Il Cairo

Il Cairo è la capitale dell'Egitto. Situata poco a sud rispetto al delta del Nilo, conta circa 18 milioni di abitanti nel governatorato omonimo e circa 20,4 milioni di residenti includendo anche l'area metropolitana adiacente, creando la m…

Come arrivarci

Quando andare

Mesi migliori: Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile, Novembre, Dicembre

Mese Media alta Media bassa Precipitazioni
Gennaio 19° 9° 5 mm
Febbraio 20° 10° 7 mm
Marzo 24° 12° 10 mm
Aprile 29° 15° 2 mm
Maggio 33° 18° 0 mm
Giugno 36° 21° 0 mm
Luglio 37° 23° 0 mm
Agosto 37° 23° 0 mm
Settembre 35° 22° 0 mm
Ottobre 30° 19° 2 mm
Novembre 25° 15° 5 mm
Dicembre 21° 11° 7 mm

Medie per 2015-2024 dall'analisi ERA5. I mesi evidenziati hanno una temperatura massima media tra 18 e 30 gradi e meno di 80 mm di pioggia.

Il Cairo è la capitale dell'Egitto. Situata poco a sud rispetto al delta del Nilo, conta circa 18 milioni di abitanti nel governatorato omonimo e circa 20,4 milioni di residenti includendo anche l'area metropolitana adiacente, creando la megalopoli cairota: il Grande Cairo. Il Cairo è pertanto la città più popolosa dell'Africa e del mondo arabo, l'agglomerato urbano africano più popoloso e la seconda area metropolitana africana più popolosa dopo Lagos.

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Guida pratica di Il Cairo 4 sezioni

664 parole scritte da viaggiatori, da Wikivoyage.

Come orientarsi

Il centro del Cairo si estende sulla riva destra (o orientale) del Nilo.

La piazza più turistica è "Midan El Tahrir" (Piazza della Libertà) dove sta l'ingresso del museo Egizio e di alcuni alberghi famosi quali l'Hilton, il Cleopatra e il Semiramis.

Qasr el-Nil è la strada che attraversa Midan Tahrir in diagonale terminando da un lato alla piazza ove un tempo stava il Teatro dell'Opera mentre dall'altro attraversa il ponte omonimo che conduce all'isola El-Gezira e al quartiere di Zamalek.

Do giorno la zona rigurgita di traffico veicolare e pedonale dovuto alla vicinanza della stazione di autobus extraurbani ma anche di Ministeri dove si recano ogni giorno schiere di impiegati.

Non sono luoghi che si prestano per passeggiate eccezion fatta forse per il lungofiume, la "Corniche el Nil", per quanto non sia esente da problemi di traffico.

Talaat Harb è un'altra strada del centro sempre molto animata per via dei numerosi ministeri che vi si affacciano.

El Azbakeya è il vecchio quartiere intorno alla piazza del Teatro dell'Opera, inaugurato nel 1869, lo stesso anno dell'apertura del canale di Suez, e distrutto da un incendio nel 1971. Al centro della piazza sta la statua equestre di Ibrahim pascià e di fronte i giardini con il palazzo che un tempo ospitava il Savoy Continental. Azbakeya fu il quartiere preferito dagli Europei fino agli inizi del XIX secolo. Oggi è un posto affollato e rumoroso

Al-Moski è il quartiere ad est di El Azbakeya

Come arrivare

In aereo

L'1 Aeroporto Internazionale del Cairo è situato nella periferia nord-orientale della città a circa 22 km dal centro.

Le compagnie che al 2023 operavano voli di linea dall'Italia sono elencate di seguito:

Air Arabia — Da Bergamo.

Air Cairo — Da Catania, Milano-Malpensa, Roma-Fiumicino.

Al Masria Airlines — Un volo stagionale da Bergamo.

EgyptAir — Da Milano-Malpensa e Roma-Fiumicino.

Eritrean Airlines — Da Milano-Malpensa.

Ita Airways — Da Roma-Fiumicino

Neos — Da Milano-Malpensa.

Come spostarsi

Con mezzi pubblici

Il Cairo dispone della prima e più estesa metropolitana d'Africa ma la rete è insufficiente e risulta tra le più affollate del mondo.

In taxi

È preferibile utilizzare "'Careem"' o "'Uber "' piuttosto che i normali taxi. I locali considerano Careem e Uber più economici e sicuri (soprattutto per le donne). Per usarli bisogna avere una scheda SIM locale. Se usate "'Uber"', sappiate che non è tutto rose e fiori; alcuni conducenti chiedono contanti in anticipo, invece di saldare tramite carte di credito.

Altri conducenti possono iniziare una conversazione "affabile" con il cliente ma è meglio rifiutare perché in genere l'intento è estorcere danaro tramite suggerimenti su alberghi e attrazioni. Altri ancora vi vengono a prendere ma fanno finta di non riconoscervi

circolandovi intorno e andandosene dopo 3/4 giretti; l'intento è di farvi annullare la corsa e farvi pagare la tassa di cancellazione.

Cosa vedere

Centro

1 Museo Egizio, ☎ +20 2 25796948, egyptianmuseum@moantiq.gov.eg.

2 Palazzo del barone Empain.

3 Museo del palazzo Abdeen, via Mohammad Mahmoud (Stazione metro di via Naguib).

4 Galleria Karim Francis, Sharia El-Sherifein 1, ☎ +20 2 2391 63 57.

5 Museo dell'Arte Islamica, Piazza Bab El Khalk (vicino al palazzo Abdeen), ☎ +20 2 3909930, +20 2 3901520, miainegypt@gmail.com. Sovraprezzo x permesso fotografare. Inaugurato nel 1858, il museo espone frammenti di mosche, case e palazzi del Cairo.

6 Museo delle poste, Piazza Al-Ataba (Stazione metro Ataba), ☎ +20 2 2391-0011. Questo museo espone documenti inerenti alle spedizioni postali dal tempo dei faraoni.

