Sursock Museum
Museo d'arte · Beirut
Modern art and contemporary art museum in Beirut, Lebanon descrizione disponibile solo in inglese
Anno: 1961
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Beirut è una città del Libano, capitale dello Stato nonché capoluogo dell'omonimo governatorato. Con 450 000 abitanti nei propri confini amministrativi, è la città più popolosa del paese vicino-orientale e con la sua area metropolitana rac…
Mesi migliori: Aprile, Maggio, Giugno, Ottobre, Novembre
| Mese | Media alta | Media bassa | Precipitazioni |
|---|---|---|---|
| Gennaio | 17° | 10° | 181 mm |
| Febbraio | 17° | 10° | 120 mm |
| Marzo | 19° | 12° | 116 mm |
| Aprile | 23° | 15° | 41 mm |
| Maggio | 26° | 18° | 25 mm |
| Giugno | 29° | 22° | 7 mm |
| Luglio | 31° | 25° | 1 mm |
| Agosto | 32° | 25° | 2 mm |
| Settembre | 30° | 24° | 5 mm |
| Ottobre | 28° | 20° | 34 mm |
| Novembre | 23° | 16° | 68 mm |
| Dicembre | 19° | 12° | 130 mm |
Medie per 2015-2024 dall'analisi ERA5. I mesi evidenziati hanno una temperatura massima media tra 18 e 30 gradi e meno di 80 mm di pioggia.
Beirut è una città del Libano, capitale dello Stato nonché capoluogo dell'omonimo governatorato. Con 450 000 abitanti nei propri confini amministrativi, è la città più popolosa del paese vicino-orientale e con la sua area metropolitana racchiude circa un decimo della popolazione libanese.
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1.344 parole scritte da viaggiatori, da Wikivoyage.
La città si trova su un promontorio relativamente piccolo proteso nel Mediterraneo orientale. È di gran lunga la città più grande del Libano. A causa delle piccole dimensioni del paese, la capitale ha sempre mantenuto lo status di unica vera città cosmopolita del paese e, dall'indipendenza, è stata il centro commerciale e finanziario del Libano.
Beirut gode di un clima mediterraneo. Venite da aprile a giugno per giornate calde e secche e serate lunghe e fresche (19–25 °C). Le temperature a luglio e agosto salgono a circa 30 °C e l'umidità può essere un po' opprimente: assicuratevi che il vostro hotel abbia l'aria condizionata. I mesi più piovosi sono da dicembre a febbraio, quindi portate un buon cappotto, stivali da pioggia e un ombrello perché la pioggia arriva spesso con acquazzoni torrenziali. Le strade hanno scarso drenaggio e possono trasformarsi rapidamente in fiumi, pertanto gli stivali impermeabili sono altamente raccomandati per la stagione delle piogge. La stagione sciistica del Libano va da dicembre fino all'inizio di aprile.
Nonostante il clima sia vario e cambia notevolmente in base alla stagione, il tempo è molto prevedibile; le previsioni del tempo, sulle stazioni radio e TV sono normalmente molto accurate, quindi non dovreste trovarvi impreparati ad un temporale improvviso nei mesi invernali.
Beirut è sopravvissuta a una storia difficile, cadendo sotto l'occupazione di un impero dopo l'altro. Originariamente chiamata Bêrūt, "Le muras" dai Fenici, la storia di Beirut risale a più di 5000 anni fa. Gli scavi nel centro della città hanno portato alla luce gli strati della civiltà fenicia, ellenistica, romana, araba e ottomana.
Dopo la seconda guerra mondiale, il Libano ottenne l'indipendenza dalla Francia e Beirut divenne la sua capitale nel 1943: Bishara al-Khuri e Riyad al-Sulh, il primo presidente e il primo ministro del Libano, sono considerati i fondatori della moderna Repubblica del Libano ed eroi nazionali. Beirut prosperò come un importante centro commerciale e turistico del Medio Oriente. Era una delle principali destinazioni tra i ricchi arabi e i turisti europei, grazie alla geografia unica, al clima, alla cultura diversa e alla libertà. Beirut era vista come la "porta europea del Medio Oriente" e viceversa, ed era spesso chiamata la "Parigi del Medio Oriente".
