Nairobi

Nairobi è la capitale del Kenya, nonché capoluogo dell'omonima contea. Il suo nome deriva dalla frase maasai enkare nai-robi, letteralmente "luogo dell'acqua fredda". In Kenya viene anche indicata con due espressioni: Green City in the Sun…

Come arrivarci

Quando andare

Mesi migliori: Gennaio, Febbraio, Marzo, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, Dicembre

Mese Media alta Media bassa Precipitazioni
Gennaio 27° 15° 46 mm
Febbraio 28° 15° 44 mm
Marzo 28° 16° 79 mm
Aprile 25° 16° 189 mm
Maggio 24° 15° 99 mm
Giugno 24° 13° 35 mm
Luglio 23° 13° 18 mm
Agosto 24° 13° 24 mm
Settembre 26° 14° 30 mm
Ottobre 27° 15° 83 mm
Novembre 25° 15° 156 mm
Dicembre 25° 15° 78 mm

Medie per 2015-2024 dall'analisi ERA5. I mesi evidenziati hanno una temperatura massima media tra 18 e 30 gradi e meno di 80 mm di pioggia.

Nairobi è la capitale del Kenya, nonché capoluogo dell'omonima contea. Il suo nome deriva dalla frase maasai enkare nai-robi, letteralmente "luogo dell'acqua fredda". In Kenya viene anche indicata con due espressioni: Green City in the Sun e Safari Capital of the World. Con una popolazione stimata fra i 4 e i 4,5 milioni, Nairobi è tra le dieci maggiori città del continente africano, e contende a Dar-es-Salaam il ruolo di maggiore centro urbano dell'Africa orientale. È anche una delle città africane più importanti dal punto di vista politico, culturale ed economico. La popolazione locale parla principalmente l'inglese.

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Guida pratica di Nairobi 7 sezioni

1.614 parole scritte da viaggiatori, da Wikivoyage.

Da sapere

Situata sull'altopiano occidentale, a 1.600 m. d'altitudine, Nairobi gode di un clima da eterna primavera. Ha fama di essere una città pericolosa popolata da ladruncoli che non esitano a ricorrere alla violenza per strappare a malcapitati forestieri portafogli e aggeggi elettronici. A parte pregi e difetti, Nairobi non costituisce di per sé una destinazione turistica ma piuttosto il punto di trasferimento ai vicini parchi e riserve naturali caratterizzati da una grande biodiversità. La maggior parte dei turisti individuali si ferma in città il tempo strettamente necessario per organizzare il proprio safari e quelli che hanno sottoscritto un pacchetto turistico tutto compreso nei propri paesi d'origine sostano all'aeroporto il tempo necessario per incontrare la propria guida locale o in attesa del volo domestico che li condurrà alla loro destinazione finale.

Cenni geografici

Nairobi è situata a un 1° 09' a sud della linea equatoriale, sull'altopiano ai margini orientali della Rift Valley per cui è soggetta a terremoti sia pur di lieve entità. Si trova a metà strada circa tra Kampala, capitale dell'Uganda e Mombasa, principale porto del Kenya sull'oceano atlantico.

Per quanto riguarda l'orografia, le 1 colline Ngong costituiscono una cresta che si affaccia a ovest sulla Great Rift Valley e a est sul parco nazionale di Nairobi. La parola "Ngong" è un'anglicizzazione di una frase di Maasai "enkong'u emuny" che significa primavera di rinoceronte. Il Monte Kenya si trova a nord di Nairobi (meno di 150 km) e il Kilimanjaro circa 240 km a sud-est.

Il fiume Nairobi e i suoi affluenti attraversano la contea di cui Nairobi è capoluogo. Appena a nord del centro si trova l'estesa foresta di Karura, salvata dall'invasione del cemento dalla forte campagna di sensibilizzazione intrapresa negli anni '90 del XX secolo da Wangari Maathai (1940 – 2011), la biologa keniota insignita del premio Nobel nel 2004.

Quando andare

Durante l'anno si alternano due stagioni piovose, la prima da aprile a maggio e la seconda, meno intensa, da novembre a metà dicembre. Le piogge sono in grado di pregiudicare la visita ai vicini parchi e riserve naturali in quanto le piste al loro interno possono risultare impraticabili.

Essendo situata a più di 1600 m. slm, Nairobi tende ad avere notti e mattinate fresche nonostante la prossimità alla linea equatoriale. Per il resto le temperature variano di poco nel corso dell'anno, così come la durata del giorno. La stagione più soleggiata e più calda va da dicembre a marzo, quando le temperature medie diurne sono attestate sui 24° C.