7 Palazzo Yacoubian, Via 34 Talaat Harb.

8 Palazzo del pascià Said Halim, Via Champollion (Midan Falaki). In condizioni fatiscenti, il palazzo Champollion, è un bellissimo edificio in stile barocco e classico. Fu costruito nel 1896 dal designer Antonio Lasciac con marmi importati dall'Italia. Anche i giardini sono un ricordo dei giorni di gloria del Cairo. L'edificio fu nazionalizzato dal presidente Nasser e alla fine trasformato in scuola maschile. Oggi è sede di una galleria d'arte temporanea.

9 Museo delle ferrovie egiziane, Midan Ramses, ☎ +20 2 2575-3555. Metà prezzo per studenti. Mar-Sab 08:30-13:00. Questo museo ospita una collezione incredibile di locomotive a vapore, tra cui quella utilizzata dal'imperatrice francese Eugenia per l'inaugurazione del canale Suez nel 1863.

10 Moschea Al Fath (El Fatah), Midan Ramses.

Periferia

11 Piramidi di Giza e Grande Sfinge.

12 Grande Museo Egizio (Grand Egyptian Museum o GEM), ☎ +20 2 35317344, tourism_info@efinance.com.eg. Il più grande museo al mondo dedicato a una singola civiltà, ufficialmente inaugurato e aperto per intero il 1° novembre 2025.

Da Wikivoyage · leggila alla fonte · CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Il Cairo

  1. Museo egizio (Il Cairo)
  2. Piazza Tahrir
  3. Museo nazionale della Civiltà egiziana
  4. Al-Matariyya
  5. Mosque of al-Mahmudiya
  6. Cattedrale dell'Annunciazione (Il Cairo)
  7. Mausoleum of Sayyida Ruqayya
  8. Cathedral of Our Lady of Egypt
  9. Chiesa di Santa Maria (Haret Elroum)
  10. Madrasa of Amir Sunqur Sa'di
  11. Khanqah of Baybars II
  12. Palazzo Sakakini
  13. Emir Qurqumas Complex
  14. Museum of Modern Egyptian Art
  15. Church of Saint Menas
  16. Mukhtar Museum
  17. Mausoleum of Shajarat al-Durr
  18. Egyptian Postal Museum
  19. Azbakeya Garden
  20. Egyptian Railway Museum
  21. Ramses Square
  22. Chiesa di San Mercurio (Cairo)
  23. Tahra Palace
  24. Church of the Virgin Mary
  25. Gamal Abdel Nasser Museum
  26. National Police Museum
  27. chiesa di S. Giuseppe
  28. Mausoleum of Khawand Tughay
  29. Ablaq Palace
Mappa di Il Cairo con i luoghi numerati
I numeri corrispondono all'elenco qui sotto. Dati della mappa © OpenStreetMap

Museo egizio (Il Cairo)

Museo egizio · Il Cairo

Museo egizio (Il Cairo)

Il Museo egizio del Cairo ospita la più completa collezione di reperti archeologici dell'Antico Egitto del mondo. Gli oggetti in mostra sono 136.000 e molte altre centinaia di migliaia sono conservate nei magazzini.

== Storia ==

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Il museo è un'emanazione del servizio egiziano delle antichità costituito dal governo nel 1835 nel tentativo di fermare l'esportazione selvaggia di reperti e manufatti. Il primo nucleo del museo venne aperto nel 1858 con le collezioni raccolte da Auguste Mariette, archeologo francese al servizio di Isma'il Pascià ed aveva sede nel quartiere di Bulaq davanti all'isola di Gesira. Ma lo spazio presto divenne insufficiente per la grande quantità di reperti ed a peggiorare la situazione vi fu una notevole inondazione del Nilo avvenuta nel 1878.

Così nel 1891 il museo venne spostato all'interno del palazzo di Isma'il Pascià a Giza, chiamato "Palazzo di Giza". Ma questo edificio non era idoneo ad ospitare la collezione di reperti, il cui numero cresceva in maniera esponenziale e quindi fu bandito un concorso internazionale vinto da un progetto francese, il cui architetto fu Marcel Dourgnon (1858-1911) e la realizzazione degli italiani Giuseppe Garozzo e Francesco Zaffrani. Nel 1902 il museo attuale venne inaugurato, con lo stile di un edificio in stile neoclassico e appositamente costruito in Piazza Tahrir, nel centro del Cairo. La facciata è decorata con due altorilievi dello scultore francese Ferdinand Faivre.

Nonostante la sua grande fama, il museo egizio del Cairo non è molto esteso come superficie. Consta di due piani, entrambi di forma rettangolare, con una serie di stanze disposte attorno ad un atrio centrale e collegate da un corridoio.

Gli oggetti esposti al piano terreno sono raggruppati per ordine cronologico. Appena entrati, a sinistra sono disposte le sale dell'Antico Regno. Continuando in senso orario si trovano le sale del Medio e Nuovo Regno ed infine quelle dell'età greco-romana.

Salendo lo scalone si arriva al primo piano, organizzato in aree tematiche.

Il museo ha subito un saccheggio nel corso delle sommosse popolari del 2011, che hanno portato alla distruzione di due mummie.

Durante le stesse proteste, è stato colpito da alcune bombe molotov. L'esercito è immediatamente intervenuto per spegnere le fiamme. Molte delle opere e delle collezioni andate disperse o razziate, a causa dei disordini provocati dalla rivoluzione araba, sono tornati nelle disponibilità del museo, grazie anche alla collaborazione tra autorità egiziane e organizzazioni internazionali.

Collezioni

I pezzi di maggior pregio erano rappresentati dalla collezione dei reperti trovati nella tomba di Tutankhamon, rinvenuta intatta nella Valle dei Re, dall'archeologo inglese Howard Carter nel 1923, adesso trasferiti al Grande museo egizio a Giza.

La "sala delle mummie", che contiene 27 mummie reali di epoca antica, fu chiusa al pubblico nel 1981 per ordine del presidente egiziano Anwar Sadat. Nel 1985 è stata riaperta al pubblico una selezione di mummie di re e regine del Nuovo Regno di cui è visibile solamente il volto.

