dell'edificio precedente, eretto nel 1882 ed abbattuto una ventina d'anni dopo perché non più corrispondente al gusto dell'epoca.

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Monumento nazionale

Pilone · Amsterdam

Monumento nazionale

Il Monumento nazionale (in olandese Nationaal Monument o Nationaal Monument op de Dam) è un monumento di Amsterdam costruito nel 1956 e situato nella piazza Dam.

È stato progettato dall'architetto olandese J.J.P. Oud, con sculture di John Rädecker e i suoi figli Han e Jan Willem Rädecker. I rilievi sono stati realizzati da Paul Grégoire.

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Di fronte al monumento ogni 4 maggio si tiene la cerimonia del Ricordo dei morti per commemorare le vittime della seconda guerra mondiale e dei successivi conflitti armati.

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Noorderkerk

Chiesa · Amsterdam

Noorderkerk

La Chiesa Settentrionale, in olandese Noorderkerk, è un edificio di culto protestante di Amsterdam.

Anche altre città dei Paesi Bassi hanno una Noorderkerk, tra cui: L'Aia, Hoorn e Kampen.

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Storia

La chiesa è stata costruita negli anni 1620-1623 per servire la rapida espansione demografica della popolazione del nuovo quartiere Jordaan. La zona aveva già una chiesa, la Chiesa Occidentale, ma i governanti della città decisero per la costruzione di una seconda chiesa per servire la parte nord del quartiere. La chiesa Settentrionale divenne il tempio per la gente comune, mentre quella Occidentale era frequentata principalmente dalle classi medie e superiori.

L'architetto era Hendrick de Keyser, che progettò anche la Chiesa Meridionale e la Chiesa Occidentale. Dopo la morte di de Keyser, avvenuta nel 1621, suo figlio Pieter de Keyser ne ha assunto e curato la realizzazione.

Mentre lo stile delle chiese Meridionale e Occidentale è più tradizionale, la Noorderkerk ha un aspetto più originale che riflette gli ideali del Rinascimento e del protestantesimo con una pianta ottagonale con una struttura a forma di Croce di sant'Andrea dai bracci di ugual lunghezza e una piccola guglia si erge dal centro della crociera. Dei grandi pilastri toscani dominano l'interno della chiesa.

La chiesa è stata restaurata nel periodo 1993–1998. La piccola torre è stata restaurata nel 2003-2004 e l'organo, costruito nel 1849 da H. Knipscheer, è stato restaurato nel 2005. Il campanile è stato costruito nel 1621 da J. Meurs. La chiesa è ancora utilizzata per il servizio della Chiesa Riformata Olandese ed è utilizzata regolarmente anche per i concerti di musica classica.

La Noorderkerk si trova lungo il canale Prinsengracht, sulla piazza del Noordermarkt, dove si tengono solitamente i mercati. Nel 1941, si tennero nella piazza degli incontri pubblici illeciti dagli organizzatori dello sciopero di febbraio. Questo evento è ricordato da una lapide commemorativa sulla parete sud della chiesa.

Sepolti

Caspar Stoll

Informazioni pratiche

Telefono
+31 20 626 6436
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.noorderkerk.org

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EYE, Istituto Olandese per il Film

Museo · Amsterdam

EYE, Istituto Olandese per il Film

L’EYE Film Institute Netherlands è la principale istituzione culturale olandese dedicata alla cinematografia, con sede ad Amsterdam. La sua sede espositiva si trova di fronte alla Stazione Centrale, sulla sponda nord dell'IJ, nel quartiere Overhoeks (Amsterdam Nord). L'edificio dal taglio moderno ed inusuale, inaugurato dalla Regina d'Olanda nell'aprile del 2012, è stato progettato dagli architetti austriaci Roman Delugan ed Elke Delugan-Meissl, e comprende quattro sale cinematografiche e uno spazio espositivo di 1.200 m². Al suo interno si svolgono anche attività didattiche e workshop dedicati al cinema, e sono presenti un negozio e un bar-ristorante con terrazza. In prossimità della sede espositiva c'è anche l'Eye Collection Center, dove vengono svolte attività nel campo della conservazione, ricerca e restauro cinematografico, e dove sono presenti l'archivio delle collezioni filmiche e non filmiche dell'Eye e la biblioteca.