A parte il clima, entrano in gioco altri fattori nella scelta delle date del proprio soggiorno, non ultimo quello economico. Se programmate un viaggio durante le feste natalizie o pasquali pagherete salato il vostro safari. L'alta stagione va infatti da dicembre a marzo e vede il maggior afflusso turistico. I parchi sono affollati e il loro incanto ridotto. Un periodo alternativo è il mese di giugno e successivi quando i branchi di animali migrano nel parco d'oltreconfine di Serengeti (Tanzania del nordest).

Prezzi di bassa stagione sono in genere praticati da agenzie e alberghi in concomitanza della stagione delle lunghe piogge (da marzo a fine maggio) e anche nel periodo successivo fino alla fine di novembre. L'indubbio vantaggio di un soggiorno nella bassa stagione sta nel non trovarsi gomito a gomito con turisti che sfoggiano tenute da safari e videocamere di ultimo grido ma se avete intenzione di visitare le riserve faunistiche delle vicinanze dovrete comunque evitare le stagioni delle piogge per il motivo accennato in precedenza.

Cenni storici

Nairobi sorse nel 1898 come campo di riposo per la manovalanza indiana che lavorava alla costruzione della ferrovia da Mombasa a Kisumu, sulla riva orientale del lago Vittoria. Il luogo era al tempo un'area disabitata piena di paludi. Il nome stesso di Nairobi deriva dall'espressione Maasai che significa "acque fredde", riferita a un torrente che scorreva nella zona. La località fu scelta dal sovraintendente dei lavori della ferrovia, l'ingegnere George Whitehouse probabilmente in virtù della sua elevata altitudine che garantiva un clima temperato e condizioni ottimali per gli operai.

Tra il 1902 e il 1910 la popolazione della città salì da 5.000 a 16.000 abitanti, grazie soprattutto all'afflusso di visitatori britannici con l'hobby della caccia grossa. Nel 1907 Nairobi sostituì Mombasa come capitale del Protettorato dell'Africa Orientale. L'anno successivo un'epidemia di peste colpì la popolazione e poiché era la seconda volta che questa si verificava nel giro di pochi anni, gli amministratori della colonia trassero la conclusione che il focolaio era da ricercarsi nel bazar indiano e nelle scarse condizioni igieniche in cui versava. Per evitare contagi futuri furono applicate norme severe di segregazione razziale.

Nel 1921 Nairobi aveva raggiunto i 24.000 abitanti, di cui la metà circa erano nativi africani, divenuti maggioranza appena cinque anni dopo. Nairobi continuava ad essere un luogo sciatto e malsano secondo il racconto di viaggiatori del tempo.

I popoli Maasai e Kikuyu non videro di buon occhio la successiva espansione urbana di Nairobi che divorava le loro terre a ritmo incalzante. Sul finire della seconda guerra mondiale le tribù locali inscenarono una ribellione contro il dominio coloniale del Regno Unito, promossa dal movimento politico nazionalista Mau-Mau a capo del quale era Jomo Kenyatta che fu arrestato e spedito nel 1953 in campo di concentramento.

Dopo la proclamazione dell'indipendenza, Nairobi crebbe ancora più rapidamente causando problemi di frequenti interruzioni di corrente elettrica e rifornimento idrico, L'11 settembre 1973 fu inaugurato il Centro di conferenze internazionale Kenyatta, un edificio di 28 piani progettato dall'architetto norvegese Karl Henrik Nøstvik e dal keniano David Mutiso. Tre anni prima, nel 1972, la Banca Mondiale aveva concesso i fondi per il rinnovamento dell'aeroporto di Nairobi e della sua pista.

Nell'agosto 1998 l'ambasciata degli Stati Uniti a Nairobi fu distrutta da un attacco terroristico di Al-Qaida. Nel 2012 fu completata la superstrada di 50,4 chilometri da Nairobi al centro industriale di Thika, costata 31 miliardi di dollari. Il 31 maggio 2017 fu inaugurata la nuova ferrovia da Nairobi a Mombasa grazie a finanziamenti del governo cinese che coprivano i costi dell'opera al 90%. Si sta inoltre costruendo una diramazione ferroviaria da Naivasha al confine con l'Uganda.