Opere celebri

Tavolozza cosmetica di Gerzeh

Tavolozza del tributo libico

Tavoletta di Narmer

Statua di Khasekhemui in scisto verde

Djoser in calcare (JE 49158)

Statuetta di Cheope

Chefren in trono (JE 10062)

Userkaf in grovacca (JE 90220)

Competizione sportiva (JE 30191)

Ka di Hor I (JE 30948)

Statua osiriforme di Mentuhotep II

Iside, madre di Thutmose III (JE 37417)

Maschera funeraria di Tuia

Maschera funeraria di Tutankhamon

Tutankhamon come Nefertum (JE 60723)

Regina bianca (JE 31413)

Amenardis I in alabastro (JE 3420)

Uccello di Saqqara

Busto di Neferefra

Anno: 1902

Informazioni pratiche

Orari
Mo-Sa 09:00-21:00; Su 09:00-16:00
Come arrivare
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Sito ufficiale
egyptianmuseumcairo.eg

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Piazza Tahrir

Piazza · Il Cairo

Piazza Tahrir

Piazza Tahrir (in arabo ميدان التحرير‎?, Maydān al-Taḥrīr, "piazza della Liberazione") è la piazza principale del Cairo, capitale dell'Egitto.

== Storia ==

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Originariamente la piazza fu chiamata Maydān Ismāʿīliyya (Piazza Ismailia), dal nome del Chedivè Isma'il Pascià, figlio di Mehmet Ali.

Dopo la Rivoluzione egiziana del 1919 diventò nota come Piazza Tahrir, ma non fu ufficialmente rinominata in tal modo fino alla Rivoluzione egiziana del 1952, che cambiò la struttura istituzionale dell'Egitto, abolendo la monarchia costituzionale in favore di una repubblica presidenziale.

Descrizione

Dal nord della piazza inizia via Qasr al-ʿAyn, dal lato ovest via Talʿat Harb, e via Qasr el-Nil attraverso la parte sud per arrivare al Ponte Qasr al-Nil che attraversa il vicino fiume Nilo.

Al centro della piazza si colloca una larga e affollata rotonda nella quale si apre l'ingresso alla fermata Sadat della metropolitana. Sul lato nord-est si trova una statua d'età ottomana, e oltre c'è la moschea di ʿOmar Makram. L'area attorno a piazza Tahrir comprende il Museo egizio, la sede del Partito Nazionale Democratico, l'enorme palazzo della Mogammaʿ (un edificio governativo incaricato del disbrigo delle più diverse pratiche burocratiche), l'edificio sede della Lega Araba, l'hotel Hilton Nile, e il campus dell'American University in Cairo (ora trasferito altrove).

La piazza è stata rinnovata dal governo con la posa di un obelisco fatto erigere da Ramses II a Tanis e di quattro sfingi portate dal tempio di Karnak a Luxor, nonché decorata con suggestivi fasci di luce verso il 2020, seguendo i preparativi per la Parata d'oro dei faraoni dell'anno successivo.

Usi pubblici e manifestazioni

Piazza Tahrir è stato il centro tradizionale per numerose proteste e manifestazioni per molti anni.

Proteste del 2011

Piazza Tahrir è stato il luogo principale delle proteste del 2011 contro il presidente Hosni Mubarak. Il 25 gennaio 2011 oltre 50.000 manifestanti hanno occupato la piazza il primo giorno.

Nei giorni seguenti la piazza continua ad essere il centro di destinazione per i manifestanti del Cairo. Il 29 gennaio gli aerei egiziani hanno volato sopra le persone riunite nella piazza. Il 30 gennaio, sesto giorno dall'inizio delle proteste, la BBC annuncia che il numero di manifestanti è salito almeno a 100.000 e il 31 gennaio Al Jazeera riferisce che il numero è salito a 250.000. Il 1º febbraio invece Al Jazeera riferisce che il numero di manifestanti ha raggiunto 1 milione e si sono radunati pacificamente nella piazza e nelle vie circostanti.

La notte del 2 febbraio esplode la violenza tra i sostenitori di Mubarak e gli oppositori del regime, e i marciapiedi ne escono danneggiati per l'uso di proiettili, sono soccorsi da medici volontari, fra i quali Bassem Youssef. Entro una settimana l'immagine e il nome della piazza acquistano fama mondiale, dovuta proprio alla copertura internazionale dei media.

Una pagina di Facebook con il nome "Tahrir square" è stata creata per fornire informazioni sulla rivoluzione per compensare la mancanza di informazioni degli eventi.

L'11 febbraio i manifestanti di piazza Tahrir hanno celebrato le dimissioni di Hosni Mubarak.

Informazioni pratiche

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Museo nazionale della Civiltà egiziana

Museo · Il Cairo

Museo nazionale della Civiltà egiziana

Il Museo Nazionale della Civiltà Egiziana (in arabo المتحف القومي للحضارة المصرية‎?, in inglese National Museum of Egyptian Civilization, NMEC) è un museo sito ad al-Fustat, Il Cairo, costruito per ospitare oltre 50.000 reperti archeologici dell'Antico Egitto ed altri fino ai giorni nostri.

== Storia ==

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Dopo una parziale apertura nel febbraio 2017 il museo è stato ufficialmente inaugurato il 3 aprile 2021 dal presidente Abdel Fattah al-Sisi, al termine della traslazione dal Museo Egizio di 22 mummie (di cui 18 faraoni e 4 regine), in un evento chiamato la parata d'oro dei faraoni.

L'UNESCO ha fornito assistenza tecnica alla realizzazione del museo.

Le collezioni provengono da altri musei egizi come il Museo Egizio, il Museo Copto, il Museo di Arte Islamica, il Palazzo e museo Manial a Il Cairo e il Museo Reale dei Gioielli di Alessandria.

Inoltre, alla fine del 2017, Zahi Hawass ha riferito che Francis Ricciardone, presidente dell'Università Americana del Cairo, ha donato 5.000 dei suoi manufatti al nuovo museo.

Il museo ha ospitato il sorteggio finale del Campionato mondiale maschile di pallamano 2021.