Le sale cinematografiche dell'EYE fanno parte del circuito Cineville.

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Raccolta e programmi

L'EYE è nato nel 2010 dalla fusione tra il Nederlands Film Museum (NFM), Holland Film, la Film Bank e il Nederlands Instituut voor Filmeducatie (Istituto Olandese per l'Educazione al Film). L'obiettivo principale di EYE sarebbe, in teoria, la conservazione del patrimonio cinematografico per le generazioni future, sia di film olandesi sia di film stranieri proiettati nei Paesi Bassi. La collezione di film in pellicola dell'EYE, e la competenza tecnica dei suoi conservatori e restauratori nel campo del restauro sono di fama internazionale. Ma l'EYE si occupa principalmente di mostrare film contemporanei e promuovere il nuovo cinema prodotto nei Paesi Bassi ai principali festival internazionali, dimenticando spesso la sua vocazione archivistica.

L'EYE ospita la più grande cineteca nei Paesi Bassi. La collezione dell'Istituto è costituita da 37.000 film, 500.000 foto, 41.500 manifesti e sceneggiature, collezioni di materiali privati appartenuti a registi e migliaia di oggetti correlati al cinema. La collezione, che spazia dal cinema muto della fine del XIX secolo alle produzioni contemporanee, alla quale vengono aggiunti regolarmente molti titoli olandesi ma anche stranieri, viene regolarmente ignorata dai programmatori cinematografici dell'EYE e dai curatori delle mostre presentate al Museo.

L'unica eccezione, quasi a confermare la regola, è stata una mostra dedicata alla imponente Collezione Desmet, che è stata inserita nel 2011 nella lista UNESCO della Memoria del Mondo (anche noto come Patrimonio dell'Umanità per i documenti).

Storia

L'Archivio Storico del Film è stato fondato nel 1946 dagli amministratori del Kriterion Piet Meerburg, Paul Kijzer, David van Staveren e Felix Halverstad. L'obiettivo era quello di salvaguardare l'archivio dal 1920 del De Nederlandsche Filmliga. Questi furono collocati in una stanza del Kriterion. Dal 1947 l'archivio ebbe un proprio direttore, Jan de Vaal, che rapidamente cominciò ad ampliare la collezione. Dal 1952 le proiezioni sono state date allo Stedelijk Museum. In quell'anno il nome fu cambiato in Nederlands Filmmuseum. Dal 1975 all'inizio del 2012 il museo è stato ubicato nel Vondelparkpaviljoen, dove hanno avuto luogo anche gli spettacoli. Il padiglione è stato completamente ricostruito sotto il nuovo direttore Hoos Blotkamp alla fine degli anni Ottanta, dove una delle sale venne arredata con gli interni del Cinema Parisien. Le altre ripartizioni del museo, come ad esempio l'archiviazione di film e di conservazione, erano distribuite su diverse località in Olanda, dove questioni logistiche erano quasi costantemente all'ordine del giorno.

Quando nel 1999 il comune di Amsterdam triplicò l'affitto del Vondelpark Pavilion, l'allora direttore Hoos Blotkamp stilò un piano ambizioso per trasferire il FIlmmuseum, assieme ad altre istituzioni affini, all'interno di un "museo della cultura dell'immagine" da progettare a Rotterdam sul Kop van Zuid. Vista l'indignazione dell'amministrazione di Amsterdam, il progetto fu annullato e Blotkamp si dimise. Nel 2004 si decise, fra tre progetti diversi, di dare una nuova collocazione al Filmmuseum sulla riva nord del IJ. La costruzione del nuovo edificio iniziò nel 2008 e si concluse in circa quattro anni.