Come orientarsi

Quartieri

Il centro è piuttosto compatto ed è limitato a sud dal viale Haile Selassie, ad ovest dalla nuova autostrada per il sobborgo di Thika (Uhuru Highway) e a nord dalla University Way. Gli alberghi di categoria superiore stanno nel settore sud mentre quelli economici si trovano in genere nel settore nord, nord-est, lungo le vie Tom Mboya, River Rd e adiacenze. Quest'ultima area, situata al di là del viale Moy, non offre garanzie sufficienti di sicurezza.

I quartieri periferici più abbienti sono tutti situati nella zona ad ovest del centro dove viveva la maggior parte dei coloni europei. I nomi di questi quartieri sono Karen, Langata, Lavington, Gigiri, Muthaiga, Brookside e Spring Valley e costituiscono zone alternative dove scegliersi l'alloggio.

Kangemi, Kawangware e Dagoretti, pur confinando con questi ricchi sobborghi, sono quartieri abitati da classi di reddito inferiore e dovrebbero essere scartati così come tutti gli altri a nord del centro e nelle periferie est e sud, in direzione dell'aeroporto internazionale. In queste aree non mancano estese baraccopoli (slums). La più grande è 2 Kibera, composta da dodici insediamenti e con una popolazione totale di circa 170.000 persone. Kibera, che in dialetto nubiano significa giungla, registra un'elevata percentuale di malati di HIV.

Come arrivare

In aereo

1 Aeroporto Internazionale Jomo Kenyatta (IATA: NBO) (15 km a sud-est del centro).

2 Aeroporto Wilson (11 km a sud del centro).

In treno

3 Nairobi Terminus.

4 Stazione centrale.

In autobus

Nairobi Bus Terminal.

Cosa vedere

1 Parco nazionale di Nairobi.

2 Orfanotrofio Sheldrick degli Elefanti, ☎ +254 736 919321.

3 Centro Giraffe (Zona Lang'ata). Ksh 1000 a persona.

4 Kenyatta International Conference Centre (KICC) (Centro). Intero: Ksh 400, ridotto Ksh 200.

5 Sito commemorativo dell'attacco terroristico all'ambasciata statunitense (Centro). Ksh 30. Nel 1998, l'ambasciata statunitense di Nairobi ha subito un attacco terroristico da parte di Al-Qaida; alle circa 200 vittime è oggi dedicato un parco commemorativo.

6 Jamia Mosque (Centro).

7 Ufficio delle Nazioni Unite a Nairobi (UN Complex Gigiri), United Nations Ave, ☎ +254 20 762 3798, un.tours@un.org.

8 Museo Nazionale del Kenya di Nairobi, Museum Hill, ☎ +254 20 3742131.

9 Museo ferroviario.

10 Nairobi Gallery, P.O.Box 40658-00100, ☎ +254 20 216566.

11 Karen Blixen Museum, P.O. Box 40658-00100, ☎ +254 20 8002139.

12 Bomas of Kenya, Langata/Forest Edge Road, ☎ +254 20 891391.

13 Uhuru Gardens, Langata Road.

14 Arboretum Park.

15 Karura Forest.

16 City Park.

Cosa fare

Safe Ride Tours & Safari Ltd., Avenue House, Mezzanine II, Kenyatta Ave.

Travel For Change Africa (Safaris & Volunteering), P.O. Box 10627, ☎ +254 714 361314, info@travelforchangeafrica.org.

Shoor Safaris Kenya, Kyuna Road (Prendere Lower Kabete Road da Westlands verso Kyuna), ☎ +254 700 615906, info@shoortravel.com.

Jeep Safaris and Tours (Jeep safaris), Savanna road, Greenspan Mall, ☎ +254 789 204789, info@jeepsafaris.net.

Dove alloggiare

Prezzi modici

1 Wildebeest Camp, Mokoyeti West Rd (Langata).

2 Milimani Backpackers & Safari Centre, Oldeani Crescent.

3 New Kenya Lodge, River Rd at Latema Rd.

4 Manyatta Backpackers, Milimani Road, ☎ +254-721-816603.

5 Karen Camp & backpackers, Marula road (angolo Karen road), ☎ +254 723 314053.

6 Destiny Hotel, Duruma Road (Centro), ☎ +254 20 22531236. Check-in: 12:00, check-out: 11:00.

7 The Princess Hotel, 20, Tom Mboya street, ☎ +254 20 2214640.

8 Jungle Junction Backpackers, Amboseli Road Lavington (Angolo Dagoretti), ☎ +254 722-752865. Check-in: 12:00, check-out: 12:00. Campeggio

9 Arkland Palace Hotel, Tom Mboya street (Angolo Ronald Ngala street), ☎ +254 20-2142600. Check-in: 06:00, check-out: 10:00.