Descrizione

Il museo è stato progettato dall’architetto egiziano El Ghazzali Kosseiba (il progetto iniziale risale al 2002), mentre gli spazi espositivi sono stati progettati dall’architetto giapponese Arata Isozaki.

La collezione permanente è divisa in due zone separate, una cronologica l'altra tematica. Le aree cronologiche sono le seguenti: arcaica, faraonica, greco-romana, copta, medievale, islamica, moderna e contemporanea. La zona tematica è costituita da aree denominate Albori della civiltà, il Nilo, Scritti e pensiero, Stato e società, Cultura dei materiali, Credenze e pensiero ed, inoltre, dalla Galleria delle mummie reali.

Anno: 2002

Informazioni pratiche

Indirizzo
شارع عين الصيرة
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Sito ufficiale
nmec.gov.eg

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Al-Matariyya

Sito archeologico · Il Cairo

Al-Matariyya

Al-Maṭariyya, Mataria, al-Matariyyah o El Matariya (in arabo المطرية‎?) è un distretto della regione settentrionale di Grande Cairo, ad est del Nilo, in Egitto. Il distretto non deve essere confuso con la regione costiera di El Matareya nel governatorato di Daqahliyya. Il distretto di al-Maṭariyya era parte dell'antica città di Eliopoli, una delle più antiche città dell'Antico Egitto.

Eliopoli includeva oltre ad al-Maṭariyya anche i distretti di Kafr el-Gamus, Tell el-Hisn, Ezbet Arab el-Tawil, Kafr Qurn, el-Marg ed el-Khusus.

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Nome

Si pensa che il nome al-Maṭariyya derivi dal nome latino mater, che significa 'madre', e che sia stato scelto per la presenza in questo distretto dell'albero della Vergine Maria.

Storia

Al-Maṭariyya, col vicino distretto di 'Ayn Shams, ebbe un'importante storia durante il periodo faraonico d'Egitto, facendo parte dell'antica Eliopoli. Il distretto contiene siti archeologici risalenti a quel periodo, alcuni dei quali scoperti solo di recente, posti sotto ai moderni edifici. In tempi romani, Eliopoli apparteneva alla provincia Augustamnica. Secondo la leggenda cristiana, la Sacra Famiglia trovò rifugio sotto un albero ad Eliopoli, e che oggi è noto come "l'albero della Vergine Maria", ora posto nella cappella della Vergine di Al-Matariyyah.

Il naturalista francese Pierre Belon du Mans cita un soggiorno ad al-Maṭariyya durante il suo viaggio in Egitto del 1547. Un tempo Al-Mataryiah conteneva le ville delle persone più facoltose. Il poeta egiziano Ahmed Shawqi visse in una villa che chiamò ‘Karmet Ibn Hani’, "Vigna di Ibn Hani" (كرمة ابن هانىء), vicino al palazzo del Chedivè Abbas Hilmi II a Saray el-Qobba, fino al suo esilio dall'Egitto avvenuto durante la prima guerra mondiale.

Elementi storici

L'area di al-Masalla del distretto contiene l'antico obelisco Masalla, o el-Misalla (in arabo المسلة‎?, "obelisco"), uno degli obelischi di epoca faraonica tuttora in Egitto. È l'unico elemento di Eliopoli che rimane ancora nella sua posizione originale, e faceva parte del grande tempio di Ra-Atum costruito dal faraone Sesostri I (1971-1926 a.C.) della XII dinastia. L'obelisco, in granito rosso, è alto 22 metri e pesa 120 tonnellate.

Una colossale statua megalitica in granito rosa, con caratteristiche che sembrano quelle del faraone Ramses II, fu trovata ad al-Maṭariyya nel 2006, e pesava 5 tonnellate. Era posta tra le rovine di un tempio del sole risalente al regno di Ramses II (1279-1213 a.C.), presso il sito della successiva Suq el-Khamis.

Le tombe sotterranee degli alti sacerdoti di Ra della VI dinastia (2345-2181 a.C.) furono rinvenute nell'angolo sud-orientale del tempio di Ra-Atum ad Al-Matariyyah.

Di questo tempio è rimasta memoria solo per una citazione su di un modellino funerario.

La necropoli di Eliopoli, 5 km ad est dell'obelisco Masalla di al-Maṭariyya, risale al Medio Regno (circa 2055-1550 a.C.) ed al Nuovo Regno (circa 1550-1069 a.C.). Nel 2004, in un cantiere edilizio, fu scoperta una tomba con cupola costruita per un sacerdote] della XXVI dinastia (circa 685-525 a.C.). Al suo interno furono rinvenute numerose statuette funerarie, dette Ushabti, (oltre 400), e geroglifici del VII secolo a.C.

Industria

La parte occidentale di al-Maṭariyya, nell'area industriale di Musturud lungo il canale Ismāʿīliyya, ospita le compagnie petrolifere (Shell, Misr Petrol e General Association of Oil in Egypt), e le ditte alimentari (Bisko Misr e Misr li-l-Albān).

Informazioni pratiche

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Mosque of al-Mahmudiya

Moschea · Il Cairo

Mosque of al-Mahmudiya

Mosque in Cairo, Egypt descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1567

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Cattedrale dell'Annunciazione (Il Cairo)

Cattedrale cattolica · Il Cairo

Cattedrale dell'Annunciazione (Il Cairo)

La cattedrale dell'Annunciazione è un edificio di culto cattolico di rito armeno situato nel quartiere centrale di 'Abidin, al Cairo. È la sede dell'eparchia di Alessandria degli Armeni.

== Storia ==

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La chiesa fu consacrata nel 1926.