Informazioni pratiche

Indirizzo
IJpromenade 1
Orari
Mo-Su 10:00-19:00
Telefono
+31 20 5891400
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.eyefilm.nl

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Muntplein

Ponte · Amsterdam

Muntplein

Muntplein è una piazza del centro di Amsterdam.

In realtà la piazza è un ponte, il più ampio di Amsterdam, che attraversa il canale Singel nel punto in cui si immette nel fiume Amstel. La piazza prende il nome dalla torre Munttoren che si trova su questa piazza e che faceva parte di una delle tre porte principali della città medievale.

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La piazza è un vivace incrocio di sei strade e costituisce l'estremità meridionale della via dello shopping Kalverstraat e della Rokin. Nei pressi della piazza si trova il Bloemenmarkt. Tutti i ponti di Amsterdam sono numerati e il Muntplein porta il numero 1.

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Zuiderkerk

Chiesa · Amsterdam

Zuiderkerk

La Chiesa Meridionale, in olandese Zuiderkerk è stata la prima chiesa di culto protestante costruita ad Amsterdam, nei Paesi Bassi.

Sorge nella zona di Nieuwmarkt e presenta uno stile primo-barocco ed è affiancata da un elaborato campanile.

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È dichiarato Rijksmonument dal 1970.

Storia

Nel gennaio del 1601, il Consiglio della Chiesa riformata stipulò col governo della città la costruzione di una nuova chiesa. Il progetto della prima chiesa protestante da costruire ad Amsterdam venne presentato dall'architetto olandese Hendrick de Keyser nel 1603.

La prima pietra fu posta il 22 agosto 1603, tuttavia il cantiere rimase fermo per tre anni a causa della mancanza di fondi e venne terminato solo nel 1611.

L'edificio pseudo-basilicale a tre navate, con pianta rettangolare, è di stile barocco. Venne inaugurato il 22 maggio del 1611, Domenica di Pentecoste e, anche se di culto protestante, fu intitolato a San Giovanni.

In seguito si innalzò il complesso campanile, compiuto nel 1614 e alto 68 metri. È una torre in laterizi a base quadrata sopraelevata da un piano ottagonale di pietra arenaria con quattro colonne angolari, e sormontata dalla guglia lignea rivestita di lastre di piombo.

Fra il 1651 e il 1658 il celebre mastro-campanaro François Hemony, vi installò un carillon con orologi.

Il pittore Rembrandt vi seppellì tre dei suoi quattro figli e nella chiesa si trova anche la tomba di Ferdinand Bol, uno dei suoi allievi più famosi. Nel 1874, durante uno dei suoi viaggi nei Paesi Bassi, il pittore impressionista Claude Monet scelse l'edificio sacro come soggetto per uno dei suoi quadri.

Le funzioni religiose vi furono officiate fino al 1929, mentre durante l'ultimo inverno della Seconda guerra mondiale il pavimento della chiesa fu utilizzato per ospitare temporaneamente i corpi in attesa di sepoltura delle numerose vittime provocate dalla fame e dalla carestia.

Dopo essere stata acquistata dalla Città di Amsterdam nel 1968, la Zuiderkerk fu ristrutturata sul finire degli anni settanta.

A partire dagli anni novanta è sede del Centro Informativo Municipale, che illustra gli sviluppi dei lavori pubblici e presenta i diversi progetti urbanistici. L'edificio, aperto al pubblico, ospita inoltre manifestazioni culturali, quali mostre, incontri e conferenze.

Architettura

La chiesa presenta lo slancio tipico degli edifici gotici. Si compone di una navata principale a sei campate e volta a botte ed è affiancata da due navate laterali, più strette e più basse.

La navata centrale si apre sulle navate laterali attraverso una serie di archi con soffitto a cassettoni, sorretti da un colonnato di ordine tuscanico, elementi tipici dello stile rinascimentale.