Ospita più di 10 sette religiose riconosciute. La tensione religiosa tra la fazione cristiana e quella musulmana ha scatenato una brutale guerra civile nel 1975. Il conflitto è durato quasi un decennio e mezzo, devastando la città. L'area centrale, in precedenza fulcro di gran parte delle attività commerciali e culturali, divenne una terra di nessuno. Durante la guerra, la città fu divisa tra la parte occidentale musulmana e quella orientale cristiana, e le tensioni tra le diverse sette rimangono ancora oggi.
Dalla fine della guerra nel 1989, il popolo libanese ha ricostruito la capitale. La città ha intrapreso una politica di ricostruzione aggressiva. La città così sta lavorando duramente per riconquistare il suo status di centro turistico, culturale e intellettuale in Medio Oriente che ha perso a favore del Cairo, nonché un centro per il commercio, la moda e i media dominato oggi da Dubai e da altri ricchi stati del Golfo.
Il 4 agosto 2020 nella città sono avvenute due violentissime esplosioni nei pressi del porto causando oltre 220 morti e 7000 feriti. La causa è stata attribuita all'esplosione di un deposito di nitrato di ammonio di oltre 2750 tonnellate avvenuta a causa di un incendio. Tuttavia l'intera città ha subito ingenti danni.
Beirut è composta da molti quartieri diversi, ognuno con la propria atmosfera e un carattere distintivo. Damascus Road, che collega il centro con il Museo Nazionale, era conosciuta come la "Linea Verde" durante l'era della guerra civile (1975-1990). A quel tempo, separava il settore occidentale prevalentemente musulmano della città e il settore orientale cristiano.
Piazza dei Martiri e lo sviluppo postbellico del Distretto Centrale di Beirut (BCD) sono il perno geografico della città e servono abbastanza bene per orientarsi. La città si estende su una penisola con il mare a nord e ad ovest e la dorsale del Monte Libano a est.
Alcune zone di Beirut hanno un'atmosfera amichevole e alcune di Beirut hanno la reputazione di essere molto socievoli ed estroverse. La gente del posto è abituata alla vista degli stranieri e sarebbe felice di mostrarvi la città, se glielo chiedete.
Centro - Il centro di Beirut si estende intorno alle piazze Nejmeh e dei Martiri
Gemmayzeh, ad est di piazza dei Martiri è una zona alla moda che si estende su quella che un tempo era la linea verde che separava i quartieri cristiani ad est da quelli musulmani ad ovest.
Achrafieh, il quartiere cristiano, uno dei più noti della città, si estende ancora più ad est sulle falde di una collina. Oggi è noto soprattutto per i suoi locali notturni è uno dei più antichi quartieri di Beirut. Si trova su una collina nella parte orientale della città. Achrafieh è sia un distretto residenziale che commerciale; il nucleo storico è caratterizzato da strette strade sinuose con antichi edifici, ma ampie zone moderne ospitano banche, uffici e centri commerciali.
MEA (Middle East Airlines) vola da Milano-Malpensa e Roma-Fiumicino
Ita Airways Da Roma-Fiumicino
Bulgaria Air - Con scalo a Sofia
Wizz Air - Con scalo a Sofia
Aeroporto Internazionale di Beirut
Museo nazionale di Beirut. Orario: Da mart a dom. dalle 09:00 alle 17:00. Chiuso lun e fest. Le collezioni sono esposte in ordine cronologico e spaziano dal periodo preistorico a quello del dominio dei Mamelucchi. Durante la guerra civile il museo venne a trovarsi sulla linea del fronte (Green Line) L'edificio subì notevoli danni ma le collezioni si salvarono. I pezzi più interessanti sono statuette del periodo fenicio scoperte a Byblos.
Museo dell'Università Americana. Dal lun al ven ore 10:00-16:00. Istituito nel 1867, il Museo dell'Università Americana custodisce collezioni molto vaste di vasi in ceramica alcuni dei quali provengono da Cipro e risalgono all'età del bronzo.
Moschea Mohammad Al-Amin. Inaugurata nel 2008, l'enorme moschea che domina la centrale piazza dei Martiri è opera dell'architetto Azmi Fakhur il quale si ispirò all'arte ottomana e in particolare alla moschea Sultan Ahmed di Istanbul come denotano le cupole di color azzurro e come egli stesso ha dichiarato. La moschea fu voluta dall'allora primo ministro Rafik Hariri che qui è sepolto.