Anno: 1926

Informazioni pratiche

Indirizzo
شارع محمد صبري ابو علم 36
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Mausoleum of Sayyida Ruqayya

Moschea · Il Cairo

Mausoleum of Sayyida Ruqayya

Mosque in Egypt descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1133

Informazioni pratiche

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Cathedral of Our Lady of Egypt

Cattedrale cattolica · Il Cairo

Cathedral of Our Lady of Egypt

Church in Cairo, Egypt descrizione disponibile solo in inglese

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Chiesa di Santa Maria (Haret Elroum)

Chiesa · Il Cairo

La chiesa ortodossa copta di Santa Maria a Haret el-Roum (in copto ϯⲉⲕⲕⲗⲏⲥⲓⲁ ⲛ̀ϯⲑⲉⲟⲇⲟⲕⲟⲥ ⲉⲑ̅ⲩ̅ ⲙⲁⲣⲓⲁ ⲛ̀ϯⲣⲁⲃⲏ ⲛ̀ⲣⲱⲙⲉⲟⲥ, Chiesa della Santa Madre di Dio nel quartiere romano) è una chiesa copta ortodossa ad el-Ghoureya, al Cairo, vicino a Santo Teodoro.

Dal 1660 al 1800 la chiesa fu sede del papa copto ortodosso di Alessandria. Nel 1660 papa Matteo IV d'Alessandria trasferì la sede dalla chiesa della Vergine Maria (Haret Zuweila) alla chiesa di Santa Maria, dove rimase fino al 1800 quando papa Marco VIII trasferì la sede patriarcale nella cattedrale copta ortodossa di San Marco, ad Azbakeya.

Leggi tutto su Chiesa di Santa Maria (Haret Elroum) (141 parole)
Rilevanza

La chiesa di Santa Maria crebbe in importanza come centro della Chiesa ortodossa copta. Diversi papi copti sono sepolti nell'edificio.

Storia

La chiesa di Santa Maria fu ricostruita più volte e nel 1794 Ibrahim El-Gohary restaurò la chiesa. Fu danneggiata da un incendio durante il patriarcato di Papa Marco VIII (1797–1809) ma fu restaurata e ricostruita.

Informazioni pratiche

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Madrasa of Amir Sunqur Sa'di

Madrasa · Il Cairo

Madrasa of Amir Sunqur Sa'di

Mamluk Madrasa in Cairo, Egypt descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1321

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Khanqah of Baybars II

Mausoleo · Il Cairo

Khanqah of Baybars II

Medieval Islamic complex in Cairo, Egypt descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1310

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Palazzo Sakakini

Palazzo · Il Cairo

Palazzo Sakakini

Palazzo Sakakini (ar|قصر السكاكيني) Qasr Al Sakakini) è un palazzo di fine '800, di proprietà del conte Gabriel Habib Sakakini Pascià. Il palazzo è ubicato sull'omonima piazza nell'omonimo quartiere (El-Sakkakini) nel distretto cairota di Daher, a nord-est del Nilo. Oggi è sede del Museo degli strumenti medici antichi de Il Cairo in Egitto.

== Storia ==

Leggi tutto su Palazzo Sakakini (293 parole)

Palazzo Sakakini è il primo degli edifici che il Conte Sakakini fece realizzare nella capitale egiziana tra fine '800 ed il primo ventennio del '900.

Il Conte Sakakini acquistò, nel 1890 circa, un appezzamento di oltre 2690 metri quadrati nella zona nord-est del Cairo, che all'epoca era una zona vuota poco abitata. Scelse l'ubicazione del palazzo in modo che fosse al centro di un crocevia di otto strade principali, da poter essere sempre in bella vista.

Architettura e decorazioni

Il palazzo è costruito in stile rococò su cinque piani, presenta oltre 50 stanze e 400 tra finestre e porte.

L'edificio è ricoperto di decorazioni ornamentali floreali e vegetali di tipo rococò italiano, oltre 300 statue sono collocare all'interno e all'esterno della residenza, tra cui quella del Conte posta dinnanzi all'ingresso principale del palazzo.

Il Museo

Nel 1923 Habib Pascià Sakakini morì, la sua ricchezza fu divisa tra gli eredi che affidarono il prestigioso palazzo al governo. Uno dei discendenti del Sakakini era un medico e la sua parte fu trasferita al Ministero della Salute egiziano, per trasformare il palazzo in un museo per lo sviluppo della medicina.

Oggi il palazzo è sotto l'egida del Consiglio Supremo delle Antichità egiziano dal 1987, che ha allestito nel luogo il Museo degli attrezzi medici antichi che percorre ed illustra lo sviluppo della medicina, dal tempo dei Faraoni fino ai tempi odierni.

Il palazzo è aperto ai visitatori che sono per lo più studenti delle Belle Arti, interessati allo studio delle statue e delle decorazioni architettoniche dell'immobile.

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Indirizzo
ميدان السكاكيني
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Emir Qurqumas Complex

Mausoleo · Il Cairo

Emir Qurqumas Complex

Building in Egypt descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1507

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Museum of Modern Egyptian Art

Museo · Il Cairo

Museum of Modern Egyptian Art

Art museum in Cairo, Egypt descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1936

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Church of Saint Menas

Chiesa · Il Cairo

Church of Saint Menas

One of the oldest Coptic churches in Egypt descrizione disponibile solo in inglese

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Mukhtar Museum

Museo · Il Cairo

Mukhtar Museum

Museum in Cairo, Egypt descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1919

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Mausoleum of Shajarat al-Durr

Mausoleo · Il Cairo

Mausoleum of Shajarat al-Durr

Historic monument in Cairo, Egypt descrizione disponibile solo in inglese

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Egyptian Postal Museum

Museo · Il Cairo

Egyptian Postal Museum

Museum in Cairo, Egypt descrizione disponibile solo in inglese

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Azbakeya Garden

Parco · Il Cairo

Azbakeya Garden

Park in Cairo descrizione disponibile solo in inglese

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Egyptian Railway Museum

Struttura architettonica · Il Cairo

Egyptian Railway Museum

Architectural structure descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1930

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Ramses Square

Piazza · Il Cairo

Ramses Square

Place in Caïro descrizione disponibile solo in inglese

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Chiesa di San Mercurio (Cairo)

Chiesa · Il Cairo

Chiesa di San Mercurio (Cairo)

La Chiesa di San Mercurio (in copto ⲙⲁⲣⲕⲟⲩⲣⲓⲟⲥ ⲧⲁⲧⲣⲁⲡⲩⲗⲱⲛ ⲙ̀ⲫⲓⲟⲙ) nel Cairo copto è una chiesa copta ortodossa situata appena a nord della Fortezza di Babilonia nella Cairo antica tra un gruppo di importanti chiese, e all'interno dell'area conosciuta come il Chiostro di Abu Sayfayn si trovano tre chiese e un convento. Una di queste chiese, dedicata a San Mercurio, è la più grande del distretto dell'antica Babilonia.