Le navate laterali presentano volte a botte e finestre di forma rettangolare.

La luce filtra all'interno della chiesa attraverso le grandi finestre con la parte superiore arrotondata e i rosoni, posti in modo simmetrico su entrambe le facciate dell'edificio.

Il campanile

Il campanile della chiesa è alto 68 metri e domina il panorama circostante. La sua costruzione fu completata nel 1614, mentre nel 1656 vi fu installato un carillon di campane realizzato dai fratelli Hemony.

Nel campanile si trova la campana più antica di Amsterdam, forgiata nel 1511 dai fratelli Willem e Jaspar Moer e originariamente ospitata all'interno della Oude Kerk.

Anch'esso è aperto al pubblico per visite guidate.

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Waterlooplein

Piazza · Amsterdam

Waterlooplein

Waterlooplein ("Piazza Waterloo") è - insieme a Piazza Dam, alla Rembrandtplein e alla Leidseplein - una delle più famose piazze di Amsterdam. La piazza risale al 1882 e si trova nell'ex-quartiere ebraico.

Waterlooplein è famosa soprattutto per lo Stadthuis-Muziektheater o "Stopera" e per il mercatino delle pulci, il più grande della città, che si tiene ogni giorno dal lunedì al sabato sin dal 1893.

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Ubicazione

Waterlooplein si trova nella parte meridionale della Oude Zijde ("Zona vecchia"), lungo il fiume Amstel, a sud della Jodenbreestraat e la Muiderstraat e a nord dell'Herengracht ("Canale dei Signori") e nelle immediate vicinanze di monumenti quali la Rembrandthuis ("Casa di Rembrandt"), lo Joods Historisch Museum ("Museo storico ebraico"), la Sinagoga portoghese, la Zuiderkerk, la Pintohuis, il Museo Willet-Holthuysen e il Blauwbrug ("Ponte blu"), ponte che di fatto collega la piazza alla Nieuwe Zijde.

Storia

La piazza sorge in quella che un tempo era un'isola artificiale creata nel XVII secolo e che si chiamava Vlooyenburg.

Waterlooplein fu realizzata nel 1882 come piazza di mercato per il quartiere ebraico della città. Per la sua realizzazione si rese necessario l'interramento di due canali, il Leprozengracht e lo Houtgracht.

Quando, un decennio dopo, molti commercianti di origine ebraica furono costretti dalle autorità a trasferire qui le proprie attività, a partire dal 1893 la piazza iniziò ad ospitare il mercatino delle pulci. Dato che all'epoca molti dei venditori erano appunto Ebrei, divenne in breve tempo il più grande mercato ebraico della città, questo almeno fino a prima degli anni quaranta del XX secolo, quando iniziarono le deportazioni.

Durante l'occupazione tedesca, infatti, la zona intorno a Waterlooplein fu dichiarata "quartiere ebreo" e nell'inverno del 1944, in tempo di carestia, molti edifici furono saccheggiati.

Terminata la seconda guerra mondiale, la piazza e il suo mercatino stentarono a riprendere "vita".

Ciò fu possibile solo a partire dagli anni sessanta e settanta, in particolar modo grazie al turismo statunitense, costituito in gran parte da hippy, e che contribuì a ravvivare nuovamente la zona e a conferirne anche quell'aspetto che si "respira" tutt'oggi.

Alla fine degli anni ottanta, fu terminata la costruzione nella piazza lo Stadhuis-Muziektheater, una costruzione che fu molto contrastata, in quanto comportò oltre a costi elevati, anche la demolizione di decine di case medievali, reminiscenza di quello che era il quartiere ebraico. L'edificio fu ribattezzato dai contestatori "Stopera" abbreviazione non solo di Stadhuis ("municipio") e Opera, ma anche di "Stop the Opera".

La costruzione dello Stopera comportò, tra il 1977 e il 1984 anche il trasferimento del mercatino delle pulci in un'altra sede. Il mercatino poté fare ritorno a Waterlooplein nel 1985.