Moschea Al Omari. Del XII secolo, la moschea al Omari fu eretta dai Crociati come chiesa dedicata a S. Giovanni Battista. Fu convertita in moschea al tempo dei Mamelucchi
Cattedrale Maronita di San Giorgio. Devastata dalla guerra civile, la cattedrale di San Giorgio è stata restaurata ma i segni dei proiettili sono ancora visibili
Sinagoga Maghen Abraham. Abbandonata negli anni della guerra civile, la sinagoga è attualmente (anno 2010) chiusa per restauri.
Museo Sursok (Quartiere di Achrafieh). Il museo è ospitato nella villa di Nicolas Sursock, membro di una delle famiglie più in vista di Beirut e appassionato collezionista di oggetti d'arte. Conformemente alle sue volontà testamentarie, la villa fu istituita a museo dopo la sua morte avvenuta nel 1960. Il suo ritratto è esposto nel museo. Attualmente (2010) è in costruzione una nuova ala la cui inaugurazione è prevista per il 2012
Museo privato Robert Mouawad, Army road - zokak el blat, ☎ +961 1 98 09 70, fax: +961 1 976027. Il museo espone oggetti d'arte quali gioielli, orologi, porcellane e quadri appartenute a Robert Mouawad, un gioielliere e collezionista di Beirut
La maggior parte degli abitanti di Beirut ama uscire. Se (e quando) uscite la sera, a seconda del luogo, vestitevi bene perché farà sicuramente guadagnare un po' di rispetto. Alla gente del posto piace vedere che gli stranieri fanno il possibile per adattarsi. Aspettatevi che vi venga offerto un drink o una sigaretta. L'alcol è molto economico nei negozi e nei supermercati, ma nei locali notturni i prezzi possono salire fino agli standard europei (ad esempio LL8.000 / birra, LL15.000 / cocktail).
Skybar. Inaugurato nel 2003, lo Skybar è sistemato sulla terrazza dell'Hotel Palm Beach e si articola su 3 livelli
Pensione Al Nazih, Bld. 3, Rue 62 Chanty, Secteur 29, Gemmayze (Tra piazza dei Martiri e il capolinea degli autobus di Charles Hellou), ☎ +961 1 564868, +961 3 475136 (cellulare), fax: +961 1 564868, halaassali@hotmail.com. $15-90 a seconda del tipo di stanza e della stagione. Servizi inclusi: tv satellitare, connessione ad Internet, chiamate internazionali.
1 Talal's New Hotel, Charles Helou, ☎ +961 1 562567. Le stanze hanno tv satellitare. Possibilità di dormire sul terrazzo dell'albergo insieme ad altri viaggiatori. (Vi sarà dato un materasso)
Hotel l'Albergo, Rue Abdel Wahab el-Ingliz.
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Anno: 1961
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Ancient school of Roman law, to 551 AD descrizione disponibile solo in inglese
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Sito archeologico paleolitico · Beirut
Ksar Akil è un sito archeologico in Libano. Si crede che sia uno dei primi siti noti contenenti tecnologie tipiche del Paleolitico Superiore tra cui Aurignaziano, circa 3000 anni prima che apparissero in Europa.
I Manufatti recuperati dal sito indicano che gli abitanti furono tra i primi in Eurasia occidentale (e forse al mondo) che usavano ornamenti personali. I risultati della datazione al radiocarbonio indicano che i primi umani possono avere vissuto nel sito circa 42.000 anni fa o prima ancora.
La presenza di ornamenti personali a Ksar 'Akil è indicativa di comportamento umano moderno. I ritrovamenti di ornamenti nel sito sono pressoché contemporanei con altri ritrovamenti di monili in altri siti anche notevolmente distanti del Paleolitico medio come Enkapune ya Muto in Kenya.
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1 luogo nei dintorni, a Zuqaq al-Blat
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Questa guida è composta da basi di conoscenza aperte. Niente è scritto da noi e niente è inventato: dove una fonte tace, il campo semplicemente non c'è.
Ultimo aggiornamento il 20 ottobre 2026