10 New Swanga Hotel, Duruma Road (Angolo Accra Road), ☎ +254 721 620127. Ksh 1900. Check-in: noon, check-out: noon.

11 Mercury Hotel, Tom Mboya Street, ☎ +254 20-2212504. Check-in: 12:00, check-out: 12:00.

12 Evamay Lodge, River Road . (All'angolo con Duruma Road), ☎ +254 20-2216218, +254 703 949680. Check-in: 12:00, check-out: 12:00.

13 Eureka Highrise Hotel, Tom Mboya Street, ☎ +254 20-2247459. Check-in: 12:00, check-out: 12:00. stanze doppie e singole con bagno privato e TV.

14 Nawas Hotel, Firestation Ln (Angolo Latema e River Road), ☎ +254 20-243148. Check-in: 12:00, check-out: 12:00. Doppie e singole con bagno privato.

Prezzi medi

15 Sarova Panafric, Valley Road, ☎ +254 709 111000.

Prezzi elevati

16 Fairmont The Norfolk Hotel, ☎ +254 20 2265000.

17 InterContinental Hotel, City Hall Way, ☎ +254 20 3200000.

18 Hilton Nairobi, Mama Ngina St.

19 Hilton Garden Inn Nairobi Airport, Mombasa Road, ☎ +254 20 4075000. Convenientemente situato tra l'aeroporto e la stazione ferroviaria "Nairobi Terminus".

20 Radisson Blu Hotel, Elgon Road, ☎ +254 709 810000.

21 Sarova Stanley, Kenyatta Avenue (Incrocio Kimathi Street), ☎ +254 709 111000. Albergo a 5 stelle in pieno centro.

Nei dintorni

Masai Mara — Riserva faunistica in una zona di savane con una eccezionale biodiversità. Ciò che attrae maggiormente aspiranti visitatori è la migrazione di gnu e zebre che avviene tra aprile-maggio.

Parco nazionale del Monte Kenya (160 km nord-est di Nairobi) — La seconda vetta più alta dell'Africa, dopo il Kilimangiaro cela 12 ghiacciai sulla linea dell'equatore.

Parco nazionale di Amboseli

Da Wikivoyage · leggila alla fonte · CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Nairobi

  1. Musei nazionali del Kenya
  2. Cathedral Basilica of the Holy Family
  3. Karen Blixen Museum
  4. Nairobi Railway Museum
  5. Nairobi National Museum
  6. Bomas of Kenya
  7. Nairobi Arboretum
  8. Kenya National Theatre
  9. Uhuru Gardens
  10. Jeevanjee Gardens
Mappa di Nairobi con i luoghi numerati
I numeri corrispondono all'elenco qui sotto. Dati della mappa © OpenStreetMap

Musei nazionali del Kenya

Organizzazione · Nairobi

Musei nazionali del Kenya

Musei Nazionali del Kenya (NMK) è una società statale che gestisce musei, siti archeologici e monumenti in Kenya. Inoltre organizza ricerche inerenti al patrimonio culturale dello Stato e raccoglie esperti in diverse discipline, quali la paleontologia, l'etnografia e la biodiversità. La sua sede, all'interno della quale si trova anche il Museo Nazionale di Nairobi, è situata sulla Museum Hill, vicino alla Uhuru Highway, tra il Central Business District e le Westlands, a Nairobi. Il Museo Nazionale del Kenya venne fondato nel 1910 dalla East Africa Natural History Society (E.A.N.H.S.); società il cui scopo principale era quello di analizzare con metodo scientifico l'habitat dei paesi dell'Africa Orientale. I musei ospitano collezioni e mostre temporanee e permanenti. Oggi la società gestisce ventidue musei regionali, molti siti archeologici e diversi monumenti in tutto il paese.

== Museo Nazionale del Kenya di Nairobi ==

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Museo di Storia Naturale del Kenya

La East Africa and Uganda Natural History Society venne fondata nel 1910-11 da alcune persone interessate allo studio della natura nell'Africa Orientale Britannica. Il gruppo includeva due membri della Church Missionary Society: il Rev. Harry Leakey, padre di Louis Leakey, e il Rev. Kenneth St. Aubyn Rogers; due ufficiali del governo: Charles William Hobley e John Ainsworth, medico, dentista, cacciatore e proprietario di piantagioni. Nel 1911 fondarono il Museo di Storia Naturale con la sua biblioteca e nominarono come curatore Aladina Visram.