Edifici e monumenti
Stopera

Gran parte della piazza è occupata dallo Stadhuis-Muziektheater, noto come "Stopera", un edificio inaugurato il 23 settembre 1986 e realizzato su progetto degli architetti Cees Dam e Wilhelm Holzbauer e che ospita sia il municipio (Stadhuis) che un teatro per l'opera (Muziektheater).

Il Muziektheater è la sede delle compagnie di opera e balletto nazionali. Si tratta del più grande auditorium dei Paesi Bassi, con una capienza pari a 1.689 posti a sedere.

Mozes en Aäronkerk

Al nr. 205 di Waterlooplein, si trova la Mozes en Aäronkerk ("Chiesa di Mosè e Aronne"), un edificio costruito tra il 1837 e il 1841 in luogo di una chiesa cattolica clandestina su progetto di Tieleman Franciscus Suys.

Academie van Bouwkunst

Al nr. 213 di Waterlooplein, si trova l'Academie van Bouwkunst, l'Accademia di architettura, che ha sede dal 1908 nell'ex-Arsenale, un edificio costruito nel 1654 su progetto di Willem de Keyser, figlio di Hendrick de Keyser il Vecchio.

Monumento agli Ebrei

Di fronte allo Stadhuis-Muziektheater, si trova un monumento che ricorda la resistenza degli Ebrei durante l'occupazione nazista dei Paesi Bassi. Il monumento fu realizzato nel 1988 da Josef Glatt.

Trasporti

A Waterlooplein si trova una stazione della metropolitana, servita dalle linee 51, 53 e 54.

Waterlooplein nella musica

A Waterlooplein è dedicata la canzone Oh Waterlooplein, interpretata da Rijk de Gooyer e Johnny Kraaykamp e scritta da Herman Pieter de Boer sulla melodia di Waterloo Road (brano scritto da Mike Wilsh e Mike Deighan e che ha ispirato anche la canzone Les Champs-Élysées, scritta da Pierre Delanoë ed interpretata da Joe Dassin)

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KattenKabinet

Casa · Amsterdam

KattenKabinet

Il KattenKabinet ("Gabinetto dei gatti") è un museo di Amsterdam dedicato alle opere raffiguranti gatti.

Il museo si trova all'interno di un edificio al numero 497 del canale Herengracht, all'interno del famoso Gouden Bocht, e la collezione del museo comprende dipinti, disegni, sculture e altre opere d'arte di Picasso, Foujita, Rembrandt, Toulouse-Lautrec, Corneille, Théophile Steinlen, Hildo Krop ed altri artisti.

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Storia

La casa e l'edificio adiacente a Herengracht 499 furono costruiti nel 1667 per i fratelli Willem e Adriaen van Loon. La casa al 497 venne quindi assegnata a Willem e successivamente fu abitata dal sindaco di Amsterdam Jan Calkoen e dal politico Engelbert François van Berckel, che ricevette la visita di John Adamsquando era ambasciatore degli Stati Uniti nella Repubblica olandese.

Nel 1985 l'edificio fu restaurato e nel 1990 venne fondato il museo da Bob Meijer in memoria del suo gatto rosso John Pierpont Morgan, dal nome dell'omonimo banchiere.

Il museo è l'unica delle grandi case del Gouden Bocht ad essere aperta al pubblico e nel 2004 è stato utilizzato come location per le riprese del fim Ocean's Twelve.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Herengracht 497
Orari
Sa,Su 12:00-17:00; Mo-Fr 10:00-17:00
Telefono
+31 20 626 9040
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.kattenkabinet.nl

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De Krijtberg

Chiesa · Amsterdam

De Krijtberg

De Krijtberg – propriamente Sint Franciscus Xaveriuskerk – è una chiesa cattolica nel centro storico di Amsterdam. Costruita nel 1881 in stile neogotico per sostituire edifici precedenti, la chiesa rappresenta una delle sedi più antiche e significative dei Gesuiti nei Paesi Bassi.