La chiesa è intitolata a Mercurio di Cesarea che è noto come Abu Sayfayn ("doppia spada").

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Rilevanza

La Chiesa di San Mercurio è stata sede del Papa copto ortodosso di Alessandria tra il 1300 e il 1500 d.C. ed è forse l'unica al Cairo con le sue fondamenta originarie intatte. Si erge per 31,5 metri di lunghezza e 21 di larghezza.

Molti patriarchi copti risiedevano nella chiesa tra l'XI e il XV secolo e, successivamente, tra il XVI e il XVIII secolo, altri furono consacrati nella Chiesa di San Mercurio. La chiesa divenne anche il luogo di sepoltura per molti primati della Chiesa.

Costruzione della chiesa

La chiesa di San Mercurio fu demolita e trasformata in un deposito di canna da zucchero, ma fu ricostruita dal patriarca Abramo (974-979). Successivamente, nel 1080, 47 vescovi si incontrarono nella chiesa per ordine del visir fatimide Badr Al-Gamal per stabilire i canoni copti. Un assalto la bruciò completamente nel 1168, ma nel 1176 venne ricostruita.

Ai lati della porta vi sono due colonne corinzie, mentre al di sopra vi sono due icone, una di Gesù Cristo e l'altra della Santa Vergine. La copertura del santuario centrale è costituita da ebano intarsiato con croci e quadrati di sottile avorio placcato. Il coro contiene sessantatré icone realizzate da Orhan Karabedian, mentre la navata centrale contiene un bellissimo ambone costituito da mosaici che poggiano su quindici colonne. Il santuario meridionale, che era stato dedicato a San Gabriele, fu convertito in battistero, mentre il santuario settentrionale, decorato con avorio e legno, è consacrato alla Santa Vergine. Una scala fuori dalla navata nord conduce ad un santuario sotterraneo. San Barsum il Nudo rimase qui per vent'anni, morendo nel 1317. Nel suo giorno di commemorazione si tiene un servizio nel santuario.

Come molte altre antiche chiese copte ortodosse, è stata ricostruita e restaurata più volte nel corso dei secoli, spesso riutilizzando legno e pietra. Per questo motivo alcune parti di una chiesa potrebbero essere precedenti rispetto alla struttura stessa. Sebbene differiscano per dimensioni e caratteristiche architettoniche, portano l'inconfondibile timbro di una chiesa copta.

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Tahra Palace

Residenza reale · Il Cairo

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Anno: 1927

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Church of the Virgin Mary

Chiesa · Il Cairo

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Gamal Abdel Nasser Museum

Museo · Il Cairo

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Police museum · Il Cairo

National Police Museum

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chiesa di S. Giuseppe

Chiesa · Il Cairo

chiesa di S. Giuseppe

Church in Cairo, Egypt descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1909

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Mausoleum of Khawand Tughay

Khanqa · Il Cairo

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Ablaq Palace

Palazzo · Il Cairo

Ablaq Palace

Former palace in Cairo, Egypt descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1266

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Nei dintorni di Il Cairo

2 luoghi nei dintorni, a Governatorato del Cairo, Nuova Capitale

Mappa dei dintorni di Il Cairo
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Il Cairo

Megalopoli · Governatorato del Cairo

Il Cairo

Il Cairo (in arabo القاهرة‎?, al-Qāhira) è la capitale dell'Egitto. Situata poco a sud rispetto al delta del Nilo, conta circa 18 milioni di abitanti nel governatorato omonimo e circa 20,4 milioni di residenti includendo anche l'area metropolitana adiacente, creando la megalopoli cairota: il Grande Cairo (in arabo القاهرة الكبرى‎?, al-Qāhira al-kubrā). Il Cairo è pertanto la città più popolosa dell'Africa e del mondo arabo, l'agglomerato urbano africano più popoloso e la seconda area metropolitana africana più popolosa dopo Lagos.

Il Cairo viene spesso chiamata con il nome Miṣr (in arabo مصر‎?, pronunciato anche Maṣr in lingua araba egiziana), termine utilizzato anche per riferirsi all'intero Egitto che quindi ne enfatizza la centralità per la nazione stessa.

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Origine del nome

Il nome arabo "al-qāhira" significa "la conquistatrice". È stato dato alla città dai Fatimidi guidati da Jawhar al-Siqilli che, dopo avere espulso la dinastia ikhshidide, la fondarono a immediato ridosso dei precedenti insediamenti arabi di Fusṭāṭ (epoca del califfato "ortodosso"), di al-ʿAskar (età abbaside) e di al-Qaṭāʾiʿ (età tulunide), con l'auspicio che la nuova dinastia potesse assoggettare il mondo islamico e restaurare a proprio vantaggio il califfato che essa riteneva usurpato dagli Abbasidi. Non fu l'ultima dinastia a insediarsi in questa città, perché essa divenne capitale degli Ayyubidi e dei Mamelucchi, cadendo infine sotto il controllo degli Ottomani che peraltro vi mantennero a lungo, come vassalli, gli sconfitti Mamelucchi.

Dopo la spedizione di Napoleone I in Egitto e in Vicino Oriente il Paese fu affidato dagli Ottomani a un wālī (governatore), nella persona di Mehmet Ali, il cui ultimo discendente Fārūq fu deposto nel 1952 dal colpo di Stato dei Liberi Ufficiali di Muḥammad Nagīb e di Gamāl ʿAbd al-Nāṣir.