Nel 1914 assunsero un nuovo curatore, Arthur Loveridge, un erpetologo che arrivò in Kenya nel marzo di quell'anno. Egli si occupò di espandere le collezioni del museo e i ricercatori contribuivano volentieri all'accrescimento, consegnando i loro ritrovamenti e le loro scoperte o facendo donazioni in denaro. Loveridge mantenne il suo incarico fino a quando non dovette combattere per il Regno Unito nell'Africa Orientale Tedesca e, in seguito, si trasferì negli Stati Uniti d'America, dove divenne professore all'Università di Harvard.

Museo Coryndon

Il successivo curatore fu A. F. J. Gedye. Il museo si trasferì in una nuova sede all'incrocio tra Government Road e Kirk Road. Tra i nuovi membri della società c'era Robert Coryndon, governatore del Kenya. In seguito alla sua morte improvvisa, nel 1927 Lady Coryndon costituì il Fondo in memoria di Coryndon, affinché venisse costruito un nuovo stabile in cui ospitare il museo in memoria del marito. Il governo istituì dei fondi integrativi per eventuali donazioni pubbliche e, nel 1928, iniziarono i lavori.

La struttura era pronta nel 1929 ma, poiché non erano stati costruiti laboratori e spazi adibiti a magazzino, la Natural History Society si rifiutò di trasferirsi in quel luogo. Allora il governo acquistò il vecchio museo e, con quei soldi la società costruì tre stanze in più e consegnò al nuovo museo le proprie collezioni, ma tenne per sé la biblioteca. Il tutto venne spostato nella nuova sede. Lady Coryndon donò loro i libri di Sir Robert.

Il museo venne aperto ufficialmente il 22 settembre 1930, come Museo Coryndon, con Victor Gurney Logan Van Someren come curatore, al quale venne anche assegnata una casa. Nel 1930 Evelyn Molony, nata Napier, venne assunta dal museo come esperta in botanica, in seguito a una donazione di Ernest Carr al museo, con lo scopo di assumere nuovi impiegati. Nel tempo in cui lavorò in quel luogo ella costruì nel museo un orto botanico specializzato nella flora dell'Africa Orientale e pubblicò una serie di articoli scientifici sull'argomento.

Le relazioni tra la E.A.N.H.S e i gestori del museo divennero più problematiche negli anni seguenti, e così le due organizzazioni istituirono una commissione, della quale fece parte anche il giurista keniota Charles Belcher, per tentare di regolarizzare i rapporti tra le parti. Questa assegnò al museo tutte le collezioni al museo, tranne la biblioteca, in cambio di un pagamento annuale da versare alla società per i 15 anni a venire.

Nel 1941 lo staff del museo venne rinnovato. Ne faceva parte anche Mary Leakey e Louis Leakey ne divenne il curatore. Ciò accadde quando il Dr. Van Someren si dimise in seguito al rifiuto del consiglio di licenziare Peter Bally, dopo un conflitto avvenuto fra i due. Il museo divenne la base operativa delle ricerche di Leakey. Nel 1945 gli venne assegnata una nuova casa, perché quella vecchia era diventata ormai fatiscente. Organizzò diverse mostre e le apri anche agli Africani e agli Asiatici, abbassando la tassa per l'autorizzazione ad esporre. Fino ad allora il museo era stato "per soli bianchi."

Il museo rimase il centro operativo di Leakey fino al 1961, quando costruì accanto al museo il Centro per la Preistoria e la Paleontologia e trasferì lì le sue ricerche e le sue collezioni. Si dimise a favore del nuovo direttore, Robert Carcasson.

Museo Nazionale

Il Kenya divenne indipendente nel 1963. Il Museo Coryndon fu rinominato "Museo Nazionale" e venne inserito in un nuovo sistema museale, i "Musei Nazionali del Kenya", nel 1964. Nel 1967 Richard Leakey, che aveva avuto dei dissidi con Louis Leakey al Centro per la Preistoria e la Paleontologia, decise di trasferirsi a lavorare al Museo Nazionale e tentare di migliorarlo: secondo lui il museo avrebbe dovuto "keniotizzarsi". A tale scopo, lui e i suoi sostenitori fondarono la Kenya Museum Associates, che fece ottenere a Robert un posto come osservatore nel consiglio in seguito a una donazione di 5000 sterline fatta a Robert. Tuttavia Richard non mantenne a lungo tale posizione perché partì per la sua prima spedizione sul fiume Omo, in Etiopia.