== Storia ==

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Nel 1628, il gesuita fiammingo Pieter Laurenz (1588-1664) fondò in una casa privata sul canale (gracht) Singel una cappella privata, in cui si stabilì nel 1654 una comunità cattolica. Siccome in quel periodo la pratica libera della religione non era concessa ai cattolici nei Paesi Bassi, la comunità operò in segreto, e l'edificio non era riconoscibile esteriormente come santuario. La sala parrocchiale, una tipica Schuilkerk ("chiesa nascosta"), occultata dietro la facciata di un palazzo mercantile, era dedicata a San Francesco Saverio. Il suo nome popolare De Crytberghen (olandese per "Le rocce cretacee") era dovuto alle scogliere di Dover: il proprietario precedente della casa, un imprenditore di navigazione marittima, aveva gestito collegamenti marittimi di traghetti sulla costa meridionale d'Inghilterra e aveva intitolato la sua casa secondo la destinazione delle sue navi.

Benché le autorità pubbliche si fossero accorte presto dell'alterata funzione della casa, la presenza dei cattolici e la loro pratica segreta della religione fu tacitamente tollerata. A causa dell'affluenza nella parrocchia, questa prima cappella fu sostituita da una più grande nel 1677, che però rimase nascosta, similarmente come l'edificio precedente, discretamente dietro la facciata borghese. Anche quando l'ordine dei gesuiti fu proibito nei Paesi Bassi nel 1708 e poco dopo, nel 1773, abolito in tutta l'Europa, il santuario rimase in funzione.

Nel 1796 fu concesso ai cattolici nei Paesi Bassi il diritto di libero esercizio della religione e anche il permesso di costruire chiese pubbliche. Di conseguenza, la cappella fu ampliata di nuovo nel 1835, e la casa originale De Crytberghen fu demolita per far spazio alla chiesa ampliata e alla canonica, che ancora oggi accoglie le sale parrocchiali e i locali della comunità gesuita. Sul frontone dell'ingresso della nuova facciata fu fissato l'acronimo IHS, tipico dell'ordine dei Gesuiti.

Quando nel 1853 si restaurò la gerarchia della Chiesa cattolica nei Paesi Bassi con il breve apostolico Ex qua die, la chiesa De Krijtberg fu assegnata, insieme con la seconda chiesa gesuita a Amsterdam De Saaier, alla diocesi di Haarlem. Il numero crescente di membri della parrocchia sembrò giustificare la costruzione di una chiesa più grande, la quale fu commissionata nel 1879. Il nuovo edificio, a causa del quale diverse case storiche lungo il Singel furono demolite, fu concepito in stile neogotico da Alfred Tepe (1840-1920). Il 3 dicembre 1883 il nuovo Krijtberg fu consacrato dal vescovo di Haarlem.

Siccome il numero dei membri praticanti e, più generalmente, dei cattolici a Amsterdam scese drasticamente negli anni 1960, si considerò di chiudere e anzi di demolire la chiesa. Il vescovo di Haarlem però ritirò i suoi piani di chiusura dopo che la Chiesa fu dichiarata Monumento nazionale dalle autorità municipali nel 1974. In seguito, De Krijtberg fu ampiamente rinnovato; i lavori furono terminati nel 2003.

Mobilio e opere d'arte

L'interno, costruito a tre navate, fu arredato secondo i gusti contemporanei con numerosi programmi iconografici che si distinguono fortemente dalla sobrietà delle chiese riformate di Amsterdam per esprimere artisticamente la restaurazione del cattolicesimo nei Paesi Bassi dopo il 1853. Quando l'edificio fu completato, l'interno ricevette, in un primo tempo (1886-89), murali provvisori, sostituiti nel 1892 dai lavori ormai visibili di Martin Schenk (1933-1911).