Geografia politica
Territorio

Il Cairo si trova su riva e sulle isole del Nilo, nel nord dell'Egitto, immediatamente a sud del punto in cui il fiume abbandona il corso del deserto e si rompe in due rami che formano la regione del delta del Nilo. Complessivamente la città ricopre un'area di 214 chilometri quadri ed è situata a un'altezza media di 68 metri sopra il livello del mare. Il territorio cittadino comprende anche le due isole di al-Gezīra (الجزيرة) con il quartiere di Zamalek e Roda (الروضة) e si estende fino a Giza.

La parte più antica della città è sorta a est del Nilo, successivamente si è sviluppata verso ovest, incorporando i terreni agricoli vicino al fiume. Questa parte occidentale della città è stata costruita sul modello di Parigi dal Chedivè Ismāʿīl a metà del XIX secolo, ed è caratterizzata da ampi viali, giardini pubblici e spazi aperti.

La zona orientale più antica è invece molto differente: è cresciuta in maniera disordinata nei secoli e presenta piccole viuzze affollate. Mentre la parte occidentale del Cairo ospita palazzi governativi ed è contraddistinta da architetture moderne, quella orientale è disseminata di centinaia di antiche moschee di maggiore o minor grandezza.

Alcuni ponti collegano le isole sul Nilo di Gezīra e Roda, dove vi sono molti uffici e palazzi governativi. Altri ponti attraversano completamente il Nilo collegando la periferia di Giza (al-Jīza) con il resto della città.

La città con il suo agglomerato urbano comprende inoltre tre centri minori: Imbaba, Eliopoli e Giza. La zona ovest di Giza, oltre il deserto, è parte dell'antica necropoli di Menfi dove sono situate le piramidi egizie più famose, tra cui la grande Piramide di Cheope (l'unica sopravvissuta delle antiche sette meraviglie del mondo). Circa 18 km a sud della città moderna, si trova la città di Menfi e, poco distante, la necropoli di Saqqāra. Queste ultime due sono le città predecessori dell'antico Cairo.

La città ospita anche il più importante Museo Egizio del mondo.

Secondo la Organizzazione Mondiale della Sanità, il livello di inquinamento atmosferico al Cairo è quasi 12 volte superiore al livello di sicurezza raccomandato.

Clima

Il clima del Cairo è sostanzialmente di tipo subtropicale arido, con scarse precipitazioni concentrate nel semestre fresco e lunghissimi periodi di siccità. Già nei mesi primaverili i venti caldi del deserto possono far schizzare il termometro oltre i 35-37 gradi, mentre l'estate si protrae fino all'inizio di novembre, con temperature medie vicine ai 30 °C nei mesi più caldi e UR relativamente basse nelle ore centrali. L'inverno è mite e non sono noti casi di valori termici sotto lo zero (il valore più basso mai registrato è pari a 0,8 °C) e comunque anche sotto i 5 °C si scende molto raramente. D'estate i 35 gradi si superano di frequente, con minime quasi mai sotto i 20-22 gradi (come peraltro accade anche in varie città mediterranee).

Storia

Il vasto sistema idrico ha anche permesso alla città di espandersi a oriente oltre la posizione locale del Cairo; questa zona sarebbe stata troppo distante dal corso antico del Nilo per poterne trarre giovamento. Appena a sud della città odierna si trovano le rovine di Menfi, l'antica capitale dell'Egitto fondata nel 3100 a.C. circa da Menes dopo che egli ebbe unito i due regni dell'Alto e Basso Egitto, anche se la capitale successivamente è stata trasferita a Heliopolis, più a sud di Tebe e sotto la dinastia tolemaica, ad Alessandria d'Egitto.

Il primo insediamento nella zona dell'attuale Cairo fu un forte romano edificato attorno al 150 d.C., conosciuto come Fortezza di Babilonia, situato in prossimità di un antico canale egiziano che collegava il Nilo al Mar Rosso.

Una piccola cittadina copta crebbe lentamente attorno alla fortezza e fu contro la fortezza di babilonia che si scagliarono le armate di ʿAmr ibn al-ʿĀṣ, provenienti dalla Palestina.

La battaglia portò nel 639 d.C. alla capitolazione dell'assediata Babilonia (le cui vestigia sono osservabili al di sotto del Museo Copto del Vecchio Cairo) e il conquistatore dette presto ordine che nell'area si edificasse un accampamento militare (fusṭāṭ) che divenne la capitale del neo-governatorato del quale ʿAmr divenne immediatamente titolare per volere del califfo ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb.

Presa per accordo la città di Alessandria d'Egitto - città importantissima della cultura ellenistica e seconda alla sola Costantinopoli, piena di simpatizzanti per l'Impero bizantino sotto il quale l'Egitto sino ad allora si era trovato a vivere - ʿAmr si limitò a godere dei privilegi connessi alla sua carica, incontrando non poche critiche fino alla sua successiva deposizione da parte di ʿUthmān ibn ʿAffān.

Per tutto il periodo del califfato ortodosso l'Egitto non dette altra notizia di sé, se non per il forte malumore derivante dall'azione amministrativa del suo governatore ʿAbd Allāh ibn Saʿd b. Abī Sarḥ, che contribuì non poco all'assassinio del terzo califfo. Per tutto il periodo omayyade le cose non cambiarono e il Paese si avvantaggiò molto della saggia amministrazione del fratello del califfo ʿAbd al-Malik ibn Marwān, ʿAbd al-ʿAzīz ibn Marwān.

Ugualmente distratta fu l'azione abbaside in Egitto e fu per dar corso alle spinte regionalistiche e alle esigenze di decentralizzazione in un califfato ormai troppo dilatato per essere ben funzionante che Aḥmad ibn Ṭūlūn prese nel IX secolo il potere, avviando una felicissima rinascita del Paese, sia sotto il profilo economico, sia sotto quello politico e culturale.

Il nucleo originario dell'odierna città fu fondato invece a NE della città tulunide di al-Qaṭāʾīʿ (a sua volta sorta a NE dell'abbaside al-ʿAskar), al cui SO era sorto il primo insediamento arabo di al-Fusṭāṭ. La struttura primigenia del Cairo fu eretta nel 969 d.C., anno di fondazione, come città fortificata, in cui era destinato a risiedere e a governare l'Imām fatimide, e venne chiamata, in onore del pianeta Marte (in arabo al-Qāhir, "il Vittorioso", che al momento della fondazione era in ascendente, "la città soggiogatrice", ossia al-madīnat al-qāhira).