La Kenya Museum Associates riuscì inoltre a far diventare Joel Ojal funzionario del governo responsabile per il museo. Al ritorno dalla sua spedizione Richard espose le sue idee direttamente a Joel, che chiese al presidente, Sir Ferdinand Cavendish-Bentinck, di inserire Leakey in una posizione importante e di iniziare a rimpiazzare i membri del consiglio con Kenioti di origine locale, che all'epoca erano solamente due su sedici.

A Richard venne all'inizio offerto un incarico part-time come dirigente, che rifiutò. Tuttavia, dopo alcuni mesi, molti membri del vecchio consiglio erano sostituiti e, nel maggio 1968, gli venne proposto di diventare in via definitiva direttore amministrativo, mentre Carcasson sarebbe diventato direttore scientifico. Tuttavia Carcasson diede le dimissioni e Leakey divenne direttore.

Galleria della Comunità Etnica Keniota

Contiene opere d'arte di Joy Adamson che rappresentano varie comunità keniane in abiti tradizionali.

Ultimi eventi

Il 15 ottobre 2005 il museo di Nairobi chiuse fino a dicembre 2007 per un programma estensivo di restauro. È il più grosso intervento di rinnovamento a partire dal 1930: sono stati costruiti un nuovo blocco amministrativo e un'area commerciale e le strutture del museo sono state migliorate.

Il museo ha poi riaperto a giugno 2008 e ospita mostre permanenti e temporanee.

Al pian terreno si trovano anche il Rettilario di Nairobi e l'orto botanico, oltre ad un percorso naturalistico. Nell'area commerciale del museo si trovano ristoranti e negozi.

Altri musei

Altri musei, siti archeologici e monumenti gestiti da NMK sono:

Galleria di Nairobi, Nairobi

Giardini Uhuru, Nairobi

Forte Jesus, Mombasa

Rovine di Gedi, vicino a Malindi

Sito preistorico e museo di Hyrax Hill, vicino a Nakuru

Jumba la Mtwana, Mtwapa, vicino a Mombasa

Museo di Kabarnet, Kabarnet

Museo Karen Blixen, Nairobi

Museo di Kapenguria, Kapenguria

Museo di Kariandusi, vicino a Gilgil

Museo di Kisumu, Kisumu

Museo di Kitale, Kitale

Koobi Fora, nel Parco Nazionale di Sibiloi

Museo di Lamu, Lamu

Museo di Meru, Meru

Rovine di Mnarani, KIlifi

Museo di Narok, Narok

Olorgesailie, vicino a Magadi

Forte Siyu, Isola di Pate

Rovine di Takwa, Isola di Manda

Thimlich Ohinga, 45 km a ovest di Migori

Anno: 1960

Informazioni pratiche

Indirizzo
Museum Hill
Orari
Mo-Su 08:00-17:00
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.museums.or.ke

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Cathedral Basilica of the Holy Family

Basilica minore · Nairobi

Cathedral Basilica of the Holy Family

Cathedral in Nairobi, Kenya descrizione disponibile solo in inglese

Informazioni pratiche

Indirizzo
City Hall Way
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Karen Blixen Museum

Casa · Nairobi

Karen Blixen Museum

Museum in Kenya descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1912

Informazioni pratiche

Indirizzo
Karen Road Karen Rd, Nairobi
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Nairobi Railway Museum

Museo nazionale · Nairobi

Nairobi Railway Museum

National museum descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1971

Informazioni pratiche

Indirizzo
Uhuru Highway
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Nairobi National Museum

Museo · Nairobi

Nairobi National Museum

Museum in Nairobi, Kenya descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1930

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Nairobi Arboretum

Arboreto · Nairobi

Nairobi Arboretum

Arboretum in Nairobi, Kenya descrizione disponibile solo in inglese

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Kenya National Theatre

Teatro · Nairobi

Theatre in Nairobi, Kenya descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1952

Informazioni pratiche

Indirizzo
Harry Thuku Road
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Uhuru Gardens

Parco · Nairobi

Uhuru Gardens

Commemorative park in Nairobi, Kenya descrizione disponibile solo in inglese

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Jeevanjee Gardens

Parco · Nairobi

Jeevanjee Gardens

Park in Kenya descrizione disponibile solo in inglese

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Da dove vengono queste informazioni

Questa guida è composta da basi di conoscenza aperte. Niente è scritto da noi e niente è inventato: dove una fonte tace, il campo semplicemente non c'è.

Ultimo aggiornamento il 22 ottobre 2026

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