Le vetrate, l'altare, il baldacchino e numerosi altri elementi d'attrezzatura sono opere della bottega Friedrich Wilhelm Mengelberg di Colonia, compiute negli anni 1882-1886. Il cancello del coro, che separa la zona dell'altare dallo spazio comunitario, è costruito in legno e si trova al di sopra dell'altare: mostra rappresentazioni dei dodici apostoli ed è sormontato da un Calvario, modellato da Mengelberg secondo l'iconografia medievale. La navata sinistra chiude con una cappella di S. Maria, il cui altare, creato anche lui dallo studio Mengelberg (1885), raffigura scene della vita di Maria.

Le pareti della navata sono dominate di sculture di arenaria che rappresentano gesuiti canonizzati (tra cui Francesco Saverio, Ignazio di Loyola, Alfonso Rodriguez). Anche le vetrate ritraggono santi della Compagnia di Gesù (Pietro Claver, Aloisio Gonzaga, ecc.).

Oltre ad un piccolo organo del 1960 (transetto sinistro), la chiesa possiede di un secondo organo dalla bottega Piet J. Adema en Zonen (Amsterdam) del 1905, posto nel 1985 sulla galleria della navata destra. Lo strumento dispone di 33 registri su due manuali e un pedale.

Oggi De Krijtberg offre quotidianamente liturgie cattoliche; nel centro parrocchiale adiacente si svolgono durante tutto l'anno servizi di formazione, circoli di lettura, esercizi spirituali e programmi catechetici.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Singel 446
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Paradiso

Chiesa · Amsterdam

Paradiso

Paradiso è un centro musicale e culturale di Amsterdam, Paesi Bassi.

== Storia ==

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L'edificio, che nel XIX secolo ospitava una chiesa, fino al 1965 era usato da un gruppo di liberi religiosi olandesi, la Vrije Gemeente ("Libera Congregazione"). Sorge nel de Weteringschans, vicino al Leidseplein, uno dei centri della vita notturna e del turismo della capitale olandese.

Nel 1968, su sollecitazione degli hippie, il Paradiso fu riaperto e convertito in un luogo di ritrovo per i giovani, sala per concerti e laboratorio teatrale. Divenne ben presto il simbolo della controcultura hippie ad Amsterdam e della musica rock dell'epoca. Fu uno dei primi luoghi di Amsterdam dove si tollerava il consumo di droghe leggere. Dalla metà degli anni '70 Paradiso divenne uno dei centri di riferimento per la musica punk rock e new wave, mentre dagli anni '80 divenne importante per i rave party e la musica dance.

Esibizioni notevoli

Tra gli artisti esibitisi al Paradiso di Amsterdam vi sono Pink Floyd, The Ramones,Adele, Anastacia, Rolling Stones, Joy Division, New Order, Johnny Thunders, Chic, Joe Jackson, Chris Isaak, Kaizers Orchestra, Duran Duran, Willie Nelson, Phish, Beady Eye, Arcade Fire, Nightwish, Bad Brains, Kayak, Loudness, Nirvana, John Cale, The Cure, Soft Machine, Emilíana Torrini, Jalebee Cartel, Link Wray, Lenny Kravitz, Omar & the Howlers, The Only Ones, Nick Cave and the Bad Seeds, Electrosexual, Beth Hart, Dayna Kurtz, Dave Matthews, Smoosh, Suzanne Vega, Amy Winehouse, Milow, Fiction Plane, Epica, Editors, Motorpsycho, Pain of Salvation, Deftones, Riverside, Lamb, Live, NITS, Jamiroquai, Afterhours, Matia Bazar, Live, The Roots e Headhunterz.

Glen Matlock si esibì per l'ultima volta con i Sex Pistols al Paradiso.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Weteringschans 6
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.paradiso.nl

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Da dove vengono queste informazioni

Questa guida è composta da basi di conoscenza aperte. Niente è scritto da noi e niente è inventato: dove una fonte tace, il campo semplicemente non c'è.

Ultimo aggiornamento il 30 agosto 2026