Fondatore del Cairo fu Jawhar al-Siqilli, generale arabo di origini siciliane..

Nel 1171 il curdo Saladino divenuto in precedenza il vizir fatimide, malgrado il suo Sunnismo, s'impadronì del potere alla morte dell'ultimo Imām, che non aveva figli ed eredi e a lui si deve la costruzione della cittadella (al-Qalʿa) che divenne fino al XIX secolo la sede visibile del potere politico e militare.

Al periodo ayyubide seguì quasi senza soluzione di continuità quello mamelucco, che finì con la conquista ottomana nel 1517.

Dopo quella sconfitta i Mamelucchi rimasero tuttavia a gestire la cosa pubblica in veste di vassalli del Sultano d'Istanbul che ai primi del XIX secolo inviò come suo governatore l'albanese Mehmet Ali. Iniziava così il periodo moderno del Paese.

Il Cairo, e in particolare la zona di Saqqara, è stato teatro a inizio del XX secolo delle gesta dell'ufficiale britannico, archeologo, agente segreto e guerrigliero per la causa araba Thomas Edward Lawrence, conosciuto come Lawrence d'Arabia.

Cultura
Università e accademie

L'Università al-Azhar è uno dei principali centri d'insegnamento religioso dell'Islam sunnita. Al-Azhar, che letteralmente significa "la Luminosa", fu fondata dagli Imām/califfi fatimidi sciiti-ismailiti nel X secolo, immediatamente dopo la conquista dell'Egitto da parte di Jawhar al-Ṣiqillī ed è considerata una tra le più antiche università ancora funzionanti del mondo.

Le prime università di tipo occidentale sono state l'Università del Cairo, statale, fondata nel 1908, e l'Università Americana del Cairo, privata, fondata nel 1919. Anche l'università di Eliopolis è una delle prime in Egitto.

Negli anni '70, è stata fondata l'Università di Helwan. Nell'ultimo ventennio, sono prolificate le università private tra cui l'Università Tedesca del Cairo.

Nella metropoli egiziana hanno sede anche molte accademie militari, linguistiche tra cui l'Accademia di lingua araba del Cairo, turistiche ed artistiche quale l'Accademia delle Arti del Cairo.

Biblioteche e archivi

La Dār al-kutub è la più antica biblioteca moderna dell'Egitto. Ospita le raccolte sia della Biblioteca Nazionale che degli Archivi Nazionali.

Musei

Al Cairo si trovano molti musei di ogni genere; tra i più importanti vi sono:

Il Museo egizio del Cairo che ospita la più completa collezione di reperti archeologici dell'Antico Egitto al mondo. Gli oggetti in mostra sono 136 000 e molte altre centinaia di migliaia sono conservate nei magazzini.

Il Grande museo egizio, nella periferia della città, vicino alla necropoli di Giza, ospita oltre 100.000 reperti dell'Antico Egitto.

Il Museo nazionale della Civiltà egiziana che ospita una grande collezione di reperti dall'epoca dell'Antico Egitto sino all'arte egiziana moderna e contemporanea.

Il Museo copto del Cairo nella zona di Mar Girgis nel Cairo Vecchio, contiene centinaia di reperti cristiani di ogni tipo, dalle icone ai tessuti fino a manoscritti di grande importanza.

Il Museo d'arte islamica del Cairo è tra i più belli al mondo, con un repertorio raro.

Il Museo dell'Agricoltura, voluto da Fu'ad I d'Egitto, è tra i più antichi al mondo.

Teatri

Il Teatro dell'Opera del Cairo ovvero il teatro riservato alla musica lirica della capitale egiziana (il cui originale era bruciato), costruito ex novo nell'isola nilotica di Gezira

Luoghi del ricordo

Il Teatro chediviale dell'Opera, è stato uno dei teatri più belli del mondo, famoso per aver ospitato la prima dell'Aida, nel 1871. Fu completamente distrutto da un incendio nel 1971. A ricordarlo rimane la grande Piazza dell'Opera (Mīdān Ōberā) nel distretto di Ezbekiyya.

Infrastrutture e trasporti

La città è servita dall'Aeroporto Internazionale del Cairo e dall'omonima metropolitana.

Un secondo aeroporto civile, lo Sphinx International Airport, è stato inaugurato nel 2018.

Strutture sanitarie

Ospedale Umberto I (Il Cairo) o l'Ospedale italiano del Cairo.

Ospedale copto (Il Cairo).

Galleria d'immagini
Gemellaggi
Africa

Algeri, dal 1982

Khartoum

Orano, dal 2002

Tunisi, dal 1987

Lagos

America

Bogotà, dal 2010

Città del Messico, dal 1999

Dallas, dal 1996

Lima, dal 2003

New York, dal 1982

Ottawa, dal 1989

San Paolo, dal 2005

Port-au-Prince

Asia

Amman, dal 1988

Ankara, dal 2004

Astana, dal 1999

Baghdad, dal 1978

Chennai, dal 2000

Dubai, dal 2004

Esfahan, dal 1982

Jeddah, dal 1988

Kuwait City, dal 1994

Pechino, dal 1990

Sana'a, dal 1990

Seul, dal 1997

Tokyo, dal 1990

Xi'an, dal 1997

Europa

Atene

Madrid, dal 1992

Francoforte sul Meno, dal 1979

Istanbul, dal 1988

Minsk, dal 1998

Mosca, dal 2003

Sarajevo, dal 2006

Stoccarda, dal 1979

Oceania

Sydney, dal 1988

Anno: 969

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Green River Park

Parco cittadino · Nuova Capitale

Green River Park

River-like series of large-scale urban parks located in The New Capital of Egypt descrizione disponibile solo in inglese

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Questa guida è composta da basi di conoscenza aperte. Niente è scritto da noi e niente è inventato: dove una fonte tace, il campo semplicemente non c'è.

Ultimo aggiornamento il 18 ottobre 2026

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